Rifacimento fontana Largo Assunta

Importo finanziato: € 148.290
Importo contratto: € 85.599,48
Importo opere sicurezza: € 1.710,25
Ditta esecutrice: Luigi Iulianetti
Cosa sta accadendo ai lavori? Sembra che si siano fermati da tempo, o procedano talmente lentamente da farlo pensare. Voci non ufficiali ci dicono che i lavori sono in corso di svolgimento, ma tutti noi non stiamo capendo il perchè di queste lungaggini. Questo articolo sarà breve, ma vuole essere sia un incentivo all’amministrazione, per far sì che sì abbiano notizie più chiare verso i cittadini, sia per cercare di velocizzare i tempi di realizzazione di questa opera.
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1 Settembre 2010 alle 00:22
Quando un assessore dice ad un consigliere di minoranza che i lavori procedono tranquillamente, non si tratta di “voci non ufficiali”, ma di voci del tutto “ufficiali”; anche perchè l’amministratore interpellato è tenuto a dire il vero senza nulla nascondere, soprattutto ad un consigliere di minoranza che ha il dovere di sindacare l’operato della giunta…
1 Settembre 2010 alle 01:15
Io dico che è semplicemente assurdo quello che sta accadendo!
Vogliamo spiegazioni chiare, anche per quanto riguarda il gioco dei 9, altra opera che non riesce ad essere terminata.
1 Settembre 2010 alle 11:27
SONO FINITI I SOLDI. Qualche mattone li rivedremo alla prossima campagna elettorale.
1 Settembre 2010 alle 16:43
Ma è possibile che nessunoi può fare niente contro la ditta che dovrebbe finire l’esecuzione dei lavori…. anche perchè da contratto ci sono delle penali per ogni giorno di ritardo…. a meno che non hanno stabilito la duranta dei lavori molto lunga .. per un lavoro che a occhio e croce doveva durare non meno di due mesi…. lavorando seriamente.
@ NOTA A MARGINE
La tua è una certezza o solo una ipotesi?
1 Settembre 2010 alle 16:55
…a breve un bel servizio fotografico che documenta non tanto l’interruzione dei lavori quanto la non “messa in sicurezza” del cantiere.
D’altro canto abbiamo capito che per far parlar bene dell’amministrazione, per sbalordire la popolazione… basta iniziare i lavori…poi si vedrà… così almeno la gente crede che si stiano dando da fare…
La strategia sembra buona per le masse… ma quando si attuano queste strategie bisogna considerare sempre quella parte di cittadini attenti e scrupolosi di cui libera scelta si fa da portavoce.
a presto
1 Settembre 2010 alle 17:20
ma quella pietra sul muro di sinistra è la famosa pietra gialla della majella? mi aspetto a questo punto anche la fontana gialla! speriamo che non sia uno scempio. A proposito esiste qualcuno che ha visto il progetto? come sarà la fontana? l’ha progettata direttamente la ditta Luigi Iulianetti? Se NO, chi l’ha disegnata?
Lettomanoppello: un accozzaglia di costruzioni senza senso, pubbliche e private!
Libera Scelta, per favore, aiutaci tu!!!
2 Settembre 2010 alle 09:11
Una cosa che mi rattrista è il “rifacimento”.
Noi “rifacciamo” spesso.
Alla mia età ho visto “rifare” almeno tre volte Largo Assunta.
Ora stiamo”rifacendo” la fontana per la seconda volta.
Abbiamo “rifatto” almeno tre volte il parco giochi di Santa Liberata.
Perché? Non sono un tecnico, ma credo che accade perché i lavori non vengono eseguiti con la dovuta responsabilità o si vogliono realizzare opere in luoghi che al contrario danno segni di instabilità.
Alcuni mi dicono che il nostro territorio è in continuo movimento, pertanto i “rifacimenti” diventano necessari.
Allora perché insistere su un territorio in movimento?
Molti comuni che hanno avuto nel passato problemi a carattere franoso, hanno spostato il centro urbano in luoghi più “fermi” lasciando il centro storico tranquillo, evitandogli la continua cementificazione che altro non fa che aumentare il peso su un terreno in movimento e quindi a rischio.
Ripeto, non sono un tecnico, ma siamo sicuri di fare la cosa giusta?
Nando Conte.
2 Settembre 2010 alle 10:48
ricordo inoltre che Lettomanoppello ha il più alto indice di sismicità (come l’Aquila per intenderci) quindi la continua cementificazione non fa altro che aumentare i rischi.
Quando poi si fanno i lavori al massimo ribasso è logico che l’impresa, per rientrare nei costi, risparmi sui materiali impiegandone di scarsa qualità e cosa ancora più grave risparmi sulla sicurezza mettendo a rischi la vita dei lavoratori.
2 Settembre 2010 alle 12:24
Sono tornato per un breve periodo ad agosto ed ecco cosa ho visto da esterno
AEROPORTO
Il Liberi e’ disastrato sia dentro che fuori (lavori alla carlona, muratura degli uffici senza intonaco, ragnatele vecchie di anni, servizi igienici disastrosi, negozi chiusi, asfalto distrutto e buche pericolose)
Voli OnAir tutti cancellati
Voli RyanAir fortemente ridotti, cancellazione di Oslo e riduzione a stagionale di cagliari e eindhoven e volo una volta a settimana di Francoforte e Londra
Da voci ufficiali manca un piano di marketing e programmazione, da voci ufficiosi l’aeroporto chiudera’ entro i prossimi 5 anni (per costruire una nuova zona residenziale dove sorgono ora aeroporto e piste) ed il traffico verra’ dirottato verso Ancona
STRADE DISASTRATE:
in zona provinciale per scafa la strada farebbe imbarazzare l’Afghanistan ma almeno loro hanno la scusa della Guerra
Da voci officiose ho saputo che la messa in sicurezza costerebbe attorno ai 43 mila euro (potrei sbagliare) quindi per risparmiare si e’ preferito ripiegare su 2 cartelloni con segnale lampeggiante che e’ molto piu’ economico
Anche il resto delle strade non e’ messo bene, da notare la strada ed il guardrail che porta a Passolanciano o quella che porta a Roccamorice passando da Santa Liberata
Non per fare il solito rompipalle ma gli Italiani hanno tra le tasse piu’ alte d’Europa, sarebbe logico anche avere e pretendere tra i servizi e le infrastrutture a livello europeo
CORSO INVIVIBILE:
Dalla tarda mattinata fino alle 6-7 di sera era impossibile stare lungo il corso, totale mancanza di ombre e piante (a parte quella offerta dalle tende del bar Maggi dove di solito la gente si siede di fronte alla vetrata)
SERA MORTA:
il lunedi il paese e’ completamente morto a causa della chiusura dei principali bar (Maggi e 2 tronchi) e dal 23 al 28 Agosto il bar da Vittorio era anche chiuso e lunedi 23 sembrava di essere in zona fantasma
Le altre sere, nonostante la chiusura del traffico alle auto, la percentuale di persone passeggianti era veramente basso
Che senso ha chiudere il traffico se non ci sono iniziative che attirano persone? Ma serate musicanti ad esempio?
ATTIVITA’ TURISTICA:
Sono stato in zona dal 20 al 30 agosto compresi ed attivita’ turistiche non ne ho notate
La sera si e’ ripiegato verso le feste di Scafa o Roccamorice (quando non Pescara) per trovare un po’ di musica e di gente
VIA OSPEDALE
L’americanata che ha distrutto la via e’ un cazzotto nell’occhio rispetto al resto dell’urbanistica, complimenti a chi ha progettato e chi ha dato i permessi
IL GIOCO DEI 9
A che serve cosi com’e’? Se si devono fare opere per spendere fondi europei non e’ meglio lasciare i soldi dove sono o fare qualcosa di carino ed utile?
O forse il gioco dei 9 ha un utilita’ che io non capisco?
MARCINELLE
Per quanto tempo ancora si devono rievocare i morti del 1956? Sono passati 54 anni dall’evento tragico in belgio ed ancora a romperci le palle con questa rievocazione? Il mondo va avanti e se non si ha di meglio da fare e’ meglio non fare nulla
PARCO LAVINO
Interessante, inoltre vedo la prima pista ciclabile ed una discreta organizzazione per passare un bel pomeriggio con le famiglie
Peccato che la gente cominci a buttare monnezza e plastica nell’acqua e nei sentieri e che i sentieri stessi sembrino leggermente trascurati (una potatina ai rovi ogni tanto ci vorrebbe)
PASSOLANCIANO
Strada terribile come detto precedentemente, fa effetto vedere la maleducazione della gente che abbandona grossi rifiuti (tazze del cesso e poltrone vecchie) anche in alta quota
Negozi per la maggior parte chiusi con cartello affitto o vendesi, c’e’ poco da fare a parte sedersi al bar e guardarsi attorno (ma un maneggio per fare gite in cavallo o asino magari?)
CONCLUSIONI
Sembra che alla zona che si trovi tra mare e montagna interessi poco sviluppare turismo e ricevere indotto da quest’ultima visto che si fanno anche opere urbanistiche per degradare ed abbruttire il paesaggio, probabilmente si hanno altri assi nella manica per portare piu’ ricchezza nella zona
2 Settembre 2010 alle 12:26
Libera Scelta intende organizzare un pullman per partecipare a WOODSTOCK 5 STELLE.
info:
http://www.woodstock5stelle.it
L’evento è previsto per il 25-26 Settembre. Stiamo ancora definendo i particolari “tecnici”. A breve maggiori informazioni.
Per qualsiasi cosa potete scrivere una mail a segreteria@liberascelta.it
o contattare i membri del gruppo.
2 Settembre 2010 alle 15:19
Comunicazione di servizio questa è la mia nuova e-mail operativa
dott.Giolsot@gmail.com
inoltre vi regalo una chicca postando l’inizio d’un documentario che sta spopolando un pò in tutto il mondo, dal sud America fino al Canada e che da un pò di tempo circola ed è abbastanza conosciuto anche in Italia.
un bel documentario che svaria dalla religione, al signoraggio, ai media taroccati di oggi…..
Shockante al punto giusto…
http://www.youtube.com/watch?v=SaD5A7frtgU&feature=related
3 Settembre 2010 alle 10:31
Penso che l’intervento di Umberto abbia fatto chiarezza su quale sia il punto di riferimento nazionale di Libera Scelta…bene aspettiamoci che anche a Lettomanoppello arrivino comici milionari che pretendono di insegnare la retta via a milioni di persone..i partiti politici italiani sono al totale collasso ma se questa è l’alternativa a cui abboccano dei giovani come quelli del gruppo…poveri noi….
3 Settembre 2010 alle 10:39
Il 5 Settembre c’e’ una riunione a Letto su “PD alternativa di Governo” e una battuta e’ d’obbligo visti i partecipanti
Per Bersani quelli del Pd gireranno casa per casa per convincere la gente. Stavolta non servirà rispondere “Non voglio niente”: è proprio quello che loro hanno da offrire…
3 Settembre 2010 alle 12:11
@ Chiarezza.
Ecco come si attaccano etichette inutili. Proprio come hai appena fatto. I Ragazzi di LS organizzano un Pullman per Woodstock a 5 Stelle? E allora sono Grillini.
E se facevamo un pullman per Arcore eravamo Berlusconiani. Per Mirabello Finiani.
La manifestazioni del 25 Settembre a Cesena e certamente organizzata da Beppe Grillo ma l’intenzione non è quella di andare ad ossequiare un personaggio che, te lo assicuro, all’ interno del gruppo ha i suoi sostenitori (pochi) e i suoi detrattori (molti di più).
Sicuramente quella di Cesena è una manifestazione musicale e un occasione di incontro. Anche da paesi vicini ci sono giunte sollecitazioni. E credo che l’organizzare un pullman sia un buon modo per canalizzare le energie giovanili della zona in qualcosa di costruttivo.
