Consiglio Comunale del 27 Ottobre 2011

Il Consiglio comunale di venerdì sera 27 ottobre 2011 si è svolto in un clima di pacioso sollazzo in complimenti e discorsi di rito incentrati soprattutto nel declamare il grande dispiacere dell’Amministrazione nel perdere un consigliere “tanto giovane”, “tanto sensibile” e “tanto presente” alla vita amministrativa, come era Daniel Grossi, dopo averne perso tempo fa un altro altrettanto giovane, sensibile e presente.
Perdita bilanciata, per fortuna, dall’acquisizione al soglio consiliare della solida esperienza amministrativa del novello consigliere surrogante Donato Di Renzo, che comunque non ha potuto impedire il sommesso sogghigno del collega Sante Di Biase, che prendeva atto di essere diventato il consigliere più giovane del consesso, peculiarità che lo ha spedito di filato a fare da scrutatore per le sostituzioni di Daniel e Franco Castellucci in seno alle commissioni Ambiente ed Affari Istituzionali, ma che non gli ha impedito, comunque, di rifilare uno dei suoi dotti sermoni all’aula ed al novello (seppur espertissimo) consigliere appena insediato.
L’acme del piagnisteo integrale si è raggiunto quando il consigliere di Libera Scelta ha declamato l’elogio (sperticato?) rivolto al consigliere Franco Castellucci (vedi dichiarazione), che abbandonava la sua carica di membro della Commissione Affari Istituzionali, per farne grazioso omaggio al nuovo consigliere appena insediato.
Dunque un ambiente quasi “confessionale”, sottolineato dalle luci soffuse dell’aula consiliare che, pudicamente, si erano tenute basse ed insufficienti durante tutta la serie di litanie di elogi e sermoni, per poi passare ad una fase di variazioni cromatiche psichedeliche, quasi a certificare l’avvenuta consumazione dei nuovi assetti consiliari. (n.d.r.: la descrizione è fedele e non allegorica!)
La seconda parte del consiglio contemplava situazioni più pragmatiche quali la discussione dei regolamenti approvati dalla commissione Affari Istituzionali, in particolare il regolamento sulla Istituzione di Borse di Studio per merito” e quello sulla “Indizione di Referendum popolari comunali”.
In verità, in un impeto di super efficientismo amministrativo che forse le aveva “preso la mano”, la Presidente del Consiglio Comunale aveva pensato bene di riproporre all’aula anche il regolamento per la “Istituzione del Periodico di Informazione Comunale”, già approvato nella commissione Affari Istituzionali del quattro settembre 2010 e dal Consiglio Comunale del 22 Settembre 2010.
Ma forse la rigorosa Presidente del Consiglio aveva confuso l’applicazione del regolamento approvato più di un anno fa ed ancora nei cassetti dell’Amministrazione con la sua discussione in Consiglio Comunale; oppure potrebbe essere una feroce assertrice della massima “repetita iuvant”.
Mah!! Difficile capire cosa, a volte, frulli nella mente dei Presidenti di Consiglio Comunale….
Di sicuro, però, ben più determinata e chiara era la volontà del novello consigliere che nel chiedere lapidariamente il riporto in commissione del regolamento sulla “Istituzione di borse di studio per merito” perché “sicuramente da revisionare”, tendeva a vanificare il lavoro egregio svolto dalla Commissione Affari Istituzionali e dal (già lodato) Franco Castellucci, che aveva prodotto un documento chiaro, completo nei suoi fini e condiviso da tutti.(vedasi regolamento approvato)
Per fortuna lo stesso Donato Di Renzo, nella sua esperienza, non ha voluto peccare di presunta “saccenteria amministrativa” ed ha subito dopo riconosciuto il lavoro svolto e la sua ammissibilità.
Cosciente comunque che tutto può essere cambiato o rimaneggiato nel prossimo futuro….
Diversa sorte per il regolamento per l’Indizione di Referendum Popolari, che è stato rimandato alla prossima seduta di Commissione Affari Istituzionali per aggiornamenti e piccole variazioni.
Per fortuna, a finire di riportare la discussione sul più prosaico degli argomenti, cioè quello legato al bilancio, ci ha pensato l’ultimo punto all’ordine del giorno e l’audizione della Ragioniera Comunale che diligentemente, tanto da sembrare che stesse sostenendo un esame universitario al cospetto di una commissione scettica ed arcigna pronta a “fulminarla”, ci ha spiegato come la Corte dei Conti abbia “strigliato” l’Amministrazione per il ritardo nel presentare i documenti di bilancio 2010.
Nulla di grave, ovviamente, solo una “presa d’atto” da parte del Consiglio, che il rappresentante di Libera Scelta si è rifiutato di prendere, astenendosi al voto.
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28 Ottobre 2011 alle 22:06
Il Regolamento per il giornaletto comunale è stato approvato, si legge nell’articolo, il 22 settembre 2010, a tutt’oggi, trascorso un anno, del giornaletto neanche l’ombra, era caduto talmente nel dimenticatoio che il Presidente l’ha inserito, nuovamente, nel consiglio comunale per la sua approvazione. Ridicolo. Ma quindi, questo benedetto giornaletto si fà o non si fà?
29 Ottobre 2011 alle 10:09
Per adesso, e da più di un anno, abbiamo il regolamento vigente; è un primo passo, aspettiamo il secondo passo….
Per chi volesse visionare il regolamento, lo trova al seguente link:
http://www.webalice.it/mario_dm/REGOLAMENTI/regolamento%20Giornaletto%20approvato.pdf
31 Ottobre 2011 alle 18:45
http://www.youtube.com/watch?v=6e2TFVKyvrQ
NANDO ma perchè?
1 Novembre 2011 alle 08:09
Un analfabeta come Buontempo (giustamente soprannominato er Pecora) che parla di finanza e sistema monetario fa scompisciare dalle risate
Uahahahahahahahahah
1 Novembre 2011 alle 10:18
Perché, ma perché?
Non capisco. E’ stato severo? Non lo ha fatto parlare?
Io al contrario mi sono chiesto, perché Bertinotti ha accettato l’incarico di Presidente della Camera?
Non è a me che devi chiedere delucidazioni, sono stato uno dei primi a chiederne le dimissioni lo stesso giorno in cui è stato eletto, ma purtroppo è stato vano ed oggi Bertinotti è relegato a presidente degli ex Deputati.
Ma questa è un’altra storia, oggi abbiamo ben altri problemi, non trovi?
1 Novembre 2011 alle 11:54
no mò aldilà della Pecora o del montone sembra che nel mondo e in italia s’abbia paura a parlare del Signoraggio……Ricordiamo che fine hanno fatto Kennedy e Haider….
1 Novembre 2011 alle 12:52
@Edmo Tudio
se mio nonno avesse 6 palle sarebbe un flipper, capisco che e’ divertente cercare realta’ alternative ma vediamo di non esagerare con le patacche
1 Novembre 2011 alle 13:51
Fabrizio al soldo degli Illuminati
1 Novembre 2011 alle 14:12
e divertiamoci col complottismo…
http://www.giornalettismo.com/archives/40416/il-complotto-del-britannia
3 Novembre 2011 alle 09:22
corriamo ai ripari. Finalmente il consiglio ha un’altro membro della maggioranza, dopo franco castellucci arriva la “fenice” donato di renzo come potete pensare ad un futuro reale per il nostro paese con questi personaggi? donato di renzo? falso come gli orologi che i senegalesi vendono alla stazione di pescara,e questo sarebbe un comune serio? giuseppe esposito? “un nulla facente che vive da sempre alle spalle dei contribuenti”franco castellucci? uno che ragiona così come si veste la mattina, un comune senza opposizione, porte aperte alla maggioranza urra!!!!! quali i problemi gravi inrisolti per la quale si rende veramente necessario una sommossa cittadina? 1 la frana, il paese frana da il bar maggi a piazza martorella si stanno aprendo delle crepe paurose hanno deviato il corso dell’acqua con i nuovi parcheggi, secondo me si sta creando un bacino d’acqua sotto il paese, da via gesseto all’entrata del paese, con le palificazioni hanno chiuso il deflusso dell’acqua che si sta inrimediabilmente accomulando. e!! ma i parcheggi sono importanti!!! coglioni. le strade non sono messe in sicurezza: da s.lucia agli impianti sportivi non esistono para carri, lo sbangamento “regalato da un vecchio amministratore” ad un caro amico, rende quella strada pericolosa e nessuno vede. sono entrato nel nuovo palazzo comunale, dice che hanno dovuto adeguare gli uffici alle esigenze dei porrtatori di endicap come previsto dalla legge, “cazzate dovevano arricchire le tasche di qualche amico che di riflesso tornano nelle tasche del sign. sindaco” andate a vedere lo scandalo! gradini in ogni parte come fa a salire una carrozzina? porte inregolamentari, una carrozzina non ci entra, e colmo dei colmi forse non passa neanche alla porta dell’ascensore,e!!!! ma sono attenti alle esigenze dei diversamente abili!!!! Mario pensaci tu, vai a vedere e poi fatti due risate. Contro questa amministrazione, contro gli abusi e gli sprechi che stanno facendo, cosi dovrebbe funzionare un’opposizione seria.
3 Novembre 2011 alle 10:00
Floyd69, non essere troppo pessimista, dai!
Ma come fai a dire che Donato Di Renzo è della maggioranza, se lo stesso esponente di minoranza (che non citi), Fulvio Ferrante, nel mandare la mail di congratulazioni per Donato scrive testualmente: “…spero che per i prossimi due anni e mezzo si possa davvero lavorare per il famoso tavolo delle minoranze sinora solo paventato…”
Quindi Donato ” è ” la minoranza!!
Per quanto riguarda le quattro risate, visto che non c’è proprio nulla da ridere, Libera Scelta si sfoga nell’Ironia dei suoi articoli-informazione-denuncia.
Purtroppo l’Ironia è pura verità, altrimenti sarebbe farsa…
Per il resto concordo appieno sulla tua analisi dello stato di sfacelo del territorio; ma se riguardi tutti gli interventi di LIbera Scelta noterai che affrontiamo le problematiche, purtroppo (forse) non sappiamo venderci adeguatamente…
A detta di parte della maggioranza questa è un’amministrazione che lavora sodo e bene; a detta di altra parte della maggioranza questa è la peggiore delle amministrazioni che Lettomanoppello possa ricordare.
A detta di noi, nulla è cambiato da almeno vent’anni a questa parte, e la Restaurazione & Santa Alleanza è in piena applicazione (leggiti bene il presente articolo, non c’è nulla di inventato o licenza “poetica”).
A proposito di minoranze, ti ricordo che Sante Di Biase è ormai da ascrivere tra le minoranze, così come è inserito anche nell’organigramma amministrativo pubblicato sul sito istituzionale del Comune.
3 Novembre 2011 alle 11:14
Mah….sulla questione del nuovo Municipio voglio fare un paio di riflessioni per fare chiarezza…anche perchè le critiche devono essere mirate per colpire bene, altrimenti si schizza solo fango e si rischia di rafforzare chi le critiche deve riceverle.
Allora…per quanto riguarda la messa in sicurezza e l’adeguamento alle esigenze dei diversamente abili sono andato a visionare i lavori proprio questa mattina con un mio amico ingegnere che si occupa di tali tipologie di opere, che mi ha confermato la sostanziale validità del lavoro, sottolineando però questo con delle parole che possono spiegare le perplessità che ha suscitato in alcuni cittadini. Mi ha infatti detto ( e riporto le testuali parole ) ” mah…adeguato alle normative lo è…però è da folli aver fatto tutto questo casino per un edificio che, proprio per la sua natura costruttiva, era impossibilitato ad una corretta deambulazione dei disabili…hanno fatto tutto quel che potevano…è a norma di legge ma comodo non potrà mai esserlo ). Che in parole povere si spiega dicendo che un edificio del centro storico, costruito secondo le tipologie abitative degli anni ‘20 del secolo scorso, non potrà mai essere idoneo agli standard di novant’anni dopo ma dovrebbe piuttosto essere valorizzato per la sua valenza storica ( mentre “qualcuno” negli anni passati aveva già provveduto a ridipingere i bellissimi rilievi in pietra locale mah ).
Ora la nostra Amministrazione ha investito nel restauro dell’opera più di 50000 euro, quando avevano già un edificio polifunzionale in L.go Assunta che, seppur nella precarietà degli ultimi mesi, sta dimostrando più di un pregio, anche per quel che riguarda l’accesso ai disabili, che tra l’altro potrebbe essere migliorato con molta più facilità data la forma e la valenza della struttura, che avrebbe perlomano, in tale maniera, una giustificazione per le ingenti spese sostenute nei passati decenni per realizzarla.
