Intervento del Gruppo Consiliare di Libera Scelta nel C.C. del 19 Novembre 2011

Quando pochi giorni fa mi è stato comunicato dalla maggioranza che si sarebbe tenuto un consiglio comunale in occasione della visita pastorale dell’Arcivescovo Bruno Forte, la mia prima, istintiva, reazione è stata caratterizzata dal fastidio provato nel constatare la disinvoltura con cui questa maggioranza, a priori, ignorava e comprimeva ogni possibile dialogo e confronto con le opposizioni, trovando del tutto incomprensibile e fuori luogo un simile “atto di forza” .
In realtà, lo svolgersi degli eventi seguenti, il lungo colloquio col presidente del consiglio comunale che di solito, ma non in questo caso, ignora di sentire i gruppi consiliari per poter formulare un ordine del giorno, il colloquio con lo stesso Sindaco, mi hanno permesso di chiarire la ratio di simile comportamento assunto preventivamente dalla Maggioranza amministrativa, ansiosa di “Apparire” piuttosto che “Essere” agli occhi di un ospite illustre, ma visto, evidentemente e riduttivamente, solo come esposizione dell’icona clericale.
Ci siamo allora interrogati sulla necessità e sull’opportunità di accogliere un’autorità religiosa entro un formale consesso civile e repubblicano, cercando anche esempi simili tra le amministrazioni limitrofe e trovando che Comuni come e Turrivalignani, hanno preferito rituali di accoglienza meno impegnativi senza coinvolgere i loro Consigli Comunali, mentre altri come Caramanico, o Abbateggio, hanno scelto la forma consiliare.
Ma il problema creatosi non era altro che una distorsione prospettica della questione, generata proprio dalla scarsa qualità dell’approccio amministrativo in relazione alla visita del Pastore dei credenti, approccio tutto proteso solo a fare bella figura, invitando un ospite illustre e di spessore, quale è il Professore Bruno Forte, nel salotto buono della liturgia laica, per offrirgli una platea genuflessa, tacciando, o ammaestrando, preventivamente, gli eventuali dissidenti.
Un tipo di approccio che, mi sono reso conto, mortificava il valore dell’uomo nel tentativo di glorificarne servilmente il ruolo religioso.
Per noi, gruppo laico investito dall’elettorato dell’onore di rappresentare una minoranza di cittadini, appare chiaro come il Pastore venga accolto degnamente tra il suo gregge di anime, mentre all’Amministrazione possa competere il compito di accogliere e valorizzare l’uomo di cultura e di scienza; il tutto nella sana distinzione degli ambiti di sacro e profano.
Se così fossero state le modalità organizzative della Maggioranza, ci saremmo risparmiati la pena dei suoi estenuanti tentativi nel cercare l’adesione pedissequa per un Consiglio Comunale snaturato dalla privazione di un vero ordine del giorno, su cui discutere e votare.
Ma, nonostante la miopia bacchettona della maggioranza amministrativa, Libera Scelta riconosce la sacralità universale dell’accoglienza e si onora di salutare l’illustre Ospite, a cui avrebbe volentieri destinato una platea meno formale ma più viva e dialettica, in ossequio al carattere ed all’intelligenza della persona che, come ci risulta, non si sottrae di certo al confronto aperto e leale.
Noi apprezziamo, senza alcuna retorica, il valore dell’uomo, umile nostro compagno di viaggio attraverso la contingenza del tempo in cui si svolge il nostro divenire, ed apprezziamo e condividiamo la sua capacità di cogliere il senso più pratico dell’esistere, pur entro uno schema di Universalità.
Rendiamo omaggio al fine Scienziato dell’Anima, al Ricercatore instancabile della giusta via da percorrere entro quell’intervallo di Tutto e di Nulla in cui oscilla la coscienza umana.
Ricerca che dimostra come il Teologo illustre, non tema il dubbio e non si nasconda, comodamente, dietro una Verità ritenuta, con presunzione, catturata.
Dunque, vi erano tutte le premesse per impostare la visita presso l’amministrazione del Professore Bruno Forte sotto il miglior profilo laico e culturale, lasciando comunque al Pastore la sua libertà di funzione in ambito religioso.
Questa maggioranza, col suo atteggiamento di sterile clericalismo, ha perso un’altra occasione per mostrare lungimiranza e sensibilità democratica, oltre a non rendere giustizia al valore sociale del nostro illustre ospite, con cui avremmo potuto proficuamente confrontarci mediante un ampio dibattito sulle tante angosce e problematiche che, sempre più, serpeggiano tra i singoli, le famiglie, le comunità.
Per questo non era richiesta la formale convocazione di un consiglio comunale, ma una più partecipata adunanza di cittadini.
