
“Il lavoro nobilita l’uomo”, affermazione un po’ “romantica” in grado di “ingentilire” la fatica quotidiana di masse diseredate di tutto, fuorché delle proprie braccia, che erano alla base dell’economia agricola ed industriale della vecchia Europa otto-novecentesca.
E la “nobiltà” del lavoro era talmente sentita, che assurgeva a principio primo del patto sociale della nuova Italia Repubblicana, facendo recitare nell’Art.1 della Costituzione “L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro…”
Il lavoratore, nobilitandosi in virtù della sua funzione, concedeva la sua opera quotidiana in cambio di un salario sognando l’avvenire radioso che stava costruendo con le proprie braccia.
Il lavoro non era più abbrutimento, alienazione, fatica, ma era un diritto, sancito dal patto sociale della Costituzione che, nel suo Articolo 4 recita: “la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto…”.
Ogni lavoratore è un “nobile” moderno che concorre alla costruzione ed allo sviluppo del benessere collettivo; ed ogni lavoratore che cade nell’adempimento del proprio dovere è un Eroe moderno a cui si deve l’Onore della Memoria.
Il lavoro, dunque, quale mezzo per elevare l’Umanità, sia nel suo aspetto di individuo che quello sociale, metro per misurare il grado di Civiltà della Comunità.
Allora, ogni evento che oscuri l’immagine del lavoro (e del lavoratore) non può che essere indice di malessere, di degrado, di corrosione del patto sociale sancito dalla nostra Costituzione, ovvero attentato alla stessa Civiltà dei diritti repubblicani.
Libera Scelta considera come degrado del lavoro e del lavoratore tutto ciò che attenti alla sua Dignità, che contraddica gli articoli 1 e 4 della Costituzione.
Difendiamo quindi il diritto del lavoro come nobilitazione e sviluppo del singolo e della collettività, respingendo il parassitismo di certa politica, le pratiche clientelari per le assunzioni (che mortificano il lavoratore) e denunciando la piaga degli infortuni sul lavoro (spesso mortali), in cui l’Italia, purtroppo, sembra primeggiare, e di cui neppure la nostra piccola comunità è certamente esente.
Per questo proponiamo, come impegno programmatico di lista, politiche del territorio per promuovere il lavoro dignitoso a cui tutti possano avere stesse opportunità di accesso, secondo le proprie aspirazioni e competenze, all’insegna della Trasparenza degli atti amministrativi, della quale Libera Scelta si fa portabandiera.
Per questo è essenziale dare occasione di sviluppo al territorio lettese, riqualificandolo da un punto di vista ambientale e turistico, intervenendo sull’assetto paesaggistico, urbanistico e sociale.
Vogliamo che Lettomanoppello valorizzi le sue peculiarità nascoste sotto la “fuliggine” del pressappochismo dell’attuale sodalizio di potere, che sembra promuovere solo lo scempio territoriale, il clientelismo lavorativo, la manipolazione urbanistica secondo i propri interessi.
Per questo chiederemo la simpatia, l’approvazione, l’appoggio dei Cittadini, affinché ci sia data la forza per riportare il Lavoro, e la sua dignità, al centro dello sviluppo sociale del nostro Comune, scommettendo nella rinascita dell’iniziativa imprenditoriale individuale, già fiorente in altre epoche nel nostro Territorio, creando strutture amministrative al servizio del Cittadino lavoratore, o in cerca di occupazione.
Tutto ciò con la massima umiltà, senza indurre illusioni irrealizzabili, ma concretamente impegnati ad applicare appieno lo Spirito dell’Articolo 1 della nostra Costituzione, unico vero Monumento degno di commemorare i nostri Martiri del Lavoro.