Ma è una cava o una miniera?
Sabato, Gennaio 28th, 2012Discussione consiliare sull’estrazione a Collerotondo - 28 Gennaio 2012
Dichiarazione di voto di Libera Scelta
Amministrazioni che, con la scusa di perseguire il Bene comune, in realtà perseguono in modo più o meno occulto il bene di pochi a discapito dei molti, mettendo, a volte, a segno una vera e propria rapina istituzionale a danno della collettività.
Amministrazioni di tale natura che hanno proliferato per decenni nei nostri territori e che hanno usato anche la leva del doppio binario della conoscenza e trasparenza: da una parte pochi manovratori, anche a livello “altro” e delocalizzato, coscienti delle finalità ultime dei loro “disegni” accaparratori, dall’altra il resto dei consiglieri senza conoscenza, non dei deliberati in sé, apparentemente redatti nell’impellenza della salvaguardia del Bene collettivo, ma della finalità ultima a cui tali deliberati puntavano.
Questo è successo, ad esempio, quando volendomi da parte di Sindaco e partito assessore “imbecille” (in senso etimologico del termine), mi sono trovato ad un certo punto, sul finire degli anni ’90, a votare in giunta un paio di delibere “salva-risorse collettive”, che in realtà si sono poi rivelate come l’attivazione di un iter che puntava ben lontano dal bene collettivo, nascondendo il disegno di rapina delle risorse territoriali a discapito di tutti ed a vantaggio di pochi.
Ma il ruolo di assessore “imbecille” di cui quel sistema di poteri a doppio binario si serviva (e si serve) era del tutto incompatibile alla mentalità ed alla libertà personale ed intellettuale del sottoscritto che, ad un certo punto, abbandonava la maggioranza e rimetteva le deleghe assessorili.
Nel frattempo la mafia politica locale continuava ad avallare lo scempio del territorio senza controllo e senza contropartita per il Comune.
Oggi approdiamo ad un Consiglio Comunale che ripropone in primo piano il problema della gestione ragionevole e possibile della Cava-Miniera di Collerotondo.
Al di la degli aspetti più tecnici, già riassunti dai colleghi consiglieri e dal Presidente della Commissione Ambiente, ben venga ogni proposta, azione od iniziativa come questa consiliare, purchè siano chiari almeno i seguenti punti fermi:
1. La sensibilizzazione capillare dei cittadini e la conoscenza del problema che, nonostante anni di presenza sul territorio di un’associazione ambientalista nata proprio sul problema della Cava, nonostante le sue innumerevoli iniziative passate, nonostante la stessa associazione abbia prodotto un apposito gruppo consiliare (a proposito: ma il capogruppo che fine ha fatto?), il problema ambientale determinato dalla cava sembra non abbia ancora scosso i sonni dei più.
2. La gestione dell’attuale stato delle cose, formalmente regolare in quanto in applicazione di un diritto concessorio, ma forse da monitorare meglio e più regolarmente da parte degli organi preposti per minimizzare al massimo i danni ambientali ed il disagio per i cittadini residenti a Collerotondo.
3. L’indicazione chiara, realistica e trasparente, di un possibile progetto futuro di intervento sull’area dell’attuale cava-miniera una volta scaduta la concessione e, eventualmente, riacquisita l’area da parte del Comune.
Tenendo conto di queste premesse, come già espresso in sede di discussione in Commissione Ambiente, il Gruppo di Libera Scelta non può che votare favorevolmente alla proposta di deliberazione sul tema.
Il Capogruppo Consiliare
Mario Di Mascio