Parli di “riferimento nazionale” di Libera Scelta. Permetti? Non hai capito niente di Libera Scelta.
1) Libera Scelta è nata prima del Movimento a 5 Stelle. E non ha mai voluto diventarne un pezzo (lo potrebbe fare no? Il momento sarebbe favorevole)
2) Libera Scelta non cerca riferimenti nazionali (hai mai visto sul blog una discussione, un articolo o un invito a parlare di situazioni nazionali?).
3) All’ interno di Libera Scelta c’è una tale varietà di indirizzi che sarebbe impossibile “inquadrarci” come vuoi fare tu. Un Giovanni ed un Ciccone, un Ivan ed un Umberto se riescono a costruire qualcosa è perchè non si etichettano a livello nazionale.
E poi torniamo alla mera realtà: se riusciremo a riempire un autobus ti assicuro che il 90% verrà solo per sentire musica, il 10% per sentire qualcos’altro.
Purtoppo è la vera realtà.
P.S. Probabilmente prepareremo anche una mostra: ho paura a scegliere l’artista. Potremmo essere additati come Comunisti, Radical chic, o chissà cos’altro!
3 Settembre 2010 alle 12:43
Mi piace questa iniziativa. Iniziamo a portare i nostri giovani in giro per l’Italia, ad interagire con l’esterno, e vedremo sicuramente una crescita culturale nel nostro comune. Grande Libera Scelta!
3 Settembre 2010 alle 13:21
Fontanaro ha colto la vera essenza dell’iniziativa.
A Lettomanoppello (ma anche nei paesi vicini) ci si muove solo per le partite o per andare nei parchi divertimento.
E dobbiamo cercare di “muovere” giovani e adulti verso delle situazioni di “collettività”.
Se si riuscirà a capire il “noi” allora Libera Scelta riuscirà ancora di più a comunicare con le persone. Perchè indubbiamente il messaggio di Libera Scelta non è di facile comprensione, dovendo far leva ancor prima che sui concetti e sulle idee su un modo di intendere i processi e le dinamiche sociali e politiche.
Tanti componenti del gruppo hanno condivisio iniziative con il popolo viola, con i grillini, con i radicali, con associazioni come il UAAR (www.UAAR.it) con l’Azione Cattolica, con le Pro-Loco.
Ci siamo resi conto che adesso noi dobbiamo fare sistema. E lo faremo cercando di coinvolgere e di creare aggregazione.
Non necessariamente parlando di politica.
Ci va bene un concerto, una passeggiata; qualsiasi cosa. Basta che non si vada a vedere una partita (questa frase me la dovete concedere, sapete l’avversione totale che ho per il calcio!).
3 Settembre 2010 alle 13:35
@ Chiarezza.
Non aspettavi altro, appena un esponente del gruppo ha fatto “un passo falso” hai “apostrofato” l’intero gruppo e la sua collocazione nazionale.
@ Umberto.
Dovevi aspettartelo, non sarebbe stato diverso se come esponente di Libera Scelta avresti organizzato, che so…….un pullman per il 1° maggio a Roma, altra manifestazione “musicale” e apartitica,…..qualcuno poteva pensare che Libera Scelta sarebbe comunista, che vuoi farci come ti muovi muovi, c’è sempre qualcuno pronto a ………….nazionalizzarvi.
Io ad esempio, verrei volentieri, ma non per la musica, proprio per ascoltare dal vivo Beppe Grillo e magari capire meglio il suo movimento, ci sono alcune cose che non mi sono chiare, ad esempio casa intende quando dice:
” Per salvarsi l’Europa deve nominare un commissario straordinario per l’Italia, se necessario un liquidatore, altrimenti il prossimo presidente europeo sarà eletto a Corleone o a Torre Annunziata.”
Perché l’Europa per salvarsi deve nominare un “commissario” per L’Italia?
Cosa ci vuol dire? Che la Germania, la Francia, L’Inghilterra e tutti i Paesi sono vittime dell’Italia?
Sarebbe come dire, per salvare L’Italia nominiamo un commissario in Abruzzo.
Sarebbe come dire, per salvare l’Abruzzo, nominiamo un commissario a Pescara.
Sarebbe come dire, per salvare Pescara, nominiamo un commissario a Lettomanoppello.
Ma allora, per la proprietà transitiva, L’Europa può salvarsi “commissariando” Lettomanoppello, oppure come dice Grillo, Corleone e Torre Annunziata, o sono già commissariate?
Nando Conte.
3 Settembre 2010 alle 13:50
Ricordo che domani 4 settembre alle ore 10:00 presso la Sala Consiliare c’è la Commissione Affari Istituzionali.
3 Settembre 2010 alle 13:53
http://www.repubblica.it/esteri/2010/09/03/news/il_papa_giovani_il_posto_fisso_non_tutto-6727273/?ref=HREC1-1
“PORCI” l’altra guancia….
Almeno dateci lo IOR.
http://www.youtube.com/watch?v=CKyOZvXURJE
l’immunità per i reati di abusi sessuali sui minori te la puoi anche tenere insieme all’anello d’oro al 20% percento degli immobili in Italia……..
all’ 8 per mille, insieme alle agevolazioni fiscali…
Giovani italiani siete dei poveri pecoroni……
3 Settembre 2010 alle 14:57
@ Nando.
Hai fatto l’esempio del 1° Maggio. E proprio da qui inizia il nostro ragionamento:
A quella manifestazione (ormai da qualche anno) siamo stati presenti tutti.
Io ad esempio c’ero. Credo sia andato anche Giovanni, Nicola abita li e così anche suo fratello.
Si partiva chi con l’arpa, chi con il treno e si andava a Roma al Piazza San Giovanni. Per poi ritrovarsi con faccie sbigottite tutti li.
Stessa cosa è capitata a qualche incontro con Travaglio. Ai vari convegni in Abruzzo. Addirittura in Provincia ai consigli.
Abbiamo solo deciso di “organizzare” le uscite.
Capisco pure che partire con Grillo può essere fuorviante. Ma è solo un caso. Te lo assicuro.
Anzi, ti faccio un esempio calzante con te, Nando.
Ci siamo ritrovati sbigottiti pure alla Festa di Rifondazione di Manoppello e a quella di Rosciano!
@ Giovanni
Hai fatto bene a ricordare l’appuntamento. Speriamo sia presente un po di pubblico!
3 Settembre 2010 alle 18:13
@Cristian
sicuramente come me avrai buona parte dei parenti che si e’ sposata in Chiesa (magari lo farai pure tu…) e che ha ricevuto tutti i comandamenti
Il Vaticano non fa altro che prendersi soldi e potere che gli stessi italiani gli hanno concesso compresi i tuoi e i miei parenti, rassegnati…
E poi magari se la si smette con la cultura del posto fisso non la si prende piu’ in quel posto
eh eh eh
3 Settembre 2010 alle 18:32
@ chiarezza
in effetti c’è un certo numero di persone che non vede l’ora di etichettare in qualche modo Libera Scelta.
Se Nando & Co. Interviene “troppo”, siamo sospettati di “trescare” con i “rossi;
se si vede il nostro simbolo a fianco di quello della PDL, l’inciucio con Fulvio & Co. è fatta;
se organizziamo una gita musicale a “5 stelle”, si scopre che siamo “talpe” di Beppe Grillo….
Insomma, ma proprio dà fastidio a qualcuno (ed anche più) saperci autenticamente indipendenti??
3 Settembre 2010 alle 22:06
Libera scelta è un gruppo di persone libere con autonomia di giudizio che non hanno venduto il loro cervello a qualche federazione provinciale o regionale di partito.
Se qualcuno ha tempo da perdere di affibbiargli etichette varie sono cavoli suoi.
3 Settembre 2010 alle 22:37
Mi scuso con quelli di Libera Scelta .. ma voglio approfittare del vostro blog per ricordare della manifestazione di domani 4 Settembre dell’associazione “DONNA E…” dal titolo “NOTTE DI FINE ESTATE”.. vi invito tutti a partecipare anche perchè … questa estate è stata veramente ” squallida”..
L’associazione DONNA E…. è rimasta l’unica associazione che … organizza ancora qualcosa di ….. culturale, ma soprattutto è un’associazione che si muove…. fa muovere le opinioni…. quindi incoraggiamo queste iniziative che come ripeto questa estate sono state veramente più uniche che rare.
3 Settembre 2010 alle 23:27
Concordo.
in particolare, dall’invito dell’Associazione di Donna e… si legge:
Colgo l’occasione anche per ricordare che domani mattina alle ore 10:00, nella stessa sala consiliare, c’è la seduta della Commissione Affari Istituzionali, che sta mettendo a punto il regolamento per il giornaletto comunale. La seduta è pubblica.
3 Settembre 2010 alle 23:31
ops! mi scuso per la gaffe: ho cancellato inavvertitamente il testo dell’invito di “Donna e”:
“L’associazione culturale “Donna e” è lieta di invitarla alla presentazione del libro “Storie di Donne” della scrittrice Anna Maria Di Biase sabato 4 Settembre 2010 alle ore 18:00 presso la Sala Consiliare di Lettomanoppello.
Sarà presente l’autrice.”
4 Settembre 2010 alle 13:47
INFORMAZIONE AI CITTADINI:
La Commissione Affari Istituzionali ha terminato questa mattina i lavori sulla messa a punto del regolamento per il giornaletto comunale approvando, tra l’altro, all’unanimità i seguenti punti:
1.Il direttore responsabile del giornaletto è individuato nel Presidente del Consiglio (al posto di professionista esterno, da pagare).
2.Il comitato di redazione (che presiede al controllo ed alla stesura delle informazioni da pubblicare) sarà costituito, tra gli altri, da un consigliere per ogni gruppo consiliare.
3.Vi sarà uno spazio autogestito per ogni gruppo consiliare.
4.Vi sarà uno spazio per la voce ai cittadini, in cui potranno essere pubblicati scritti (lettere, osservazioni, ecc…) da parte dei cittadini.
5.Il giornaletto avrà cadenza trimestrale.
6.Si prevede la distribuzione “porta a porta” per ogni famiglia a cura di ragazzi fino a 18 anni, da scegliere tra tutti i giovani residenti, con criterio di turnazione. Sarà previsto un “rimborso spese”.
Come Presidente di Commissione, ringrazio i membri della stessa per la correttezza democratica del loro contributo alla stesura di un testo finale condiviso ed arricchito nella sua proposta.
Come capogruppo di Libera Scelta esprimo la mia soddisfazione che la commissione abbia compreso la portata ed il valore delle nostre proposte migliorative rispetto al testo iniziale (direttore “interno” all’Ente, pagina autogestita dai gruppi consiliari, pagina a disposizione degli interventi dei cittadini), facendole proprie, ed ampliandole fino all’ipotesi del coinvolgimento dei ragazzi lettesi per la distribuzione delle copie.
4 Settembre 2010 alle 14:25
@ Mario
Bene,
la Commissione ha “concepito”, dopo due sedute e mezzo,
adesso speriamo che per “partorire” il Consiglio Comunale non impieghi nove mesi come gli umani , ma sia una “gravidanza” breve.
Conte Nando.
4 Settembre 2010 alle 14:31
Cos’è questa storia della raccolta indifferenziata che è stata sospesa?
Perché?
Cosa ne facciamo della monnezza nel frattempo?
Qualcuno sa dare spiegazioni?
Ho sentito che è Mantini ad averla sospesa, lo fa legittimamente?
