Dal Consiglio con Furore
Consiglio Comunale del 7 giugno 2010
La routine consiliare delle 14.30, in piena calura e mettendo a dura prova la digestione di quei consiglieri che avevano incautamente abbondato nel pranzo, inizia sonnacchiosa con le formalità di rito al passo della “bacchetta orchestrale” del Presidente.
Come se non bastasse, ad offrire ulteriore sponda alla pennichella ci pensa il metodico Consigliere-quasi assessore delegato al bilancio che inizia da subito, forse sperando in un residuo di attenzione iniziale dei suoi colleghi d’aula, a snocciolare le cifre del Conto Bilancio 2009 e variazione (la prima!) ad alcuni punti del bilancio 2010.
Forse, qualche collega, prima di entrare del tutto in catalessi digestiva, comiciava a chiedersi tra uno sbadiglio e l’altro a cosa fosse servita la commissione del Bilancio se poi non gli si risparmiava l’ulteriore “tortura” contabile; ma nulla da fare, la democrazia partecipativa e rituale richiede anche questi sacrifici….
Della Democrazia, se non partecipativa, almeno rituale, ne era convinto lo stesso Consigliere di Libera Scelta che si aspettava, ad apertura di seduta, la risposta (anche se scontata) da parte del Sindaco alla propria interrogazione circa l’intimidazione subita per il famigerato manifesto “contro le forze dell’ordine” ma, a meno che non fosse fornita tra i numeri del bilancio in variazione, tra cui indovinare la risposta, di essa neppure l’ombra, mandando in crisi le (poche) certezze sulle liturgie della rappresentanza maturate dal consigliere di Libera Scelta.
Neppure intraprendendo un penoso tiro alla fune (verbale) col Sindaco, che alla fine si è deciso a dare “risposta orale” all’interrogazione, è stato possibile migliorare la situazione, ed il Consigliere di Libera Scelta (ma anche altri, viste le facce!) si riduceva a chiedersi se le sue capacità di comprendonio fossero ancora intatte, non trovando traccia della risposta sollecitata nel discorso del Primo Cittadino.
E mentre il Sindaco, come un pescatore della “domenica” che non sa che pesci pigliare, continuava la sua “ non risposta orale”, i “pesci in faccia” li faceva prendere certamente al povero Consigliere di Libera Scelta (si, sempre lui, purtroppo) che si vedeva respingere il tentativo di leggere una propria relazione di risposta ed il suo inserimento negli atti di Consiglio, tanto da far ipotizzare al Consigliere un vero e proprio “sciopero” per la democrazia della parola.
Nel frattempo l’orchestra, al passo della bacchetta dell’indefessa Presidente del Consiglio, particolarmente in forma nell’applicare il Regolamento Consiliare (magari nella versione più restrittiva possibile), teneva tutti sull’attenti, a cominciare dai silenziosi consiglieri di maggioranza, a cui poco interessava le teoriche lotte per la libertà di espressione e d’opinione, ovviamente fatta l’eccezione di qualche encomiabile contro esempio.
Certo, chi la dura la vince, ma a volte è necessario accontentarsi delle mezze vittorie, come quella di aver potuto leggere all’Aula la relazione pur non avendola potuto inserire tra gli atti del Consiglio.
Il documento, forse ritenuto blasfemo e sovversivo, ha avuto l’effetto dell’acqua santa su un indemoniato, portando il Sindaco a parlare lingue sconosciute ed oscure, con un tono da oltretomba e sibilii da brivido; insomma una vera rappresentazione da pessimo cinema dell’horror!
Ma per fortuna che ad esorcizzare la situazione è intervenuta l’innocenza degli under 18 (lettese calcio) che, con la loro presenza e la contestuale consegna degli attestati di merito, hanno respinto il Demone che si agitava tra i banchi del Consiglio, permettendo il ripristino di un momento istituzionale dove le divergenze tra i gruppi contrapposti hanno lasciato il posto ad un’unica voce di encomio verso ragazzi impegnati nella nobile arte dello Sport.
Tutti tranquilli dunque, almeno fino alla prossima Seduta….
CONDIVIDI QUEST'ARTICOLO SU FACEBOOK ![]()
9 Giugno 2010 alle 12:11
Paucorum Improbitas est multorum calamitas (Publio Sirio)
9 Giugno 2010 alle 14:36
Buongirono a tutti,
non scrivo da tempo sul sito ma voglio fare i complimenti a chi redige la cronaca satirica del consiglio comunale e chi disegna le vignette, entrambe ben fatte e divertenti
Take care
Fab
9 Giugno 2010 alle 15:58
In una democrazia matura, il confronto tra le parti avviene ad armi pari. Il consigliere di minoranza Di Mascio nel presentare la propria interrogazione, aveva chiesto che fosse data risposta in consiglio, ai sensi del regolamento.
Negli avvisi di convocazione non era inserito all’ordine del giorno la predetta interrogazione. Prima violazione. Anche se la presentazione al protocollo, della interrogazione, fosse stata successiva all’avviso di convocazione nulla osta ad una integrazione.
Durante il dibattimento consiliare, il presidente (dopo le pressanti e legittime richieste del consigliere) da la parola al sindaco per la risposta.
Terminata la risposta, l’interrogante chiede di replicare.
Il presidente gli nega la parola affermando che l’argomento non è iscritto all’ordine del giorno. Seconda violazione. La domanda nasce spontanea: “se l’argomento non è iscritto all’ordine del giorno perchè ha dato facoltà al Sindaco di rispondere? Una volta consentito ciò aveva l’obbligo di far replicare il consigliere, il quale, solo dopo pressanti obiezioni gli è stato consentito di replicare.
Il presidente di un’assise comunale di un piccolo paese, nel momento in cui è stato eletto non è più espnente della maggioranza che lo ha votato ma garante del rispetto dei diritti di tutti, minoranza inclusa.
9 Giugno 2010 alle 16:39
Corrumpunt mores bonos colloquia mala (S. Paolo)
9 Giugno 2010 alle 17:29
Umbè…non è che hai scatenato una corsa folle alla citazione??
Vabbè torniamo ai nostri giorni…ricordo ai “naviganti” l’iniziativa di questa sera della chiusura dell’anno scolastico con lo spettacolo dei ragazzi delle nostre scuole elementari alle ore 20.00 nel piazzale antistante gli spazi didattici…
10 Giugno 2010 alle 16:00
Oggi e’ un momento storico al negativo per l’italia,
Dopo tante battaglie la legge contro le intercettazioni e la liberta’ di stampa stanno andando in porto.
Di colpo l’Italia si ritrova proiettata indietro di decenni ai tempi di Mussolini dove la stampa e la magistratura dovevano sottostare al governo.
Naturalmente tutto questo e’ avvenuto grazie a un’opposizione imbelle ed un popolo italiano sempre piu’ morto ed affascinato dall’uomo solo al commando.
Perche’ scrivo questo? Ma perche’ a livello nazionale si ha la perfetta proiezione in grande di quello che avviene a livello locale in tutti i comuni.
A un consigliere comunale di minoranza nella persona di Mario Di Mario sono stati negati i suoi diritti durante un’assise comunale nell’indifferenza ed invito a rileggere PER BENE l’intervento dell’utente “LEGALE”
1. Negli avvisi di convocazione non era inserito all’ordine del giorno la predetta interrogazione. Prima violazione. Anche se la presentazione al protocollo, della interrogazione, fosse stata successiva all’avviso di convocazione nulla osta ad una integrazione.
2. Il presidente gli nega la parola affermando che l’argomento non è iscritto all’ordine del giorno. Seconda violazione.
Il presidente di un’assise comunale di un piccolo paese, nel momento in cui è stato eletto non è più espnente della maggioranza che lo ha votato ma garante del rispetto dei diritti di tutti, minoranza inclusa.
Un consiglio ai ragazzi lettesi che votano consiglieri che permettono tali violazioni, smettetela di andare per manifestazioni contro Berlusconi ed a seguire i movimenti tipo il popolo viola e minghiate simili
VOI NON SIETE DIVERSI DA QUELLO CHE CONTESTATE
11 Giugno 2010 alle 15:26
Sventurata quella nazione che lascia la religione per l’opinione, il viottolo di campagna per il vialetto di città, la saggezza per la logica.
Sventurata quella nazione che non tesse gli indumenti che indossa, non pianta ciò che mangia, ne pigia l’uva di cui beve il vino.
Sventurata quella nazione sottomessa che vede la perfezione della virtù nella pompa del conquistatore, a cui occhi la bruttezza dell’oppressore diventa bellezza.
Sventurata quella nazione che combatte l’ingiustizia nei sogni, ma cede al torto durante la veglia.
Sventurata quella nazione che alza la voce soltanto alle cerimonie funebri, che dimostra stima solo presso la tomba, e aspetta ribellarsi solo quando ha il collo minacciato dalla lama di una spada.
==>>Sventurata quella nazione la cui politica è fatta di sotterfugi, la cui filosofia è impostura, la cui industria è fatta di rattoppi.<==
Sventurata quella nazione che saluta l’oppressore accogliendolo con suoni di piffero e rulli di tamburo, per poi mandarlo via a suon di fischi e accogliere il successivo con canti e squilli di tromba.
Sventurata quella nazione in cui il saggio non ha voce, il campione è cieco e l’avvocato balbettante.
Sventurata quella nazione in cui ogni tribù pretende di essere una nazione a sé.
(Gibran)
______________________
A Fabrizio:
concordo in pieno con la tua, chiamiamola così, esternazione.
C’è sicuramente un problema di tipo sociale e culturale che porta alla totale indifferenza della maggioranza della popolazione dinnanzi ad un atto così basso della politica locale.
A cambiare il modo di pensare cerchiamo di pensarci noi. Battaglia infinita contro i mulini a vento; ma pur sempre una battaglia.
C’è da sottolineare però l’aspetto peggiore: il frangente della risposta dal punto di vista politico, dei vari Assessori e consiglieri di Maggioranza e Minoranza.
