Incontro delle minoranze

PARTE 1

PARTE 2


Il Gruppo Civico per il rinnovamento di Libera Scelta vanta, tra le sue peculiarità di essere “Libera”, “Indipendente”, “Critica”, “Propositiva” ed “Innovativa”, così come ben rappresentato nel suo Manifesto fondante.
Appare normale, e prevedibile, dunque, che qualsiasi tentativo di ledere qualcuno di suoi principi, possa suscitare negli attivisti ed aderenti al gruppo moti di reazione ed insofferenza.
Del resto i ragazzi di Libera Scelta si sono guadagnati, in particolare, la Libertà e l’Indipendenza sul campo della battaglia politica, in cui i loro avversari avevano dispiegato tutte le azioni distruttive possibili, comprese la blandizie e la maldicenza.
Non dimentichiamo che i ragazzi di Libera Scelta, sono stati oggetto di molteplici tipi di “attenzione”, tutti volti a disgregare la loro autonomia e libertà.
E gli attacchi continuano finalizzati, a nostro avviso, allo smantellamento definitivo di un manipolo di oppositori al regime consociativo che ha incancrenito la società lettese nel corso degli (almeno) ultimi vent’anni.
Agli occhi dei suoi denigratori, Libera Scelta è il “bubbone” che deturpa il “volto bello”  della politica locale; bubbone che, se non è possibile rimuovere “chirurgicamente”, si tenta di imbrattare con “creme” coprenti, o riassorbire, magari nel contesto di qualche forza politica di uno dei poli “accreditati”.
Ma Libera Scelta, piccolo manipolo di ragazzi e minuscola forza consiliare, continua per la sua strada, portando avanti la battaglia della Dignità dei Cittadini e degli Amministratori, entrambi, a nostro avviso, da “rieducare” in quanto hanno dimenticato da tempo i loro rispettivi ruoli, in una bolgia di confusione tra diritti e doveri degli uni e degli altri.
La battaglia civica segue la via Istituzionale, ovvero il tentativo del ripristino del corretto funzionamento delle pubbliche istituzioni, al di là di calcoli di “bottega” o interessi di singoli ed associati.
Battaglia istituzionale che, nel primo anno di Amministrazione Esposito, ha prodotto risultati di rilievo a beneficio di tutti, ovvero la libertà dell’accesso agli atti, la corretta istituzione delle Commissioni Consiliari, la chiara opposizione consiliare nell’ambito di una dialettica, spesso aspra, ma democratica.
In particolare, è grazie a Libera Scelta se i consiglieri di minoranza possono accedere liberamente ed in tempo reale a tutti gli atti comunali (come del resto prevede, a più riprese, la legge); è grazie a Libera Scelta se oggi vi è più democrazia rappresentativa mediante le Commissioni Consiliari; è grazie a Libera Scelta se la maggioranza non può dormire “sonni tranquilli”, avendo alle costole un’opposizione non “addomesticabile” e pronta a denunciare le possibili irregolarità istituzionali.
L’elettorato non ci ha dato mandato di governo, ma ci ha dato mandato di “controllo” del governo, ed esattamente questo che vogliamo fare, in ossequio al corretto rapporto tra maggioranza ed opposizione.
Precisato ciò, non può che essere prevedibile la reazione del Gruppo che ha visto nell’ambiguità, o presunta tale (ma così percepita) , dell’accostamento “Convegno delle minoranze – Giornata azzurra” un chiaro “attentato” ai propri principi di indipendenza e dignità.
E la risposta del Gruppo non poteva che concretizzarsi nel comunicato “ufficiale” seguente letto durante il convegno:

“Prendiamo la parola per spiegare brevemente al pubblico qui presente cosa voleva essere questo incontro, e cosa non è potuto essere, almeno per noi del gruppo di Libera Scelta.
Il convegno delle minoranze doveva essere un evento per avvicinare il cittadino alla politica locale, illustrando le attività dei vari gruppi di minoranza presenti nel Consiglio Comunale di Lettomanoppello, e cercando di coinvolgere il cittadino, percependone perplessità e suggerimenti.
La prima edizione, a sei mesi dall’insediamento, è stata una bella manifestazione, anche se con la mancata presenza del gruppo “Uniti per il cambiamento” per impossibilità dei suoi consiglieri.
Questa edizione, lo diciamo subito, ha visto notevoli problemi di organizzazione, fondamentalmente dovuti ai comportamenti ambigui, a nostro parere, da parte del consigliere Fulvio Ferrante, che ha voluto prendere in mano molte situazioni, dando spesso impressione di poca “pariteticità” rispetto agli altri gruppi di minoranza.
Ciononostante  siamo comunque arrivati a questo giorno di convegno.
Ora succede che nello stesso giorno viene organizzata la “Giornata Azzurra”, e viene pubblicizzato l’incontro delle minoranze anche in un manifesto propagandistico di questo evento caro al PDL, o meglio, caro solo al PDL, perché Libera Scelta ne è totalmente estranea.
Pensiamo così, senza nasconderci, che il consigliere Fulvio Ferrante abbia creato di proposito questo parallelismo tra le manifestazioni, generando non poca confusione e dubbi tra i cittadini lettesi; questo, secondo noi, per creare un’immagine positiva, e di leadership, sua o del gruppo Lecto Futura di fronte ai suoi referenti politici e di partito.
Questo “senso di confusione” delle due manifestazioni è stato per noi un segnale negativo, che non ci consentirà di essere co-protagonisti  in questo che doveva essere un incontro di Libera Scelta, Uniti per il cambiamento, e Lecto Futura, con la cittadinanza.
La strana coincidenza con l’evento “Giornata azzurra” è stata la pietra tombale di questa manifestazione che avrebbe potuto realmente creare un altro canale di comunicazione tra il cittadino ed i suoi rappresentanti.
Ci è sembrato un gesto di arrivismo, autoreferenzialità, e irrispettosità nei confronti del gruppo di Libera Scelta e, pensiamo, anche nei confronti di Uniti per il cambiamento, ma non vogliamo prendere le difese di nessuno, bensì proteggere e valorizzare le nostre idee.
E’ chiaro, a questo punto, che ci sono talmente tante differenze di vedute, anche nella semplice organizzazione di un evento, che sarà difficile in un futuro poter condividere anche una sola idea con il gruppo Lecto Futura, o come meglio vuole essere definita, Lecto Futura PDL.
Per questi motivi il Gruppo di Libera Scelta ora abbandonerà l’aula e non potrà partecipare all’incontro delle minoranze.”

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122 Risposte a “Incontro delle minoranze”

  1. SALVATOR DALI' Dice:

    @Alessandro Toppi
    Saro breve… riprenderemo il discorso domani mattina con piu tempo a disposizione.
    Certo che la mancanza di una parte dei consiglieri di minoranze,

  2. SALVATOR DALI' Dice:

    @Alessandro Toppi
    Saro breve… riprenderemo il discorso domani mattina con piu tempo a disposizione.
    Certo che la mancanza di consiglieri di una parte delle minoranze e il comunicato di Libera Scelta non sono state di buon auspicio per l’inizio della discussione che … è stata comunque “pilotata” dall’accaduto.
    La scelta di Libera Scelta (scusa il gioco di parole) è comunque da apprezzare … meno il modo con cui è stato esposto.
    Avrebbero dovuto .. forse… chiarire la situazione prima e non questa sera.
    E’ opinabile e “in certi versi ambigua” comunque … il modo di fare politica di Fulvio….. quindici anni fa non era lo stesso.
    Non è la prima volta che Fulvio “abbina” … politica e “prospettive future”.
    Comunque ci risentiremo … anche perchè all’inizio della serata sono rimasto leggermente confuso e come io anche gli altri presenti.. e in mezzo a quelli c’era chi ha dato fiducia alle attuali minoranze.

  3. alessandro toppi Dice:

    invito la redazione a mettere in frete il comunicato di libera scelta circa la scelta di questa sera al convegno.

  4. Nando Conte Dice:

    Pur condividendo la vostra perplessità sull’operato di Fulvio, sul come ha “genialmente” infiltrato il convegno delle minoranze all’interno della sua giornata, lasciare la sala portandosi dietro il “pubblico” libersceltino avete regalato la platea allo stesso Fulvio, facendolo replicare al vostro comunicato e lui “genialmente” ha fatto la “vittima”.
    Ancora una volta evitate il confronto, lasciando ad un comunicato il vostro pensiero, mi ricorda un altro comunicato che seppur fatto bene è sempre stato fatto tra le vostra “mura”, senza confronto, senza ascoltare voci diverse da quelle di Mario, ragazzi è ora che prendete le vostre responsabilità e pubblicamente prendete la parola, oltre Mario e oltre il vostro comizio finale alle passate elezioni, mai una volta che intervenite anche solo per respirare.
    Il blog, la rete, i comunicati, sono degli strumenti ma non rappresentano altreo che il 10% del fare Politica, una posizione, una contrapposizione, vanno discusse e difese non per accontentare voi, ma per far capire ai cittadini il vostro punto di vista, fare un cominicato evitando di ascoltare la replica o le spiegazioni, per poi dibattere sulle questioni, ha un valore puramente propagantistico, come dire lanciamo la pietra e poi nascondiamo la mano.
    Io sono d’accordo che Fulvio debba dividere le sue appartenenze, una cosa è Lecto Futura, altra cosa è il PDL, ma se gli lasciamo libero campo di dire, di fare, di spiegarsi senza repliche e soprattutto se lo lasciamo in un convegno pubblico oltre a fargli realizzare il “progetto” gli diamo anche carta bianca a continuarlo.
    Ora mi auguro che il tutto rientri al più breve tempo possibile, che ci possa essere un incontro chiarificatore e che finalmente si realizzi il “coordinamento delle minoranze”, promesso già nell’incontro del 06/12/2009, che ieri noi di Rifondazione abbiamo ribadito e che questo coordinamento faccia il lavoro appunto di coordinare.
    Altrimenti guardiamoci bene in faccia e se l’obbiettivo non è condiviso ditelo ufficialmente, perchè noi di Rifondazione aderendo all’idea del coordinamento siamo stati finora in silenzio
    ( pubblicamente) sui fatti interni alle minoranze, ma se la questione non rientra e soprattutto il coordinamento fallisce dobbiamo per il rispetto ai nostri elettori tornare a fare Politica a 360°, riprendendoci quel “mandato” che vi abbiamo affidato.

    Nando Conte.

  5. ROK Dice:

    @ Nando,
    come ben sai Libera Scelta è nata come frutto delle adempienze di una società politica Lettese (sia di maggioranza che di minoranza) che ha fatto e continua a fare i propri interessi, e continua a promuovere sloogan ormai senza alcun entusiasmo nè credibilità.
    Con la venuta di Lectofutura, le cose non sono cambiate ma sono solo continuate, e Fulvio che fa bene il suo lavoro, alimenta quella sacca politica colma d’interessi più o meno collettivi.
    Noi che NON abbiamo ricevuto da voi nessun mandato, ma la gente che ci ha votato cj ha dato, in nessun modo continueremo questa assopita vita politica.
    Siamo il vento che promuove novità e cambiamento, almeno ci proviamo, con un anno e qualcosa abbiamo fatto ciò che altre minoranze hanno impiegato decenni, e questo senza alcun aiuto della politica “UFFICIALE”.
    Il nostro comportamento di ieri è stata una prova ed una manifestazione forte di dissenso contro l’arrivismo di un singolo!
    Nessuna frase è cosi sbagliata nel dire che ascoltiamo solo Mario, lui è il nostro consigliere ed un memro di un gruppo, composto da teste pensanti ad alto raggio.
    L’unica pecca se si vuol chiamarla cosi, penso che sia la felicità della maggioranza nel vedere discrepanze all’interno della minoranza, ma tra un pò avranno di che lamentarsi.
    Buona giornata!

  6. SALVATOR DALI' Dice:

    Nessuno ci deve dire come ha funzionato e come continua a funzionare la politica …… ma i “balzelli” strategici sone sempre quelli che “invitano più alla confusione.
    Mi spiego …… chiaramente la “sveltina” che è stata organizzata per “far rientrare ” la riunione delle minoranze nell’ambito di una rappresentazione ” nota” del PDL…. non è passata inosservata.. soprattutto da “un gruppo” che per ” bibbia” ha sempre affermato le non appartenenze politiche.
    A questa sfida … non potendo andare ad un “duello” ad armi pari … è stata scelta la strada della “protesta”.. come ho già detto “giusta” ma forse “scomoda” nel modo.
    Stanno venendo fuori le “appartenenze” politiche che all’inizio delle varie campagne lettorali sembravano per attimo state messe da parte … “strategicamente” e con vari scopi che … pian piano stanno “computerizzando” le scelte sia delle minoranze che della magioranza.

  7. Mario Di Mascio Dice:

    @ Nando

    Caro Nando, ti faccio notare che quando affermi “…senza confronto, senza ascoltare voci diverse da quelle di Mario, ragazzi è ora che prendete le vostre responsabilità e pubblicamente prendete la parola, oltre Mario e oltre il vostro comizio finale alle passate elezioni, mai una volta che intervenite anche solo per respirare..”

    sbagli di grosso (oltre che offendere più di uno di noi, compreso me), perchè innanzi tutto i ragazzi fanno TUTTO con la loro testa, io sono solo il loro rappresentante consiliare, e quella era una riunione di consiglieri. Né sono la loro “balia”, come qualcuno vorrebbe: se la maggioranza degli attivisti mi delega a fare qualche cosa, io eseguo, anche nell’ipotesi che possa essere contrario.

    Lo stesso comunicato che ho letto, io come aderente al gruppo l’ho accettato senza metterci o toglierci nulla (a parte il discorso introduttivo come consigliere).
    Il comunicato è stato pensato e scritto interamente dai ragazzi.
    Quindi lasciamo stare questa “solfa” che si vuole far passare ad ogni costo che tutto dipenda da me!

    D’altra parte, con quel comunicato, che è tutto il contrario di “tirare la pietra e nascondere la mano”, si è voluto soltanto “rivendicare” da parte dei ragazzi l’assoluta indipendenza da ogni forma di coordinamento “forzoso”. Non hanno dimenticato che sono stati oggetto di vessazioni, lusinghe e tentativi tra i più “disparati” da parte di “comitati” vari…

    Quindi smettiamola di offendere ulteriormente l’intelligenza e la personalità di un gruppo di persone che non la pensano come si vorrebbe (da destra e da sinistra) che la pensassero.

    E poi, caro Dalì, la protesta di Libera Scelta nei riguardi Di Fulvio-Pdl non significa affatto una “scelta di campo”. La stessa cosa sarebbe successo nei riguardi del Pd, o altri.

    Evitiamo di dare quindi etichette semplificative; cerchiamo solo di capire che il gruppo reagisce ad ogni tentativo, o presunto tale, di strumentalizzazione, qualunque sia la provenienza.

    Infine ricordo a tutti che io sono (ancora) il rappresentate consiliare del gruppo e quindi nessuno mi può impedire di rappresentarlo legittimamente, se non la maggioranza del gruppo stesso.

  8. " Nando Conte " Dice:

    @ Mario e tutto il gruppo di Libera Scelta.

    Chiedo scusa ma ho sbagliato ad esprimermi quindi la frase:

    “Ancora una volta evitate il confronto, lasciando ad un comunicato il vostro pensiero, mi ricorda un altro comunicato che seppur fatto bene è sempre stato fatto tra le vostra “mura”, senza confronto, senza ascoltare voci diverse da quelle di Mario, ragazzi è ora che prendete le vostre responsabilità e pubblicamente prendete la parola, oltre Mario e oltre il vostro comizio finale alle passate elezioni, mai una volta che intervenite anche solo per respirare.”

    invece volevo dire:

    Ancora una volta evitate il confronto, lasciando ad un comunicato il vostro pensiero, mi ricorda un altro comunicato che seppur fatto bene è sempre stato fatto fra le vostra “mura”, senza confronto. “Senza (noi) ascoltare
    ( in senso fonico ) voci diverse da quelle di Mario, ragazzi è ora che prendete le vostre responsabilità e pubblicamente prendete la parola, oltre Mario, (in quanto vostro Consigliere) e oltre il vostro comizio finale
    ( quando avete tutti preso la parola) alle passate elezioni, mai una volta che intervenite anche solo per respirare.( forse qui ho esagerato un po’, ma volevo colorirlo e impeparlo).

    Spero che si capisca il concetto che volevo dire, non era mia intenzione affermare che i ragazzi sono “pecore” e Mario il loro “pastore”, la mia era una spinta ad intervenire nei convegni anche prendendo la parola.
    Ripeto non intendevo null’altro, ho sbagliato nella punteggiatura, vogliate scusarmi per questo.

    @ Rok e Libera Scelta.

    Ho avuto sempre rispetto di Libera Scelta e dei suoi componenti, quando parlo di “mandati” non mi riferisco a “accordi trasversali”, ma ad una proposta fatta e considerata utile da tutti i gruppi Consigliari ed anche dai gruppi o partiti extraconsigliari che hanno appoggiato le tre liste oggi in minoranza, tale proposta era stata verbalmente sottoscritta e si sperava in un possibile “coordinamento delle minoranze” che abbia l’obbiettivo di unire il lavoro dei gruppi Consigliari di Minoranza, lasciando alle stesse autonomia decisionali sui singoli punti, ma mai per obbligare o sostituirsi agli stessi gruppi. Quindi ufficialmente Rifondazione non ha dato a voi nessun mandato, ma ha dato mandato alla costituzione del coordinamento, se questo per Libera Scelta non è più possibile, o non è mai stato considerato è bene farlo sapere.
    Il vostro disappunto, condivisibile, che abbiamo sentito nel vostro comunicato, se non è riferito solo alla manifestazione in oggetto, allora le cose sono diverse e ulteriormente chiedo venia, non avevo capito che per Libera Scelta il coordinamento non è più un obbiettivo, anzi che non lo è mai stato.

    Nando Conte.

  9. Mario Di Mascio Dice:

    @ Nando

    Scuse accettate (ma le affermazioni erano in effetti un “tantino”, ingenerose…)

  10. Note a margine Dice:

    @ Nando

    dal vangelo secondo Matteo:

    Perché stai a guardare la pagliuzza che è nell’occhio di un tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?

    Solo per dire che i tuoi rappresentanti consiliari di “uniti per il cambiamento” non hanno mai partecipato a questi incontri delle minoranze. Di questo sedicente “coordinamento delle minoranze” non interessa neanche a loro?

  11. "Nando Conte" Dice:

    @ Rok. Scusa, dimenticavo.

    Citazione:
    “Noi che NON abbiamo ricevuto da voi nessun mandato, ma la gente che ci ha votato cj ha dato, in nessun modo continueremo questa assopita vita politica.”

    Guarda che “la gente nel votare da mandato ad una lista”, ma la lista nell’amministrare deve ” accogliere il mandato di tutta la gente”.

    Altrimenti parli bene e razzoli male.

    Nando Conte.

  12. "Nando Conte" Dice:

    @ Mario.

    Non volevo essere ingeneroso, anzi………
    Ti ringrazio di aver accettato le scuse.

    @ Nota a margine.
    Hai ragione, non c’erano, la prima volta erano malati e a letto e li rappresentammo noi, ieri Franco aveva fatto sapere che non era disponibile, questo almeno è quanto mi è stato riferito.
    Per quando riguarda il “sedicente” coordinamento che dici che non interessa manco a loro, sbagli, perché la proposta a noi e a “loro” e subito piaciuta e fu accolta subito dagli altri gruppi ( almeno nel tentativo di farlo), ora dalle tue e dalle parole di Rok pare che Libera Scelta non voglia più tentare questa via, sempre che voi rappresentate Libera Scelta, per quanto mi riguarda staremo a vedere le evoluzioni. Se così è nulla di preoccupante, vuol dire che noi di Rifondazione, visto che siamo un gruppo extraconsigliare e nessuno vuole rappresentarci ( dal tuo punto di vista ), torniamo a fare Politica sul territorio senza se e senza ma, perché noi lo abbiamo sempre fatto senza coltivare interessi personali e nessuno mai ci può paragonare alla Politica Clientelare e di mal costume che voi stessi denunciate nei vostri Post.

    Nando Conte.

  13. Note a margine Dice:

    @ Nando

    La tuo risposta mi ricorda quei bambini che per non andare a scuola s’inventano mal di pancia e simili e, poi i tuoi pargoli di “uniti…” o si ammalano tutti e due in contemporanea o non sono disponibili (sempre in contemporanea) che dire: “i casi della vita”.

  14. "Nando Conte" Dice:

    @ Nota a margine.

    A te ricorda questo? A me sembra di esserci tornato all’età della scuola,
    “il gioco non mi piace più, mi riprendo i giocattoli e me ne vado a casa”.

    Scherzo ovviamente, non datemi di nuovo addosso, a proposito visto che nessuno si è preoccupato di sapere come è andato il convegno vi pongo
    (a Libera Scelta) la stessa richiesta che ho posto ieri ai restanti.

    Nel considerare che il cittadino ha come strumento di controllo il programma elettorale presentato durante la campagna elettorale,
    considerato
    che le stesse si sono praticamente fuse in un unico documento programmatico votato all’unanimità da tutto il Consiglio Comunale,
    pertanto
    quand’è che ci fate avere ( a tutte le famiglie) come promesso, una copia del documento programmatico unitario?
    Non è che ci fate passare l’intera legislatura a cercare di indovinare i punti? Li prendiamo qua e la, leggendo tutti programmi e dobbiamo intuire quali sono che vi hanno reso uniti, almeno nel voto consigliare?

    Nando Conte.

  15. Mario Di Mascio Dice:

    @ Nando

    Tanto per essere chiari sul “coordinamento” (altrimenti potrebbe diventare un altro “affaire”..):

    premesso che Libera Scelta non ha mai inteso “coordinarsi” regolarmente con le forze di minoranza, ciononostante non abbiamo mai escluso azioni politiche “coordinate”, soprattutto sul piano amministrativo e consiliare, per tematiche singole ed occasionali di interesse comune e generale.

    Questo vale nei confronti di tutte le forze politiche ed i gruppi consiliari, e per questo è capitato di fare “azione congiunta” per interrogazioni consiliari, mozioni, manifesti (come quello sul bilancio) o, in ultimo, l’interrogazione congiunta col consigliere Sante Di Biase.

    Ma l’intelligenza politica dei nostri interlocutori dovrebbe comprendere che tutto ciò, per noi, (visto che tra l’altro l’abbiamo sempre detto) non significa affatto coordinamento, ma solo riconoscimento di istanze comuni da vagliare caso per caso, senza che a nessuno venga in mente di “tirarci per la giacca”, e nel rispetto delle reciproche autonomie.

    Io devo ricordare che Libera Scelta ha “corso” da solo in campagna elettorale, in piena autonomia (tanto da essere apostrofati praticamente da tutti come “arroganti”) e senza nessun accordo elettorale con nessuno.

    Questo aspetto politico non è “cambiabile” in corso di svolgimento dell’amministrazione.

    Ciò per noi è chiarissimo, ed è anche per questo che, nonostante alcune “critiche” e battute di bassa lega, avevamo accettato anche la sede condivisa con Lecto Futura: non avevamo nessun timore, infatti, di “perdere la nostra identità” ed autonomia, ma avevamo l’esigenza impellente di abbattere i costi di una sede politica.

    Purtroppo pare che in tanti non vogliano ancora capire….

  16. zijuwa Dice:

    Libera Scelta, al contrario degli altri gruppi, compresa la maggioranza, il documento programmatico unitario lo ha pubblicato, basta andare nella sezione dei consigli comunali, o direttamente qui:

    http://www.liberascelta.it/materiale/consiglio_comunale/19112009/Linee%20programmatiche%20definitive.pdf

    dove le parti in verde sono state quelle proposte da Libera Scelta.
    La distribuzione cartacea spetterebbe al Comune, dove nel Consiglio Comunale noi valiamo 1, e quindi è la maggioranza che dovrebbe raccogliere questa proposta, che noi appoggiamo!!!

  17. SALVATOR DALI' Dice:

    La formazione di più liste durante l’ultima campagna elettorale … ha causato quello che ” si chiama” confusione politica …. anzi “crisi di identità”!
    Ognuno in questo momernto vorrebbe far valere le proprie idee .. in questo momento, che io sinceramente speravo arrivasse più tardi, si stanno proiettando ” i singoli curriculum”.
    Liste apparentate, liste di confusione “generazionale”, liste “emotive”, tutto questo sta causando ” l’attuale reazione” delle minoranze … e forse in parte anche della maggioranza.
    Allora l’unica soluzione … poteva essere avere un unico cavallo di “razza” però vincente, venuta a mancare questa “speciale clausola” …. e essendo intervenuti altri fattori “esterni”…. questo non è stato possibile.
    A pagarne le conseguenze …. sono in particolar modo le minoranze per la gioia della maggioranza ( gioia…boh!).
    Il tavolo delle minoranze “sapeva delle singole appartenenze politiche” .. e sapeva anche che prima o poi ” sarebbero” venute fuori…. anche perchè comunque non è una colpa se ognuno tira l’acqua per il proprio mulino… è una colpa invece ” tirare tutta l’acqua

  18. SALVATOR DALI' Dice:

    La formazione di più liste durante l’ultima campagna elettorale … ha causato quello che ” si chiama” confusione politica …. anzi “crisi di identità”!
    Ognuno in questo momernto vorrebbe far valere le proprie idee .. in questo momento, che io sinceramente speravo arrivasse più tardi, si stanno proiettando ” i singoli curriculum”.
    Liste apparentate, liste di confusione “generazionale”, liste “emotive”, tutto questo sta causando ” l’attuale reazione” delle minoranze … e forse in parte anche della maggioranza.
    Allora l’unica soluzione … poteva essere avere un unico cavallo di “razza” però vincente, venuta a mancare questa “speciale clausola” …. e essendo intervenuti altri fattori “esterni”…. questo non è stato possibile.
    A pagarne le conseguenze …. sono in particolar modo le minoranze per la gioia della maggioranza ( gioia…boh!).
    Il tavolo delle minoranze “sapeva delle singole appartenenze politiche” .. e sapeva anche che prima o poi ” sarebbero” venute fuori…. anche perchè comunque non è una colpa se ognuno tira l’acqua per il proprio mulino… è una colpa invece ” tirare tutta l’acqua nel proprio e solo unico mulino.