Nessuno dice che il vecchio Municipio fosse stato da demolire ma si poteva benissimo pensare ad un suo riutilizzo, magari in senso culturale data la sua presenza nel centro storico, con spese di sistemazione ben minori a quelle affrontate, garantendo, inoltre, a costo zero la valorizzazione di un nuovo stabile comunale anichè avventurarsi nell’acquisto di nuovi edifici che avevano già avuto poco appetito per il mercato dei privati ma che, per fortuna, hanno trovato la “misericordia” della nostra Amministrazione per trovare finalmente un acquirente.
Non bisogna essere necessariamente volgari per far notare gli sbagli e le discrasie amministrative, anzi, forse con una seria e attenta riflessione pacata si riesce a convincere e cercare di salvare dallo sfacelo anche gli spiriti conniventi meno collusi con questo degrado sociale che sta investendo Lettomanoppello, che va sempre più caratterizzandosi per la stasi e la stagnazione, infelice metafora degli ultimi anni di storia italiana.
4 Novembre 2011 alle 15:48
Su Il Centro di ieri il vice-presidente della provincia nonchè sindaco di Serramonacesca annuncia che il 10 novembre inizieranno i lavori per il rifacimento manto stradale dela provinciale.
La ditta appaltatrice è la “Molinari” di Roma aggiudicataria di un’appalto di 505.041,84 Euro con un ribasso d’asta del 28,805% (fatevi un pò di conti). Con questi denari la ditta dovrà intervenire su tre strade: a) variante di Scafa b) provinciali n. 57 e n. 60 (la nostra).
La strada provinciale, ha subito negli anni, diversi lavori di rifacimento. Dopo un pò di tempo la strada ritornava dissesstata come prima, meglio di prima.
I lavori che inizieranno a breve, si manterrano nel solco della tradizione
4 Novembre 2011 alle 16:00
Volevo postare un interessante video su come fanno gli appalti per le strade a Roma e la fregatura (le tangenti) e le ragioni che ci sono ietro ma hanno rimosso il video
http://www.google.nl/#hl=nl&q=i+signori+dell‘asfalto&gs_sm=e&gs_upl=534l5172l0l5424l22l13l0l5l5l0l264l2120l2.7.4l16l0&um=1&ie=UTF-8&tbo=u&tbm=vid&source=og&sa=N&tab=wv&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_cp.,cf.osb&fp=f425ba0360e1ab4b&biw=933&bih=482
Comunque se la ditta e’ di Roma aspettatevi una strada schifosa
4 Novembre 2011 alle 17:44
i problemi che noi citadini italiani stiamo vivendo, sembrano essere la chiave delle risoluzioni ai problemi. tutti cercate di motivare tutto, invece cosi non è, di fulvio ferrante non ho parlato perchè non lo conosco, di sante la stessa cosa, con voi parlo perchè vi conosco. caro mario quando ci si ritrova nei banchi delle minoranze bisogna agire subito e bene senza inutili metafore, se il paese frana è inutile dire :” perchè noi abbiamo fatto perchè noi abbiamo detto” è l’opinione publica che va informata tempestivamente, voi non lo fate. non è un reato ma neanche ci si deve nascondere dietro un dito. i soldi investiti per il rifacimento del palazzo comunale sono soldi del popolo, soldi nostri, se dei lavori non sono stati fatti a regola d’arte bisogna denunciare punto, le metafore non servono. se il cittadino riscontra delle anomalie e vi informa, voi vi precipitate verificate e se sono reali denunciate senza ricette di bonismo che francamente non vi si addicono, in una porta di un ufficio deve poter entrare una carrozzina e basta! se questo non è possibile si rompe e si riffa a norma, basta! non serve altro.
4 Novembre 2011 alle 18:11
@Floyd69
Bhe, se la critica di “non informare” è rivolta a Libera Scelta, allora mi pare che sbagli di grosso!
Non puoi negare che Noi informiamo eccome, lo facciamo con i nostri mezzi e le nostre caratteristiche: questo sito, che comunque è un organo di informazione, ed anche abbastanza esauriente, e i manifesti, fatti a mano (in quanto non abbiamo “cassa”) che di tanto in tanto mettiamo nella vetrina della sede polifunzionale.
Infine con i miei stessi interventi in cui, a chiunque mi chieda, do’ informazioni, recandomi di persona a verificare (ed è successo molte volte)
Nel caso della tua segnalazione sulla sede municipale, ha prontamente risposto Sante di Biase, e credo anche in maniera esauriente; non mi sembrava il caso di sovrappormi sullo stesso argomento a quanto riferito da un consigliere in carica, ed ormai dell’opposizione…
Quindi, spero che per quanto riguarda le “ricette di buonismo” non ti riferisca a me, perchè altrimenti sbaglieresti di grosso, e ti inviterei a rivolgere la tua “energica” critica su altri fronti politici, visto che noi, ed io, già facciamo più di quanto molti, ben più referenziati, fanno.
4 Novembre 2011 alle 18:33
P.s.:
ciò non toglie che la tua osservazione non sia valida, come pure non toglie che non lo sia la spiegazione di Sante Di Biase: in pratica sembra essere tutto a norma, ma poco funzionale.
Non essere precipitoso ad accusarci; Libera Scelta finora non ha ignorato nessuna situazione critica….
4 Novembre 2011 alle 21:23
Ma infatti confermo quello che dice Mario…una cosa è urlare ai quattro venti che c’è un’illegalità…e questo nel mio piccolo di consigliere l’ho verificato e, per fortuna perchè un’aperta illegalità nel mio paese mi ferisce sempre al di là di chi la commette, questa non c’è..punto e basta.
Altra cosa è valutare politicamente la cosa…e mi sembra di essere stato chiarissimo nel definire scellerata la scelta della nostra Amministrazione al riguardo…avendo tra l’altro l’opportunità di valorizzare finalmente un edificio del quale i lettesi hanno sempre diffidato, non abbinando i costi della realizzazione alla sua reale utilità.
Poi nessuno avrebbe voluto buttare il vecchio Municipio in piazza…bastava riqualificarlo ( con molta meno spesa ) in senso culturale e turistico, probabilmente evitando i circa 200000 euro iniziali di spesa per l’acquisto della casa Ex Carafone per intenderci. E non mi vengano a dire che quell’acquisto è motivato dall’allargamento dell’asse stradale in quella zona, che si sarebbe potuto comunque effettuare con una spesa molto ma molto minore. Altrimenti una giustificazione del genere suonerebbe uguale a quel tizio che per comprare una collana alla moglie decide di comprare un’intera gioielleria…
4 Novembre 2011 alle 22:25
X MARIO
Ho appreso di un incarico di “CONSULENTE PER IL TERREMOTO” conferito a Luciano TROVARELLI per 500 euro al mese.
Puoi illuminarmi confermando o smentendo la notizia e se puoi farci capire se serve o meno un’altro “Pseudogeometraingegniere” al nostro comune?
Grazie.
4 Novembre 2011 alle 23:40
@ INCAZZATO
Uno “sport” istruttivo e divertente potrebbe essere quello di leggersi un po’ le determine dirigenziali pubblicate nell’Albo on line del Comune; lì si svolge gran parte della vera politica amministrativa, quella che muove interessi e soldi.
Per chi non lo sapesse, grazie ad un regolamento comunale (del tutto in linea con le possibilità di legge, ovviamente), quello dell’affidamento in economia dei lavori e servizi entro un importo di circa 15.000 euro, il dirigente dell’ufficio interessato (di solito l’Ufficio Tecnico, ma anche altri uffici) sceglie in piena autonomia e libertà ditte e professionisti a cui affidare lavori o servizi.
In pratica, la Giunta fa una delibera di “indirizzo”, cioè indica quale servizio o lavoro deve essere fatto, per poi demandare all’Ufficio il compito delle modalità specifiche.
In tal modo il dirigente dell’ufficio firma una determina, da pubblicare nell’albo on line per 15 giorni, ma da NON inviare per conoscenza ai gruppi consiliari, in cui dà l’incarico, praticamente a chi gli pare….
Luciano Trovarelli, figlio del precedente sindaco Osvaldo Trovarelli e fidanzato dell’attuale assessore Valentina Di Biase, ha avuto effettivamente un incarico per la valutazione dei danni del terremoto per la durata di due mesi a 500 euro al mese, per insindacabile e legittima scelta dell’Ufficio Tecnico…
La determina in questione è la seguente:
http://www.webalice.it/mario_dm/archivio_comune/file/incarico%20pratiche%20terremoto.pdf
4 Novembre 2011 alle 23:52
P.s.:
sul fatto che serva o meno un ennesimo “Pseudogeometraingegniere”, come dici tu, ti risponde lo stesso dirigente dell’Ufficio Tecnico che, in ogni determina che redige, immancabilmente scrive cose del genere:
“CONSIDERATO che l’Ufficio tecnico comunale, impegnato in altre mansioni, non riesce ad istruire tutte le pratiche pervenute nei tempi stabiliti..”
Con questa frasetta “magica” l’impegnatissimo ufficio tecnico comunale apre le porte ad un ristretto numero di “consulenti” e “collaboratori” accreditati e sempre “assolutamente indispensabili”, mentre l’amministrazione si permette il lusso di privarsi del responsabile dell’Ufficio per il 25% della sua opera mensile, mandandolo in distaccamento presso il comune di Abbateggio.
5 Novembre 2011 alle 00:27
@ INCAZZATO
…della serie ricordati degli amici.
l’Ing. Luciano Trovarelli ha avuto un’altro incarico inerente i lavori di ristrutturazione dell’edificio comunale.
La buona prassi amministrativa prevede il principio di rotazione degli incarichi che, nel nostro comune viene sistematicamente ignorato.
5 Novembre 2011 alle 08:48
3 pagine per dare l’incarico al figlio dell’ex sindaco, non bastava una telefonata cosi si risparmiava tempo e carta?
5 Novembre 2011 alle 10:41
poi non mi dite che rimprovero la mancanza di informazione. se incazzato giustamente vi iterroga su pseudo incarichi e voi confermate che sono stati dati, mi chiedo perchè con due fotocopie non avete messo al corrente gli elettori di questi muovimenti politico commareschi che puntualmente si verificano dentro il nostro palazzo comunale? informare sempre anche delle piccole cose la gente, moviventare piccole somme di denaro è sempre stata una prerogativa di questa amminitrazione comunale e di quelle passate, sono le piccole somme di denaro quelle che si possono coprire di più e meglio e poi sono quelle che alla fine fanno il totale. questo “vi rimprovero” e per me voi siete l’opposizione non gli altri, voi siete l’unica speranza di democrazia politica ancora rimasta a lettom. la mia anzi le mie sono non critiche ma suggerimenti affinchè voi possiate fare bene e meglio. caro mario la speranza è nei giovani, e i giovani sono con voi, ora se vuoi veramente essere l’alternativa “cosa che io mi auguro” stana questi amministratori, stanarli non è difficile, queste piccole somme di denaro e questi piccoli incarichi dati a terzi, sono sempre state il punto di forza dei trovarelliani, occhio!
5 Novembre 2011 alle 10:44
o dei d’alfonsiani decidi tu
5 Novembre 2011 alle 11:26
@Floyd69
Vedi, per noi la critica ed il suggerimento sono ben accolti, siamo sulla stessa lunghezza d’onda.
L’unica cosa che vorrei farti notare è che le nostre possibilità di mezzi e tempi non ci permettono di poter fare tanto di più, e ti assicuro (ma questo di certo lo sai) che è già molto, visto che a Lettomanoppello non c’era mai stata una opposizione veramemnte indipendente come la nostra.
Del resto non posso stare h24 a presidiare il municipio; non a caso ho rimarcato che i gruppi consiliari non ricevono le copie delle determine dirigenziali e quindi di fatto sfuggono facilmente al controllo in tempo reale.
Per controllare le determine dirigenziali bisognerebbe fare “il chiodo” presso gli uffici, e non sempre è possibile, oppure monitorare tutti i giorni l’albo on line (cosa che noi facciamo) per cogliere ciò che per legge deve essere pubblicato entro i 15 giorni richiesti; passati quei quindici giorni obbligatori di pubblicazione le determine spariscono. Avete notato che l’archivio on line delle determine è vuoto? viene pubblicato solo ciò che è obbligatorio, appena finisce l’obbligo si fa sparire il tutto…
Come già ti avevo fatto notare, noi le denunce politiche le facciamo, forse con tempi un po’ più lenti, ma purtroppo spesso dobbiamo fare i conti con la nostra “logistica”, oltre che verificare la sussistenza delle problematiche
Ma, ti assicuro, siamo abbastanza tenaci per portare avanti la nostra opposizione, grazie anche a critiche e suggerimenti di persone come te che ci fanno capire che non siamo proprio “soli” nella nostra azione politica.
