
Apertura della sessione di Consiglio
Normalmente l’inizio dei lavori consiliari, prima del dibattito vero e proprio, viene dedicato alle comunicazioni ed informazioni varie riguardanti il Consiglio e l’Amministrazione e non strettamente legate all’ordine del giorno.
È in questa fase che, di solito, il Sindaco relaziona su aspetti particolari per informare l’Aula, o per rispondere a quesiti ed interrogazioni consiliari.
La seduta del 20 aprile, nonostante l’interrogazione di Libera Scelta circa il resoconto della manifestazione sulle “10 Giornate in Pietra” –edizione 2010- non contemplava, tuttavia, nessuna comunicazione, o risposta, da parte del Sindaco, essendo stata già fornita per iscritto (vedasi risposta), in modo certamente corretto (a norma degli art.34 e 35 del Regolamento del C.C.), ma altrettanto certamente poco “pubblico”, essendo sottratto l’argomento al dibattito consiliare.
Per questo il consigliere di Libera Scelta, ad apertura di seduta, si è appellato all’art.17, comma 1, del Regolamento Comunale, che gli ha permesso di “comunicare” all’Aula gli estremi della risposta all’interrogazione (vedasi comunicazione del consigliere).
I punti posti all’ordine del giorno si sono svolti secondo il seguente sviluppo:
Punto 1 –Servizio sociale di trasporto domenicale per il collegamento contrade/centro urbano. Istituzione del servizio sociale. Istituzione corrispettivo di compartecipazione ed esternalizzazione-
L’argomento riguardava il servizio di bus-navetta domenicale tra il centro e le contrade; un servizio già proposto, anche in forma più ampia, dal programma elettorale ed amministrativo di Libera Scelta, e poi fatto proprio dall’attuale maggioranza che aveva istituito precedentemente il servizio in forma sperimentale per alcuni mesi, ed ora riproposto in via definitiva.
Considerando essenzialmente “propria” l’idea del bus navetta, Libera Scelta era orientata per dare voto di astensione o favorevole, a seconda del particolare, non trascurabile, delle modalità di attuazione dello stesso.
Si ricorderà che in fase di attivazione sperimentale del servizio, era stata necessaria un’interrogazione congiunta tra il consigliere di Libera Scelta e quello di maggioranza Sante Di Biase per caldeggiare maggiore trasparenza nell’assegnazione dell’incarico agli esecutori del servizio, facendo notare come l’amministrazione, seguendo una discutibile prassi consolidata nei decenni, desse “troppa libertà” agli Uffici nel ricorrere alla chiamata diretta per i lavori in economia e di piccola/media entità, evitando l’evidenza pubblica o il ricorso a rose di operatori professionali accreditati sul mercato.
Alla fine Il consigliere di Libera Scelta ha votato a favore del punto (vedasi dichiarazione di voto) poiché il Sindaco stesso ha dato assicurazione formale che il servizio sarà assegnato mediante “evidenza pubblica”, ovvero pubblico appalto.
Punto 2 –Programma triennale delle OO.PP. ed elenco annuale-
La relazione di maggioranza sul punto elencava opere certamente pregevoli, ma con finanziamenti ancora tutti, o quasi, da divenire (come il “Centro Commerciale Naturale”), ma anche opere, come il nuovo impianto di riscaldamento dell’Istituto Scolastico, o la sistemazione di Largo Assunta, o l’acquisizione della proprietà di “Carafone”, riproposte pedissequamente dalla precedente gestione finanziaria, mostrando un’incapacità operativa di fatto.
Infine altre opere, come la sistemazione e pavimentazione del cimitero, o “opere varie” di cui nulla di più è dato sapere, vengono preventivate col finanziamento della minore spesa derivante dalla rinegoziazione dei mutui, a cui Libera Scelta si era fermamente opposta, con motivata relazione tecnica (vedi relazione).
Per questo il consigliere di Libera Scelta ha votato contro (vedasi dichiarazione di voto).
