Nuovo sito web comunale - prime impressioni

Sta per essere presentato al pubblico il nuovo portale istituzionale del Comune di Lettomanoppello.
Ad oggi dovrebbe essere visibile anche sul sito ufficiale ( altrimenti potete raggiungerlo all’indirizzo http://www.lecto.it ).
Prime impressioni
E’ un sito sviluppato in Joomla, un CMS ( http://it.wikipedia.org/wiki/Content_management_system ) Open Source per lo sviluppo di siti web.
Sul sito si legge: ‘Dopo un attento e lungo lavoro presentiamo alla Cittadinanza il nuovo portale del Comune di Lettomanoppello realizzato completamente “in house” attraverso le capacità tecniche ed intellettuali presenti nel Comune di Lettomanoppello. L’utilizzo diretto di capacità interne o collaborative all’amministrazione hanno permesso di presentare questo nuovo portale con costi economici bassissimi.’.
Mi soffermo brevemente sui costi economici bassissimi che non fanno altro che confermare ciò che diciamo nel nostro programma e che è semplicemente ovvio: l’open source permette risparmio e qualità! Allora mi chiedo come sia possibile che i nostri amministratori non pensino minimamente a soluzioni open source anche per i software presenti in Comune.
Ma qui passo alla seconda osservazione: è Joomla il CMS più adatto ad un sito web comunale? I dubbi sono tanti. Come pensano i nostri sviluppatori “in house” di permettere l’interazione degli utenti con i servizi web? Pensano di essere in grado di implementare servizi web con il sistema utilizzato? Quali servizi web interattivi saranno presenti? Il semplice download di file è solo l’operazione basilare di un sito web, la minima base dell’e-government.
Ricordo anche come mi era stata chiesta una consulenza gratuita sulla realizzazione del sito web. Dopo un primo contatto con Fabio Ferrante l’amministrazione ha preferito fare per conto proprio visto che non ho più avuto contatti con nessuno.
Altra osservazione: il sito non rispetta la validazione W3C ( http://it.wikipedia.org/wiki/World_Wide_Web_Consortium ) nè per l’HTML nè per il CSS.
Spero abbiano usato perlomeno JoomlaFAP, un’estensione che permette di creare siti accessibili con Joomla, e se non l’hanno fatto, è un consiglio che gli do.
Il grado di accessibiltà per cellulari è allo 0% facendo un test con il software messo a disposizione dal W3C.
Non provo neppure a fare test sui colori per gli ipovedenti, in quanto caratteri celesti su sfondo celeste è chiaramente sintomo di non accessibilità. Manca un css che permette differenze di lettura per chi ha problemi di vista.
E’ il sito stesso ad avvisare l’utente come il portale non sia visualizzabile in modo adeguato con tutti i maggiori browser. Sono presenti inoltre numerosi errori di formattazione degli elementi nelle pagine.
Nel primo articolo presente si dice come piano piano verranno fatti gli aggiustamenti. Ma non è proprio così che si dovrebbero fare dei progetti. Sarebbe come costruire una casa senza rispetto delle regole antisismiche e dire che piano piano verranno fatti i dovuti aggiustamenti. Un approccio evidentemente sbagliato.
Sono contento come Libera Scelta abbia spinto il rinnovo del sito comunale e sia riuscito a convincere gli amministratori ad iniziare i lavori, ma non capisco il perchè di questa progettazione chiusa, senza la dovuta consulenza tecnica (così si evince dal risultato), che non ha portato i dovuti miglioramenti rispetto al vecchio sito web.
Non dico che senza la nostra spinta non ci sarebbe comunque stato il rinnovo, ma noi abbiamo spinto lungamente su questo aspetto. E’ stato uno dei primi articoli scritti su questo blog ( articolo del Luglio 2008 )
Ci sono anche note positive, come la volontà di affidare la futura progettazione grafica ad una “selezione d’idea”. Non voglio dire che siamo stati sempre noi a far sì che questa possibilià venisse presa in considerazione, ma putroppo (per gli altri) c’è questo: http://www.liberascelta.it/materiale/sito_web_comunale/proposte_sito_web.pdf (con data 13 luglio 2009), dove potrete vedere (se non l’avevate già fatto) anche altri punti da noi proposti.
