Cronaca di un Consiglio

L’assembramento, anche se non troppo “folto”, che alle 14.30 caratterizza il piazzale antistante l’ingresso della Sala Consiliare lascia presagire che qualcosa “bolle in pentola”, anche se non si tratta di “fagioli”…

Che l’adunanza sia tra quelle “importanti” è innegabile, in effetti sotto la Bandiera ed il Gonfalone si discuterà l’assetto politico-amministrativo, oltre che finanziario, da dare al paese nel prossimo anno e nei prossimi tre anni; quale benvenuto migliore per il neo subentrato consigliere comunale che “surroga” (non in senso di surrogato, ovviamente”!) il collega dimissionario, entrambi salutati dal consesso consiliare che, oltre la forma, sembra riecheggiare il motto: ”è morto il re, viva il re”…

Tra sciabolate dialettiche, ampio dispiegamento di numeri e dati da far invidia al centro di calcolo atomico del CERN; sciorinando allegramente centinaia, migliaia, milioni di euro sotto l’occhio vigile dell’elegante dirigente di Ragioneria, pronta ad azzannare chiunque osasse attentare all’equilibrio di bilancio, magari con la richiesta di qualche “stravagante” variazione contabile, il tempo passa, le ore si rincorrono in un crescendo di interventi, contrapposizioni, tentativi vari di ottenere almeno una pausa alla tortura delle tesi da contrapporre.

Ma per fortuna che la Presidenza è, oltre che rigorosa, magari un po’ di più col Consigliere di Libera Scelta, ritenuto (le solite malelingue!) tra i più spietati spadaccini della parola, anche comprensiva, quasi un po’ “mamma”, e provvede agli ”impedimenta” dei consiglieri in battaglia, non facendo mancare l’acqua agli “assetati” e caffè agli ”abbioccati” .

I numeri si sintetizzano, asettici come un reparto infettivo di un grande ospedale, in una manovra finanziaria pari a 3.255.200,65 euro di cui oltre il 47% dedicato alla “Spesa Corrente”: come dire che una famiglia (quella comunale) spende al “supermercato” quasi il 50%  del suo “stipendio”.

Cosa che al Consigliere di Libera Scelta ha comportato quasi una crisi esistenziale, non potendo far “drizzare” i suoi inesistenti capelli di fronte a tale dato di fatto; crisi che ha cercato di superare con la terapia di gruppo consistente nel “giocare alla proposta” con i colleghi consiglieri: risparmiamo la spesa per non essere costretti a mettere mano nel portafoglio (dei cittadini) con allegre escamotages quale l’incremento dell’addizionale IRPEF che dallo 0.45% passa allo 0.58%, o l’incremento della TARSU (leggasi tassa sulla “monnezza”), o l’istituzione “educativa” di una serie di parcheggi a pagamento.

Ma il sofismo di maggioranza si scatena nello spiegare come l’adeguamento (non “incremento”!) dell’addizionale IRPEF sia in realtà un bene per la collettività: che vuoi che sia l’aumento in tasse di 20,00 euro medie annue per ogni contribuente a fronte dei tantissimi servizi che ne deriveranno!!

La TARSU, per fortuna che esiste, altrimenti bisognerebbe inventarla! Del resto la Mantini finora, animata da puro spirito caritatevole, ci ha quasi regalato il suo servizio di raccolta spazzatura; è ora che ricambiamo il favore.

E non parliamo neppure dell’evidente valenza educativa nell’istituire parcheggi a pagamento (in via sperimentale ovviamente) in alcuni punti “critici” del centro urbano; i cittadini pagano la loro sosta (prezzo simbolico, è ovvio) e si educano al rispetto delle “regole”.

Certo che se si mettessero semplicemente più dischi orari per soste a tempo, se si regolarizzasse meglio l’intero assetto viario del centro e del “contado”, se gli “sbirri” comunali facessero più footing tra le auto in parcheggio selvaggio, piuttosto che vedersi in tivù le pubbliche virtù ed i privati vizi dei cittadini “centrati” dalle nuove 10 telecamere di controllo che verranno installate per il paese, forse non ci sarebbe tanta necessità di parchimetri e relative “aziende specializzate” per la riscossione…

A proposito di telecamere, ma siamo sicuri che Lettomanoppello non sia stato scelto per un reality televisivo, magari da trasmettere a cura della Presidenza del Consiglio, attraverso il concessionario ufficiale delle riprese?