Silenzio totale. Faccie scocciate dell’ intervento di Mario e dei suoi reclami (ribadisco, da minoranza e maggioranza).
Il sindaco non risponde alle interrogazioni consigliari (DEVE farlo per regolamento in forma scritta o in sede di consiglio)? La maggioranza rimane zitta e continua a giocare con i cellulari in aula o fissa stancamente l’infinito.
Mario fa snocciolare a Ragioniera o al consigliere delegato i dai di Bilancio (niente di più che i loro compiti da svolgere)? Silenzi. Mutismo e rassegnazione mi dicevano nei miei mesi di naja negli Alpini.
La domanda è (e la pongo anche al dott. Di Biase Sante): mi dite che cavolo ci sedete a fare su quelle poltrone da consiglieri di maggioranza? Avrò la memoria difettosa, ma non ricordo una sola iniziativa, una sola proposta di modifica ad un regolamento, una sola presa di posizione discordante. Qualche intervento, specialmente i tuoi Sante, vogliono essere leggermente discostanti, ma, impastati di politichese e perbenismo, finiscono per annullarsi.
Assisto alla maggior parte dei consigli comunali e ho individuato 5-6 consiglieri di maggioranza di cui non conosco nemmeno la voce. Non un intervento, una precisazione.
Questo dimostra la tesi che porto avanti da mesi: Come contromossa alla nascita di Libera Scelta i vari gruppetti di amici hanno schierato “persone di età differente dalla solita” solo per renderle pupazzi. E neanche tanto animati.
Un appello a quelli che dovevano essere i “giovani” delle altre liste: svegliatevi o perirete! Vi fagociteranno per istinto di sopravvivenza.
11 Giugno 2010 alle 18:16
Essere una forza di opposizione seria è responsabile non è cosa facile: bisogna studiarsi le carte, le leggi, un esame capillarre di tutti gli atti emanati. Dopo le recenti riforme che hanno completamente rivoluzionato l’amministrazione locale eliminando la maggior parte dei controlli, solo una forza di opposizione degna di questo nome può garantire il controllo di legalità.
Le opposizioni succedutesi in questi anni sono state afasiche, balbettanti, compromissorie del non andare contro perchè “”siamo tutti dello stesso paese” “vogliamo tutti il bene della comunità”.
Questi discorsi non li ho mai capiti, si lavora per il bene della comunità facendo il proprio dovere di amministratore nella piena osservanza della legalità e nel pieno rispetto dei ruoli.
Liberascelta già in campagna elettorale ha mostrato una maturità politica (nonostante la giovane età) notevole ed in questo primo anno di consigliatura un buon modo di fare opposizione.
Speriamo che il senso delle istituzioni, delle regole, la passione per l’etica politica forgiano questi ragazzi, augurando loro di essere la classe dirigente del futuro.
11 Giugno 2010 alle 18:37
@ Andrea Sperelli.
Non conosco la tua età, di certo capisco che non è da troppo tempo che ti sei avvicinato con lo sguardo e con attenzione alle cose amministrative. Concordo con te quando affermi che per fare una buona opposizione bisogna conoscere le leggi e studiare capillarmente tutti i punti all’ordine del giorno, ma quando leggo che finora le opposizioni succedutesi sono state balbettanti e compromissorie, mi fai capire che fino ad oggi sei stato assente e non hai mai messo piede in un consiglio comunale passato, nel rispetto di chi finora ha mentenuto fede a propri principi e mai negli anni ha ceduto a compromessi raccontarli come “siamo tutti dello stesso Paese” e “vogliamoci tutti bene”, non mi sembra giusto e nemmeno reale.
Chiedi allo stesso Mario che oggi rappresenta l’opposizione.
A parte questo “chiarimento”, mi associo a l’invito di Umberto.
Nando Conte.
11 Giugno 2010 alle 18:49
Mah…che io sia perbenista o politichese mi suona nuova…comprendo la polemica sul “silenzio” di alcuni consiglieri e la trovo appropriata…sul mio avrei dubbi dato che ricevo lamentele al contrario e mi sembra che i miei interventi facciano anche un pò paura dato il tintinnare di querele che sento in giro…il problema è un altro caro Umberto…e Mario sa che ho posto anche a lui questa problematica…la politica non si fa solo in Consiglio Comunale o nelle Commissioni…alle quali tra l’altro si assiste sporadicamente…ma anche in altri avvenimenti…e un gruppo di opposizione dovrebbe essere ancora più presente della maggioranza…e in questo a parte il caro Alessandro Toppi fin troppo presente…ma fa bene!!! …le altre componenti di opposizione consiliare sono praticamente inesistenti. Ed è proprio in quei momenti che si deve presentare l’opzione di un paese diverso! Se io fossi parte di questa opposizione consiliare avrei più di un’orecchia da tirare ai vari gruppi di riferimento! Così togliamo un pò di buonismo che mi si rimprovera e sono tutti contenti!!
11 Giugno 2010 alle 18:51
Poi scusate ma una precisazione di rispetto umano devo farla…che la presenza di Donato Di Renzo in consiglio comunale negli ultimi 10 anni sia stata balbettante davvero faccio fatica ad accettarlo…senza togliere nulla agli altri ci mancherebbe ma un attestato di merito penso sia necessario farlo a mezzo scritto…
11 Giugno 2010 alle 22:18
Riprendendo le esternazioni di Umberto che non ricorda “una sola iniziativa, una sola proposta di modifica ad un regolamento, una sola presa di posizione discordante”, bisogna riconoscere che l’unico consigliere che “canta” (anche se impastati di politichese) “fuori dal coro” è Sante Di Biase. Che subisca l’influsso di Niki Vendola?.
Scherzi a parte, da quello che scrive, sta mostrando una certa autonomia di giudizio. L’unica pecca, mi si passi il termine, è quando liberascelta propose la modifica regolamentare delle commissioni consiliari per la rappresentanza proprzionale di tutti i gruppi, come da disposizione di legge.
Sante all’inizio ebbe un atteggiamento ostativo ma poi….s’è ravveduto.
11 Giugno 2010 alle 23:52
Comprendo le problematiche di Sante all’interno di una maggioranza che (probabilmente) non lo ama ed in cui il personaggio non si riconosce appieno.
Sarebbe facile chiedersi, allora, che cosa ci stia a fare in quella maggioranza e perchè mai si sia candidato con quella lista; ma non credo che sia così facile e scontata la risposta: i parametri in gioco per un giovane che entra in politica sono tanti, non trascurando, per quanto riguarda Sante (credo) ragioni di tipo Ideale che lo hanno portato ad una scelta di “campo” in cui spererebbe di poter contribuire a costruire un nuovo modo di far politica.
Questo mi ricorda il mio passato con quella stessa lista che ancora oggi si chiama “Democrazia e Solidarietà”; per questo sono fiducioso nell’aspettare Sante al “varco” delle forche caudine dei poteri soffocanti….
Per quanto riguarda il linguaggio “politichese”, non sarei così severo: il giovane intellettuale (qual’è Sante) usa certamente una terminologia erudita e raffinata, ma non certo per nascondere le verità (come succede nel politichese) ma semplicemente perchè la cultura gli è propria e quello è il suo modo spontaneo di esprimersi, anche se può sembrare “strano”, ma per il solo fatto che al giorno d’oggi è molto raro trovare dei 24-enni (anche laureati) che possiedano in modo così completo il linguaggio “aulico”.
Io apprezzo molto la lucidità mentale dell’intellettuale Sante Di Biase e capisco che la sua giovane età lo abbia portato ad alcune valutazioni politiche “errate” per semplice inesperienza, ma credo che sia un ragazzo di valore ed in grado di far valere, alla lunga, la sua superiorità intellettuale ed etica facendo le “scelte” giuste.
Libera Scelta lo accoglierebbe a braccia aperte!
12 Giugno 2010 alle 00:41
Chi conosce appieno le questioni inerenti l’ultima campagna elettorale amministrativa sa benissimo il perchè di determinate mie scelte di campo che potrebbero sembrare in contrasto con mie tradizionali posizioni consolidate.
Certamente non sono state dettate da inesperienza…anche perchè per fortuna o purtroppo di “esperienza” politica ne ho fatta fin troppa…ma piuttosto da considerazioni di carattere pratico che mi spingevano a vedere le ferma necessità di una presenza “progressista”…e anche non inquadrabile se proprio volete negli attuali steccati politici della paludata e disastrata sinistra italiana…che potesse offrire una testimonianza di questa cultura e, nel contempo, potesse offrire da puro “tecnico” una mano alla collettività nei miei campi di competenza…e chi sta vivendo dall’interno il mondo della scuola lettese sa benissimo che nel mio ramo di competenza non sto facendo il “politico” amministratore ma piuttosto una funzione di puro sussidio alle attività formative e di promozione culturale…anche perchè la scuola italiana è oggetto di un attacco così sinistro e duro che sarebbe davvero aberrante usarla come serbatoio di voti.
Parlare di scelte errate è quindi non totalmente comprensivo della complessa realtà lettese..e so benissimo che sulla mia persona saranno in questi 5 anni caricati addosso sia dalla maggioranza che dall’opposizioni i duri macigni di un disegno che potrebbe sembrare velato dai vecchi tatticismi della politica nostrana..però difendo le scelte di una lettura prospettica fatta alla luce dei posizionamenti dell’ultima tornata amministrativa che tenga conto di un disegno un pò piu’ a lungo raggio.
Poi ho sempre detto che in politica ci vuole una buona dose di altruismo…io dal canto mio sarei già contento se il mio disegno dovesse concretizzarsi con il pedaggio di una mia eventuale scottatura elettorale..anche perchè se uno è convinto della bontà di un progetto può benissimo fare il sacrificio di sobbarcarsi un pò di acredine per preparare il terreno a qualcosa di realmente diverso.