A voi chiediamo sostegno; portateci le problematiche che ci possano sfuggire e noi le affronteremo.
Secondo me la società lettese è ancora in massima parte “drogata” dall’illusione consociativa che ridistribuiva incarichi e servizi secondo una consolidata logica spartitoria.
Noi ci siamo contrapposti essenzialmente a questa logica corporativistica, e quindi fascista (anche se perseguita disinvoltamente da soggetti di “sinisntra”), come avevamo ben espresso nel nostro Manifesto elettorale e costitutivo del Gruppo di Libera Scelta; noi volevamo disintossicare il tessuto sociale ed economico lettese dalle incrostazioni di connivenze politiche che producono clientele, o sospetti di clientele.
L’elettorato non ci ha dato sufficiente sostegno, ma lo ringraziamo per il fatto che ci ha permesso di costituire una vera opposizione.
6 Novembre 2011 alle 10:10
INFORMAZIONE AI CITTADINI
Ieri pomeriggio si è svolto il congresso politico del locale Circolo di Rifondazione Comunista.
Libera Scelta, invitata ufficialmente come ospite, è stata presente portando il suo saluto di buon lavoro ai congressisti riuniti, cogliendo l’occasione, nel breve intervento di saluto, per spronare la politica italiana e lettese, di qualsiasi colore, a coltivare con più attenzione la pratica virtuosa alla trasparenza e ad un approccio più moderno ed adatto alle problematiche del terzo millennio.
A proposito di modernità, tra i relatori di partito, un elogio (dal nostro punto di vista ovviamente!) a Nando che, nel suo (non breve…) intervento ha saputo comunque trascendere le strette problematiche partitiche per affrontare argomenti globali di un certo interesse.
http://www.webalice.it/mario_dm/archivio/immagini%20varie/congresso%20rc.JPG
7 Novembre 2011 alle 00:27
Mi dispiace, ma Berlusconi ha ragione. E l’opposizione che lo attacca non ha motivi sufficienti e giusti per farlo. Lui dice che i ristoranti sono pieni ed è difficile trovare un posto libero sugli aerei. Ha fotografato una realtà a lui vicina, ha riportato uno stato d’animo diffuso tra chi egli frequenta e vede. Il suo mondo.
Bersani, Di Pietro, Casini hanno invece fatto finta di essere di un altro mondo, quello dei poveracci, di chi non ha i soldi per mangiare e non riesce ad arrivare alla fine del mese. Berlusconi ha mostrato la sua faccia (di plastica), l’opposizione ha fatto finta di averne una autentica e popolare, che non ha. Che non ha più.
Nessuno di loro sa che cosa voglia dire prendere un treno regionale, pagare una multa, mettersi in coda in tangenziale o al pronto soccorso (Aldo Moro ogni estate prendeva il vagone letto da solo e andava a raggiungere in montagna la famiglia). Nella vita di tutti i giorni godono di corsie preferenziali ma quando è necessario indossano la maschera dei cittadini comuni. Così è difficile essere credibili.
Qui sta il nodo. Nel momento in cui il Pd “subisce” il referendum popolare, si allea con la polizia contro i manifestanti della No Tav, si schiera con Marchionne contro i lavoratori, difende Schifani contro i grillini, sceglie dirigenti come il figlio di Colannino, simpatizza per Cordero di Montezemolo e Tremonti, e ha come iscritto numero uno Carlo De Benedetti, mi dite per favore perché disoccupati, precari, licenziati, giovani e onesti lavoratori da 1.200 euro al mese dovrebbero votare per un partito così?
Lo voterà chi vuole andare ancora al ristorante e farsi la vacanza in qualche posto tranquillo, magari parlando male di Berlusconi (seduto al tavolo vicino) e difendendo l’articolo 18. Cantava Gaber: “Com’è bello occuparsi dei dolori di tanta, tanta gente dal momento che in fondo non ce ne frega niente”.
da “Il Fatto Quotidiano”
7 Novembre 2011 alle 10:29
Fortunato è chi prende 1.200,00 euro al mese….
Io veramente ne conosco tanti che, seppure occupati e lavoratori (la maggior parte rigorosamente precaria e senza nessuna protezione da “articolo 18″) che a malapena arrivano ad 800,00 euro al mese!.
Comunque Berlusconi, votato da molti, moltissimi italiani (e da molti, moltissimi, operai) è anche frutto della diffusa corruzione della politica di “sinistra”, che comunque ancora (a mio parere) riesce ad uscire completamente dalla melma del malaffare politico e della tendenza di “casta”; ancora usa metodi e schemi aggregativi da secolo scorso.
La cosidetta “sinistra” ancora riesce a creare una vera lidership credibile e solida che possa essere vera alternativa al regime berlusconiano; di questo passo temo che dovremo aspettare che lasci il potere per morte da vecchiaia!
7 Novembre 2011 alle 10:43
Ciao ragazzi!! Mi sapete dire chi e`o chi sono ajakecto? Un’altra cooperativa? A cui il sindaco destina alri soldi”nostri”? Perche`il pianterreno della ex scuola materna e`occupato da anni da una societa`di cui non si conosce ne l’inizio ne la fine,non potrebbe essere utilizzato per altri scopi?
7 Novembre 2011 alle 10:48
Scusate ajalecto si chiama, ho sbagliato a scrivere
7 Novembre 2011 alle 12:39
@ Mario.
Ti ringrazio per la “modernità” che mi hai concesso.
Mi auguro che dopo questo post il tuo giudizio non cambia.
Il problema della “sinistra” è appunto il “leader”, tutti vogliono esserlo, ma è l’errore che stiamo commettendo, ed è puro “berlusconismo”.
Io sono convinto che la vera alternativa non è un “nome” ma “un’idea”.
A cosa vogliamo l’alternativa?
Dire semplicemente a Berlusconi è insufficiente.
Al berlusconismo?
Con cosa? Con il “Bersanismo”, con il “Veltronismo”, con il “Casinismo”, con il “Finismo”, con il “Dipietrismo” o il “Ventolismo”? O il “Grillismo”?
L’Alternativa va trovata al sistema, cioè al capitalismo, (dal mio punto di vista).
Io non la indico, ma qual’è l’alternativa al capitalismo?
Mi sa che mi sono giocato la “modernità”.
Nando Conte.
7 Novembre 2011 alle 13:11
Nando ha perfettamente ragione sul fatto che non si può combattere il leaderismo con una ricetta identica che cambia solo la faccia al male…e il mio intervento di ieri mattina sul Centro penso chiarisca bene come le discrasie della ricerca di un volto trendy e intriso di cesarismo comportino serie conseguenze anche sull’azione locale delle forze politiche.
Ciò che contesto alla sua posizione è un’altra cosa…è impensabile e arrogante pensare che il comunismo sia l’unica risposta all’attuale regime capitalistico. Nel suo intervento all’VIII congresso locale del Prc ho sentito parole di notevole freschezza, devo riconoscerlo, a differenze di molti interventi dei relatori esterni pieni di livore politico e di conservatorismo che impastoia ancora l’azione di rinnovamento che una forza della sinistra avrebbe il dovere di proporre all’interno della società.
Che la storia del movimento comunista italiano sia di una nobiltà e di un’esemplarità encomiabile non può essere certo negato ma, di certo, non è l’unica via per cambiare il mondo e non è sufficiente a dare risposta e voce autorevole a quel rivolo di voci che sentiamo affastellarsi nelle piazze e nei luoghi di collettività, implorando un’opzione diversa di società.
Il non contaminarsi con altre culture in tempi che sono così radicalmente cambiati, il non voler mettere sullo stesso piano opzioni sociali alternative al capitalismo di mercato senza che però si identifichino con il comunismo è qualcosa che non accetto e non accetterò mai. Superare l’attuale sistema economico non è un’esclusiva delle correnti comuniste, così come esse non sono che una delle tante espressioni dell’analisi sociale del marxismo.
Perchè una forza di sinistra moderna ed alternativa al sistema dovrebbe fare a meno, in nome dell’unica opzione comunista, dell’ecologismo e delle teorie su uno sviluppo sostenibile che non si fondi sul concetto egemonizzante di crescita ma che tenga conto della possibilità di decrescere economicamente pur permettendo una più equa distribuzione globale della ricchezza abbandonando i vecchi schemi di produzione che sono pur sempre alla base della concezione comunista del lavoro? Perchè dovrebbe rinunciare ad avere in sè i valori fondanti del cristianesimo sociale, della teologia della liberazione che non possono certo essere identificati con il solo comunismo? Perchè, infine, non dovrebbe ascoltare la voce di tanti movimenti che vogliono un’evoluzione realmente meritocratica e trasparente della società pur rimanendo nell’alveo della democrazia partecipativa di stampo occidentale?
Una forza politica nel 2011 che voglia definirsi di sinistra non può essere, già nei suoi nomi e nei suoi simboli, pluralista e aperta. Il problema è che non può essere tale, e determinate derive preoccupanti di Sel al quale appartengo e che continuo, pur nelle perplessità, a difendere come intuizione, senza l’apporto fondamentale “anche” della quasi secolare storia comunista italiana.
Modernità significa accettare come equivalenti e dignitose tutte le opzioni che, nella storia, hanno voluto rappresentare il superamento delle ingiustizie sociali e elevare a maggiore dignità il soggetto umano enon rinchiudersi a testimonianza di una sola di queste realtà. Anche perchè le grandi e belle famiglie si basano proprio su questo, nell’unione di intenti pur con la presenza di diversità e sfaccettature caratteriali.
7 Novembre 2011 alle 14:41
@Nando
Nessuna “concessione”, la nostra è stata una pura constatazione.
La mia impressione personale è stata quella di sentirmi “retrodatato” di almeno vent’anni nel sentire gli interventi di mozione.
Ovviamente con tutto il rispetto dovuto all’ospite.
Tu, invece, sei stato capace di fare un discorso che riportava l’orologio del tempo all’attualità, e questo Libera Scelta ha apprezzato…
Personalmente concordo con te sul fatto che la rincorsa al “liderismo” di destra e di sinistra sia solo una scellerata corsa verso il vuoto delle idee.
7 Novembre 2011 alle 16:53
Personalmente, quando nel 1991 non ho aderito al PDS ed ho insieme ai militanti delusi da quel, per noi, funerale al PCI, dato vita ad un movimento per la rifondazione di un Partito Comunista.
Certi che il percorso iniziato da Enrico Berlinguer volto a proporre in occidente una società comunista, moderna e giusta era alle soglie del suo compimento e non abbiamo compreso la scelta dell’allora segretario Occhetto, che al contrario ha di fatto ricreato solchi e divisioni perché la sua idea di una Politica progressista altro non ha fatto che smobilitare una militanza di base, illusa e facilmente attratta da un possibile “governo” del Paese, non considerando che i “fenomeni” causati dal clientelismo del PSI e della DC avrebbero venduto cara la pelle tanto è che il maggior “ricevitore” di tale clientelismo e sceso in campo e senza “ne arte ne parte” in Politica ha fondato dal oggi al domani Forza Italia e con lo spauracchio del Comunismo ha raccolto attorno a se la stragrande maggioranza di militanti socialisti e democristiani.
Perché è riuscito in tutto questo?
Perché il suo spauracchio ha avuto eco e dal PDS piuttosto che screditarlo e contraddirlo si sono preoccupati solo di dire: “noi non siamo più comunisti, noi siamo il nuovo”. Tanto non erano credibili, che dopo qualche anno i primi fondatori del PDS oggi li ritroviamo nel SEL, nei Comunisti Italiani e in Socialismo 2000.
Quando parlo di Politica e di una idea di società vorrei far capire che per raccogliere tutte le istanze sociali, ambientali (flora e fauna), del lavoro e dell’impresa, del privato e del pubblico, del giovane e dell’anziano, dello studente e dell’insegnante, delle donne e degli uomini, TUTTI debbano contare su un governo capace, lungimirante, che sappia gestire la cosa pubblica e rispettare la cosa privata.
Un Comunismo non può definirsi tale se non sa leggere l’evoluzione, cosa diversa è se “in nome del Comunismo” faccio……..
Il Comunismo è anche strategia imprenditoriale, nel rispetto del territorio e per il bene della comunità, facendo crescere l’impresa e l’operaio.
Il Comunismo è mercato libero e non “libero mercato”.