  19. "Nando Conte" Dice:

    Non preoccuparti, Mario, nessun “affaire” in vista, ho preso atto.
    Dal momento che si pensa che “coordinamento” significa perdere identità e autonomia siamo lontani dal mio punto di vista.
    Cercare di farlo capire è ancora difficile. Il “coordinamento” avrebbe solo mansioni che i gruppi ritengono utili:
    1)-A non rendere uno dei tre gruppi egemone rispetto all’altro sulle azioni comuni.
    Ad esempio l’incontro organizzato domenica se fosse stato organizzato dal coordinamento nessun “equivoco” fosse accaduto.
    2)-Il coordinamento si riunisce solo se richiesto dai tre gruppi per studiare eventualmente alcuni punti all’ordine del giorno dei vari Consigli, ma soprattutto sarebbe garante di un comportamento di “forma” dei tre gruppi. Al contrario oggi, seppur si dice di voler portare azioni coordinate, spesso ci troviamo o vi trovate a discutere sulla tempestività di questo o quel manifesto.
    3)- Il coordinamento non fa azione politica, ma garantisce la parità politica dei facenti parte.
    4)- Il coordinamento ha ragione di esistere solo per le cose ritenute “cooperanti”.
    5)-I facenti parte al coordinamento sono liberi di fare la propria Politica anche in contrasto con le altre facenti parte.
    6)-Il coordinamento non ha assolutamente peso sulle eventuali coalizioni presenti e futuri.
    7)-Il coordinamento ha ragione di esistere solo perché vuole rendere una “opposizione” più forte e meglio concentrata sulle cose amministrative in rispetto del programma per il solo interesse del cittadino Lettese.

    Non dico queste cose per presunzione e nemmeno voglio insegnarvi qualcosa, ognuno è libero di portare e fare la sua Politica, dico queste cose perché pensavo che per interessi comuni ( trasparenza e rinnovamento nei modi), l’idea di dimostrare “unità” sulle questioni che “uniti” ci vede,
    solo “coordinandoci” potevamo farlo.
    Non può essere così, pazienza, non è questo che cambierà i nostri progetti, non è questo che sposterà la mia stima nei vostri confronti, ma non è nemmeno questo che mi impedirà di continuare a illudermi di riuscire a farvi capire le mie tesi.
    Un “coordinamento” non ha regole scritte a livello nazionale, ed ogni “coordinamento” può fare propri regolamenti in rispetto delle diverse volontà.

    Non capisco perché sottolinei ” premesso che Libera Scelta non ha mai inteso “coordinarsi” regolarmente con le forze di minoranza, ciononostante non abbiamo mai escluso azioni politiche “coordinate” ”

    Esiste una forma che differenzia le due cose che non si chiami coordinamento?
    Cosa significa regolarmente?
    Esiste una forma irregolare per farlo?
    Come proponi di coordinare le azioni comuni, e soprattutto chi le coordina?
    O pensi che per “azioni coordinate” si debba far parte solo del Consiglio Comunale?
    O per te “azioni coordinate” significa farlo oggi con questo e domani con quello a seconda delle iniziative?
    Mi spiace, Mario, pur condividendo che si possono fare “azioni coordinate” saltuariamente anche con esponenti di Maggioranza, non condivido che non ci possa essere un “coordinamento regolare” , oltretutto l’idea di voler incontrare i cittadini, unitariamente non è altro che voler dimostrare che tra le opposizioni c’è coordinamento.

    Nando Conte, scusate per la lungaggine, ma ci tengo.

  20. "Nando Conte" Dice:

    @ Zijwa.

    Che la distribuzione è compito della amministrazione Comunale, in particolare della giunta, lo so , io ho voluto ricordarlo ai miei “rappresentanti”, la quale dovrebbero appunto farsi sentire e ricordarlo continuamente , non ho rimproverato Libera Scelta e nemmeno Lecto Futura e tanto meno Uniti per il Cambiamento, che al contrario di quanto dici non sono 1 ma 5 e la promessa di distribuire il materiale programmatico è stato fatto da 15.

    Nando conte.

  21. Mario Di Mascio Dice:

    @ Nando

    Non scusarti per la lungaggine; io capisco ed apprezzo la tua “tesi” circa il coordinamento, ma non credo che, oggi, sia possibile, visto che il termine “coordinamento” assume significati diversi a seconda dei punti di vista.

    Oggi per noi coordinamento significa esattamente “farlo oggi con questo e domani con quello a seconda delle iniziative”; oppure non farlo affatto.

    Domani può essere un altro giorno….

  22. E. Berlinguer 60 Dice:

    L’ Azione di Libera Scelta per rispondere al commento di Sandro Toppi : “La formazione di più liste durante l’ultima campagna elettorale … ha causato quello che ” si chiama” confusione politica …. anzi “crisi di identità”, ha sempre avuto una propria identità, sola ed indipendente dimostrandolo fino all’ultimo intervento di domenica, una chiara e netta distinzione e carattere, dando prova di sostanza e concretezza non dissolvendosi con altre fazioni come qualcuno sospettava, prevedeva, o addirittura sperava (La confusione si è creata soprattutto con la condivisione della sede), comunque libera Scelta ha sempre promosso nuove iniziative importantanti anche per il coordinamento con altri capigruppo (Vedasi Commissioni), ma al momento, considerati i doppi giochi da una parte e l’anemicità di fare opposizione dall’altra, la questione diventa quasi irrealizzabile.

  23. alessandro toppi Dice:

    x e. berlinguer 60
    secondo quello che scrivi, visto che quasi la totalità dei frequentatori di questo blog, non era presente al mio intervento, in particolare a quale tesi, estrapolata dal mio intervento, ti riferisci?

  24. SAlVATOR DALI' Dice:

    @ Belinguer
    Non è di Alessandro Toppi quella citazione .. ma mia.

  25. SAlVATOR DALI' Dice:

    @Mario
    Ad un certo momento della riunione delle minoranze, quando eravate andati via… ho sentito da Fulvio un’affermazione che vorrei che mi chiarissi, e cioè che “il blog pare non sia accessibile a tutti”… è un passaggio che non ho capito bene. Cosa voleva dire con quelle parole,,, che il sito è “tabù” per qualcuno … oppure ho capito male ?

  26. Mario Di Mascio Dice:

    @ Salvator Dalì

    Pur non essendo io l’amministratore del sito, posso risponderti che vengono censurati solo eventuali post palesemente contro legge e contro persone fisiche (di tipo personale), oltre che gli spam. Tutto qui.

    Non so a cosa volesse riferirsi Fulvio, ma non credo che parlasse di “censura”, anche perchè non mi risulta che lui, o altri politici, siano stati soggetti a censura

  27. "Occhio non vede, cuore non duole" Dice:

    Sono tornato, ho dovuto fare dei sopralluoghi per organizzare le tappe del mio tour.

    Domenica sono stato al convegno “delle minoranze”, ma entrando mi sono accorto che era “di una minoranza”, poi qualcuno mi ha spiegato che un gruppo mancava e l’altro ha lasciato “l’aula” dopo aver letto un comunicato che io potuto leggere grazie al vostro articolo.
    Non entro nel merito, ma un domanda ve la voglio porre, soprattutto a Fulvio, non si poteva evitare la concomitanza? Non si poteva sentire tutte le componenti e poi decidere? Non mi sembra un bel modo di cooperare. Posso anche comprendere che non riusciate a fare un coordinamento, ma un minimo di buonsenso è dovuto, insomma fate Politica, non possono sfuggirvi le conseguenze delle vostre azioni, parlo per tutti ovviamente.

    “Uniti per il cambiamento” manca per la seconda volta, cioè non ha mai partecipato, non bastano le giustificazioni, ci vuole una spiegazione credibile e reale.

    “Libera Scelta” che aveva tutto il tempo per far rimediare alla concomitanza voluta da Fulvio, ha scelto di lasciare un comunicato il giorno dell’evento abbandonando di fatto la riunione.

    “Lecto futura”, poverina non ha pensato che un manifesto “innocente” alzasse un polverone e si sono sorpresi di tale reazione.

    Ma scherziamo, pensate veramente che noi cittadini siamo così innocenti da credere alle vostre “assenze”, “offese” e”innocenza”?
    Lo sapevamo e domenica ne abbiamo avuto conferma che non vi amate ed ognuno di voi vuole essere “leader”.
    Siamo noi che a questo punto vi diciamo basta con questa “farsa” del “buonismo” e del “coordinamento”.
    Noi cittadini dell’opposizione abbiamo capito che di fatti abbiamo tre opposizioni separate e con diverse Politiche, ci eravamo illusi che dopo le elezioni qualcuno si fosse accorto che i veri rappresentanti della maggioranza dei cittadini erano seduti all’opposizione ma haimé non è così. La si fonde sulla fiducia, sul rispetto e sull’organizzazione, tutte doti che a voi manca o non volete “COSTRUIRE”.
    Nessuno vi chiedeva di rinunciare alle vostre singole identità, ma poi quali identità?

    Uniti per il cambiamento, ne aveva diverse all’interno, da Rifondazione al Pdl e con esponenti della società civile. Ed ora questi che fine hanno fatto?

    Libera Scelta continua a dirsi per la trasparenza e l’innovazione e poi rimane al palo contro ogni forma di confronto e tentativo di innovazione, come potete costruire il cambiamento se avete continuamente pregiudizi sui “politici” e soprattutto su tutti i “politici”?

    Lecto Futura, nasce da una causa nobile, spinta da una associazione tematica e il suo obiettivo era chiaro, ora ha al suo interno il PDL (a tal proposito faccio notare che molti che erano in lista con “Uniti per ….” fanno parte del direttivo del PDL, nulla di scandaloso, volevo solo sottolinearlo), e la Ghiandaia, unica forza che aveva contribuito alla formazione della lista, e nessuno dei componenti della ghiandaia si dice contrario al fatto che Fulvio vuole chiamare il Gruppo ” Lecto-futuro-PDL”. Piu cambio di identità di così, mi è difficile pensarlo.

    Ora siamo noi che vi mettiamo sotto osservazione, aspettiamo ogni singolo vostro appuntamento e vostra iniziativa per giudicarvi, non proponeteci più falsi incontri alla quale voi stessi non volete partecipare, dovete muovervi separatamente e separatamente sarete giudicati, non nascondetevi più su azioni condivise, noi vogliamo sapere l’identità di ogni singola azione, interrogazione e intervento, identità che vanno da Rifondazione alla ghiandaia passando per la società civile e libera scelta, non crediamo più a documenti condivisi, vogliamo conoscere esattamente le fonti a cui vi abbeverate.

  28. Libera Scelta Dice:

    @Occhio…

    Direi che, di prima mattina, è molto meglio leggere i tuoi luuunghi resoconti, piuttosto che “sorbirsi” i “report” propinati da uno mattina, o (peggio ancora) la tiritera infinita di tg5!

    Ma, a parte gli scherzi, tutto ciò che Libera Scelta ha da dire sui coordinamenti e su quale sia la sua identità, è stato più che ricordato (e ribadito) nell’articolo di questa sezione (ed anche altre) e nei vari post…

    E poi noi non abbiamo “pregiudizi sui partiti”, ma ne abbiamo sul modo di “essere partito” e di “fare politica” sin qui dimostrato; per questo siamo più innovativi, e ci aspettiamo che gli altri la smettano con il solito modo di proporsi.

    Purtroppo i nostri interlocutori (quando tutto va bene) non vogliono rinunciare a porci “trappole” politiche del tipo messo in atto dal tentativo di confondere agli occhi della gente il convegno delle minoranze con la manifestazione PDL, portandoci di fatto ad un supplemento di diffidenza verso la solita politica “furba”.

  29. Libera Scelta Dice:

    P.S.:
    noi ci “abbeveriamo” solo sulla nostra coscienza civica, non facciamo parte di nessuna “stalla”, come dovrebbe essere più che chiaro.

    Del resto, c’è da notare che, se attualmente la politica locale è così frazionata, vuol dire che la società stessa lo è, nell’ipotesi che il dispiegamento consiliare rispecchi lo stato della società.

    Se così è le “colpe” vanno ricercate, non certo nella nostra presenza, ma nel modo osceno di fare politica almeno negli ultimi trent’anni… Noio siamo figli del Tempo.

  30. zijuwa Dice:

    Sul fatto che “il blog pare non sia accessibile a tutti”, posso solo dire che è un’affermazione senza fondamento. Evidentemente non sapeva cosa dire!
    Il blog è liberamente accessibile e consultabile da tutti. C’è mai stato qualcuno limitato nella visualizzazione di contenuti? E’ impossibile!
    I commenti poi non vengono praticamente mai tolti, a meno di offese gravi alle persone o frasi completamente fuori luogo, ma per fortuna questo accade assai di rado.
    Quindi, ripeto, è un’affermazione falsa e diffamatoria.

  31. "Occhio non vede, cuore non duole" Dice:

    @ Libera Scelta.

    Che bello, essere paragonato in meglio alle trasmissioni televisive.
    Peccato che scherzavi.

    Vedi, quando io ho detto, non deve “allarmare” , ma devo solo far riflettere.

    Citazione:
    “E poi noi non abbiamo “pregiudizi sui partiti”, ma ne abbiamo sul modo di “essere partito” e di “fare politica” sin qui dimostrato; per questo siamo più innovativi, e ci aspettiamo che gli altri la smettano con il solito modo di proporsi.”

    Considerazione del tutto personale:
    Non ho ancora capito il vostro contributo a cambiare i “modi”,
    qual’è l’innovazione? Il Blog? I comunicati? Noi non ci siamo ancora accorti del messaggio che ci mandate, oltre ai volantinaggi e alle vostre riunioni alla quale è vero siete aperti a chiunque voglia intervenire, ma come sai non ha ancora preso piede, come pensate di riuscire a innovare e cambiare lo stato delle cose presenti senza un confronto facciale e dialettico?

    Citazione:
    ” Purtroppo i nostri interlocutori (quando tutto va bene) non vogliono rinunciare a porci “trappole” politiche del tipo messo in atto dal tentativo di confondere agli occhi della gente il convegno delle minoranze con la manifestazione PDL, portandoci di fatto ad un supplemento di diffidenza verso la solita politica “furba”.”

    Considerazione del tutto personale:
    Le vecchie abitudini e le furberie, o meglio, come lo definisci tu “porci trappole”,….. devono essere esorcizzati, non lo possiamo fare dandogli successo, emarginandoci.
    La vostra decisione di abbandonare il convegno in realtà ha dato ulteriore spazio e successo a quei “modi” che volete contrastare, la vostra presa di posizione nei confronti di “Fulvio” doveva essere presa alla prima lettura del manifesto incriminato, facendo cambiare la data del convegno e all’interno di esso difendere la posizione assunta, quale sarebbe stato il risultato? Probabilmente qualcuno vi avrebbe dato ragione e si sarebbe messo un mattone sul cambiamento dei “modi” a vostro vantaggio, ma sopratutto a vantaggio dei cittadini che al contrario abbandonando l”aula” li avete “offesi” dando priorità alle vostre giustificatissime “incomprensioni all’interno dell’opposizione”, ma chi a pagare è stato quel cittadino che ha rinunciato al mare, ad una passeggiata, ad un’altra manifestazione
    ( Marcinelle), e non ha potuto dibattere come promesso con le minoranze.

    A conclusione:
    Quando si ha ricevuto il mandato popolare di amministrare, al cittadino non potete far pagare le vostre incomprensioni, facendogli mancare una possibilità di interferire se, invitato, o peggio ancora se parliamo di un appuntamento fissato per il cittadino. La vostra presenza non gratificava Fulvio, ma il cittadino, dopo la lettura del vostro comunicato, evitando l’ultima frase, sareste stati sommersi di interventi a vostro favore e questo avrebbe cementato l’inizio del “nuovo”, altrimenti come amo dire io, siamo sempre al Palo, quanti hanno capito la vostra posizione? Solo coloro che leggono il blog? E quei fedelissimi di Fulvio, non fanno parte del vostro obiettivo? Loro sono semplici cittadini “conquistati” e i “modi” non cambieranno mai se non cominciamo a “conquistare “oltre il nostro orticello. A voi questo “modo” di dire, “conquistare” lo so, fa ribrezzo, per voi ricevere consensi grazie a sproloqui e paroloni senza senso non è gratificante, ma io non mi preoccupo di voi, io sono preoccupato per coloro che non sanno di essere presi in giro e pertanto continuano a gratificare i “modi” e le persone sbagliate, tutto questo perché voi ( da una vostra citazione) ” vi aspettate che gli altri la smettano con il solito modo di proporsi”.

    Campa cavallo che l’erba cresce.

  32. "Occhio non vede, cuore non duole" Dice:

    Ora io lo so, difenderete a spada tratta la vostra decisione e pioveranno commenti a vostra difesa, ma anche questo e un vecchio “modo”:
    non ammettere mai di aver sbagliato.

  33. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    CITAZIONE
    Ricevere consensi grazie a sproloqui e paroloni senza senso non è gratificante

    Perche’ uno va a votare per le parole? Pensavo che in una comunita’ cosi piccola si votasse per ricevere lu’ piacioir’

  34. Libera Scelta Dice:

    @occhio…

    Anche quanto detto da noi non deve “allarmare” ma solo a far riflettere.

    In realtà il puro “caso”, che alla fine può essere riassunto come una “sveltina da parte di Fulvio” (così come interpretato da Salvator Dalì), forse per esigenze di protagonismo o di leadership nei confronti del suo partito, è parte di quel “modo di far politica” che noi non accettiamo, ed a cui reagiamo, magari anche sbagliando nell’eccesso della forma, ma non nella sostanza, che comunque persegue una chiarezza assoluta dei rapporti tra le parti politiche ed istituzionali.

    Ora, se la sostanza non può cambiare, la forma non può che adeguarsi al “momento”, e per questo siamo ottimisti, visto che, lo ripeto, noi siamo figli di questo “tempo”, e quindi ad esso adattati.

    La nostra reazione può essere “aspra” o “tenera” a seconda di cosa ci prospetta lo scenario politico del momento, ed in funzione della “gelosa” salvaguardia della nostra peculiarità di gruppo indipendente.

    Certo, l’operazione di “poca trasparenza” messa in atto è stata pagata un po’ da tutti, e questo ce ne dispiace; ma a nostro parere, al momento, non c’era alternativa, ormai catalogando quella manifestazione solo come un palcoscenico per Fulvio ed il suo modo di intendere il “fare politica”.

  35. SALVATOR DALI' Dice:

    Forse stiamo dando troppa “importanza” ad una “furbata” però…diversamente dalle altre “stanata”.
    Penso che l’amministrazione comunale …… perlomeno “l’opposizione” non è composta solo da “Fulvio” … anzi penso che ce ne siano altri sicuramente “meno politici” ma più volenterosi.
    Allora “care minoranze” andate avanti con le “vostre sane intenzioni” …. lasciandovi dietro quello che è successo … altrimenti la “guerra” se guerra deve essere … la farete tra di voi e non contro ” la maggioranza” che in questo momento si sente più tranquilla “constatata” la vostra “debolezza” di aggregazione.

  36. SALVATOR DALI' Dice:

    La voglia di protagonismo …. vi ricordo è solo una invenzione di “una parte della politica” … non fatela sembrare di tutti.
    Portate avanti l’impegno che avete assunto verso i vostri elettori .. e non solo.
    I problemi all’interno dell’ipotetico “tavolo delle minoranze” …. risolveteli tra di voi … anche a costo di togliere delle sedie dal tavolo.

  37. Mario Di Mascio Dice:

    @ Dalì; @ tutti

    Giusto, penso che ormai l’argomento sia stato più che discusso!!

    A questo punto chiudiamo la “faccenda” ed invito tutti coloro che vorranno alla seduta di Commissione “AFFARI ISTITUZIONALI”, convocata presso la Sala Consiliare (L.go Assunta) per venerdi 13 Agosto alle ore 20.00 con l’ordine del giorno la discussione dei regolamenti sulla gestione del Teatro Comunale e sul Periodico d’informazione (Giornaletto comunale).

  38. Nando Conte Dice:

    @ Mario.

    Ok, la faccenda è chiusa, anche il “coordinamento”?

    Una Commissione al 13 di agosto alle ore 20?
    Ma non è in programma la festa delle contrade?

    Ti faccio una previsione:
    La commissione ti salta per mancanza di numero legale.
    Mi auguro che per contraddirmi i Commissari vengano.
    Ma non ci credo, però chissà, se leggono il blog, forse verranno.
    Comunque dimmi, era l’unica data disponibile?
    Insomma, siamo in clima vacanze e sagre, perché una commissione a quell’ora?
    E noi? Se vogliamo assistere dobbiamo litigare con le nostre famiglie?
    Comunque prevedo la seduta rinviata e visto il periodo mi auguro non a settembre.
    Che vuoi farci, i tempi della politica sono sempre lunghi, a settembre la stagione teatrale avrebbe dovuto cominciare e c’è il rischio che i regolamenti verranno discussi direttamente in Consiglio, senza le proposte della Commissione.

    Nando Conte.

  39. Mario Di Mascio Dice:

    @ Nando

    Di certo non verrà il Consigliere Di Paolo Michele (mi ha chiamato giustificando la sua assenza); ma sembra che gli altri ci saranno, a meno che non si troveranno in ferie fuori sede.

    Comunque di certo dovrebbero esserci i consiglieri Castellucci e Tocco Gianni, che ho sentito entrambi personalmente.

    Così pure dovrebbe esserci il Consigliere-Presidente del Consiglio Morena Mancini, che aveva sollecitato (giustamente) la convocazione della commissione.

    Quindi non vedo così “strana” la data; per me potrebbe farsi anche di ferragosto mattina, ma forse chiederei troppo…

    E poi che male c’è in una commissione il 13 di Agosto, non è mica un giorno festivo? Anzi è una simpatica occasione per augurarsi le buone feste di ferragosto.

    Nel caso che non ci fosse il numero legale, pazienza: la commissione sarebbe riconvocata nel primo giorno utile dopo ferragosto, e non in settembre.

  40. SALVATOR DALI' Dice:

    @Mario
    Ma sul giornaletto possono intervenire tutti … o solo l’amministrazione comunale ?

  41. Mario Di Mascio Dice:

    @Dalì

    Le commissioni sono aperte al pubblico esattamente come i consigli comunali, a meno che non si tratti argomenti riservati per legge.
    Di norma non si tratta di “dibattito pubblico”, ma di “seduta pubblica”, a meno che, come nel caso della Commissione Ambiente, non si decida di aprire anche il dibattito al pubblico, ma in quel caso ha più senso poichè gli argomenti spesso si prestano meglio alla discussione allargata.

    Per quanto riguarda la Commissione di Venerdi prossimo si tratta di esaminare un regolamento per il giornaletto di proposta da parte della maggioranza, pertanto verrà discusso l’articolato, cercando di convergere in n testo il più possibile condiviso da proporre al primo consiglio comunale utile.

  42. SALVATOR DALI' Dice:

    @Mario
    Scusa ma forse ho compilato male la domanda….. volevo chiedere se poi sul giornaletto possono scrivere articoli chiunque o è riservato all’amministrazione comunale.

  43. Sante Di Biase Dice:

    Volevo approfittare di questo scampolo di serata per salutare tutti coloro che intervengono in questo blog del quale ho trascurato la lettura per qualche giorno di vacanza fuori dalle beghe locali che, come immaginavo, sarebbero state numerose e di cui ho trovato notizia sia tramite sms e telefonate negli ultimi giorni ma anche dalla lettura degli interventi del blog appena tornato a casa questa sera.
    Non voglio comunque intervenire ovviamente sull’incontro delle minoranze per questioni di correttezza non solo istituzionale ma soprattutto umana ma solo ribadire le mie scuse per l’assenza ad un evento che nonostante le diatribe ritenevo importante per la vita politica locale e che purtroppo era incompatibile con la mia presenza.
    Per sfatare la paura numero legale per la commissione consiliare del prossimo 13 agosto volevo confermare la mia presenza…anzi meglio se intervallata dalla Festa delle Contrade così il presidente di commissione potrà anche offrire il giusto premio a coloro che saranno presenti! :-)))
    Poi potrà essere anche un momento finale di confronto per porre gli obiettivi programmatici che, da settembre, ci vedranno impegnati a livello amministrativo.
    Volevo poi rispondere brevemente a coloro che si sorprendevano nel vedere la mia firma apposta a fianco di quella di un gruppo di minoranza in un’interrogazione consiliare..peraltro strumento fondamentale dell’azione di qualsiasi consigliere. Al di là della mia completa e totale autonomia politica dal partito di maggioranza relativa che non è certo il mio…e data l’azione politica di un Bersani che propone un governissimo da Tremonti a Bossi a Di Pietro inneggiando al “compagno” Fini ne sono sempre più contento…penso che sarebbe criminale da parte mia non esercitare una funzione di controllo amministrativo sulla stessa giunta che ho contribuito ad eleggere..soprattutto per questioni di trasparenza ed etica che non interessano le scelte politico-amministrative. Quel documento non contestava infatti l’azione in sè della giunta relativamente al servizio del bus-navetta ma “faceva politica” nel modo più tradizionale del termine…ovvero indicava un metodo, una prassi, una visione delle cose ben precisa..e della quale ci si scorda sempre di più in questo panorama politico contemporaneo.
    Riguardo a mie presunte ambiguità rispondo solo che qualche recente “avvenimento” locale mi fa pensare a quanto avessi colto nel segno nell’ultima tornata elettorale del dire che non ci si doveva impegnare per vincere con un “Invincible Armada” ma costruire piuttosto un’alleanza eterogenea culturalmente ( e non partiticamente che è una cosa diversa ) al di là delle percentuali e dei voti…

  44. Nando Conte Dice:

    @ Mario.