Perciò, concludo proponendo al Consiglio comunale di esprimere la formale rinuncia al gettone di presenza di questa seduta da parte dei consiglieri, mentre da parte del Sindaco, dell’esecutivo e del Presidente del Consiglio, di rinunciare ad almeno il 10% della loro indennità di carica per il mese di novembre, mettendo la somma a disposizione della Commissione per il Welfare, delegandola a trovare tra i più bisognosi delle famiglie lettesi, quella maggiormente svantaggiata a cui devolvere la somma ricavata sotto forma di acquisto alimentare, o altri generi di primaria necessità.
Questo atto di umana carità istituzionale, proponiamo come dono al nostro ospite.
Il Consigliere Comunale
(Mario Di Mascio)
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19 Novembre 2011 alle 16:03
Mario non sono d’accordo, il Vescovo non doveva entrare nella casa dei cittadini, e se doveva entrare non cosi “liscio” come se la cosa fosse normale.
Siamo alle porte del grande cambiamento, il popolo ribolle, non solo nella provinciale Italietta fatta di cafoni e Chiesaroli di Malaffare, ma nel mondo..
Il Sacrificio d’una generazione quella degli attuali giovani, non passerà in silenzio non può!!!
Quanti Disoccupati tra i 18 e i 30 anni ci sono a LEttomanoppello e in Italia ? Quanti giovani lettesi sono all’estero? Quanti giovani lettesi sono in giro con le boccette di metadone?, ( basta fare un giro in montagna o al parco giochi….è pieno di cartoncini Metadone Moltheni!!!)
Ora mentre mi chiedo dov’è finito il testamento di Buget Bozzo? ….(Milionario Pastore d’anime) mi chiedo ancora cosa viene a fare il nostro Fottuto Vescovo a Lettomanoppello? A fomentare il clientelismo clerico-mafioso? Che c’ha portato ad un Abruzzo in mutande? Viene a salutare le pecore belanti tutti OVER 40?
Dovevamo mandare un messaggio preciso, e doveva partire proprio dalla piccola e dormiente Lettomanoppello, dovevano cominciare a vedere che la presenza del Eccellentissimo provocava irritazione a parte della Cittadinanza….
Invece nada de nada, e Monti passeggia col Papa………………………………………………………………………..CHE SCHIFO L?ITALIA!!!!
19 Novembre 2011 alle 16:06
Censurate anche il post sopra…….Che delusione.
19 Novembre 2011 alle 16:43
@Stato Pontificio
ed io sono d’accordo con te, visto che, se leggi bene, il mio intervento (ti assicuro ben capito dai presenti) andava proprio nel senso della tua protesta.
Ovviamente ci sono modi e modi, a seconda degli ambienti; in quell’ambiente ha fatto più effetto il mio intervento che non quello di qualunque altro, che puzzava solo d’incenso; lo stesso Sindaco e Maggioranza non hannoo potuto che accodarsi nel tirare fuori i soldi da parte della loro indennità di carica per destinarli alla povertà lettese.
Se ci fai caso ho detto quello che tu dici, in modo diverso, ma più comprensibile, e meno censurabile, da certo sistema di potere.
Se questa mattina venivi in consiglio comunale, avresti potuto assistere, e disgustarti, della lunga serie di genuflessioni dei rappresentanti delle cosidette associazioni lettesi, tanto che lo stesso Forte pareva non ne potesse più.
Avresti potuto “deliziarti” dell’intervento assolutamente baciapile dei consiglieri.
Se permetti io sono stato l’unico vero laico nel censurare l’amministrazione ma comunque nel rispettare l’ospite, visto da me solo in veste di intellettuale, visto che non riconosco la gerarchia cattolica, o altre religioni.
Il modo migliore, in quel contesto, nel rappresentare le problematiche vere della collettività lettese, è stato quello di costringere il Consiglio a fare “colletta” per qualche poveraccio.
E poi, scusa, nessuno impediva a qualcuno di essere presente, magari con qualche volantino di protesta fuori dell’aula.
19 Novembre 2011 alle 17:31
@ Stato pontificio
Secondo me hai sbagliato obiettivio, il vescovo viene in paese come pastore a fare il suo mestiere, ed è entrato nella casa dei cittadini invitato dal Sindaco. il consiglio comunale non è stato imposto dal vescovo. Il tuo obiettivo dev’essere l’Ospitante.
19 Novembre 2011 alle 18:03
Appunto, ed io ho attaccato l’amministrazione; l’ospite stava solo facendo il suo mestiere, e devo dire con intelligenza.
Se vogliamo veramente sperare di cambiare le cose, vanno attaccati i poteri forti LOCALI, stamattina facevano tutti passerella davanti il vescovo.