Il Comunismo è l’alternativa al Capitalismo, mi spiace, in Repubblica non sono conosciute forme diverse a meno che non vogliamo tornare alla monarchia che, ammetto, hanno rinnovato la gestione delle cose a disposizione dei sudditi, cioè la “famiglia reale” vivrà sempre nell’agio, ai sudditi e stato concesso di organizzarsi in “governi” e con libere elezioni decidere le alternanze tra i “sudditi Politici”.
Nando Conte.
Devo anche ammettere la nostra fragilità e la nostra lentezza nel “rifondare” un Partito Comunista, forse noi stessi abbiamo timore della parola “comunista”, io no.
7 Novembre 2011 alle 20:45
Cari Mario, Sante, Nando e altri io penso che bisognerebbe finirla di parlare di capitalismo, comunismo, Berlusconismo, alternativa valida, libero mercato…abbiamo tanti di quei problemi più seri.
Nessuno di voi ha trovato una solo piccola alternativa ai problemi sociali, di disoccupazione giovanile…basterebbe poco.
Sono diventato molto “realista”…una volta mi ricordo che i giovani disoccupati …a Lettomanoppello venivano impegnati per lavori di manutenzione urbana.
Perchè ora non sarebbe possibile ? Invece di continuare a spendere soldi per parcheggi, il famoso edificio di Carafaune, inaugurazioni inutili, soldi per professionisti post terremoto, e altre cose inutili.
In questo momento di grave crisi economica con questi soldi spesi “inutilmente”…molti di questi ragazzi che tanto critichiamo dei loro atteggiamenti…potrebbero essere impiegati nei lavori di manutenzione del paese…magari a turno e accontentando un pò tutti.
Il momento per i parcheggi e altre sciocchezze …… poteva attendere.
Fare mutui per pagare cosa ? Almeno si fossero accesi per dare una vera utilità reale soprattutto in questo momento.
E invece si spendono soldi…per nessun tipo di riscontro economico …alias “10 giornate in Pietra”…chi le ricorda ? Sono il primo ad appoggiare tutto ciò che concerne qualsiasi forma di arte…ma che abbia un “utilità” concreta.
Basta con le belle parole ….occorre più concretezza.
7 Novembre 2011 alle 20:53
Vi ricordo che molte famiglie sono in “crisi” vera…..basterebbe poco non dico per risolvere i problemi ma per cercare di ” diluirli” nel tempo …in attesa di tempi migliori.
Voi che amministrate..e voi che cercate di “controllare” chi amministra, cercate di essere più “REALISTI”…lasciate stare per il momento “le fantasie” poletichesi e di apparenza…ci sono veramente problemi seri.
I lavori pubblici (almeno quelli inutili e ne sono tanti) … “cari amministratori” e cari “controllori”…. lasciateli stare, almeno in questo momento pensiamo a quei soldi di “utilizzarli” veramente .
7 Novembre 2011 alle 21:07
@ Claudio
La discussione era partita da un momento importante come un congresso di partito…poi è ovvio che sulla pelle dei cittadini si sentano problematiche più immediate…anche se io sono sempre stato un sostenitore del metodo deduttivo…se si fissano delle norme precise generali poi a cascata in genere si agisce sempre in maniera retta, adattandosi, con la certezza di un buon bagaglio culturale, ai singoli problemi contingenti.
Il problema è che la concretezza, assumendo una posizione critica all’attuale Amministrazione, la si può fare solo con delle contro-proposte che però, se non vengono accettate, rimangono tali. Non si può dire che sta sbagliando la Giunta e quindi è colpa anche dell’opposizione.
Ad esempio negli ultimi Consigli Comunali ho invocato, quasi implorando il sindaco e gli esponenti della maggioranza, di bloccare l’immensa spesa che ci vedrà coinvolti per l’acquisto dell’edificio di “Carafaun”, nonostante qualche membro dell’opposizione esprimesse comunque le sue lodi per l’iniziativa…eppure, oltre alla testimonianza ideale mia e di altri colleghi di consiglio, le parole sono rimaste lettera morta e la prima tranche di 200000 euro è ormai una triste realtà sulle spalle delle future generazioni lettesi.
Il collega Mario è stato quasi linciato verbalmente da un ignorante membro del Consiglio Comunale che purtroppo non agisce con cattiveria politica ma per pura inconsapevolezza culturale ( che forse è peggio ) quando ha contestato l’inutilità sostanziale delle spese affrontate per le X Giornate in Pietra, così come sono formulate.
Ho proposto che si usassero i 15000 euro della Festa dell’Ambiente ( o della Festa all’Ambiente ) si finanziasse, sul modello pugliese, per un anno, con uno stipendio di 1200 euro mensili o con un assegno unitario di 15000 euro, un giovane under 30 portatore di un progetto economico o culturale con ricadute sul territorio, così come, ad onor del vero, il gruppo consiliare di Libera Scelta aveva proposto di affidare, a rotazione, ai giovani lettesi dei piccoli incarichi di consulenza tecnica derivanti dal risparmio di costo del personale dopo l’accordo che ha portato a ridimensionare il monte ore del nostro dipendente comunale dell’area tecnica.
Su impulso delle minoranze, con buona pace di chi vuole rimettere in discussione gli equilibri delle commissioni in questi giorni, sono stati approvati regolamenti comunali dotati di modernità e funzionalità amministrativa.
La concretezza, come vedi, c’è…il problema sarà, sul modello delle grandi democrazie europee che tanto lodiamo, trasformarla in un progetto di alternativa da sottoporre al giudizio degli elettori per provare a mettere in pratica una serie di idee sulle quali, almeno a mio parere, si potrebbe ritrovare una larga parte, certo non tutta ovviamente, non facciamoci stupide illusioni, dell’attuale opposizione.
Io non ho mai peccato di realismo…anzi mi hanno casomai accusato a volte di esserlo anche troppo, trascurando il lato fashion dell’azione politica…ed è proprio il realismo che, da semplice cittadino e consigliere, non posso che presentare proposte…se poi queste non hanno la maggioranza, al massimo posso impegnarmi per convincere il più persone possibili, ma il realismo che invocavi non mi può certamente permettere molto di più.
7 Novembre 2011 alle 22:35
@ Claudio
L’attuale maggioranza ha sempre rivendicato, con “orgoglio” la continuità con la passata amministrazione, quindi se come credo, sei un elettore dell’attuale sindaco, sapevi già dove si andava a parare.
7 Novembre 2011 alle 23:14
@Due parole
Non nostra fortuna quando si va a votare…non sottoscriviamo nessun tipo di contratto…e poi “sbagliando si imparano” tante cose.
7 Novembre 2011 alle 23:15
Scusate ho sbagliato a scrivere…volevo dire ” per nostra fortuna …
7 Novembre 2011 alle 23:44
Grazie, Sante, per aver ricordato alcune prese di posizione ed iniziative assolutamente concrete di Libera Scelta.
Mi spiace che Claudio qualche volta faccia interventi da “sparate sul mucchio”, ovvero del tutto qualunquiste, e questo, conoscendo ed apprezzando la persona, non gli fa assolutamente onore.
Preferisco pensare che le sue esternazioni siano solo, positivo, sprono alle opposizioni affinchè facciano sempre meglio e di più.
Per il resto, caro Claudio, mentre chiedo alla maggioranza di non impegnare il futuro delle prossime generazioni (fino al 2040!!) con un carico ulteriore di quasi un milione di euro (oltre ai vecchi mutui comunque da finire a pagare);
mentre chiedo alla maggioranza più “parsimonia” nello sperperare in tante feste che danno zero ricaduta turistica vera (fatta la tara su amici e parenti di ritorno dall’estero);
mentre chiedo alla maggioranza di usare il risparmio derivante dal distaccamento dell’Ufficio tecnico ad Abbateggio per promuovere progetti di lavoro giovanile;
mentre chiedo alla maggioranza di smetterla con i sogni di grandezza da funivie per passolanciano, terme solfuree, turismo a iosa, come elencato in quell’obbrobrio che è la recente variante sul piano regolatore;
mentre chiedo alla maggioranza di avere un po’ di pietà per noi cittadini circa l’eterno cantiere che insiste su Largo Assunta e lo scempio conseguente;
mentre chiedo alla maggioranza di pensare a mettere in piedi un qualche straccio di progetto giovanile, o per padri di famiglia disoccupati, che permetta, ad esempio di lavorare al recupero della montagna bruciata, alla manutenzione ordinaria del territorio e altre cose simili, piuttosto che distribuire soldi a pioggia alle confraternite associative lettesi.
Mentre chiedo tutto ciò, senza ottenere quasi nessuna risposta, permettimi, ti prego, anche di “distogliermi” un po’ con qualche intervento circa un fatto politico locale riguardante un partito, che non è il mio, ma che ha avuto comunque l’educazione di invitarci ai loro lavori.
8 Novembre 2011 alle 12:02
invece di riportare il comunismo non possiamo seguire codesto consiglio.?
tutta Europa sta messa male ed i Paesi messi meglio sono Olanda, Germania e Svezia ma perche’ gli altri Paesi non copiano quelli messi meglio? Non devono neanche creare nuovi modelli ma solo copiare quelli gia’ esistenti…
8 Novembre 2011 alle 13:33
Appunto: Olanda-monarchia Svezia-monarchia
Per quanto riguarda la Germania non direi che è messa bene, l’effetto EST sta terminando, a breve conosceranno la disoccupazione, le loro fabbriche stanno cambiando padrone e i loro occhi sono a mandorla, i Turchi, che sono da anni manodopera in Germania, stanno riscoprendo la loro Patria.
La Francia è solo fumo negli occhi, sono messi peggio di quanto si possa immaginare, poi scusa se insisto, perché “riportare” il comunismo?
Non ricordo ci sia mai stato in Italia o in Europa occidentale, anzi le abbiamo provate tutte, dalla monarchia, al fascismo ed infine al capitalismo, manca proprio il Comunismo.
Vuoi vedere che è la soluzione, anche a quanto dici tu, Claudio, tu proponi delle “toppe” io invece parlo di un progetto nuovo di società e se tutti ci lamentiamo del presente mi permetto di proporre un’alternativa, l’unica alternativa al presente che non significa tornare al passato, anzi è un’alternativa per il futuro che coinvolga tutti, che veda le persone sullo stesso piano, solo così possiamo uscire da questo fango.
Io non sto proponendo un nome, una coalizione o un Partito, parlo di sistema, ponendo come riferimento la Costituzione Italiana, che per come viene applicata avremmo già dovuto processare per inadempienza tutti i Governi che si sono succeduti dagli anni ottanta ad oggi, ma si sa, siamo un Popolo di poeti e di navigatori, abbiamo pensato ad altro ed oggi ci accorgiamo di avere le tasche vuote, dunque, quale soluzione?
Intanto bisogna cambiare rotta e ripartire da una eguaglianza sociale.
Rischiamo il fallimento? ma chi? Noi o le banche?
Attenti, sono le banche che ricevono gli aiuti e non i Popoli.
Da chi vengono prelevati i soldi destinati all’aiuto delle banche?
Dalle tasche dei Popoli.
E’ a questo che vorrei porre fine, a questa farsa.
Nando Conte.
8 Novembre 2011 alle 13:59
Leggere Nando e’ come sentire Minzolini che ci spiega al TG1 di come l’Italia sia messa meglio di tutti gli altri Paesi europei
Ah Nando siamo seri e finiamola con questa storia di Francia e Germania che stanno peggio dell’Italia e poi ancora con questa storia del comunismo e che 2 palle scusate…
in Europa esiste solo capitaliamo misto a socialismo ed e’ la migliore ricetta possibile (certo se non ci fossero i porci dei PIIGS sarebbe meglio ma anche le migliori famigli hanno le pecore nere, guardate me ad esempio)
Poi i comunisti sono stati scacciati tutti pure dal Parlamento italiano e l’Italia era l’unico Paese occidentale che ospitava il piu’ grosso Partito comunista che fortunatamente e’ sparito
8 Novembre 2011 alle 14:01
@Cuba e Venezuela
Quel consiglio e’ un ottimo consiglio e deve essere stato partorito da una mente intelligente
Per il resto il problema del sud Europa e’ sempre lo stesso (con punte eccezionali in Italia) e cioe’ familismo e superstizione, quindi inutile girarci attorno perche’ sono 2 valori a cui nessuno rinuncerebbe
8 Novembre 2011 alle 14:39
L’edifico comunale ristrutturato, verrà innaugurato sabato 19 novembre con la presenza dell’Arcivescovo, per l’occasione il Municipio sarà intitolato a Papa Beato Wojtyla.
Chiedo agli internauti di esprimere la loro su questa “dedica”.
8 Novembre 2011 alle 14:48
Woytila quello in piscina con donnine succinte?
Menomale che Licio Gelli era un signore…..