4 Settembre 2010 alle 15:39
@ Nando
non ti sembra che, alla luce della tua esperienza da amministratore, sia una gran cosa far “passare” istanze di minoranza con sole due sedute e mezza di commissione? Se fossi andato in commissione imponendo polemicamente il “mio” punto di vista, avrei ottenuto esattamente zero…
Per quanto riguarda il consiglio comunale, il regolamento andrà nel prossimo che, penso, si terrà in settembre.
@ er monnezza (nik qunato mai adeguato per l’argomento)
da quello che ho saputo questa mattina pare che il centro di raccolta per l’organico sia “temporaneamente” chiuso e quindi la Mantini non procede a raccogliere l’rganico, pur continuando con gli altri tipi di spazzatura.
Ciò significa che, nel frattempo, la gente butterà l’umido nell’indifferenziata, aumentando il peso del materiale da discarica con conseguente aumento dei costi di smaltimento.
Ma questa è una storia su cui vorrò vederci meglio, poichè non è inconsueto il fatto che, a scadenza di una gestione d’appalto ed in prossimità di indire nuova gara, si abbiano “strani” problemi di smaltimento che, a volte, (ma certamente non sarà questo il caso) fanno sospettare qualche “capriccio” dei gestori del servizio (ciò mi ricorda qualche caso con la Gea..)
4 Settembre 2010 alle 16:15
@ Mario.
La durata del “concepimento” non l’ho trovato lungo e (positivamente) nemmeno troppo breve, la durata di due sedute e mezzo sono il giusto per non ottenere zero.
La speranza è nel far durare il meno possibile la “gravidanza” visto l’accordo in commissione.
La mia esperienza di amministratore mi avrebbe suggerito di non farlo “passare” per una istanza di minoranza.
Ora credo che in Consiglio dovrai sudare le sette camice per difendere il lavoro della tua Commissione.
Ed io spero di essere smentito.
Nando Conte.
4 Settembre 2010 alle 17:30
@Nando
Le istanze di minoranza passano quando la maggioranza dell’assise (insomma i membri della commissione) comprende e fa proprio il contenuto di tali istanze, magari apportando ampliamenti e miglioramenti vari (come è stato nel caso di questa mattina).
In tal modo si arriva ad un documento condiviso. In democrazia mi pare che debba essere così, visto che nessuno è detentore della Verità (e di tutta la forza di voto), ma ognuno è detentore di parti di verità, da cui estrarre un protocollo comune.
Quindi, caro Nando, non mi sembra “scandaloso”, o “indispettente” per gli altri se si parla di “istanze di minoranza”; anzi riconosco che il confronto ed il dialogo, magari sviluppati secondo socratica memoria (la famosa “maieutica” socratica), possano produrre buoni effetti, nel rispetto di tutte le sensibilità e nel perseguimento della “migliore” verità.
Poi se in Consiglio si debba sudare le sette camice, pazienza; sono i rischi del “mestiere” di consigliere, e non mi tirerei certo indietro se fosse necessaria una “dialettica” più aspra e contrappositiva.
Ma, ora al di là di questo simpatico scambio di idee, penso che arrivare ad un buon regolamento per la gestione di un organo comunale quale il giornaletto, sia interesse di tutti, o almeno di chiunque non affetto da “grettezza congenita”…
4 Settembre 2010 alle 18:27
@ Mario.
Ne ho passate troppe, e non grido più gatto se non ce lo nel sacco.
Ricordo quando il Consiglio votò all’unanimità la nostra proposta sul problema “cava”, la famosa delibera del giugno 2007, quel Consiglio si svolse alla (guarda-caso) “piccionaia”, senza pubblico.
Quella delibera è ancora chiusa nei cassetti del Comune ed è stato anche oggetto di Campagna Elettorale ma, è ancora lì, se ne parla, se ne parla, ma mai nessuno la prende in considerazione.
Sono fatto così, pessimista? No, semplicemente deluso e poi.. se non sollevo qualche dubbio perdo l’allenamento e mi annoio.
Non vedo l’ora di scrivere qualche riga sul giornalino, a meno che.. io non sia considerato un “cittadino rappresentativo”, che.. non ho capito cosa significa.
Nando Conte.
4 Settembre 2010 alle 18:35
@ Nando
Mi trovi a lavorare al computer, e quindi rischiamo quasi di “fare chat”.
Comunque sii ottimista.
Male che vada, se il Giornalino comunale non dovesse accettare le tue interessanti (ma a volte un po’ luunghe”) missive, ti rimane sempre il blog di Libera Scelta che non ti lesinerà mai lo spazio…
5 Settembre 2010 alle 21:18
Libera Scelta mi deve consentire di applaudire la manifestazione che si è svolta ieri sera organizzata dall’associazione ” DONNA E….” perchè ieri sera ho visto una vera manifestazione estiva che ha richiamato tantissime persone anche da altre zone.
E’ stata una manifestazione che ha unito cultura, tradizione, folklore, musica e gastronomia … per vari gusti e per tutte “le generazioni” che si poteva concludere con la classica cigliegina con lo “schiuma party” se le temperature fossero state meno rigide per questo genere di divertimento.
Ho visto un grande movimento di persone di qualsiasi età…, ho visto collaborazione delle altre associazioni ( protezione civile, pro-loco, lenza lettese, giacche verdi) … ho visto collaborazione da parte dell’amministrazione comunale, ho visto collaborazione e partecipazione di alcune attività commerciali… insomma ho visto “un chiaro segnale ” di sfruttare le nostre potenzialità.
A me ha dato questo segnale e vorre chiedere tutti lettori del blog, chiaramente che ieri sera sono rimasti in paese… che si esprimessero sulla manifestazione.
5 Settembre 2010 alle 22:41
Stamane è iniziata la “FESTA DEMOCRATICA” con l’intervento di Stefania Pezzopane Assessore al comune dell’Aquila già Presidente della Provincia.
La Pezzopane è persona di indubbi doti politiche ed amministrative, ma bisogna ricordare cosa dissero 2 esponenti della segreteria PD Aquilana il giorno della nomina:
“la segreteria del partito e’ l’organo per statuto preposto a valutare e concordare le persone che devono ricoprire per conto dello stesso gli incarichi come assessori. Nessuna consultazione e’ stata fatta, nessuna riunione in tal senso, pertanto riteniamo una prassi e un metodo non consono quello adottato dal sindaco Cialente e dalla stessa Pezzopane, ben conscia di questi passaggi di discussione e di democrazia dentro il Partito. Passaggi scavalcati da riunioni di poche persone”.
“Riteniamo, questo metodo molto grave, anche perche’ per una scelta di tale portata andava coinvolto la gran parte del Partito. Si parla di democrazia, di partecipazione, di movimento e poi nella prassi si scelgono metodi verticistici e poco rispettosi dello stesso Partito Democratico”.
Suggerisco di aggiungere al nome del partito un punto interrogativo: PD?
Ritornando alla nostra festa democrtatica, nel pomeriggio s’è tenuto un incontro-dibattitto in Largo Assunta, per fare ciò l’amministrazione ha chiuso al traffico l’intero corso. Per una festa di parte (qual’è quella di un partito) si crea disagio ai cittadini che della festa non gliene frega niente.
E’ come se a Pescara chiudessero C.so Vittorio Emanuele per un dibattito di partito. Bella dimostrazione di protervia politica.
La civiltà di una comunità si vede anche da queste cose.
5 Settembre 2010 alle 22:52
@ Claudio
Non posso che concordare pienamente con te per la riuscita dell’iniziativa dell’associazione “Donna e..” di sabato sera.
Sarebbe anche superfluo aggiungere altri commenti a quelli già usati da te per descrivere l’iniziativa…e tutto sommato è andato discretamente anche il tempo dato l’acquazzone che ho preso oggi al mare!!
Vorrei solo che questa iniziativa, con la sua freschezza e vitalità culturale, possa suscitare la stessa voglia di novità e di apertura mentale che forse alcune altre realtà locali devono ancora maturare appieno…posso dire che sabato sera chi c’è stato e chi ha dato una mano per la buona riuscita dell’evento si è sentito fiero di essere Lettese.
6 Settembre 2010 alle 01:01
CONCORDO PIENAMENTE CON QUANTO FINORA DETTO SABATO SERA E’ STATA UNA BELLA INIZIATIVA DI QUELLE CHE NON SE NE VEDEVANO DA TEMPO. PECCATO PER LO SCHIUMA PARTY.
LA MANIFESTAZIONE DEL PD DI OGGI? UN TENTATIVO MEDIATICO DI DIRE ” CI SIAMO “, MA PER QUANTO RIGUARDA RISPOSTE IN TERMINI CONCRETI ALLE INNEMEREVOLI ISTANZE CHE VENGONO DAL PAESE, NON HO SENTITO PAROLA, ANZI PER ALCUNI VERSI HO SENTITO QUALCHE VOCE CHE INIZIA A PRENDERE PIEDE NEL PD, CIOE’ CHE LA MAGISTARTURA STA PERSEGUITANDO LA POLITICA. DA QUESTA PARTE NON SI VA DA NESSUNA PARTE E BERLUSCONI DORME SONNI TRANQUILLI.
6 Settembre 2010 alle 08:41
“Campagna elettorale 2006 – Politiche
AL VOTO CON LA NUOVA LEGGE ELETTORALE :
DAL MAGGIORITARIO AL PROPORZIONALE
SENZA PREFERENZE
Questa nuova legge elettorale, voluta dal centro destra e coordinata dal Leghista Calderoni, il quale lui stesso lo ha definito una vera PORCATA nei confronti del cittadino e ci priva di esprimere preferenze, ha di fatto già riempito il Parlamento nel suo 95% dei seggi da assegnare.
C I O E’
Considerando che i nuovi Parlamentari e Senatori saranno eletti in ordine di presentazione delle liste e che per ogni lista i promossi saranno in base alla percentuale acquisita dalla lista di appartenenza , tutti i partiti hanno di fatto già garantito la presenza di un numero sicuro di Parlamentari e Senatori con nome e cognome a loro gradita.
Chiaramente devono vedersi confermati nel risultato percentuale che li vede già presenti in Italia.
Ad esempio il Partito della Rifondazione Comunista potrebbe essere rappresentata da circa 60 Deputati e 20 Senatori , in Abruzzo potrebbe eleggere almeno 2 Deputati e 1 Senatore ( quindi se vogliamo possiamo dire da ora che dei candidati della lista di Rifondazione alla Camera eletti saranno Fausto Bertinotti e Maurizio Acerbo , lo stesso discorso vale anche per il Senato, cioè sarebbe eletto il primo della lista.
Non sto qui a spiegarvi che Bertinotti essendo presente come capolista in diverse collegi dovrà scegliere quale rappresentare così come tutti i leader di partito come Berlusconi, Fassino, Fini, Prodi e altri.
Ecco perché il 95% del Parlamento è compiuto, certo dando per scontato che le forze politiche confermino il loro consenso, cosa peraltro molto probabile vista la frammentazione delle liste presentate.
Quindi resta il 5% che probabilmente determinerà la Vittoria del Centro S. o del Centro D. e questi voti saranno da ricercare tra gli indecisi e i giovani che si apprestano a votare per la prima volta , ed io è a questi che mi voglio rivolgere.”
Questo è uno stralcio del mio intervento a chiusura di quella campagna elettorale nel comizio in Piazza Umberto 1°, dell’aprile 2006.
Ieri, anche a Lettomanoppello alcuni esponenti rappresentativi del PD, oltre al dire e non dire, hanno ri-condannato al “porcata” e sperano di tornare alle “preferenze”.
Le elezioni del 2006(Politiche), il Centro Sinistra le vinse, ed io ho sperato che la prima cosa che avrebbero fatto, era portare in Parlamento una proposta per cambiare la legge elettorale, perché non lo hanno fatto? E soprattutto perché non lo hanno cambiata?
Perché ancora oggi siamo a sognare un “voto democratico” e rischiamo di tornare a votare dovendo di nuovo elargire “un voto utile”?
