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Cronaca di un Consiglio

Venerdì, Aprile 23rd, 2010

L’assembramento, anche se non troppo “folto”, che alle 14.30 caratterizza il piazzale antistante l’ingresso della Sala Consiliare lascia presagire che qualcosa “bolle in pentola”, anche se non si tratta di “fagioli”…

Che l’adunanza sia tra quelle “importanti” è innegabile, in effetti sotto la Bandiera ed il Gonfalone si discuterà l’assetto politico-amministrativo, oltre che finanziario, da dare al paese nel prossimo anno e nei prossimi tre anni; quale benvenuto migliore per il neo subentrato consigliere comunale che “surroga” (non in senso di surrogato, ovviamente”!) il collega dimissionario, entrambi salutati dal consesso consiliare che, oltre la forma, sembra riecheggiare il motto: ”è morto il re, viva il re”…

Tra sciabolate dialettiche, ampio dispiegamento di numeri e dati da far invidia al centro di calcolo atomico del CERN; sciorinando allegramente centinaia, migliaia, milioni di euro sotto l’occhio vigile dell’elegante dirigente di Ragioneria, pronta ad azzannare chiunque osasse attentare all’equilibrio di bilancio, magari con la richiesta di qualche “stravagante” variazione contabile, il tempo passa, le ore si rincorrono in un crescendo di interventi, contrapposizioni, tentativi vari di ottenere almeno una pausa alla tortura delle tesi da contrapporre.

Ma per fortuna che la Presidenza è, oltre che rigorosa, magari un po’ di più col Consigliere di Libera Scelta, ritenuto (le solite malelingue!) tra i più spietati spadaccini della parola, anche comprensiva, quasi un po’ “mamma”, e provvede agli ”impedimenta” dei consiglieri in battaglia, non facendo mancare l’acqua agli “assetati” e caffè agli ”abbioccati” .

I numeri si sintetizzano, asettici come un reparto infettivo di un grande ospedale, in una manovra finanziaria pari a 3.255.200,65 euro di cui oltre il 47% dedicato alla “Spesa Corrente”: come dire che una famiglia (quella comunale) spende al “supermercato” quasi il 50%  del suo “stipendio”.

Cosa che al Consigliere di Libera Scelta ha comportato quasi una crisi esistenziale, non potendo far “drizzare” i suoi inesistenti capelli di fronte a tale dato di fatto; crisi che ha cercato di superare con la terapia di gruppo consistente nel “giocare alla proposta” con i colleghi consiglieri: risparmiamo la spesa per non essere costretti a mettere mano nel portafoglio (dei cittadini) con allegre escamotages quale l’incremento dell’addizionale IRPEF che dallo 0.45% passa allo 0.58%, o l’incremento della TARSU (leggasi tassa sulla “monnezza”), o l’istituzione “educativa” di una serie di parcheggi a pagamento.

Ma il sofismo di maggioranza si scatena nello spiegare come l’adeguamento (non “incremento”!) dell’addizionale IRPEF sia in realtà un bene per la collettività: che vuoi che sia l’aumento in tasse di 20,00 euro medie annue per ogni contribuente a fronte dei tantissimi servizi che ne deriveranno!!

La TARSU, per fortuna che esiste, altrimenti bisognerebbe inventarla! Del resto la Mantini finora, animata da puro spirito caritatevole, ci ha quasi regalato il suo servizio di raccolta spazzatura; è ora che ricambiamo il favore.

E non parliamo neppure dell’evidente valenza educativa nell’istituire parcheggi a pagamento (in via sperimentale ovviamente) in alcuni punti “critici” del centro urbano; i cittadini pagano la loro sosta (prezzo simbolico, è ovvio) e si educano al rispetto delle “regole”.

Certo che se si mettessero semplicemente più dischi orari per soste a tempo, se si regolarizzasse meglio l’intero assetto viario del centro e del “contado”, se gli “sbirri” comunali facessero più footing tra le auto in parcheggio selvaggio, piuttosto che vedersi in tivù le pubbliche virtù ed i privati vizi dei cittadini “centrati” dalle nuove 10 telecamere di controllo che verranno installate per il paese, forse non ci sarebbe tanta necessità di parchimetri e relative “aziende specializzate” per la riscossione…

A proposito di telecamere, ma siamo sicuri che Lettomanoppello non sia stato scelto per un reality televisivo, magari da trasmettere a cura della Presidenza del Consiglio, attraverso il concessionario ufficiale delle riprese?

