Buon Compleanno Italia

15 Marzo 2011

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In questo periodo si celebra la ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia che, con i moti carbonari, con le Guerre d’Indipendenza, con l’epopea delle camicie rosse garibaldine e l’intelligenza strategica di Cavour, approdava il 17 marzo del 1861, e dopo più di 1300 anni dalla caduta dell’impero romano d’occidente, alla completa riunificazione territoriale, eccetto lo Stato del Vaticano.

Durante quei 1300 anni, la terra italica aveva perso l’unità territoriale, l’unità linguistica, l’unità amministrativa e legislativa che prima erano garantite dall’appartenenza all’Impero romano.

La terra italica non aveva più identità di popolo, non più riferimenti comuni, diventando così solo luogo di “atri muscosi e fori cadenti”, come il Manzoni ci illustra nel coro dell’Adelchi.

Insomma, terra di rapina, di conquista e spartizione tra bande armate che calavano periodicamente su di un popolo che, ancora parafrasando il Manzoni, “imbelle stava” a bagnare solchi di “servo sudore”.

Data questa situazione, solo la testardaggine e l’idealismo dei giovani, spesso giovanissimi, patrioti del XIX secolo, quegli stessi che morivano nelle barricate di Milano, o tra i canali di Venezia, o trucidati dal fuoco borbonico o papalino, potevano produrre il miracolo di una nuova identità territoriale e di popolo.

Con le nostre celebrazioni attuali rendiamo omaggio a quei tanti ragazzi di due secoli fa che, con il loro personale e spesso ignoto sacrificio, hanno forgiato il corpo e l’anima della nazione italiana permettendo così, seguendo una specie di “ideale staffetta storica”, di poter arrivare finalmente al referendum del 2 giugno 1946, che sanciva la nascita della  Repubblica Italiana, in grado di produrre quella Carta Costituzionale sognata inutilmente da quegli idealisti votati al massacro.

In effetti, quei ragazzi rivoluzionari, quei giovani padri del futuro della nazione, avevano capito che la sola unità territoriale non poteva essere sufficiente senza una carta costituzionale che ne fornisse l’essenza.

Infatti, riflettendoci un attimo, ci si rende conto che la Costituzione è una specie di “anima collettiva” di una nazione poiché rappresenta il patto sociale codificato e redatto tra pari, che dà ad una moltitudine di persone occupanti un certo territorio lo status di Cittadini, titolari di diritti e doveri primari ed universali.

Tutte le volte che la carta costituzionale viene a mancare, o viene sospesa, o viene ignorata, si perde la dignità di cittadini per ritornare ad essere sudditi di poteri che traggono la loro ragion d’essere non dal patto sociale che ci rende popolo, ma da forze estranee ed oscure, oligarchiche, se non addirittura tirannidi.

Tutte le volte che qualche soggetto detentore, per qualunque ragione, di parte del potere pubblico (capo di stato, parlamentare, amministratore di enti locali o centrali) esercita la sua funzione ignorando la carta costituzionale, entra nella sfera dell’arbitrio e dell’illegalità, ledendo la dignità di cittadino delle persone che amministra.

La presenza e l’applicazione del patto sociale codificato nella Carta Costituzionale è quindi fonte di Diritto e legalità, poiché solo tutto quanto scaturisce dal rispetto della Costituzione, e cioè leggi, regolamenti, politica ed amministrazione sia centrale che degli enti locali, può essere percepito come legale in quanto conforme al patto sociale in cui ci riconosciamo.

Ogni atto non riconducibile in qualche modo al dettato costituzionale è quindi da rigettare in quanto estraneo, se non ostile, alla società civile che i nostri eroi e padri costituenti ci hanno lasciato in eredità.

Oggi, il nostro dovere di cittadini è quello di difendere le conquiste essenziali codificate nella Carta Costituzionale, senz’altro revisionabile ed aggiornabile, conformemente alla progressione delle modalità del patto sociale che l’evoluzione della storia e della società ci indicheranno, ma intoccabile per quanto riguarda la tutela della dignità e libertà delle singole persone che si riconoscono nel Popolo Italiano.

Per questo, riteniamo che la Costituzione debba essere oggetto principale di riflessione politica, auspicandoci che possa essere giustamente attualizzata in alcune sue parti, ma chiedendo a gran voce l’integrale applicazione di altre parti, come i primi articoli, mai veramente applicate nel pieno della loro potenza di contenuti e spesso disattese dall’arroganza di “certa” politica clientelare, mafiosa e borbonica, di cui purtroppo le amministrazioni centrali e locali abbondano, riducendoci sudditi inconsapevoli nelle mani della cupidigia di politicanti senza Etica Istituzionale.

Per questo, infine, nel porgere gli “Auguri di Compleanno” all’Unità d’Italia, auspichiamo di diventare finalmente cittadini a pieno titolo, come la nostra Carta Costituzionale ci indica.