Io faccio del mio meglio, e nel rispetto delle istituzioni perchè sono un consigliere comunale, ma avrei bisogno di maggior appoggio extra consiglio
19 Novembre 2011 alle 19:38
… insomma, alla fine la proposta di “solidarietà e pietas umana” di devolvere il gettone di presenza e il 10% dell’indennità di carica alle famiglie bisognose, avanzata da quell’ “ateo e materialista” del Consigliere Di Mascio, è stata votata all’unanimità.
Che dire: “non c’è più religione!!!”
20 Novembre 2011 alle 08:06
Quando si vuole manifestare un dissenso bisogna farlo, non chiederlo di farlo.
Qualche anno fa a Lettomanoppello arrivò la Digos in spiegamento di forze, il tutto perché 10 persone stavano marciando dal bivio a Lettomanoppello contro il G8.
Noi non ci siamo chiesti perché eravamo soli, non abbiamo chiesto ad altri di sostituirci, lo abbiamo fatto perché sentivamo di farlo, non avevamo “paura” delle critiche, credevamo ed oggi lo crediamo ancora di più che il mondo non è di otto persone.
Se “STATO PONTIFICIO LETTESE” aveva argomenti da sollevare all’ospite perché non lo ha fatto?
Siamo in democrazia e manifestare e riconosciuto dalla nostra costituzione.
Nando Conte.
20 Novembre 2011 alle 11:05
Riflettiamoci…forse i ragazzi di Liberascelta sono riusciti in modo pacifico a “fregare” il sistema. Questo articolo dimostra come non erano d’accordo con questo consiglio comunale, ma hanno pensato: come potranno esprimere voto contrario nel donare dei fondi derivanti da ciò che percepiscono come consiglieri, davanti all’arcivescovo?
Io dico….grandi!!!
20 Novembre 2011 alle 12:07
Aprire un dibattito a volte è meglio d’una protesta numericamente ridicola, (in 2-3).
Protesta concettuale, e non personale contro il Forte Bruno che magari sarà una bravissima persona……
L’importante certe volte è sollevare la questione, e non far passare per scontate e per certe, taluni comportamenti politici.
Sarebbe bello discutere, sulla crisi, sulle religione, magari con un bel Cine Forum, magari trasmettendo i filmati piu Scottanti di Internet, dei vari santoni che impazzano sulla Rete….
Un bel Cineforum con discussione finale, e piccolo rinfresco……
Oramai l’informazione è sulla rete e tantissime persone s’informano e si fidano piu’ dei BLOGGER che dei vari MENTANA FEDE etc. etc….
Vi piace l’idea? torniamo a riflettere tutti insieme, dibattito popolare, aprire le coscienze delle persone col ragionamento, informare dal basso!!!!
Solo così qualcosa potrà cambiare….. Sfruttiamolo sò Teatro!!!!
20 Novembre 2011 alle 23:06
La proposta del consigliere di Liberascelta di devolvere il gettone di presenza dei consiglieri e il 10% delle indennità di Sindaco e Assessori relativo al consiglio comunale di sabato scorso è stata un’ottima iniziativa.
Ma se il gruppo non pubblicizzerà la cosa ai cittadini, si corre il rischio che il Sindaco e relativa maggioranza se ne prenderanno tutti i meriti, come già verificatosi con il servizio bus-navetta, grande successo tra i lettesi, ma nessuno sa che è stato proposto da voi.
22 Novembre 2011 alle 11:28
http://www.lettera43.it/video/32007/italia-figuraccia-e-censura.htm
22 Novembre 2011 alle 11:39
In Primadanoi lo scorso consiglio comunale dedicato alla visita del Vescovo:
http://www.primadanoi.it/modules/articolo/article.php?storyid=10141
22 Novembre 2011 alle 14:17
@Europarlamentare
Il fatto che sia stato usato da Ferrara ieri sera su radio Londra per difendere Belrusca deve far riflettere sulla serieta’ di questo intervento
PS
Ogni intervento di Farage e’ cosi considerato che ogni volta che lui interviene l’EuroParlamento e’ completamente a parte quella decina che devono stare li per obbligo burocratico
22 Novembre 2011 alle 23:04
Se mi toglierei il vitalizio? Se mi dessero qualcos’altro per vivere sì, se mi dessero una pensione sì. Ho lavorato una vita e ho diritto ad una pensione, poi come si chiami non conta, basta che sia congrua con ciò che ho versato”. Lo ha detto l’ex presidente della Camera Fausto Bertinotti, ai microfoni della “Zanzara” su Radio 24.
Quando si dice campare di politica.
23 Novembre 2011 alle 16:39
@ “Bertinotti”
Non ho la coda di paglia, ma….