Potrebbe essere un modo per fare entrare denaro fresco nelle casse comunali, piuttosto che avventurarsi nell’acquisto di quote azionarie, anche se solo di 1.000,00 euro, per nuovi “Carrozzoni” della clientela politica che stanno per sostituire vecchi Carrozzoni analoghi, ormai da rottamare, barcollanti per l’eccessivo carico di qualcosa che, a seconda dei punti di vista, potremmo chiamare “debiti”, o “capitali” (relatività del sistema di riferimento, la fisica docet!)

Ma bando ai sofismi, l’impeccabile Consigliere-quasi assessore di maggioranza delegato al Bilancio, snocciola la sua relazione tecnico-politica con rassegnazione, come tutta l’aula, per le intemperanze dell’assatanato (neppure esorcizzabile, tanto lui è ateo!) consigliere di Libera Scelta che tenta in tutti i modi di fargli perdere il filo con le sue interruzioni per chiarimenti e commenti di pertinenza; nulla da fare, il filo non viene perso ed i voti sono a favore della maggioranza; la manovra finanziaria è approvata nonostante le quasi dieci ore di dialettica consiliare!

Solo una sana introspezione, una filosofica meditazione sull’Essere delle Cose, può alla fine riportare chiarezza ed ordine negli sconvolti equilibri esistenziali dei maratoneti del Consiglio, costretti a dibattere fin quasi la mezzanotte argomenti che comunque erano “blindati” dalle necessità di “quadratura del bilancio”.

Certo il Consigliere di Libera Scelta forse è stato più fortunato degli altri, avendo comunque potuto bearsi nel notare (qualcuno dirà: pura illusione!) che il vento di novità del “Gruppo Civico per il Rinnovamento di Libera Scelta” pare abbia investito con qualche “folata di freschezza”  la “materia grigia” della  maggioranza, inducendola a proporre, tra le varie corbellerie  nascoste nelle pieghe della manovra finanziaria, anche alcune novità condivisibili, come le future videoriprese consiliari, il riassetto di un’area di via Marconi (ex stabile “Carafone”),  l’agevolazione per portatori di handicap e nuove aziende per quanto riguarda la TARSU, ed altre “perle” di saggezza amministrativa, purtroppo in massima parte malamente assemblate, al punto da produrre una “collana” da bassa bigiotteria.

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30 Risposte a “Cronaca di un Consiglio”

  1. StatoDiPolizia Dice:

    Ma cosa pretendono di fare installando altre 10 telecamere? Non si capisce. Non mi risulta che i cittadini lettesi siano in questo grande pericolo quando escono di casa. Questo è un privilegio che le persone delle città non possono avere, ma noi il problema se non c’è ce lo creiamo.
    E quando sono successe situazioni che hanno visto ragazze importunate da parte di persone adulte? O quando sempre persone adulte hanno minacciato ragazzi? In questi casi (reali) non è mai successo nulla. E le persone che si rivolgevano alle forze dell’ordine si sentivano dire cose simili a “ma cosa possiamo fare?”. Questi sono situazioni che alcuni cittadini hanno dovuto subire senza un briciolo di interesse da parte degli organi preposti. Per controllare i giovani ricordo che voi vecchi amministratori avete rovinato i “pesciolini”, per la vostra sete di controllo sugli altri. Ma era più importante togliere uno spazio al giovane lettese, che è stato costretto ancora di più a chiudersi nel bar. Volete un controllo sui giovani, ma così non fate altro che creare una generazione di ribelli. Telecamere, luoghi pubblici rovinati, inutili conferenze. Se questa è la vostra idea, tenetevela, vorrà dire che i giovani si chiuderanno sempre di più nei bar, o andranno in montagna per scappare da voi controllori. E badate bene che anche i vostri figli crescono in questo ambiente di repressione. se dovessero crescere poco tranqulli buona parte del demerito sarà vostra. Siete solo dei perbenisti, classiche persone che si professano cattoliche e non vanno mai in Chiesa, voi che volete la vita facile andando dietro al politico più potente per non affaticarvi troppo nel cercare un lavoro onesto. Eppure voi siete perfetti! Secondo me solo ipocriti e falsi! Fatevi quindi un esame di coscienza, per favore!
    Ritenete giusto installare telecamere che hanno un costo seppur minimo al posto di donare queste risorse a chi ne ha più bisogno in questi anni di crisi. Questo è sintomo di mancanza di comprensione del tempo che viviamo. Se i fondi non sono direttamente comunali la critica è valida per la Provincia o la Regione.
    Per quanto riguarda i parcheggi vorrei fare un’osservazione generale sulla polizia municipale. Sappiamo bene come i lettesi abbiamo una propensione naturale per la carriera di vigili urbani comporovata dal fatto che molte persone hanno vinto il concorso pubblico per diventare vigili urbani a Pescara. Non riesco a spiegarmi quindi come sia possibile che nel nostro Comune si vedano questi parcheggi selvaggi senza che nessuna forza preposta faccia una multa, o anche un richiamo. Per noi abbiamo che abbiamo nel dna lo spirito del vigile urbano è una situazione che non riesco a spiegarmi!