Potrebbe essere un modo per fare entrare denaro fresco nelle casse comunali, piuttosto che avventurarsi nell’acquisto di quote azionarie, anche se solo di 1.000,00 euro, per nuovi “Carrozzoni” della clientela politica che stanno per sostituire vecchi Carrozzoni analoghi, ormai da rottamare, barcollanti per l’eccessivo carico di qualcosa che, a seconda dei punti di vista, potremmo chiamare “debiti”, o “capitali” (relatività del sistema di riferimento, la fisica docet!)

Ma bando ai sofismi, l’impeccabile Consigliere-quasi assessore di maggioranza delegato al Bilancio, snocciola la sua relazione tecnico-politica con rassegnazione, come tutta l’aula, per le intemperanze dell’assatanato (neppure esorcizzabile, tanto lui è ateo!) consigliere di Libera Scelta che tenta in tutti i modi di fargli perdere il filo con le sue interruzioni per chiarimenti e commenti di pertinenza; nulla da fare, il filo non viene perso ed i voti sono a favore della maggioranza; la manovra finanziaria è approvata nonostante le quasi dieci ore di dialettica consiliare!

Solo una sana introspezione, una filosofica meditazione sull’Essere delle Cose, può alla fine riportare chiarezza ed ordine negli sconvolti equilibri esistenziali dei maratoneti del Consiglio, costretti a dibattere fin quasi la mezzanotte argomenti che comunque erano “blindati” dalle necessità di “quadratura del bilancio”.

Certo il Consigliere di Libera Scelta forse è stato più fortunato degli altri, avendo comunque potuto bearsi nel notare (qualcuno dirà: pura illusione!) che il vento di novità del “Gruppo Civico per il Rinnovamento di Libera Scelta” pare abbia investito con qualche “folata di freschezza”  la “materia grigia” della  maggioranza, inducendola a proporre, tra le varie corbellerie  nascoste nelle pieghe della manovra finanziaria, anche alcune novità condivisibili, come le future videoriprese consiliari, il riassetto di un’area di via Marconi (ex stabile “Carafone”),  l’agevolazione per portatori di handicap e nuove aziende per quanto riguarda la TARSU, ed altre “perle” di saggezza amministrativa, purtroppo in massima parte malamente assemblate, al punto da produrre una “collana” da bassa bigiotteria.

Convocazione del Consiglio Comunale il 22 aprile

Venerdì, Aprile 16th, 2010

E’ stato convocato il Consiglio Comunale in sessione ordinaria per il giorno 22 Aprile 2010 alle ore 14,30, col seguente ordine del giorno:

1. Parcheggio a pagamento. Istituzione del servizio, esternalizzazione ed istituzione tariffe.

2. Corrispettivo per sponsorizzazioni ed utilizzo spazi sul periodico Comunale “Il Giornaletto”.

3. Teatro Comunale, esternalizzazione ed istituzione tariffe.

4. Modifica ed integrazione regolamento TRSU.

5. Approvazione programma triennale delle OO.PP. 2010 ed elenco annuale.

6. Ricognizione e valorizzazione del Patrimonio immobiliare legge 133/2008 art. 58.

7. Aliquota ICI anno 2010, conferma.

8. Addizionale IRPEF comunale anno 2010.

9. Approvazione bilancio di previsione 2010, Bilancio pluriennale e programmatico 2010/2012.

10. Art. 46 della legge 06/08/2008, nr. 133. Approvazione programma per l’affidamento di incarichi di collaborazione autonome.

INTEGRAZIONE DELL’ULTIMA ORA!!

Notifica ufficiale dell’Amministrazione Comunale (prot. nr 2266 del 20 Aprile 2010):

“Ad integrazione dell’ordine del giorno del Consiglio Comunale convocato per il giorno 22.04.2010 alle ore 14.30, ai sensi dell’art. 50 -comma 2 T.U. D.Lg:vo nr 267 del 18.08.2000, lo stesso è convocato in sessione Straordinaria Urgente di prima convocazione nella Nuova Sala Coferenze, sita il Largo Assunta per trattare il seguente punto dell’ordine del giorno aggiuntivo:

-Surroga Consigliere Comunale Dimissionario Sig. Di Paolo Nicola- “

APRILE dolce dormire (ma anche GENNAIO, FEBBRAIO, MARZO)

Martedì, Aprile 13th, 2010

Nel 1991 fu approvata una legge che obbliga i comuni ad istituire “l’albo dei beneficiari di provvidenze economiche”, in parole povere: ogni anno bisogna redigere un apposito elenco in cui vengono indicati tutti quei soggetti (persone fisiche, enti, associazioni) che hanno ricevuto sovvenzioni, crediti, sussidi e benefici di natura economica, con indicazione, anche, della disposizione di legge sulla base della quale hanno avuto le erogazioni. L’albo dev’essere conservato presso l’ente, consentendone la consultazione gratuita ai cittadini, anche per via telematica.