Scandalizzarsi lo trovo naturale ed è anche giusto, ma facciamolo senza “doppi sensi”, parli di lui cercando di colpire RC.
Si può campare di Politica? Perché no?
Perché una donna o un uomo, se per una vita intera hanno svolto come lavoro al servizio della collettività, dello Stato, ruoli Politici e all’interno di esse ricoperto cariche anche istituzionali, il tutto fatto in onestà, correttezza e senso di responsabilità, perché non possono campare di Politica?
Fausto Bertinotti, dici, nell’intervista afferma che il “vitalizio” o come lo si voglia chiamare debba essere congrua con quanto ha versato. Mi sembra giusto.
In quella intervista fa chiaro riferimento al diritto alla pensione dopo aver lavorato una vita. O pensi che, se per una vita sei stato un Politico non hai diritto alla pensione?
Nando Conte.
23 Novembre 2011 alle 18:15
Mah…oggi in una riunione mi è capitato di dover reagire a commenti sprezzanti sull’affermazione di Bertinotti ( tra l’altro estrapolata da un intervento molto più lungo ) che ha detto una cosa sacrosanta. Ovvero che il sistema contributivo è per sua forza iniquo e che obbliga uno a dover ricevere quanto ha versato…e mi sembrerebbe un crimine il contrario.
Ora io giudico le persone dai fatti…e Bertinotti ha sempre fatto sue le tesi di un sistema pensionistico non contributivo ma basato sul reddito medio nazionale, nel quale, come esiste da cento anni nei paesi scandinavi, ognuno vada in pensione alla fine del suo percorso lavorativo con la medesima mensilità, anche se magari uno prendeva 100000 euro al mese e l’altro solo 1000 mentre lavoravano. Perchè io riconosco le differenze di reddito quando si è inseriti in un contesto produttivo ma non posso accettarle quando si è in pensione e non si dà alcun contributo fattivo nell’esserlo al paese nella stessa maniera. Un medico può anche avere maggiore responsabilità di un postino nella sua vita attiva ma, per una persona che riconosca l’uguaglianza come principio guida della sua vita, quando si siedono con i capelli bianchi al tavolo del bar per una sana partita a briscola, i due individui sono uguali e hanno il dovere di avere lo stesso identico trattamento economico. Ma vabbè…probabilmente gli scandinavi sono una razza aliena e non lo sapevamo…
Bertinotti invece sottolinea una cosa ovvia e per nulla scandalosa…e tra l’altro non ha detto di essere favorevole al vitalizio ma solo al riconoscimento integrale degli anni in cui ha versato, come gli altri parlamentari, il suo contributo pensionistico. Semplicemente, se ad uno lo fai versare, poi giocoforza quei soldi glieli devi restituire…o nel modo orribile che si è adottato per i parlamentari in Italia o nel modo più virtuoso che gli altri stati europei hanno adottato…ma comunque glieli devi ridare…perchè sennò davvero passano loro…e sarebbe parossistico…dalla parte della ragione.
Ma allora mi spiegate perchè…a parte il Prc di matrice bertinottiana ( non i suoi epigoni postumi però ) e il mondo socialista ( e mai il Pci stranamente )…nessun altro ha avuto finalmente il coraggio di dire basta al sistema contributivo e finirla finalmente con questo balletto assurdo sulle pensioni in Italia, che sembrano essere l’unico nodo economico su cui si discute ogni volta che si parla di crisi economica??
La propaganda e il populismo poi sono terribilmente facili….e una frase estrapolata da un contesto di un intervento assai più ampio ed articolato sono un bersaglio facilissimo da colpire…ma tant’è…al tiro al piccione italico mi sono ormai abituato e anche questa volta passerà…al limite condito da un leggero bruciore di stomaco…
23 Novembre 2011 alle 22:30
La politica dei nostri giorni presenta numerose anomalie: una delle più dannose per i cittadini è la presenza dei professionisti della politica, cioè di coloro che da 20, 30, se non 40 anni passano da un incarico politico retribuito all’altro per portare a casa uno stipendio tutti i mesi. Spesso anche perché non hanno mai avuto un mestiere con cui altrimenti mantenersi, essendo vissuti sempre di indennità pubbliche.
Questo ceto politico che si annida dentro le amministrazioni locali o le società partecipate inevitabilmente è portato ad agire più nell’interesse della propria sopravvivenza e dei referenti politici che lo hanno nominato e lo possono riconfermare che della Comunità. Questa dipendenza ha conseguenze gravi… gli esempi di spreco di denaro pubblico determinato da forzature e da condizionamenti sono innumerevoli.