  2. StatoDiPolizia Dice:

    Correzione dell’ultima frase:
    Per noi che abbiamo nel dna lo spirito del vigile urbano è una situazione che non riesco a spiegarmi!

    E aggiungo anche che potremmo far studiare questo (la nostra predisposizione a vigile urbano) a qualche università, penso a quella di biologia o medicina. E’ qualcosa di fantastico e fantascientifico!

  3. Mario Di Mascio Dice:

    Secondo la Maggioranza, che ha accanitamente difeso le sue decisioni (purtroppo soprattutto per bocca dei suoi consiglieri più giovani), le telecamere e, soprattutto i parcheggi a pagamento, sono altamente “educativi” per il senso civico dei cittadini.

    Non so se si capisca bene il senso ironico-tragico del nostro resoconto di Consiglio…

  4. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    L’installazione di 10 telecamere e del parcheggio a pagamento in un paese di 3000 abitanti e’ una cosa seria o una battuta?

  5. Giorgio Dice:

    @ Fabrizio

    pensa che l’assessore alle attività produttive ha sostenuto che senza parcheggi a pagamento è a rishio di chiusura l’ufficio bancario.

    Cose dall’altro mondo!!!

  6. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    @giorgio

    scusami ma non ho capito la connessione tra le 2 cose come anche tutto l’articolo ed i commenti non si capisce dove finisce la notizia vera con la burla

  7. Fermate il mondo, voglio scendere. Dice:

    Mi risulta che non è stato accettato un emendamento, presentato dai gruppi dell’opposizione, che prevedeva un fondo cassa da utilizzare per fare studi sul territorio per meglio presentare proposte utili e mirate alla Giunta ed al Consiglio Comunale.
    Come al solito, dalle belle parole non passano ai fatti.
    Ricordo che tre delle Commissioni sono presiedute da esponenti della minoranza, mentre la Commissione “Affari sociali” è presieduta da un esponente della maggioranza e proprio per questa Commissione dalla lettura del bilancio di previsione 2010 e stato dedicato la somma di
    € 2000,00.
    Poi, sempre dal bilancio vedo un impegno di spesa di € 1000,00 per delle
    “QUOTE DI PARTECIPAZIONE NUOVA AZIENDA SOCIALE”. Di cosa si tratta?

    Hei……….aspetta……. devo risalire… Ops …………. Certo che non puoi per un attimo scendere che il Mondo riparte subito.

  8. Mario Di Mascio Dice:

    @ fabrizio,

    L’articolo non è affatto una burla!! il resoconto ti sembra troppo romanzato?
    E di cosa ti meravigli, sai che spesso la relatà supera il “romanzo”…

    Comunque è tutto vero, mi spiace per tutti noi. E’ chiaro è i 10 punti all’ordine del giorno erano tutti connessi alla manovra finanziaria, e tutti blindati dalle esigenze di quadratura del bilancio; stavamo freschi a parlare, a contrapporci, ed a proporre, tanto alla fine passava il battistrada del voto che ci tritava!

    Caro “mondo che gira..” le mozioni di minoranza sono state adeguatamente respinte.

    Devo dire però che mi hanno sorpreso gli inteventi del consigliere Sante Di Biase, che in più casi è stato molto vicino alle nostre posizioni, addirittura astenedosi più volte nei confronti della sua maggioranza (e questo significa come votare contro!).