In conclusione vorrei fare una autocritica sulla puntigliosità in alcuni punti di questo articolo, ma qui di tratta di un sito web istituzionale che deve rispettare regole (leggi) già esistenti che sono divenute ancora più stringenti con il nuovo Codice di Amministrazione Digitale ( http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/codice_amministrazione_digitale/ ).
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1 Aprile 2010 alle 07:43
Bell’ articolo di Giovanni M. Toppi.
Segretario e colonna portante di Libera Scelta.
1 Aprile 2010 alle 08:09
Nessuna “autocritica” e nessuna “critica”; realizzare un sito web, che non sia solo un “apprendistato scolastico”, ma strumento istituzionale dell’Ente Pubblico, impone comunque lo spiegamento di un apparato di conoscenze e tecniche che esula dalle singole competenze di volenterosi “apprendisti”.
Io, da Perito Informatico, e quindi non proprio a digiuno della materia, in questo campo, avrei evitato la gestione “in house” (alias “casareccio”), bandendo un pubblico (pubblicissimo, e non solo nella forma) concorso rivolto ad esperti del settore, per produrre un vero progetto informatico.
In effetti un portale web, con tutto il suo carico di operatività e di competenze che lo rendono in primo luogo “servizio al cittadino” e “adempimento di obblighi di legge”, e solo in ultimo “vetrina semi-ludica”, ha bisogno di un vero progetto operativo, in cui siano evidenziati i software di sviluppo e gestione impiegati (possibilmente open source), il rispetto degli standard internazionali sulla compatibilità, sulla visibilità, sull’accessibilità, come giustamente si mette in rilievo nell’articolo; insomma un progetto da deporre agli atti esattamente come qualsiasi urbanistico o di nuove costruzioni.
Non è puntigliosità, ma necessità minime richieste ad uno strumento operativo della pubblica amministrazione; uno strumento che, lo ripetiamo, deve attuare le direttive di legge circa l’E-Governement.
Comunque, ben sapendo come il campo informatico sia ampio, polimorfo, sempre in innovazione, non posso non apprezzare lo sforzo dell’assessore che, sicuramente, leggerà questi post come “osservazioni costruttive” da parte di persone non certo incompetenti nel ramo.
Infine, una esortazione all’amministrazione: per quanto riguarda progetti come il portale informatico, la riqualificazione urbanistica (la fontana in largo Assunta??), l’assetto della viabilità urbana, ecc… cerchiamo di non procedere come al solito a “macchia di leopardo”, a suon di determine dirigenziali che appaltano ed ordinano lavori by-passando di fatto il controllo degli amministratori; facciamo progetti di ampio respiro, completi ed anche globali, coinvolgendo (possibile) giovani professionisti mediante “concorsi” pubblici in grado di acquisire idee, progetti, sviluppo.
1 Aprile 2010 alle 09:41
Esatto Mario!
L’amministrazione deve iniziare a creare “progetti di ampio respiro, completi ed anche globali”.
Da quello che sappiamo, e spero qualcuno smentisca la cosa, il progetto della fontana a Largo Assunta è stato portato avanti da un geometra comunale. Ma un geometra non è nè un architetto nè un designer, e non dovrebbe essere sua competenza realizzare il design di una fontana. Inoltre anche qui un progetto che dovrebbe essere reso pubblico a tutti è tenuto nascosto senza una giustificabile ragione.
E’ stato fatto tutto senza la dovuta pubblicità e la ditta appaltatrice non ci risulta abbia fatto una gara.
Per quanto riguarda il sito web argomento dell’articolo, cercheremo di spingere verso un miglioramento ora che siamo in grado di dare un maggiore supporto tecnico tramite la commissione Affari Istituzionali, Amministrativi ed E-government.
p.s. ringrazio Umberto!