Bisogna, una volta per tutte, eliminare questa cappa parassitaria di gente che ricatta ed è ricattata. Occorre assolutamente fare in modo che la partecipazione attiva alla gestione della cosa pubblica sia una parentesi nella vita di una persona che deve avere un inizio ed una fine, e questa fine non debba per forza coincidere con la morte della persona stessa.
Questo per due semplici motivi: in primis perché un politico che sa già in partenza che il proprio incarico pubblico sarà a tempo determinato rimane più libero nelle proprie decisioni; in secundis perché se per troppo tempo si vive al di fuori del reale mercato del lavoro si rischia di perdere il contatto con i problemi che la gente comune si trova a dovere affrontare nella quotidianità.
24 Novembre 2011 alle 08:53
@ Bertinotti.
E per dire questo pensiero hai preso come spunto l’intervista a Bertinotti?
Tempo fa ho fatto una proposta che recitava:
“Perché non valutiamo la possibilità di far rendere il servizio Politico come una volta si rendeva il servizio militare? Considerando che tale servizio è pubblico perché non valutare la possibilità che ogni individuo possa parteciparvi? Come? Istituendo l’obbligatorietà, a seconda della propria capacità ogni cittadino che compie trentanni fino ai trentacinque deve servire lo stato gestendo la cosa pubblica avendo un compenso economico sufficientemente dignitoso ed ottenendo l’aspettativa per il suo posto di lavoro da riprendere a fine “missione”.”
Tali “servizi” a coperture di tutte le istituzioni, dal Comune al Parlamento, escluso la carica di Presidente della Repubblica, il quale deve sempre essere figura saggia a garanzia del rispetto della Costituzione e scelto dal Parlamento in carica, ma che non sia un parlamentare in corso.
Cosa otterremmo? Che tutti i cittadini partecipano alla Cosa Pubblica, lo farebbero per una sola volta nella vita, un risparmio di non poco conto per le elezioni, il continuo rinnovo degli uomini e donne, ma soprattutto una sana concorrenza , dato che ogni generazione farà di tutto per essere il “meglio”.
Cosa di non poco conto avremmo una classe Politica sempre giovane ed allo stesso tempo matura, ed i Partiti Politici? Non avrebbero più senso.
La mia era ed è una proposta, non riesco a pensarne altre se vogliamo impedire le carriere Politiche di lungo corso, perché, tutti i politici all’inizio sono guidati da buon senso, siamo noi a Santificarli, a farli diventare degli insostituibili, a regalargli carriere lunghissime e poi? Ovvio che se per una vita intera li abbiamo “relegati” nella “casta” non possiamo pretendere che muoiano, un “vitalizio” diventa d’obbligo.
Nando Conte.
24 Novembre 2011 alle 10:22
Mi fanno morire questi discorsi sulle alte sfere poi basta voltarsi e vedere qual e’ la realta’ vera
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2439219232352.230214.1607910572&type=1
24 Novembre 2011 alle 11:06
@ Fabrizio.
Siamo in pochi, ma convinti, a non essere registrati su facebook, quindi impossibilitati a entrare, non so cosa hai visto voltandoti, a quale realtà vera alludi? Se puoi, faccelo sapere e non “morire”.
Nando Conte.
24 Novembre 2011 alle 12:33
mandami l’email e te lo mando…
25 Novembre 2011 alle 17:16
Ma la tanto nominata Fontana di Trevi ristrutturata da poco ? Non hanno pagato la bolletta dell’acqua ?
25 Novembre 2011 alle 19:03
INFORMAZIONE ISTITUZIONALE
E’ stato convocato il consiglio comunale per il 30 novembre alle ore 18.30 col seguente ordine del giorno:
1. Comunicazione incarichi nuovi e revoca ai Consiglieri Comunali Art 27 dello Statuto Comunale.
2. Ratifica delibera della G.C. nr. 105 del 09.11.2011 avente per oggetto: conclusione lavori di ristrutturazione palazzo comunale. Variazione nr. 5 al bilancio di previsione.
3. Assestamento bilancio di previsione esercizio finanziario 2011.
4. Sustainable Energy Action Plan (SEAP). Piano d’azione per l’energia sostenibile. Approvazione.
5. Modifica ed integrazione Regolamento Referendum Popolare.
6. Mozione ai sensi dell’art. 36 del vigente Regolamento del Consiglio Comunale.
25 Novembre 2011 alle 20:09
INFORMAZIONE AI CITTADINI
Domenica 27 novembre, alle ore 10.15 ci sarà l’inaugurazione del Palazzo Municipale ristrutturato; è invitato il Prefetto di Pescara, oltre che la solita carrellata di personalità e gruppi locali.
25 Novembre 2011 alle 20:12
@sosia di Berlusconi
(ma che razza di nik ti scegli…??)