    Che la maggioranza non sia poi così “compatta”??

  9. Mario Di Mascio Dice:

    @ fermate il mondo…

    I 1.000,00 euro servono per acquistare nuove quote azionarie dell’Azienda Maiella e Morrone s.p.a. , che sta per trasformarsi in una nuova agenzia di gestione del “sociale”, ovviamente non diamo “ascolto” alle malelingue che vogliono l’Azienza sull’orlo della bancarotta (anzi pare che scoppi di salute)

  10. Fermate il mondo, voglio scendere. Dice:

    @ Mario .

    Non sarebbe il caso di fare un incontro con i cittadini per spiegare questa manovra finanziaria. magari entrando sui specifici punti per capire meglio il percorso della maggioranza?

    Possibilmente prima della prossima fermata del Mondo, sai , la voglia di scendere è tanta.

  11. Tony Pagoda Dice:

    @ Fabrizio

    vuoi un’altra notizia che ha del surreale?

    A Febbraio la Giunta decide con una delibera d’istituire i parcheggi a pagamento, coinvolgendo il Consiglio e di “di avviare un tavolo aperto di confronto per raccogliere le diverse posizioni dei cittadini, associazioni, aziende, attività presenti sul territorio”.

    Durante il consiglio comunale si viene a sapere che questi tavoli aperti non sono stati altro che chiacchierate estemporanee con alcuni residenti.

    Non potevano scrivere in delibera “TAVOLI APERTI AL BAR?”

  12. Umberto E. Nicolai Dice:

    http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_23/blog-tribunale_b055985a-4f04-11df-975b-00144f02aabe.shtml

  13. Sante Di Biase Dice:

    Approfitto dello spazio per dare conto dell’interessante iniziativa avvenuta ieri sera in Sala Consiliare con la presentazione del libro “Il Volontario” dello storico pescarese Marco Patricelli nell’ambito delle manifestazioni per il prossimo 25 Aprile. Colgo l’occasione per ringraziare le tantissime donne e insegnanti intervenute, tanto da sorprendere lo stesso autore che ha scherzato sulla marcata componente “rosa” della platea affermando che probabilmente potevano avere scambiato il suo nome con quello di qualche attore!
    A parte gli scherzi spero che a partire dal prossimo mese si possa passare ad una seconda fase degli eventi culturali all’interno della nostra collettività, al fine di fornire una calendarizzazione più costante e continua, magari con l’intento di poter creare un’Università della Libera Età sul modello di analoghe iniziative presenti in altre realtà locali anche a noi vicine.
    Per dare il più possibile un carattere di larga condivisione degli eventi sono disponibilissimo ad eventuali segnalazioni di possibili iniziative al riguardo, al fine di approfondire le reali concretizzazioni di tali incontri.

  14. Mario Di Mascio Dice:

    Ringrazio Sante per la sensibilità culturale che manifesta nell’organizzare eventi di spessore quale quello di ieri sera, in cui veniva presentato il libro di Patricelli che ho avuto il piacere di leggere nella scorsa settimana.

    Nell’opera ho ritrovato un aspetto del NOVECENTO, quello precursore alla barbarie nazi-fascista che ha incendiato il mondo con l’ultima guerra mondiale, raccontato in tutta la sua tragicità attraverso l’atto eroico di un militare polacco che, anche se appena ritrovato e riabilitato dopo l’oscurantismo della cortina di ferro, rischia di vedere vanificato il suo tributo di sacrificio all’Altare della Verità storica con la recente cultura del “revisionismo” che, seppure giusta ed opportuna in alcuni casi, sembra attentare anche alla Memoria dell’orrore dei Lager nazisti.

    La manifestazione ben si pone a commemorare il 25 Aprile come giorno di meditazione per il rispetto dei martiri di tutte le dittature che hanno insanguinato la storia del Novecento.

    Un rispetto che si tributa, a mio avviso, nel non dimenticare mai che l’intransigenza delle Ideologie, l’intolleranza e l’odio mistico verso i “diversi”, la decandenza della “comune ragione umana”, portano a quei Mostri di orrore e di sangue che hanno divorato gran parte del secolo scorso; mostri che possono essere imbrigliati solo riconoscendoli e chiamandoli per nome.