Il tema di ieri era “ridare dignità all’Italia”.
Tema interessante e gli intervenuti, che conosco anche personalmente, hanno uno alla volta snocciolato la loro versione e, più che un dibattito, hanno fatto ognuno di loro un comizio.
Se veramente la “dignità” era il tema che i dirigenti del PD locali volevano far emergere hanno dimenticato che su un tema simile per “dignità” le domande lo facciano i Cittadini ed i Politici “brevemente” danno le risposte.
Io non so se oggi i Cittadini di Lettomanoppello hanno capito come gli esponenti del PD vogliano ridare “dignità” all’Italia, ma credo che hanno perso una grossa occasione per poter fare domande e chiedere spiegazioni.
La dirigenza del PD sanno che tra “Eletti” e “Nominati” la differenza è enorme?
Ieri se volevano potevano far intervenire i protagonisti delle “elezioni” (i cittadini), invece hanno confermato di dover dare conto più ai….. “nominanti” e “nominati”
Su una cosa sono contento , che probabilmente qui a Lettomanoppello il PD locale, sempre per volontà dei “nominanti”, tiferanno per la candidatura di Vendola.
Nando Conte.
6 Settembre 2010 alle 11:35
Caro Nando scendi dalla luna “la legge porcata” fa comodo anche al PD, a proposito di “dignità” tema del dibattito di ieri, è indignitoso (riprendo le osservazioni di Lettese) che il sindaco (PD) faccia chiudere l’intero corso cittadino per un dibattio organizzato da sparuti tesserati PD e che interessa solo a loro.
Se liberascelta avesse chiesto la chiusura dell’intero corso per un dibattitto politico, immagginiamoci la risposta del Sindaco.
6 Settembre 2010 alle 15:05
@Nando
Bertinotti????
Ti e’ venuta la passione per le mummie?
6 Settembre 2010 alle 15:07
Per ottenere la chiusura dell’intero corso, non bisogna chiedere in attesa di risposta, ma bisogna solo fare domanda di occupazione di suolo Pubblico, non so se c’è da pagare qualcosa, ma si ottiene facilmente, l’occupazione rientra nelle possibilità di una “festività”.
Nel caso in questione il PD evidentemente lo ha fatto, se non ha “occupato” il suolo con stand gastronomici o altre iniziative non è contestabile, lo ha fatto per una manifestazione Politica?
Evidentemente pensavano di riempire tutti gli spazi con la presenza dei Cittadini, allora non critichiamo, ma sottolineiamo che, per ordine Pubblico hanno chiesto l’occupazione del suolo Pubblico, ma per la presenza registrata bastava la sala Consigliare e qualche sedia fuori.
D’altronde gli ospiti erano “calibri da 90″. Forse pensavano che la piazza non sarebbe bastata.
Nando Conte.
6 Settembre 2010 alle 18:25
@ Fabrizio.
Sei stupito, guarda che il mio comizio riportato nel post risale al 2006, e Bertinotti fu eletto insieme a Maurizio Acerbo, come da previsione.
Ma la tua è solo una battuta.
Nando Conte.
6 Settembre 2010 alle 18:27
@ Fabrizio.
Mi correggo: Sei stupito? ecc. ecc…….
Nando Conte.
6 Settembre 2010 alle 22:46
Nessuno mette in dubbio che un partito debba fare la sua festa ma, questa, non può essere imposta agli altri che di quel partito non sono.
Anni fa feci un giro in Toscana ed in ogni paese trovavo la “classica festa dell’unità d’ordinanza” che venivano svolte o ai campi sportivi o in aeree verdi attrezzate, tutte a debite distanza dai centri cittadini.
Chiedendo ad un locale sul perchè di tale scelta mi rispose con le stesse frasi appena scritte: ” un partito non può imporre la festa agli altri” proseguì affermando: “questa è la prassi, abbiamo sempre fatto così, chi vuole venga e si diverta”.
Quindi non c’era nessuna norma comunale in merito ma era il sentire comune dei cittadini che li faceva comportare in quel modo.
Comunque anche nelle nostre parti ci sono esempi “toscani” a S. Valentino le feste di partito venivano organizzate al campo sportivo così come a Rosciano che fa ancora adesso.
Ribadisco l’esempio del post precedente il sindaco di pescara (PDL) chiude l’intero corso v. emanuele per un dibattito del suo partito, immaginiamoci gli STRALI del PD e compagnia. Oppure alla recente festa dell’unità di bologna viene chiusa l’intera piazza maggiore per un dibattito con Bersani.
6 Settembre 2010 alle 22:56
@NANDO e tutti quelli che la pensano come lui
Ma fatemi capire voi di RC di pasta siete fatti, è mai possibile che non si riesce mai a capire se siete carne o pesce.
E’ mai possibile che non vi riuscite a scrollare di dosso questa “vostra capacità di non assumervi nessun tipo di responsabilità ?
Avete anche la “coraggiosa” voglia di andare contro il PD che nonostante i suoi grossi limiti decisionali…… rappresenta ancora una parte della vostra sinistra.
Il vostro è un partito che ….. non ha mai preso delle vere decisioni ma solo……. dubbi, timori, paure di scegliere,scettici verso l’avventura …..
Mi spiegate cosa volete fare da grandi ? Aspettate che l’acqua del fiume porti il “cadavere dell’Italia” … oppure cosa ?
Purtroppo ( e lo dico con dispiacere) il vostro è un partito destinato “all’estinzione” a favore dell’attuale governo.
6 Settembre 2010 alle 23:04
@INDIGNATO
Prima di parlare .. perchè Libera Scelta non prova a chiedere all’Amministrazione Comunale la possibilità di chiudere il corso per una loro manifestazione di qualsiasi carattere……. e poi potrai dire se l’amministrazione li ha autorizzati oppure no.
Lasciamo stare queste inutili critiche … solo perchè hanno chiuso il Corso per qualche ora.
Pensiamo invece se queste “manifestazioni politiche” hanno un senso oppure no .
Allora potrei capire la tua critica …..
7 Settembre 2010 alle 08:57
@ CHE GUEVARA.
Se essere carne o pesce significa non credere più in una ideologia hai ragione.
Se, per un Partito, proporre una ideologia, lo porta ha scomparire hai ragione.
Non vogliamo essere ne carne ne pesce e vogliamo rischiare di scomparire.
Citazione:
“E’ mai possibile che non vi riuscite a scrollare di dosso questa “vostra capacità di non assumervi nessun tipo di responsabilità ?”
Cosa intendi per responsabilità? Forse vuoi intendere che dobbiamo essere complici a questo sfacelo?
Un Partito responsabile sa che non si possono coniugare le diverse esigenze dei singoli, ad esempio come possiamo promettere ad un industriale di farlo diventare competitivo sul mercato ed allo stesso tempo promettere all’operaio di fargli aumentare lo stipendio per farlo arrivare alla fine del mese?
Come possiamo promettere ad un precario di farlo diventare un lavoratore a tempo indeterminato e poi fare Politiche sulla flessibilità per favorire il mercato del lavoro?
Cosa diversa invece e mettere sul tavolo proposte mirate a costruire una società, dove tutti possano essere compartecipi alla crescita collettiva.
Io ho provato anche tramite questo blog a suggerire alcune iniziative da intraprendere per farlo realizzare, puntando su iniziative che se fossero considerate potrebbero realmente essere concrete.
Questo purtroppo non mi fa essere ai tuoi occhi uno che prende decisioni, ma ti sembro uno che ha dubbi , timori, paure di scegliere e scettico verso l’avventura.
Cosa dovrei fare e dire per “accontentare” te?
Io le mie decisioni le ho prese, rileggi attentamente i miei post e noterai che non dubbi, non ho timori, non ho paura di scegliere e soprattutto non sono scettico verso l’avventura, anzi le mie proposte sono avventuristiche al 100%.
Per quanto riguarda il “coraggio” di andare contro il PD, visto che nonostante tutto rappresenta ancora una parte della nostra sinistra, tu dici, anche qui non mi trovi d’accordo, semmai dovremmo essere noi a rappresentare una parte della loro sinistra, e forse è proprio per questo che non riusciamo ad andare d’accordo visto che non accettano di avere “qualcosa” o “qualcuno” a sinistra.
Ti ricordo che sono stato “multato” per un fatto di “gelosia” a sinistra.
Non sono io, non siamo noi ad emarginarci, sono altri che non vogliono ascoltarci, chiedi al segretario del PD locale a quanto risale una proposta di incontro che gli abbiamo fatto.
Cosa vogliamo diventare da grandi?
Vogliamo tornare ad essere “grandi” evitando di essere gli assassini o complici del “cadavere dell’Italia”.
Nando Conte.
7 Settembre 2010 alle 09:26
@Nando
Come possiamo promettere ad un industriale di farlo diventare competitivo sul mercato ed allo stesso tempo promettere all’operaio di fargli aumentare lo stipendio per farlo arrivare alla fine del mese?
Basta legare parte del salario del lavoratore alla sua produttivita’ personale e si risolvono entrambi i problemi
Come possiamo promettere ad un precario di farlo diventare un lavoratore a tempo indeterminato e poi fare Politiche sulla flessibilità per favorire il mercato del lavoro?
Facendo leggi che diano sgravi fiscali a chi assuma a tempo indeterminato e rendendo piu’ facile il licenziamento dei lavoratori anche con contratto a tempo indeterminato
Questo in pratica significherebbe avere una classe dirigente matura e dei lavoratori e sindacati responsabili, ti consiglio un libro per farti capire la sciatteria e la cialtroneria del welfare e del sindacalismo italiano
Buona lettura
http://www.ibs.it/code/9788811600572/furini-luigi/volevo-solo-vendere-la.html
7 Settembre 2010 alle 09:32
Esempio del sindacalismo straccione. la Fiat ha licenziato 3 operai dai suoi stabilimenti produttivi (reintegrati dal giudice)
Uno di loro aveva preso un permesso dal lavoro perche’ aveva la figlia malata ed e’ stato beccato (e fotografato) mentre distribuiva volantini del sindacato
Gli altri 2 avevano bloccato la catena di montaggio durante una manifestazione sindacale
Ditemi voi se questa e’ gente da difendere…
7 Settembre 2010 alle 12:59
@ Fabrizio.
Cioè, far diventare ognuno responsabile delle proprie azioni, dove ognuno deve adoperarsi per “l’azienda” e a seconda della propria capacità viene retribuito in base alla sua produttività.
La mia idea “aziendale” è la stessa, con una sola differenza, la mia “azienda ideale ” si chiama “STATO”.
Ora questa “azienda” per produrre non deve per forza di cose puntare su tipologie di produzioni ideali per altri Paesi, ma deve saper trovare forme di produzione che non si possono asportare e che hanno mercato.
Se facciamo parte dell’ Europa, abbiamo la moneta unica, tutto questo è più facile da realizzare, basta individuare quale “mercato” da i migliori frutti all’interno del contesto Europeo, cosa vogliamo essere all’interno dell’Europa?
Io ho proposto il mercato turistico in alternativa al mercato industriale ed ho anche cercato di spiegare la forma, la nostra penisola non è asportabile, le nostre montagne non possono essere de-localizzate, il nostro sole non è trasferibile, i nostri mari non possono essere prosciugati, quindi una proposta l’ho fatta, anche se non ho letto il libro da te proposto
(magari lo leggerò).
Non devo cercare formule per continuare a favorire un mercato per me “morto”, mo ho voluto dare un indirizzo di cui si parla e nessuno vuole indicare la via, a meno che non vengono dalle “tue parti” ad investire sul nostro territorio, gli apriamo la porta e gli offriamo le migliori opportunità, fino a che non diventiamo personaggi del “presepe”.
