Libera Scelta e le Commissioni Consiliari

Dopo mesi di lotta, di confronto di riunioni politiche, finalmente siamo approdati all’importante Consiglio Comunale di oggi 27 marzo 2010, che ha posto fine alla discussione sulle problematiche, sollevate da Libera Scelta, della rappresentanza delle minoranze in seno alle Commissioni Consiliari e la loro stessa istituzione.
Dopo aver modificato il Regolamento Comunale, sono state istituite le seguenti Commissioni:
- BILANCIO E SVILUPPO ECONOMICO
- AFFARI ISTITUZIONALI, AMMINISTRATIVI E E-GOVERNMENT
- TURISMO, AMBIENTE ED ASSETTO DEL TERRITORIO
- POLITICHE DEL WELFARE
In sede di discussione l’analisi di Libera Scelta è stata affidata alla lettera aperta presentata e letta dal Consigliere Di Mascio:
Consiglio Comunale del 27 marzo 2010
Lettera Aperta all’Amministrazione
Per quanto riguarda il primo punto in discussione, ed i successivi collegati, è opportuno ricordare all’aula l’iter che ha portato a questa importante seduta di valore istituzionale, essendo in grado di correggere, in campo di rappresentatività delle forze consiliari, una distorsione non più accettabile.
Il problema, come si ricorderà, riguardava l’istituzione, possibile per Statuto, auspicabile per la democrazia della partecipazione e della dialettica amministrativa, di Commissioni Consiliari permanenti.
Il vecchio regolamento comunale, che oggi andiamo a modificare, era certamente calzante per un’amministrazione “bipolare”, dove si annoveravano solo un gruppo di maggioranza ed uno di minoranza.
In tal caso i conti erano presto fatti e la rappresentanza era assicurata.
Ma la scorsa tornata elettorale ha prodotto una dispersione delle forze politiche, una rivoluzione degli schemi dati per consolidati di dualità tra maggioranza e minoranza, portando in quest’aula ben quattro gruppi consiliari, difficilmente riassumibili e sintetizzabili con riaggregazioni successive, almeno per quanto riguarda Libera Scelta.
A questo punto, volendo istituire le Commissioni Consiliari, si poneva l’importante problema della rappresentanza dei gruppi consiliari.
In particolare il regolamento non permetteva una efficace rappresentanza per gruppi monoconsiliari come quello di Libera Scelta, rendendo impossibile la sua presenza in tutte le commissioni istituite.
Questo nuoceva alla democrazia della rappresentanza, all’etica della politica e, infine, ma non da ultimo, era difforme alla prescrizione del legislatore, come nel corso dei mesi passati abbiamo messo più volte in risalto.
Per questo i ragazzi di Libera Scelta in più occasioni, nello scorso autunno hanno dovuto inscenare varie azioni di volantinaggio per informare i cittadini e chiedere il superamento dei motivi ostativi alla compiuta applicazione di un atto di democrazia e trasparenza.
Nello stesso tempo si avviavano in sede istituzionale vari contatti politici, riunioni di capigruppo per discutere la questione, azioni ufficiali dei gruppi di minoranza, e di Libera Scelta in particolare.
In merito ricordo le importanti sedute di capigruppo avute il 3 novembre 2009, il 16 novembre 2009, il 4 marzo 2010 ed il 23 marzo 2010, le cui relazioni sono reperibili presso il Sito di Libera Scelta.
In esse si è potuto assistere all’evoluzione di un percorso delle forze politiche che, da posizioni inizialmente distanti e contrappositive, ha portato a produrre la convocazione concordata di questo consiglio comunale straordinario ponendo all’ordine del giorno il nuovo regolamento sulle commissioni consiliari, la loro istituzione, i loro compiti e l’elezione dei suoi membri.
Per questo facciamo notare che l’ottica innovativa, moderna, aperta a sondare anche nuove forme di rappresentanza ed esercizio della democrazia, incentivata dalle proposte e dal pressing di Libera Scelta, pur essendo stata inizialmente poco compresa, osteggiata e, a volte, derisa, ha trovato finalmente comprensione, appoggio, riconoscimento formale.
Per questo Libera Scelta si rallegra che, alla fine, sia prevalso tra le forze politiche di maggioranza e di minoranza, il senso della buona amministrazione e lo spirito dell’apertura, anche mentale, al posto della grettezza politichese, dell’attaccamento a schemi vecchi e consociativi, della tentazione di mortificare ed annullare i diritti delle minoranze.
Questo per noi è quindi una vittoria, non solo di Libera Scelta, che ha posto il problema e lo ha seguito con tenacia, ma anche e soprattutto per la democrazia in questo paese.
Ringraziamo la comprensione e l’appoggio delle altre forze di minoranza che, facendo propria la questione della garanzia della rappresentatività di tutte le minoranze consiliari, hanno permesso col loro sostegno l’indizione del consiglio comunale straordinario del 17 dicembre 2009, in cui si affrontava per la prima volta la problematica in assise consiliare.