    Una volta si diceva che “Historia magistra vitae”, poichè essa è la memoria dei popoli; ma se la memoria viene a mancare, o viene ad essere offuscata o distorta, allora risulta alto il pericolo di commettere errori, ed orrori, analoghi a quelli passati.

  15. Gianfilippo Dice:

    http://www.youtube.com/watch?v=QC1UBFq1m-I

  16. Giorgio Dice:

    da primadanoi.it sui fatti del Sindaco di Farindola

    Non è difficile capire le logiche di quel -come lo chiama Pettinari- «sistema feudale».
    «L’amministratore locale è visto come il feudatario», racconta, «quando un cittadino si reca in Comune per chiedere una concessione edilizia, un atto, un documento crede che stia ricevendo un favore e non un diritto sacrosanto».

    Di conseguenza la gente sente di doversi «ingraziare» gli amministratori.
    Prima regola: non dare fastidio e non denunciare.
    Un atteggiamento che premierebbe anche da altri punti di vista come per esempio l’ottenimento di un posto di lavoro nelle strutture amministrative e non.

    «E’ il potere che fa lavorare la gente», stigmatizza Pettinari, «ma le persone spesso non conoscono a pieno i loro diritti per cui spesso mi capita di vedere dei sudditi piuttosto che dei cittadini».
    Diritti come la trasparenza per esempio sono più che negati inapplicati proprio perché alcuni sconoscono che la legge impone agli amministratori di essere trasparenti, che non esistono atti segreti del Comune e che sindaco e assessori non possono fare quello che gli pare perché il Comune non è roba loro.

    Si capisce dunque lo sconcerto in paese di alcuni che vedono l’azione della associazione come “sfrontata” nei confronti del potere costituito, quasi un oltraggio.

    Le confessioni, poche, raccolte nella discrezione più assoluta però farebbero pensare ad un sistema viziato. «Nessuno è disposto a denunciare, nonostante la nostra più assoluta disponibilità», ha spiegato Pettinari

  17. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    A proposito della installazione di telecamere (che ancora capisco se e’ una bufala…)

    questo e’ quanto stabilito dal garante della privacy

    http://www.repubblica.it/cronaca/2010/04/27/news/garante_sistemi_videosorveglianza_rispettino_la_libert_delle_persone-3648329/

  18. zijuwa Dice:

    ogni telecamera installata dovrà passare sotto il vaglio del Garante, per vedere se rispetta la privacy dei cittadini.
    Una bufala? è tutto vero!

  19. umberto E. Nicolai Dice:

    http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_27/privacy-garante-telecamere_e673dd8a-51d8-11df-9da0-00144f02aabe.shtml

  20. Fermate il mondo, voglio scendere. Dice:

    Basta, non possiamo più tacere e rimanere ad osservare, un’altra mamma arrestata per infanticidio.
    L’Italia è al primo posto, in Europa, in stragi familiari.
    Ogni 2 giorni, 2 ore, 2 munuti e 41 secondi si consuma un omicidio maturato tra le mura domestiche, più degli omicidi a carattere mafioso.
    Se questo non è un problema sociale, allora io scendo definitivamente da questo Mondo, che non sa più leggere le priorità e non sa più combattere le cause che portano a tanta atrocità, ammazzare un figlio, una moglie, una mamma, un padre, uno zio, una suocera o un suocero sembrano ormai essere una soluzione dei diverbi e dei contrasti.
    Eredità, separazioni, crisi finanziarie, malattie, gelosie e depressioni, non trovano più spazio nelle nostre agende politiche, se non per stanziare qua e la piccole somme di denaro a delle associazioni che tutto fanno tranne che individuare i soggetti a rischio.
    Ci vuole una politica mirata, che sia sensibile ai reali problemi della gente, una mamma che uccide non è recidiva, ognuno di noi può avere un raptus e commettere delle stragi, ci vuole una politica che sappia individuare le ragioni che determinano le crisi.
    Le ragioni posso essere diverse, non dobbiamo trascurare nulla, dobbiamo saper ascoltare e farlo senza giudicare.
    Tutto questo accade al Nord come al Sud, al centro ed alle isole, in famiglie povere ed in famiglie ricche.
    “Sembravano felici”, “nulla faceva presagire questo”, ” non sono mai arrivati a tanto, si, spesso li sentivi litigare, ma mai ho pensato che avrebbero fatto tutto questo”, sono queste alcune frasi che diciamo e sentiamo dire in televisione quando vengono intervistati vicini e parenti delle “vittime” e dei “mostri”.
    No, non è vero, la verità è che di fronte alle richieste di aiuto scappiamo tutti come colpiti da un fulmine, se scopriamo che un nostro parente, un nostro amico o un semplice conoscente ha delle difficoltà noi cominciamo ad evitarlo come avesse la peste, cominciamo a giudicarlo, spesso anche a rimproverarlo, colpevolizzandolo e ridicolarizzarlo.
    Sono questi gli atteggiamenti che assumiamo di fronte a dei soggetti “normali” che entrano nel tunnel della crisi e poi dichiariamo che erano tranquilli e nulla faceva pensare al peggio. Ipocriti, siamo solo degli ipocriti , come è ipocrita la politica che pensa alle telecamere e parcheggi a pagamento, e non sa dare ascolto alla gente e ai tanti che sono entrati in quel tunnel e non hanno il coraggio di dichiararsi, nemmeno ai propri figli, io l’ho fatto e sono sereno, affronto al mia situazione con dignità sapendo che nulla può impedirmi di amare ed essere amato.