L’invito parla solo del palazzo municipale; per quanto riguarda Fontana di Trevi, Gioco del Nove, annessi e connessi, ancora nulla sotto il cielo.
25 Novembre 2011 alle 20:35
Comunque oggi riflettendo quella fontana …è veramente squallida, era molto meglio quella che c’era prima ……bah ! Tutto quel tempo per ristrutturarla e poi…neanche funziona….perchè non facciamo una colletta per pagare un idraulico che faccia uscire un pò d’acqua ?
25 Novembre 2011 alle 20:55
In merito al punto n. 6 all’ordine del giorno del consiglio comunale, cosa riguarda la mozione?
25 Novembre 2011 alle 21:21
Non vorrei errare perchè voglio visionare domattina le cartelle ma dovrebbe trattarsi della mozione affinchè si stabilisca il criterio del sorteggio per la composizione delle liste degli scrutatori elettorali…
25 Novembre 2011 alle 21:23
@ Domanda
si tratta di un punto, quello riguardante il metodo (lottizzato) in uso nello scegliere gli scrutatori in occasione di tornate elettorali, che Libera Scelta aveva già contestato e criticato nello scorso referendum nazionale nell’articolo “che porcata questa legge porcata”.
Per cercare di arrivare ad un metodo di scelta più equo e trasparente, rispetto alla semplice nomina degli scrutatori, come consigliere di Libera Scelta ho proposto la mozione consiliare di cui al seguente link:
http://www.webalice.it/mario_dm/archivio/copia%20mozione.pdf
Trovando l’appoggio dei colleghi Sante, Franco e Donato (che hanno aderito alla mozione), perlomeno nella volontà di portare la discussione democraticamente in Consiglio Comunale.
Ma ho trovato una certa disponibilità alla discussione anche da parte di qualcuno della maggioranza…..
25 Novembre 2011 alle 22:09
Grazie dell’informazione, ho letto la mozione, postata dal consigliere Di Mascio. Si prevede di sorteggiare i disoccupati e inoccupati iscritti nell’appositi albo.
Bhè, cosa buona e giusta, diamo la possibilità anche ai disoccupati non amici e parenti degli amministratori, di fare gli scrutatori.
25 Novembre 2011 alle 22:18
I politici tagliano i fondi alla sanità ma dal canto loro non si negano niente. Si sapeva già, è risaputo certo, ma ogni giorno ce ne danno un’ulteriore prova prova. E’ successo una sera di ottobre in Piazza del Popolo a Roma. Una lunga fila di auto blu, Mercedes istituzionali, parcheggiate davanti ai due locali storici della piazza romana: “Il Bolognese” e “Caffè Rosati”.
Tale spiegamento di sfarzo colpiva eccome, soprattutto vista la serata romana particolarmente spenta (praticamente nessuno era in giro). E’ bastato appostarsi per vedere uscire dal locale, tutta in scuro (ma senza stivali), la presidentessa della Ragione Lazio, Renata Polverini, che evidentemente aveva a cena una folta delegazione.
Certo è tutto giustificato a causa del ruolo e delle esigenze istituzionali della Polverini. Ma a questo punto viene da chiedersi: cosa penserà un poveretto a cui viene tagliato il letto in ospedale perchè mancano soldi e fondi?
27 Novembre 2011 alle 17:46
Oggi è stato inaugurato il nuovo Municipio Comunale, alla presenza di autorità locali, provinciali e regionali, tra le quali la gradita presenza del prefetto della provincia di Pescara, D’Antuono che, a mio modesto parere, era la vera presenza opportuna e qualificante, assieme ai rappresentanti delle forze dell’ordine del territorio, data la natura particolare dell’evento ma tant’è…anzi devo ammettere che, forse per la “stramba” situazione governativa nazionale, la platea è stata maggiormente bipartisan del solito, quasi a testimoniare un’adesione ideale al clima di larghe intese che si respira in molti sottoboschi della politica nazionale.
Ora, ovviamente, si può discutere sulla legittimità dell’opera e dei 170000 euro che il Sindaco ha annunciato di aver speso come rendiconto finale. Io, come altri miei colleghi di consiglio, ritenevo maggiormente necessario un investimento verso altre impellenze ed emergenze locali, preferendo piuttosto concentrare i lavori presso la Sala Consiliare di Largo Assunta per dare finalmente un senso a quell’edificio che tornerà dalla prossima settimana alla sua sostanziale inutilità specchio di come troppo spesso i soldi pubblici vengono allegramente sperperati in Italia. Ma questi sono discorsi puramente amministrativi e difendo la libertà di scelta da parte di una maggioranza che poi saranno i cittadini a giudicare. Io posso oppormi, proporre qualcosa di diverso ma poi è anche giusto che chi governa faccia quello che ritiene opportuno, se ciò rimane nella trasparenza e nel confronto politico…altrimenti le campagne elettorali non potrebbero parlare di nulla di realizzato o di non fatto.