8 Novembre 2011 alle 14:51
penso che se moriva Cassano avremmo potuto avere Municipio A Cassano Lettomanoppello.
Però hanno appena riabilitato Micheal Jackson…….
8 Novembre 2011 alle 14:59
Intitolare una struttura comunale (che per definizione deve essere laica) a una figura religiosa definita fa capire il grado di sotto sviluppo, e che c’e’ da commentare?
Tra calciatori e papi sembra di stare a Disneyland, manca una dedica a Moana Pozzi ed abbiamo coperto tutte le esigenze degli italiani: pallone, chiesa e figa…
8 Novembre 2011 alle 15:15
Che dire, oltre ad esporre la bandiera italiana e quella europea, d’ora in poi esporremmo anche quella vaticana.
8 Novembre 2011 alle 16:55
Per la precisione, da comunicazione istituzionale, l’edificio intitolato a Wojtyla sarà la ancora da finire biblioteca polifunzionale.
La cosa, come ho ricordato questa mattina, non cambia il senso della critica, municipio o meno si tratta sempre di un edificio laico e, come tale, non strumentalizzabile a fini religiosi, giusti o sbagliati che siano. Non si tratta nemmeno di fare battute su cattolicesimo e dintorni…comunque la si voglia pensare è un fatto inaccettabile…così come sarebbe inaccettabile un edificio intitolato al patriarca Niceforo Foca o a Mosè Maimonide.
La cosa divertente è stato il poco mordente con cui il Sindaco ha difeso la scelta della sua Giunta…arrivandomi a dire…”Mah…un nome vale l’altro” ad un certo punto…ottimo esempio di sintesi politica non c’è che dire…!
@ Fabrizio
Sono d’accordo con le tue osservazioni sulle modalità di governo del Nord Europa indicate come le migliori…perlomeno culturalmente. Il problema di una certa visione delle cose è il pensare che il comunismo sia l’unica possibile declinazione dell’analisi marxista della società…quanto di più assurdo possibile. Qualcuno dovrebbe leggersi i libri di Raniero Panzieri…che forse, come tanti grandi italiani, è morto davvero troppo giovane….
8 Novembre 2011 alle 20:24
Grazie Fabrizio, le tue osservazioni mi riportano alla realtà, torno al mio posto, però non paragonarmi a Minzolini, sai, io ce la metto tutta ma i miei limiti sono insanabili e non mi accorgo quando divento noioso.
Una cosa ancora voglio dirla, nella tua idea di Capitalismo e Socialismo sono previsti anche i Monarchi? Sai, loro in quel tipo di società rappresentano i padroni e si divertono facendo giocare i loro sudditi a monopoli.
I due sistemi (capitalismo e socialismo) sono inapplicabili insieme, senza un padrone.
Ma il mio è solo un pensiero limitato, magari penso male.
Nando Conte.
8 Novembre 2011 alle 20:42
@ Sante.
Mi era sfuggito il tuo post, io non so se il comunismo sia l’unica declinazione dell’analisi marxista della società, nemmeno sono un lettore e di sicuro non ho letto e nemmeno leggerò i libri di Raniero Panzieri ma non ho mai tentennato nelle mie scelte, locali e nazionali, pur con i miei limiti e la mia “ignoranza” rimarrò sempre coerente.
O forse vuoi farmi credere che una delle tante declinazioni dell’analisi marxista della società è nelle idee di un movimento dove milita Melilla?
Nando Conte.
8 Novembre 2011 alle 21:11
Un comunista-stalinista è Silvio Berlusconi, nonchè intimo di Putin, che ha applicato alla lettera una famosa frase di Stalin: ” una bugia ripetuta molte volte diventa verità”
8 Novembre 2011 alle 21:46
Scusate ma perchè tutta questa necessità di intitolare un edificio comunale ? C’è mica una legge che ci obbliga a questo ? Non mi sembra….basta chiamarlo PALAZZO COMUNALE o BIBLIOTECA COMUNALE.
Questa corsa ad intitolare…mah ?
Che grosso problema ………scegliere un nome.
8 Novembre 2011 alle 23:04
Berlusconi ha annunciato che si dimetterà dopo l’approvazione della legge di stabilità. Posto un intervento del direttore del quotidiano on-line “Lettera43″ che a mio modesto avviso rappresenta la realtà dei fatti.
Il Colle dà tempo al Cav, ma c’è puzza di bruciato
Perché Napolitano non ha preteso le dimissioni del governo subito dopo il voto alla Camera?
Perché Silvio Berlusconi non si è dimesso subito? Perché lo farà solo dopo l’approvazione del disegno di legge sulla Stabilità che come minimo gli dà altre due settimane di ossigeno?
Qui c’è puzza di bruciato, e dispiace che il primo a non averla avvertita sia stato il presidente della Repubblica.
LA LEZIONE DI DICEMBRE. Strano, perché Napolitano dovrebbe ricordare bene come lo scorso dicembre, calendarizzando la fiducia con un mese di ritardo, dette modo al Cavaliere di riorganizzare le file e portare dalla sua il gruppo-stampella dei Responsabili.
Visto che dalla votazione sul rendiconto dello Stato era chiaramente emerso che il governo non dispone più dei numeri alla Camera, il Quirinale avrebbe dovuto pretendere da subito le dimissioni del premier. Anche perché, più la situazione si deteriora, più aumenta la pressione finanziaria sul nostro debito.
Invece gli ha concesso inspiegabilmente altro tempo, che Berlusconi sicuramente tenterà di volgere a suo vantaggio.
Come? Intanto riaprendo la campagna acquisti in modo tale da ritrovare la perduta maggioranza. In questo l’uomo - lo abbiamo sempre detto - ha argomenti più che validi per convincere non solo i riluttanti, ma anche qualcuno dei suoi avversari.
E poi per riorganizzare il Pdl, magari profittando del cambio di nome che da mesi ha in mente, per costruire una formazione di tipo peronista attorno a un gruppo di fedelissimi con l’intento di recuperare consenso.
LE DUE MOSSE DEL CAVALIERE. Insomma, c’è n’è abbastanza per diffidare. Non solo nella sostanza, ma anche nella forma, quella di un premier battuto che però decide modi e tempi della sua uscita. E contemporaneamente cerca di condizionare con una serie di dichiarazioni il capo dello Stato per restringere lo spettro delle sue possibili decisioni.
È come se questo Berlusconi, politicamente debole e totalmente inviso alla comunità internazionale, volesse dettare al Colle l’agenda. Puntando a due possibili soluzioni.
La riorganizzazione della maggioranza intorno all’approvazione di provvedimenti che l’Europa ci chiede di attuare con urgenza, magari con l’involontaria complicità dell’opposizone che sul tema concorda. Con il miraggio di un maxiemendamento risolutore che è ancora sulla carta e che il Pd non voterà certo a scatola chiusa.
E con la volontà di andare prima possibile a nuove elezioni, dove siamo sicuri - conoscendolo - che il Cav non resisterebbe alla tentazione di ripresentarsi.
Martedì, 08 Novembre 2011
9 Novembre 2011 alle 14:00
@Nando
Basta che non mi dici che Italia e’ messa meglio di Francia e Germania (specie vista la situazione odierna della borsa itlaliana) ed e’ tutto a posto
Poi scusami con “2 palle” ma dici sempre che bisogna cambiare la societa’, e come fai? Da solo?
Uno che cambia 60 milioni di persone/ Non ti sembra un po’ troppo ambizioso?
9 Novembre 2011 alle 18:56
@ Fabrizio.
Non ho detto che l’Italia è messa meglio, ho detto che la Germania e la Francia non è che sono messe tanto meglio di noi, certo, per il momento dettano le condizioni ai Paesi PIIGS.
Non mi sembra ci voglia tanto per farlo, visto come siamo messi.
La società non sono il solo che la vuole cambiare, ma siamo in 60 milioni che lo vogliamo e la voglia, anche se è difficile ammetterlo, è verso un sistema Comunitario.
Basta sentire la gente, tutti vogliono un salario garantito, un impiego a tempo indeterminato, lo Stato che prenda iniziative sul sociale, una casa, le imprese chiedono aiuto, le banche chiedono aiuto, i giovani vogliono un lavoro, i disoccupati vogliono occuparsi, le forze di polizia chiedono risorse, i ricchi chiedono garanzie ed i poveri aumentano sempre più.
Possibile che in una società capitalistica tutti pretendono dallo Stato?
Possibile che in una società capitalistica hanno prosciugato solo i soldi dello Stato, ed i ricchi sono sempre più ricchi? E chi sono stati? I Comunisti? Allora diamo a Cesare quel che è di Cesare, lo Stato torni ai suoi legittimi proprietari, il popolo, chi non crede in uno Stato Sociale vada a investire ed a giocare in borsa nei Paesi Casinò, noi torniamo a zappare che di sicuro non moriremo di fame.
“Il comunismo è un insieme di idee economiche, sociali e politiche, accomunate dalla prospettiva di una stratificazione sociale egualitaria, che presuppone la comunanza dei mezzi di produzione e l’organizzazione collettiva del lavoro.”
E per non riaprire un dibattito sulla declinazione delle varie forme di Comunismo vi propongo di dare iniziazione ad una forma moderna ed io la chiamerei “fanculocapitalismo”.
Nando Conte.
9 Novembre 2011 alle 19:16
A proposito, il capitalismo è:
« Stupefacente credenza secondo la quale i peggiori uomini farebbero le peggiori cose per il gran bene di tutti” »
(John Maynard Keynes)
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=john%20maynard%20keynes&source=web&cd=9&sqi=2&ved=0CGAQFjAI&url=http%3A%2F%2Fwww.appuntidiscienzesociali.it%2FAutori%2FKeynes.htm&ei=5cK6TurWIYPAtAbtovCoBg&usg=AFQjCNGXWoKarTpVkN0UsrmGgKL_ULo1bw&sig2=4tAAdWzJI0txQ_KEXe1G9Q
9 Novembre 2011 alle 19:52
Nando mi deludi, state ancora Parlando di Comunismo….Berlusconi e BLA BLA BLA…..
I Soros i Rotschild i Sionisti hanno deciso che l’occidente si deve eclissare lentamente, e che l’egemonia del NEW WORLD ORDER spetta alla Cina.
Chi sono questi Speculatori? Avranno un nome..? Chi cazzo Sono?
E’ tutto scritto Berlusconi- Prodi o Bertinotti L’Europa e gli States si eclisseranno lentamente…….chi prima chi dopo..
9 Novembre 2011 alle 21:05
@Nando
come no 60 milioni di italiani, si lamentano pero’ votano sempre gli stessi a livello nazionale cosi come a livello comunale
@Cuba e Venezuela
Ancora con ’sto signoraggio e complottismo cazzarola
10 Novembre 2011 alle 08:47
@ Fabrizio.
Anche durante il fascismo erano tutti fascisti.
Prova ad immaginare se Mazzini, Cavour e Garibaldi si fossero posto lo stesso problema, quest’anno non avremmo festeggiano i 150 anni dell’unità.
Lo stesso Gesù in croce implorò il Padre :”Padre, perdona loro, non sanno quel che fanno.”
@ Cuba e Venezuela
I nomi? qualcuno li etichetta “Illuminati”.
Io posso solo dirti che ci tengono sotto controllo grazie alle concessioni che abbiamo avuto: mutui, conto correnti, fidi, sbf, carte di credito, crediti al consumo, tutte formule per “regalarci” tutto senza denaro impegnandoci per lunghissimi anni alla restituzione sotto la minaccia del “sequestro” dei “nostri” beni. Nostri?
In realtà quei beni non sono mai stati nostri, li abbiamo avuto in concessione e dietro il ricatto ci tengono sotto controllo e pian piano le nostre angosce aumentano e facciamo tutto ciò che ci dicono pur di non perdere quello che pensiamo sia nostro.
E’ un gioco e noi siamo le pedine, quindi non ricercare i nomi ma i metodi e stanne lontano se sei ancora in tempo, altrimenti …………..
Nando Conte.
10 Novembre 2011 alle 13:11
@Nando
“In realtà quei beni non sono mai stati nostri, li abbiamo avuto in concessione e dietro il ricatto ci tengono sotto controllo e pian piano le nostre angosce aumentano e facciamo tutto ciò che ci dicono pur di non perdere quello che pensiamo sia nostro.”
Ci fai il nome di chi ha finito di pagare qualsiasi cosa e poi gli e’ stata ripresa?
10 Novembre 2011 alle 14:04
non toccate le Banche al Sionista Fabrizio Cardinale.
11 Novembre 2011 alle 08:08
@ Fabrizio.
Non sono cose su cui scherzare. Spesso dimostri demagogia e nonostante sai cosa voglio dire per forza di cose vuoi mettermi in difficoltà.