    Nando Conte.

  21. positivo Dice:

    @fermante il mondo…

    Ma come!! con quasi cinquantamila euro che il Comune di Lettomanoppello paga ogni anno col Piano di Zona al carrozzone clientelare dell’Azienda Majella e Morrone s.p.a., prossima a “defungere” per tracollo da debiti (e prossima a “risorgere” come la fenice con altro nome e stessi “clienti”), mi dici che la nostra Amministrazione non “cura” i problemi sociali dei suoi cittadini?

    Col mantenimento di ben 23 associazioni sul territorio, con contributi tratti dalle tasche dei cittadini, mi dici che il nostro Comune pensa solo a telecamere, parcheggi a pagamento ed aumento delle tasse, senza preoccuparsi di finanziare le feste da “tarallucci e vino”?.

    Ma dai, mondo che gira.., pensa in positivo!!!

  22. Giorgio Dice:

    I problemi sollevati da Nando Conte sono reali, la famiglia è diventata un ambiente di abusi e violenze e l’italia è tra i primi posti nelle classifiche mondiali. In una nazione governata per decenni da un partito d’ispirazione cristiana, sede del papato che, hanno improntato la loro azione politica ed evangelica sul valore della famiglia questi sono i risultati.

    Lo stato dovrebbe investire molto più soldi nei servizi pubblici che forniscono spazi di ascolto a chi soffre. Tanti, troppo delitti in famiglia sono compiute da persone che vivono in uno stato di disagio mentale. Se qualcuno parlasse con loro, li aiutasse a uscire dal tunnel a cui sono finiti, di stragi familiari ce ne sarebbero di meno.

    Il problema è che questi SERVIZI PUBBLICI diventano spesso meri strumenti di propaganda politica utilizzati per crare clientele, parassitismo, sperpero di denaro pubblico, a discapito del cittadino bisognoso.

  23. zijuwa Dice:

    Probabilmente in Italia siamo arrivati al punto per cui anche molti amministratori locali sono lontani dal cittadino. E questo perchè, se i politici ai livelli più alti riescono a fare una vita agiata con il solo stipendio da politico, a livello più basso i politici sono stati inglobati nel sistema dei favoreggiamenti e del posto di lavoro che viene dal sistema politico. Quindi anche gli amministratori locali, pur non avendo i vantaggi dei loro colleghi ai piani superiori, risultano comunque privilegiati rispetto al cittadino medio.
    Faccio un esempio che viene dal Consiglio. Nel punto del Consiglio sui parcheggi, si discuteva come per evitare che le persone escano dal paese per andare a fare la spesa, i parcheggi a pagamento fossero una soluzione. Sante Di Biase faceva notare come il vero problema sono i prezzi dei prodotti dei nostri commecianti rispetto a quelli che riescono a fare i centri commerciali. Qui mi ricollego ai politici che sono fuori dal mondo dei normali. Antonietta Di Biase diceva invece che noi dobbiamo preferire la qualità, e quindi i prodotti che vendono a Lettomanoppello, rispetto ad andare nei centri commerciali per avere un prodotto di dubbia qualità. E’ un bel discorso senza dubbio, e tutti vorrebbero acquistare prodotti di qualità rispetto a prodotti commercali, ma questo non fa parte della realtà, e il motivo principale sono i prezzi, al quale si aggiunge la scarsa differenziazione dell’offerta. Non si può dibattere sul fatto che i prezzi dei piccoli negozi non potranno mai essere competitivi rispetto a quelli dei centri commerciali. Ai piccoli negozi rimangono quindi i clienti d’élite, i piccoli acquisti e chi compra prodotti buoni per un’occasione e per la domenica. E’ un processo inevitabile se non c’è differenziazione del prodotto. Sfido il consigliere A. Di Biase ad acquistare la stessa quantità di prodotti con lo stesso budget in paese o in un centro commerciale.