Forse questa mancanza di disponibilità a piccole rinunce personali e un pò di modestia sono state quelle dinamiche che hanno portato alcuni Ideali con la I maiuscola ad autoestinguersi negli ultimi anni…
Parlerò anche troppo per via telematica negli ultimi tempi ma…e torno a ripetere…dato che molti soggetti è difficile incontrarli la mattina in piazza come faccio di solito..ci si adegua anche a questi strumenti!!
13 Giugno 2010 alle 19:54
Una precisazione a Mario: Libera Scelta non potrebbe mai accettare Sante a braccia aperte. Niente di personale, per carità. Ma lo statuto parla chiaro: per entrare non dovrebbe mai aver avuto tessere di partito (e Sante l’ha ricevuta in regalo il giorno del battesimo!) o perlomeno rinunciare ad averla: con rapporti ad essa collegati.
Che fai Sante? Ti aspettiamo in sede per il tuo inserimento del Gruppo?!
Il bello di essere un Liberasceltino è proprio questo: la coerenza.
C’è la prenderemo pure sul naso in continuazione; ma chi se ne frega!!
13 Giugno 2010 alle 21:41
E’ proprio come dice Umberto!
Non solo rinunciare alla tessera di partito, ma essere convinti sulle ragioni che ci hanno spinto a fissare questo punto.
14 Giugno 2010 alle 00:43
@ Zijuwa e Gruppo intero.
E quali sono le ragioni?
Veramente pensate che un iscritto ad un partito Politico possa facilitare l’infiltrazione dei partiti al vostro gruppo?
Posso capire che individualmente possiate pensarla in questo modo ma “allontanare” i giovani dai partiti politici è una grossa responsabilità.
Riflettete sul quel punto, se da un lato vi fa sembrare “al di sopra”, da un lato vi rende “settari”, mi aspettavo che col tempo avreste riconsiderato la questione, ma vedo e leggo che ne andate ancora fieri, non vi voglio insegnare nulla, ma non ci trovo nulla di strano avere una tessera di Partito ed essere membro di un movimento.
Le due cose sono ben distinte, anzi, partecipare ad un movimento trasversale, tematico o territoriale, rende l’individuo più tollerante e altruista e sicuramente maturerebbe in un Politico più attento, che sa meglio ascoltare i temi della collettività, ma se voi continuate a contrapporre le due realtà, ” o noi , o loro”, vi ponete in conflitto con organizzazioni locali, ma non territoriali, perchè in un Circolo Politico l’attività territoriale è solo una delle tante attività che svolgiamo e sarremmo ben lieti di essere rappresentati ad esempio, da “Libera Scelta”, ma questo non ci deve impedire di affrontare temi oltre i confini Lettesi.
Nando Conte.
14 Giugno 2010 alle 01:31
Nando,
ne abbiamo già parlato diverse volte e lo ripeto sul Blog.
Il nostro è un segnale forte anche e soprattutto alla politica locale, troppo legata ai Partiti.
Noi ci rivolgiamo come bacino privilegiato, ai giovani. E allontanarli dai partiti non è solo una grossa responsabilità, ma è anche una necessità utile ad affrontare quello che è uno dei temi cardine di Libera Scelta: il clientelismo.
Come possiamo accettare un attivista tra noi, iscritto ad un partito, quando oggi i partiti, soprattutto a livello locale, sono solo bacini d’utenza?
Lo vediamo tutti i giorni e nel nostro paese: Comunità Montana, ACA, Provincia, Comune. Nelle aziende “allineate”. Negli studi di geometri e architetti di “regime”. Come si entra? Col Partito.
Con questo non voglio dire che non si debba essere simpatizzanti o addirittura votanti di questo o quel partito. All’ interno di Libera Scelta credo non esista una sola persona che voti lo stesso partito dell’altra. Faccio nomi e cognomi: non credo che Umberto Nicolai voti come Mario Di Mascio o Giovanni M. Toppi o Nicola. Non credo che Ciccone voti come Ivan Ferrante o come Paride.
Ma è la tessera che non ci piace. Non ci piace questo cartellino di presenza da timbrare al momento opportuno o da acquistare quando si è in cerca di lavoro. Nando, noi siamo tutti ragazzi e credici, il lavoro lo cerchiamo ancora quasi tutti. E la maggioranza di noi si è sentita le stesse risposte e le stesse condizioni ad ogni domanda.
Essere tesserati per noi significa contribuire attivamente ad un sistema che reputiamo sbagliato. Sarà un idea sbagliata la nostra, ma è frutto delle nostre esperienze.
Nando, con questo non voglio togliere niente all’impegno politico. Quello vero. Magari come quello del tuo partito che di battaglie (a livello nazionale) ne ha fatte tante.
Ma parliamo di partiti che purtroppo non ci sono più (e il tuo è un eccezzione). Avere la tessera del PD, del PDL, della Lega o di ESL non è come aver avuto la tessera del PCI o della DC: erano altri sistemi, altri tempi e altri politici.
Non non vogliamo considerarci “al di sopra”. Il contrario: vogliamo essere “al di sotto”. L’Humus della società. Ed essere “settari” mi sembra proprio un esagerazione.
Nando, parliamoci chiaro: l’80% della popolazione non ha mai avuto una tessera di partito e non partecipa attivamente alla vita di nessuno di essi. E questa gente che si deve impegnare. Che, come dice lo Psiconano, deve “scendere in campo”.
Chi ha già una tessera ho ha già dato, o deve abiurare l’intero sistema. Altrimenti non riuscirebbe mai a convivere con le idee di Libera Scelta.
Io sono pratico e ti do uno spunto di riflessione: secondo te non abbiamo avuto proposte da partiti (anche radicati a livello nazionale?). Secondo te, per noi che ci scervelliamo su carte e regolamenti, volantini e iniziative, non sarebbe più semplice arrivare a Pescara, firmare un documento, ritirare loghi, manifesti e insegne e cominciare ad operare?
Non lo facciamo perchè in questo senso siamo testardi.
14 Giugno 2010 alle 01:35
Dal nostro statuto:
“2a) Il socio Ordinario
L’assenza di legami tra il candidato socio ordinario e qualsiasi partito politico è un requisito indispensabile per far valere le proprie decisioni all’interno del “Gruppo di Libera Scelta”; nel caso in cui una persona con una tessera di partito voglia iscriversi, dovrà impegnarsi a disdire la sua iscrizione al partito in questione entro tre mesi dall’iscrizione al “Gruppo di Libera Scelta”, oppure, ove ciò non fosse possibile, impegnarsi a non rinnovare la tessera del partito nell’anno successivo, pena il mancato diritto di voto. In attesa della rescissione del legame con il partito politico, il socio ordinario non potrà far parte degli organi del “Gruppo di Libera Scelta” al di fuori dell’Assemblea generale, nella quale comunque non potrà avere diritto di voto.”
14 Giugno 2010 alle 01:36
Questo per dire che a Nando le porte sono aperte!
14 Giugno 2010 alle 09:28
@ Umberto.
Per essere pratici.
Io, Conte Nando sono iscritto ad un partito politico, posso partecipare alle assemblee generali, ma non posso votare.
A tal proposito, quando c’è stata l’ultima assemblea generale?
Se, come dici, i Partiti locali sono bacini d’utenza, “impedire” ad un iscritto di questi Partiti di essere attivo all’interno di Libera Scelta ( movimento non in contrasto con la doppia tessera) non è un vantaggio per quei Partiti?
Quando si vuole attivare un movimento “politico” bisogna anche sapere che rischi di “infiltrati” ci sono, per attenuare questo rischio e renderlo inoffensivo ci vogliono appunto le assembleee pubbliche, fare in modo che ognuno possa dire la propria e “votare” in modo palese i punti in discussione. Al contrario difendersi a oltranza significa ch prima o poi una “rete” la prendiamo, ti dico queste cose perchè finora “Libera Scelta” l’unico Partito che ha indebolito ( non volendo) è appunto il mio che da anni è notoriamente contro il sistema clientelare, casualmente il vostro cammino e il vostro attivismo hanno favorito la “rifioritura” del PD locale
( almeno visivamente).
Non sono geloso, sono solo pratico.
Dici che i ragazzi di Libera Scelta votano ognuno liberamente per questo o quel Partito, ne sono convinto, purtroppo so anche che molti di loro potevano essere il nostro ricambio e portare il nostro Partito qui a Lettomanoppello a “rigenerarsi”, portando innovazione e nuova linfa, ma che vuoi farci, noi non facciamo “utenze” quindi siamo stati messi da parte ed i nostri giovani hanno preferito Libera Scelta ed accettato il non tesseramento al nostro partito, d’altronde non “offriamo” posti di lavoro e quindi scegliere ” o noi , o voi “.
Come possiamo noi rinnovarci? Come possiamo noi “rinverdire” la nostra classe dirigente se i nostri simpatizzanti accettando la nostra tessera non possono far parte al “movimento” Libera Scelta?
Ora mi direte che nessuno più vuole la tessera di Rifondazione, allora non correte nessun rischio, quindi “liberalizzate” l’iscrizione.
Al contrario per quanto riguarda gli altri Partiti, loro non hanno problemi di tesseramento in quanto, lo dici tu Umberto, la tessera è l’anticamera della richiesta del “posto”, ed io lo confermo.
Non vi sembra che il vostro statuto e un po’ “proibizionista” ?
Nando Conte.
14 Giugno 2010 alle 14:34
Nando, noi dovevamo tutelarci da questo punto di vista. E lo statuto (e quell’articolo in particolare) è servito proprio a questo.
Nasceva un movimento politico nuovo e dovevamo impedire che diventasse la falsa fotocopia di qualcos’altro.
C’è qualche giovane a Lettomanoppello che fa politica (con PD o PDL o ESL), e volevamo che quei giovani non entrassero nei processi decisionali del Gruppo. C’era il rischio di spostare l’azione di Libera Scelta.
Questo per spiegare il perchè dell’ articolo.