    Si farà, si farà, la mia è solo una provocazione rivolta ai tanti che nel passato rifiutavano ogni tipo di “contatto” nel mese di agosto.
    Sono d’accordo con te, anch’io sarei disposto a fare Commissioni, Consigli e Convegni in giorni tipo il 15 agosto, magari organizzato in un’area Pic-nic, già aree pic-nic non ce ne sono, va be’ potremmo sempre convocarla alla fonte del Papa.
    Bossi in effetti su queste cose è molto più avanti, riesce a riunire il popolo della lega anche in giornate di festa organizzando manifestazioni allettanti e poi…..si fa politica.
    Comunque la mia “preoccupazione” del rinvio nasce non tanto per la festa delle contrade, ma per la data “VENERDI’ 13″, non ricordo se porta jella o fortuna.

    Nando Conte.

  45. Mario Di Mascio Dice:

    @ Nando

    il 13 porta sfortuna nel modo anglosassone, da noi invece porta sfortuna il 17, poichè in latino 17 si scrive XVII, che è l’anagramma di VIXI, ovvero il passato remoto del verbo “vivere”…

  46. Mario Di Mascio Dice:

    @ Dalì @tutti

    Il periodico d’informazione comunale come proposto dalla Maggioranza ed in discussione per venerdì 13 Agosto ore 20 presso la Commissione Affari Istituzionali.

    SINTESI DELLA PROPOSTA

    DATI GENERALI
    Nome: GiornaLetto
    Proprietario: Amministrazione Comunale
    Distribuzione: gratuitamente, mediante stampa e sul sito comunale
    Cadenza di pubblicazione: mensile

    ORGANI DI GESTIONE
    Direzione:
    Direttore editoriale: Sindaco
    Direttore Responsabile: Professionista iscritto
    all’albo dei giornalisti

    Segreteria di redazione:
    Direttore editoriale
    Direttore responsabile
    Giornalista incaricato
    Responsabile del servizio (impiegato comunale)

    Comitato di indirizzo e controllo (nominato dalla giunta):
    Direttore editoriale
    Direttore Responsabile
    Tre membri designati dai gruppi di maggioranza
    Due membri designati dai gruppi di minoranza

    STRUTTURA E CONTENUTI
    Il governo del comune: attività di giunta e consiglio
    comunale
    La vita sociale: notizie relative ad attività ed
    avvenimenti vari
    Formazione civica: tematiche riguardanti il rapporto
    tra cittadino ed Ente

    IMPORTI
    Gestione finanziaria: apposito capitolo di spesa per
    la gestione della testata
    Pubblicità: permessa max il 10% dei contenuti, gli
    spazi pubblicitari saranno gestiti
    dall’azienda appaltatrice della stampa.

  47. Mario Di Mascio Dice:

    P.S.:
    Nell’articolato non si prevede nulla circa spazi a disposizione di interventi di cittadini, o spazi autogestiti dei gruppi consiliari

  48. Lex Dice:

    Si prevede inoltre che la figura del Direttore Responsabile venga assegnata ad una figura esterna iscritta nell’albo dei giornalisti. Tale incarico oltre a gravare sulle casse comunali (il giornalista bisogna pagarlo), non è necessario.

    Il Sindaco può assolvere lui stesso alla carica di Direttore responsabile, basta che si iscriva in un apposito elenco dell’albo dei giornalisti (non c’è da sostenere alcuno esame, si paga solo una tassa annuale). Molti comuni procedono in questo modo.

  49. Sante Di Biase Dice:

    @Lex

    Mi indichi con precisione tale dispositivo normativo??

  50. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    http://www.mcreporter.info/stampa/0162_3.htm

    Chi può assumere la qualifica di “direttore responsabile”?

    Ogni giornale o altro periodico deve avere un direttore responsabile, dice l’articolo 3, e l’articolo 5 aggiunge che alla richiesta di iscrizione deve essere allegato un documento da cui risulti l’iscrizione nell’albo dei giornalisti, nei casi in cui questa sia richiesta dalle leggi sull’ordinamento professionale.

  51. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    Questo e’ piu’ user friendly

    http://www.giovannamoresco.it/2007/11/15/informazioni-utili-per-la-registrazione-di-una-testata-giornalistica-dal-sito-interlex-di-manlio-cammarata-reporter/

  52. Lex Dice:

    Per Sante

    il presidente della commissione porterà la documentazione in merito

  53. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    Ho saputo casualmente che il Mister Gianfranco detto il Falco non e’ stato riconfermato

    Uso questo spazio per fargli i complimenti per i risualtati eccellenti con la lettese e per fargli gli auguri per una carriera da allenatore

  54. Mario Di Mascio Dice:

    COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE

    Per motivi tecnici questa sera la seduta della Commissione “AFFARI ISTITUZIONALI” non potrà tenersi nella Sala Consiliare di L.go Assunta, ma sarà tenuta presso il Municipio di P.zza Umberto I.

    Rimangono invariati ordine del giorno ed orario (ore 20.00)

  55. Nando Conte Dice:

    Notizie sulla Commissione ?
    Come è andata?
    Purtroppo ho saputo troppo tardi del cambio sede, ed ho pensato che non si fosse tenuta, in Paese, quando sono arrivato erano in festa ed alla sala consigliare non c’era nessuno della Commissione.
    Sono tornato a casa a vedermi la partita in TV.
    Solo questa mattina leggendo il blog ho avuto notizia del cambio sede, veramente non ho nemmeno chiesto in giro, pazienza.

    Nando Conte.

  56. "Ferragosto" Dice:

    ” EGOISMO ”

    Quando, questo sentimento è presente?
    Quanto, questo sentimento è importante?
    Quanto, questo sentimento incide sulla società?
    Quando, sappiamo di essere contagiati?
    Quanto, incide sul nostro morale?
    Quando, ci accorgiamo che il nostro prossimo è contagiato?
    Quanto, sono importanti i soldi?
    Quanto, pesa sull’educazione dei nostri figli?
    Quando, la politica se ne occupa?
    Quanto, lo è la Politica?
    Quanto, lo sono i Politici?
    Quanto, lo sono io?
    Quanto, lo sei tu?
    Quando, accettiamo di esserlo?
    Quando, finiscono le mie domande?
    Non ho altro a cui pensare, sarò forse un egoista?

  57. "Occhio non vede, cuore non duole" Dice:

    1° Tappa:

    Ponte Maiella, Contrada Lavino.

    Per meglio identificarmi in un turista ho voluto iniziare il tour partendo da Ponte Majella, per raggiungerlo sono andato in discesa partendo dal Paese in bici, erano anni che non salivo su una bicicletta, per allenarmi sono tre settimane che faccio “cyclette”.
    La prima cosa che ho notato è la sensazione di montagne russe causate dagli avvallamenti irregolari che abbiamo lungo la strada che ci porta a Scafa, in macchina è meno evidente in quanto comunque rimani in carreggiata, in bici non puoi distrarti altrimenti sei a terra o sotto una macchina, lasciare il manubrio per provare l’ebrezza di andare senza mani manco a pensarlo anzi devi tenere sempre le dita sui freni.
    Arrivo al Ponte Maiella e inizia il mio tour, Leggo : Lettomanoppello, città della Pietra su una bellissima struttura il legno raffigurante Lettomanoppello innevata, subito dopo una immagine scolpita su una roccia mi indica una impresa locale. Se tutto ciò compare alla vista di un turista che non ha mai visitato i nostri luoghi lo farebbe contento : credo che in questo Paese hanno la pietra nel cuore, chissà quante cose interessanti gratificheranno i miei occhi.
    Faccio un paio di chilometri e dopo aver superato alcune curve prendo la strada per contrada Lavino, meta di questa prima giornata.
    La visita a contrada Lavino è stata interessante e riflessiva, tre sono le cose che mi hanno colpito, la prima riguarda il rapporto umano, la seconda l’indifferenza Politica, la terza mi ha posto una domanda ed è la seguente: se un fiume divide un territorio, cioè è “confine”, a quale dei due territori o Comuni è data la paternità o maternità del Luogo? Ma andiamo per ordine :

    1°- Rapporto umano : da sempre la contrada Lavino ” le stuart ” è noto per la solidarietà delle persone che la vivono, sono praticamente tutti amici, vivono quasi in sintonia fra di loro, fino ad un po’ di decenni fa non avevano nemmeno una strada degno di questo nome, ora almeno possono muoversi in macchina e la maggior parte di loro hanno la patente. Chi ha portato negli ultimi anni questo “benessere”? L’amministrazione Comunale? No, non è l’amministrazione Comunale, ma un “forestiero” che, sposato con una ragazza del luogo circa quaranta anni fa ha portato una ventata di novità, appunto uno di questi è stata la “patente” e le macchine, che per molti di loro sarebbe stato utopistico visto la grande percentuale di “analfabetismo” che radicava in contrada , come ha fatto? Non lo so e nemmeno ha voluto dirmelo, ma per i tanti abitanti del luogo è stata una fortuna, anche se ancora oggi si vedono tante persone che vengono dal Lavino a piedi per raggiungere il Paese o anche solo per fare la spesa al più vicino negozio di generi alimentari che per raggiungerlo devono fare più di tre chilometri per andare e venire, invece per raggiungere il paese ne devono compiere circa sei e non li vedi mai fermi ad aspettare un passaggio ma camminano e come camminano, a qualsiasi età, sia essi giovani che anziani. Ora in quella contrada abitano nuclei famigliari con figli che hanno studiato, famiglie che hanno messo su attività di ristorazione, ma non lì, in altri Comuni, ci sono imprese agricole e tanti Pensionati della vicina “SAMA”, ed i giovani? Ce ne sono, anche grazie a famiglie nuove trasferite sul posto, abbastanza per allontanare una “emarginazione” territoriale e umana che li ha visti sempre lontani nei pensieri dei nostri amministratori.

    2°-L’indifferenza Politica: sono rimasto senza parole e mi sono vergognato quando ho scoperto che un nucleo famigliare composto da almeno due fratelli vivono in una “rulot”, vecchia e malmessa, la loro casa, mi hanno detto, è praticamente inagibile e piena di cianfrusaglie, sono giovani, purtroppo la loro vita è costellata di esperienze negative che al giorno d’oggi rappresentano la vergogna della collettività e non della persona, hanno chiaramente bisogno di aiuto e non di indifferenza, mi auguro che nessuno degli amministratori sapevano, altrimenti…………………………..facciamo schifo.

    3°- “Se un fiume divide un territorio, cioè è “confine” a quale dei due territori o Comune è data la paternità o maternità del Luogo?”
    Questa domanda mi è nata spontanea, quando arrivato alle sponde del fiume “omonimo” mi sono accorto che dall’altra sponda provenivano voci allegre e canti, ho attraversato il fiume grazie a delle pietre messe lì quasi a voler tracciare un sentiero sull’acqua e mi sono ritrovato in un’oasi, ma dopo un attimo di sconcerto, mi sono accorto di essere alle “Sorgenti del Lavino” meta turistica della provincia di Pescara nel Comune di Scafa, ma come, così vicino? E noi che percorriamo tutta la strada fino a raggiungere Decontra (frazione di Scafa) e magari parcheggiare a un chilometro distante dalle sorgenti? Facciamo prima a piedi e soprattutto facciamo
    prima se parcheggiamo al Lavino, contrada di Lettomanoppello. Allo stesso tempo perchè mai nessuno ha pensato di trasformare la sponda Lettese delle sorgenti del Lavino in un’area attrezzata per ricevere turisti e dare continuità all’esistente Parco del Lavino anche a questa sponda? Poi mi sono detto, è sempre la stessa storia, il sud è sempre sud anche se confini con il “nord”. Questa metafora per dire che il sud deve sempre essere “sud”, ovunque, (ad esempio “Marsiglia”, sud della Francia somiglia più a Napoli, per cultura e traffici , piuttosto che a Genova, “confinante” con Marsiglia, ma al nord d’Italia).

    La giornata è finita e tanto avrei voluto vedere ancora,. ad esempio come i Cittadini della Contrada Lavino vivono il periodo ferragostano, tra canti e suoni provenienti dalla vicina “Decontra” di Scafa e dal corso di Lettomanoppello che da qui sembra essere le mura di un castello e dove all’interno si consumano atti di “libidine” visto i tanti suoni e le tante gioe che da qui sono solo immaginabili. Eppure con qualche piccolo cambiamento anche questa zona potrebbe essere meta di divertimento.
    Comunque la loro serenità e la gioia che vedo nei loro occhi mi hanno riempito di tanta “umanità”.

    Avevo iniziato col dire: un turista, leggendo Lettomanoppello città della Pietra e vedendo una roccia scolpita con iul nome di una impresa, avrebbe pensato ” questo Paese ha la Pietra nel cuore”, a fine giornata sempre lo stesso turista visitando Contrada Lavino e visto quello che ho visto direbbe ” questo Paese ha un cuore di Pietra”.

    Concludo questa giornata dandovi appuntamento a domani sera e vi racconterò di………

  58. Mario Di Mascio Dice:

    Ottimo “reportage”, che mette in primo piano verità e situazioni che affondano le loro radici piuttosto lontano nel tempo e nella pratica politica locale.

    All fine del “tour” ne faremo un dossier da consegnare all’amministrazione, a cominciare da quelle buche sulla provinciale che l’Ente Provincia, con tanto di soppralluogo tecnico-amministrativo fatto in febbrraio scorso (vedasi il nostro articolo su questo sito “tutte le strade portano a Roma, una sola a Passolanciano), ci aveva assicurato da sanare entro al massimo un mese o due (per adesso, a fronte dei 43.000 euro stanziati per la curva di Trovarelli, si vedono solo due lucciole che ammiccano!!)

  59. "Occhio non vede, cuore non duole" Dice:

    2° Tappa : 17/08/2010 -Via Pietranegra, c.da chiuse, via Fonte Gauterio.
    Devo riprendere il Tour ripartendo dalla Contrada Lavino , mi alzo alle ore 06.00 del mattino, la giornata promette bene, la temperatura è ideale per fare un giro in bicicletta, non fa caldo anzi uscendo dal balcone per respirare una boccata d’aria mattutina il mio corpo viene accarezzato da una leggera brezza, piacevole ma allo stesso tempo sento la voglia di infilarmi nel letto riassaporando il calore delle lenzuola, ma il Tour mi chiama e dopo aver bevuto un buon caffè mi metto in viaggio, oggi la strada sarà in salita pertanto meglio mettersi in viaggio dal mattino presto.
    Raggiungo contrada Lavino e dal punto che ho lasciato ieri sera, cioè uno spiazzo con quattro panchine e alcuni pali della luce. Mi dicono che è stata l’unica opera pubblica realizzata negli anni, oltre chiaramente alle cose ordinarie, la strada è buona ma stretta, piccoli interventi sempre alla vigilia delle elezioni, mi dicono, comunque da questa piazzola inizia la mia seconda tappa, devo raggiungere contrada Chiuse ( Oggi via chiuse). Per poi arrivare in via Fonte Gauterio sperando di riuscire a cogliere tutti i segnali del territorio e delle persone entro sera, ma prima devo attraversare via Pietranegra.
    Via Pietranegra è una bella via, solo che appena lasciato il confine con via Lavino il fondo comincia ad avere delle buche e si intuisce che gli interventi sono stati rari al contrario di via Lavino, pedalo tra alberi, con orti ai lati della strada, qua e la delle abitazioni con panni stesi ad asciugare ( segno che sono abitate), ma gli abitanti sono contenti? Meglio fermarsi un attimo e chiedere. Mi fermo in una curva dove trovo un nucleo abitativo di circa 10 abitazioni incastonate l’una all’altra (solo alcune sono abitate) e bussando a diverse porte finalmente una gentile signora mi apre ed io le faccio le mie scuse, dopo un po’ mi riconosce e mi chiede che faccio da quelle parti, solo un giro, le rispondo e dopo averle chiesto quante famiglie abitavano ancora il luogo le ho rinnovato le mie scuse e mi sono allontanato. Mi trovo al famoso quartiere di “Cocce-cavall”, altro luogo simbolo del passato di Lettomanoppello, crocevia dei sentieri per San Valentino, Abbateggio e Scafa, luogo di transito per i Lettesi di fine ‘800 e primi ‘900, prima cioè dell’avvento delle automobili e dell’uso della (oggi) provinciale per Scafa, credo che in quegli anni i Lettesi del centro storico passavano per di qua per raggiungere le loro mete, tant’è che se alzo lo sguardo vedo “lu piantaun” (luogo panoramico di Lettomanoppello in C.so Vittorio Emanuele) proprio sopra di me e se sto attento sento anche le voci dei pensionati seduti sulle panchine. Abitano ancora qui non più di tre famiglie, due fanno parte dello stesso nucleo, un’altra appena dopo la curva è proveniente dalla vicina contrada Lavino, gente semplice ma ammirevole per calma e pazienza. Continuo il viaggio e tra i saliscendi di via Pietranegra, scoiattoli che saltano tra gli alberi , la vista di vigneti ai lati della strada ed in lontananza il rumore delle auto che transitano lungo la Provinciale, raggiungo dopo una irta salita di poco più di 50 metri ( non capisco perché non viene addolcita) il primo nucleo abitativo della contrada Chiuse. Una volta qui finiva la strada, scendendo da Lettomanoppello, ora almeno con l’apertura e la realizzazione di via Pietranegra possiamo raggiungere Contrada Lavino e risalire alla Provinciale per Scafa. Ma io avendo deciso di farla al contrario qui devo riposarmi perché mi aspettano circa 500 metri di una salita al 10%. Da bambini raggiungevamo questi posti per provare le nostre capacità di scalatori (in bici) ed alla fine della salita dovrei trovare un campetto da calcio, chissà se c’è ancora. Saluto le famiglie che abitano ancora qui, loro stupefatti dalla mia visita, mi riconoscono, di alcuni non sapevo nemmeno abitassero qui, dopo le dovute spiegazioni, da parte mia, chiedo a loro come mai la strada e così malmessa, loro con tanta tranquillità mi dicono : “ qui siamo quasi tutti Testimoni di Geova” , non votiamo pertanto sappiamo di non essere alle attenzione dei politici, sbalorditivo, la loro versione non può avere altre spiegazioni, la strada è veramente brutta e piena di buche ed ultimamente l’amministrazione comunale nel fare il giro delle contrade, questa l’à completamente dimenticata, e già era un appuntamento con le Contrade e questa oramai è solo una Via. No, cari concittadini, qui una volta c’era vita, c’erano tanti abitanti, avevano anche un posto telefonico pubblico,vedo ancora l’insegna del telefono , unico in tutto territorio Lettese oltre al centro storico ovviamente, avevano un negozio di alimentari, erano una vera e propria comunità, oggi purtroppo, perché Testimoni di Geova, anziani e pensionati sono dimenticati qui in fondo ad una “contrada” , oggi “ via”, a vivere le loro difficoltà con serenità ed orgoglio. La sorpresa più grande comunque non è la trasformazione di questo luogo, è la totale incuria del politico, la totale assenza di un segnale di programmazione su questo territorio che merita ed è ospitale, con il suo bosco, la sua gente, la sua storia. Qui mi ricordo che alcuni anni fa un professionista Toscano aveva acquistato una abitazione e dopo aver trasferito la sua famiglia appunto in questa Contrada, si e trovato costretto, dopo alcuni anni ( credo almeno cinque) a tornarsene nella sua regione, vista l’impossibilità di condurre una vita normale a soli duecento metri in linea d’aria da un Paese ( Lettomanoppello). Aveva almeno due figli, il primo oggi ha circa 20 anni, un ragazzo che sprizzava gioia e voglia di parlare, ricordo che accompagnavo spesso mio figlio a casa sua, lo chiamava per fare i compiti insieme, per giocare, per parlare, era un ragazzo molto educato e rispettoso, ma purtroppo in classe lo vedevano come un “diverso”, non per il fatto che non fosse del posto ma perché parlava tanto e amava scherzare e ridere. Di questa famiglia non so più niente, ma credo che per Lettomanoppello sia stato una grossa “perdita”. Al ricordo di quella famiglia mi sono avvicinato alla loro abitazione e oltre il bosco, alle spalle di quella abitazione vedo una cosa sconvolgente “pilastri in cemento armato tra gli alberi”, dalla sorpresa passo subito alla ricerca della strada o sentiero che mi possa portare sul posto, eccola, prima nel passarci non ci avevo fatto caso, è un strada b.ca, coperta da erbacce che nascondono la sua esistenza, percorro circa 100 metri e mi trovo di fronte ad uno scempio, e cos’è questo? Un capannone in mezzo ad un bosco? Abbandonato, senza essere completato. Ma chi è il proprietario? Chi lo ha autorizzato? Per quali fini? Sono troppe le domande che meritano risposte, magari anche oltre la mia curiosità, devo sapere e cerco nelle famiglie rimaste le risposte . Dopo le informazioni , averle ascoltate attentamente, stupito e arrabbiato ho saputo che mi ero trovato a tu per tu con la più grossa illusione che l’amministrazione Comunale ha regalato a questo Paese, la possibilità di realizzare uno stabilimento per la produzione di acqua minerale, qui a Lettomanoppello, grazie ad un nostro concittadino emigrante e a una amministrazione credulona, mi ricorda la favola di Pinocchio quando il Gatto e la Volpe convincono il povero burattino a seminare le monete nel campo perché questi potessero moltiplicarsi. Come si può credere ad un tale investimento in un posto simile, solo perché qualche fantomatico “iilusionista” si è comperato le grazie dell’allora primo cittadino facendogli credere ad un possibile giacimento di acqua purissima e pronta ad essere messa sul mercato e su, con le autorizzazioni e richieste agevolate di finanziamento e oggi ……………… chissà come finirà, intanto il bosco è stato deturpato e nessuno finora a chiesto scusa , anzi si vantano di aver bene amministrato, perché non vengono da queste parti e ne parlano con questi cittadini? Mi rimetto in cammino, vedo case abbandonate e case che sembrano abbandonate, ma abitate da famiglie modeste e senza pretese, sono anziani e saggi, i loro figli vivono ancora con loro, entro e mi trovo una cucina, bella, ospitale, rustica, con il camino , un tavolo e una TV accesa, i genitori anziani seduti a tavola e i figli maschi impegnati nel loro lavoro di casalinghi, davvero un bella immagine . Risalgo la strada e sulla sinistra noto una recinzione con un cavallo, anche qui in passato vivevano almeno tre o quattro famiglie, finalmente un po’ più avanti una abitazione di nuova costruzione, vuol dire che qualcuno ancora ama questi posti, eccomi finalmente all’”ara” che ospitava il nostro campetto. Al suo posto c’è e non mi spiace una recinzione per un’ allevamento di pecore, in questo periodo mi dicono che sono in montagna, ma d’inverno è lì che passano le nottate, subito dopo l’incrocio che porta al Paese e quello che invece porta alla mia meta, via Fonte Gauterio. Della strada che da qui porta in paese vi parlerò in seguito, quando raggiungerò il Paese e lo percorrerò in discesa perché le pendenze superano la mia possibilità, non solo la mia, visto che praticamente questa strada viene percorsa solo in caso di necessità e mai in bicicletta o a piedi.
    Fatta la curva, sempre percorrendo via Chiuse, dopo dei dossi causati dall’incuria amministrativa, sulla mia destra una nuova costruzione in cemento armato ( ha l’aria di essere una futura autorimessa) , proprio sotto il vecchio ammazzatoio comunale, da questo punto in poi la vita delle famiglie residenti è frenetica e la fretta torna ad essere un sentimento molto comune fra le persone. Alla mia destra un capannone con anche due civili abitazioni ospita uno dei pochi artigiani rimasti nel nostro territorio che lavora la pietra, visitando la sua struttura mi accorgo dei tanti investimenti che ha fatto e che oggi sono inutilizzati e fermi, qui dovevano esserci diverse persone a lavorare, vista la grandiosità della struttura e le tante macchine che ci sono, ma politiche sbagliate e soprattutto illusioni e grossi lavori ( saltuari e finiti) promessi, hanno portato questo artigiano ed il suo ex socio ( prematuramente scomparso) a fare degli investimenti che oggi rappresentano solo costi su costi e sacrifica anche solo per poter assicurasi il pranzo e la cena. Subito dopo un meccanico/gommista e finalmente si nota un centro abitato pieno di vita, tante famiglie, tante abitazioni, alla mia sinistra via Vignali che se percorsa raggiunge un posto senza uscita, ma bello da visitare, mentre di fronte a me una rimessa di Autobus mi fanno capire che l’incrocio per fonte Gauterio e lì devo solo mantenermi sulla sinistra e appena presa la via sulla mia sinistra una stradina porta dritto ad una piccola industria, ma come, in mezzo alla natura? Tra i boschi? Fino a pochi minuti fa ero immerso nel “passato” ed ora sono in un’industria che produce cassette in ferro, ma Lettomanoppello non ha una zona artigianale e industriale? Mi pare di si, anche facilmente raggiungibile dai trasporti eccezionali, cosa ha impedito a questo piccolo industriale di investire su questa zona anziché sull’area artigianale? Finalmente qualcuno mi fa capire i motivi : la famosa area artigianale realizzata sulla strada provinciale per Turrivalignani è stata realizzata dalla Comunità Montana, ente in via d’estinzione, la stessa ha bonificato e acquistato solo i terreni necessari a realizzare i servizi per utilizzare le aree destinate agli usi proposti, ma se un artigiano o piccolo industriale avrebbe dovuto acquistare un sito per realizzare il suo capannone avrebbe dovuto contattare i proprietari dei terreni i quali non potevano rifiutarsi e vendere, ma alla cifra di £ 20.000 al metro quadro ( a San Valentino ad esempio , il terreno per fare un capannone industriale non ha mai superato £ 5000 al metro quadro e soprattutto bastava un solo atto notarile), al contrario a Lettomanoppello detto del prezzo, la cosa che stupisce di più è che per poter avere il terreno bisogna fare tanti atti quanti sono i proprietari che posseggono ancora strisce di terreno facenti parti ad un unico sito, complicato vero? Pensate per quei poveri artigiani o piccoli industriali che nel passato volevano incrementare la loro attività, ecco spiegato l’esodo da Lettomanoppello, i fratelli Aceto, De Stefanis, e chi non è “emigrato” ha investito sotto casa ed oggi ha gravi problemi di integrazione commerciale e di competizione per il difficile raggiungimento dei loro laboratori, come ad esempio Cipressi Antonio, noto falegname, Nadi alluminio, noto fabbro, ancora esistenti e validi nel loro lavoro, ma stanchi nel dover lottare quotidianamente per i costi che oggi devono sopportare per una cattiva logistica delle loro attività, che dire, grazie alla lungimiranza dei nostri amministratori hanno reso impossibile l’ acquisto dei siti artigianale ( bastava che il comune acquistasse i terreni per poi girarli direttamente agli interessati, oppure obbligare la Comunità Montana ad Acquistare l’intera area piuttosto che solo i terreni per realizzare i servizi, perché in questo modo decade la finalità, cioè concentrare in un solo luogo tutte le attività artigianali e promettenti di un futuro roseo al fine di creare sviluppo e possibilità di posti di lavoro, invece in questo modo abbiamo solo fatto girare qualche soldo tra le imprese che hanno realizzato le opere inutilizzabili e soddisfatto qualche Politico per le sue campagne elettorali, mi piacerebbe conoscere quanto la Comunità Europea ha investito per la realizzazione delle zone artigianali per mano della Comunità Montana Maiella e Marrone e quante di queste sono effettivamente funzionanti, mi pare che anche Caramanico a suo tempo ebbe finanziamenti per la realizzazione di una zona industriale, a Caramanico? Scommettiamo che la zona è stata fatta e oggi avrà finanziamenti per convertirla in una zona residenziale? Oddio, mi sto perdendo viaggiando con l’immaginazione e tutto questo perché ho visto una piccola industria collocata in mezzo al verde. Riprendo il cammino, devo raggiungere Fonte Gauterio, quanti ricordi, mia madre veniva qua a fare i panni, le donne con la conca in testa o bagnarole piene di biancheria, era il luogo dei “pettegolezzi”, qui si appostavano i “maschi” per corteggiare le giovane fanciulle e il rumore delle acque che fuoriuscivano dalle tante cannelle accompagnavano il silenzio del luogo. Successivamente negli anni, l’acqua finalmente entra nelle case, insieme ad essa dopo alcuni anni anche le lavatrici e Fonte Gauterio diventa preda solo delle zanzare, i ragazzi hanno usano il posto per giocare a pallone e dissetarsi ma ben presto anche questo viene proibito, l’acqua non è “potabile” si dice, ma come? Per anni , per secoli questa è stata la “vita” ed oggi si dice che può provocare “morte”? Che dire, grazie ancora alla lungimiranza dei nostri amministratori, luoghi che possono raccontare infinite storie, raccontare di amori, tradimenti, luoghi che oggi potrebbero essere meta di visitatori e turisti, dove anche gli stessi Lettesi potrebbero ritrovare le proprie radici vengono abbandonati e classificati “non potabile” e dopo aver messo qualche pezzo di cemento qua e la , lasciato al suo destino, “allevamento di zanzare”, tanto fra poco saranno gli stessi abitanti del posto a chiederne la chiusura, almeno si dorme senza rischi di punture. La serata volge al termine, ma anche oggi devo regalarvi un caso umano: mi trovo in casa di un nostro concittadino, abitante proprio in questa contrada alla fine di Fonte Gauterio, ha il torto di essere un “grande”, cioè obeso e il suo peso è “pesante” veramente, credo che siamo sopra i 150 kilogrammi, ma la sua voglia di vivere gli ha fatto superare ogni ostacolo, di qualsiasi natura, lui non ha mai chiesto di più, dopo la pensione, per anni ha lavorato fuori da Lettomanoppello, ha semplicemente realizzato il suo sogno, potersi occupare del suo orto e produrre il fabbisogno per se, per la moglie e i suoi due figli, che abitano per loro conto nelle rispettive case ed hanno anche famiglia. Legna da ardere, ortaggi, frutta e verdura sono la sua passione, il “peso” non lo ha mai ostacolato più di tanto, d’altronde la campagna è ampia e muoversi in campagna anche per un fuori misura non è difficile, purtroppo il “peso” non si è limitato solo alle dimensioni ma ha indebolito le articolazioni del nostro protagonista e ben presto gli hanno impedito di muoversi e di camminare, questa nuova condizione, purtroppo seria e con una moglie che non ha la patente, lo convincono a chiedere una di quelle sedie motorizzate con alimentazione a batteria che ogni portatore di handicap può guidare grazie all’ausilio di una leva , tutto bene, nessun appoggio politico necessario, il caso è palese e gli concedono il “mezzo”. Il nostro protagonista nell’attesa del sospirato mezzo di trasporto fa abbattere tutte le barriere nella sua abitazione, crea uno scivolo per permettersi di uscire di casa ma, arriva il “mezzo”, si prepara all’inaugurazione credendo di raggiungere almeno il Bar a contrada Pietrara e la sorpresa è dietro l’angolo, la strada che dovrebbe percorrere e pericolosa per il suo mezzo, oltre a provocare facile ribaltamento dello stesso, la larghezza della strada e soprattutto una curva “cieca” rendono la stessa pericolosa al nostro protagonista e da più di un anno che chiede la sistemazione della stessa, ma nessuno lo ascolta e lui purtroppo oggi ha deciso di non recarsi manco più a votare, l’ultima volta non riuscivano a trovare una porta d’ingresso e nemmeno l’urna può ospitarlo più. A questo si può rimediare con un certificato medico e far venire il presidente di seggio con le schede da votare , ma per quanto riguarda la strada il povero …………………….come deve comportarsi? Perché è entrato nel dimenticatoio? Se non sbaglio ultimamente il nostro Comune ha perso una causa civile contro una famiglia con portatore di andicap ed ha dovuto sistemargli l’ingresso di casa per facilitare la vita a quella famiglia, che facciamo diamo inizio ad un nuovo processo? Adesso è tardi e devo rientrare, domani mi aspetta una lunga pedalata e le giornate diminuiscono, forse, se mi accorgo di non annoiarvi prolungherò le mie vacanze.
    Per concludere la giornata devo dire che il giro che va dalla contrada Lavino, accessibile da Via Provinciale per Scafa al Km 3,500 circa, passando per via Pietranegra e Via Chiuse, concludendo il suo giro a via Fonte Gauterio o, per i più allenati fare la salita che porta direttamente in Paese sarebbe un bel percorso per le montanbike, si presta anche a possibili circuiti per gare. Il tutto collegato al Parco Lavino di cui parlavo ieri che dovrebbe estendersi anche sulla sponda Lettese.
    Adesso vi saluto e domani vi racconterò di ……………………………………………

