Il Programma Elettorale

Corso vittorio Emanuele

Cari cittadini del Comune di Lettomanoppello
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nella lista civica “LIBERA SCELTA” troverete le persone che hanno scelto la strada del dialogo aldilà degli schieramenti politici e per questo siamo certi che un voto alla Lista Civica “LIBERA SCELTA” è un voto per amministrare bene il Comune di Lettomanoppello.
La lista civica “LIBERA SCELTA” è una realtà originale nel panorama amministrativo locale perché non è una lista composta da più forze politiche ma da PERSONE provenienti da esperienze e culture diverse che si mettono a disposizione del Comune di Lettomanoppello e dei suoi cittadini.

Perché proprio LIBERA SCELTA? Perché il nostro programma elettorale si basa sulle esigenze espresse dai cittadini del Comune di Lettomanoppello nell’ottica di un rinnovamento qualitativo del rapporto fra pubblica amministrazione e cittadinanza basato su una più profonda compartecipazione e interazione, su una maggiore trasparenza d’azione ed informazione. Perché informazione libera e trasparenza sono requisiti essenziali della pianificazione partecipata, perché non vi può essere partecipazione senza conoscenza e comprensione dei problemi, senza espressione consapevole della volontà politica, senza condivisione delle scelte e delle norme comuni.

La Lista Civica “LIBERA SCELTA” intende agire non solo nell’interesse del Comune di Lettomanoppello ma anche con la collaborazione dei suoi cittadini, ascoltare le esigenze ed i bisogni della popolazione costituisce il primo passo per un’Amministrazione concreta, vicina ai cittadini, impegnata sul territorio e democratica.

Se è importante realizzare opere pubbliche, parimenti importante è riportare l’attenzione sulla persona, dal bambino all’anziano, ed in modo particolare sulla famiglia.
Noi giovani siamo la risorsa del futuro e vogliamo costruirlo con le nostre mani senza dover rimpiangere, un giorno, di non essere scesi in campo attivamente per il bene del nostro paese.

Lettomanoppello nonostante i molti cambiamenti avvenuti nel paese, è rimasto sostanzialmente immutato il modo in cui viene intesa la politica. Sono, in apparenza, cambiati gli uomini, variati gli equilibri politici, ma le istituzioni sono ancora considerate oggetto d’appropriazione e non bene comune; molto spesso non viene neppure rispettata la separazione tra la sfera pubblica e quella privata; non ci si muove con una visione d’insieme dei problemi e nell’interesse generale, che comprende anche quella parte di cittadini che non hanno interessi da tutelare.

Per cambiare questa situazione, per raggiungere anche qui una più alta qualità della vita individuale e collettiva, per realizzare un più alto livello di civiltà e democrazia, per passare finalmente ad una solidarietà delle regole e dei meriti, bisogna completare pienamente il passaggio dalla “politica dei partiti” alla “politica dei cittadini”.


Ma perché questo sia possibile occorre che entrino in politica da protagoniste le risorse della società civile, capaci di accoppiare alle competenze professionali la sensibilità culturale che consente di distinguere un’azienda da un’istituzione o di cogliere il legame indissolubile esistente tra i concetti di “Società” e di “Stato”; risorse capaci di vivere senza paura del cambiamento, capaci di testimoniare, nel loro lavoro, nell’impegno pubblico e associativo, il bisogno di questa più alta qualità civile ed il rifiuto di una politica arrogante ed egoista, saccheggiatrice delle risorse materiali e morali della nostra comunità.

Perché questo sia possibile occorre, oggi più di ieri, che ogni cittadino sia parte diretta nella costruzione del futuro, suo e della collettività in cui vive: con le sue parole, il suo pensiero, i suoi comportamenti, le sue scelte.

Stimolare quindi il principio della “cittadinanza attiva”. Affermare la centralità ed il primato del cittadino come punto di partenza per ogni scelta politica ed istituzionale. Il cittadino, quindi, al centro dei disegni istituzionali; e con il potere possibile, in un quadro che gli consenta di avere il massimo possibile d’informazioni e d’opportunità di partecipazione e di controllo. I servizi pubblici e gli apparati burocratici devono essere riformati a partire dalle esigenze dei destinatari dei servizi piuttosto che dagli interessi di chi ci lavora.


La crescita del nostro Comune si ottiene anche con il sostegno al volontariato e alle associazioni del Comune; si tratta di persone che nel campo sociale, sportivo, culturale e ricreativo rappresentano una colonna portante della nostra comunità.



COSA PROPONIAMO PER I PROSSIMI CINQUE ANNI:

1 ) Ambiente

Disabili, assistenza e disagio sociale

2 ) Sanità, assistenza e disagio sociale

Lupo abruzzese

3 ) Economia e Turismo

Urbanistica

4 ) Urbanistica, lavori Pubblici e manutenzione

5 ) Trasporti

Istruzione

6 ) Istruzione

7 ) Cultura e associazionismo

8 ) Sport

9 ) Gestione dei servizi comunali


DISCLAIMER


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