Il comune di Lettomanoppello non ha mai adempiuto a tale obbligo. Il consiglio comunale del 17 dicembre 2009 ha approvato all’unanimità una mozione consiliare (presentata dalle minoranze, su impulso di libera scelta) che impegna la giunta ad istituire il suddetto albo, come previsto dalla legge.

Sono trascorsi quattro mesi d’allora e la Giunta continua a “dormire”. L’aspetto più grottesco di questa vicenda è che gli assessori sono anche consiglieri comunali ed hanno espresso voto favorevole alla mozione. Cosa pensare di persone che quando assumono le vesti di consigliere votano una mozione che impegna la giunta a deliberare uno specifico atto, ma poi le medesime nelle vesti di assessori disattendono quanto da loro stessi votato? Pensano di fare un torto alle minoranze ma, non si rendono conto che stanno prendendo in giro solo loro stessi, oltre a fregarsene di quanto deliberato dal massimo organo di rappresentanza democratica, qual è il consiglio comunale, oltre allo statuto comunale che all’art. 28, comma 2 recita: “ la giunta opera in modo collegiale, da attuazione agli indirizzi generali espressi dal consiglio [...]”.

Chi ha il potere di convocare la Giunta, in base allo statuto, è il Sindaco che, quando ha assunto l’incarico ha giurato ai sensi dell’art. 54 della costituzione di rispettare la stessa, ma proprio l’art. 54 prevede che tutti i cittadini debbano rispettare la Legge. Il secondo comma dell’art. 54 della carta costituzionale prevede che “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge”, e non sembra che sia questo il caso in cui un pubblico amministratore le eserciti con disciplina ed osservanza.

Nuovo sito web comunale - prime impressioni

Giovedì, Aprile 1st, 2010

Nuovo portale comunale Lettomanoppello

Sta per essere presentato al pubblico il nuovo portale istituzionale del Comune di Lettomanoppello.
Ad oggi dovrebbe essere visibile anche sul sito ufficiale ( altrimenti potete raggiungerlo all’indirizzo http://www.lecto.it ).
Prime impressioni
E’ un sito sviluppato in Joomla, un CMS ( http://it.wikipedia.org/wiki/Content_management_system ) Open Source per lo sviluppo di siti web.
Sul sito si legge: ‘Dopo un attento e lungo lavoro presentiamo alla Cittadinanza il nuovo portale del Comune di Lettomanoppello realizzato completamente “in house” attraverso le capacità tecniche ed intellettuali presenti nel Comune di Lettomanoppello. L’utilizzo diretto di capacità interne o collaborative all’amministrazione hanno permesso di presentare questo nuovo portale con costi economici bassissimi.’.
Mi soffermo brevemente sui costi economici bassissimi che non fanno altro che confermare ciò che diciamo nel nostro programma e che è semplicemente ovvio: l’open source permette risparmio e qualità! Allora mi chiedo come sia possibile che i nostri amministratori non pensino minimamente a soluzioni open source anche per i software presenti in Comune.
Ma qui passo alla seconda osservazione: è Joomla il CMS più adatto ad un sito web comunale? I dubbi sono tanti. Come pensano i nostri sviluppatori “in house” di permettere l’interazione degli utenti con i servizi web? Pensano di essere in grado di implementare servizi web con il sistema utilizzato? Quali servizi web interattivi saranno  presenti? Il semplice download di file è solo l’operazione basilare di un sito web, la minima base dell’e-government.
Ricordo anche come mi era stata chiesta una consulenza gratuita sulla realizzazione del sito web. Dopo un primo contatto con Fabio Ferrante l’amministrazione ha preferito fare per conto proprio visto che non ho più avuto contatti con nessuno.
Altra osservazione: il sito non rispetta la validazione W3C ( http://it.wikipedia.org/wiki/World_Wide_Web_Consortium ) nè per l’HTML nè per il CSS.
Spero abbiano usato perlomeno JoomlaFAP, un’estensione che permette di creare siti accessibili con Joomla, e se non l’hanno fatto, è un consiglio che gli do.
Il grado di accessibiltà per cellulari è allo 0% facendo un test con il software messo a disposizione dal W3C.
Non provo neppure a fare test sui colori per gli ipovedenti, in quanto caratteri celesti su sfondo celeste è chiaramente sintomo di non accessibilità. Manca un css che permette differenze di lettura per chi ha problemi di vista.
E’ il sito stesso ad avvisare l’utente come il portale non sia visualizzabile in modo adeguato con tutti i maggiori browser. Sono presenti inoltre numerosi errori di formattazione degli elementi nelle pagine.
Nel primo articolo presente si dice come piano piano verranno fatti gli aggiustamenti. Ma non è proprio così che si dovrebbero fare dei progetti. Sarebbe come costruire una casa senza rispetto delle regole antisismiche e dire che piano piano verranno fatti i dovuti aggiustamenti. Un approccio evidentemente sbagliato.