  60. Alberto Dice:

    @ “Occhio…”

    Belli i tui racconti, mi permetto di darti un consiglio: cerca di scrivere a blocchi, cieè lasciando degli spazi, ti faccio un esempio:

    aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
    aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
    aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
    aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

    aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
    aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
    aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
    aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

    e via discorrendo, in questo modo migliora di molto la facilità di lettura, come scrivi tu, per chi legge è più difficoltoso seguire il filo.

  61. "Occhio non vede, cuore non duole" Dice:

    @ Alberto.

    Hai ragione, cercherò di seguire il tuo consiglio.
    Ora vado, ci “rileggiamo” questa sera.

  62. "Occhio non vede, cuore non duole" Dice:

    3° Tappa: Contrada Pietrara

    Finora ho visitato luoghi “dimenticati” nei programmi amministrativi, luoghi che non hanno avuto progetti nelle stanze dei bottoni.

    Oggi voglio raccontarvi di una Contrada che doveva essere e …………… non è stata, di una Contrada a cui era stato promesso uno sviluppo e …….. non è mai avvenuto, ho voluto vedere con i miei occhi il presente di un “futuro” che doveva migliorare un passato.

    Per meglio aiutare la mia visita riporto di seguito alcune promesse fatte su questi luoghi.

    1° Palazzetto della cultura e del tempo libero.
    Il nostro territorio ed i cittadini di Lettomanoppello risentono la mancanza di un centro di aggregazione, dove uomini e donne , giovani e anziani possano crescere nella cultura e nella promozione e qualità della vita. Per tale ragione ci si prefigge di realizzare uno studio di fattibilità per la costruzione del PALAZZETTO DELLA CULTURA E DEL TEMPO LIBERO: in località Pietrara va individuata un’area adeguata per la costruzione di un complesso, di grandezza proporzionata alle aspettative dell’utenza, in cui prevedere:
    a) Biblioteca
    b) Piccolo teatro
    c) Sale polifunzionali per mostre, esposizioni ed associazionismo in genere
    d) Servizi
    e) Parcheggi
    Riportato da programma della lista DEMOCRAZIA E SOLIDARIETA’ per le elezioni amministrative 2004/2009 al punto 1.

    2° Realizzazione variante strada Tratturo.
    Al fine di potenziare e favorire gli insediamenti nell’area artigianale e deviare il traffico pesante dal centro abitato (località Pietrara), risulta necessario studiare la fattibilità della bretella di collegamento tra la S.P.Lettomanoppello-Turrivalignani e la S.P. Scafa-Lettomanoppello-Passolanciano (vecchio tracciato via Tratturo).
    Riportato dallo stesso programma al punto 5

    3° Promozione del territorio
    La struttura in costruzione in località Pietrara, ex scuola elementare, potrebbe diventare un distaccamento dell’Ente Parco della Majella ed unitariamente all’attigua struttura della scuola degli antichi mestieri, della Provincia di Pescara, creerebbe un polo culturale-nqaturalistico-artigianale per l’intera provincia pescarese.
    Riportato dallo stesso programma al punto 24.

    Questi punti erano specifici per questa Contrada, nelle promesse del 2004 della lista che poi ha vinto le elezioni.

    Per essere puntigliosi nulla è stato realizzato, tranne il teatro, peraltro programmato in altro luogo.
    Sulla struttura che oggi ospita il teatro erano ben altre le ipotesi riguardanti l’ex scuola elementare, come si legge da programma.

    Cosa aggiungere? Non ho trovato nulla delle cose promesse ( teatro a parte), quindi un presente diverso da un “futuro” promesso.
    Questa Contrada che doveva essere per caratteristiche, per comodità, per facilità di accesso e per logica il “nuovo” paese, la parte moderna del Paese, oggi altro non è che il “passato”, quando era chiamato
    “lu stablment”, ancora oggi il traffico pesante occupa la preoccupazione dei residenti, le attività commerciali che fino a qualche anno fa fiorivano, oggi danno preoccupanti segni di arretramento.

    I tanti privati che nel frattempo hanno investito i loro risparmi per acquistare un sito fabbricabile e costruito la loro abitazione oggi si trovano di fronte ad una “terra promessa” e vedono sempre più il loro investimento svalutato.
    Mancano servizi, di ogni genere.
    Uno sviluppo se programmato va alimentato con servizi adeguati affinché si facilitano gli insediamenti.
    Insomma Pietrara era stata promossa ad essere l’ingresso del Paese, da qui doveva e poteva cominciare il centro urbano di Lettomanoppello, portandoci almeno uno dei tre ambulatori medici e non solo.

    Adesso voglio parlarvi dell’annosa questione che grava su questa zona, il famoso appezzamento di terreno che va dalla via che porta alla chiesetta di San Pietro fino al bivio di Turrivalignani, dove oggi sorge la rimessa Comunale.

    Sono anni che i cittadini del luogo aspettano una variante al piano regolatore che permette a questo territorio di poter vedere sorgere civili abitazioni. Faccio alcune domande e i residenti mi dicono che più di venti anni fa in questo spazio doveva nascere un centro fieristico con servizi d’avanguardia, a tale proposito fu organizzato anche un convegno presso il ristorante La Noce e fu presentato il progetto, pare che i siti individuati erano tre per tutta la provincia di Pescara, uno a Montesilvano, uno a Popoli e uno a Lettomanoppello, appunto in quel’ area.
    Cosa è accaduto successivamente?

    Chiedo ancora e alcuni residenti mi dicono che nel frattempo l’unico proprietario del terreno (ancora agricolo) decide di vendere l’intero appezzamento, dando mandato ad un tecnico di trattare la vendita.

    Nessuno è venuto a conoscenza di tale “affare”, che avrebbe potuto accontentare circa quaranta famiglie se ognuno avrebbe acquistato un sito di circa mq 1000, al contrario pare che l’affare l’hanno fatto in pochi, non più di cinque persone.
    Allora?
    Che c’è di strano?
    Altri, non si sono fatti avanti.
    La notizia non era nota?
    Va bene, ma il tecnico evidentemente ha trovato cinque compratori, era quello il suo compito, mica doveva trovarne quaranta?

    Allora se tutto è a posto perché la variante del piano regolatore non si fa?

    Perché un terreno tanto comodo, non più coltivato è “fermo” e pieno di erbacce?

    Quali sono le cause che hanno impedito alla passata amministrazione di “variare” il piano regolatore?

    Quali sono gli impedimenti burocratici?

    Possibile che in un Paese, dove si è costruito in ogni luogo e in ogni “dove” non riusciamo a far costruire in un appezzamento comodo e facilmente raggiungibile?

    Dopo aver fatto alcune domande più pertinenti al caso mi hanno parlato di una posizione contraria della opposizione amministrativa della passata legislatura, pare che gli esponenti che facevano capo alla lista di Rifondazione Comunista si sono opposti sin dall’inizio alla variante in oggetto, anche su questo ho fatto delle valutazioni e mi domando:

    se una variante viene portata in Consiglio Comunale può essere bocciata con il solo voto contrario della opposizione?

    Mi pare di no se la Maggioranza e compatta.

    Poi ho chiesto direttamente agli interessati e mi hanno detto che la variante riguardante il terreno in oggetto in realtà non è stata mai presentata e la stessa giace ancora nei tavoli dell’architetto Dr D’angelo che sta redigendo il Piano stesso.

    Allora se i fatti sono questi perché tanta premura?
    Dobbiamo solo aspettare e tutto si risolverà, delle volte noi cittadini non abbiamo proprio pazienza, la stazione di Pescara non è stata fatta in trenta anni?

    Dobbiamo avere pazienza ed il progetto sarà più bello, pazienza se nel frattempo Contrada Pietrara non avrà più lo stesso indice di preferenza.

    Se così sarà, se nessuno più è interessato a quella zona potremmo sempre far realizzare delle belle palazzine e farla diventare una nuova “rancitelli”, che ne dite?

    Bene, oggi la mia visita è finita prima del solito, anche se la Contrada e più grande delle altre è concentrata, quindi la visita e durata meno, meglio per me così questo pomeriggio posso riprendermi dalle fatiche di questi giorni.

    A proposito, la nuova amministrazione intende ancora studiare le fattibilità? Quando lasciamo il condizionale e passiamo al FARE?

    A domani per parlarvi di………………………………………..

  63. "Occhio non vede, cuore non duole" Dice:

    @ Alberto.

    Va bene così, è più facile leggere?
    A “rileggerci”.

  64. "Occhio non vede, cuore non duole" Dice:

    p.s.

    Il caso umano di oggi, non l’ho dimenticato, di proposito non ho voluto parlarvene per rispetto della famiglia in questione, in quanto ad oggi non ha ancora visto la sua questione risolta e nel frattempo sia madre che padre sono venuti a mancare, ma avremmo tempo in futuro di affrontare il problema anche perché la magistratura sta facendo il suo corso.

  65. SALVATOR DALI' Dice:

    E cosa ne poensate della bella giornata dedicata allo sport che si è svolta presso gli impianti sportivi ? Non c’era molta gente… peccato.. magari se era una sagra delle …… pizze fritte !!

  66. SALVATOR DALI' Dice:

    Ho saputo che la scuola calcio … quest’anno si affiderà alle mani “professionali” del Prof. Luigi Addario.
    Penso che sia un grande passo avanti.

  67. alessandro toppi Dice:

    @ occhio
    il tuo reportage è molto interessante.
    @ mario
    tornando al tema di questa pagina. avete poi deciso come gruppo come vi comporterete con gli altri gruppi di opposizione? coerenza vorrebbe che lasciaste anche la sede polivalente? che farete?

  68. "Occhio non vede, cuore non duole" Dice:

    Scusate per ieri sera, ma sono tornato tardi e questa mattina mi sono alzato non presto.

    Dove sono stato ieri?

    Il programma prevedeva Via Fonte Marte, Via Calvario, Via Paduli e C.da Costarelle, ma……………………………cambio programmazione e la famiglia mi trascina in quel di Vasto ad Acqualand, meta estiva in alternativa a Acquapark, entrambe alternative ad una vacanza da sogno.

    Un’intera giornata da dedicare a giochi acquatici, scivoli di ogni tipo, a tubo, Kamicaze, mezzo tubo, a saponetta, con gommoni, vasche idromassaggio, una piscina grandissima che ogni tanto simula il mare in tempesta ed un torrente che è il sogno di chiunque percorrerlo, insomma mi promettono divertimento e relax.

    Partenza come previsto, ma non fissato, alle ore 08.30, era fissato alle ore 08.00.
    In macchina, percorso non più di 5 km, cominciano a canticchiare le solite canzoni montanare e tra un canto e l’altro ogni tanto uno dei figli già immagina le piscine e chiede: siamo arrivati?

    Percorriamo l’autostrada A14, imboccata a Sambuceto, fino a Vasto Nord e dopo aver fatto un tratto della statale 16 finalmente prendiamo l’ingresso del divertimento.

    Segnali obbligatori ci conducono davanti ad un ombrellone dove due stuart ci danno un biglietto per il parcheggio, € 3.00, altri segnali con altri stuart ci fanno parcheggiare. Si scende dall’auto e ognuno prende il borsone con dentro di tutto, pane, olio, affettati, pomodori, melanzane e bibite di ogni genere rigorosamente in bottiglie di plastica, il vetro è vietato.

    Al nostro fianco una marea di persone fanno altrettanto e come “folgorati” ci dirigiamo tutti verso la meta, prima però bisogna fare il biglietto e da lontano cerchiamo di individuare la biglietteria,
    Papà e lì, dove ci sono quelle persone, mi suggeriscono i figli, erano in fila non meno di 500 persone, tutti con borsoni, asciugamani e figli a “tracolla” pronti a ricevere il sospirato “foglio di via”.

    Un cartellone grande come una parete invita prima a misurare l’altezza dei bambini, sotto a un metro e cinque centimetri entrano gratis, fino ad un metro e quaranta pagano ridotto e tutti li, a misurare.
    Ad alcuni bambini per non far superare i limiti vengono tagliati i capelli e tolte le scarpe, mentre per altri non c’è niente da fare, pagano il biglietto intero, € 20,00, come gli adulti.

    Ma ecco che arriva la dea bendata, flotte di ragazzi ci offrono la possibilità di pagare meno offrendoci a 1 euro buoni sconto offerti da centri commerciali per avere una riduzione di 4 euro sul biglietto d’ingresso.
    A me dammene 5, a me 4, a me 6, fino a quando questi ragazzi con il loro commercio riescono a realizzare le 20,00 euro necessari per pagarsi l’ingresso, sono ragazzi del luogo, bisogna capirli, hanno creato il loro “indotto” raccogliendo per un anno intero buoni sconto grazie agli acquisti quotidiani dei loro genitori.
    Noi siamo in sei a dovrei pagare € 120.00.

    Finalmente, dopo tre quarti d’ora di fila e pagato € 96.00, avendo ottenuto 24.00 euro di sconto grazie ai sei buoni acquistati a 6 euro, altra fila per entrare e dopo i controlli alla “dogana” siamo finalmente dentro il parco acquatico e prima cosa da fare e trovare almeno tre ombrelloni. Cominciano le manovre per anticipare gli altri avventori, qui e più panoramico, no andiamo lì che c’è più ombra, finalmente dopo un quarto d’ora riusciamo ad individuare la nostra “postazione”, tre ombrelloni con sei sdraio liberi uno a fianco all’altro, lo occupiamo subito con i nostri borsoni e dopo vari tentativi siamo anche riusciti ad aprire gli ombrelloni, incredibile siamo finalmente pronti a gustarci il divertimento con relativo relax.

    Prima però, dopo tanta fatica ci vuole una sostanziosa colazione, andiamo al bar? Suggerisco io. Ma no, ho portato le briosch, interviene mia moglie, e giù a riempire i nostri stomaci affamati, una, due saccotini, un bel thè freddo alla pesca e via alle piscine, peccato solo che tutti, sembra, abbiamo avuto la stessa idea.

    Ad ogni attrazione (si chiama così perché per poterci arrivare l’unico modo e farsi attrarre) ci sono già più di cento persone in fila e attrazione dopo attrazione, l’unico che non pretende che tu faccia la fila è il torrente e finalmente posso immergermi in acqua e preso da tanto entusiasmo sono lì a girare e girare, gambe che si intrecciano, unghie che te li senti penetrare nei polpacci, ragazzini che nel fare i subacquei ti si infilano fra le gambe, insomma una vera cascata di felicità, ma quanti siamo in questo torrente? Mi sembra di stare al mercato la domenica mattina, comincio un dialogo con mia moglie e mi ritrovo a parlare con estranei, e mia moglie?
    Mi giro e la vedo almeno dieci metri dietro di me in mezzo ad una miriade di facce e guardandomi, sconsolata, mi fa capire che non riesce a starmi dietro.

    E dopo circa mezz’ora di questa gioia per il nostro corpo, ormai temperato decidiamo di affogarlo nella piscina grande, appena entrati siamo riusciti a raggiungere uno specchio d’acqua libero e tentiamo anche qualche bracciata, bisogna solo stare attenti a non infilare un dito in qualche occhio di altri bagnanti, ma dietro “l’angolo” c’è l’incredibile, un orologio posizionato sul bordo della piscina indica l’ora e in rosso un orario che sa di un appuntamento.

    Man mano che l’ora effettiva si avvicina all’ora promessa la piscina si riempie sempre di più, ma perché?
    Mia moglie mi guarda ed io no so darle alcuna spiegazione, mi guardo intorno, sembrano tutti impazziti, chi cerca di raggiungere i bordi della piscina, altri che prendono i figli e se li caricano a cavalcioni sulla testa, altri che li vedi pronti a sfidare non so chi, ma tutti insieme guardano a un solo uomo, posizionato lì, vicino all’orologio, perché?
    La risposta non tarda ad arrivare, ad uno scampanellio dell’uomo
    (bagnino) la gente immersa in acqua, centinaia e centinaia di persone, comincia con un ululato di attesa e tutti con le mani in alto e dal muro alto della piscina le acque cominciano ad alzarsi e la piscina diventa un mare in tempesta e tutti a sfidare le onde, che emozione, davvero incredibile, vedere centinaia di persone godere di tanta tecnologia, che bello sono immerso nell’incredulità e mi faccio trasportare anch’io e sempre più somiglio agli altri, elargisco sorrisi, scuse per eventuali toccatine involontarie e così per cinque minuti, mi sento un vero e proprio “rincoglionito”, ma tanta è la gioia che nemmeno mi accorgo di quanto sembro idiota.
    Comunque la cosa non si notava affatto, ma sono convinto che i bagnini che circondano la piscina hanno questa impressione di tutte le persone immerse.

    E fatta, abbiamo provato l’ebrezza delle onde, intanto sono passate le prime 2 ore, siamo intorno all’ora di pranzo, raggiungiamo gli ombrelloni e man mano che arrivano anche i nostri figli che nel frattempo si sono dedicati ad altre attività, lettura, gioco a carte e file chilometriche nelle diverse attrazioni, io e mia moglie cominciamo a preparare i panini, io taglio il pane, pomodori, insaccati e melanzane sono pronti, l’olio non manca e nemmeno il sale, pronti e via.
    Panino dopo panino, grida di bambini che non vogliono mangiare, ragazzi che corrono per approfittare dell’ora di pranzo, le file sono più accessibili, consumiamo il nostro pranzo, una sigaretta e un tentativo di penichella, ma ecco che arriva la proposta, andiamo a visitare la fattoria?
    Una specie di zoo che apre alle ore 13.00 .