  24. Sante Di Biase Dice:

    Penso che Giovanni abbia colto il senso del mio intervento in Consiglio comunale, che voglio ulteriormente ribadire. Penso che la realtà commerciale nei piccoli centri sia un problema certamente non affrontabile solo con affermazioni demagogiche sul problema parcheggi. Sono piuttosto evoluzioni della società contemporanea ( e consentitemi di dire non sempre da demonizzare dato che Giovanni ha pienamente ragione nel sottolineare la scarsa differenziazione dell’offerta locale ) che non hanno francamente nulla a che vedere con il fatto se un parcheggio si paghi o meno. Se poi da un parcheggio a pagamento derivano addirittura i destini di istituti bancari non posso negare che a stento ho trattenuto un sorriso quantomeno poco “rispettoso” del politically correct…chissà se il parcheggio di fronte la Merryl Linch fosse a pagamento o meno….! :-)))
    Ho ricevuto negli ultimi giorni alcune aspre critiche sulla mia posizione assunta in merito nel dibattito consiliare ma penso che, al di là degli attuali assetti amministrativi, un consigliere abbia il dovere in primo luogo di esprimere con chiarezza indirizzi programmatici che coinvolgano l’intero paese e di non poter esimermi da questa peculiarità per “obblighi di scuderia” (che peraltro data la mia posizione politica autonoma all’interno del mio gruppo non mi sento affatto di vivere).
    Poi, francamente, per una persona che ha fatto del bilancio partecipato una delle grandi linee guida della sua riflessione politica, penso che tali momenti politici non possano schematicamente seguire contingenze politiche dell’immediato ma che meritino ampia discussione al di là dello sterile contrapporsi tra maggioranza e opposizione. Capisco con amarezza che però la degenerazione del sistema politico italiano porti, soprattutto a livello locale, al progressivo abbandono di queste modalità di discussione, addirittura vivendo come un fastidio i momenti di concretizzazione consiliare delle scelte amministrative di una maggioranza.
    Mi verrebbe quasi da osservare, date le scelte nel firmare i post come il problema non sia “fermare il mondo per scendere” ma piuttosto si debba iniziare a darsi da fare per mettersi dietro di esso e iniziare a spingere per farlo ripartire…

  25. Tony Pagoda Dice:

    L’intervento di Sante di Biase è chiaro e coerente con le posizioni espresse in consiglio. In merito al cosidetto bilancio partecipato (cosa buona e giusta) non so se la sua maggioranza ne conosca il significato considerato il “grave precedente”: in merito ai parcheggi a pagamento, la giunta aveva deciso ” di avviare un tavolo aperto di confronto per raccogliere le diverse posizioni dei cittadini, associazioni, aziende, attività presenti sul territorio”.

    Durante il consiglio comunale si viene a sapere che questi tavoli aperti non sono stati altro che chiacchierate estemporanee con alcuni residenti.

    Comportamento che denota scarsa serietà politica, mancanza di rispetto verso i cittadini e soprattutto la sfacciataggine di scrivere cose sapendo che non verrano realizzate.

    Aspettiamoci un bilancio partecipativo estemporaneo discusso in piazza con alcuni residenti.