Nando Conte.
7 Settembre 2010 alle 13:09
Io non vedo assolutamente niente di ignobile nell’arrivare a bloccare una catena di montaggio per uno sciopero sindacale..
Credo piuttosto sia ignobile continuare a mostrare un intollerabile contegno bipartisan a livello parlamentare nel sottostare ai diktat di una classe padronale che ha raggiunto ormai livelli di tracotanza prossimi all’inciviltà e al totale spregio dei basilari diritti dell’uomo. Credo che sia assurdo addossare sui lavoratori i danni di una crisi frutto di gigantesche speculazioni finanziarie provocate da un mercimonio del denaro senza regole e senza controlli. Credo che sia scandaloso…ed è accaduto anche negli stabilimenti Philips della “civilissima” Olanda ( a proposito Bolkenstein è di quelle parti…) regolare con un timer a gettone la pausa in bagno dei lavoratori e delle lavoratrici.
Credo anche che sia un gesto di nobilissima civiltà ( o forse solo di stanca rassegnazione ) se il massimo gesto di protesta a cui arrivano lavoratori in condizioni così terribili sia semplicemente limitarsi a bloccare una macchina di montaggio ( e aspetto anche la sentenza definitiva del giudice dato che sembra che anche questa sia una favoletta del nostro “caro” conterraneo Marchionne ).
Credo che sia anche ingiusto continuare a ripetere la trita e ritrita storia del collegamento del salario alla produttività personale poichè i lavoratori italiani ( e così la smettiamo di continuare ad infangarci da soli ) hanno una dei più alti livelli di produzione pro-capite del settore secondario nei paesi OCSE. Piuttosto c’è da interrogarsi sui limiti e sul livello di indecenza raggiunto da una classe imprenditoriale legata ancora ai più biechi meccanismi del fordismo e che continua a chiedere sacrifici sulla pelle dei propri dipendenti senza proporre il minimo segnale di una reale inversione di tendenza economica che dia nuova competitività al sistema paese.
Si potrà dire tutto il male che si vuole di un’Italia afflitta da mille problemi e da centomila ingiustizie ma devo dire che bisognerebbe essere grati e togliersi il cappello quando si parla ( e purtroppo sono rimasti in pochi gli amministratori e i politici che lo fanno ) di un operaio italiano.
7 Settembre 2010 alle 13:33
@ Tutti.
Proviamo ad immaginare L’europa come se fosse una grande villa, L’Italia quale angolo della villa rappresenterebbe?
Io credo il giardino, con piscina, barbecue, viali alberati e tante amache.
Siamo solo 60.000.000 di abitanti, il mercato turistico, se ben organizzato e soprattutto se voluto e sicuramente un ottimo mercato, e L’italia rappresenterebbe per l’Europa un ottimo investimento, curando anche l’agricoltura e la pastorizia, indispensabili per una offerta turistica.
Rinunciando ai finanziamenti industriali a favore dei Paesi della Comunità Europea più attinenti che conseguentemente ci lasciano liberi i finanziamenti mirati al mercato turistico, certamente anche altri Paesi come la Grecia o la Spagna potrebbero entrare in questo mercato.
Non lasciamo che a impadronirsi del nostro territorio siano le solite multinazionali o i soliti industriali.
Impediamo a quei Politici che vogliono favorire questo impoverendo le nostre famiglie con Politiche sbagliate e poi siamo costretti a svendere le nostre proprietà.
Uniamo le nostre forse, le nostre risorse, le nostre idee e dimostriamo che un piccolo Paese come Lettomanoppello sa creare un progetto che può diventare un sistema da imitare.
Siamo o no un’unica “realtà economica”? Allora perché non ragionare con una prospettiva unitaria? Perché continuare a dividerci sulle opportunità dei finanziamenti e non vedere realizzato un progetto comune?
Nando Conte.
7 Settembre 2010 alle 14:04
@Nando
L’aeroporto di Pescara e’ destinato alla chiusura o, nella migliore delle ipotesi, a un drastico ridimenisonamento. Che sviluppo turistico vuoi fare?
Per il livello nazionale la graduatoria italiana sta scendendo, guarda qui
http://www.lavoce.info/articoli/-vero_falso/pagina1001476.html
http://www.lavoce.info/multimedia/pagina290.html
@Sante
fa parte dei basilari diritti dei lavoratori prendere permessi per andare a portare la figli a scuola ed invece fare volantinaggio per il sindacato contro la propria azienda?
Mettersi in malattia in fabbrica per andare a cogliere l’olivo o fare i cavoli propri (tanto il medico ha la fascia oraria per le visite) da quale diritto sindacale deriva?
Sara’ una storia trita e ritrita (da chi?) ma non sembra che i sindacati spingano per collegare il salario alla produttivita’ dei lavoratori, per il resto il cappello lo tengo in testa e non lo tolgo certo di fronte all’operaio (perche’ che ha fatto?)
7 Settembre 2010 alle 14:05
@Nando
L’aeroporto di Pescara e’ destinato alla chiusura o, nella migliore delle ipotesi, a un drastico ridimenisonamento. Che sviluppo turistico vuoi fare?
Per il livello nazionale la graduatoria italiana sta scendendo, guarda qui
avoce.info/articoli/-vero_falso/pagina1001476.html
lavoce.info/multimedia/pagina290.html
@Sante
fa parte dei basilari diritti dei lavoratori prendere permessi per andare a portare la figli a scuola ed invece fare volantinaggio per il sindacato contro la propria azienda?
Mettersi in malattia in fabbrica per andare a cogliere l’olivo o fare i cavoli propri (tanto il medico ha la fascia oraria per le visite) da quale diritto sindacale deriva?
Sara’ una storia trita e ritrita (da chi?) ma non sembra che i sindacati spingano per collegare il salario alla produttivita’ dei lavoratori, per il resto il cappello lo tengo in testa e non lo tolgo certo di fronte all’operaio (perche’ che ha fatto?)
7 Settembre 2010 alle 14:06
lavoce.info/articoli/-vero_falso/pagina1001476.html
lavoce.info/multimedia/pagina290.html
manca la tripla w davanti al link
7 Settembre 2010 alle 15:11
@ Fabrizio
diceva Bobbio: CONOSCERE PER DELIBERARE prima di esprimere un giudizio bisogna conoscere bene l’argomento di cui si vuole parlare, questo è il link dove puoi scaricare il testo integrale della sentenza:
http://www.lucianomuhlbauer.it/blog/articolo.asp?articolo=790
vai alla fine dell’articolo dove trovi la frase: “cliccando sull’icona qui sotto….”
7 Settembre 2010 alle 15:43
@ Fabrizio.
Citazione
“@Nando
L’aeroporto di Pescara e’ destinato alla chiusura o, nella migliore delle ipotesi, a un drastico ridimenisonamento. Che sviluppo turistico vuoi fare?
Per il livello nazionale la graduatoria italiana sta scendendo, guarda qui …ecc..ecc..”
Ti ho già risposto:
“Impediamo a quei Politici che vogliono favorire questo impoverendo le nostre famiglie con Politiche sbagliate e poi siamo costretti a svendere le nostre proprietà.”
Secondo te perché l’aeroporto di Pescara ha questa evoluzione?
Perché la graduatoria Italiana sta scendendo?
Perché accade tutto questo dopo aver istituito nuovi parchi, nuove riserve?
L’unica risposta è che vogliono farci perdere la fiducia, le tante opportunità derivanti dal futuro mercato del turismo non devono alimentare le nostre famiglie, oggi operaie e in difficoltà, ma devono portare utili e guadagni ai futuri investitori che altri non sono che coloro che convertono i loro “indirizzi”: le industrie nei paesi Ex socialisti ( la manodopera costa meno), e le imprese turistiche in Italia, in Spagna e Grecia e noi da operai nelle fabbriche passiamo a operai turistici.
Ma per realizzare questo cambiamento e “finalmente” tornare ad avere una busta paga dobbiamo cedere loro le nostre contrade, i nostri boschi, i nostri Paesi, da quel momento li rispettiamo e li riveriamo perché dopo averci tolto le nostre cose ci daranno uno “stipendio” per il servizio che elargiremo.
Il tutto è già programmato, altrimenti perché continuano a favorire insediamenti mega-commerciali?
Io non guardo le statistiche, ma faccio chilometri ogni giorno e continuo a vedere intere coltivazioni abbandonate, patate non raccolte, carote buttate, pomodori lasciati marcire nei campi, piante di ulivi e campi di uva non raccolte perché ai proprietari non conviene più.
E sempre più cedono alle lusinghe di fantomatici imprenditori pronti a rilevare appezzamenti di terreno. Per farci cosa?
Hanno avuto la soffiata e ben presto una multinazionale riacquista il terreno per realizzare un insediamento, l’imprenditore fantomatico con questa semplice operazione ha visto moltiplicare il suo investimento iniziale.
Non c’è un solo proprietario terriero che ha venduto direttamente il suo terreno per la realizzazione di un centro-commerciale.
Questa stessa strategia vogliono usare per l’insediamento turistico, prima rendono la vita impossibile, poi arrivano i liquidatori ed infine la dea bendata.
Io vorrei solo evitare tutti questi passaggi e diventare noi operatori turistici, favorendo una Politica lungimirante, ma mi rendo conto delle difficoltà per essere capito, per questo ho sempre cercato di esprimermi senza farmi coinvolgere dalle statistiche.
Nando Conte.
7 Settembre 2010 alle 16:04
Nando vede bene; quanto da lui notato nel precedente post è successo anche da noi, basta guardare la fine che ha fatto la collina su cui insisteva la vecchia strada provinciale, quella parte piena di curve che è stata poi abbandonata con il ponte sul Lavino.
Quel ponte sembrava fatto apposta per il benessere della nostra viabilità, in realtà serviva per dismettere quella strada e poter permettere lo sfruttamento dei sottostanti strati argillosi; è solo un fatto marginale che poi abbia migliorato anche la nostra viabilità.
Per inciso, mio padre aveva qualche appezzamento di terrno sui fianchi della collina lato Turrivalignani, ed in quell’epoca che tanto si discuteva della magnificenza del ponte sul lavino, qualcuno avvicinò mio padre per chiedergli di vendere quel terreno: a chi? non a lui, lui era solo un intermediario che faceva incetta degli appezzamenti lungo quella collina per conto di una grande industria.
Mio padre gli vendette il terreno…
E giusto che siamo in tema, si vede quanto l’Ente provincia tenga alla nostra viabilità, visto che dal febbraio scorso ci era stato assicurato in pompa magna che i soldi per sistemare decorosamente la strada provinciale erano pronti all’uso (tra l’altro con tanto di polemica con l’altrettanto “stizzoso” consigliere provinciale Di Meo) e che i lavori sarebbero cominciati entro il mese prossimo (marzo-aprile).
Libera Scelta per questo ha anche consegnato una raccolta di firme alla Provincia di Pescara, ma finora abbiano solo due “lucciole” che ammiccano desolate…
7 Settembre 2010 alle 17:43
@note a margine
non mi linkare le pagine di rifondaroli, ho letto quello che dovevo leggere sui giornali nazionali
@Nando
Ma vogliono chi? Ma se vengono votati dalla maggioranza politici corrotti, quando non incapaci, ma che risultati vuoi ottenere?
Gli insediamenti mega commerciali sono per riciclare i soldi della camorra…
7 Settembre 2010 alle 18:08
Puoi starne certo Fabbrì, anche se al momento sono soldi riciclati dalla camorra, a breve saranno un investimento su di un territorio che a breve avrà un ottimo indotto.
Pensi lo stesso per IKEA, a breve per aprire cambierà i connotati all’autostrada A14.
http://www.ticonsiglio.com/ikea-arriva-in-abruzzo-nuovo-punto-vendita-a-san-giovanni-teatino-chieti/
Vogliono chi?