    Le gabbie sono posizionate alla parte alta del parco, ci sono diversi tipi di volatili, dal pappagallo ai fagiani, dai colombi alle galline, conigli, cinghiali e capretti, poi ancora, asini, muli e una mucca, anche un orto con tutti i tipi di coltivazione possibile, dal peperoncino al prezzemolo.
    Ma perché incuriosisce tanto?
    Vedo bambini e adulti felici ad osservare come le galline brucano e si muovono, vedo persone che alla vista dell’asino rimangono attratti, parlandone con i miei mi fanno notare che oramai gli animali di compagnia sono i pitoni, i leopardi, i rapaci, questi invece sono diventati animali che fanno parte di un “passato” costume dell’uomo, in effetti in fondo troviamo anche la gabbia dei cani, un gatto che gironzola fra la gente diventa protagonista per una foto con i bambini.

    Dopo la visita naturalistica, ci rituffiamo, si fa per dire, nelle attrazioni acquatiche, ed io, mancandomi la pazienza per fare le file, decido di andare ad assistere agli spettacoli musicali, a breve dovrebbe cominciare la rappresentazione della favola di Aladino.
    L’appuntamento è alle ore 15.30.

    Arrivo alle ore 15.00, le sedie sono tutte libere prevedendo un grosso afflusso di bambini mi seggo in una delle ultime file posizionandomi sulla parte laterale sinistra del palco.
    Cominciano ad arrivare altri spettatori ed ognuno cerca di prendere il posto migliore, anziani e adulti si seggono nelle prime file, stanno prendendo posto per i nipoti o figli, penso io, si sa, i bambini verranno all’ultimo momento, loro sono presi dalle attrattive diverse e non hanno la pazienza di aspettare, quindi quando la musica e il richiamo degli attori avvolgerà il parco questi arriveranno come furie ed i loro genitori e nonni gli faranno posto.
    Finalmente lo spettacolo sta per iniziare, il palcoscenico è pronto e come previsto una marea di bambini arrivano e come avvoltoi cercano di prendere posto, ma che fanno? Mi vengono addosso? Uno niente di meno me lo trovo in braccio e mi chiede di tenergli la schiena mentre lui si mette in piedi sulle mie gambe, e gli adulti e i nonni seduti alle prime 20 file? Sono rimasti fermi e nessuno di loro, dico nessuno, a fatto posto a quei “diavoletti” sbucati dal nulla, ma come?
    Avevo previsto tutto e mi ritrovo in mezzo a dei bambini che manco conosco.
    Tra le loro grida assisto allo spettacolo, ma la situazione precipita quando sul palcoscenico compare il genio della lampada, a quel punto non ce la faccio più e lascio il mio posto, mi alzo e continuo a vedere il tutto in piedi e solo allora mi sono accorto che alle prime file, coloro che immaginavo dovevano solo occupare i posti per i propri cari erano li a divertirsi e ridere come bambini.

    La giornata volge al termine, un buon gelato e un bicchiere di acqua minerale accompagnano il mio ultimo momento di relax all’ombra degli alberi, mia moglie che intanto aveva voluto provare alcuni scivoli insieme all’ultimo dei miei figli, torna e visibilmente stanca e assolata si sdraia per riposarsi da tante conquiste fatte, è riuscita a scendere il ruscello con gommone per ben due volte.

    Alle ore 18.00 in punto tutti sotto l’ombrellone, alcuni inservienti cominciano a far notare la loro presenza, non dicono niente ma il messaggio e chiaro: dovete uscire, la giornata è finita, tutto quello che sembrava essere il nostro possesso, un parco intero a nostra disposizione, attrazioni, piscine, spettacoli, fattoria, insomma l’illusione di essere in una fiaba è finita e tutti, educatamente senza battere ciglio riprendono le loro cose o quello che è rimasto, prendono la via d’uscita, volgendo lo sguardo per l’ultima volta verso il parco che come d’incanto non grida più e uno strano silenzio lo avvolge.
    E tutte quelle persone? Le grida dei bambini e soprattutto le file?

    Tranquilli, da questo nessuno mai ti allontanerà, ben presto ci ritroviamo tutti insieme, in fila e con i bambini che gridano sul primo autogrill dell’autostrada a consumare gli ultimi spiccioli di una giornata indimenticabile.

    Solo un calcolo mi viene da fare, eravamo almeno 4000 persone, di questi non hanno pagato l’ingresso non più di 500 persone, alla media di 20.00 euro ha testa quanto ha incassato la multinazionale o il gruppo di industriali che gestisce questo posto? Solo, si fa per dire, € 70.000,00 per l’ingresso più quanto ognuno ha consumato all’interno. Questo si ripete ogni giorno almeno per tre mesi.
    E dire che abbiamo solo occupato la nostra terra, immaginate voi se il tutto fosse stato realizzato dal Comune di Vasto? Immaginate voi se ogni Comune si crea un parco divertimenti tematico a seconda del proprio territorio? Il territorio e nostro, di noi abruzzesi, non facciamolo diventare di multinazionali o simili per poi portargli guadagni, svegliamoci.

    Per quanto riguarda il caso umano di oggi?
    Tutto il racconto e un caso umano, anzi un caso umanitario, che brutta fine stiamo facendo.

    A domani, oggi devo riprendermi dalle fatiche di ieri.

  69. SALVATOR DALI' Dice:

    Qualuno delle minoranze…. visto che nessuno della maggioranza scrive su questo blog…. mi può spiegare ( una volta mi è stato data una risposta che sinceramente non ho compreso) perchè i lavori di rifacimento della fontana dei giardinetti è “perennemente” allo stesso punto di due mesi fà ?!? E po durante l’estate che doveva essere una “cartolina” di accoglienza dei turisti o delle persone che vengono da altre parti” ?
    Invece ” tra il gioco del nove incompleto e la fontana “delle 99 cannelle” … come al solito non abbiamo dato un bel esempio.
    Mi piacerebbe che mi rispondesse qualcuno della maggioranza… se sta leggendo.

  70. SALVATOR DALI' Dice:

    Io continuo a ripetere che se non ci sono soldi per iniziare e finire un lavoro….. quel lavoro non bisogna iniziarlo…. e non mi rispondete che è un modo per non perdere soldi di finanziamenti…. perchè non ci credo.

  71. SALVATOR DALI' Dice:

    Io continuo a pensare che se i soldi per iniziare e terminare un determinato lavoro pubblico non ci sono … non bisogna iniziare altrimenti si finisce sempre per vedere le famose cattedrali nel deserto.

  72. Banaa Republic Dice:

    La maggioranza legge questo blog, ma non risponde o se lo fà usa pseudomini. Comunque per quanto riguarda le opere pubbliche, tu che sei una persona navigata lo sai come funzionano queste cose: l’Italia è il paese dove le opere pubbliche vengono realizzate a un decimo della velocità e al triplo del costo che nel resto d’Europa.

    Anzi ti dirò di più, molte volte le cosiddette “opere pubbliche” non hanno niente di pubblico cioè non nascono per soddisfare un interesse generale, ma per accontentare gli interessi di qualche amico.

    Ti posso fare un esempio, paradossale, ma che rispecchia quanto detto: In Sicilia è stato costruito uno stadio, indovina per quale sport? “IL POLO”. Sport di cui nessuno conosce le regole e mai praticato nella regione, (ed anche nel resto d’Italia) tant’è che quello stadio è diventato una classica cattedrale nel deserto ed è attualmente in rovina, è stato realizzato perchè c’erano dei fondi UE da spendere e bisognava far lavorare l’impresa che a sua volta finanziava le campagne elettorali dei politicanti di turno.

  73. SALVATOR DALI' Dice:

    @Banana…
    Allora iniziamo a cambiarle certe regole…. iniziando dalle piccole realtà come la nostra.
    E poi non mi sembra che … le attuali minoranze stiano facendo qualcosa di concreto per cambiare il modo di amministrare le “opere pubbliche”.
    Qualcuno tempo fa aveva fotografato le bacheche il legno per denunciare il loro stato di degrado… ma nessuno ha speso qualche parola per le “opere incompiute” come appunto la fontana dei giardinetti, il gioco del nove, l’area parcheggio degli impianti sportivi….
    Iniziamo a cambiare queste “come dici tu… abitudini” ……
    Nessuno che ha … detto qualcosa… per il lavoro della fontana… un lavoro che a occhio e croce sarebbe dovuto durare massimo un mese e mezzo…. e invece mi sembre che stia durando molto di più… ma poi all’ingresso del paese.
    Sarebbe stato meglio lasciare allora tutto come stava e …iniziare e finire qualndo si era pronti “non politicamente” ma economicamente.
    Anche …. tu che ti ricordi Banana Repubblic … non mi sembre che ti sia battuto molto per cambiare “questo genere di abitudini”.

  74. SALVATOR DALI' Dice:

    Per non parlare di come è ridotto il campo sportivo …..

  75. Banana Repubblic Dice:

    Nei paesi normali chi amministra le opere pubbliche nei modi che denunci e, si ripresentano alle elezioni, i cittadini gli danno il ben servito.

    Ma siamo in Italia e sappiamo benissimo qual’è il metro di giudizio degli elettori.

    Non so chi hai votato, ma da quello che denunci e dalla tua indignazione, anche tu dovresti comportarti come nei paesi normali.

  76. "Occhio non vede, cuore non duole" Dice:

    Ci sono, ci sono.. per quei pochi che hanno sperato che fossi “sparito”.
    Vi riassumo il mio tour, lo faccio alla fine perché mi sono reso conto che fatto come lo avevo iniziato mi occorrerebbe non meno di un mese per girarlo tutto, il nostro territorio, anche se concentrato in pochi km quadrati, merita una più approfondita riflessione, comunque le mie tappe le ho concluse ed oggi vi riassumerò il tutto facendo anche delle considerazioni finali, chiaramente dal mio punto di vista, se voi lo vorrete possiamo anche discuterne e farci un convegno pubblico dal titolo
    “Dalla “rete” possiamo pescare……… non solo pesci”

    4° Tappa: Via Fonte Marte, Via Paduli, C.da Costarelle, Via Calvario C.da Canale, via Collerotondo.

    Riparto dopo una mezza giornata di riposo, percorrendo la Strada Provinciale per Manoppello, attraverso la rotonda del bivio di Turrivalignani direzione Manoppello, vedo alla mia sinistra al di la delle abitazioni la zona artigianale di cui le mie riflessioni le ho fatte la seconda giornata e non voglio tornare sull’argomento.

    Prima di inerpicarmi sulla salita di via Fonte Marte voglio raggiungere il confine con Manoppello ed andare al famoso Ponte dei baci.
    Arrivo fino al Ponte e tornando indietro mi viene voglia di salire su via Ciamparini, ma le prime pedalate mi consigliano di tornare indietro, allora virtualmente percorro tutta la strada fino ad arrivare fin sotto a Contrada Canale e mi chiedo: come mai le nostre strade di periferia sono state tutte asfaltate e successivamente abbandonate alla loro usura?

    I cittadini che abitano queste strade non pagano regolarmente le tasse come tutti i cittadini?

    Retorica, solo retorica, anch’io cado nella retorica e mi invento i problemi, perché mi pongo queste semplici domande se i cittadini comunque continuano a dare consenso ai soliti?
    Evidentemente gli alternativi hanno sempre e solo fatto retorica, come sto facendo io ora. La strada, l’asfalto, le luci? Ma non vi accontentate mai? Vi piace vivere in questi posti lontano dal centro, allora, cosa pretendete?

    L’amministrazione non può concentrare le poche risorse che ormai ha sulle vie secondarie, sui singoli cittadini, devono guardare alla massa, al centro abitato, anzi in questo anno si sono ricordati di voi, hanno messo delle belle bacheche, così non vi chiedete più quali sono quei rumori e suoni che sentite nel centro storico, potete leggere nelle bacheche il programma della manifestazioni

    Perché siete arrabbiati se la festa delle contrade si fa al centro storico?
    Non lo avete ancora capito, la festa delle contrade in realtà è una “festa alle contrade”, ma che avevate pensato? Dai non ditemi che non lo avevate capito.

    Meglio se continuo a pedalare e comincio a salire per via Fonte Marte, a proposito devo proprio vedere che fine a fatto la fonte.
    Ops, comincio a dubitare della sua esistenza, ma come, prima c’era, ora? Domando alla famiglia che abita qui.
    Gentilmente mi accolgono e accolgono anche la mia richiesta e mi fanno vedere la fonte, vedere, per modo di dire, dobbiamo spostare solo qualche ramoscello, qualche filo d’erba e la fonte diventa visibile, oddio proprio una fonte non è, posizionata male ed è difficile anche bere. Potabile? Chiedo. Forse, mi rispondono. Comunque mi rinfresco un attimo e riprendo la salita, rigorosamente a piedi anche perché ripartire da qui, in una salita come questa e davvero impossibile per me.

    Prima del bivio di via Paduli non posso non notare una bellissima casa in costruzione sulla mia destra, mi informo, pare sia del pasticciere Marco, bella, veramente , fatta col cuore e soprattutto con materiali caratteristici la nostra zona.
    Questo mi ricorda che qualche anno fa si parlava di incentivare le costruzioni con elementi caratterizzanti la nostra zona. Che fine hanno fatto le incentivazioni?

    Prima di lasciare momentaneamente via Fonte Marte e immettermi in Via Paduli, un cittadino del luogo mi pone questa domanda che io rivolgo direttamente a voi : ” questa strada che parte da qui (incrocio con via Paduli) e termina davanti ai campetti, che impropriamente chiamiamo camionabile è comunale o privata?”

    Il cittadino mi ha posto questa domanda, perché dice che lui non ricorda nessuna inaugurazione della stessa e nemmeno un collaudo da parte degli organi preposti, altra testimonianza che gli fa pensare questo è il fatto che il Comune ha fatto installare dei “dissuasori” lungo la strada in oggetto, come mai non sono stati messi lungo la strada che fu realizzata a suo tempo per far passare il traffico pesante?

    Ho voluto controllare di persona e difatti vedo posizionato un dissuasore prima dell’incrocio per via Paduli in Via Fonte Marte (in salita venendo dalla provinciale per Manoppello), immagino quando un camion lo attraversa che musica per le famiglie di questo posto, poi salendo per la “camionabile” non trovo più dissuasori fino ad arrivare in via Calvario, qui la camionabile e Via Calvario si sovrappongono e successivamente la camionabile si tuffa sulla via Collerotondo.

    Tornando indietro, facendo lo stesso percorso per raggiungere l’incrocio con Via Paduli ho effettivamente notato che i dissuasori sono stati messi solo su pezzi di strada che coincidono con Vie Comunali, ad esempio Via Fonte Marte e Via Calvario, poi Via Collerotondo, sui tratti realizzati a suo tempo per consentire il transito dei mezzi pesanti di fatti non c’è un solo dissuassore, sarà un caso o effettivamente quei tratti di strada hanno un padrone?

    Riprendo il mio viaggio attraversando via Paduli, un luogo meritevole di tanta attenzione, alla mia sinistra, dopo alcune abitazioni, una stradina bianca mi porta fino ad un deposito dell’acqua, immersa in un bellissimo bosco.
    Percorro i sentieri di questo bosco e non capisco come non sia mai stata presa in considerazione per una eventuale area pic-nic.

    Riprendo la strada bianca e dopo un centinaio di metri prendo l’incrocio del cimitero, per parlarvi del cimitero ci vorrebbe un’intero capitolo, lo voglio sintetizzare con una battuta “ogni paese ha il cimitero che si merita”.
    Ma i Lettesi, i tanti che sono sepolti qui, sicuro che meritano tanta incuria, è un cantiere aperto ormai da decenni. Vedo un abitazione che ormai possiamo definirla quasi all’interno del cimitero, ma non dovrebbero esserci delle distante minime dalle abitazioni dei “vivi”?

    Riprendo la strada e faccio la salita che porta a Via Prati di Tivo, altra zona semi-residenziale, con un laboratorio artigianale della Pietra ancora attivo, uno dei pochi.
    Prendo Via Costarelle e arrivo al centro di questa contrada, bel nucleo di famiglie, anche qui trovo accoglienza e famigliarità.

    Dopo aver percorso Via Costarelle rientro tramite via Calvario nella camionabile fino ad arrivare davanti ai campetti, di cui non voglio parlarvi in quanto conosciamo tutto e le sue vicissitudini, ma una cosa la voglio dire, anzi due e ve le pongo affinché qualcuno possa fare delle interrogazioni in merito.

    1)Vista la locazione dei campetti, visto che a suo tempo lo si voleva far diventare un luogo appetibile anche per eventuali soggiorni con tende e camper è possibile creare una apertura che da sul bosco confinante con gli stessi campetti e conseguentemente creare aree pic-nic e aree attrezzate per tendopoli?
    2)E’ possibile sapere come mai una campo multiuso come quello costruito in fondo (pattinaggio-calciotto-pallamano-salto in lungo) con annessa area pic-nic, una fonte e panchine, completamente illuminata, per la quale nel 1990 sono stati utilizzati £ 600.000.000, grazie a Italia 90, non è stata mai inaugurata? Mai è stato dato in uso ai cittadini ed oggi è lì a deteriorasi e ricoperto da erbacce?

    Lascio i campetti, ringraziando comunque il gestore, grazie a lui se il luogo in questi anni da segni di vita, se i Lettesi e non solo, possono utilizzare parte di quello che questa zona offre.

    Arrivo all’incrocio che porta a Via Canale e sulla mia destra c’è la strada che porta alle miniere della Sama in territorio di Manoppello, non vedo nulla di strano tranne un cantiere per la realizzazione di una strada, chiedo in giro e……mi si vogliono mangiare vivo. Come Mai? qualcuno in questo blog può darmi una spiegazione del perché cittadini tranquilli sono arrabbiati da volermi menare alla semplice domanda: dove porta questa strada che vogliono fare?

    E’ la prima volta che incontro persone incattivite alla realizzazione di un’opera pubblica.
    Come mai questa opera suscita tanto odio?
    Io che non sono dentro la Politica non mi era accorto del polverone che questa opera ha alzato, la polvere che alzano i camion è visibile, ma i disagi di oggi dovrebbero essere ripagati con un domani migliore, allora perché sono arrabbiati?
    Perché l’amministrazione è silenziosa?
    Perché non si fa un’assemblea, magari proprio ai campetti, con i cittadini? Alla presenza dei passati amministratori.
    Così possono spiegare il loro punto di vista.
    Con i nuovi amministratori che pubblicamente si impegnerebbero a tranquillizzare questo paradiso (oggi inferno).
    Ne hanno bisogno, li trovo veramente arrabbiati.

    Lascio “l’inferno” e arrivo a contrada Canale, altra comunità centenaria del nostro Paese, qui valgono le riflessioni fatte anche per altre Contrade, continuano ad esistere solo per amore dei residenti, altrimenti la mano amministrativa e inesistente, tranne per l’ordinario, ma un’idea su questo posto, un progetto? Non è visibile, quale? Qualcuno potrebbe chiedermi, ad esempio far rientrare questa contrada in una area comprendente anche il campo sportivo ed i campetti e realizzare all’interno di questa area progetti di insediamento turistico con camper, roulot e tende, far in modo che i cittadini del posto, proprietari dei boschi e aree in oggetto possano avere un ritorno economico con l’affitto degli spazi, il tutto portandoci solo i sevizi necessari, acqua e bagni chimici.

    Oddio, sto diventando noioso, sempre aree pic-nic, tende e camper, ma non ho altre idee? No, ma non devo avere altre idee, poi, non è colpa mia se tutta Lettomanoppello può essere un insediamento turistico con mezzi propri come tende e camper, basta poco, è la natura che fa il resto.

    Non mi credete? Allora organizziamo una giornata allo studio di queste fattibilità, come dicevano le passate maggioranze e vi dimostro come il tutto può essere semplicemente fattibile.

    Lascio contrada Canale e tramite via Calvario riprendo Via Collerotondo per raggiungere l’ingresso del Paese (incrocio via Guglielmo Marconi), attraverso il bosco di Santa Lucia ( un’altro luogo per i fini precedenti), visto? Non sono io, ma è il territorio che suggerisce questo?
    La domanda è : cosa invece ha suggerito negli anni il nostro territorio alle passate amministrazioni?
    Sono stati sordi o non hanno “voluto” ascoltare il richiamo del territorio? Hanno “dovuto” o “voluto” solo ascoltare, il richiamo del “potere”?

    Ora vi saluto , al prossimo riassunto…………….

  77. "Occhio non vede, cuore non duole" Dice:

    Vi prego, perdonatemi per qualche errore di punteggiature, non sono ferrato, il concetto comunque si capisce, vero?

  78. Post scriptum Dice:

    L’unico richiamo che hanno ascoltato è quello del CEMENTO.

  79. "Occhio non vede, cuore non duole" Dice:

    5° Tappa : Via Passolanciano e Via Comunale Colle del Gatto.

    Prendendo la strada per Passolanciano, attraverso parte di Via Marconi che per mia programmazione rientra nella stessa visita e considerazione del centro storico cittadino e ne parlerò successivamente nella tappa “centro storico”.

    La strada che porta a Passolanciano non ha argomentazioni tali da “scoprire” le virtù nascoste di questa zona, ha nel suo DNA le strategie e gli indirizzi da seguire per dare sviluppo e autonomia economica, i tanti insediamenti ristorativi che ci sono lo testimoniano, un semplice cartello che indica “si mangia” diventa meta di turisti e non.

    La bellezza di questa strada, l’Iconicella, Fonte del Papa, Fonte Pirella, Madonna della Neve sono simboli che caratterizzano il percorso che porta su a Passolanciano ma alcuni chiarimenti e domande vanno fatte.

    Nel mio viaggio non ho voluto di proposito fermarmi i luoghi già noti, ma sono andato alla ricerca di cose a me conosciute per sentito dire….dai miei genitori, dagli anziani e soprattutto dalle mappe dei nostri luoghi, ed anche se vogliamo dalle cartoline ricordo del nostro territorio.

    Grazie ad una di queste, la cartolina che raffigura la famosa e segreta “grotta delle Praje” , in tanti continuano a chiedersi se è una presa in giro o effettivamente questa grotta esiste.

    Sono andato sul posto, raggiungibile da una strada che fiancheggia la chiesetta della Iconicella, la prima cosa che balza agli occhi è una struttura che dovrebbe essere un bagno pubblico e non è, abbandonata si.
    Arrivo alla fine della strada e trovo un’area attrezzata, finalmente, per fare pic-nic, veramente non è curato, ma almeno c’è, cerco di trovare l’ingresso della grotta, giro tra le rocce sul terreno, ricordo che la grotta è dietro una roccia e dopo circa un quarto d’ora ecco che riesco ad individuarla, sembra una semplice buca sul terreno, nulla fa pensare che da quel punto parte una grotta misteriosa e “impenetrabile”.
    Dicono che negli anni gli uomini l’hanno distrutta, che hanno rubato tutte le “opere” realizzate dalla natura, io non ho il coraggio e nemmeno l’attrezzatura adatta per “immergermi” in tanto mistero, dico solo che qualsiasi siano le condizioni della grotta perché non permettere ai visitatori di vedere quello che è, senza segreti , fatecelo vedere come è, anche se ci sono solo rovine e le immagini sono state rovinate l’unico modo di aiutare la natura a ricostruire non può essere l’incuria e quindi bisogna prendere una decisione, va chiusa e riaperta dopo milioni di anni o va protetta e resa visitabile così.
    Per vedere ruderi di vecchi monasteri o antiche città facciamo e organizziamo gite, allora perché non organizzare le grotte delle Praje per quello che oggi può dare e rendere visitabile quel poco che è possibile? Perché sempre se ne parla e mai si fa niente?

    Altra meta misteriosa di cui voglio parlarvi e i resti della teleferica, che da anche il nome ad un ristorante.
    In questa zona ci sono luoghi che testimoniano la nostra storia antica, vanno individuati e resi “siti” storici che possono diventare mete di escursioni guidate fino al raggiungimento delle miniere dove la teleferica era strumento di vita per i nostri avi.

    Continuando a salire, verso la fonte della Pirella tante sono le zone che renderebbero giustizia ai miei sogni, ma una zona in particolare voglio citarvi, perché è ancora oggi motivo di discussione fra i cittadini: la cava di pietra per uso artigianale in località “Coste delle Vignole”, altro punto programmatico della lista democrazie e solidarietà gia nel lontano 1999 ed ancora oggi è allo studio di “fattibilità”.

    Stiamo ancora in attesa di notizie al riguardo, intanto il posto e abbandonato e lungo la strada per raggiungerlo vedo qua e la antichi “attrezzi del mestiere” ed un tholos in buono stato, altro simbolo di questo territorio, tanto amato quanto schivato, non è stato ancora fatto un censimento dei Tholos, sarebbe una delle più belle attrazioni turistiche, vedi Alberobello in Puglia o le case in terra cruda di Casaleincontrada.

    Ma che vuoi farci, noi facciamo una associazione che porta il nome, ma non diamo opportunità di visitarle o di individuarle, a tal proposito ricordo che un amante della nostra montagna, Micati, ha scritto un libro sul tema dove ci sono illustrati tutti i Tholos ed a ognuno ha riportato i nomi dei “costruttori”. Possiamo utilizzarlo come “documento” e farlo essere un vero e proprio censimento.