Evento musicale - Teatro in musica

26 Gennaio 2011

Concerto 26 gennaio 2010 a Lettomanoppello

Sabato 29 gennaio 2011 Libera Scelta organizza, con il patrocinio del nostro Comune, un evento musicale presso il Teatro Comunale di Lettomanoppello, sito in p.zza Marcinelle. Il concerto inizierà alle ore 21:00 e vedrà l’esibizione di tre gruppi musicali: i No Name, gli Slow ed i Red Kill Newband.

Tre gruppi emergenti che hanno nel loro interno componenti provenienti dal nostro piccolo Comune.


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LiberaMente gennaio 2011

10 Gennaio 2011

LiberaMente - Gennaio 2011 - numero 0

E’ uscito il Numero 0 di gennaio 2011 del notiziario di Libera Scelta.

Clicca QUI e Scarica “LiberaMente” GRATIS

Auguri da Libera Scelta

24 Dicembre 2010

Signori Cybernauti, gentili Naviganti, è l’ora della festa e degli Auguri a tutti quanti.

Bandite siano baruffe e contumelie; per una volta almeno càntino le muse.

Auguri alla Massaia, al Contadino, al Fornaio; ma non dimentichiamo il Fabbro e l’Operaio.

Auguri all’Impiegato, al Guardiano, al Letterato; e sia all’Inoccupato e pure all’Occupato.

Auguri alla Minoranza, con tutta la Maggioranza; un calice d’ambrosia al Sindaco in abbondanza.

Auguri soprattutto a tener la testa alta;  nel Libero Pensiero della  LIBERA SCELTA.

 

Madonna… manco al giornalino delle scuole si scrive così male…

1 Dicembre 2010

 

Come noto, la convocazione di un consiglio comunale costa alla collettività il gettone di presenza dei consiglieri, il rimborso per eventuali ore lavorative perse da parte degli aventi diritto, oltre che l’eventuale lavoro straordinario di dipendenti comunali chiamati a supportare la seduta consiliare.

Almeno per questo sarebbe logico e doveroso istruire la pratica delle delibere da portare alla discussione con rigore e con la migliore diligenza possibile.

Ma concetti basilari di efficienza e professionalità amministrativa, come l’istruttoria di un consiglio comunale, sembra non abbiano avuto molta fortuna nella seduta di ieri sera 30 novembre se ben due delibere proposte dalla maggioranza (ovvero il 50% delle proposte in discussione) siano state rinviate ad altra data semplicemente perché poco chiare, poco approfondite nei contenuti, assolutamente raffazzonate.

La prima delibera ad essere rinviata alla commissione Affari Istituzionali, su proposta dello stesso sindaco, oltre che dei capigruppo, è stata quella relativa all’adeguamento del regolamento dei lavori in economia che, su input del Responsabile dell’Ufficio Tecnico,  avrebbe portato, tra l’altro, la franchigia della discrezionalità dell’ufficio di assegnare lavori in economia senza bando e senza consultare più preventivi, dagli attuali 20.000 euro, a 40.000 euro al massimo.

Ma il rinvio più eclatante si è avuto con la delibera che proponeva l’aggregazione di comuni con capofila la Comunità Montana per la prossima gestione della distribuzione domestica del gas naturale.

La delibera di accompagnamento rappresentava una “perla” di incapacità compilativa di documenti del genere, in cui si cercava di mettere insieme uno schema normativo del tutto raffazzonato, e non privo di criticità, a supporto della proposta.

Per questo, parafrasando il post di  un nostro lettore, ci viene spontaneo da osservare: “A prescindere dal contenuto…che uno può certamente condividere ma…chi ha scritto la delibera relativa alla gestione del gas?
Madonna…manco al giornalino delle scuole si scrive così male…che figura ci facciamo noi come paese…”

A noi di Libera Scelta fa piacere pensare che il Sindaco e la maggioranza abbiano avuto un ripensamento sulla delibera anche grazie alle nostre osservazioni costruttive in merito, sia mediante l’articolo e gli interventi sul sito, sia con la nostra presenza consiliare.

Ci dispiace che “qualcuno” nel leggere il nostro precedente articolo in merito, oltre che il nostro intervento sul giornale on line Primadanoi, pare abbia pensato ad una impraticabile querela nei confronti di Libera Scelta in quanto, a suo avviso, avremmo “offeso” una qualche azienda pubblica, od a partecipazione pubblica, non ben definita.

A questi “signori” facciamo notare che i ragazzi di Libera Scelta non si fanno intimidire da velate minacce che tentano di ridurli al silenzio e ribadiamo che comprendiamo, apprezziamo e sosteniamo tutti quei lavoratori, nel pubblico e nel privato, che possano trovarsi senza stipendio ed a rischio di licenziamento, ma censuriamo quei politicanti che, vendendo sostanzialmente fumo per le loro ambizioni di carriera, sono i veri responsabili dei disagi attuali in cui versano molti lavoratori onesti, che hanno creduto solo al legittimo miraggio di un qualche posto “sicuro” per sfamare le proprie famiglie.