  26. Sante Di Biase Dice:

    Potrei aver frainteso ( e nel caso dato che il contenuto mi sembra ampiamente condivisibile gli chiedo umilmente scusa ) il precedente intervento di “Tony Pagoda”…tra l’altro è stato un gran bel libro…ma io non ho affatto detto che il bilancio partecipato è un’idea della “mia” maggioranza ma una mia personale posizione.
    Non sono dunque stato “sfacciato” nello scrivere alcune cose…esprimevo solo una mia personale riflessione politica che mi ha condotto nelle ultime settimane ad assumere alcuni atteggiamenti che mi portano oggi ad essere fortemente critico nella prassi gestionale di un significativo momento legislativo quale il bilancio comunale, di cui non nego molti interessanti spunti amministrativi.
    Poi sarà che inizio a perdere qualche capello ma inizio a diventare molto pragmatico in determinate riflessioni..non è che un atto come il bilancio partecipato non si faccia…il problema è vedere chi realmente lo vuole fare dato che le posizioni in una democrazia per fortuna non sono fisse e dogmatiche. Mi ricorda una vecchia discussione con alcuni “compagni” in occasione del referendum sull’estensione dell’art.18 che mi vide protagonista nel comitato promotore regionale, in cui mi rimproveravano di combattere una battaglia persa in partenza. Una persona ha il dovere morale di lanciare alcune proposte…poi in democrazia occorre vedere quanti siano d’accordo..e se ci si accorge di non essere maggioranza si continuerà pacificamente a continuare a perorare le proprie posizioni.

  27. Mario Di Mascio Dice:

    Se fosse solo un fatto di “capelli”, allora io dovrei essere la “il pragmatico in persona”!

    Comunque a parte le battute, noi un bell’esempio di “dovere morale di lanciare alcune proposte”, l’abbiamo dato nel momento in cui abbiamo lanciato la proposta-problematica della rappresentanza democratica delle minoranze nelle commissioni, sfidando la maggioranza ad “allargare” la propria ottica in merito.

    Ma democrazia non è soltanto lanciare la propria proposta e “contare” i voti di consenso (o dissenso) che se ne ricava, è anche coinvolgimento degli “altri” nei processi formativi delle tematiche cercando, dove possibile, di trovare il “giusto mezzo” e di formare il consenso.

    Tornando all’esempio delle Commissioni, accorgendoci di non essere maggioranza nella proposta, avremmo potuto caparbiamente insistere nella soluzione del “voto multiplo”, troppo avveniristico nel nostro contesto e percepito dai più come “macchinoso”, e denunciare ai quattro venti la lesa maestà della “democrazia”. Ma così, oltre a non ottenere il riconoscimento dei nostri diritti, non saremmo stati democratici, ma solo “massimalisti” alla ricerca della bagarre: l’atto democratico si è compiuto quando tutte le forze in campo hanno capito il problema ed hanno prodotto una soluzione condivisa.

    Questo per dire, Consigliere Sante, che una manovra di bilancio così come presentata da questa maggioranza, al di la di alcuni spunti condivisibili (che del resto ho messo in risalto nei miei interventi in aula e fuori dell’aula), è di di per sè un atto di “imperio”, di dittatura della maggioranza, poichè non permetteva alcuna variazione, anche minima, sulle decisioni già prese.

    Sarebbe stato bello che la maggioranza avesse approvato almeno una delle nostre osservazioni, e ciò non è stato, dando un ottimo esempio di arroganza amministrativa.

  28. Sante Di Biase Dice:

    Sono sostanzialmente d’accordo…la mia idea di bilancio partecipato va in senso assolutamente contrario a quello di un voto di fiducia “blindato”..poi non dico che una maggioranza non debba esercitare il suo ruolo ma ciò non significa affatto dare vita a reali tavoli di confronto e di ricezione di istanze..anche perchè una volta presentato un decreto finanziario così bloccato era impossibile tenere conto di qualsiasi variazione per non variare gli equilibri di bilancio…resta la mia personale amarezza al riguardo..anche se alla luce dei fatti non varia molto il quadro

  29. Tony Pagoda Dice:

    @ Sante Di Biase

    la “sfacciataggine” non era riferita a te ma ai componenti la Giunta comunale che scrivono cose sapendo poi che non verranno realizzate.

  30. "Er Monnezza" Dice:

    Ogni maggioranza ha il suo “FINI”………… ops, “FINE”.

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