Cronaca di un Consiglio
Venerdì, Aprile 23rd, 2010L’assembramento, anche se non troppo “folto”, che alle 14.30 caratterizza il piazzale antistante l’ingresso della Sala Consiliare lascia presagire che qualcosa “bolle in pentola”, anche se non si tratta di “fagioli”…
Che l’adunanza sia tra quelle “importanti” è innegabile, in effetti sotto la Bandiera ed il Gonfalone si discuterà l’assetto politico-amministrativo, oltre che finanziario, da dare al paese nel prossimo anno e nei prossimi tre anni; quale benvenuto migliore per il neo subentrato consigliere comunale che “surroga” (non in senso di surrogato, ovviamente”!) il collega dimissionario, entrambi salutati dal consesso consiliare che, oltre la forma, sembra riecheggiare il motto: ”è morto il re, viva il re”…
Tra sciabolate dialettiche, ampio dispiegamento di numeri e dati da far invidia al centro di calcolo atomico del CERN; sciorinando allegramente centinaia, migliaia, milioni di euro sotto l’occhio vigile dell’elegante dirigente di Ragioneria, pronta ad azzannare chiunque osasse attentare all’equilibrio di bilancio, magari con la richiesta di qualche “stravagante” variazione contabile, il tempo passa, le ore si rincorrono in un crescendo di interventi, contrapposizioni, tentativi vari di ottenere almeno una pausa alla tortura delle tesi da contrapporre.
Ma per fortuna che la Presidenza è, oltre che rigorosa, magari un po’ di più col Consigliere di Libera Scelta, ritenuto (le solite malelingue!) tra i più spietati spadaccini della parola, anche comprensiva, quasi un po’ “mamma”, e provvede agli ”impedimenta” dei consiglieri in battaglia, non facendo mancare l’acqua agli “assetati” e caffè agli ”abbioccati” .
I numeri si sintetizzano, asettici come un reparto infettivo di un grande ospedale, in una manovra finanziaria pari a 3.255.200,65 euro di cui oltre il 47% dedicato alla “Spesa Corrente”: come dire che una famiglia (quella comunale) spende al “supermercato” quasi il 50% del suo “stipendio”.
Cosa che al Consigliere di Libera Scelta ha comportato quasi una crisi esistenziale, non potendo far “drizzare” i suoi inesistenti capelli di fronte a tale dato di fatto; crisi che ha cercato di superare con la terapia di gruppo consistente nel “giocare alla proposta” con i colleghi consiglieri: risparmiamo la spesa per non essere costretti a mettere mano nel portafoglio (dei cittadini) con allegre escamotages quale l’incremento dell’addizionale IRPEF che dallo 0.45% passa allo 0.58%, o l’incremento della TARSU (leggasi tassa sulla “monnezza”), o l’istituzione “educativa” di una serie di parcheggi a pagamento.
Ma il sofismo di maggioranza si scatena nello spiegare come l’adeguamento (non “incremento”!) dell’addizionale IRPEF sia in realtà un bene per la collettività: che vuoi che sia l’aumento in tasse di 20,00 euro medie annue per ogni contribuente a fronte dei tantissimi servizi che ne deriveranno!!
La TARSU, per fortuna che esiste, altrimenti bisognerebbe inventarla! Del resto la Mantini finora, animata da puro spirito caritatevole, ci ha quasi regalato il suo servizio di raccolta spazzatura; è ora che ricambiamo il favore.
E non parliamo neppure dell’evidente valenza educativa nell’istituire parcheggi a pagamento (in via sperimentale ovviamente) in alcuni punti “critici” del centro urbano; i cittadini pagano la loro sosta (prezzo simbolico, è ovvio) e si educano al rispetto delle “regole”.
Certo che se si mettessero semplicemente più dischi orari per soste a tempo, se si regolarizzasse meglio l’intero assetto viario del centro e del “contado”, se gli “sbirri” comunali facessero più footing tra le auto in parcheggio selvaggio, piuttosto che vedersi in tivù le pubbliche virtù ed i privati vizi dei cittadini “centrati” dalle nuove 10 telecamere di controllo che verranno installate per il paese, forse non ci sarebbe tanta necessità di parchimetri e relative “aziende specializzate” per la riscossione…
A proposito di telecamere, ma siamo sicuri che Lettomanoppello non sia stato scelto per un reality televisivo, magari da trasmettere a cura della Presidenza del Consiglio, attraverso il concessionario ufficiale delle riprese?
Potrebbe essere un modo per fare entrare denaro fresco nelle casse comunali, piuttosto che avventurarsi nell’acquisto di quote azionarie, anche se solo di 1.000,00 euro, per nuovi “Carrozzoni” della clientela politica che stanno per sostituire vecchi Carrozzoni analoghi, ormai da rottamare, barcollanti per l’eccessivo carico di qualcosa che, a seconda dei punti di vista, potremmo chiamare “debiti”, o “capitali” (relatività del sistema di riferimento, la fisica docet!)
Ma bando ai sofismi, l’impeccabile Consigliere-quasi assessore di maggioranza delegato al Bilancio, snocciola la sua relazione tecnico-politica con rassegnazione, come tutta l’aula, per le intemperanze dell’assatanato (neppure esorcizzabile, tanto lui è ateo!) consigliere di Libera Scelta che tenta in tutti i modi di fargli perdere il filo con le sue interruzioni per chiarimenti e commenti di pertinenza; nulla da fare, il filo non viene perso ed i voti sono a favore della maggioranza; la manovra finanziaria è approvata nonostante le quasi dieci ore di dialettica consiliare!
Solo una sana introspezione, una filosofica meditazione sull’Essere delle Cose, può alla fine riportare chiarezza ed ordine negli sconvolti equilibri esistenziali dei maratoneti del Consiglio, costretti a dibattere fin quasi la mezzanotte argomenti che comunque erano “blindati” dalle necessità di “quadratura del bilancio”.
Certo il Consigliere di Libera Scelta forse è stato più fortunato degli altri, avendo comunque potuto bearsi nel notare (qualcuno dirà: pura illusione!) che il vento di novità del “Gruppo Civico per il Rinnovamento di Libera Scelta” pare abbia investito con qualche “folata di freschezza” la “materia grigia” della maggioranza, inducendola a proporre, tra le varie corbellerie nascoste nelle pieghe della manovra finanziaria, anche alcune novità condivisibili, come le future videoriprese consiliari, il riassetto di un’area di via Marconi (ex stabile “Carafone”), l’agevolazione per portatori di handicap e nuove aziende per quanto riguarda la TARSU, ed altre “perle” di saggezza amministrativa, purtroppo in massima parte malamente assemblate, al punto da produrre una “collana” da bassa bigiotteria.