Sono contento come Libera Scelta abbia spinto il rinnovo del sito comunale e sia riuscito a convincere gli amministratori ad iniziare i lavori, ma non capisco il perchè di questa progettazione chiusa, senza la dovuta consulenza tecnica (così si evince dal risultato), che non ha portato i dovuti miglioramenti rispetto al vecchio sito web.

Non dico che senza la nostra spinta non ci sarebbe comunque stato il rinnovo, ma noi abbiamo spinto lungamente su questo aspetto. E’ stato uno dei primi articoli scritti su questo blog (  articolo del Luglio 2008 )

Ci sono anche note positive, come la volontà di affidare la futura progettazione grafica ad una “selezione d’idea”. Non voglio dire che siamo stati sempre noi a far sì che questa possibilià venisse presa in considerazione, ma putroppo (per gli altri) c’è questo: http://www.liberascelta.it/materiale/sito_web_comunale/proposte_sito_web.pdf (con data 13 luglio 2009), dove potrete vedere (se non l’avevate già fatto) anche altri punti da noi proposti.

In conclusione vorrei fare una autocritica sulla puntigliosità in alcuni punti di questo articolo, ma qui di tratta di un sito web istituzionale che deve rispettare regole (leggi) già esistenti che sono divenute ancora più stringenti con il nuovo Codice di Amministrazione Digitale ( http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/codice_amministrazione_digitale/ ).

Libera Scelta e le Commissioni Consiliari

Sabato, Marzo 27th, 2010

Dopo mesi di lotta, di confronto di riunioni politiche, finalmente siamo approdati all’importante Consiglio Comunale di oggi 27 marzo 2010, che ha posto fine alla discussione sulle problematiche, sollevate da Libera Scelta, della rappresentanza delle minoranze in seno alle Commissioni Consiliari e la loro stessa istituzione.

Dopo aver modificato il Regolamento Comunale, sono state istituite le seguenti Commissioni:

  1. BILANCIO E SVILUPPO ECONOMICO
  2. AFFARI ISTITUZIONALI, AMMINISTRATIVI E E-GOVERNMENT
  3. TURISMO, AMBIENTE ED ASSETTO DEL TERRITORIO
  4. POLITICHE DEL WELFARE

In sede di discussione l’analisi di Libera Scelta è stata affidata alla lettera aperta presentata e letta dal Consigliere Di Mascio:

Consiglio Comunale del 27 marzo 2010

Lettera Aperta all’Amministrazione

Per quanto riguarda il primo punto in discussione, ed i successivi collegati, è opportuno ricordare all’aula l’iter che ha portato a questa importante seduta di valore istituzionale, essendo in grado di correggere, in campo di rappresentatività delle forze consiliari, una distorsione non più accettabile.

Il problema, come si ricorderà, riguardava l’istituzione, possibile per Statuto, auspicabile per la democrazia della partecipazione e della dialettica amministrativa, di Commissioni Consiliari permanenti.

Il vecchio regolamento comunale, che oggi andiamo a modificare, era certamente calzante per un’amministrazione “bipolare”, dove si annoveravano solo un gruppo di maggioranza ed uno di minoranza.