Quei politici che stanno favorendo i ridimensionamenti dell’aeroporto, quei politici che stanno arretrando L’italia, volutamente.
Non sono incapaci, anzi.
Siamo noi che li votiamo? Mai se ne parla e mai cambiamo il nostro voto.
Non credi?
Nando Conte.
7 Settembre 2010 alle 18:12
Correzione:
Pensi lo stesso per IKEA? Ecc. ecc..
7 Settembre 2010 alle 18:21
Non penso lo stesso per l’IKEA
Quale indotto? Turistico? E su quali basi? tutto il traffico verra diretto su Roma ed Ancona per il resto sono seppelliti troppi veleni (a partire da Bussi) per creare interesse (anzi vedo l’Abruzzo come zona interessante per seppellire i veleni come si fa in Campania)
Ma li hai visti che i dati del turismo in Abruzzo e Pescara sono in flessione rispetto all’anno scorso cosi come gli arrivi aerei?
Incapaci nella migliore delle ipotesi, tipo un Bersani o un Fassino ad esempio, dirai non hanno mai lavorato e guadagno piu’ di te e vabbe’ se lo si eredita un ruolo politico e un altro discorso…
7 Settembre 2010 alle 19:15
@ Fabbrizio.
Dirottare il “traffico” (spesso disturba il riposo) su Ancona e Roma può essere la strategia in uso, lo immagini Pescara senza quei continui arei sulla testa?
Eppoi non stiamo parlando di Milano o Palermo, raggiungere l’Abruzzo da Roma o Ancona non mi sembra un’utopia.
Potrebbe essere una soluzione giusta, l’importante è capire per non perire.
Per quanto riguarda i veleni, hai un po di ragione, ma anche tu hai tanto di quel veleno che non fai altro che ……sputarcelo addosso.
Ma che ti abbiamo fatto? Scherzo ovviamente, però qualche dubbio me lo hai messo sul tuo “condizionato” odio per l’Abruzzo.
E’ sempre un piacere dialogare con te, non ci annoia mai qui in ufficio.
Io ne ho ancora per un’oretta, e tu?
Nando Conte.
7 Settembre 2010 alle 20:40
@Nando
scusami ma quale sarebbe il veleno o l’odio?
Mi limito ad analizzare i fatti e dare la mia versione motivata con esempi, ti pare odio? Io lo definirei imparzialita’ di giudizio…
Poi scusami pensa ai fatti e vedrai che il ragionamento torna, ecco qualche articolo su cui riflettere
hwww.primadanoi.it/notizie/20376-Ecomafia-in-Abruzzo-ecco-i-numeri-del-rapporto-2009
7 Settembre 2010 alle 21:45
@ Fabrizio
un ultima replica, ti ho dato l’opportunità di farti un giudizio leggendo direttamente la fonte (la sentenza di reintegro al lavoro dei tre operai di melfi), considerato che avevi espresso una serie di inesattezze (per usare un eufemismo).
Se vuoi farti un idea di quello che è successo basandoti sulla interpretazione che ne danno gli altri sei libero di farlo ma, considera che questa è la tipica mentalità “all’italiana” molte volte da te criticata.
7 Settembre 2010 alle 21:53
E pensare che eravamo partiti parlando della fontana … e siamo finiti per spaziare all’infinito. Ma come mai su questo blog non si riesce mai a concludere l’argomento intrapreso ?
7 Settembre 2010 alle 22:03
@ Note a margine
Purtroppo gli operai italiani non devono subire solo gli attacchi di una Confindustria sempre più feroce ed aggressiva nelle sue rivendicazioni nostalgiche di un passato fordista ma anche la sfiducia collettiva di tante persone che li additano di parassitismo e di essere colpevoli dei mali del sistema economico italiano.
Il brutto è che questa situazione parossistica va colpendo anche i giovani che si affacciano al mondo del lavoro, che non solo si mostrano sfiduciati dalle istituzioni politiche che, per la maggior parte ( almeno quella che sui media pesa ) non li difende più, ma rifiutano addirittura di lottare per i loro diritti, oppressi da un sistema di precariato che non offre loro una reale indipendenza di pensiero e di posizioni.
Il problema vero è che tale insensibilità ha ormai permeato anche le menti di coloro che pure si pongono in modo critico nei confronti della realtà. Sarà del tutto legittima e motivata…e condivisa da chi scrive… la presenza di più di 3000 abruzzesi alla manifestazione del Popolo Viola contro le leggi ad personam del nostro premier ma è davvero triste vedere come quell’incredibile massa critica si sia trasformata in poche decine di persone, compreso il sottoscritto, che a stento riempivano un autobus per manifestare a Pomigliano contro la tracotanza dell’attuale dirigenza Fiat.
Forse ha ragione Daniel Cohn-Bendit quando dice che la sfortuna del movimento dei lavoratori europeo sta nel fatto paradossale che l’operaio in certi ambienti non va più di moda…lo dico con amarezza e tristezza anche perchè su questi argomenti davvero non ritengo sia degno polemizzare…
7 Settembre 2010 alle 23:23
@ Fabrizio.
Tu riporti fatti, vero, ma allo stesso tempo cerchi di smontare ogni tentativo di proposta di cambiamento, ogni tuo intervento sembra dettato da una “impossibilità” a fare meglio, allora i casi sono tre:
1) Ho nutri rancore e lo dimostri con “gettiti” velenosi.
2) Ho ti diverte contraddirmi.
3) Ho ci stai consigliando di lasciare tutti L’Italia e raggiungerti in Olanda?
Tu ad esempio non credi in un mercato turistico sul nostro territorio, non lo credi perché il nostro territorio non è meritevole o per i disastri causati nel passato e che ancora oggi si fanno?
Non puoi liquidare la proposta semplicemente enunciando fatti che sono da condannare, questi, non possono essere la nostra tomba.
Accetterei più una critica alla proposta, magari motivata e non semplicemente farmi leggere che siamo preda della camorra e della mafia.
Allora che dobbiamo fare? Arrenderci a questa evidenza ed aspettare che ci venga notificato il nome del “padrino” al quale dobbiamo portare rispetto?
Scusami, ma sembra che tu ci stai dicendo proprio questo, che ci dobbiamo rassegnare, che non ci può essere nessun cambiamento.
Allora io penso che per augurarci questo qualche punta di odio (non so verso chi) lo nutri.
Nando Conte.
8 Settembre 2010 alle 08:34
@note a margine
Ho lavorato in fabbrica e conosco il tipo di mentalita’ che c’e’ all’interno, tutto si e’ giocato su quella linea bloccata perche’ nelle prime versioni era stata bloccata dagli operai.
Poi dopo il licenziamento da parte di Fiata magicamente sono uscite le versioni che il carrello era gia fermo prima della riunione sindacale, sai e’ profondo sud e bisogna sempre parare il culo al tuo collega in fabbrica anche se e’ un fannullone perche’ anche lui tiene famiglia
@Salvator Dali
Sono partito nel 2005 e ricordo di fronte al gioco dei 9 un cartellone con un magnifico progetto finito e con data fine dei lavori 2008
Siamo a fine 2010 e di quella bella immagine riportata nel cartellone non vedo nulla (mi hanno detto che il progetto e’ finito cosi) a parte il parallelepipedo di cemento (gioco dei 9) e dei lavori in corso da anni, forse e’ ora che ti rassegni
@Nando
Io credo ci possa essere un mercato turistico a livello provinciale e regionale perche’ ci sono le potenzialita’ ma non penso che questo sia l’intenzione degli abitanti
Sai e’ difficile pernsare che la gente voglia sviluppare un mercato turistico quando la stessa gente seppelisce rifiuti tossici (ma la storia di Bussi quandi decenni e’ durata?), porti rifiuti in alta montagna (immagino quello che si fa il viaggio per portare tazze del cesso e poltrone vecchie a Passolanciano) o faccia opere per abbruttire il proprio territtorio (ma lo hai visto quello schifo di rotonda con fontana arrugginita che sta nel territorio di Turri? E ci hanno pure anni a fare quello schifo)
Poi per sviluppare turismo ci vuole un vero attivismo ed un cambio di mentalita’ a livello di abitanti e di amministrazioni che non vedo
E’ molto piu’ facile, veloce e redditizio fare buche e seppellirci rifiuti tossici alla maniera della Campania (o magari fare tanti bei incenerotori per bruciare ecoballe, CDR)
Poi siccome l’Abruzzo e’ vicino geograficamente, ed anche a livello di mentalita’, con la Campania penso sia quello il modello che seguira’ la Regione e questo e’ un fatto confermato dalle analisi dellla cronaca e dai movimenti finanziari della Camorra (ma tutte queste banche e centri commerciali in una Regione simile non ti fa sorgere qualche dubbio?)
Poi se tu interpreti la descrizione della realta’ dei fatti come dimostrazione di odio allora quello e’ un tuo problema e non il mio…
8 Settembre 2010 alle 08:44
Oggi è un grande giorno. Esattamente l’8 Settembre di tre anni fa si celebrava il primo Vaffa-Day di Beppe Grillo. Una manifestazione dopo la quale in Italia nulla è stato più come prima. Abbiamo mandato via, grazie al grande Beppe, tutti, ma proprio tutti gli inquisiti dal Parlamento (Berlusconi incluso). Abbiamo mandato via tutti quelli che hanno compiuto un secondo mandato, ed abbiamo restituito agli elettori il diritto di scegliere i propri eletti. Cosa vogliamo di più? Grazie, Beppe!
8 Settembre 2010 alle 09:08
@ Fabrizio
guarda che anche “nota a margine” ha lavorato in fabbrica, ed ha subito tutto il peso del caporalato legalizzato delle “agenzie per il lavoro Interinale” a cui attingono le aziende per pagare poco i lavoratori e non avere problemi di licenziamento (altro che lavoro flessibile!); e proprio in quanto lavoratore precario, ha subito anche il menefreghismo nei suoi confronti (e della sua “categoria”) da parte dei grandi sindacati storici, tutti protesi a difendere a spada tratta i lavoratori a tempo indeterminato, ma trascurando un po’ troppo gli altri.
Quando si è trattato di difendere i suoi sacrosanti diritti di lavoratore, il sindacato gli ha voltato le spalle, i lavoratori “effettivi a tempo indeterminato” hanno mostrato solo egoismo di “casta” (e non solidarietà di “classe”), col risultato che dopo due anni di onesto lavoro da operaio ligio al proprio dovere, lo hanno messo alla porta senza complimenti (ovviamente non era raccomandato da nessuno).
Mi scuso con “nota a margine” se ho raccontato qualche aspetto della sua vicenda, ma penso che sia emblematico su come funzionano oggi le cose nelle stanze dei sindacati e del mondo del lavoro.
Veramente tanta acqua è passata dai tempi in cui, da studente liceale, mi trovavo spesso a prendere l’autobus “degli operai” Scafa-Lettomanoppello, dove di prima mattina si incontravano due “culture”, due mondi, quello studentesco e quello degli operai, che rappresentavano l’uno il futuro e la speranza, l’altro il passato ed il presente che, nei propri figli studenti, vedevano il loro riscatto di fatiche di una vita.
Vi assicuro che non c’era nulla di più commovente quando vedevo mio padre ed i suoi colleghi operai quasi farsi “piccini”, scomparire di fronte alla “carica” degli studenti che invadevano l’autobus; ma lo facevano con l’orgoglio di lasciare il passo ad un futuro che loro stessi stavano costruendo con le loro mani callose.
Allora la lotta sindacale ed operaia aveva il “senso del progresso”, adesso troppo spesso ha il “senso della conservazione”. Non a caso molti giovani lavoratori manco sanno cosa sia un sindacato e votano Berlusconi….