Ora, io Nando sono simpatizzante di un partito, con sede a Pescara. Seguo le discussioni interne. Aiuto nelle raccolte firme. Sono un attivista UAAR e partecipo a tutte le manifestazioni indette. Ma non ho la tessera di partito.
Cosa si chiede a chi vuole entrare nel processo decisionale all’ interno di Libera Scelta? Di impegnarsi a non rifare la tessera. Solo questo.
Per il resto può partecipare alle riunioni, comporre manifesti, articoli. Fare volantinaggio. Discutere e in un certo senso fare opinione. Semplicemente non ha diritto di voto all’ interno dell’ assemblea generale.
14 Giugno 2010 alle 18:28
Scusate ma ho una cosa da dire che non c’entra niente, ma che la devo dire perché ho il magone.
L’italia, il campionato di calcio più bello del mondo, una cultura fondata sul calcio, ci fanno na coccia tanta dalla mattina alla sera e poi?….
…una volta ogni 4 anni non mi fate vedere mancoi i mondiali!
RAI VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA! e ancora VERGOGNA!
…tu vedi se per vedere i mondiali devo pagare…. VERGOOOOOGNA!!!
Perderete tutte le quote canone entro questo!
Io non lo pago più il CANONEEEEE!
Sono incazzatissimo e nel frattempo mi vado a vedere le partite del pomeriggio che la RAI non manda in onda su http://www.footyfire.com/
ALLA FACCIA VOSTRA! VERGOGNA RAI!!
14 Giugno 2010 alle 19:16
A parte che io non ho chiesto nessun tipo di “tessera”, sono assai interessato dal dibattito che è scaturito da una provocazione di Mario..anche se devo dire che non sono sorpreso di leggere queste posizioni.
Purtroppo la degenerazione generale del sistema politico ha creato lo sconcerto più totale ed assoluto verso la forma organizzata di “partito” portando al rifiuto di essa. Il problema è che la soluzione poi rischia di degenerare anch’essa nell’oscuro meandro dell’autoreferenzialismo e non mi pare riesca molto ad ovviare alle problematiche connesse al problema.
Questo perchè io non contesto affatto la libertà d’azione e di pensiero di un autonomo “gruppo civico” ma rimango perplesso sul come una tale forma organizzativa, pur avendo libertà ed autonomia nel territorio comunale…e ci mancherebbe…come possa incidere sul panorama nazionale o…per rimanere più vicini a noi…regionale o provinciale.
Questo potrebbe avere un senso abdicando a tutte le forme di politica sovracomunale e dedicandosi solo alle problematiche del territorio locale ma così si disperdebbero ingenti forze e flussi elettorali che potrebbero invece servire ad un cambio radicale del sistema.
Io comprendo benissimo la paura dei componenti di Libera Scelta di una possibile contaminazione dall’esterno, di condizionamentio strani da parte dei ambienti sotterranei legati alla vecchia politica ma operandosi per il processo ad excludendum non vedo una buona prospettiva strategica. Ad esempio perchè una persona come Nando non potrebbe optare per un progetto unitario per il suo paese e contemporaneamente operare a livello politico per una forza organizzata a livello nazionale come Rifondazione Comunista? Oppure perchè un gruppo civico non può optare per un processo federale con un partito o un movimento più ampio per le consultazioni provinciali e regionali?
Anche perchè poi una certa omogeneità ci vuole…io alle ultime regionali pur non militando in quel partito ma anzi essendo piuttosto incazzato con la sua condotta Nando l’ho votato…perchè alla fin fine c’era una certa omogeneità di pensiero. Ma come mi si può chiedere di condividere un percorso con individui che votano partiti diametralmente opposti alle mie idee pur non avendone la tessera? Con queste persone posso berci un caffè insieme ma la vedo davvero dura costruire un progetto politico, seppur locale, assieme…
Certo anche la via proposta da me ha le sue difficoltà non lo nego ma bisogna anche ammettere che così facendo i mille rigagnoli della contestazione sotterranea a questo “regime” non riusciranno mai ad incanalare l’acqua per lo scopo prefisso. Anche perchè leggevo un interessantissimo saggio politico di Giorgio Galli che parlando del recente ottimo risultato di movimenti come la Lista Beppe Grillo alle ultime regionali osservava come paradossalmente essa potrebbe anche estendere le sue percentuali attirando sempre più massa critica ma tali voti verrebbero sottratti a coloro che già si recano alle urne. Infatti da un’analisi dei flussi elettorali si evince come più del 90% dei voti di”protesta” chiamamoli così..per il Movimento a 5 Stelle provengono da persone che tradizionalmente si recavano alle urne. Quindi anche questa modalità di politica non trattiene la marea dell’astensionismo che sempre di più dilaga in Italia.
Io non ho la bacchetta magica nè sono un politologo ma mi sembra di poter considerare come la “malattia Italia” vada anche al di là del sistema partitico e come non sia sufficiente liquidare la loro questione per risolvere con un colpo di spugna tutti i problemi. Certo a livello comunale questi discorsi non reggono e uno potrebbe anche rispondermi “ma chi se ne frega…noi ci impegniamo per Lettomanoppello”..ma da cittadino ormai europeo non riesco a concepire un’idea di politica che restringa i suoi orizzonti. L’alternativa per veicolare un pensiero di rinnovamento a Lettomanoppello io francamente non ce l’ho e non sono nessuno per imporla a chicchessia…dico solo che certe volte appena delineati i contenuti i contenitori poi riescono anche a venire da sè…
15 Giugno 2010 alle 00:07
Intanto iniziamo dal nostro “natio borgo selvaggio” che un gruppo appena nato, composto perlopiù da giovani, debba pure avere velleità sovracomunali mi sembra un tantino esagerato.
Cominciamo a “cambiare lo stato di cose presenti” (frase molto cara a Nando) a Lettomanoppello, dal manifesto programmatico:
- panorama politico fossilizzato da almeno trent’anni
- cosa pubblica governata come cosa privata
- mortificazione della partecipazione democratica e della trasparenza democratica
- giovani ricattati da una logica di raccomandazioni clientelari per il lavoro e per la carriera.
La montagna è dura da scalare, ma una volta arrivati in cima si potranno osservare nuovi orrizzonti.
15 Giugno 2010 alle 01:36
Comunque credo di essere stato chiaro: non è scritto da nessuna parte che uno come Nando non possa impegnarsi a livello locale con Libera Scelta e ambire a progetti più ampi sul piano provinciale e nazionale con un altro partito politico.
Dal punto di vista prettamente statutario, avevamo ed abbiamo bisogno di strumenti di tutela.
Non è scritto da nessuna parte che non ci si può impegnare con Libera Scelta se non si abiura la tessera. Semplicemente non si ha capacità decisionale e di voto in sede di assemble Generale.
Scusa Sante. Prendo ad esempio il tuo partito.
Mettiamo caso che io abbia la tessera del PD. Decido di cambiare bandiera e voglio entrare in Sinistra Ecologia e Libertà. Posso partecipare alla vita del partito, anche con la tessera del PD in tasca. Ma posso essere eletto segretario di sezione, provinciale o regionale? Ho diritto di voto all’ interno di un assemblea? Io credo che sia richiesta la tessera e/o l’iscrizione.
Non vedo allora lo scandalo. Urlato proprio da chi nel sistema partito ci vive.
Libera Scelta non chiede la tessera, ma, come nell’ esempio di prima SEL per i processi decisionali chiede l’iscrizione al partito (e la non iscrizione ad un altro), noi chiediamo la non iscrizione a nessun partito.
Si può obiettare che Libera Scelta è solo una realtà locale e limitata e che quindi la richiesta di abiura di una tessera di un partito nazionale sia eccessiva. Ma non vedo come un tesserato di un partito nazionale, con alle spalle macchine operative ed organizzative di massimo rispetto, abbia bisogno di decidere all’ interno di Libera Scelta.
Il partito nazionale non basta più? Non riesce ad operare più a livello locale? Non si riesce, per problematiche di sostegno, immagine e simbologia a presentarsi col partito del quale si ha la tessera?
E’ quindi la fine del concetto stesso di partito.
1 a 0 per Libera Scelta. Sportivamente: palla al centro.
15 Giugno 2010 alle 08:14
@ Umberto.
Avevo chiesto la data dell’ultima assemblea generale, appunto per farti notare che è difficile entrare nel vostro “mondo” con una tessera di Partito in tasca.
La rappresentanza territoriale non può essere considerata come un assegno in bianco, le assemblee (generali) per un movimento territoriale dovrebbero avere una cadenza mensile essendo uno strumento di confronto e unico ( per me tesserato) a cui attingere proposte e dibattere sulle stesse.
Ogni giorno, ogni ora sul territorio avvengono fatti e iniziative che devono essere capite e interpretate, la maggioranza ad esempio in questi giorni si è mossa su più fronti, dalla comunicazione visiva tramite monitor che oltre a pubblicizzare attività, informa il cittadino delle”cose” comunali, ha indetto delle riunioni di contrade pubblicizzato tramite manifesti e affissi in tutto il territorio, domani 16/06/2010 alle ore 18 presso il “silos” ci sarà un incontro con tutti i rappresentanti dell’aca e con il commissario straordinario Caputi. Bene, queste sono iniziative lodevoli e meritano considerazioni, sono momenti da utilizzare per far sentire la nostra voce, sono momenti che se noi non lo prepariamo con un incontro per studiare insieme le domande e le critiche da sollevare rimarrano solo momenti che la maggioranza utilizzerà per dire che hanno informato i cittadini e non si dica in giro che fanno le cose di nascosto.
Io ad esempio non ci sarò per problemi di lavoro, sicuramente spiegheranno e si scuseranno per il passato promettendo per il futuro, ma chi chiederà loro di tornarsene a casa perchè non sanno fare il loro mestiere? Vista la relazione presentata alla conferenza dei sindaci?
Nando Conte.
15 Giugno 2010 alle 08:22
@ Umberto.
P.S. Non è con me o noi che devi vincere la partita.