In tal caso i conti erano presto fatti e la rappresentanza era assicurata.

Ma la scorsa tornata elettorale ha prodotto una dispersione delle forze politiche, una rivoluzione degli schemi dati per consolidati di dualità tra maggioranza e minoranza, portando in quest’aula ben quattro gruppi consiliari, difficilmente riassumibili e sintetizzabili con riaggregazioni successive, almeno per quanto riguarda Libera Scelta.

A questo punto, volendo istituire le Commissioni Consiliari, si poneva l’importante problema della rappresentanza dei gruppi consiliari.

In particolare il regolamento non permetteva una efficace rappresentanza per gruppi monoconsiliari come quello di Libera Scelta, rendendo impossibile la sua presenza in tutte le commissioni istituite.

Questo nuoceva alla democrazia della rappresentanza, all’etica della politica e, infine, ma non da ultimo, era difforme alla prescrizione del legislatore, come nel corso dei mesi passati abbiamo messo più volte in risalto.

Per questo i ragazzi di Libera Scelta in più occasioni, nello scorso autunno hanno dovuto inscenare varie azioni di volantinaggio per informare i cittadini e chiedere il superamento dei motivi ostativi alla compiuta applicazione di un atto di democrazia e trasparenza.

Nello stesso tempo si avviavano in sede istituzionale vari contatti politici, riunioni di capigruppo per discutere la questione, azioni ufficiali dei gruppi di minoranza, e di Libera Scelta in particolare.

In merito ricordo le importanti sedute di capigruppo avute il 3 novembre 2009, il 16 novembre 2009, il 4 marzo 2010 ed il 23 marzo 2010, le cui relazioni sono reperibili presso il Sito di Libera Scelta.

In esse si è potuto assistere all’evoluzione di un percorso delle forze politiche che, da posizioni inizialmente distanti e contrappositive, ha portato a produrre la convocazione concordata di questo consiglio comunale straordinario ponendo all’ordine del giorno il nuovo regolamento sulle commissioni consiliari, la loro istituzione, i loro compiti e l’elezione dei suoi membri.

Per questo facciamo notare che l’ottica innovativa, moderna, aperta a sondare anche nuove forme di rappresentanza ed esercizio della democrazia, incentivata dalle proposte e dal pressing di Libera Scelta, pur essendo stata inizialmente poco compresa, osteggiata e, a volte, derisa, ha trovato finalmente comprensione, appoggio, riconoscimento formale.

Per questo Libera Scelta si rallegra che, alla fine, sia prevalso tra le forze politiche di maggioranza e di minoranza, il senso della buona amministrazione e lo spirito dell’apertura, anche mentale, al posto della grettezza politichese, dell’attaccamento a schemi vecchi e consociativi, della tentazione di mortificare ed annullare i diritti delle minoranze.

Questo per noi è quindi una vittoria, non solo di Libera Scelta, che ha posto il problema e lo ha seguito con tenacia, ma anche e soprattutto per la democrazia in questo paese.

Ringraziamo la comprensione e l’appoggio delle altre forze di minoranza che, facendo propria la questione della garanzia della rappresentatività di tutte le minoranze consiliari, hanno permesso col loro sostegno l’indizione del consiglio comunale straordinario del 17 dicembre 2009, in cui si affrontava per la prima volta la problematica in assise consiliare.

Ringraziamo il gruppo di maggioranza che, seppure inizialmente recalcitrante, ha fatto propria la questione, permettendo di arrivare finalmente a questo consiglio comunale.

Libera Scelta ringrazia in particolare il capogruppo di maggioranza, che è stato un valido ed attento interlocutore in sede di conferenza dei capigruppo, e probabilmente riuscendo a limare le opposte tendenze all’interno del suo stesso gruppo che, sospettiamo, avesse idee alquanto variegate sulla questione.

In questa seduta arriveremo ad approvare, speriamo, l’istituzione di quattro commissioni consiliari, così come concordato negli incontri di capigruppo.

Libera Scelta tiene in particolare alla commissione denominata “AFFARI ISTITUZIONALI, AMMINISTRATIVI ED E-GOVERNMENT” , con competenze sulla trasparenza e legalità amministrative, sullo Statuto Comunale e Regolamenti comunali, sull’informatizzazione amministrativa.