    Seguento il sentiero che porta alle cave si può raggiungere il torrente sul fondo e dopo averlo percorso si può individuare la Grotta di Sant’angelo, altra meta dei nostri avi, di fronte inizia il territorio di Roccamorice.

    Risalgo da una parte diversa di dove sono sceso e mi trovo in un’area attrezzata per fare pic-nic e successivamente percorrendo una strada arrivo a fonte Pirella che sta sulla Provinciale per Passolanciano.

    Proseguendo la provinciale, altra zona censibile e visitabile per fini turistici sono le dismesse cave di blocchetti in pietra. La voglia e l’ora tarda per raggiungere Passolanciano mi fanno decidere di chiedere un passaggio ad una delle tante auto che vanno su.
    Una suv grigia metallizzata, proveniente da Pescara, con a bordo una famigliola di tre persone ha pietà di me e mi fanno salire a bordo.
    Durante il tragitto racconto del mio tour e che voglio riscendere a piedi partendo dalla Barracca di Cerrone.
    Il mio autista momentaneo mi da del “matto” e mi chiede cosa mi ha spinto a fare tutto questo, mentre la figlia mi guarda e con sorriso mi chiede se non ho paura degli animali selvatici, io ho semplicemente risposto che avevo voglia di conoscere il mio Paese, per quanto riguarda gli animali? Finora non ne avevo visti, ma credo che sono loro ad avere paura dell’uomo.

    Arrivati in prossimità della casetta della forestale ( a tal proposito, quando tornerà a disposizione del Comune di Lettomanoppello?, Potrebbe diventare un ostello) chiedo di scendere e raggiungo a piedi uno dei mini-appartamenti messomi a disposizione da una mia conoscente di Pescara, passerò la notte lì.

    Sono le sei di mattina quando mi sveglio, dopo un rinfrescata al viso e fatta colazione mi incammino verso la barracca di Cerrone, da li senza dirvi del bosco vi voglio raccontare tutto il tragitto che percorrerò fino a raggiungere la Fonte del Papa.

    La strada che ho intenzione di fare si chiama “coll de lu uat”, sentiero comunale che i nostri nonni percorrevano tre volte due volte al giorno per raggiungere i terreni coltivabili.

    Durante il percorso individuo “le sudeun”, uno spazio anticamente incolto, appunto “terreno lasciato sodo”, da qui “sudeun” nel nostro dialetto, di proprietà della SAMA, almeno credo, riscendendo lungo il sentiero facilmente riconoscibile dalle pietre posizionate a terra come fosse un asfalto, ogni tanto tento di ritrovare alcuni posti di cui mi hanno sempre parlato e questi sono: “la nevir” , luogo dove venivamo a prendere il ghiaccio, pare che ci fosse tutto l’anno, il Tholos de “l’Alefante”, pare che sia a due piani e la varie fonti , fonte dell’Acero, del Ciliego, Fonte Pistola, fino a raggiungere Fonte Santa Maria.

    Non so se ho individuato esattamente i posti che mi ero promesso di ritrovare, so solo che è stata una bellissimi esperienza, che sono pentito di non aver portato con me i miei figli, ma presto lo farò, e che noi Lettesi non conosciamo affatto il nostro territorio.

    Dopo alcune ore raggiungo Fonte Pistola (il nuovo), la vecchia fonte e situata più a basso ed è ormai nascosta dalla vegetazione.
    La fonte è raggiungibile anche dal Piano del Legname, situato sopra il Volto Santo di Manoppello ed è raggiungile in macchina.

    Le fonti dell’Acero e del Ciliegio, penso di averle viste, ma non posso dire se sono quelle o altre, pensavo di trovare un vecchio Acero o un vecchio ciliegio, ma non ne le ho individuate, al contrario la Fonte di Santa Maria, la più grande lo riconosciuta, continuando a scendere sono arrivato nella zona della fonte del Papa dove mi aspetta l’intera famiglia e posso consumare un meritato pranzetto a base di arrosticini.

    Antichi sentieri e relativi luoghi ( fonti e Tholos) possono essere meta di escursioni, qualche anno fa un nostro concittadino si è preoccupato di raccogliere in un opuscolo, numerandoli, tanti sentieri di questo tipo, perché chi ha voluto realizzare un lavoro del genere è stato poi messo da parte?

    A dopo…………………..

  80. "Occhio non vede, cuore non duole" Dice:

    Come mai non riesco più a pubblicare commenti?

  81. SALVATOR DALI' Dice:

    Tra le chilometriche passeggiate di qualche lettore …..stavo riflettendo come … dall’inizio delle attività di questo blog .. siano passati molti nomi, molti dei quali sono scomparsi, molti cambiano nome, molti leggono soltanto.
    Molti dei sostenitori di questo blog… sono scomparsi ( perlomeno tecnologicamente)… chissa perchè …
    Prima delle elezioni amministrative …. c’era un grosso fermento nel blog …. poi più niente.. perchè ?
    Gli argomenti sembravano più scottanti, più reali… ora dobbiamo passare il tempo a leggere le “enciclopedie delle natura…. scusa occhio ma …. è solo una osservazione!

  82. SALVATOR DALI' Dice:

    Propongo un argomento su cui parlare …… una volta trovare un ragazzo che veniva bocciato ( perlomeno quando andavo a scuola io e parlo degli anni 70) .. era una rarità … ora invece , pensate che quest’anno nelle scuole medie pare ci siano stati quasi 2 bocciati per ogni classe… secondo voi come mai ? E’ colpa della società che ormai non da più garanzie occupazionali “legittimando” i ragazzi a non avere fiducia nella pubblica istruzione e soprattutto ad avere un futuro molto incerto… oppure la cultura sta divendando “un optional” non inlcuso dalla casa costruttrice.

  83. "Occhio non vede, cuore non duole conclude e" Dice:

    Qualcuno mi fa capire perché non riesco a pubblicare l’ltima tappa del mio tour?
    Ho già mandato un appello, ora lo rinnovo, ma il commento non rieso proprio a mandarlo. Solo appelli. Perché

  84. "Occhio non vede, cuore non duole conclude e" Dice:

    6° ed ultima tappa. Centro storico e circondario e riflessioni conclusive.
    PRIMA PARTE

    Purtroppo questa tappa la farò virtualmente, mancanza di tempo e vacanze finite me lo impongono.

    Virtualmente mi trovo alla piazza del Paese, Piazza Umberto 1°, da qui partono diverse strade, tutte hanno una meta di “culto”, prendendo via Nino Bixio arriviamo a “Santa Liberata”, via Cairoli ci porta alla chiesa di “San Nicola”, corso Vittorio Emanuele alla “Madonn”, (ingresso del Paese dove c’era la vecchia Chiesa ora ricostruita su via Circonvalazione), e prendendo Via Maiella arriviamo a “Sant’antù” fino ad arrivare alla “Iconicella”.

    Quali erano i progetti e le idee che hanno avuto coloro che hanno realizzato questi percorsi di “Culto”?
    Le chiese sono state realizzate a caso ho avevano una indicazione ben precisa?

    Il centro storico di Lettomanoppello, costellato di tante vie e “ruelle” può essere considerato un “borgo” antico?

    Percorrendo virtualmente la circonvallazione mi accorgo però che è difficile per un portatore di handicap o semplicemente per un carrozzino raggiungere il centro del Paese, non una sola via permette ad un carrozzino di scendere senza pericolo.

    Allora mi sono chiesto: perché non approfittiamo del palazzo denominato “gioco dei nove”?
    Prevede un ascensore, basta “bucare” l’ultimo solaio e farlo uscire sulla piazzetta panoramica alla parte alta, con un ingresso coperto da una tettoia.
    Questo permetterebbe ad un portatore di handicap di raggiungere la piazza del Paese o salire alla parte alta del paese senza ostacoli e pericoli.

    Un altro servizio che manca è un bagno pubblico, sono anni che il problema viene evidenziato, ma pare che nessuno ti ascolta.

    Per non parlare poi di un centro di pronto soccorso, abbiamo tre ambulatori medici, almeno tre associazioni in tema e non siamo ancora riusciti ad avere una guardia medica con servizio durante le ore in cui i tre studi medici sono chiusi, come ad esempio durante i fine settimana.

    Altra realizzazione necessaria per un cambiamento radicale del nostro Paese è la realizzazione di un grande parcheggio con una struttura di accoglienza ( con doccia , bagno e posto telefonico pubblico), il sito che potrebbe essere interessato è la parte sottostante il Paese prendendo Via Chiuse, qui potrebbero essere concentrato anche il luna-park durante le festività padronali.

  85. "Occhio non vede, cuore non duole conclude e" Dice:

    6° ed ultima tappa. Centro storico e circondario e riflessioni conclusive.

    Purtroppo questa tappa la farò virtualmente, mancanza di tempo e vacanze finite me lo impongono.

    Virtualmente mi trovo alla piazza del Paese, Piazza Umberto 1°, da qui partono diverse strade, tutte hanno una meta di “culto”, prendendo via Nino Bixio arriviamo a “Santa Liberata”, via Cairoli ci porta alla chiesa di “San Nicola”, corso Vittorio Emanuele alla “Madonn”, (ingresso del Paese dove c’era la vecchia Chiesa ora ricostruita su via Circonvalazione), e prendendo Via Maiella arriviamo a “Sant’antù” fino ad arrivare alla “Iconicella”.

    Quali erano i progetti e le idee che hanno avuto coloro che hanno realizzato questi percorsi di “Culto”?

    Le chiese sono state realizzate a caso ho avevano una indicazione ben precisa?

    Il centro storico di Lettomanoppello, costellato di tante vie e “ruelle” può essere considerato un “borgo” antico?

    Percorrendo virtualmente la circonvallazione mi accorgo però che è difficile per un portatore di handicap o semplicemente per un carrozzino raggiungere il centro del Paese, non una sola via permette ad un carrozzino di scendere senza pericolo.

    Allora mi sono chiesto: perché non approfittiamo del palazzo denominato “gioco dei nove”?
    Prevede un ascensore, basta “bucare” l’ultimo solaio e farlo uscire sulla piazzetta panoramica alla parte alta, con un ingresso coperto da una tettoia.
    Questo permetterebbe ad un portatore di handicap di raggiungere la piazza del Paese o salire alla parte alta del paese senza ostacoli e pericoli.

    Un altro servizio che manca è un bagno pubblico, sono anni che il problema viene evidenziato, ma pare che nessuno ti ascolta.

    Per non parlare poi di un centro di pronto soccorso, abbiamo tre ambulatori medici, almeno tre associazioni in tema e non siamo ancora riusciti ad avere una guardia medica con servizio durante le ore in cui i tre studi medici sono chiusi, come ad esempio durante i fine settimana.

    Altra realizzazione necessaria per un cambiamento radicale del nostro Paese è la realizzazione di un grande parcheggio con una struttura di accoglienza ( con doccia , bagno e posto telefonico pubblico), il sito che potrebbe essere interessato è la parte sottostante il Paese prendendo Via Chiuse, qui va concentrato anche il luna-park durante le festività padronali.

    Insomma, se vogliamo dare al nostro Paese l’identità di un luogo accogliente e turistico dobbiamo individuare i servizi necessari per renderci accoglienti e fare in modo che i visitatori siano autonomi per le loro necessità, altrimenti li consideriamo ospiti e come tali dopo tre giorni ………… puzzano.

    Lettomanoppello, il Popolo Lettese ha da sempre individuato nel suo territorio le migliori risorse per la propria autonomia, siamo passati dalle miniere all’arte della pietra,dalle coltivazioni alle imprese per costruzioni,abbiamo attività commerciali radicate sul territorio da diverse generazioni, da sempre abbiamo cercato di anticipare i tempi captando e investendo su un futuro.
    Tutto questo ha impedito lo spopolamento anche se abbiamo conosciuto l’emigrazione.

    Ora siamo di fronte ad una scommessa , quale futuro ci attende? Su quali idee dobbiamo investire?
    Quali sono i progetti amministrativi? Quelli reali e non la carta straccia che ci viene promesso in campagna elettorale.

    In quale campagna elettorale era previsto la realizzazione di una Cava come quello di Collerotondo? Doveva essere una strada, vero?

    Un vero sviluppo turistico, unico futuro possibile, promesso e nominato da tutti i programmi durante le campagne elettorali , per realizzarlo ci vogliono progettualità e convinzione.

    Il punto di arrivo di un progetto turistico è far pernottare sul nostro territorio almeno 2000 persone la settimana e tra posti letto (da ricercare nelle nostre abitazioni ed offrirle a pagamento), case albergo, ( ce ne sono e sono anche sufficienti), aree camping (siti da individuare nel circondario del nostro Paese, io nel mio tour ne ho individuati parecchi) tutto questo è realizzabile e volendo possiamo anche fare due calcoli:
    una famiglia media, composta da quattro persone ( nostro obbiettivo) spende per una settimana completo di soggiorno e spese varie almeno € 1500,00 euro.

    2000 persone sono 500 famiglie che alla media di euro 1500.00 fanno un totale di € 750.000,00 settimanali.
    Sta a noi realizzare un”offerta” tale che occupi le giornate , (dal parcheggio al pernottamento, al pranzo, cena e spettacoli) delle famiglie, da riempire almeno 12 settimane estive e 8 settimane invernali ed incasseremmo un cifra intorno ai € 15.000.000,00 ( quindici milioni) di euro che suddivisi per le 700 famiglie Lettesi fanno un reddito lordo annuale di € 21428.58 per ogni famiglia.

    Il nostro territorio offre, in natura, posti che per essere visitati occupano più di una settimana, non ditemi che ci vogliono soldi, ma ci vogliono guide e le guide le paga il turista.

    La natura da sola non basta, ci vogliono servizi, ho già detto di un centro d’accoglienza con bagni, doccia e telefono pubblico, ho già detto di una guardia medica, ci vuole una mostra permanente dell’antico mestiere dello scalpellino.

    Oltre queste cose ci vogliono i cittadini che con la loro laboriosità devono adoperarsi per trasformarci tutti in operatori turistici, dobbiamo tutti insieme vincere questa scommessa, non dobbiamo solo pretendere ma dobbiamo adoperarci ognuno in quello che si sente capace.

    Dobbiamo realizzare una possibile “complicità” con il vicino Volto Santo, dobbiamo unire le nostre forze e realizzare un progetto comune dove ognuno di noi e tutte le famiglie possano riconoscersi ed adoperarsi.

    Nota bene, se ti poni la domanda, ma chi viene a Lettomanoppello?
    Non hai idea di quanto è realizzabile, ma se non ti sei posto la domanda o la cosa ti incuriosisce sappi che solo Roma ( distante circa 200 Km) ha circa 4.000.000 di abitanti domiciliati e almeno la metà di loro non aspettano altro che un’offerta possibile per le proprie tasche.

    A noi interessano solo 40.000 visitatori nelle 20 settimane pari a 10.000 famiglie e se le trattiamo bene e si sentono appagati anno per anno rinnovano il loro soggiorno.

    L’impresa turistica va programmata e realizzata con un fine, ognuno diventa indispensabile, l’amministrazione realizza le opere pubbliche necessarie allo scopo ed i cittadini investono sull’idea a seconda delle proprie capacità e inventiva,

    Io condanno le passate amministrazioni di Trovarelli perché non ci ha dato le indicazioni necessarie per perseguire il suo progetto di sviluppo, turistico o no, non ci ha spiegato cosa ha avuto in mente.
    Ha presentato programmi mirati al turismo ed ha rilasciato concessioni , o trasferito concessioni ventennali per scopi completamente diversi, ma tutto questo perché non lo ha fatto con l’avallo dei cittadini?
    Perché non ha chiesto un confronto pubblico e non ne ha parlato con i suoi cittadini?
    E’ stato un incapace, non ha saputo traghettare il suo Paese in un momento difficile dove le industrie hanno segnato il passo e la sicurezza di un posto di lavoro è venuto a mancare, è solo questo che chiede un cittadino ad un Politico, devi anticipare i tempi e Trovarelli questo non lo ha fatto e quindi siamo in crisi e in ritardo.

    Attenti, ai nuovi non errate …. giustificando i precedenti, avete un programma? Avete vinto le elezioni? Bene avete tutti gli strumenti utile per riparare ai disastro causato.

    Alle opposizioni dico, non abbandonate la gente per poi enunciare le malefatte della maggioranza ad ogni vigilia elettorale.
    La gente va seguita giorno per giorno, va ascoltata e va rispettata.

    Concludo dicendo che il mio tour e servito a me per capire, mi auguro che sia servito a voi per comprendere che tanto si può fare, e vi saluto augurandomi che si possano trarre spunti per cominciare ad avere incontri pubblici mirati e costruttivi.

    Io, mi auguro solo di aver contribuito, con il mio punto di vista a questo progetto e voi di Libera Scelta possiate prendere spunto da queste pagine, scritte male, ma con passione e realtà, a realizzare questi progetti insieme a tutti coloro che vogliono darvi una mano. Per quanto mi riguarda …….

    A presto.

  86. "Occhio non vede, cuore non duole conclude e" Dice:

    6° e ultima tappa. Centro storico e circondario e riflessioni conclusive.

    Purtroppo questa tappa la farò virtualmente, mancanza di tempo e vacanze finite me lo impongono.

    Virtualmente mi trovo alla piazza del Paese, Piazza Umberto 1°, da qui partono diverse strade, tutte hanno una meta di “culto”, prendendo via Nino Bixio arriviamo a “Santa Liberata”, via Cairoli ci porta alla chiesa di “San Nicola”, corso Vittorio Emanuele alla “Madonn”, (ingresso del Paese dove c’era la vecchia Chiesa ora ricostruita su via Circonvalazione), e prendendo Via Maiella arriviamo a “Sant’antù” fino ad arrivare alla “Iconicella”.

    Quali erano i progetti e le idee che hanno avuto coloro che hanno realizzato questi percorsi di “Culto”?

    Le chiese sono state realizzate a caso ho avevano una indicazione ben precisa?

    Il centro storico di Lettomanoppello, costellato di tante vie e “ruelle” può essere considerato un “borgo” antico?

    Percorrendo virtualmente la circonvallazione mi accorgo però che è difficile per un portatore di handicap o semplicemente per un carrozzino raggiungere il centro del Paese, non una sola via permette ad un carrozzino di scendere senza pericolo.

    Allora mi sono chiesto: perché non approfittiamo del palazzo denominato “gioco dei nove”?
    Prevede un ascensore, basta “bucare” l’ultimo solaio e farlo uscire sulla piazzetta panoramica alla parte alta, con un ingresso coperto da una tettoia.
    Questo permetterebbe ad un portatore di handicap di raggiungere la piazza del Paese o salire alla parte alta del paese senza ostacoli e pericoli.

    Un altro servizio che manca è un bagno pubblico, sono anni che il problema viene evidenziato, ma pare che nessuno ti ascolta.

    Per non parlare poi di un centro di pronto soccorso, abbiamo tre ambulatori medici, almeno tre associazioni in tema e non siamo ancora riusciti ad avere una guardia medica con servizio durante le ore in cui i tre studi medici sono chiusi, come ad esempio durante i fine settimana.

    Altra realizzazione necessaria per un cambiamento radicale del nostro Paese è la realizzazione di un grande parcheggio con una struttura di accoglienza ( con doccia , bagno e posto telefonico pubblico), il sito che potrebbe essere interessato è la parte sottostante il Paese prendendo Via Chiuse, qui va concentrato anche il luna-park durante le festività padronali.

    Insomma, se vogliamo dare al nostro Paese l’identità di un luogo accogliente e turistico dobbiamo individuare i servizi necessari per renderci accoglienti e fare in modo che i visitatori siano autonomi per le loro necessità, altrimenti li consideriamo ospiti e come tali dopo tre giorni ………… puzzano.

    Lettomanoppello, il Popolo Lettese ha da sempre individuato nel suo territorio le migliori risorse per la propria autonomia, siamo passati dalle miniere all’arte della pietra,dalle coltivazioni alle imprese per costruzioni,abbiamo attività commerciali radicate sul territorio da diverse generazioni, da sempre abbiamo cercato di anticipare i tempi captando e investendo su un futuro.
    Tutto questo ha impedito lo spopolamento anche se abbiamo conosciuto l’emigrazione.

    Ora siamo di fronte ad una scommessa , quale futuro ci attende? Su quali idee dobbiamo investire?
    Quali sono i progetti amministrativi? Quelli reali e non la carta straccia che ci viene promesso in campagna elettorale.

    In quale campagna elettorale era previsto la realizzazione di una Cava come quello di Collerotondo? Doveva essere una strada, vero?

    Un vero sviluppo turistico, unico futuro possibile, promesso e nominato da tutti i programmi durante le campagne elettorali , per realizzarlo ci vogliono progettualità e convinzione.

    Il punto di arrivo di un progetto turistico è far pernottare sul nostro territorio almeno 2000 persone la settimana e tra posti letto (da ricercare nelle nostre abitazioni ed offrirle a pagamento), case albergo, ( ce ne sono e sono anche sufficienti), aree camping (siti da individuare nel circondario del nostro Paese, io nel mio tour ne ho individuati parecchi) tutto questo è realizzabile e volendo possiamo anche fare due calcoli:
    una famiglia media, composta da quattro persone ( nostro obbiettivo) spende per una settimana completo di soggiorno e spese varie almeno € 1500,00 euro.

    2000 persone sono 500 famiglie che alla media di euro 1500.00 fanno un totale di € 750.000,00 settimanali.
    Sta a noi realizzare un”offerta” tale che occupi le giornate , (dal parcheggio al pernottamento, al pranzo, cena e spettacoli) delle famiglie, da riempire almeno 12 settimane estive e 8 settimane invernali ed incasseremmo un cifra intorno ai € 15.000.000,00 ( quindici milioni) di euro che suddivisi per le 700 famiglie Lettesi fanno un reddito lordo annuale di € 21428.58 per ogni famiglia.

    Il nostro territorio offre, in natura, posti che per essere visitati occupano più di una settimana, non ditemi che ci vogliono soldi, ma ci vogliono guide e le guide le paga il turista.

    La natura da sola non basta, ci vogliono servizi, ho già detto di un centro d’accoglienza con bagni, doccia e telefono pubblico, ho già detto di una guardia medica, ci vuole una mostra permanente dell’antico mestiere dello scalpellino.

    Oltre queste cose ci vogliono i cittadini che con la loro laboriosità devono adoperarsi per trasformarci tutti in operatori turistici, dobbiamo tutti insieme vincere questa scommessa, non dobbiamo solo pretendere ma dobbiamo adoperarci ognuno in quello che si sente capace.

    Dobbiamo realizzare una possibile “complicità” con il vicino Volto Santo, dobbiamo unire le nostre forze e realizzare un progetto comune dove ognuno di noi e tutte le famiglie possano riconoscersi ed adoperarsi.

    Nota bene, se ti poni la domanda, ma chi viene a Lettomanoppello?
    Non hai idea di quanto è realizzabile, ma se non ti sei posto la domanda o la cosa ti incuriosisce sappi che solo Roma ( distante circa 200 Km) ha circa 4.000.000 di abitanti domiciliati e almeno la metà di loro non aspettano altro che un’offerta possibile per le proprie tasche.

    A noi interessano solo 40.000 visitatori nelle 20 settimane pari a 10.000 famiglie e se le trattiamo bene e si sentono appagati anno per anno rinnovano il loro soggiorno.

    L’impresa turistica va programmata e realizzata con un fine, ognuno diventa indispensabile, l’amministrazione realizza le opere pubbliche necessarie allo scopo ed i cittadini investono sull’idea a seconda delle proprie capacità e inventiva,

    Io condanno le passate amministrazioni di Trovarelli perché non ci ha dato le indicazioni necessarie per perseguire il suo progetto di sviluppo, turistico o no, non ci ha spiegato cosa ha avuto in mente.
    Ha presentato programmi mirati al turismo ed ha rilasciato concessioni , o trasferito concessioni ventennali per scopi completamente diversi, ma tutto questo perché non lo ha fatto con l’avallo dei cittadini?
    Perché non ha chiesto un confronto pubblico e non ne ha parlato con i suoi cittadini?
    E’ stato un incapace, non ha saputo traghettare il suo Paese in un momento difficile dove le industrie hanno segnato il passo e la sicurezza di un posto di lavoro è venuto a mancare, è solo questo che chiede un cittadino ad un Politico, devi anticipare i tempi e Trovarelli questo non lo ha fatto e quindi siamo in crisi e in ritardo.

    Attenti, ai nuovi non errate …. giustificando i precedenti, avete un programma? Avete vinto le elezioni? Bene avete tutti gli strumenti utile per riparare ai disastro causato.

    Alle opposizioni dico, non abbandonate la gente per poi enunciare le malefatte della maggioranza ad ogni vigilia elettorale.
    La gente va seguita giorno per giorno, va ascoltata e va rispettata.

    Concludo dicendo che il mio tour e servito a me per capire, mi auguro che sia servito a voi per comprendere che tanto si può fare, e vi saluto augurandomi che si possano trarre spunti per cominciare ad avere incontri pubblici mirati e costruttivi.

    Io, mi auguro solo di aver contribuito, con il mio punto di vista a questo progetto e voi di Libera Scelta possiate prendere spunto da queste pagine, scritte male, ma con passione e realtà, a realizzare questi progetti insieme a tutti coloro che vogliono darvi una mano. Per quanto mi riguarda …….

    A presto.

  87. "Occhio non vede, cuore non duole" Dice:

    6° ed ultima tappa. Centro storico e circondario e riflessioni conclusive.