La partita, quella vera, la stiamo perdendo insieme, guarda che il tuo “uno a zero” sa di autogol. Sportivamente parlando, palla in tribuna.
Nando Conte.
15 Giugno 2010 alle 10:49
@ umberto
credo che un costituzionalista boccerebbe, senza appello, il vostro statuto. e mi riferisco al discrimine verso chi è iscritto ad un partito politico.
15 Giugno 2010 alle 11:36
@Politico-filosofi
Vorrei vedere se al PDL o a Rifondazione ti puoi iscrivere qavendo tessere di altri partiti.
…inoltre
Susate voi tesserati altrove, avete una tessera che palesa la vostra appartenenza in un gruppo politico??
chiamiamolo partito, nazionale o locale che sia. Significa che vi sentite parte di quel gruppo… a questo punto mi domando.
E allora che cosa ci dovreste fare con la tessera di un altro gruppo politico?? Certo libera scelta non si professa come un partito a causa di un’organizzazione statutaria non piramidale, ma è pur sempre un gruppo politico. Bisogna far pace con la testa, per favore.
Ma non sarà una clausola statutaria per non permettere infiltrazioni? chi lo sa…
sta di fatto che leggendo da statuto, con una tessera di un altro partito “non si può esprimere il diritto di voto all’interno dell’assemblea” ma nello stesso tempo si può far parte lo stesso del gruppo, si può partecipare alle assemblee dicendo la propria opinione, parlando, distutendo, facendo velere le proprie ragioni, se le ragioni sono valide non c’è bisogno neanche di votarle poiché spesso c’è l’unanimità… ma in caso di discordia e di successiva votazione, non si ha diritto di voto. Ragionevolisssssssssimo.
Butta la tessera e decidi attivamente all’interno del gruppo.
15 Giugno 2010 alle 12:06
E qual’è l’articolo della Costituzione con il quale andremmo in contrasto?
Negli altri partiti non penso possa votare chi non ha la tessera. Per noi è il contrario.
Ma allora anche tutti gli altri partiti agiscono in modo “incostituzionale”!?!?!
15 Giugno 2010 alle 12:47
@ Silente.
Non si possono avere due tessere di Partito.
In Italia solo iscritti al Partito Radicale possono avere iscrizioni ad altri Partiti, questo lo permette il fatto che il Partito radicale è transnazionale, quindi non partecipa alle attività elettorali nazionali.
Io credo di non essermi spiegato bene, nessuno vuole togliere a Libera Scelta la libertà di attuare o avere propri statuti, ho voluto semplicemente dire che, non essendo Libera Scelta un Partito Politico, ne un Movimento Politico a livello extracomunale, ma un “gruppo” Politico prettamente locale, mi sembra esagerato che se iscritto a Partiti Politici di livello Nazionale non possa far parte del gruppo.
Se volessi infiltrarmi o chi vorrebbe infiltrarsi la porta è aperta, basta non iscriversi a Partiti Politici, o promettere di rinunciare nei prossimi tre mesi.
Un iscritto ad un partito Politico, proprio perchè iscritto non può attuare “l’infiltrazione”, verrebbe scoperto subito, cosa diversa è se il progetto di Libera Scelta è quello di snaturare e far scomparire i Partiti Politici, anche a livello nazionale, allora perchè non attivarsi con i “grillini”, probabilmente avremmo più condizioni di collaborazione.
Poi, Silente, mi spieghi perchè se appartengo a Rifondazione non posso appartenere ad un gruppo che fa “Politica” sul territorio, senza riferimenti a livello nazionale?
@ Zijuwa
Non mi ero accorto che Libera Scelta fosse un Partito. Allora rivedo tutte le mie posizioni, chiedo scusa delle interferenze, da oggi smetterò di dire la mia , non vorrei influenzare il vostro elettorato.
Alle prossime Campagne Elettorali.
Nando Conte.
15 Giugno 2010 alle 12:55
Al di là che vi sono esempi come il Partito Radicale che prevedono la possibilità della doppia tessera anche all’interno di scelte decisionali, penso che negli interventi di risposta al mio contributo, a parte Nando, non si sia capito il senso del mio intervento.
Il rischio è quello di cadere nel “velleitarismo” che è malattia comune spesso alle nuove generazioni…il rischio di rifiutare la politica “alta” per parlare solo di questioni locali. Ma ormai le decisioni sono prese soprattutto dall’alto…spesso addirittura scavalcando lo stesso governo nazionale a livello di Unione Europea.
Ad esempio, parlando della questione “acqua” che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi nel lavoro di commissione consiliare…come ritenete compatibile una posizione unitaria da parte di un gruppo locale se al suo interno ci sono persone…per quanto avete sostenuto…hanno diverse sfaccettature politiche nazionali, tra le quali anche opzioni di voto per liste collegate all’attuale maggioranza di governo? Oppure quando si parlerà di lavoro come si potrà decidere delle ripercussioni della flessibilità a livello locale quando ci sono persone che vedono la legge Treu e le successive evoluzioni giustamente come una iattura e altre che plaudono alla sue esistenza? E badate bene che non parlo di centro-destra perchè, sempre a livello di ipotesi, le posizioni della lista Di Pietro sul mondo del lavoro sono altrettanto aberranti di quelle che ha il fronte berlusconiano.
Ecco il perchè io potrei anche accettare un’eventuale piano di lavoro “progressista”, un contenitore per cambiare il futuro di Lettomanoppello ma non posso assolutamente accettare che questo sia subordinato all’assenza dei partiti. Che non debba essere egemonizzato da un partito ci mancherebbe…si tratta di una posizione assolutamente condivisibile ma che non abbia la benchè minima forma di orientamento ideologico questo mi pare davvero difficile..anche perchè andrebbe a confermare la malattia dell’attuale sistema politico.
Vi confesso che se arrivasse un cataclisma che spazzi via l’attuale sistema partitico italiano…compreso il mio punto di riferimento che beninteso non è un partito ma un movimento…non sarei affatto dispiaciuto ma a patto che se ne possa creare un altro depurato dalle scorie dell’attuale degenerazione e non un frammentario sistema di gruppi che operano…seppur in maniera spesso lodevole…solo a livello locale.
Anche perchè, come ricordava giustamente Nando, la politica la si fa a tutte le sfere e non solo negli avvenimenti della vita amministrativa e continuo a rimarcare con una certa amarezza come una buona parte delle opposizioni latiti spesso negli eventi collateralòi alla vita pubblica e politica.
15 Giugno 2010 alle 13:11
@Nando
PARTITO POLITICO (fonte Wikipedia) è un’associazione tra persone accomunate da una medesima finalità politica ovvero da una comune visione su questioni fondamentali della gestione dello Stato e della società o anche solo su temi specifici e particolari. L’attività del partito politico si esplica nello spazio della vita pubblica e, nelle attuali democrazie rappresentative, ha per “ambito prevalente” quello elettorale.
Conoscere l’italiano è anche saper dare il nome alle cose che ci circondano. Chiamalo partito politico, chiamalo associazione che fa politica, chiamalo movimento… stiamo parlando di un’associazione tra persone accomunate da una medesima finalità politica.
Questo già dovrebbe toglierti qualche dubbio.
Se non ti basta, entrando nella tua sofista-psicologia posso dirti che Rifondazione (che è un partito nazionale) ha anche un il circolo a livello locale perciò se vuoi intavolare un discorso del genere intanto togliti la tessera del circolo “DelPonte” e compratela su interent dal sito di rifondazione… così potrai almeno dire che fai parte di un gruppo nazionale che non fa politica a livello locale.
15 Giugno 2010 alle 14:25
Ringrazio Alessandro Toppi ma Libera Scelta non aspira a tanto. Addirittura muovere un costituzionalista per uno statuto di associazione mi sembra eccessivo.
Rileggendo il codice civile, anche nella sezione che parla di Associazioni troviamo:
” La Costituzione italiana, all’articolo 18, riconosce ad ogni singolo individuo il diritto di associarsi in organismi collettivi dalle svariate finalità. “…i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente senza autorizzazione per fini che non sono vietati dalla legge”.
L’ordinamento italiano identifica nel codice civile due principali categorie nei quali ricondurre le associazioni:
1. associazioni riconosciute come persone giuridiche
2. associazioni non riconosciute come persone giuridiche”
Libera Scelta è un Associazione non riconoscuiuta e quindi: “Gli articoli di riferimento del Codice civile sono il 36, 37, 38 CC nonché le indicazioni previste dalla L.266/91 recante disposizione per le organizzazioni di volontariato, o i disposti del D.Lgs. del 4 dicembre 1997, n.460 che introduce la categoria di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus). Per ovviare all’esiguità dei disposti normativi in materia, il Legislatore attribuisce agli “accordi degli associati” la definizione dell’ordinamento interno.”
Rileggiamoli insieme e poi parliamone.
Sottolineo per l’ennesima volta che la tessera di altro partito non esclude la partecipazione attiva con Libera Scelta. Esclude il diritto di voto (come in tutti i partiti d’Italia).
Questo per una mera discussione tecnica o burocratica.
Passiamo al discorso politico.
Nando, le riunioni del Gruppo si tengono ogni Venerdì alle 21,00. Sono aperte a tutti e si discute di tutto. Le uniche riunioni più “ristrette” sono quelle pre-consiglio dove si decidono le azioni che il consigliere di Mascio porterà in aula. Non vi è comunque alcun problema alla partecipazione di pubblico anche in queste ultime (è già successo).
Come sapete abbiamo, causa mancanza fondi, dovuto abbandonare la sede di Piazza Umberto I e da qualche settimana siamo in fase di riorganizzazione per le riunioni. che comunque saranno, salvo imprevisti, sempre a cadenza settimanale.
Rspondo a Nando sulla questione Grillini.
E’ proprio questo che dovrebbe farti riflettere. Libera Scelta e i grillini hanno moltissimo in comune: modus operandi, uso del web, politiche sociali e giovanili. Partecipazione attiva della popolazione e trasparenza amministrativa. Ma sin dall’ inizio (ben prima che Grillo spopolasse alle passate elezioni) abbiamo deciso di fare da soli. Nonostante la fortissima amicizia con esponenti di spicco del meetup pescarese.