1 Aprile 2010 alle 11:02
Le gare d’appalto si aggirano mediante le “Determine dirigenziali”, che assegnano ad personam gran parte dei lavori e degli incarichi (nulla di illegale, ovviamente, ma nulla di trasparente….)
1 Aprile 2010 alle 12:51
Ancora una volta si denotano le capacità intellettuali di Liberascelta, dal settore giuridico-amministrativo, al settore tecnico-scientifico. Sempre della serie “quatriri senz’arte e nè parte”
1 Aprile 2010 alle 14:16
Non sono solo capacità intellettuali.
E’ che tutti i LiberaSceltini se ne fregano di cercare lavoro con certi metodi. Tutti non hanno paura degli ordini e non si fanno scrupoli a farsi dei nemici.
Tutto questo apre il cervello e sviluppa la capacità di ragionamento.
Vedete, tutti noi siamo consapevoli che non entreremo mai a lavorare come dipendenti in Comunità Montana, alla Provincia etc.
Abbiamo fatto una scelta precisa nella vita; una scelta che non consente di tornare indietro.
Giovanni M. Toppi, il nostro segretario sapete che lavoro fa? E’ un informatico e tra le tante cose progetta anche siti internet.
Ebbene, non credete che, standosene buonino in disparte, sarebbe riuscito a fare il suo lavoro con regolare pagamento a seguito?
E invece no. Nonostante viva di commercio ha deciso di andare contro quello che non va; a deciso di non zittire la propria coscienza.
Buona parte dei ragazzi di Libera Scelta (e anche qualche “non ragazzo”) hanno un lavoro precario e non riescono ad arrivare a fine mese.
Sapete quale sarebbe la soluzione più semplice? Starsene zitti zitti, assecondare la politica attuale e….trovare il posticino.
e invece no: Libera Scelta ha deciso di parlare e dare fastidio.
E’ questo che è ammirabile.
Le difficoltà, credetemi, sono tante. Non riusciamo a pagare l’affitto della Sede in Piazza.
Stampare i manifesti ed i volantini è una fatica enorme tutte le volte.
Cosa ci ripaga? Facciamo l’esempio di Giovanni.
Magari non riesce ad andare in pizzeria tutte le sere, ma quando lo vedi camminare a testa alta. Con la coscienza che brilla. Che soddisfazione!
1 Aprile 2010 alle 17:35
NOTA
E’ stata creata una pagina contente una galleria fotografica raggiungibile tramite il menù della colonna destra.
Oppure potete andare al seguente indirizzo:
http://www.liberascelta.it/galleria-fotografica/
1 Aprile 2010 alle 18:22
Questa sera presso la sala Consigliare alle ore 21.00 . dopo una lunga attesa , durata circa 30 anni , mi ritroverò con i miei colleghi di un tempo , amministratori e impiegati Comunali che hanno , insieme a me , traghettato Lettomanoppello dal dopoguerra agli anni sessanta, non mancate , ci saranno documenti storici da visionare e filmati dell’epoca, scusate il ritardo dell’informazione , ma ho avuto conferma dal Sindaco per l’uso della sala Consigiare solo alle ore 16.00, nonostante la richiesta
“verbale” lo abbiamo fatto più di una settimana fa. Noi siamo solo in cinque, confidiamo in una vostra presenza . Grazie di questo spazio .
Vecchio amministratore . ( Questa sera ci presentiamo ).
1 Aprile 2010 alle 23:41
x Vecchio Amministratore,
mi spiace poter leggere solo ora l’invito, sarebbe stato un piacere poter partecipare al vostro convegno.
Comunque un consiglio da un amministratore non tanto giovane: la prossima volta prima fate una richiesta scritta e poi, caso mai, la ricordate verbalmente.
2 Aprile 2010 alle 00:15
@Vecchio Amministratore
Dovete aver rinviato l’evento perchè questa sera la sala consigliare era chiusa.
2 Aprile 2010 alle 06:59
Noi ci siamo ritrovati, le foto e i video sono pubblicati sul sito.
http://WWW.PESCE D’APRILE.COM
Nando conte.