Ben diversa è risultata l’impostazione dell’evento di presentazione in sè…con un clima da riproduzione di cerimoniale trito e ritrito che ha ricordato così tanto da vicino i tagli di nastro di regime che l’Italia ha vissuto nel suo drammatico ventennio fascista. Non solo i toni smielati e ampollosi, tesi a celebrare aprioristicamente e acriticamente i presenti e a dare l’immagine di un paese congelato su se stesso e tronfio di una stasi sociale che invece viviamo drammaticamente nel quotidiano. Ma la ciliegina sulla torta di un siffatto quadro è stato prestare il fianco ad un evento così ufficiale e apolitico nella sua istituzionalità ad un comizio in pieno stile di un privato cittadino lettese, che avrà anche avuto ruoli importanti a livello regionale e provinciale con una lunga e significativa esperienza nell’amministrazione del comune capoluogo di provincia, ma che a Lettomanoppello non ha avuto nessun incarico amministrativo, se escludiamo una fugace esperienza nei banchi dell’opposizione alla guida di una forza altamente minoritaria.
Ora io avrei capito, nel bene e nel male delle loro figure, aver dato voce ai passati Sindaci in vita, Dionisio e Trovarelli, che potranno anche trovare tra la platea contestatori o affini ma che hanno comunque vissuto dall’interno la genesi e la vita di quell’edificio che andavamo ad inaugurare nel suo rinnovamento oggi e che comunque hanno rappresentato per tanti anni la comunità di Lettomanoppello. Ma dare voce ad un cittadino che allo stato dei fatti non ricopre alcun ruolo istituzionale, e ad uno solo, trascurando il centinaio di altri cittadini che affollavano i piccoli locali della Sede Comunale, mi sembra un atto di profonda maleducazione civica e uno schiaffo alla nostra collettività, quasi a sancire una differenza di status tra cittadini che in una democrazia è assolutamente intollerabile.
Mi scuso dello spazio sottratto a questo organo di informazione che non è mio ma mi sentivo di dire queste poche parole, non tanto da amministratore che per ciò che conta non è affatto essenziale in quest’ambito, ma da cittadino lettese profondamente rattristato da un atto del genere. Non me la sento nemmeno di fare documenti pubblici o manifesti o interventi ufficiali al riguardo, mi rimane solo tanta tristezza e amarezza che spero possano aiutare chi legge a perdonare questa fastidiosa invasione di campo e questo piccolo sfogo civico, che spero possa aiutare a compiere qualche riflessione su cosa significhi la vita democratica e il concetto di uguaglianza.
27 Novembre 2011 alle 19:01
@ Sante
Chi è questo cittadino di cui parli?
27 Novembre 2011 alle 19:41
In effetti dire concittadino nel caso di Luciano D’Alfonso forse è anche difficile dato che nemmeno è nelle nostre liste di residenza almeno finora…”Curioso” dici che ci voleva la specifica?? mmm…
27 Novembre 2011 alle 20:48
Libera scelta non era presente alla fanfaronata post-regime di questa mattina.
Saggia decisione, visto che non riguardava minimamente la cittadinanza se non in veste di spettatrice di una passerella ristretta e, direi, ri-trita.
Solo da un punto di vista riguardava i cittadini, in quanto contribuenti di questo Comune: il costo di tutta l’operazione in rapporto alla bontà di quanto realizzato.
Oltre i costi di “rappresentanza” della patetica passerella in questione…
27 Novembre 2011 alle 22:53
Non discutiamo sulla presenza di Luciano D’Alfonso ma …discutiamo su chi ha “inscenato” questa teatrale rappresentazione “pre-natalizia”, anche perchè i Re Magi c’erano, Babbo natale pure, i pastorelli anche, le pecore… molte, mancava la Befana ! Anzi forse c’era…ma non ha portato i doni.
27 Novembre 2011 alle 22:57
@ Sosia..
Concordo, ed è quanto volevo sostanzialmente affermare nel mio precedente post.
Del resto Luciano ha solo usufruito di un palcoscenico messogli a disposizione…..
27 Novembre 2011 alle 23:35
Caro Sante, ricorda che l’attuale sindaco per potersi candidare ha dovuto aspettare “la benedizione” del “cittadino”.