8 Settembre 2010 alle 09:31
@Mario
lo sanno tutti che il lavoro in fabbrica lo mandano avanti i precari e quelli con contratti da presa in giro o entrati miracolosamente senza raccomandazione a tempo indeterminato
8 Settembre 2010 alle 17:52
@ Fabrizio.
Eccomi, sono appena tornato dal lavoro.
Dunque, sai che ho compiuto 50 anni, sai che cerco di essere “lungimirante”, non sempre mi riesce, ma spesso si.
Quello che voglio dirti è che vorrei che tra 10 anni possiamo dire:
“Grazie alla svolta di 10 anni fa, oggi abbiamo una economia interna, creata da noi stessi, con le nostre idee, con la nostra manodopera, il tutto sufficiente a soddisfare le nostre esigenze.”
Soprattutto per arginare quanto tu, che sei altrettanto “lungimirante”, hai intuito, cioè : (riporto quanto tu hai postato)
“Poi siccome l’Abruzzo e’ vicino geograficamente, ed anche a livello di mentalita’, con la Campania penso sia quello il modello che seguira’ la Regione e questo e’ un fatto confermato dalle analisi dellla cronaca e dai movimenti finanziari della Camorra (ma tutte queste banche e centri commerciali in una Regione simile non ti fa sorgere qualche dubbio?)”
Io non interpreto, io leggo e leggendo i tuoi post noto che nonostante intuisci il pericolo che corriamo, non incoraggi a svoltare, ma ci dici di rassegnarci ad un futuro, secondo te già scritto.
Nando Conte.
8 Settembre 2010 alle 18:37
Caro Nando,
quella e’ la direzione presa e quella si continua a percorrere
svolte positive non ci sono e non vedo le basi per svolte in futuro
se hai informazioni per contraddirmi scrivile pure
un saluto
fab
8 Settembre 2010 alle 19:06
@ Fabrizio.
Il fatto che stiamo qui a scriverlo e ancora nessuno ce lo impedisce è il segnale che possiamo svoltare e porre le basi per un futuro diverso, pensa se non ci fosse questa opportunità, tu lì io qui e fra qualche anno a piangere di una occasione persa sol perché non abbiamo avuto modo di parlarne.
L’unica informazione che vorrei dare che oltre me anche tu credi in una possibilità.
E magari sapere quanti altri sarebbero pronti a iniziare un percorso per porre le basi e svoltare.
Ecco, ti suggerisco come farmi capire che non ci sono speranze, dovresti chiedermi :
“Nando, quanti sarebbero pronti ad una collaborazione per realizzare un progetto turistico.”
O semplicemente: ” Nando, oltre te , quanti credono in un cambiamento grazie al turismo? ”
Sono pronto a ricredermi, se non ci sono adesioni positive.
Ma comunque non mi arrenderei.
Nando Conte.
8 Settembre 2010 alle 19:10
Certo che in Italia dire le cose che non vanno …… è semplicissimo.
Potremmo essere tutti presunti “grillini”.
8 Settembre 2010 alle 20:17
@Nando
scendi dal pero, con simpatia
fab
8 Settembre 2010 alle 22:00
Mi perdonerà Nando se invado il suo campo ma voglio fare anch’io un “reportage” dei suoi…
Ho partecipato oggi alla manifestazione a Villa Sabucchi a Pescara con Nichi Vendola cercando di estraniare da me l’animo del militante politico ovviamente contento dell’arrivo nella propria città del coordinatore nazionale della propria forza di riferimento per assumere la prospettiva di un osservatore curioso che volesse capire i retroscena dell’evento.
E devo dire di essere rimasto sorpreso di come siano andate le cose..quasi spiazzato nonostante conoscessi bene le dinamiche entro le quali si sarebbe svolto l’intervento e le tematiche che si sarebbero ascoltate.
Sorpreso da una marea di uomini e donne che, noncuranti delle bizze di un clima che ha regalato numerosi inframezzi di pioggia e vento, sono arrivati non solo da Pescara ma anche da centri lontani…persino dalle Marche, tanto addirittura da far sentire nella folla qualche “gentile parolaccia” nei confronti dell’organizzazione che aveva approntato solo 1000 posti a sedere.
Sorpreso dai visi e dalle tipologie umane che ho visto..abituato alla litania delle solite manifestazioni politiche di sempre. Una carrellata di “tipi umani” del tutto diversi tra loro…dalle vecchine che in dialetto pescarese volevano vedere “cussù de Bari che se sente sempre alla televisione”…ai militanti di una vita del variegato magma della sinistra abruzzese…ai ragazzi e ragazze che forse mai prima d’ora avevano partecipato ad una manifestazione politica…a quelli che fin dal primo sguardo a vederli costellati di rasta ed orecchini li si poteva inquadrare nell’antagonismo sociale duro e puro fino ad arrivare ai ragionerini pelati e con gli occhialini che avresti visto più facilmente entrando in una sagrestia o in un baretto del centro.
E mi hanno sorpreso i toni…mi aspettavo una folla stremata, iraconda a causa delle politiche governative, dello stucchevole dibattito sulle “elezioni si..elezioni no”, indignata con un centro-sinistra che pensa più a dividersi poltrone ed imbarcare strani “animali della politica” in un’arca di Noè costruita con il solo collante dell’antiberlusconismo…invece si vedevano facce distese…non si nominava nè il premier nè il Pd…nessuna polemica…addirittura qualche mugugno e qualche “ma chi se ne importa” quando qualche conoscente mi chiedeva dell’intervento fatto domenica in paese da qualche importante esiliato in Molise…
La sorpresa è addirittura aumentata quando Nichi Vendola ha iniziato a rispondere alle domande dei giornalisti intervenuti…tra uno scroscio di pioggia e l’altro non sentivo assurde rivendicazioni di partito…non sentivo il solito politicante ammiccare alle paure e ai desideri delle masse…invece ascoltavo cifre, programmi, storie umane, serenità nel rispondere alle provocazioni dei “possibili” alleati del campo del centro-sinistra. Una forma di politica diversa dal passato, a cui inizio ad abituarmi, una sinistra che non se ne importa più delle etichette del passato..che finalmente ha il coraggio di dire…specie di fronte a tanti nuovi elettori nati nel 1992 che non ha più nessun senso definirsi con etichette come “socialista” o “comunista” ma piuttosto parlare di lotta al precariato, di ricerca, di trasparenza, di mondo della scuola, di sanità, di partecipazione popolare, di superamento della tradizionale “forma partito”.
Tanti anni di disillusione hanno portato noi italiani a maturare una insofferenza nei confronti delle passioni, viste solo come uno specchietto per le allodole atto a fregarci un’ennesima volta con promesse vuote ed inconsistenti per riproporci il medesimo scenario di spartizione di potere, di poltrone, di prebende.
Siamo così caduti nel baratro dell’anti-politica oppure nel tornare ad occuparci di problemi puramente locali per non insozzarci nel fango di una politica sempre più auto-referenziale e lontana dai bisogni quotidiani. E devo dire che neanch’io sono stato immune da tali pensieri e da tale scoramento.
Oggi ho invece rivisto una reale ed autentica passione civica. Ho finalmente sentito dire da un leader di una formazione politica di non essere interessato ad un accordo elettorale solo per rientrare in Parlamento, di essere disponibile a stare non solo 2 anni, ma nche 10, 20, 50 anni fuori dalle istituzioni parlamentari se questo significa mantenere un disegno politico coerente e ideale, di essere pronto a sciogliere anche all’istante una formazione politica se il popolo delle primarie chiedesse a gran voce un’aggregazione più ampia con altre realtà politiche e movimenti, di non voler più parlare di “Ulivi, Girasoli, Rose, Querce e fiorellini vari” ma di iniziative sociali ed assistenziali, di ricerca, di nuova economia, di competitività, di nuova attenzione verso le giovani generazioni, di “fabbriche” che sorgono in tutta Italia con volontari senza tessera di partito e guidati solo dall’adesione a questa ampia progettualità.
Chiamatemi ingenuo, passionale, idealista, politicante, affabulatore, ma io a questa scommessa ci credo e ci voglio sperare. Mi fido di quelle persone viste stasera, tra cui tanti amici che non avevo mai sentito parlare in vita loro di politica, mi fido di quei volti e mi fanno capire il perchè l’Italia nonostante tanti anni di mal governo ce la fa ancora a stare, seppuer con difficoltà, al passo delle altre grandi potenze europee. E’ solo una speranza di cambiamento per ora, ma come si fa a vivere senza speranze??
8 Settembre 2010 alle 22:12
…Spes ultima dea….
Ma anche la Dea alla fine abbandonò la terra martoriata dalla cattiveria degli uomini per ritirarsi sul Monte Olimpo.
8 Settembre 2010 alle 22:26
@ Sante
Un ritratto alternativo(?) di Niki Vendola
dall’ ESPRESSO di qualche mese fa:
Sulla sparata di Giulio Tremonti che paragona la Puglia di Nichi Vendola alla Grecia, bocciandone il piano di rientro dal deficit sanitario, si può sospettare tutto il peggio possibile. La Puglia è l’unica regione del Sud che non ha la sanità commissariata e difficilmente il ministro l’avrebbe accostata jettatoriamente alla Grecia se fosse governata dal Pdl. Il fatto poi che all’uscita tremontiana si sia associato il ministro delle Regioni Raffaele Fitto, corresponsabile dello sfascio della sanità pugliese (è imputato per tangenti di Angelucci in cambio della privatizzazione di servizi sanitari) e nemico acerrimo di Vendola che una volta l’ha battuto e l’altra ha sbaragliato il suo clone Rocco Palese, si commenta da sè.
Ma il sospetto che Tremonti e Fitto abbiano torto non significa che Vendola abbia ragione. Non basta rispondere alle accuse definendole un “sabotaggio politico, economico e sociale contro la Puglia”. Ai numeri di Tremonti, il governatore-poeta che si dice lusingato dalla definizione di “Obama bianco” e si candida alla leadership e alla premiership del centrosinistra dovrebbe rispondere con altri numeri. Se li ha.
Numeri che siano in grado di spiegare perché la sua regione sia riuscita a spendere solo il 40,6% dei fondi “Fas” (addirittura meno della disastrata Campania) e perché nel dicembre scorso avesse accumulato una perdita di esercizio nella sanità di 1 miliardo, di cui 350 milioni solo nel 2009.
Buttarla in politica o prendersela con il malgoverno precedente lascia il tempo che trova, visto che l’Obama bianco governa da cinque anni e, proprio nel settore cruciale della sanità non ha certamente brillato: il suo primo assessore, Alberto Tedesco, nominato in pieno conflitto d’interessi (la sua famiglia forniva protesi sanitarie alle Asl), è finito indagato per corruzione e s’è rifugiato in Senato prima di incappare in guai peggiori; e il suo ex vicepresidente Nicola Frisullo è stato arrestato perché trafficava con Giampi Tarantini, altro ras delle protesi sanitarie, che gli forniva escort in omaggio.
Restano poi da spiegare gli scambi di smancerie fra Nichi e il cappellano berlusconiano don Luigi Verzè, patròn del San Raffaele e ras della sanità privata all’italiana (fondi pubblici, guadagni privati). Ora, prevenuto finchè si vuole, Tremonti contesta a Vendola una mossa che sa tanto di clientelismo Ancien Regime: l’assunzione a tempo indeterminato di 8 mila precari tra dirigenti medici e infermieri da società esterne ora internalizzati nelle Asl: il tutto deciso il 10 febbraio, ultima seduta del vecchio consiglio prima delle elezioni regionali, con l’astensione del centrodestra timoroso di perdere voti preziosi.