3 Aprile 2010 alle 13:23
http://it.wikipedia.org/wiki/Geometra
per chiunque non conosca i compiti del geometra!!!!!!!!!!!!!!!
3 Aprile 2010 alle 17:13
su wikipedia non c’è scritto chei i geometri abbiano competenza per la “progettazione architettonica di opere”, quale potrebbe essere una fontana pubblica monumentale.
6 Aprile 2010 alle 06:50
Ma per favore parlate di cose serie i geometri lasciateli stare , fino ad ora mi siete sembrati solo tanti giornalisti che vogliono mettersi in mostra.
Tanti giornalisti con inteventi chilometrici su Grillo, Vendola …. ma al famoso disagio giovanile iniziato qualche tempo fa nessuno ci pensa più … come se si fosse risolto per incanto, i risultati elettorali è giusto che si conoscano … ma poi basta !!
La fontana, il design …. mi meraviglio di Mario che non metta un pò d’ordine in questa grande confusione che state ” rappresentando”.
Di solito verso i giovani io non sono critico …. ma i giovani di questo sito non stanno dimostrando di essere tali … voi che dovreste trascinarci verso un rinnovamento …. voi che sicuramente con le vostre capacità …. dovreste darci una grossa mano nel risolverli i problemi , anche senza soldi… ma state attenti a non finire con ” il gatto e la volpe”….. perchè loro potrebbero farvi credere che i soldi ” crescono piantandoli “.
Non è una critica ma un modo per farvi ritornare nei discorsi ” terrestri”.
Ciao a tutti e buon lavoro.
6 Aprile 2010 alle 07:54
Sottovaluti l’impatto dell’ambiente architettonico sul carattere. se uno cresce in un ambiente degradante e brutto si degrada anche nell’animo
Ma poi quale sarebbe ’sto famoso disagio giovanile a Lettomanoppello?
2 ragazzi che distruggono gli arredi scolastici?
6 Aprile 2010 alle 11:18
Il Papa dice che i preti devono essere angeli, Berlusconi dice che i soldi per la ricostruzione ci sono, ma dobbiamo stare attenti agli sprechi, gli sfollati Aquilani da Giulianova temono di morire di nostalgia, dagli USA un video che dimostra come i marins usa hanno sparato sui civili, nel lago di Como si pescano cadaveri come pesci, UDC a Chieti non ci stà e pretende tre posti in giunta, Aceto della lista “Uniti per Chieti” dice che anche a lui spetta un posto in giunta, il PDL ne rivendica sei, a Sulmona la Madonna che scappa non è caduta ( buon segno), a Tagliacozzo ci sono state due scosse di terremoto, è morto Sante Licheri ( anni 92 ), storico giudice di Forum su rete 4 , a Scafa è morto l’ex sindaco Sansovini ( anni 49 ). Queste sono alcune notizie che si sono succedute in questo fine settimana Pasquale. Cosa c’entra con l’argomento? Non lo so , voglio solo tentare di essere utile.
6 Aprile 2010 alle 12:27
A claudio voglio dire che a mio modo di vedere qui si sta parlando del modo di affrontare i lavori pubblici da parte delle amministrazioni. partendo dal sito web si è arrivati al discorso della fontana. Per parlare specificatamente di sociale esiste un’apposito spazio su questo blog. Se per te questo discorso non è utile, beh, per me lo è! anzi, sull’articolo è scritto qualcosa che ha molto di sociale. immagina una persona con qualche problema (ad esempio della vista o addirittura cieco) che vorrebbe leggere (o ascoltare) il sito web comunale. lavorando in modo adeguato anche lui potrebbe trarre utilità da questo mezzo. se invece il problema non viene affrontato questa persona rimarrà sempre emarginata.
Non siamo d’accordo su questo punto di vista?
7 Aprile 2010 alle 11:45
Bella l’idea di far mettere la canzone “LU LETT” sulla linea telefonica del comune durante i momenti di attesa alla cornetta.
Qualcuno sa chi è il compositore?