Classico comportamento di chi odia una generazione, la mia in particolare, lo capisco ma non posso aiutarti, noi siamo tra due fuochi, abbiamo la generazione dei nostri genitori che hanno costruito dal nulla tante ricchezze e la vostra (nostri figli) che grazie al benessere creato dai nostri genitori avete quasi tutti studiato e noi? Abbiamo dissipato le ricchezze create dai nostri genitori e siamo anche ignoranti.
Nando Conte.
11 Novembre 2011 alle 12:01
@Nando
“In realtà quei beni non sono mai stati nostri, li abbiamo avuto in concessione e dietro il ricatto ci tengono sotto controllo e pian piano le nostre angosce aumentano e facciamo tutto ciò che ci dicono pur di non perdere quello che pensiamo sia nostro.”
Ci fai il nome di chi ha finito di pagare qualsiasi cosa e poi gli e’ stata ripresa?
Chiederti una precisazione su quello che hai scritto significa metterti in difficolta’ ed essere demagogo?
11 Novembre 2011 alle 13:30
@ Fabrizio.
L’ovvietà, evidentemente, non è intuibile.
Chiedi precisazioni su fatti che non possono esistere, a chi ha pagato logicamente non gli viene “ripreso” alcuna cosa.
“Ovviamente” il mio ragionamento è rivolto a casistiche di insolvenza.
La tua domanda in realtà recita un sacrosanta verità:
“Se hai contratto un debito e paghi regolarmente le rate, nessuno può “riprendersi” nulla”.
Quindi perché chiedere un nome di chi abbia avuto un torto simile? Se non per demagogia?
In pratica nel commentare un intervento che (ovviamente) nasconde il preoccupante aumento di casi di pignoramento e vendita all’asta di beni, rispondi semplicemente: “pagando regolarmente le rate nulla ti accade.”
Il mio scopo, ringraziando il blog dello spazio, è ricercare, anche grazie ai tuoi interventi, le cause che determinano questa incresciosa realtà, trovo demagogo chi, piuttosto che condividere o contrastare una ipotesi, risponde semplicemente: “che vai cercando se non paghi le rate?”
Io ho sempre creduto che “Libera Scelta” ed il suo blog ci ospitano anche per analizzare cose che ci accadono attorno, se il problema sollevato non ci appartiene e liquidiamo la faccenda con un semplice: “ognuno pianga il suo guaio senza se e senza ma” lo trovo demagogico e dimostriamo di non apprezzare lo spazio offertoci da Libera Scelta.
Nando Conte.
11 Novembre 2011 alle 14:11
Quindi ti riferisci nel caso non paghi le rate, e bisogna specificare mio caro perche’ siamo in una societa’ di diritto e nessuno ti pignora nulla (mica siamo in Africa o sud America) se il bene e’ tuo o se paghi regolarmente le rate
Poi se il tuo intervento e’ riferito alle sofferenze debitorie delle famiglie e’ un altro discorso e bisogna specificare
11 Novembre 2011 alle 19:56
Caro Nando,
ci aspettano tempi cupi: “un governo Letta-Letta”.
se hai un pò di tempo leggiti quest’articolo:
http://www.byoblu.com/post/2011/11/08/Il-Grande-Golpe.aspx
11 Novembre 2011 alle 21:24
Beppe Grillo, Claudio Messora, Benetazzo, vedo che non manca nulla
La cosa più triste di questa cosa, come ho avuto conferma discutendo sui vari gruppi sul web, è che i più conservatori ed i maggiori difensori dello status quo e della corrente imbarazzante situazione sono proprio questi complottisti (citati sopra) che piu’ ci guadagnano affinche’ le cose restino tali portando con loro anche un bel codazzo (inconsapevoli) portandoli pure a lamentarsi sul sito de L’Economist del “complotto internazionale”, ora ditemi come possiamo lamentarci del fatto che abbiamo un problema di credbilità all’estero?
12 Novembre 2011 alle 10:08
@ Tempi cupi.
Grazie.
Noto che conosci le mie “passioni”. La famiglia Letta e gli “illuminati”.
Un buon “Letta” a tutti.
Ottimo articolo, interessante è intuitivo.
Nando Conte.
12 Novembre 2011 alle 12:17
Tanto per informazione….
La delibera nr 105 del 9/11/2011 (ancora visibile sull’albo pretorio on line) sancisce la fine dei lavori di ristrutturazione dell’edificio comunale, con un impegno di spesa di 170.000,00 euro, tutti spesi ma non bastati.
Infatti la delibera di giunta “affida” all’Ufficio Tecnico ulteriori spiccioli pari a 14.500,00 euro per poter ultimare i lavori ed arredare la sede municipale, oltre che per far fronte a non meglio specificati lavori di sistemazione strade.
Soldi che comportano una variazione di bilancio e quindi una ratifica da parte del Consiglio Comunale.
12 Novembre 2011 alle 12:55
Tanto per informare…
La delibera della G.C. nr 102 del 27/10/2011 ricorda che, fino all’anno scorso, al Comitato Feste è stato accordato un contributo di 4.000,00 euro.
Siccome quest’anno si era in ristrettezze economiche, erano stati concessi “solo” 2.000,00 euro, che poi in settembre erano stati integrati con ulteriori 1.500,00 euro, per arrivare alla somma di 3.500,00 euro.
Ma vista la crisi che non demorde, anzi pare che aumenti, allora la Giunta comunale ha pensato bene di concedere (a feste ormai finite) ulteriori 1.500,00 euro; raggiungendo la somma di 5.000,00 euro, cioè 1.000,00 euro in più di quanto concesso fino all’anno scorso.
Ovviamente la delibera di Giunta “raccomanda” un sollecito documento di rendiconto da parte del Comitato Feste.
Noi ci auguriamo che il Comitato Feste non voglia essere “sollecito” quanto il rendiconto delle 10 Giornate in Pietra, edizione 2010……
12 Novembre 2011 alle 14:20
ma non dovrebbe essere il contrario? Prima il rendiconto e poi l’eventuale contributo?
12 Novembre 2011 alle 14:42
Come qualcuno può notare dalle spese comunali Lettomanoppello è assolutamente immune dal clima di tagli alla spesa e di risparmio che la nazione si troverà ad affrontare nei prossimi anni…circa 200000 euro per un Municipio che la nuova dislocazione dei locali comunali ha dimostrato come fosse inutile, altri 200000 euro per l’acquisto dell’edificio in via Marconi, “pesanti” donativi al Comitato feste stranamente presieduto da persone estremamente vicine a componenti della Giunta comunale, 500000 euro di contributo europeo per un asilo nido di cui non si vede l’eventuale utenza finale a dispetto di un’emergenza anziani che resta la maggiore priorità delle famiglie lettesi ( ah ma dimenticavo c’è il carrozzone di Serramonacesca che deve continuare ad andare avanti, dato che il referente politico è il “nostro” consigliere provinciale di vallata )…beh che dire alla faccia della crisi economica…noi addirittura spendiamo più della passata legislatura…
12 Novembre 2011 alle 14:56
@ Domanda..
Da noi si pratica da decenni l’uso di “legare i buoi davanti il carro”.
E’ tra le prime cose che dovetti imparare da novello consigliere di maggioranza in quel lontano 1995.
Ma nel 2011 nulla è cambiato.
12 Novembre 2011 alle 15:05
Per verità e completezza di cronaca, un encomio alla Pro Loco Tholos, che ha chiesto il patrocinio comunale per il “Presepe in Pietra della Majella”- edizione 2011 senza richiesta di soldi (almeno sinora).
Il patrocinio è stato concesso con delibera della G.C. nr 107 del 09/11/2011, senza impegno di spesa
15 Novembre 2011 alle 07:55
COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE
Ieri sera si è tenuta la Commissione per gli Affari Istituzionali discutendo ed approvando la versione definitiva del Regolamento per l’indizione dei referendum popolari comunali.
La copia del regolamento approvato in Commissione è la seguente:
http://www.webalice.it/mario_dm/REGOLAMENTI/reg_Referendum_14_11_2011.pdf
Il verbale della seduta è nel seguente link:
http://www.webalice.it/mario_dm/REGOLAMENTI/VERBALE%20DELLA%20SEDUTA.pdf
15 Novembre 2011 alle 22:01
x Fabrizio
Oggi il Presidente della Repubblica ha detto:
«L’Italia deve diventare il più rapidamente possibile un Paese aperto ai giovani, deve offrire opportunità non viziate da favoritismi e creare per il lavoro sistemi assunzione trasparenti che smentiscano la convinzione che le raccomandazioni servano più dell’impegno personale».
Bisogna «creare per il lavoro sistemi che creino un vero ascensore sociale, con l’obiettivo di smontare la convinzione secondo cui le occasioni siano riservate a certi ambienti».
Mettere «al centro delle politiche il riconoscimento del merito è necessario, non significa solo proporre equità, significa crescita»
Fabrizio ti puoi sbizzarire con i commenti
15 Novembre 2011 alle 22:27
Allora tanto per precisare qualche notizia infondata e poco chiara:
1°- il Contributo per le feste patronali, ad oggi, da parte dell’Amministrazione
è stato di euro 2.000,00 deliberato prima delle feste direttamente alla
parrocchia senza neanche passare nelle mani del Comitato.
2° - la seconda parte del contributo di euro 1.500 non è stato ancora ad
oggi erogato alla parrocchia,ma solo deliberato;
forse per “problemi burocratici”, ma comunque non sarà più di
1.500 euro come da promesse pre-festive. E comunque andranno
sempre alla parrocchia e non nelle mani del comitato.
3° Il totale quindi è di 3.500 euro, inferiore di 500 euro degli anni passati
e non 5.000 come sopra citato.
Per quanto riguarda i resoconti delle feste non è stato ancora chiuso il bilancio per questioni burocratiche con l’ENEL che sarà risolta entro la prossima settimana.
Non conosco alcuna delibera che parla di un aumento del contributo, cmq se qualcuno ha fatto richieste aggiuntive al Comune per le Feste Patronali,
non certo è stato il comitato, che fortunatamente con il grosso lavoro che ha svolto, facendo più di 2500 km in tre mesi per cercare fondi, non ha certo bisogno di un contributo aggiuntivo.
Per la cronaca vorrei sapere da voi alti pensatori quali sono i componenti che presiedono il comitato estremamente vicine alla Giunta?
Forse qualcuno di voi non sa neanche chi sono i componenti reali.
Vi ricordo che in questo periodo di crisi economica noi siamo riusciti con grossi sacrifici, a portare a Lettomanoppello più di 5.000 persone che in quei giorni hanno rinfrancato le casse delle attività che certo oggi non navigano in buone acque. Solo chi ha partecipato all’organizzazione delle feste, sa cosa vuol dire farsi un mazzo così per il bel nome del paese…
E ricordate che anche questa è cultura
un saluto Daniele Missiè
15 Novembre 2011 alle 22:40
Per chiarezza vedete delibera 102 del 27/ 10/ 2011 e leggetela.
grazie.
15 Novembre 2011 alle 22:49
@ Daniele Missiè
http://www.webalice.it/mario_dm/archivio_comune/delibere%20g_c/Delibera%20G.C.%20n.%20102%20del%2027.10.2011.pdf
15 Novembre 2011 alle 22:51
Appunto per chiarezza il consigliere Di Mascio non s’è inventato nulla, ha solo riportato quanto scritto in delibera.
15 Novembre 2011 alle 23:22
La delibera 102 del 27.10.2011 dice testualmente:
“Considerato che l’amministrazione comunale di Lettomanoppello in occasione delle feste patronali ha concesso negli anni precedenti un contributo di 4.000,00 euro.
Vista la deliberazione di G.C. nr 88 del 09.09.2011 con la quale l’amministrazione comunale ha concesso al comitato feste patronali anno 2011 un contributo economico di soli 2.000,00 euro in quanto a tale data non c’erano altri fondi a disposizione.
Considerato che, a seguito di variazione di bilancio C.C. nr 19 del 28.09.2011 sono stati stanziati ulteriori 1.500,00 euro ad integrazione del contributo già concesso.
Ritenuto per i motivi di cui sopra di dover concedere un ulteriore contributo pari a 1.500,00 euro a favore del comitato feste patronali anno 2011, che agisce per nome e per conto della Parrocchia di San Nicola di Bari di Lettomanoppello…….
Dato atto che tale somma dovrà essere debitamente rendicontata.
Per quanto sopra espresso.