28 Novembre 2011 alle 09:48
Guardate che stiamo parlando di Lectoland (che come ha ricordato il Missie’ e’ un paesino del Sud Italia) mica di un Paesino in Austria…
28 Novembre 2011 alle 15:09
Luciano tornerà piu’ forte di prima e salirà sul trono che era proprio di Woijtila
29 Novembre 2011 alle 12:55
Gli ammiratori di Luciano si dividono in tre categorie:
a) coloro che hanno avuto “in regalo” un posto fisso a tempo indeterminato nonchè pubblico, per coloro Luciano è il messia.
b) coloro che hanno un posto a tempo determinato e sperano nell’”intercessione” per il passaggio a tempo indeterminato.
c) coloro che hanno avuto “la promessa” e aspettano ancora.
1 Dicembre 2011 alle 00:11
poveri noi….basta sempre contro Luciano…….
Vergognati!
1 Dicembre 2011 alle 17:42
E’ vero o non è vero che un terzo dell’economia italiana è in nero? Come si fa a calcolare il Pil solo sull’economia legale in un paese dove l’illegalità trionfa? Rifacciamo i conti aggiungendo l’economia illegale, l’evasione fiscale e quella contributiva e vediamo che il rapporto tra debito pubblico e Pil in Italia è il migliore d’Europa. Forse del mondo.
1 Dicembre 2011 alle 19:59
@ Interrogativo.
Un terzo dell’economia italiana è in nero, questo, secondo te, da un PIL falsato, io ti dico che il metodo per individuare il nostro PIL è falso e pertanto tra dati falsi non può esserci altro che un risultato falso.
Sai come viene calcolato il PIL (prodotto interno lordo)?
Sai che secondo il PIL un disoccupato che non percepisce il reddito statisticamente assorbe il reddito di coloro che guadagnano per due, tre e cosi via?
Ti faccio un esempio, se siamo in quattro e tre di noi hanno un reddito pari a € 1000.00 al mese ed il quarto ha un reddito di € 10000.00 al mese, secondo il calcolo pro-capite (PIL) ognuno di noi ha un reddito di € 3250.00 mensili.
Secondo questa teoria, se noi quattro formiamo uno Stato, il nostro è uno Stato in buona salute, pertanto poco importa se in tre soffriamo e uno solo “gode”, il nostro PIL è ottimo , quindi di cosa ci lamentiamo?
Ritornando al tuo interrogativo, chi sono a creare “il terzo dell’economia in nero”?
Una parte sono i lavoratori sfruttati, altri sono costretti perché non riescono più ad andare avanti, questi, insieme, non superano nemmeno un terzo del “nero” totale, il resto li troviamo negli “evasori”, una piccola parte sono i cosiddetti “evasori totali”, ma la maggior parte degli evasori sono i “grandi”, “i ricchi”, che, sono coloro che sfruttano e con i loro redditi già fanno accrescere il PIL di ognuno di noi.
Visto quanto sono bravi? Ci fanno essere ciò che vorremmo, non importa se una sera non hai da mettere su per la cena, statisticamente per quattro famiglie Italiane che non ceneranno ce ne saranno due che mangeranno il doppio, tranquillo, lo so, lo fanno per il PIL, per non farlo abbassare visto che anche oggi secondo il PIL la vendita al dettaglio alimentare è cresciuta.
Nando Conte.
1 Dicembre 2011 alle 21:30
Cito un passaggio di Sante sull’ innaugurazione del municipio:
“Ora io avrei capito, nel bene e nel male delle loro figure, aver dato voce ai passati Sindaci in vita, Dionisio e Trovarelli, che potranno anche trovare tra la platea contestatori o affini ma che hanno comunque vissuto dall’interno la genesi e la vita di quell’edificio che andavamo ad inaugurare nel suo rinnovamento oggi e che comunque hanno rappresentato per tanti anni la comunità di Lettomanoppello.”
Ora, se andate a leggere il centro di oggi (01/12/2011) nella parte dedicata a Popoli-Val Pescara, troverete un’articolo dove l’ex Sindaco di Pescara viene scambiato come ex sindaco di Lettomanoppello… quindi quel palcoscenico di cui si parlava è diventato anche una poltrona fantomatica mai avuta.
Cmq tutto scorre………….. … …….. . . . . . . . . .. . . .
1 Dicembre 2011 alle 21:47
@ Lettese non…
il giornalista che ha scritto l’articolo da te citato, scrive “sotto dettatura” in pratica gli fornisci il pezzo già scritto e lui lo fa pubblicare, ergo….
1 Dicembre 2011 alle 23:13
Perchè Monti? non era Meglio Luciano per trainarci fuori dalla Crisi?
Forza Luciano presto sarai a guidarci verso il post Berlusconismo……………
Tutta Lettomanoppello appartiene a Luciano….. a Voi chi vi c’ha messo a lavorare?
Viva Luciano!!! FREE LUCIANO!!!