(Visualizza la proposta presentata in Consiglio Comunale di delibera convenzione gas con la Comunità Montana Majella e Morrone)

Comunità Montana: ce piace!

28 Novembre 2010

E’ strano come in questo periodo succedano cose sempre più interessanti a Lettomanoppello.

E’ che ci avviciniamo alla fine dell’anno, siamo tutti più buoni e le scadenze incombono.

Vediamo nello specifico che cosa sta succedendo.

La maggioranza sta proponendo per il prossimo consiglio comunale, l’approvazione di alcune delibere.

Pare che entro il 31 dicembre 2010 il comune di Lettomanoppello abbia l’obbligo di conferire la gestione di alcuni servizi pubblici locali verso terzi INDIVIDUATI CON PROCEDURE COMPETITIVE AD EVIDENZA PUBBLICA, in soldoni c’è l’obbligo di un bando per l’affidamento e la gestione del servizio.

Il servizio in questione è la DISTRIBUZIONE DEL GAS METANO a Lettomanoppello (e non solo, poi vedremo perché).

Il servizio in questione è la fornitura di gas naturale a Lettomanoppello (e non solo, poi vedremo perché).

Il bando per individuare il miglior fornitore sul libero mercato potrebbe essere redatto dagli uffici comunali ma (parole testuali del verbale di deliberazione proposto dalla maggioranza), “data la complessità della materia sono necessarie competenze multidisciplinari specialistiche per garantire la buona riuscita dell’iniziativa in questione, ovviamente non tutte presenti all’interno delle amministrazioni comunali coinvolte” (…ehh?..avete notato che si parla al plurale?…)

Beh si è ovvio che non ci sono persone preparate a questo in TUTTE le amministrazioni coinvolte! E’ ovvio no? lo dice il verbale.

Perciò un’amministrazione non capace di garantire la buona riuscita per attivare la procedura di gara si affiderà ad un Ente pubblico TERZO specializzato, con ingegneri che sappiano redigere come si deve un bando e successivamente valutare e scegliere fra le varie proposte.
Quindi il comune DELEGA un altro Ente per fare questo bando e discriminare tra le proposte.

Volete sapere a quale “Ente specializzato” la nostra amministrazione si rivolge???

Alla COMUNITA’ MONTANA “Maiella e Morrone”, ebbene si.
Un ente locale dotato di personalità giuridica e di un proprio statuto costituito da vari comuni (tra i quali Roccamorice, Lettomanoppello, ecc) il cui ruolo fondamentale è quello di promuovere e valorizzare il territorio e di esercitare in forma associata le funzioni ed i servizi propri dei Comuni (ecco perché queste frasi al plurale)

Riuscirà la Comunità Montana “Maiella e Morrone” a districarsi in questo difficile argomento? Probabilmente sì, ma andiamo avanti.

La cosa stupenda è che la nostra maggioranza deve provvedere a delegare anche l’affidamento e la GESTIONE del servizio di DISTRIBUZIONE del GAS…. e chi sceglie? La Comunità Montana “Maiella e Morrone!

Spettacolare!!!

Quindi la maggioranza (e dal plurale del verbale sembra che anche le altre maggioranze) vede quest’ente come il Capofila da seguire per la:

  • gestione associata della procedura di gara
  • affidamento del servizio di distribuzione del gas
  • studio propedeutico alla costituzione di una cosiddetta Centrale di Committenza (un’amministrazione aggiudicatrice che acquista, aggiudica appalti o conclude accordi destinati anche ad altri enti )

Centrale di Committenza che nello specifico si materializza indovinate con chi??
anche questa volta nella Comunità Montana “Maiella e Morrone” (come si prospetta dal di verbale da approvare)

Infine, la nostra maggioranza “ai fini del più razionale svolgimento della procedura di affidamento verrà valutata anche l’ipotesi di COSTITUIRE una società patrimoniale alla quale conferire la proprietà delle reti e degli impianti”… ehh?
Cioè DARE la PROPRIETA’ DELLA RETE del gas ad un’azienda!!!!

Ma quale sarà quest’azienda?…sarebbe troppo facile pensare sempre al solito carrozzone, magari facendo resuscitare quello appena morto (o morente). Indovinate quale!?.

Questo non è ancora chiaro, ma in attesa di chiarezza l’amministrazione si riserva ”di valutare la possibiltà di CONFERIRE le RETI e gli IMPIANTI ad una società patrimoniale”, (una a caso? o proprio quella costituita precedentemente?) il tutto anticipatamente allo svolgimento della gara…
Rigorosamente prima della gara!

Ancora una volta Libera Scelta si mette di traverso su una delibera che premeditatamente arriva ad essere considerata URGENTE e su un’argomento che doveva essere discusso già da tempo.

Dovete indignarvi davanti a certi giochi di palazzo!

E vi esotriamo a manifestare il vostro dissenso, in tutti i modi che la democrazia permette.

A voi lasciamo le dovute riflessioni e i commenti!


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