…. Di concedere un contributo pari a 1.500,00 euro ……”
Vedi Daniele, probabilmente è il burocratese dei testi di queste delibere che risulta “poco chiaro”; posso concordare con te, dalla lettura attenta del testo, che le cose siano andate nel modo seguente (traducendo in italiano più corrente):
“Finora il Comitato feste ha ricevuto 4.000,00 euro annue come offerta da parte dell’amministrazione; siccome nel 2011 non c’erano fondi disponibili (prima della variazione di bilancio), l’Amministrazione ha potuto offrire “solo” 2.000,00 euro.
Poi, visto che ci si ritrovava qualche spicciolo di economia, la cassa offerte è stata rimpinguata (con la variazione di bilancio) di 1.500,00 euro, che la delibera 102 della G.C. provvede ad assegnare al Comitato Feste.”
Dovrebbe essere questa la corretta lettura della delibera in questione, per cui concordo con te che quest’anno il comitato feste pare riceva solo 2.000,00 + 1.500,00 = 3.500,00 euro di contribuzione. Comunque domani mattina chiederò conferme ulteriori dalla ragioneria comunale.
Se così è, mi compiaccio con l’amministrazione per il risparmio ottenuto (dati i tempi di crisi), e nulla da obiettare, anzi da lodare, circa la libera e generosa attività di volontariato da parte degli aderenti al comitato feste.
Poi il fatto che ci debba essere un rendiconto (come del resto espresso nella stessa delibera di Giunta) non credo debbano esserci dubbi, trattandosi di pubblico denaro.
La mia osservazione a riguardo veramente, dati i precedenti, era più un’esortazione all’Amministrazione che una dichiarazione di “poca fiducia” nei confronti di cittadini che prestano la propria opera del tutto volontariamente e gratuitamente.
16 Novembre 2011 alle 08:29
@GiovaneVecchio
Su cosa mi dovrei sbizarrire? Gli si potrebbe rispondere che “se mio nonno avesse 6 palle sarebbe un flipper”
Mr Daniele Missie’ fa una domanda precisa a cui non e’ stata data risposta:
“Per la cronaca vorrei sapere da voi alti pensatori quali sono i componenti che presiedono il comitato estremamente vicine alla Giunta?”
16 Novembre 2011 alle 09:20
@ Fabrizio
considerando che io non sono un “alto pensatore” (forse solo alto e basta), ritengo che la domanda non non fosse rivolta a me.
Io mi sono solo limitato a leggere la delibera di giunta, e ad interpretarla….
Per il resto non so chi sia “vicino” alla giunta; dal mio punto di vista dovrebbe esserla tutta la cittadinanza, visto che la Giunta deve curare gli interessi specifici (e pratici) di tutta la collettività, associata o non associata che sia.
16 Novembre 2011 alle 10:15
Suggerisco di:
1. Premere i tast CTRL+F
2. Scrivere “estremamente vicine”
3. Cercare chi ha scritto “estremamente vicine”
4. Esce il commento postato il 12 Novembre 2011 alle 14:42
16 Novembre 2011 alle 10:20
@ Fabrizio
Grazie per la “chicca” tecnica…..
Ma oggi sei in ferie??
16 Novembre 2011 alle 11:07
Non c’è mica bisogno di formalismi tecnici…rivendico appieno la paternità delle parole in questione…e non mi pare affatto di avere detto una fesseria oppure devo ricordare a qualcuno una certa invadenza degli uffici comunali da parte dei componenti del Comitato Feste ( solo di alcuni a dirla tutta perchè il resto ha lavorato con serietà, impegno e dedizione ) ??
Ok benissimo…si può concordare sulla validità e sulla riuscita delle festività patronali ma non si può negare una certa discrasia tra finanziamenti pubblici e ricorrenze confessionali…ripeto non può essere una giustificazione empirica il dire che viviamo in un paese quasi completamente di confessione cristiana cattolica per determinare un esborso pubblico di 3500 euro…anche perchè con le dinamiche migratorie magari questa realtà potrà ribaltarsi…chi può saperlo??
Io metto orgogliosamente, da cattolico e da lettese, la mia quota per finanziare le festività patronali, ma un’altra cosa è accettare che lo faccia un ente pubblico laico come l’Amministrazione Comunale…sarà un refuso ideologico ( ma mica tanto dato che ciò non accade in nessun altro paese europeo ) ma non mi muovo di un millimetro da questa posizione.
16 Novembre 2011 alle 11:10
Ora non si potrà certo negare la presenza di ex amministratori nel passato Comitato Feste che sono stati protagonisti attivi nell’ultima campagna elettorale o persone legate da rapporti sentimentali a componenti della giunta…ci mancherebbe nulla di male ma la realtà è questa…per trasparenza e correttezza bisogna ammetterlo…poi può essere anche una risorsa in determinate realtà..
16 Novembre 2011 alle 14:22
ma se nascesse un comitato feste “Testimoni di Geova” (cosa impossibile, dato il loro credo) l’amministrazione comunale elergirebbe loro del denaro?
16 Novembre 2011 alle 15:22
@Yanez
I testimoni di Geova non votano quindi sono poco interessanti a livello politico
16 Novembre 2011 alle 17:45
“Delibera di concedere per motivi sopra espressi un contributo pari ad euro 1.500 a favore del Comitato Fes……..” se si arriva a leggere fino in fondo si evince la somma esatta deliberata, altrimenti si viene ingannati dalla fretta di fare polemica…
Visto che la chiarezza è stata in parte fatta, visto che i 5.000 euro di Mario (consigliere di opposizione laico che aveva elargito alla parrocchia) sono ridiventati 3.500, posso spiegarvi le ragioni, secondo il mio medestissimo parere, per cui un comune puo’ finanziare una festa religiosa detta PATRONALE.
Le feste nei paesi, soprattutto in quelli del centro sud, sono un momento di aggregazione sociale nel quale si fondono le tradizioni cristiane con quelle pagane e fanno rivivere momenti del passato alle nuove generazioni che altrimenti andrebbero svanendo .
@ Sante
Per quanto riguarda le “invadenze negli uffici comunali da parte di componenti del comitato” è meglio che ti spieghi meglio perchè non capisco se parli di qualcuno che forse ci lavora in comune o altri che collaborano dall’esterno… non so’ proprio di chi parli. E poi per quale motivo ci dovevano essere delle invadenze?? a che scopo??
Cmq penso che, chi critica dall’esterno senza sapere e senza far parte del tessuto sociale di questo paese, chi cerca solo la polemica senza se e senza ma, non aiuta certo la crescita e la coesione tra le persone, alimenta solo polemiche sterili.
16 Novembre 2011 alle 18:37
@ Daniele
Grazie per il “Laico”, almeno qualcuno me lo riconosce….
Comunque solo qualche osservazione, per quanto riguarda il sottoscritto:
1. a me non interessa fare “sterili polemiche” non è certo nelle mie abitudini; se rileggi il mio post iniziale ho solo diffuso il contenuto di una delibera di giunta, scritta con i piedi (come tutte le delibere di giunta e, soprattutto, di consiglio) e quindi, ad una prima lettura, passabile di qualche malinteso.
2. Nessun problema da parte mia, in quanto laico, a dare 5.000,00 euro alla parrocchia, se ne dovessero ricorrere valide motivazioni “laiche” e non “clericali” o “confessionali”, visto che l’amministrazione è espressione della Repubblica Italiana e non del Vaticano (e comunque i soldi in questione vengono incassati, per delibera di giunta, dal Comitato Feste e non direttamente dalla parrocchia).
3. Non mi pare di aver messo in discussione la validità delle feste patronali in sè e delle sue profonde radici sociali e culturali.
Ma un conto è la festa in sè, un conto è la sua gestione e finanziamento, in cui comunque ho il dovere di “sindacato consiliare”; perciò è del tutto legittimo e normale che ne valuti i relativi documenti amministrativi e di rendicontazione. E questo senza nessuna polemica (cosa che del resto non vedo dove sia).
4. Infine hai ragione tu: il Comune “PUO’”, ma non “DEVE” necessariamente; e questo aspetto viene messo in discussione, secondo me, quando in delibera di Giunta si scrive:
“Considerato che l’amministrazione comunale di Lettomanoppello in occasione delle feste patronali ha concesso negli anni precedenti un contributo di 4.000,00 euro…”
che pare sottintendere una specie di obbligo, o norma, codificato dalla consuetudine acquisita.
Quest’ottica la contesterei, non al Comitato Feste, ma all’Amministrazione.
16 Novembre 2011 alle 19:03
X Daniele Missiè
in un tuo precedente post, maggio 2009, in piena campagna elettorale, scrivesti che stavi facendo campagna elettorale per tuo cognato (candidato nella lista di Esposito) “l’unico che può realmente rappresentarmi” considerato che tuo cognato non è stato eletto, ti chiedo:
a) a tutt’oggi chi ti rappresenta?
b) se tuo cognato si candidava in liberascelta? lo votati? e se si candidava per lectofutura? o per uniti per il cambiamento?
16 Novembre 2011 alle 19:10
Un giorno, un solo giorno che non sono in ufficio e il blog scoppia di commenti.
Ciao Daniele, sei presidente del Comitato festa? Complimenti.
Comunque, non solo Mario è un Consigliere Laico, Laico è tutto il Consiglio Comunale, la Giunta, il Consiglio Provinciale, il Consiglio Regionale e pure il Parlamento Italiano.
Insomma, L’Italia è una Repubblica laica, dove si può esercitare qualsiasi religione e tutti possono festeggiare il loro “credo”.
Per tanti anni, cioè da sempre, la religione cattolica, quindi la “chiesa”, sono considerati al di sopra di tutte le religioni, anche grazie agli accordi bilaterali tra la Santa sede e La Presidenza della Repubblica, non ricordo esattamente il tipo di accordo, mi pare si chiami “concilio”, comunque anche la nostra cultura ha determinato che le festività patronali siano diventati un vero e proprio momento sociale e capisco il tuo punto di vista quando affermi che è anche cultura.
Il problema negli anni non si è mai posto considerando “l’abbondanza”, ma in un momento di vacche magre la polemica sollevata da Sante può trovare accoglimento, visto la Laicità dell’Ente, ed è anche giusto parlarne, se sei un vero cattolico non polemizzare, non ti arrabbiare ma, comprendi.
Con affetto, Nando.
16 Novembre 2011 alle 20:30
@ Daniele
Io non parlo da “esterno” ma se da consigliere comunale trovo, da settembre, gli uffici comunali invasi da frotte di uomini e donne impegnati nel Comitato Feste che stampano fogli e inviano lettere un pochino di fastidio “istituzionale” può venirmi…anche perchè teoricamente non sarebbe legale, come ha giustamente ricordato anche l’assessore delegato Fabio Ferrante in una sua circolare, dimostrando di essere una delle persone della maggioranza più attente all’etica istituzionale.
Inoltre voglio ricordare che negli anni ‘80, quando c’erano ancora partiti di diretta ispirazione cristiana, le feste patronali proprio per la laicità dello stato non venivano finanziate dall’Amministrazione Comunale che, al massimo, si limitava ad un impegno attivo per la raccolta fondi e la vendita dei biglietti della lotteria, fatto peraltro lodabile poichè elemento di fattiva vicinanza a coloro che così duramente si impegnano per il bene del Paese.
Da cattolico, inoltre, voglio ricordare che è assolutamente qualificante per il paese avere una splendida realizzazione delle festività patronali come quella appena passata, ma stiamo anche vivendo una delle fasi più critiche della storia italiana dal dopoguerra…e forse anche 3500 euro sarebbero utili, assieme ad altri tagli che ho sempre sostenuto alla spesa improduttiva per alleviare il disagio di tante e tante famiglie che forse sentono più viva la priorità di mandare a scuola i propri figli e curarli in strutture decenti che ascoltare della pur eccezionale musica. Voglio ricordare l’esempio del vescovo di Pescara, Tommaso Valentinetti, che ha chiesto ai parroci della sua diocesi uno sforzo supplementare di sobrietà per dare un segnale forte di risposta alla crisi.
Inoltre laici lo siamo tutti…solo i religiosi hanno uno status diverso e, in regime concordatario, qualsiasi fede all’interno della Repubblica, anche se composta di un solo fedele, ha una dignità pari e per niente sminuibile a quella della principale confessione religiosa.
16 Novembre 2011 alle 21:51
@ Sante
Allora, o hai il coraggio di dire nomi e cognomi di chi usava gli uffici pubblici per fare fotocopie per il comitato feste, oppure abbi la cortesia di tacere.
A me sembra molto improbabile quello che dici; in quanto ho ricomprato io stesso una cartuccia alla mia stampante che non è certo del comune visto che sta a casa mia!!! Apparte questo, vorrei che non confondessi persone che nello stesso tempo fanno parte di più associazioni e che forse come dici tu usano gli uffici comunali come segreterie…ma non certo per il comitato.