Da loro magari prendiamo spunto per qualche iniziativa, ma non vorremmo che seguire qualcosa di più “alto” ci distragga da Lettomanoppello. Che poi è quello che è successo a voi di Rifondazione, secondo me.
Resta ben inteso, per i più maligni, che Libera Scelta è nata prima del Movimento a 5 Stelle come lo conosciamo oggi.
15 Giugno 2010 alle 14:42
Dal sito di Rifondazione. Sezione Statuto
http://home.rifondazione.it/xisttest/content/view/25/432/
Art. 3
1. Non è ammessa la contemporanea iscrizione al Partito e ad altra organizzazione partitica. È fatta eccezione per le/gli straniere/i residenti in Italia e per le/gli italiane/i residenti all’estero purché l’iscrizione si riferisca ad altro partito comunista o progressista col quale il Partito della Rifondazione Comunista–Sinistra Europea abbia rapporti ufficialmente stabiliti.
2. L’iscrizione al partito è incompatibile con l’appartenenza ad associazioni segrete o che comportino un particolare vincolo di riservatezza o i cui princìpi ispiratori contraddicano i valori e le scelte del partito
…….
art. 4
…..
5. Ogni iscritta/o al Partito della Rifondazione Comunista–Sinistra Europea ha il diritto di partecipare alle attività, alla discussione e ai meccanismi decisionali di partito con piena libertà di fare proposte di discussione e di lavoro. E’ inoltre suo diritto che queste proposte vengano prese in esame e abbiano una risposta.
6. Ogni iscritta/o ha il diritto nelle sedi di partito di sostenere le proprie opinioni e di formulare critiche ad ogni istanza di partito.
7. Ogni iscritta/o ha il diritto di esprimere anche esternamente le proprie opinioni politiche.
8. Ogni iscritta/o ha il diritto di elettorato attivo e passivo secondo le norme del presente Statuto.
9. Ogni iscritta/o ha il diritto di essere informata/o delle discussioni e delle decisioni da parte delle varie istanze organizzate del partito e delle critiche rivoltele/rivoltegli.
….OGNI ISCRITTO/A…..
15 Giugno 2010 alle 15:18
Non avrei mai immaginato che un partito democratico e libero come rifondazione abbia nel suo statuto che non è ammessa la contemporanea iscrizione ad altri partiti o ad altre organizzazioni partitiche… secondo me è incostituzionale
15 Giugno 2010 alle 17:23
Noooooooooo, è Libera Scelta che sbaglia!
15 Giugno 2010 alle 18:11
Le incursioni di un rifondarolo come Nando Conte rendono chiara l’idea che i “Rifondaroli” non conoscono neanche lo statuto del loro partito, figurarsi se possono portare avanti un progetto serio per il bene comune
Prima spariranno meglio sara’ per la democrazia in generale
15 Giugno 2010 alle 19:53
@ Tutti
Non è Nando che non conosce lo statuto del suo partito.
Come da statuto di Rifondazione Comunista :
“Art. 3
1. Non è ammessa la contemporanea iscrizione al Partito e ad altra organizzazione partitica. È fatta eccezione per le/gli straniere/i residenti in Italia e per le/gli italiane/i residenti all’estero purché l’iscrizione si riferisca ad altro partito comunista o progressista col quale il Partito della Rifondazione Comunista–Sinistra Europea abbia rapporti ufficialmente stabiliti.
2. L’iscrizione al partito è incompatibile con l’appartenenza ad associazioni segrete o che comportino un particolare vincolo di riservatezza o i cui princìpi ispiratori contraddicano i valori e le scelte del partito”
Significato e giusta interpretazione:
“Non è ammessa la contemporanea iscrizione al Partito (RIFONDAZIONE) e ad altra organizzazione PARTITICA ( Movimenti o partiti a carattere nazionale in concorrenza con Rifondazione Comunista).”
All’iscritto di Rifondazione non è vietato di far parte a gruppi, movimenti e aggregazioni territoriali o tematiche, anche se Politiche.
E Poi :
“L’iscrizione al partito è incompatibile con l’appartenenza ad associazioni segrete o che comportino un particolare vincolo di riservatezza o i cui princìpi ispiratori contraddicano i valori e le scelte del partito”
Questa parte spiega di fatto che l’appartenenza a movimenti, gruppi o associazioni NON IDENTIFICABILI sono incompatibili con l’iscrizione a Rifondazione. QUINDI: Nando potrebbe partecipare a qualsiasi movimento politico di ispirazione territoriale che non entra in contraddizione con la Politica Nazionale, a meno che questi movimenti siano segreti o di dubbia appartenenza ( di ispirazione fascista, terroristica e omofobica ) .
Ora, Libera Scelta, a detta dei suoi costituenti non ha di queste caratteristiche e nemmeno si evince dal suo “programma”, quindi se Nando vuole far parte ( ma ne dubito ) a Libera Scelta , non è Rifondazione che lo ingabbia, ma la tessera a Rifondazione ( non accettata da Libera Scelta ).
Liberamente Comunista.
15 Giugno 2010 alle 20:41
@ Silente
Tu dici:
“@Nando
PARTITO POLITICO (fonte Wikipedia) è un’associazione tra persone accomunate da una medesima finalità politica ovvero da una comune visione su questioni fondamentali della gestione dello Stato e della società o anche solo su temi specifici e particolari. L’attività del partito politico si esplica nello spazio della vita pubblica e, nelle attuali democrazie rappresentative, ha per “ambito prevalente” quello elettorale.
Conoscere l’italiano è anche saper dare il nome alle cose che ci circondano. Chiamalo partito politico, chiamalo associazione che fa politica, chiamalo movimento… stiamo parlando di un’associazione tra persone accomunate da una medesima finalità politica.”
Dopo questa spiegazione di Italiano a Nando ci fai capire a tutti da quando Libera Scelta è “un’associazione tra persone accomunate da una medesima finalità politica ovvero da una comune visione su questioni fondamentali della gestione dello STATO e della SOCIETA’?
Forse, Libera Scelta, non è un partito politico, forse, non vuole nemmeno esserlo, allora perchè confondi le due identità rappresentative?
Nando, vorrebbe solo essere utile, appunto perchè ha le stesse finalità e una stessa visione su questioni fondamentali di Lettomanoppello come Libera Scelta, solo che vorrebbe continuare ad essere democraticamente iscritto ad un Partito Nazionale, a tal proposito ti informo che il Partito Della Rifondazione Comunista, come tutti i partiti possono avere un circolo locale, ma questo non significa che Nando essendo iscritto al circolo Del Ponte ha una tessera territoriale, Nando è iscritto ufficialmente al partito Nazionale e ne fa parte a tutti gli effetti, quindi non deve buttare la tessera per richiederne “una” via internet, il suo nome e noto, come tutti gli iscritti, alla direzione nazionale.
Liberamente Comunista.
Nando, ma non puoi farti gli affari tuoi? Non hai già troppi casini da risolvere?
Piuttosto vedi di fare qualcosa per il Partito, hai finito di raccogliere le firme? Ti aspetto per la consegna dei moduli? A presto. Fausto.
15 Giugno 2010 alle 21:12
Dopo queste diatribe politico-linguistiche si ricorda che domani c’è un convegno sull’acqua ore 18,00 presso la sala consiliare. Presenti i vertici dell’ACA, tutti componenti del PD (Partito Dell’acqua).
16 Giugno 2010 alle 00:32
Per quanto riguarda il “convegno” sull’acqua di domani pomeriggio, proporrei la “lettura propedeutica” di “daprimadanoi”:
http://www.primadanoi.it/notizie/27079-Tariffa-dell-acqua-la-Casta-soddisfatta-per-l-aumento
16 Giugno 2010 alle 00:50
Dal “Documento di sintesi” agli atti della riunione della Commissione “Affari Istituzionali” del 05 giugno 2010, che ha approvato all’unanimità di chiedere il rinvio dell’aumento della tariffa acqua:
Il documento prodotto dal Commissario A.T.O., Ing. Caputi, circa l’analisi della gestione del S.I.I. in ambito pescarese, arriva alla formulazione di un “ritocco” delle tariffe dell’acqua per poter sanare i deficit rilevati nel S.I.I. considerando i seguenti aspetti sintetici:
SITUAZIONE DI PARTENZA
1.Mancata revisione triennale del PdA risalente al 2003, basato su stime di scarsa qualità
2.Mancato aggiornamento annuale del programma degli interventi (lavori e manutenzioni straordinarie)
3.Bassa capacità degli investimenti e consistenti perdite del gestore (ACA) a fronte della costante crescita dei costi operativi
4.Mancato aggiornamento della convenzione di affidamento del SII – assenza di penalità per il mancato raggiungimento degli obiettivi programmati.
5.Debolezza dei piani economico-finanziari, che hanno reso progressivamente più critica la finanziabilità dei piani ed accentuato la diffidenza del sistema bancario
6.Ambiguità del ruolo dei Sindaci in quanto sia soci del Gestore che associati dell’Ente d’Ambito con situazioni di conflitto d’interesse che hanno indebolito la qualità delle strategie e delle gestioni.
7.Mancanza di controllo sulla gestione della società affidataria del SII.
ANALISI DELLA GESTIONE A.C.A. (2003-2008) à Scarsa Redditività dovuta a:
1.Errata programmazione delle necessità di personale rispetto alle reali esigenze del S.I.I., che ha sottratto risorse per ridurre le perdite e fare investimenti.
2.Inesistenza di copertura tariffaria del capitale investito.
3.Variazione dei prezzi di alcune materie prime e servizi, divergenti dalle previsioni del tasso programmato di inflazione contenuto nel PdA.
4.Assunzione mutui da parte dei Comuni, non previsti dal PdA e non coperti da tariffa con conseguente aumento dei costi di rimborso a carico del gestore in violazione degli obblighi convenzionali.