    Purtroppo questa tappa la farò virtualmente, mancanza di tempo e vacanze finite me lo impongono.

    Virtualmente mi trovo alla piazza del Paese, Piazza Umberto 1°, da qui partono diverse strade, tutte hanno una meta di “culto”, prendendo via Nino Bixio arriviamo a “Santa Liberata”, via Cairoli ci porta alla chiesa di “San Nicola”, corso Vittorio Emanuele alla “Madonn”, (ingresso del Paese dove c’era la vecchia Chiesa ora ricostruita su via Circonvalazione), e prendendo Via Maiella arriviamo a “Sant’antù” fino ad arrivare alla “Iconicella”.

    Quali erano i progetti e le idee che hanno avuto coloro che hanno realizzato questi percorsi di “Culto”?

    Le chiese sono state realizzate a caso ho avevano una indicazione ben precisa?

    Il centro storico di Lettomanoppello, costellato di tante vie e “ruelle” può essere considerato un “borgo” antico?

    Percorrendo virtualmente la circonvallazione mi accorgo però che è difficile per un portatore di handicap o semplicemente per un carrozzino raggiungere il centro del Paese, non una sola via permette ad un carrozzino di scendere senza pericolo.

    Allora mi sono chiesto: perché non approfittiamo del palazzo denominato “gioco dei nove”?
    Prevede un ascensore, basta “bucare” l’ultimo solaio e farlo uscire sulla piazzetta panoramica alla parte alta, con un ingresso coperto da una tettoia.
    Questo permetterebbe ad un portatore di handicap di raggiungere la piazza del Paese o salire alla parte alta del paese senza ostacoli e pericoli.

    Un altro servizio che manca è un bagno pubblico, sono anni che il problema viene evidenziato, ma pare che nessuno ti ascolta.

    Per non parlare poi di un centro di pronto soccorso, abbiamo tre ambulatori medici, almeno tre associazioni in tema e non siamo ancora riusciti ad avere una guardia medica con servizio durante le ore in cui i tre studi medici sono chiusi, come ad esempio durante i fine settimana.

    Altra realizzazione necessaria per un cambiamento radicale del nostro Paese è la realizzazione di un grande parcheggio con una struttura di accoglienza ( con doccia , bagno e posto telefonico pubblico), il sito che potrebbe essere interessato è la parte sottostante il Paese prendendo Via Chiuse, qui va concentrato anche il luna-park durante le festività padronali.

    Insomma, se vogliamo dare al nostro Paese l’identità di un luogo accogliente e turistico dobbiamo individuare i servizi necessari per renderci accoglienti e fare in modo che i visitatori siano autonomi per le loro necessità, altrimenti li consideriamo ospiti e come tali dopo tre giorni ………… puzzano.

    Lettomanoppello, il Popolo Lettese ha da sempre individuato nel suo territorio le migliori risorse per la propria autonomia, siamo passati dalle miniere all’arte della pietra,dalle coltivazioni alle imprese per costruzioni,abbiamo attività commerciali radicate sul territorio da diverse generazioni, da sempre abbiamo cercato di anticipare i tempi captando e investendo su un futuro.
    Tutto questo ha impedito lo spopolamento anche se abbiamo conosciuto l’emigrazione.

    Ora siamo di fronte ad una scommessa , quale futuro ci attende? Su quali idee dobbiamo investire?
    Quali sono i progetti amministrativi? Quelli reali e non la carta straccia che ci viene promesso in campagna elettorale.

    In quale campagna elettorale era previsto la realizzazione di una Cava come quello di Collerotondo? Doveva essere una strada, vero?

    Un vero sviluppo turistico, unico futuro possibile, promesso e nominato da tutti i programmi durante le campagne elettorali , per realizzarlo ci vogliono progettualità e convinzione.

    Il punto di arrivo di un progetto turistico è far pernottare sul nostro territorio almeno 2000 persone la settimana e tra posti letto (da ricercare nelle nostre abitazioni ed offrirle a pagamento), case albergo, ( ce ne sono e sono anche sufficienti), aree camping (siti da individuare nel circondario del nostro Paese, io nel mio tour ne ho individuati parecchi) tutto questo è realizzabile e volendo possiamo anche fare due calcoli:
    una famiglia media, composta da quattro persone ( nostro obbiettivo) spende per una settimana completo di soggiorno e spese varie almeno € 1500,00 euro.

    2000 persone sono 500 famiglie che alla media di euro 1500.00 fanno un totale di € 750.000,00 settimanali.
    Sta a noi realizzare un”offerta” tale che occupi le giornate , (dal parcheggio al pernottamento, al pranzo, cena e spettacoli) delle famiglie, da riempire almeno 12 settimane estive e 8 settimane invernali ed incasseremmo un cifra intorno ai € 15.000.000,00 ( quindici milioni) di euro che suddivisi per le 700 famiglie Lettesi fanno un reddito lordo annuale di € 21428.58 per ogni famiglia.

    Il nostro territorio offre, in natura, posti che per essere visitati occupano più di una settimana, non ditemi che ci vogliono soldi, ma ci vogliono guide e le guide le paga il turista.

    La natura da sola non basta, ci vogliono servizi, ho già detto di un centro d’accoglienza con bagni, doccia e telefono pubblico, ho già detto di una guardia medica, ci vuole una mostra permanente dell’antico mestiere dello scalpellino.

    Oltre queste cose ci vogliono i cittadini che con la loro laboriosità devono adoperarsi per trasformarci tutti in operatori turistici, dobbiamo tutti insieme vincere questa scommessa, non dobbiamo solo pretendere ma dobbiamo adoperarci ognuno in quello che si sente capace.

    Dobbiamo realizzare una possibile “complicità” con il vicino Volto Santo, dobbiamo unire le nostre forze e realizzare un progetto comune dove ognuno di noi e tutte le famiglie possano riconoscersi ed adoperarsi.

    Nota bene, se ti poni la domanda, ma chi viene a Lettomanoppello?
    Non hai idea di quanto è realizzabile, ma se non ti sei posto la domanda o la cosa ti incuriosisce sappi che solo Roma ( distante circa 200 Km) ha circa 4.000.000 di abitanti domiciliati e almeno la metà di loro non aspettano altro che un’offerta possibile per le proprie tasche.

    A noi interessano solo 40.000 visitatori nelle 20 settimane pari a 10.000 famiglie e se le trattiamo bene e si sentono appagati anno per anno rinnovano il loro soggiorno.

    L’impresa turistica va programmata e realizzata con un fine, ognuno diventa indispensabile, l’amministrazione realizza le opere pubbliche necessarie allo scopo ed i cittadini investono sull’idea a seconda delle proprie capacità e inventiva,

    Io condanno le passate amministrazioni di Trovarelli perché non ci ha dato le indicazioni necessarie per perseguire il suo progetto di sviluppo, turistico o no, non ci ha spiegato cosa ha avuto in mente.
    Ha presentato programmi mirati al turismo ed ha rilasciato concessioni , o trasferito concessioni ventennali per scopi completamente diversi, ma tutto questo perché non lo ha fatto con l’avallo dei cittadini?
    Perché non ha chiesto un confronto pubblico e non ne ha parlato con i suoi cittadini?
    E’ stato un incapace, non ha saputo traghettare il suo Paese in un momento difficile dove le industrie hanno segnato il passo e la sicurezza di un posto di lavoro è venuto a mancare, è solo questo che chiede un cittadino ad un Politico, devi anticipare i tempi e Trovarelli questo non lo ha fatto e quindi siamo in crisi e in ritardo.

    Attenti, ai nuovi non errate …. giustificando i precedenti, avete un programma? Avete vinto le elezioni? Bene avete tutti gli strumenti utile per riparare ai disastro causato.

    Alle opposizioni dico, non abbandonate la gente per poi enunciare le malefatte della maggioranza ad ogni vigilia elettorale.
    La gente va seguita giorno per giorno, va ascoltata e va rispettata.

    Concludo dicendo che il mio tour e servito a me per capire, mi auguro che sia servito a voi per comprendere che tanto si può fare, e vi saluto augurandomi che si possano trarre spunti per cominciare ad avere incontri pubblici mirati e costruttivi.

    Io, mi auguro solo di aver contribuito, con il mio punto di vista a questo progetto e voi di Libera Scelta possiate prendere spunto da queste pagine, scritte male, ma con passione e realtà, a realizzare questi progetti insieme a tutti coloro che vogliono darvi una mano. Per quanto mi riguarda …….

    A presto.

  88. "Occhio non vede, cuore non duole" Dice:

    6° ed ultima tappa. Centro storico e circondario e riflessioni conclusive.

    Purtroppo questa tappa la farò virtualmente, mancanza di tempo e vacanze finite me lo impongono.

    Virtualmente mi trovo alla piazza del Paese, Piazza Umberto 1°, da qui partono diverse strade, tutte hanno una meta di “culto”, prendendo via Nino Bixio arriviamo a “Santa Liberata”, via Cairoli ci porta alla chiesa di “San Nicola”, corso Vittorio Emanuele a Largo Assunta, (ingresso del Paese dove c’era la vecchia Chiesa ora ricostruita su via Circonvallazione), e prendendo Via Maiella arriviamo a “Sant’antù” fino ad arrivare alla “Iconicella”.

    Quali erano i progetti e le idee che hanno avuto coloro che hanno realizzato questi percorsi di “Culto”?

    Le chiese sono state realizzate a caso ho avevano una indicazione ben precisa?

    Il centro storico di Lettomanoppello, costellato di tante vie e “ruelle” può essere considerato un “borgo” antico?

    Percorrendo virtualmente la circonvallazione mi accorgo però che è difficile per un portatore di handicap o semplicemente per un carrozzino raggiungere il centro del Paese, non una sola via permette ad un carrozzino di scendere senza pericolo.

    Allora mi sono chiesto: perché non approfittiamo del palazzo denominato “gioco dei nove”?
    Prevede un ascensore, basta “bucare” l’ultimo solaio e farlo uscire sulla piazzetta panoramica alla parte alta, con un ingresso coperto da una tettoia.
    Questo permetterebbe ad un portatore di handicap di raggiungere la piazza del Paese o salire alla parte alta del paese senza ostacoli e pericoli.

    Un altro servizio che manca è un bagno pubblico, sono anni che il problema viene evidenziato, ma pare che nessuno ti ascolta.

    Per non parlare poi di un centro di pronto soccorso, abbiamo tre ambulatori medici, almeno tre associazioni in tema e non siamo ancora riusciti ad avere una guardia medica con servizio durante le ore in cui i tre studi medici sono chiusi, come ad esempio durante i fine settimana.

    Altra realizzazione necessaria per un cambiamento radicale del nostro Paese è la realizzazione di un grande parcheggio con una struttura di accoglienza ( con doccia , bagno e posto telefonico pubblico), il sito che potrebbe essere interessato è la parte sottostante il Paese prendendo Via Chiuse, qui va concentrato anche il luna-park durante le festività padronali.

    Insomma, se vogliamo dare al nostro Paese l’identità di un luogo accogliente e turistico dobbiamo individuare i servizi necessari per renderci accoglienti e fare in modo che i visitatori siano autonomi per le loro necessità, altrimenti li consideriamo ospiti e come tali dopo tre giorni ………… puzzano.

    Lettomanoppello, il Popolo Lettese ha da sempre individuato nel suo territorio le migliori risorse per la propria autonomia, siamo passati dalle miniere all’arte della pietra,dalle coltivazioni alle imprese per costruzioni,abbiamo attività commerciali radicate sul territorio da diverse generazioni, da sempre abbiamo cercato di anticipare i tempi captando e investendo su un futuro.
    Tutto questo ha impedito lo spopolamento anche se abbiamo conosciuto l’emigrazione.

    Ora siamo di fronte ad una scommessa , quale futuro ci attende? Su quali idee dobbiamo investire?
    Quali sono i progetti amministrativi? Quelli reali e non la carta straccia che ci viene promesso in campagna elettorale.

    In quale campagna elettorale era previsto la realizzazione di una Cava come quello di Collerotondo? Doveva essere una strada, vero?

    Un vero sviluppo turistico, unico futuro possibile, promesso e nominato da tutti i programmi durante le campagne elettorali , per realizzarlo ci vogliono progettualità e convinzione.

    Il punto di arrivo di un progetto turistico è far pernottare sul nostro territorio almeno 2000 persone la settimana e tra posti letto (da ricercare nelle nostre abitazioni ed offrirle a pagamento), case albergo, ( ce ne sono e sono anche sufficienti), aree camping (siti da individuare nel circondario del nostro Paese, io nel mio tour ne ho individuati parecchi) tutto questo è realizzabile e volendo possiamo anche fare due calcoli:
    una famiglia media, composta da quattro persone ( nostro obbiettivo) spende per una settimana completo di soggiorno e spese varie almeno € 1500,00 euro.

    2000 persone sono 500 famiglie che alla media di euro 1500.00 fanno un totale di € 750.000,00 settimanali.
    Sta a noi realizzare un”offerta” tale che occupi le giornate , (dal parcheggio al pernottamento, al pranzo, cena e spettacoli) delle famiglie, da riempire almeno 12 settimane estive e 8 settimane invernali ed incasseremmo un cifra intorno ai € 15.000.000,00 ( quindici milioni) di euro che suddivisi per le 700 famiglie Lettesi fanno un reddito lordo annuale di € 21428.58 per ogni famiglia.

    Il nostro territorio offre, in natura, posti che per essere visitati occupano più di una settimana, non ditemi che ci vogliono soldi, ma ci vogliono guide e le guide le paga il turista.

    La natura da sola non basta, ci vogliono servizi, ho già detto di un centro d’accoglienza con bagni, doccia e telefono pubblico, ho già detto di una guardia medica, ci vuole una mostra permanente dell’antico mestiere dello scalpellino.

    Oltre queste cose ci vogliono i cittadini che con la loro laboriosità devono adoperarsi per trasformarci tutti in operatori turistici, dobbiamo tutti insieme vincere questa scommessa, non dobbiamo solo pretendere ma dobbiamo adoperarci ognuno in quello che si sente capace.

    Dobbiamo realizzare una possibile “complicità” con il vicino Volto Santo, dobbiamo unire le nostre forze e realizzare un progetto comune dove ognuno di noi e tutte le famiglie possano riconoscersi ed adoperarsi.

    Nota bene, se ti poni la domanda, ma chi viene a Lettomanoppello?
    Non hai idea di quanto è realizzabile, ma se non ti sei posto la domanda o la cosa ti incuriosisce sappi che solo Roma ( distante circa 200 Km) ha circa 4.000.000 di abitanti domiciliati e almeno la metà di loro non aspettano altro che un’offerta possibile per le proprie tasche.

    A noi interessano solo 40.000 visitatori nelle 20 settimane pari a 10.000 famiglie e se le trattiamo bene e si sentono appagati anno per anno rinnovano il loro soggiorno.

    L’impresa turistica va programmata e realizzata con un fine, ognuno diventa indispensabile, l’amministrazione realizza le opere pubbliche necessarie allo scopo ed i cittadini investono sull’idea a seconda delle proprie capacità e inventiva,

    Io condanno le passate amministrazioni di Trovarelli perché non ci ha dato le indicazioni necessarie per perseguire il suo progetto di sviluppo, turistico o no, non ci ha spiegato cosa ha avuto in mente.
    Ha presentato programmi mirati al turismo ed ha rilasciato concessioni , o trasferito concessioni ventennali per scopi completamente diversi, ma tutto questo perché non lo ha fatto con l’avallo dei cittadini?
    Perché non ha chiesto un confronto pubblico e non ne ha parlato con i suoi cittadini?
    E’ stato un incapace, non ha saputo traghettare il suo Paese in un momento difficile dove le industrie hanno segnato il passo e la sicurezza di un posto di lavoro è venuto a mancare, è solo questo che chiede un cittadino ad un Politico, devi anticipare i tempi e Trovarelli questo non lo ha fatto e quindi siamo in crisi e in ritardo.

    Attenti, ai nuovi non errate …. giustificando i precedenti, avete un programma? Avete vinto le elezioni? Bene avete tutti gli strumenti utile per riparare ai disastro causato.

    Alle opposizioni dico, non abbandonate la gente per poi enunciare le malefatte della maggioranza ad ogni vigilia elettorale.
    La gente va seguita giorno per giorno, va ascoltata e va rispettata.

    Concludo dicendo che il mio tour e servito a me per capire, mi auguro che sia servito a voi per comprendere che tanto si può fare, e vi saluto augurandomi che si possano trarre spunti per cominciare ad avere incontri pubblici mirati e costruttivi.

    Io, mi auguro solo di aver contribuito, con il mio punto di vista a questo progetto e voi di Libera Scelta possiate prendere spunto da queste pagine, scritte male, ma con passione e realtà, a realizzare questi progetti insieme a tutti coloro che vogliono darvi una mano. Per quanto mi riguarda …….

    A presto.

  89. "Occhio non vede, cuore non duole" Dice:

    6° ed ultima tappa. Centro storico e circondario e riflessioni conclusive.

    Purtroppo questa tappa la farò virtualmente, mancanza di tempo e vacanze finite me lo impongono.

    Virtualmente mi trovo alla piazza del Paese, Piazza Umberto 1°, da qui partono diverse strade, tutte hanno una meta di “culto”, prendendo via Nino Bixio arriviamo a “Santa Liberata”, via Cairoli ci porta alla chiesa di “San Nicola”, corso Vittorio Emanuele alla “Madonn”, (ingresso del Paese dove c’era la vecchia Chiesa ora ricostruita su via Circonvalazione), e prendendo Via Maiella arriviamo a “Sant’antù” fino ad arrivare alla “Iconicella”.

    Quali erano i progetti e le idee che hanno avuto coloro che hanno realizzato questi percorsi di “Culto”?

    Le chiese sono state realizzate a caso ho avevano una indicazione ben precisa?

    Il centro storico di Lettomanoppello, costellato di tante vie e “ruelle” può essere considerato un “borgo” antico?

    [fine prima parte]

  90. "Occhio non vede, cuore non duole" Dice:

    [seconda parte]

    Percorrendo virtualmente la circonvallazione mi accorgo però che è difficile per un portatore di handicap o semplicemente per un carrozzino raggiungere il centro del Paese, non una sola via permette ad un carrozzino di scendere senza pericolo.

    Allora mi sono chiesto: perché non approfittiamo del palazzo denominato “gioco dei nove”?
    Prevede un ascensore, basta “bucare” l’ultimo solaio e farlo uscire sulla piazzetta panoramica alla parte alta, con un ingresso coperto da una tettoia.
    Questo permetterebbe ad un portatore di handicap di raggiungere la piazza del Paese o salire alla parte alta del paese senza ostacoli e pericoli.

    [fine seconda parte]

  91. "Occhio non vede, cuore non duole" Dice:

    [seconda parte]

    Percorrendo virtualmente la circonvallazione mi accorgo però che è difficile per un disabile o semplicemente per un carrozzino raggiungere il centro del Paese, non una sola via permette ad un carrozzino di scendere senza pericolo.

    Allora mi sono chiesto: perché non approfittiamo del palazzo denominato “gioco dei nove”?
    Prevede un ascensore, basta “bucare” l’ultimo solaio e farlo uscire sulla piazzetta panoramica alla parte alta, con un ingresso coperto da una tettoia.
    Questo permetterebbe ad un disabile di raggiungere la piazza del Paese o salire alla parte alta del paese senza ostacoli e pericoli.

    Un altro servizio che manca è un bagno pubblico, sono anni che il problema viene evidenziato, ma pare che nessuno ti ascolta.

    Per non parlare poi di un centro di pronto soccorso, abbiamo tre ambulatori medici, almeno tre associazioni in tema e non siamo ancora riusciti ad avere una guardia medica con servizio durante le ore in cui i tre studi medici sono chiusi, come ad esempio durante i fine settimana.

    Altra realizzazione necessaria per un cambiamento radicale del nostro Paese è la realizzazione di un grande parcheggio con una struttura di accoglienza ( con doccia , bagno e posto telefonico pubblico), il sito che potrebbe essere interessato è la parte sottostante il Paese prendendo Via Chiuse, qui va concentrato anche il luna-park durante le festività padronali.

    Insomma, se vogliamo dare al nostro Paese l’identità di un luogo accogliente e turistico dobbiamo individuare i servizi necessari per renderci accoglienti e fare in modo che i visitatori siano autonomi per le loro necessità, altrimenti li consideriamo ospiti e come tali dopo tre giorni ………… puzzano.

    Lettomanoppello, il Popolo Lettese ha da sempre individuato nel suo territorio le migliori risorse per la propria autonomia, siamo passati dalle miniere all’arte della pietra,dalle coltivazioni alle imprese per costruzioni,abbiamo attività commerciali radicate sul territorio da diverse generazioni, da sempre abbiamo cercato di anticipare i tempi captando e investendo su un futuro.
    Tutto questo ha impedito lo spopolamento anche se abbiamo conosciuto l’emigrazione.

    Ora siamo di fronte ad una scommessa , quale futuro ci attende? Su quali idee dobbiamo investire?
    Quali sono i progetti amministrativi? Quelli reali e non la carta straccia che ci viene promesso in campagna elettorale.

    In quale campagna elettorale era previsto la realizzazione di una Cava come quello di Collerotondo? Doveva essere una strada, vero?

    Un vero sviluppo turistico, unico futuro possibile, promesso e nominato da tutti i programmi durante le campagne elettorali , per realizzarlo ci vogliono progettualità e convinzione.

    Il punto di arrivo di un progetto turistico è far pernottare sul nostro territorio almeno 2000 persone la settimana e tra posti letto (da ricercare nelle nostre abitazioni ed offrirle a pagamento), case albergo, ( ce ne sono e sono anche sufficienti), aree camping (siti da individuare nel circondario del nostro Paese, io nel mio tour ne ho individuati parecchi) tutto questo è realizzabile e volendo possiamo anche fare due calcoli:
    una famiglia media, composta da quattro persone ( nostro obbiettivo) spende per una settimana completo di soggiorno e spese varie almeno € 1500,00 euro.

    2000 persone sono 500 famiglie che alla media di euro 1500.00 fanno un totale di € 750.000,00 settimanali.
    Sta a noi realizzare un”offerta” tale che occupi le giornate , (dal parcheggio al pernottamento, al pranzo, cena e spettacoli) delle famiglie, da riempire almeno 12 settimane estive e 8 settimane invernali ed incasseremmo un cifra intorno ai € 15.000.000,00 ( quindici milioni) di euro che suddivisi per le 700 famiglie Lettesi fanno un reddito lordo annuale di € 21428.58 per ogni famiglia.

    Il nostro territorio offre, in natura, posti che per essere visitati occupano più di una settimana, non ditemi che ci vogliono soldi, ma ci vogliono guide e le guide le paga il turista.

    La natura da sola non basta, ci vogliono servizi, ho già detto di un centro d’accoglienza con bagni, doccia e telefono pubblico, ho già detto di una guardia medica, ci vuole una mostra permanente dell’antico mestiere dello scalpellino.

    Oltre queste cose ci vogliono i cittadini che con la loro laboriosità devono adoperarsi per trasformarci tutti in operatori turistici, dobbiamo tutti insieme vincere questa scommessa, non dobbiamo solo pretendere ma dobbiamo adoperarci ognuno in quello che si sente capace.

    Dobbiamo realizzare una possibile “complicità” con il vicino Volto Santo, dobbiamo unire le nostre forze e realizzare un progetto comune dove ognuno di noi e tutte le famiglie possano riconoscersi ed adoperarsi.

    Nota bene, se ti poni la domanda, ma chi viene a Lettomanoppello?
    Non hai idea di quanto è realizzabile, ma se non ti sei posto la domanda o la cosa ti incuriosisce sappi che solo Roma ( distante circa 200 Km) ha circa 4.000.000 di abitanti domiciliati e almeno la metà di loro non aspettano altro che un’offerta possibile per le proprie tasche.

    A noi interessano solo 40.000 visitatori nelle 20 settimane pari a 10.000 famiglie e se le trattiamo bene e si sentono appagati anno per anno rinnovano il loro soggiorno.

    L’impresa turistica va programmata e realizzata con un fine, ognuno diventa indispensabile, l’amministrazione realizza le opere pubbliche necessarie allo scopo ed i cittadini investono sull’idea a seconda delle proprie capacità e inventiva,

    Io condanno le passate amministrazioni di Trovarelli perché non ci ha dato le indicazioni necessarie per perseguire il suo progetto di sviluppo, turistico o no, non ci ha spiegato cosa ha avuto in mente.
    Ha presentato programmi mirati al turismo ed ha rilasciato concessioni , o trasferito concessioni ventennali per scopi completamente diversi, ma tutto questo perché non lo ha fatto con l’avallo dei cittadini?
    Perché non ha chiesto un confronto pubblico e non ne ha parlato con i suoi cittadini?
    E’ stato un incapace, non ha saputo traghettare il suo Paese in un momento difficile dove le industrie hanno segnato il passo e la sicurezza di un posto di lavoro è venuto a mancare, è solo questo che chiede un cittadino ad un Politico, devi anticipare i tempi e Trovarelli questo non lo ha fatto e quindi siamo in crisi e in ritardo.

    Attenti, ai nuovi non errate …. giustificando i precedenti, avete un programma? Avete vinto le elezioni? Bene avete tutti gli strumenti utile per riparare ai disastro causato.

    Alle opposizioni dico, non abbandonate la gente per poi enunciare le malefatte della maggioranza ad ogni vigilia elettorale.
    La gente va seguita giorno per giorno, va ascoltata e va rispettata.