Il nostro Segretario Mario ( grande mario) ha consumato tanto di quella carta e inchiostro nell’ufficio di Tino, che per poco non perdeva il posto da “precario”…!!! scherzo ma lo faccio per sdrammatizzare.
Per quanto riguarda la religione non voglio tornarci sopra perchè posso anche essere daccordo con te sulla laicità dello stato, ma per me rimane sempre una festa del MIO PAESE.
@ Mario
ok tutto, ma ti voglio informare che il presidente legale del comitato feste è il Parroco, ed essendo la chiesa un’ ente, è provvisto di partita i.v.a. e di conto corrente, dove versare le offerte; quindi ti ripeto che l’offerta fatta dal comune alla parrocchia è stata girata direttamente al parroco e non al comitato; se vai a vedere il mandato lo potrai constatare di persona.
Per la consuetudine del contributo posso essere daccordo con te, ma vorrei vedere se, un’amministrazione non erogasse nessuna somma per le feste, in quanti ne sarebbero entusiasti.
@ Domanda
Innanzi tutto non mi piace parlare con chi non conosco neppure le iniziali del nome; ma cmq voglio risponderti con tutta franchezza.
a) a tutt’oggi, FORSE, gli unici due che mi possono rappresentare sono l’amico Fabio, che oggi è uno dei pochi in questa amministrazione attivo a 360 gradi;
e l’amico Donato Di Renzo che anche se era fuori fino a ieri, ha sempre dato il suo apporto all’opposizione dall’esterno, mettendo a disposizione tutta la sua professionalità e portando avanti battaglie da sempre condivise insieme.
b) se mio cognato si sarebbe candidato con “lecto-futura” gli avrei detto: “non contare sul mio voto per tanti motivi”…
per “uniti per il cambiamento” non penso gli avrei votato perchè troppa destra e tanta confusione all’interno.
forse per “libera scelta”, come era all’inizio e se si univa con rifondazione, gli avrei votato.
Penso,però,che con il senno di poi forse non avrei votato nessuno schieramento.
ops mi sono dilungato troppo.
ciao. Daniele
16 Novembre 2011 alle 22:13
@ Nando
Non potevo far a meno di rispondere al caro compagno Nando e quindi ho ripreso la penna in mano… no la tastiera…ahaha!!!
Ti volevo esortare a essere un pò più lungo nei commenti perchè ultimamente mi accorgo che ti sei ristetto… scherzo.
Ebbene si sono il presidente del comitato feste.
Io sò quanto ci tieni alla laicità dello stato e alla sua indipendenza dalla chiesa, però tu mi insegni da “vecchio” venditore che per accontentare la gente bisogna dargli ciò che ti chiede. Noi da “volontari festaioli” abbiamo fatto tutto il possibile per realizzare delle feste di alto livello portando tantissime persone a visitare, nelle 4 giornate, il nostro paese, facendoli fermare nei ristoranti, nei bar, nei negozi e in tutte le attività coinvolte.
Io non mi arrabbio affatto, anzi mi piace discutere, ma non mi piace sentire cavolate e bugie quindi posso anche, come dici tu comprendere, ma non per questo tacere.
Cmq penso si chiamino “patti lateranensi” quelli tra stato e chiesa.
Un saluto Daniele
16 Novembre 2011 alle 23:09
x Daniele missiè
Ognuno è libero di cambiare opinione, voglio solo ricordare cosa scrivevi il 24 marzo 2009:
Non posso che CONCORDARE a pieno la decisione di Libera Scelta di seguire la propria linea; non sarebbe stato coerente, passare da, una formazione che nasce come propulsore di innovazione e di trasparenza, ad una lista che fà accordi per ipotetiche poltrone più o meno importanti.
Se è davvero intenzione comune sradicare una cultura politica, arcaica e obsoleta, bisogna senz’altro sposare a pieno la causa di Libera Scelta.
Se invece si cerca di vendere come, nuovo e bello, una lista composta da alcuni giovani e tanti veterani della politica, allora vuol dire che nessuno vuole ne il rinnovo anagrafico e tanto meno quello culturale.
Lo scenario politico, che si và delineando, è tutt’altro che dei migliori; da una parte c’è l’Amministrazione Uscente che, con il P.D. in difficolta’, cerca di arrampicarsi sugli specchi; dall’altra c’è un’opposizione che esce con 5 consiglieri ed un partito alle spalle che ha preso tanti voti alle regionali, ma non si sà perchè, cerca alleanze strane con frange estreme della destra, solo per cercare di far decadere l’impero Trovarelliano;
buttandosi alle spalle, anni di battaglie contro un certo sistema politico-mafioso, nel quale i personaggi con cui si alleano oggi erano i fautori di loschi accordi che fecero svanire il progetto di Prospettive Nuove.
L’altra faccia dello scenario è LIBERA SCELTA.
La novità, la volontà, il dinamismo, la trasparenza, la nuova cultura politico-sociale fanno sì che questi ragazzi rappresentano l’unica alternativa possibile al sistema ormai MARCIO.
Crediamo nel cambiamento “YES WE CAN”.
“Scè se po fàie”
Ciao Raga.
17 Novembre 2011 alle 09:50
@ Daniele
Citazione: “Per la consuetudine del contributo posso essere daccordo con te, ma vorrei vedere se, un’amministrazione non erogasse nessuna somma per le feste, in quanti ne sarebbero entusiasti”
Si tratta di una tua ipotesi estrema, non una mia.
A Libera Scelta, ed a me, interessa che su un’amministrazione trasparente e libera da sospetti, non gravi mai l’ombra di “obblighi altri”, all’infuori di quelli istituzionali, e che renda sempre e comunque conto alla totalità della cittadinanza, singola o associata.
Mai detto che non bisogna concedere sostegno, anche economico se possibile, alle libere attività consociative dei cittadini, ma sempre in un clima di reciproca lealtà, possibilismo, liberalità e concordia reciproca.
Se venisse a mancare la reciproca liberalità e libertà nei rapporti con l’amministrazione, se si confermasse (come qualche volta sembra essere) il diritto di riscuotere per quote ed il dovere di concedere per quote da parte del comune, sono convinto che ci troveremmo difronte non a libero associazionismo tra cittadini liberi di partecipare, sostenere o non sostenere, ma a semplici e pure corporazioni (in gergo moderno diremmo lobbies) per gestire economia e potere: cioè esattamente ad una organizzazione fascista della società.
Non vogliamo essere così estremi, soprattutto nei confronti del Comitato Feste che, in quanto comitato, penso che (se per assurdo volesse) non possa comunque avere velleità corporativistiche, dovendosi sciogliere appena terminato la ragione del suo esistere.
17 Novembre 2011 alle 13:04
Per concludere la “questione comitato feste”, riporto il colloquio che ho avuto questa mattina in comune con la Ragioniera Antonella Del Rossi.
Abbiamo verificato l’effettivo contributo comunale al comitato feste di 3.500,00 euro complessive (e non di 5.000,00 euro); tale contributo al comitato feste (gruppo costituito secondo il vigente codice civile per gestire l’organizzazione delle Feste Patronali, per poi sciogliersi) in realtà viene fisicamente depositato sul conto corrente della Parrocchia.
La cosa ha meravigliato sia me (che sono ignorante in materia) ma anche la ragioniera (che non ha gestito la delibera di giunta, in quanto di area amministrativa, e quindi sotto la responsabilità del Segretario comunale).
Infatti si pone il problema del rendiconto: chi lo deve presentare, il comitato feste o la parrocchia?
Normalmente, trasparenza vorrebbe una procedura del tipo seguente:
1. Si vuole gestire l’organizzazione delle Feste Patronali, certamente religiose, ma anche popolari e civili.
2. Si costituisce un comitato di volontari cittadini che, in accordo anche con la Parrocchia per quanto riguarda la parte religiosa, gestisce l’organizzazione e le spese.
3. Il comitato di cittadini, per reperire soldi, col cappello in mano, chiede il contributo della gente, anche casa per casa; inoltre chiede sponsorizzazioni varie sia a privati che ad enti pubblici, compreso il Comune, che PUO’ fare una propria offerta.
4. A norma di legge il Comitato feste tiene un registro contabile delle offerte e delle spese affrontate e, una volta pagati i vari fornitori, devolve l’eventuale residuo di cassa alla chiesa.
Viene da sé che la spesa affrontata dal comitato dovrebbe essere proporzionata a quanto già incassato in fase di raccolta fondi.
In questa ottica, che mi sembra lineare e trasparente, sarebbe un po’ strano che ci siano ulteriori “donazioni” a feste concluse; sempre ammesso ovviamente qualche caso eccezionale di spesa imprevista della cui copertura si chiede aiuto all’Ente Comunale, con motivata richiesta protocollata.
Così come sono le cose, in realtà, a me sembra solo un contributo (ulteriore) alla parrocchia mascherato da contributo per le feste patronali.
Sia chiaro, il contributo in sé non è illegale, ma sarebbe meglio farlo secondo principi di trasparenza, senza partite di giro poco comprensibili.
17 Novembre 2011 alle 21:10
Certe volte mi chiedo, e forse inutilmente, come mai nessun componente della maggioranza della nostra amministrazione comunale provasse a dire qualche cosa su tutte le questioni che vengono fuori da questo blog.
Leggono (forse)…. e non si degnano di rispondere, di contraddire, di dire la loro su questo blog…ma mica censurate i loro interventi ?
17 Novembre 2011 alle 21:36
@ Claudio
tranquillo non censuriamo affatto; del resto è capitato molte volte che esponenti della maggioranza siano intervenuti sia a nome proprio che sotto diverso nik; ma mai per contraddire le questioni poste.
Questa mattina sono stato in comune ed ho parlato col sindaco: era infromato sulla questione in corso di dibattito, ma mi ha anche detto che lui non legge il blog per principio.
17 Novembre 2011 alle 21:42
Quale principio ?
17 Novembre 2011 alle 21:46
E che so, chiedilo a lui….
18 Novembre 2011 alle 12:42
@ Claudio e Mario
Come quale principio?
La maggioranza ha il compito di gestire la cosa pubblica, ed ha i mezzi comunicativi classici, gli uffici dove ricevono i cittadini, le affissioni delle delibere a disposizione dei cittadini, in particolare il nostro Sindaco è presente tutte le mattine in Comune ed è disponibile a tutti.
Non possono intervenire ad ogni curiosità, lo immaginate voi se camminando per strada si intromettessero al dialogo di due cittadini?
Il blog è libero, mi direte, il blog è una bella iniziativa, ma, di un gruppo di opposizione, loro non trovano vantaggio ad intervenire in quanto si esporrebbero a critiche e polemiche gratuitamente.
Quindi il principio è : “loro scrivono, noi dobbiamo fare i fatti.”
Se le tante critiche che leggiamo nel blog si trasformassero anche in lunghe file agli uffici, del Sindaco e degli assessori presso il Comune, probabilmente i “fatti” sarebbero meglio verificati e prima di metterli in atto darebbero più attenzione alle proposte delle opposizioni.
Io sono convinto che se vogliamo la trasparenza al 100%, dobbiamo essere noi a sottolineare che la “cosa pubblica” è incomprensibile, fino a quando lo facciamo in incognito o semplicemente tramite un post, dimostriamo anche noi poca convinzione.
Per loro contano le “esposizioni” e non i chiacchiericci da bar, fino a che rimangono tali non preoccuperanno mai i loro pensieri e continueranno a fare i “fatti” avvalendosi della legittimità ottenuta democraticamente dal voto dei cittadini, giustamente.
Ma a pensarci bene,.. questo non era anche il pensiero di Berlusconi?
Nando Conte.
18 Novembre 2011 alle 16:54
Domani mattina è convocato il consiglio comunale per accogliere il vescovo, in visita pastorale nella nostra comunità
Da uomo della strada, chiedo se un così iportante appuntamento ed ospite sia stato programmato con un preventivo e più ampio coinvolgimento politico dei gruppo consiliari o se sia stata una decisione unilaterale del Sindaco o del gruppo di maggiornaza.
18 Novembre 2011 alle 20:52
Ormai la “laicità” è diventata “una mosca bianca” nel mondo politico.
E’ come se un Sindaco facesse un consiglio comunale all’interno di una Chiesa.
Chiesa ed istituzioni politiche…dovrebbero essere “rette parallele”…che non si incontrano mai ..se non all’infinito.
La Chiesa…qual’è la sua posizione nei confronti “di questa crisi” ?
Cosa sta facendo la Chiesa per aiutare lo Stato, l’Italia, gli italiani ?
18 Novembre 2011 alle 20:58
prima inculavano solo i bambini ora inculano tutti…