Punto 3 –Aliquota I.C.I. anno 2011; conferma-
Questo punto ha trovato l’accordo unanime di tutto il Consiglio, in quanto è stato possibile non aumentare l’aliquota ICI, che rimane ferma allo 0.6 per mille; inoltre, su proposta del Presidente della Commissione per il Bilancio (Franco Castellucci) è stato approvato all’unanimità l’abbassamento dell’aliquota dello 0.05 per mille in caso di immobili ceduti in comodato gratuito tra parenti in linea diretta. Non è molto ma tutto il Consiglio ha convenuto che comunque era un segnale di incoraggiamento, visti i tempi difficili.
Punto 4 –Addizionale IRPEF comunale anno 2011-
Voto favorevole di Libera Scelta e della totalità dell’Aula, che ha confermato l’addizionale IRPEF allo 0.58%; non è stato possibile in questo caso valutare una qualche forma di riduzione.
Punto 5 – Approvazione del bilancio di Previsione 2011, bilancio pluriennale 2011-2013-
Nonostante l’ampia relazione del Consigliere delegato al Bilancio (in pratica l’illegittimo assessore ombra della maggioranza), relazione consegnata all’aula solo a seduta aperta e ricca di dissertazioni sui massimi sistemi (economici) del mondo, ma povera di dati particolari sulla nostra “prosaica” amministrazione, il bilancio è comunque apparso allineato con i tempi, e cioè piuttosto ristretto e cauto (e questo non è di per sé negativo) e facente molto affidamento sui finanziamenti esterni (come la Regione), non sempre di fattibilità certa.
Di sicuro la maggioranza ha cercato di ridimensionare alcune pompose proposte dello scorso anno finanziario, ma non ha ancora applicato voci certamente determinate già dallo scorso anno, su richiesta diretta di Libera Scelta ed approvate dall’amministrazione, come ad esempio il 25% del risparmio sullo stipendio mensile del dirigente dell’Ufficio Tecnico, che viene mandato in distaccamento presso il Comune di Abbateggio per un certo numero di ore al mese.
Risparmio che Libera Scelta aveva chiesto di utilizzare per progetti giovanili, e che poi l’Amministrazione aveva volto in progetti per il welfare, e che comunque stentano ancora a decollare.
Il punto ha avuto il voto contrario del consigliere di Libera Scelta (vedi dichiarazione di voto) perché la manovra finanziaria è comunque viziata dall’illecito (in senso etico) utilizzo dei proventi della minore spesa per la rinegoziazione dei mutui, fatto questo che pone per Libera Scelta una pregiudiziale insormontabile.
Il consigliere ha anche ricordato all’Amministrazione che quegli (illeciti) proventi non possono avere se non un uso per puro investimento, essendo negato ogni altro utilizzo.
Punto 6 –Criteri generali per la definizione del nuovo regolamento dei servizi (legge Brunetta)-
Questo è stato uno di quei punti in cui si chiedeva il solo voto favorevole; siccome il consigliere di Libera Scelta ritiene di essere ancora in un consesso democratico in cui il “votare” abbia ancora un senso, nel caso specifico ha votato contro, contestando l’obbligatorietà del voto favorevole.
Comunque si trattava di “approvare” uno schema di regolamentazione degli Uffici, il cui regolamento vero è proprio è competenza della giunta.
Punto 7 –Costruzione magazzino uso deposito Pellet-
La ditta Grossi Remigio chiedeva di poter realizzare un magazzino di stoccaggio per il Pellet in zona censito dall’attuale P.R.G. adottato come “zona agricola”.
Per questo poteva essere presentata un’osservazione all’attuale P.R.G., cosa che non è stata possibile poiché si era ormai fuori tempo consentito; l’alternativa è stata quella di attivare la pratica di richiesta di deroga al P.R.G. in applicazione dell’art.5 del DPR 447/98 che ha comportato un iter istruttorio (vedi diagramma di flusso) che si conclude, dopo la pubblicazione nell’albo pretorio per eventuali opposizioni ed osservazioni da parte di chi ne potesse avere interesse, col voto consiliare e con la pubblicazione sul BURA.
Siccome tutta la pratica è risultata regolare, il consigliere di Libera Scelta ha trovato giusto dare voto favorevole per permettere al privato imprenditore di poter realizzare il suo magazzino di stoccaggio.