    Concludo dicendo che il mio tour e servito a me per capire, mi auguro che sia servito a voi per comprendere che tanto si può fare, e vi saluto augurandomi che si possano trarre spunti per cominciare ad avere incontri pubblici mirati e costruttivi.

    Io, mi auguro solo di aver contribuito, con il mio punto di vista a questo progetto e voi di Libera Scelta possiate prendere spunto da queste pagine, scritte male, ma con passione e realtà, a realizzare questi progetti insieme a tutti coloro che vogliono darvi una mano. Per quanto mi riguarda …….

    A presto.

  92. "Occhio non vede, cuore non duole" Dice:

    [inizio seconda parte]

    Percorrendo virtualmente la circonvallazione mi accorgo però che è difficile per un portatore di handicap o semplicemente per un carrozzino raggiungere il centro del Paese, non una sola via permette ad un carrozzino di scendere senza pericolo.

    Allora mi sono chiesto: perché non approfittiamo del palazzo denominato “gioco dei nove”?
    Prevede un ascensore, basta “bucare” l’ultimo solaio e farlo uscire sulla piazzetta panoramica alla parte alta, con un ingresso coperto da una tettoia.
    Questo permetterebbe ad un portatore di handicap di raggiungere la piazza del Paese o salire alla parte alta del paese senza ostacoli e pericoli.

    [fine seconda parte]

  93. "Occhio non vede, cuore non duole" Dice:

    [seconda parte]

    Percorrendo virtualmente la circonvallazione mi accorgo però che è difficile per un disabile o semplicemente per un carrozzino raggiungere il centro del Paese, non una sola via permette ad un carrozzino di scendere senza pericolo.

    Allora mi sono chiesto: perché non approfittiamo del palazzo denominato “gioco dei nove”?
    Prevede un ascensore, basta “bucare” l’ultimo solaio e farlo uscire sulla piazzetta panoramica alla parte alta, con un ingresso coperto da una tettoia.
    Questo permetterebbe ad un disabile di raggiungere la piazza del Paese o salire alla parte alta del paese senza ostacoli e pericoli.

    [fine seconda parte]

  94. Mario Di Mascio Dice:

    Scusate l’assenza ma in qiesti giorni ho avuto poca occasione per scrivere sul blog, ma leggendo alcuni post preedenti, e facendo parte della minoranza, mim sento in dovere (ed in piacere) di lasciare qualche commento.

    Innanzi tutto ricordo che domani sera alle 20.30 c’è la seduta della commissione Affari Istituzionali presso la sala consiliare di L.go Assunta, portando come ordine del giorno ancora i regolamenti circa il giornaletto ed il teatro comunale.

    A proposito, il verbale ufficiale della precedente seduta del 13 agosto è il seguente:

    “Constatato il numero legale, il Presidente Mario Di Mascio dichiara aperta la seduta, proponendo come segretario il commissario Di Biase Sante, approvato all’unanimità.
    Introduce poi il primo punto all’ordine del giorno. Interviene il commissario Alessandro Toppi che propone di rinviare la discussione per la concomitante manifestazione locale della “Festa delle Contrade”. Il presidente Mario Di Mascio concorda con l’ipotesi avanzata, proponendo una breve discussione preliminare sui punti all’ordine del giorno.
    Egli propone di osservare la proposta relativa al secondo punto, trattandosi di un regolamento da fare ex novo. Dopo aver letto le proposte avanzate dalla maggioranza, il presidente Mario Di Mascio dà lettura di alcune proposte di variazione da lui formulate.
    Il presidente propone così di riaggiornare la seduta al 25 agosto p.v. La proposta è approvata all’unanimità.”

  95. Mario Di Mascio Dice:

    (Seguito)
    Le variazioni proposte da Libera Scelta ed all’esame della commissione riguardano sostanzialmente il direttore esecutivo, il giornalista professionista, oltre che la possibilità di riservare una pagina autogestita dai gruppi consiliari e la possibilità di pubblicare lettere ed osservazioni da parte dei cittadini.

    In particolare, il testo proposto prevede di reperire il direttore responsabile ed un giornalista professionista entrambi iscritti all’albo, come dice la legge; noi, sempre nell’applicazione di alcuni dettami di legge, proponiamo di nominare un amministratore (sindaco, o assessore, o consigliere) direttore responsabile, tramite iscrizione ad apposito albo speciale.

    Se ciò fosse realizzato risparmieremmo lo “stipendio” di due professionisti (da scegliere in esterno), perché non sarebbe neppure richiesto il giornalista iscritto all’albo, pagando solo l’iscrizione all’albo speciale e la tassa annuale (il primo anno circa 500,00 euro, gli anni successivi circa 150,00 euro/anno).

    Il testo proposto dalla maggioranza non prevede la possibilità di “scrivere” da parte dei gruppi consiliari; noi chiediamo uno spazio autogestito dai vari gruppi consiliari.
    Infine chiediamo di dare voce ai cittadini prevedendo la possibilità di accogliere lettere, osservazioni, recensioni, di chiunque voglia intervenire sul giornaletto (ovviamente fissando le necessarie “regole”). Questa possibilità non è prevista dalla proposta di maggioranza

  96. Mario Di Mascio Dice:

    @ Dalì

    Della fontana di cui parli, avevo già dato una mia risposta diversi mesi fa quando ti ponevi il quesito la prima volta, riportando “l’assicurazione” dell’assessore Di Lallo Sandro, che a mia richiesta verbale, mi disse che i lavori non erano interrotti, ma semplicemente in attesa di esser completati.

    Capisco che la risposta non era molto “chiara”, ma attualmente pare che la “versione ufficiale” sia sempre la stessa: lavori che stanno continuando (basta saper guardare!!).

    @ Alessandro Toppi

    Libera Scelta è coerente, tranquillo…

  97. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    Sono al livello di turista visto che ho tutta la giornata libera, Letto e’ invivibile dalle 13 fino alle 18

    C’e’ un caldo incredibile e nessuna pianta nel corso dove ripararsi, si dovrebbe prendere esempio dal belvedere di Roccamorice e si potrebbe riprodurre da queste parti se possibile

  98. Metello Dice:

    bocciati alle scuole medie…DALI’ hai citato una serie di cause per me tutte sbagliate…quando andavo a scuola io (anni ‘90), parlo delle medie e quindi della fascia di età in cui si passa dalla dimensione del bambino a quella del ragazzino, erano i miei genitori a seguire passo passo l’andamento scolastico e alla prima debolezza, cn richiami verbali e soluzioni più energiche (mi costringevano a studiare a forza altrimenti nn mi facevano uscire) facevano in modo che alla fine dell’anno ottenessi la promozione. Oggi se la media dei bocciati è aumentata nn possiamo attribuire la colpa ai malanni della società perchè stiamo parlando di una fascia di età in cui i genitori hanno ancora un’importanza fondamentale per l’educazione dei figli;e nn possiamo pensare nemmeno che i nostri ragazzi sono tutti somari perchè ho i miei dubbi e poi nn è una buona prospettiva il futuro.

  99. SALVATOR DALI' Dice:

    @Mario
    Per quanto riguarda i lavori della fontana ….con tutta la buona volontà ……. ma non ci riesco a “saper guardare”.

  100. Mario Di Mascio Dice:

    @ Dalì

    Si vede proprio che ti manca il “senso dell’ironia”….

    Capisci bene che tutto (o quasi) assume veste diversa a seconda di come lo si guarda: un bicchiere può essere mezzo pieno o mezzo vuoto e tutto dipende da chi, e seconda quale ottica, stia osservando.

  101. Mario Di Mascio Dice:

    A proposito di “Ironia”.

    L’associazione “PAESANI D’ITALIA” (presidente il nostro “Benefattore” Rocco Di Renzo) ci invita a Boston (USA) a fare una gita “istituzionale”; chi vuole partecipare la quota è di circa 1.000 euro a testa.

    Si vede che la crisi è veramente forte, qualche anno fa mi pare non si parlasse di “quota” ma di impegno economico da parte degli enti locali per mandare i loro “ambasciatori” a gite istituzionali di questo tipo.

    P.s. : Ovviamente il Sindaco è stato iscritto quale “socio onorario” nella lista dei membri dell’Associazione “Paesani D’Italia anche se, dalla nota “sperando di averle fatto cosa gradita…”, penso si possa evincere che l’scrizione sia avvenuta d’imperio, senza consultare la volontà del nostro sindaco (che sicuramente ne sarà lusingato).

  102. SALVATOR DALI' Dice:

    @ MARIO
    Spiegati meglio … per quanto riguarda l’ironia.
    Cosa significa che il Sindaco è stato iscritto tra gli invitati … senza pagare “il biglietto” ?
    Scusa Mario ma ogni volta che passo davanti a quella fontana …. mi viene una rabbia … quelle transenne stanno cambiando di colore… chissa se per Natale la potremmo inaugurare …

    @Metello
    tra quando andavo a scuola io e quando invece adavi tu … ci sono già parecchi anni … e ti posso assicurare che qualcosa di “pericoloso è cambiato”… figuriamoci ora.
    E’ vero non possiamo dare la colpa solo alla Società, alle istituzione. al Governo … forse le colpe le dobbiamo trovare tra di “noi genitori”… ma non troppe …. io ” penso che molte” situazioni si creano per la mancanza di “professionalità tecnica delle istituzioni”.
    Un ministro della pubblica istruzione dovrebbe essere “meno politico” e più ” maestro” ( lasciatemi passare il termine) … e come se un ministro per capire i problemi economici che attualmente ci sono … dovrebbe avere uno stipendio come un normale cittadino… allora forse “qualcosa si risolverebbe”.
    Ma figuriamoci se un politico (qualunque esso sia) .. che guadagna non meno di 6/8/10.000 € al mese … che fretta ha di risolvere i problemi di chi non arriva neanche alla metà del mese con lo stipendio che guadagna.?

  103. SALVATOR DALI' Dice:

    Vi voglio raccontare la favola di Pinocchio.
    …………………………. e alla fine rimase bambino promettendo di essere sempre buono.
    Scusate ma ho saltato un “momento importante” della favola e cioè quando Pinocchio incontra il “grillo parlante” che cerca di metterlo in guardia verso le tentazioni…. un politico a Lettomanoppello in questo momento somiglia al pinocchio che non vuole sentire il grillo parlante…… ma ascolta “lucignolo”….. che vuole capire ..capisca.

  104. Mario Di Mascio Dice:

    @ Dalì

    Mi sembra di esser stato chiaro, comunque:

    l’ironia era per dire che che sono perfettamente d’accordo con te quando ti lamenti su “opere” lasciate ancora transennate ed incompiute, tanto più quando si trovano proprio all’ingresso del paese, come pessimo viatico per i (tanti?) turisti che transitano per l.go Assunta…

    L’ironia era per ricordati che mi ero interessato personalmente mesi fa chiedendo spiegazione all’assessore al “ramo” (Sandro Di Lallo), il quale mi aveva assicurato che non c’era nessun problema e che i lavori sarebbero andati avanti normalmente (e mi pare che era appena inizio di primavera)…

    Non c’era invece “ironia” nel comunicare, e lasciare al commento dei cittadini, una lettera ufficiale a firma dell’assessore Fabio Ferrante (Prot. nr. 5159 del 25.08.2010) in cui ci informa che l’Associazione PAESANI D’ITALIA, presieduta dal “nostro compaesano Rocco Di Renzo” (mi pare che sia quello che ha “tanto contribuito” allo sviluppo di via ospedale) ha invitato l’amministrazione nella città di Boston dal 09 ottobre al 18 ottobre per “rinsaldare” i legami esistenti tra i nostri concittadini residenti all’estero ed il Comune di Lettomanoppello.

    Contestualmente siamo informati (da Rocco Di Renzo) che il Sindaco è stato iscritto come “socio onorario” dell’associazione.

    La cosa che ho notato “nuova” è stato il fatto che pare che il viaggio e l’hotel (circa 1000 euro) siano a carico dei partecipanti, pratica poco usata nel passato, dove gli Enti locali (tra cui la Comunità Montana) erano soliti “pagare le ferie” ad amministratori, mandandoli come rappresentanti “ufficiali”nelle Americhe (ed in Australia).

    Ora non so se il Sindaco, in quanto socio “onorario”, sia esentato dal pagare le spese nel caso accettasse l’invito (in questo caso bisognerebbe capire chi pagherebbe per lui).
    Ma per questo provvederò a documentarmi presso gli uffici comunali…

  105. Nando Conte Dice:

    Siamo tornati agli anni sessanta?
    Quando, per emigrare all’estero, ci voleva il visto di turista?

    Bene, allora chi non riesce a trovare lavoro in Italia, approfitti di questa occasione, con mille euro può costruirti un futuro.

    Per quanto riguarda il nostro compaesano Di Renzo, meritevole di aver “contribuito” allo “sviluppo” di via ospedale, non mi pare che lo abbia fatto mostrando i “muscoli” o la “lupara”, lo ha fatto mostrando un progetto.

    Questo progetto era conforme ad un piano regolatore nel centro storico?

    Evidentemente “si” se ha avuto le dovute autorizzazioni.

    Quella costruzione, così imponente, così “stile antico”, così presidenziale, non è altro che la “rivalsa” di un cittadino “rifiutato” dalla sua terra, che ha realizzato la sua fortuna in una terra lontana da emigrante e fuggitivo da un “paese” che lo considerava solo come un “cazzalaun”.

    Noi che siamo “sensibili” alle favole e ci commuoviamo ai lieti finali lo abbiamo “accontentato” a realizzare il suo progetto affinché tutti coloro che passano in quella zona possano dire:
    “da qui partì con le “pezze”, lì ha trovato il “pozzo”, visto?..non era “pazzo”.”

    Nando Conte.

  106. Nando Conte Dice:

    @ Dalì

    Quando in una società si alterano i valori, si invertono i ruoli, si realizzano i sogni solo grazie ad una “vincita”, o si raggiungono traguardi grazie al proprio “fisico”, la scuola diventa un optional.

    Perché sacrificarsi sui libri quando un provino al “Grande Fratello” ti cambia la vita?

    Perché studiare, quando con una “grattata” puoi cambiare la tua vita?

    Perché perdere sonno (per studiare) e divertimento quando la “raccomandazione” è la strada maestra?

    Sono queste le motivazioni che hanno determinato “le bocciature”.

    Poche in realtà rispetto alla reale “meritocrazia” dei nostri studenti.

    La famiglia non può fare di più, la televisione, internet, i telefonini hanno preso il sopravvento.
    Il mercato ha “contato” i nostri figli, sono “numeri” che devono portare “utili”: ricariche telefoniche, provini, internet, sono il nuovo “utile” di una società priva di buonsenso che mira solo a “realizzare”.

    I giovani non sono più un investimento per il futuro, ma sono semplicemente una quantità da spremere, lasciandoli “ignoranti”.

    Queste mie considerazioni riguardano fortunatamente la minoranza dei giovani, ma che hanno la maggiore visibilità.

    Chi veramente studia e si applica, che sono la maggioranza, non fa notizia, perché ha svolto semplicemente il proprio dovere.

    Chi al contrario riesce senza studiare e senza applicarsi diventa un “eroe”, spesso viene anche premiato in qualche disciplina alternativa allo studio.

    Quindi il fatto che alle medie ci sono almeno 2 bocciati per ogni classe, composta da almeno 20 alunni, non ti deve allarmare, anzi devi ritenere che 18 alunni su venti non sono stati ancora conquistati dalla “tentazione” di evadere lo studio, allora l’argomento è : come fare per non perdere quei 18 alunni? Come fare per riconquistare i 2 bocciati?

    Se la società vuole, è più facile riconquistare i due bocciati.

    Ma la società vuole?

    Nando Conte.

  107. Nando Conte Dice:

    @ Dalì.

    “Art. 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

    “Art. 9

    La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

    Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”

    Ti sembra che la nostra società vuole rispettare la Costituzione?

    I nostri “avi” hanno impiegato solo tre anni per regalarci quei 12 articoli che hanno fatto dell’Italia un “esempio” di Repubblica.

    Gli attuali Politici sono vent’anni che ci promettono una legge elettorale che garantisca la governabilità e quindi occuparsi dei cittadini.

    Tutto vogliono fare, tranne che occuparsi dei cittadini, lasciando alle famiglie le maggiori responsabilità.

    Dobbiamo difendere la nostra Costituzione e dobbiamo tornare a pretendere di farla applicare.

    Se non ne sono capaci devono tornarsene a casa loro, dobbiamo mandarli a casa loro, dando consensi a chi veramente vuole il rispetto dei cittadini.

    Nando Conte.

  108. Nando Conte Dice:

    @ Dalì.

    La cosa che veramente mi preoccupa dei problemi famigliari non sono i bocciati, questi possono recuperare (rifanno l’anno), ma sono questi altri:

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=4&ved=0CCEQFjAD&url=http%3A%2F%2Fwww.psicoterapeutico.com%2Fwpgrazioli%2F2010%2F05%2F02%2Fin-italia-un-omicidio-in-famiglia-ogni-2-giorni%2F&ei=JR19TPjCGZTa4Aa_nvXLBg&usg=AFQjCNExchAIIOf61R7PDq1xkv5HzyslRA

  109. Nando Conte Dice:

    @ Tutti.

    Non voglio fare il solito Comunista ma:

    http://www.unmondopossibile.net/

  110. Nando Conte Dice:

    e ancora:

    http://www.umanisti.it/.

  111. Nando Conte Dice:

    Vi prometto che è l’ultimo:

    http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=34&ved=0CB8QFjADOB4&url=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgroup.php%3Fgid%3D60380526065&ei=iCh9TOuLLIaQ4AbQ8dDGBg&usg=AFQjCNF_1wbIVnUuDhjviByMnIT3RrgRJg

  112. SALVATOR DALI' Dice:

    @NANDO
    …. ma se siamo tornati a quando il partito comunista faceva la FESTA DELL’UNITA’….. ora si fa la FESTA DEMOCRATICA.
    Ma di questi tempi … ancora feste dove ci si mette dietro gli stand…. si vendono panini, pizze fritte, ecc. …. speriamo che almeno sia un modo perchè qualcuno ci si riveda … dopo tanto tempo, baci e abbracci…. io pensavo che queste feste di partito erano finite …. e invece mi sono sbagliato .. anche in questo.
    Ma come mai questo ritorno di fiamma… per queste feste… a mio avviso inutili per dare ” nessun tipo di segnale positivo” ma solo un modo per ” salutarsi”.

  113. SALVATOR DALI' Dice:

    ….. la favola di Pinocchio continua e questa volta arrivano Il Gatto e la Volpe … chi vuole capire … capisca.

  114. SALVATOR DALI' Dice:

    Questo blog si è ridotto a … tre persone.

  115. alessandro toppi Dice:

    @ dali
    ma ce’ stata una festa democratica in paese, hanno aspettato che me andassi a londra per farla. comunque un saluto a tutti i lettesi dalla City. a qui i treni spaccano il secondo, e volete sapere una cosa nelle fermate degli autobus ce’ un displey che annuncia quanti minuti manca all’arrivo del prossimo bus. capite quansi come da noi. la tratta Windsor (dove attualmente vivo) Londra di circa 30 Km ce’ un treno ogni mezzora. capito. insomma siamo e rimaniamo molto indietr, purtroppo. un saluto al compare. ultima nota non miritrovo a scrivere con la tastiera inglese, volevo mettere dei punti esclamativi ma non mi permette, cosi’ come due punti, booooo

  116. Banana Republic Dice:

    x Nando

    Non so se sei a conoscenza del “sacco di Palermo” una delle più grandi speculazioni edilizie della storia siciliana, avvenuta tra gli anni cinquanta e sessanta.

    Durante tale periodo interi quartieri vennero rasi al suolo per far posto a palazzi e palazzacci.

    I palazzinari vantavano concessioni edilizie regolari.

    Un piccolo “sacco” è venuto anche a Lettomanoppello e precisamente in una delle vie più caratterizzanti del centro storico: “Via Ospedale” dove ad un privato è stato concesso di demolire una serie di abitazioni (ed anche di cambiare la morfologia della strada per permettere all’automobile di entrare in garage)) per far posto ad una disgustosa pacchianata architettonica che ha l’unico scopo di comunicare ai paesani: ” guardoit quanta sold me so fatt”.

    Santo Stefano di Sessanio che era un’ammasso di catapecchie, grazie alla lungimiranza dell’amministrazione ed ad un mecenate privato, è diventato un esplare recupero del centro storico che ha portato il nome dell’abruzzo nel mondo. Le vecchie abitazioni sono state recuperate per diventare strutture ricettive sparse per il territorio comunale. Il cosiddetto “albergo difusso”. Da un paese morente che era è rinato a nuova vita.

    In base alla mentalità dei nostri amministratori Santo Stefano era da radere al suolo e ricostruire ex novo

    Via Ospedale data la sua caratteristica urbanistica era ideale per riproporre il progetto di Santo Stefano nel nostro comune.

    E’ emblematico ciò che disse il Consigliere Alessandro Toppi in consiglio comunale. Il consigliere ricordava quando abitava in Via Ospedale ed avendo l’intenzione di fare dei piccoli lavori di ampliamento si recò in comune per chiedere lumi. Il Sindaco (allora Trovarelli) fu categorico: Via Ospedale è in centro storico, quindi nessun lavoro di ampliamento.

  117. Mario Di Mascio Dice:

    …. a parte la little white house….

    ps.: @ Alessandro Toppi

    mi sa che se rimani ancora qualche giorno a Londra, diventerai un Fabrizio Cardinale Bis

  118. Nando Conte Dice:

    @ Banana Republic.

    Il mio intervento (forse non si è capito) è polemico nei confronti della trasformazione di Via Ospedale.

    Ho voluto con ironia (forse non ne sono capace), raccontare la favola di un emigrante, che, partito con una valigia di cartone ha fatto le sue fortune in America, dimostrandolo con la sua “white house”.

    Ho voluto dire inoltre che se lui ha semplicemente presentato il progetto e altri, hanno troppo semplicemente rilasciato le concessioni.

    Per quanto riguarda il resto, concordo perfettamente con te, solo che vorrei che evitassimo i “mecenati privati” per capire come investire sul nostro territorio.

    Santo Stefano di Sessanio è solo il capofila, molti altri comuni sono stati presi di mira da “mecenati”, al contrario io vorrei che la lungimiranza amministrativa favorisca la trasformazione anche della nostra imprenditorialità oltre ad un esemplare recupero del centro storico.

    Nando Conte.

  119. Mario Di Mascio Dice:

    Per quanto riguarda Via ospedale, già prima del 2000 e prima ancora del boom (a volte gonfiato anche dalla politica) dei breakfast, avevo fatto distribuire un questionario tra i proprietari delle case della via, per per avere il loro parere e disponibilità circa la possibilità di affittarea turisti e villeggianti le loro abitazioni (se libere).

    In questo modo avrei voluto salvaguardare una via ancora quasi integra dal punto di vista urbanistico, facendoci ricavare del reddito ai proprietari, col supporto della promozione pubblicitaria da parte del Comune.

    Il questionario ebbe molte “adesioni”, ma il progetto di promozione turistica ed urbanistica non decollò.

    Nel frattempo tra gli uffici comunali circolavano “voci” e schizzi di progetti d’investimento su zona pirella per farci, a seconda dei casi, un ricovero per anziani, o un albergo, od una struttura turistica in grande stile, ecc…; tutti sponsorizzati dall’imprenditoria privata di matrice “americana”.

    Non se ne fece nulla, a parte della distruzione urbanistica di via ospedale…

  120. SALVATOR DALI' Dice:

    @Alessandro Toppi
    Ciao… abitante di Londra , come te la passi? La festa Democratica si svolgerà domenica 5 Settembre… non puoi mancare a questo avvenimento.

  121. SALVATOR DALI' Dice:

    @MARIO DI MASCIO
    Più che distruzione urbanistica… iio direi che c’è stata una vera distruzione “archiettonica/storica” di una delle vie più caratteristiche del paese.
    Quindi non parliamo di “urbanistica” perchè …. sarebbero solo bestemmie.

  122. SALVATOR DALI' Dice:

    L’urbanistica è una “pietra” fondamentale dello sviluppo socio economico di un territorio.
    Dal momento però che …. purtroppo e lo sappiamo tutti …. è diventata “una pietra” poitica.. allora lo sviluppo di un territorio avviene al “contrario”.
    Succede quindi che prima si edifica” e poi si cerca di dotare un comune di un Piano Regolatore “a sanatoria ” delle situazioni reali.
    Infatti tutti ( o quasi) voi sapete che l’iter di approvazione di un Piano Regolatore dura svariati mesi.. anni… appunto perchè nel frattempo sono venute fuori altre esigenze “elettorali”… varianti di qua osservazioni di la e va a finire che … come tutti i Piani Regolatori … si combina sempre un disastro di edificazioni ” prima impossibili” poi ” po nessuno possibili”.
    Succede anche che nessuno ha mai pensato di … unire il blocco “centro urbano” con il blocco ” via valle/pietrara”.
    Visto dall’alto di nota infatti un distacco tra i due blocchi “come se mancasse un pezzo” .. e nessuno degli architetti ( e si perche sono strumenti urbanistici che solo loro possono fare) che si sono suddeduti per i vari strumenti urbanistici non hannno mai pensato a questo “scollamento”. Poteva essere un idea per non continuare l’edificazione delle stesse zone.
    Non so se ho detto una “baggianata” …. ma è sempre stato una mia fissa che non so se realizzabile … ma comunque poteva essere una proposta…. evidentemente era una zona ” con pochi simpatizzanti”.

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