5.Sovrastima dei consumi di acqua con conseguenti minori ricavi a fronte di un costante aumento dei costi.
ANALISI DEI DATI (Scostamenti tra quanto programmato nel PdA 2003 ed i risultati della gestione ACA 2004-2008)
1.Scostamento degli investimenti (tariffe inferiori rispetto a quelle programmate nel PdA, costi operativi superiori a quelli previsti, volumi erogati inferiori a quelli previsti, difficoltà di reperire finanziamenti da utilizzare per gli investimenti, minori incassi per morosità).
2.Mutui dei comuni da rimborsare (maggiori oneri per mutui, recuperabili con incremento tariffario, le cause sono: errata ricognizione dei mutui; ulteriori mutui stipulati direttamente dai Comuni, senza il parere dell’Autorità d’Ambito).
3.Mutui dell’Ente d’Ambito da rimborsare (non trovano apposita voce di copertura nel PdA, i maggiori oneri si recuperano nell’incremento tariffario)
4.Canone di concessione (abolito dal D.Lgs 152/2006)
5.Ricavi (la sintesi dei ricavi, rispetto alle previsioni 2003-2008, comporta un – 4,17%)
COSTI OPERATIVI (A.C.A. 2003-2008)
1.Aumento dei costi del personale.
2.Aumento dei costi di esternalizzazione di attività (non conforme con l’aumento dei costi del personale in quanto se si esternalizza un servizio si presume una minore necessità del personale)
3.Aumento del costo dell’energia e delle materie prime.
4.Aumento degli oneri di manutenzione ordinaria esterna di macchinari ed impianti nonostante l’aumento dei costi del personale.
5.Costo di acquisto di acqua a terzi e costo di depurazione.
6.Previsioni errate nei piani d’ambito (i costi di progetto non rappresentano il reale andamento).
16 Giugno 2010 alle 11:00
Oggi parleranno di me, spiegheranno perchè “costo”, diranno che sono cattiva perchè mi disperdo, perchè mi infiltro, perchè creo frane, perchè creo inondazioni, diranno che sono introversa e introvabile, diranno che devo essere risparmiata.
Se mi vuoi ancora devi pagare il mio “protettore”, perchè oramai sono diventata una prostituta, mi “truccano”, mi riempiono di “conservanti” per essere più bella e piacevole, purchè voi paghiate, non costo molto, l’aumento sarà minimo, a metro cubo, come dire, una “prestazione” con me nella vasca da bagno ti costa poco e poi sono bisessuale, non faccio eccezioni, “lavo” sia “banane” che “fichi/e”.
Diranno che negli anni passati alcuni “protettori” hanno esagerato per controllarmi, mi hanno anche “drogata”, ma qualcuno se ne accorto ed oggi vogliono porre rimedio. “La droga si sa, in grosse quantità uccide, chi ha sbagliato il dosaggio?”, hanno pensato e stanno cercando di scoprire il colpevole, ma ognuno di loro potrebbe esserlo allora cercano aiuto alla conferenza dei Sindaci. Per prima cosa confessano gli errori del passato, poi promettono di non farlo più, chiedono ulteriore fiducia, chiedono di votare per l’aumento.
C’è una logica in tutto questo? Certo, se i “protettori” sono i gestori
della’ ACA, basterebbe votare contro e sostituirli, il problema è risolto.
Ma se i “protettori” sono i rappresentanti dell’ ATO? O peggio ancora sono all’interno della conferenza dei Sindaci? Allora succede che non puoi sostituire i tuoi “esattori”, schiaffeggiarlo si, davanti a tutti, ma poi lo rimetti in riga e lo fai trottare, altrimenti lo devi “eliminare” perchè sa troppe cose.
O padre mio, mi sento abbandonata al mio destino, che fine ha fatto la mia Famiglia? Mia madre, “la neve” è sempre meno presente, non faccio in tempo a nascere che mi imbottigliano, mi caricano su camion e mi fanno viaggiare in lungo e il largo e poi torno alla luce fra le mani dell’uomo che mi “ingoia” senza “preliminari”, che brutta fine ho fatto, dove sono finiti i galantuomini, mi corteggiavano fino a ricercarmi con un ramosciello di ulivo, mi creavano depositi all’aria aperta e solo per necessità mi prelevavano al mio dolce scorrere, ero fresca e genuina, bella da vedere e gustare, oggi sono diventata “acida” e “disgustosa” e se non “raffreddata” nessuno mi desidera.
Vi prego aiutatemi a riconquistare il mio vero destino, a ripercorrere il miei letti naturali per raggiungere il mare e contribuire alla rigenerazione delle nuvole e conseguntemente a creare nuova acqua, la terra esiste perchè io esisto, non sono fabbricabile in laboratorio, il mio “laboratorio” è la TERRA e l’uomo me la sta distruggendo.
Diteglielo agli uomini che oggi verranno a chiedere scusa e fiducia, diteglielo che devono mettersi da parte e smetterla di prendervi in giro.
Il mio è un appello per la vostra sopravvivenza, sta a voi riconquistarmi.
Sorella ACQUA.
16 Giugno 2010 alle 14:17
a Sorella ACQUA
Quando in una società il managment è composto da politicanti,
quando i politicanti si scelgono i dipendenti,
quando, nonostante la malagestione, si ha la sicurezza di entrate certe (le bollette dell’acqua),
quando la gente comune…. che me frega….l’importante è che sistemino mio figlio, mio cugino, mio nipote,
quando….quando…quando…
18 Giugno 2010 alle 08:05
Loro, tutti presenti, dal Commissario Caputi al Sindaco, dal delegato Di Paolo al responsabile delle fatturazioni ACA, tutti sono presenti, tranne i cittadini che hanno preferito mancare, eppure i manifesti ci sono, e loro? I rappresentanti dell’opposizione? Solo Toppi c’è. Le domande, le critiche, il rispetto del documento voluto dalla Commissione chi lo solleverà.
Ora diranno che chi tace acconsente, diranno che i cittadini non hanno dimostrato contrarietà e giustificheranno l’approvazione del documento presentato dal Commissario Caputi.
Dov’è Libera Scelta? Rifondazione? dove siete? Perchè non avete incalzato di domande , di critiche e fatto proposte? Perchè chiedete consensi e poi non rappresentate?
Vedo un finto imbarazzo nelle facce dei Politici locali che rappresentano la maggioranza, in realtà per loro, che nessuno è presente, fa comodo, vuol dire che alla cittadinanza le cose vanno bene così come sono.
Se volevano dimostrare agli ospiti la partecipazione dei cittadini avrebbero fatto intervenire io loro “pubblico”, invece mancano anche i “soliti” fedelissimi che sono sempre presenti alle manifestazioni del PD.
Ma così doveva essere è così è stato, il Sindaco dirà che ha organizzato un convegno tematico portando i massimi esponenti dell’ATO e dell’ACA, ma nessuno, da Rifondazione ( che ha raccolto le firme ) a Libera Scelta ( che ha il Presidente della Commissione che ha appena approvato un documento richiedente lo slittamento di un anno dei provvedimenti assunti dal Commissario Caputi ), ai cittadini , nessuno è intervenuto.
Il tutto si può spiegare in un solo modo, vuol dire che va bene tutto, allora perchè lamentarsi e torturare i cittadini con volantini, raccolta firme e tanto ancora?
Dove siete? Io sono sola e indifesa, cattivi anche voi.
Sorella Acqua.
18 Giugno 2010 alle 09:26
Ieri si è svolto l’assemblea dell’ATO, convocato per discutere e votare il documento programmatico del Commissario straordinario Caputi.
A tale assemblea sono convocati tutti i Sindaci o delegati, rappresentanti di tutti i Comuni facente parte all’ambito ATO di riferimento.
Il nostro rappresentante, Di Paolo Michele ( delegato dal Sindaco), aveva un mandato, ( partorito dalla Commissione ) non vincolante, ma da parte sua condiviso, di chiedere lo slittamento di un anno , in particolare riferimento all’aumento della tariffa, sempre che tale mandato gli fosse anche conferito dal delegante, cioè il Sindaco.
Il documento del Commissario Caputi non ha avuto approvazione ed il tutto è stato rimandato al 02/07/2010, perchè nonostante abbia avuto 32 voti favorevoli e solo 7 contrari e mancato il numero legale fissato a 40 voti validi. Quindi per la mancanza di numero legale, non c’è stata l’approvazione, i comuni che hanno votato contro sono: Manoppello, Sant’Eufemia a Maiella, Torre de Passeri, Castiglione a Casauria, Tocco da Casauria, Rapino e Serramonacesca, molti comuni come Abbateggio si sono assentati al momento del voto ed hanno determinato l’annullamento del risultato. Come si è comportato il Comune di Lettomanoppello?
E’ stato assente sin dall’inizio, cioè il delegato Di Paolo non si è presentato.
Quale chiave di lettura possiamo dare a tutto questo?
Io che sono la “protagonista” mi chiedo: come può un Comune come Lettomanoppello organizzare un convegno sul tema e poi essere assente all’assemblea di riferimento?
Come mai è stato fatto saltare il risultato finale portanto chirurgicamente il totale dei votanti a 39, soglia per non consentire il numero legale?
Tutto calcolato, non sono ancora d’accordo sul da farsi e stanno prendendo tempo, anche lo stesso Di Paolo, (evidentemente il mandato della Commissione non coincide con il mandato del Sindaco), si è dato alla “macchia”.
Ma quando vi svegliate. Vi stanno solo prendendo in giro.
Sorella Acqua.
18 Giugno 2010 alle 11:36
Scusate, ma per Libera Scelta era presente il Segretario, e se non l’avete visto sono fatti vostri. Il Segretario sono io, quindi so di esserci stato, a meno che non l’abbia sognato.
E’ vero che sono dovuto andare via prima della fine, ma fin quando ho potuto ci sono stato.