Questi sono temi che Libera Scelta gestirà con tenacia, competenza ed efficienza, perché rappresentano, meglio di altri, la garanzia diretta del cittadino nei confronti dell’amministrazione, che dovrà essere sempre più trasparente, legale, aderente ai dettati della Legge, dello statuto e dei regolamenti comunali, di cui alcune voci saranno da rivedere, integrare, ammodernare.

Lo strumento per l’esercizio della trasparenza e della legalità, ovvero della tutela dei diritti dei cittadini, rimane la pubblicità degli atti e la facilità di accesso e interazione con tutti gli aspetti dell’amministrazione, quello che oggi si intende per E-Governemt.

La commissione sarà, quindi, di garanzia e di stimolo alla democrazia.

Non da meno saranno nei nostri interessi le istituende commissioni su Bilancio e Sviluppo Economico, Turismo Ambiente ed Assetto del territorio, Politiche del Welfare.

La nostra presenza in tutte queste commissioni sarà sicuramente di stimolo ad un nuovo modo di far politica, restituendo per le generazioni future di amministratori un modello più sano e più libero su cui poggiare la loro successiva carriera politica.

Tutte le strade portano a Roma, una sola a Passolanciano…

Sabato, Marzo 6th, 2010

Il fatto:

La mattina del 24 febbraio scorso vi è stato un sopralluogo sulla strada provinciale Scafa-Lettomanoppello–Passolanciano in cui, tra gli altri, hanno partecipato l’Assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Pescara, il Dirigente Responsabile del Settore Viabilità della Provincia, il Consigliere Provinciale Andrea Di Meo, il Sindaco di Lettomanoppello Esposito, i gruppi rappresentativi della Minoranza Consiliare lettese e, per Libera Scelta, il membro del Direttivo del Gruppo Rosario Di Renzo ed il Consigliere Mario Di Mascio.

La relazione:

Il sopralluogo congiunto di cui sopra si è tenuto lungo quella strada ormai famosa per “deliziare” gli automobilisti, lettesi e non, con le migliori emozioni da “montagne russe” e “curve da formula uno”, ed ha evidenziato alcuni aspetti che possono essere suddivisi in tre categorie diverse, ma ovviamente concomitanti: l’aspetto tecnico, l’aspetto amministrativo, l’aspetto politico.

Dal punto di vista tecnico, il dirigente responsabile della Provincia di Pescara ha tenuto a precisare quali erano i “numeri” in gioco per poter intervenire sul manto stradale.

Ed in questi casi “numeri” significano “soldi certi” ed a “disposizione immediata” e, siccome la ragioneria non è un’opinione, gli importi di cui si può disporre ad oggi pare siano i seguenti:

  1. circa 45.000 euro reperiti dal bilancio dell’Amministrazione Provinciale da utilizzare per mettere in sicurezza la curva nei pressi dell’ex sindaco Trovarelli, intervento che consisterà nel sistemare guard rail, segnaletica ed il fondo stradale con asfalto drenante.
  2. circa 130.000 euro (ma a detta del Dirigente potrebbero essere un po’ di meno…) già stanziati per intervenire sulle curve a ridosso di Passolanciano, da utilizzare per mettere in sicurezza i vari tratti più pericolosi e deteriorati della Provinciale.
  3. circa “quanto non si sa” derivante dall’avanzo (se ci sarà) dei lavori in corso sulla variante a Pianapuccia. In questo caso il Dirigente ha precisato che quel che avanzerà dal cantiere verrà impiegato per intervenire lungo la strada provinciale a partire da subito dopo il ponte sul Lavino.
  4. gli importi previsti dal bilancio per la manutenzione ordinaria, che ovviamente saranno suddivisi tra tutte le strade della Provincia, secondo le necessità.

Dal punto di vista amministrativo, la promessa da parte dell’Assessore provinciale ai lavori pubblici è stata quella di impegnarsi comunque per inserire nella prossima programmazione finanziaria fondi per interventi più “strutturali” lungo tutta la direttrice da Scafa a Lettomanoppello, recependo la convinzione, espressa da tutti gli amministratori presenti al sopralluogo, di come quella strada sia la Via Maestra per l’accesso alla montagna dalla Provincia di Pescara.

Questo significherebbe che, seppure l’Ente Provincia in questa fase di impegno finanziario sia stato piuttosto carente nei riguardi della nostra provinciale, vi sarebbe la volontà di “rimediare” nei prossimi tre-quattro anni con stanziamenti in grado di agire strutturalmente su tutta la Provinciale.