Se Vendola, come ripete a ogni pie’ sospinto, vuole davvero “sparigliare i giochi nel centrosinistra” e addirittura “rivoluzionarne il linguaggio”, risponda a Tremonti cifra su cifra. Imbarcare masse di precari puzza di vecchia sinistra. E gridare al “sabotaggio politico”, di vecchia Repubblica
9 Settembre 2010 alle 09:45
Rifatevi gli occhi
http://www.ilpescara.it/foto/politica/asse-attrezzato
9 Settembre 2010 alle 09:50
Che l’Espresso inizi una “controcampagna” contro un candidato alternativo alle espressioni di area “PD” non mi sorprende affatto…
Per chiarezza bisogna precisare però alcune cose…
1 - Il debito sanitario della regione Puglia ereditato nel 2005 dalla regione Puglia era stimato in 2700 milioni di euro…sceso per le stime di Tremonti ( e non di un pericoloso sovversivo bolscevico ) a 1200 milioni di euro con un trend che lo porterà ad azzerarsi entro i prossimi 10 anni pur mantenendo gli attuali posti letto
2 - Su Don Verzè non occorre che faccia alcun commento dato che lo si può eufemisticamente definire “poco affidabile”. Il problema è che a Taranto non esisteva alcun polo oncologico di livello nazionale e la regione Puglia, con regolare bando di concorso, non avendo le autorizzazioni del Ministero della Salute per una costruzione di tipo pubblico, ha deciso di indire un regolare concorso per l’edificazione di una struttura mista pubblico-privata, vinto dalla Fondazione Tabor-San Raffaele, facente capo alla holding guidata da Verzè. Per chi non lo sapesse, il nuovo Ospedale San Raffaele sarà (come quello di Milano) un IRCCS, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, quindi non è il progetto di un semplice ospedale ma un di centro di ECCELLENZA nella RICERCA.
Che don Verzè non sia persona che brilli per onestà questo è chiaro ma finchè la magistratura e il governo centrale non impediscono a persone del genere di fare attività imprenditoriale purtroppo non si può escluderli dai concorsi…e devo dire che chi come me per questioni familiari ha visto la realtà del San Raffaele e dei suoi reparti oncologici è facile capire il perchè vincano tali tipologie di gare d’appalto.
3 - Relativamente allo scandalo Sanità occorre ricordare che, a differenza di qualunque altro caso italiano, in Puglia è stata azzerata completamente una Giunta Regionale e non per dimissioni ma per ritiro delle deleghe da parte del presidente, tanto che l’onorevole D’Alema ha dovuto far scattare un complesso gioco di trasferimenti e dimissioni per mettere sotto l’ombrello protettivo del Senato il suo delfino ed ex assessore alla Sanità pugliese Tedesco. Chissà perchè poi lo stesso gruppo di potere ha scatenato un’infernale campagna di odio alle successive primarie per le elezioni regionali, contrapponendo a Vendola l’economista Boccia, protetto di Enrico Letta e dello stesso D’Alema. Se sul caso sanità ci fosse stata collusione davvero non capisco perchè spendere denaro e risorse per una campagna elettorale contro Vendola..
E’ facile fare l’anti-politica e criticare tutto e tutti…anzi quanto mi piacerebbe assumere una posizione del genere…ma per fortuna o purtroppo da quando l’uomo ha iniziato ad organizzarsi in società strutturate bisogna valutare attentamente i fatti e le idee e prendere posizione. Io qualche elemento di riflessione l’ho offerto…è ovvio sarei contento di confrontarmi con chi ha idee diverse dell’Italia da quella che sostengo ma ritengo troppo facile fare un gioco al tacchino sparando a qualsiasi opzione venga presentata.
9 Settembre 2010 alle 11:12
l’Italia non andra’ ad elezioni anticipate perche’ nessuno sano di testa le vuole (delle lobbies che comandano) perche’ sarebbe la fine economica e finanziaria della Nazione
Tra 3 anni Vendola non sara’ candidato premier perche’ nel frattempo sara’ bruciato dalla dirigenza PD
Ed ora torniamo al locale….
9 Settembre 2010 alle 12:04
@ Sante.
Vendola? Sono d’accordo con te.
Ma temo che c’è da aspettare e speriamo che Fabrizio non abbia ragione, che non lo brucino prima del tempo.
Perché la legislatura arriverà alla sua naturale scadenza. Perché? leggi qui:
http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=1&ved=0CBgQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.iltempo.it%2Fpolitica%2F2010%2F08%2F25%2F1193378-onorevole_paura.shtml&ei=462ITKL6HsmiONfVsa4O&usg=AFQjCNEIwIcg9CDZqkZKouj796pE9gaBUA
Non sembra anche a te?
Ma, come dice Fabrizio torniamo alle cose locali.
Allora, nessuno condivide uno sviluppo turistico?
Nando Conte.
9 Settembre 2010 alle 13:05
Sullo sviluppo turistico sono pienamente d’accordo con te Nando..io stesso al momento dell’insediamento proposi di rivedere da capo gli usi civici comunali nel territorio montano per vedere la possibilità di poter dare vita…sul modello di altri comuni del Pollino a “cittadelle” in legno prossime agli impianti sciistici che fossero dotate di servizi e di attività ricettive.
Non si tratterebbe affatto di un progetto utopico anche perchè sarebbe possibile la collaborazione con gruppi privati che, dietro regolare appalto pubblico, avrebbero la possibilità di costruire in modo eco-compatibile in cambio della realizzazione di servizi e infrastrutture che potrebbero essere sfruttati con gestione pubblica o di piccole cooperative locali.
Per parlare terra terra e non fare voli pindarici è come se io mettessi a disposizione un terreno al signor X che vi costruisce tante mini-abitazioni in legno da vendere e in cambio realizza al centro del nuovo insediamento i collegamenti per i servizi alle abitazioni, una piazzetta di raccolta per il nuovo centro, alcuni locali commerciali da mettere a disposizione di possibili operatori locali e alcuni edifici di pubblico indirizzo come un auditorium, un centro informazioni per il turismo.
Mi sembra un modo per coniugare progresso eco-sostenibile e capitalismo assolutamente funzionale e non utopico. Se vi sono imprenditori responsabili…anche esterni che forse danno più garanzia di imparzialità ( date le note vicende minerarie…sigh ) io non sono affatto contrario a joint venture pubblico-private per lo sviluppo del territorio…unico requisito necessario una totale trasparenza e una linea di condotta improntata al rispetto ambientale e alla valorizzazione anche di iniziative locali. Che poi tale signor X guadagni vendendo case ai Mlanesi, ai Romani, agli Svizzeri o ai Groenlandesi non può certo darmi fastidio.
La proposta è rimasta nel cassetto di una classe amministrativa attuale che non sa compiere un salto qualitativo nella gestione delle politiche territoriali…io mi limito a rimetterla come punto di riflessione.
9 Settembre 2010 alle 13:11
Su Vendola dico che le chiacchiere se le porta il vento…anche quelle di certi onorevoli con i baffi del PD…
Se si riuscisse a creare un sempre crescente movimento di opinione e di impegno sociale attorno a Nichi Vendola e alle sue “Fabbriche” che, ripeto, sono assolutamente senza tessera partitica e aperte a qualunque cittadino, tale lavoro si traduce autonomamente in consenso politico…che non è detto debba andare necessariamente al contenitore SEL.
E il consenso è matematica inoppugnabile…in barba ai “sapienti” strateghi del Pd o ad eventuali scadenze elettorali…si voti oggi…nel 2011 o nel 2013 non importa..a me non interessa portare voti e parlamentari ad una forza politica o costruire un partito ma un progetto più ampio di narrazione popolare che sappia costruire un ‘alternativa alla favola berlusconiana e al dirigismo deviato di marca Democratica…forse 3 anni sono pure pochi per lavorare…figuriamoci se ho questa fretta di andare al voto per la assurda ambizione di “monetizzare” un impatto mediatico…
9 Settembre 2010 alle 14:23
@ Sante
nella tua controreplica all’articolo dell’Espresso ignori l’ultima parte. Concepire lo stato come vacca da mungere assumendo migliaia di precari di cui la maggior parte entrati grazie alle “baronie politiche”, è un vecchio vizietto (non solo della sinistra) duro a morire.
E poi non ricadere anche tu nello stesso errore “degli onorevoli con i baffi” che tanto sbeffeggi (giustamente), quando apostrofano i cittadini che si “azzardano” di muovere loro qualche critica, di antipolitica, di qualunquismo, e via discorrendo, così sentiamo odore di casta.
In Inghilterra, recentemente Tony Blair è stato contestato duramente durante un convegno pubblico (presentava un libro di memorie), pensa un pò gli hanno lanciato scarpe e bottiglie di plastica. Nessuna autorità brittannica si è sognanta di urlare allo “squadrismo” e “al fascismo”, così anche la stampa.
Contestare i potenti, il dissenso è tipico delle democrazie.
9 Settembre 2010 alle 21:21
Sul fatto dei precari ti rispondo subito…semplicemente, una volta azzerata la giunta per lo scandalo Sanità, in Puglia si è scelta una manovra che seppure ha comportato per l’esercizio 2009-2010 un aggravio delle spese per il personale sanitario, già dal prossimo anno permetterà di abbattere i costi di gestione del 25%, poichè si trasferiscono, attraverso le assunzioni di personale sanitario, quelle rimesse che prima andavano al settore privato della sanità.
Se io devo fare un’analisi, poniamo l’esempio, se trasferisco questa operazione al privato devo pagare non solo l’onere chiamamolo “di produzione” ma anche il lucro ovvio per l’azienda ospedaliera. Avendo personale pubblico magari la Asl viene anche a costarmi di più ma non ho più uscite verso il settore privato e alla lunga alla fine dell’anno ho centinaia di milioni di euro di risparmio.
Poi è vero che in questo caso si rischia di ricadere nel macchinoso complesso clientelare stile prima Repubblica ma è poi capacità dell’amministratore far si che ciò non avvenga.
Sulla contestazione non fraintendere…a me piace che la si faccia perchè crea anche maggiore informazione…io attaccavo solo quella ad orologeria che in Italia va tanto di moda…altrimenti io, pur militando nello stesso partito ed essendo conoscente personale, ero il primo a dire che la politica universitaria dell’ex ministro Mussi era un assurdo pastrocchio che non avrebbe portato il minimo rislutato…lungi da me l’essere fazioso o nascondere la realtà..poi figuriamoci occorre anche capire cosa si intenda per “potente”…se il progetto Vendola fosse fatto per contare converrebbe entrare nel PD politicamente parlando per avere spazio e potere data la prateria che si è aperta…se si agisce in un altro modo non è certo per logiche di potere…e parlo anche per ciò che potrebbe riguardare la sfera locale…
9 Settembre 2010 alle 23:08
Ma possiamo ancora parlare di politica se poi … se la prendono anche con i partiti che non ci governano.
La ” favola Berlusconiana” purtroppo ci ha stregati …. sta facendo in modo che anche chi è contro il suo governo… sia contro tutti gli altri.
Vedi caro Sante … l’impatto mediatico purtroppo ha conivolto tutti … ci fanno entrare nel cervello quello che vogliono loro ….. per fortuna che qualcuno ancora ha una parte del cervello ” utilizzabile” per ragionare.
Non far ricadere l’amministratore negli errori della prima repubblica … che poi è anche la seconda, la terza, ecc…… non penso che sia così semplice.
Vedi l’altro giorno ho rivisto un film di Benigni e Troisi ” non ci resta che piangere” … e ho pensato che era un film molto “futuristico” …. cercare di impedire che Cristoforo Colombo andasse a scoprire le americhe … non sarebbe stata poi una cattiva idea…….. anche perchè di conseguenza ” il nostro Ras” non avrebbe avuto “lo specchio dove chiedere chi “è la più bella del reame”.