Molti degli interventi riguardavano dubbi sulle bollette fatte al responsabile della fatturazione ACA Gennari, quindi non erano molto attinenti al tema degli aumenti tariffari.
La problematica dell’aumento delle tariffe è stata praticamente tralasciata (perlomeno nella prima ora di conferenza). Si è parlato dello stato attuale delle reti, della qualità dell’acqua a Lettomanoppello, dei futuri progetti da realizzare. Gli unici accenni sono stati fatto da Garofalo (ATO) che ha spiegato come per legge i costi debbano essere coperti dalla tariffa, e poi dal Sindaco che si è detto contrario all’aumento facendo accenno all’incontro di Commissione.
A proposito di progetti, entro tre mesi (tempo ipotizzato da Garofalo) partirà un progetto sugli impianti di depurazione, già depositato in Regione, del valore di 500.000 euro. Entro l’estate prossima si ipotizza la fine dei lavori.
Per quanto riguarda il fatto di non essere intervenuto direttamente, posso dare un pò di ragione ai critici, ma l’obbligo di intervento non c’è, avendo tra l’altro già noi espresso la contrarietà agli aumenti, e poi l’argomento perlomeno nella prima ora di conferenza non era l’aumento delle tariffe.
Se il Sindaco si è detto contrario agli aumenti (così come da Commissione), spero che il delegato Michele faccia come hanno fatto altri comuni, ovvero votare NO alla prossima assemblea del 2 luglio. Direi che votare NO (e comunque proporre il rinvio di un anno) sia la scelta ormai intrapresa dal nostro Comune, e un’altra assenza non sarebbe assolutamente giustificabile.
18 Giugno 2010 alle 13:03
Scusami Zijuwa, non ti conosco. So dal vostro sito che il segretario è un certo Manuel Giovanni Toppi.
Se saresti intervenuto, presentandoti, mi sarei accorta di te.
Se eri presente a titolo personale, capisco e giustifico il tuo silenzio, ma se eri lì per rappresentare Libera Scelta e i suoi elettori, purtroppo devo confermarti la mia delusione e dichiararvi assente.
Sono sempre più sola e divento sempre più acida, e voi non sentite il bisogno di intervenire dichiarando che avete già espresso la vostra contrarietà all’interno della commissione? Confidando nella dichiarazione del Sindaco? Ti sei chiesto se la vostra voce è arrivata agli orecchi di Caputi? Io credo di no e mercoledì 16 era l’occasione giusta. Peccato, ora speriamo che la vostra fiducia nel delegato a nome anche del Sindaco siano ben riposti, io me lo auguro per me, per te , per tutto il Consiglio Comunale e per tutti i cittadini d’ambito.
Sorella Acqua.
18 Giugno 2010 alle 20:33
@ gli ultimi due o tre interventi
credo che a leggere quello che scrivete nessuno, tranne giovanni, che è andato via a tre quarti di convegno, eravate presenti. intanto chiariamo subito che si è trattato di un convegno semi bufala, in quanto gli annunciati Commissario Caputi e capi dell’aca DI cristoforo e catena erano tutti e tre assenti, in pratica un vecchio trucco, si dice che verrà tutto il mondo per attirare attenzione e pubblico per poi ridursi a persona di secondo piano. andiamo per ordine. intanto chi era presente ricorderà il mio intervento per riaffermare quanto deciso in commissione cioè il rinvio della decisione sulla tariffa, ma per affermare, a parte i tecnicismi, bene espressi, appunto dai tecnici, che la gestione politica di ato e aca sono fallimentari, ribadire ancora una volta che l’acqua deve essere pubblica ma in mano a dei politicio seri e onesti. insomma mi chiedo, perchè in questo sito non si da conto di queste posizioni, di questi interventi? mi spiego: uno che legge qui pensa: della minoranza non è intervenuto nessuno per dira la linea, invece no, io sono intervenuto ed ho cercato di argomentare la nostra posizione. quindi cerchiamo di raccontare un po più realmente come stanno le cose.
19 Giugno 2010 alle 08:49
Interessante…! credo che il regolamento di LiberaScelta è chiaro…se nn vogliono tesserati politici fanno bene almeno sono coerenti; altra cosa è il confronto che magari significa accettare o meno posizioni altrui ed è qui che bisogna capire se il gruppo è intezionato ad abbracciare le iniziative che vengono da altri soggetti.
Inoltre mi preme dire 2 paroline su Donato Di Renzo e Sante Di Biase.
Donato è una persona responsabile che ha mantenuto sulle proprie spalle l’opposizione negli ultimi 10 anni. Ricordo a tutti e a proposito della Democrazia che senza la candidatura di Donato a sindaco per conto di rifondazione comunista, l’ex sindaco Osvaldo Trovarelli nn avrebbe avuto avversari, cioè ci sarebbe stata una sola lista, la sua. Anche perchè il partito di destra e in teoria di opposizione al centro sinistra lettese (forza italia), se ricordate è confluito in massa in una fondazione, Europa Prossima, a sua volta vicina ad un partito di sinistra, la margherita. Quindi grazie a chi ha impedito che la pluralità di rappresentanza venisse a decadere in un paese comunque fortemente radicato nel pensiero unico che tanti danni ha provocato e che ancora oggi continuano a manifestarsi.
Su Sante, invece, voglio dire che è un ragazzo che si sta impegnando. Certo nn ho gioito per alcune sue scelte ma nn mi pare troppo amato dalla maggioranza e ciò vul dire che il suo profilo politico rispecchia qualcosa di diverso che, devo essere sincero, mi incuriosisce. Diamogli tempo e vediamo a quali risultati giungerà, ricordando che è giovane.
19 Giugno 2010 alle 10:36
@ Alessandro Toppi:
mi spieghi perchè sul sito dovremmo portare conto delle altre posizioni della minoranza?
Ricordo che il sito è http://www.liberascelta.it ed è il blog del Gruppo Civico.
Non è il sito del Comune, ne tantomeno delle minoranze.
Ricordo che farsi un sito è semplice e praticamente a costo zero.
Potresti provare con Blogger (da google).
19 Giugno 2010 alle 12:11
Ma quando entrano i giovani di libera scelta in consiglio?
19 Giugno 2010 alle 20:17
@ umberto
e chi dice che ” liber4a scelta ” debba riportare le posizioni delle minoranze. io, partecipando come altri, alla discussione ho solo riportato cosa era successo nell’assemblea, quindi solo per riportare la cronaca di quanto accaduto, visto che un osservatore qualificatosi come ” cattivi dove eravate? ” nel suo intervento afferma:
” Loro, tutti presenti, dal Commissario Caputi al Sindaco, dal delegato Di Paolo al responsabile delle fatturazioni ACA, tutti sono presenti, tranne i cittadini che hanno preferito mancare, eppure i manifesti ci sono, e loro? I rappresentanti dell’opposizione? Solo Toppi c’è. Le domande, le critiche, il rispetto del documento voluto dalla Commissione chi lo solleverà.
Ora diranno che chi tace acconsente, diranno che i cittadini non hanno dimostrato contrarietà e giustificheranno l’approvazione del documento presentato dal Commissario Caputi.
Dov’è Libera Scelta? Rifondazione? dove siete? Perchè non avete incalzato di domande , di critiche e fatto proposte? Perchè chiedete consensi e poi non rappresentate? ” etc. etc.
Quindi come vedi io ho solo partecipato alla discussione riportando all’interlocutore che le cose sono andate leggermente diverse. e poi quando dico ” su questo sito ” intendo sulla discussione, le persone che tentono di riportare le cose, più o meno come un cronista, nulla di più. io credevo che tu fossi contento che un altro esponente della minoranza partecipi alla discussione, per questo non capisco il tuo arroccamento verso posizioni ” autoreferenziali “.
19 Giugno 2010 alle 20:21
@ umberto
insomma il tuo intervento mi sembra sinceramente fuori dal mondo, non si può aprire un blog di discussione e poi dire ” se vuoi dire certe cose, fatti un sito ” in questo strumento o ci si crede o no.
20 Giugno 2010 alle 00:44
@umberto
quelli degli altri schieramenti non hanno capito che questo non e’ un giornale ma un blog di uno specifico movimento ed hanno pure la pretesa di dirvi cosa dovete fare
Cosa dire? Non ti curar di loro ma guarda e passa
20 Giugno 2010 alle 14:49
Un blog libero ospita tutte le posizioni anche quelle che non piacciono. qui mi sembra che non è più così. purtroppo mio malgrado devo dare ragione a tutte quelle persone che hanno abbandonato questo blog. vi lascio soli ad autocelebrarvi.
20 Giugno 2010 alle 15:00
L’intevento di Umberto si riferisce a questo:
“perchè in questo sito non si da conto di queste posizioni, di questi interventi? mi spiego: uno che legge qui pensa: della minoranza non è intervenuto nessuno per dira la linea, invece no, io sono intervenuto ed ho cercato di argomentare la nostra posizione. quindi cerchiamo di raccontare un po più realmente come stanno le cose.”
Secondo me c’è stata un pò di incomprensione. Sandro non è stato preciso forse in ciò che ha scritto, perchè ha detto che leggendo il sito non si capisce come sono andate le cose…e quindi Umberto se l’è un pò presa, anche perchè dicendo “cerchiamo di raccontare un pò più realmente come stanno le cose” si può capire che il soggetto della frase è il sito, e quindi Libera Scelta.
Ma questi sono pur sempre dei commenti…non articoli di giornale…c’è chi dice che Caputi era lì e non i rappresentanti delle minoranze…era giusto correggerlo perchè è stato solo un attacco privo di fondamenta, visto che Caputi non c’era ma due rappresentanti delle minoranze sì!
21 Giugno 2010 alle 18:44
Ma com’e’ possibile che l’unico rappresentante dei giovani al consiglio Comunale e’ un ragazzo candidato con la lista “uniti per il cambiamento”?non eravate voi il gruppo dei giovani?
25 Giugno 2010 alle 15:55
Non mi risponde nessuno?