Quindi, si spera, non ci si dovrebbe limitare nel futuro solo a meri rifacimenti superficiali ed a macchia di leopardo del manto stradale, interventi facilmente deperibili sia a causa della particolare composizione del sottosuolo (spesso argilloso e tendente allo “scivolamento”) sia a causa delle quotidiane sollecitazioni dovute al traffico pesante dei camion che trasportano materiali di cava.

Dal punto di vista politico, è emersa chiara la volontà di tutti i gruppi sia di maggioranza che di minoranza, sia provinciali che comunali, di dare sostegno ed attenzione allo sviluppo della strada provinciale per renderla unica via veramente valida per l’accesso alla montagna dal versante “Provincia di Pescara”.

È da rilevare che il gruppo di Libera Scelta ha giocato un ruolo certamente notevole con la sua determinazione nell’incalzare le amministrazioni provinciale e comunale mediante iniziative come la petizione alla Provincia (ancora in corso) o l’interrogazione consiliare al Sindaco per chiedere chiarimenti sulla situazione, dopo che erano comparsi sul Centro due articoli contrastanti circa il finanziamento di ulteriori 100.000 euro per intervenire sulla strada.

In particolare, si ricorderà a riguardo che il Consigliere Provinciale Di Meo aveva pubblicato un articolo sul Centro in cui affermava che era stata approvata in Consiglio Provinciale una sua mozione per erogare il suddetto finanziamento; il giorno dopo il Presidente del Consiglio Provinciale De Luca faceva pubblicare un altro articolo sullo stesso quotidiano in cui smentiva Di Meo, ricordandogli che la mozione era stata bocciata e tacciandolo di “scarsa informazione” circa le deliberazioni prese in Consiglio.

Dal punto di vista di Libera Scelta, i due articoli rappresentavano l’effetto di un contrasto politico più ampio in seno alla Provincia tra gruppi oppositivi, lecito ma non sulla “pelle” delle nostre difficoltà di viabilità!

Per questo il gruppo di Libera Scelta il giorno dopo del secondo articolo aveva stampato un manifesto a riguardo e delegato il suo consigliere ad un’interrogazione ufficiale al Sindaco (tutto materiale reperibile su questo sito).

Inoltre l’azione del gruppo aveva indotto il nostro Sindaco ad invitare presso la Provincia una delegazione di ragazzi di Libera Scelta per farli “informare” sulla situazione in corso, oltre che far capire loro quanto il Consigliere Di Meo fosse “risentito” circa le iniziative del Gruppo e l’uso “confidenziale” del suo nome di battesimo.…

Comunque a riguardo, sia il Dirigente, sia l’Assessore provinciale, hanno ribadito che quei 100.000 euro non ci sono e che il tutto è stato frutto di un malfunzionamento “tecnico-amministrativo” che aveva portato a registrare per “approvato” quanto in realtà era stato “respinto”.

Al di la di ogni polemica, è da notare come la Politica prometta sempre molto ma, spesso, realizzi molto poco; ciononostante è essenziale che i politici compiano le loro azioni amministrative e formulino la loro volontà nelle sedi opportune, altrimenti i tecnici e gli esecutori non potranno disporre dei necessari fondi stanziati per la realizzazione delle opere.

Per obbligare i politici a tenere fede alle loro promesse e dichiarazioni di volontà è necessario incalzarli, fare loro pressing, fargli veramente “guadagnare” i sostanziosi gettoni ed indennità che spesso percepiscono.

In quest’ottica si inserisce l’azione in corso di Libera Scelta consistente nella raccolta delle firme per la petizione alla Provincia, ora ancora più necessaria per dare un segnale forte agli organi provinciali con la nostra attenzione di cittadini, affinché le promesse amministrative e politiche fatte circa gli interventi sostanziali sulla nostra strada provinciale non diventino solo argomento elettorale per le elezioni amministrative dei prossimi quattro anni, ma vera opera da portare a bilancio di consuntivo.

Continuiamo ad allungare l’elenco delle firme della petizione e consegniamolo al Presidente della Provincia quale promemoria delle cose da fare!!

Aggiornamento dell’ultima ora (8 marzo 2010)

L’amministrazione Comunale ha prodotto una relazione ufficiale sul sopralluogo (sostanzialmente coincidente con i dati da noi riportati), la cui copia è scaricabile dal nostro sito ( scarica copia ).


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