Dal quotidiano “Il Centro” risulta essere il prefessor De Rentis.
Per quanto riguarda i diritti d’autore , devono essere pagati al compositore, di conseguenza ai suoi eredi?
Come è regolata la legge al riguardo?
7 Aprile 2010 alle 14:26
x fermate il mondo…
apri il link:
http://www.siae.it/documents/MusicaAccordi_Tariffe_AtteseTelefoniche.pdf?416591
7 Aprile 2010 alle 19:26
Grazie, Tony Pagoda, quindi devo dedurre che l’autore della canzone
“Lu Lette” ha diritto a percepire i “diritti d’autore”.
La domanda è : Il comune di Lettomanoppello paga i “diritti d’autore”?
Se è si, chi lo percepisce?
9 Aprile 2010 alle 09:06
Lasciando stare gli ultimi post, lancio un appello.
Libera Scelta non riesce più a mantenere la sede in Via Portico 2 (piazza Umberto I). Abbiamo deciso di smettere il contratto d’affitto e abbiamo un bisogno disperato di circa € 300,00.
Qualcuno ci può aiutare?!
9 Aprile 2010 alle 11:24
Che significa, lasciando stare gli ultimi post?
L’appello lo puoi lanciare anche senza “spingere”, se avete deciso di lasciare la sede, € 300,00 servono perche siete in ritardo nei pagamenti?
Vi consiglio di organizzare una cena di autofinanziamento, presso uno dei ristoranti Lettesi , invitando i cittadini a partecipare prenotando anticipatamente , cogliendo l’occasione per ritrovarci e per aggiornarci del percorso amministrativo. Chiaramente pagando alla “romana” e lasciando anche un contributo alla causa “LIBERA SCELTA”.
Lo fermiamo questo mondo, io voglio scendere!!!!!!
9 Aprile 2010 alle 12:37
per una giusta causa, autotassatevi, ognuno nella giusta misura.
9 Aprile 2010 alle 15:28
Umberto Nicolai ha sollevato un triste problema di tutti coloro…associazioni, movimenti, partiti politici…che non riescono spesso a far fronte alle spese di gestione e di affitto. Oltre a garantire un eventuale appoggio, seppur nelle limitate possibilità di una cena di auto-finanziamento o di iniziative similari per una raccolta fondi, vorrei suggerire eventuali sinergie con altre tipologie di organizzazione per limitare le spese, magari con qualche associazione di consumatori o patronato che voglia investire anche un 15-20% dell’affitto e al riguardo potrei anche prendere qualche nota informativa da girarvi. Senza suscitare polemiche o prese di posizione partitiche voglio fare un esempio per fare una risata tra amici…pensate che l’attuale sede provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà è collocata in un locale che fa concerti e aperitivi musicali!!
9 Aprile 2010 alle 18:35
Che ne dite di offrire spazi pubblicitari sul vostro sito?
Nando Conte.
13 Aprile 2010 alle 09:42
Che brutto messaggio che avete lanciato ai giovani…
Nessuno vi dara’ soldi a perdere e, con questa mossa, avete mostrato anche la vostra parte debole
peccato
13 Aprile 2010 alle 10:37
Stiamo naturalmente risolvendo la situazione, ed Umberto ha detto semplicemente lo stato delle cose pubblicamente. Abbiamo intanto avvisato che la sede in via Portico sta per essere abbandonata. Aggiornando i nostri conti ora non ci manca molto per arrivare alla giusta quota.
Abbiamo mostrato la nostra parte debole? E’ vero! Non siamo finanziati da nessuno, e l’autofinanziamento già c’è ovviamente, ma siamo arrivati al punto di scegliere se usare tutti i nostri fondi per mantenere una stanza o se usare quei soldi per fare attività sul territorio. Fare entrambe le cose al momento non è possibile.
Ci sono molti progetti che abbiamo dovuto rimandare perchè hanno costi per noi non sostenibili, ma puntiamo a recuperare terreno quando non avremo più il peso dell’affitto (e relative spese).