Ringraziamo il gruppo di maggioranza che, seppure inizialmente recalcitrante, ha fatto propria la questione, permettendo di arrivare finalmente a questo consiglio comunale.
Libera Scelta ringrazia in particolare il capogruppo di maggioranza, che è stato un valido ed attento interlocutore in sede di conferenza dei capigruppo, e probabilmente riuscendo a limare le opposte tendenze all’interno del suo stesso gruppo che, sospettiamo, avesse idee alquanto variegate sulla questione.
In questa seduta arriveremo ad approvare, speriamo, l’istituzione di quattro commissioni consiliari, così come concordato negli incontri di capigruppo.
Libera Scelta tiene in particolare alla commissione denominata “AFFARI ISTITUZIONALI, AMMINISTRATIVI ED E-GOVERNMENT” , con competenze sulla trasparenza e legalità amministrative, sullo Statuto Comunale e Regolamenti comunali, sull’informatizzazione amministrativa.
Questi sono temi che Libera Scelta gestirà con tenacia, competenza ed efficienza, perché rappresentano, meglio di altri, la garanzia diretta del cittadino nei confronti dell’amministrazione, che dovrà essere sempre più trasparente, legale, aderente ai dettati della Legge, dello statuto e dei regolamenti comunali, di cui alcune voci saranno da rivedere, integrare, ammodernare.
Lo strumento per l’esercizio della trasparenza e della legalità, ovvero della tutela dei diritti dei cittadini, rimane la pubblicità degli atti e la facilità di accesso e interazione con tutti gli aspetti dell’amministrazione, quello che oggi si intende per E-Governemt.
La commissione sarà, quindi, di garanzia e di stimolo alla democrazia.
Non da meno saranno nei nostri interessi le istituende commissioni su Bilancio e Sviluppo Economico, Turismo Ambiente ed Assetto del territorio, Politiche del Welfare.
La nostra presenza in tutte queste commissioni sarà sicuramente di stimolo ad un nuovo modo di far politica, restituendo per le generazioni future di amministratori un modello più sano e più libero su cui poggiare la loro successiva carriera politica.
CONDIVIDI QUEST'ARTICOLO SU FACEBOOK ![]()
28 Marzo 2010 alle 10:49
Dopo una gestazione travagliata, con qualche rischio d’aborto, il consiglio comunale ha partorito il nuovo regolamento delle commissioni consiliari, adeguandolo alle leggi vigenti. Il padre di questa splendida creatura è il gruppo Libera scelta che ha seminato buon senso e rispetto per le regole.
Un regolamento che garantisce a tutti i gruppi di essere rappresentati (quello precedente garantiva la rappresentanza a tutte le commissioni soltanto al gruppo di maggioranza).
Una bella lezione di democrazia da parte di un gruppo di ragazzi o “quatriri senz’arte e nè parte” come ci definivano in campagna elettorale.
28 Marzo 2010 alle 12:19
diamo atto a libera scelta di aver sollevato un problema di rappresentanza politica in seno alle commissioni consigliari. poi per quanto riguarda in generale la quadra io direi che è stato un lavoro collegiale di tutti gruppi consigliari, mi sembra onestamente un po esagerato questo gridare alla vittoria ed alla rivendicazione da parte di liber scelta di tutto il lavoro fatto. atteso che fino a ora nulla è stato fatto (ricordo che anche nella passata amministrazione vi erano le commissioni ma non funzionavano) invito tutti libera scelta compresa, a riempire di contenuti qualificanti le quattro scatole vuote che abbiamo appena confezionato. ma di questo ne sono assolutamnente certo conoscendo l’impegno con cui mario di mascio affronta le problematiche.
alessandro toppi
28 Marzo 2010 alle 14:54
rimanendo in tema di maternità, un figlio si fa in due, se Libera scelta è il padre, la madre è l’assemblea consiliare.
Che Libera scelta rivendichi i propri meriti è nella realtà dei fatti, se non avesse posto il problema con tanto di pareri ministeriali e sentenze al seguito (ma già la legge parlava chiaro) avremmo ancora il vecchio regolamento lesivo della rappresentaza democratica.
28 Marzo 2010 alle 16:36
Il discorso presentato in Consiglio da Mario Di Mascio è molto chiaro. Si ribadisce come Libera Scelta abbia sollevato il problema della rappresentatività proporzionale all’interno delle commissioni, proponendo anche una soluzione poi leggermente modificata ed approvata, e si sia impegnata per raggiungere questo risultato. E l’ha fatto seguendo la legge e varie sentenze emanate, ovvero con un alto grado di comprensione del problema.
Inoltre per noi è sì una vittoria, non è sicuramente nè una sconfitta nè tanto meno un pareggio.
Nel discorso si ringrazia il lavoro di minoranza e maggioranza, quindi c’è un alto livello di rispetto e di equità verso le altre forze politiche.
Ora non ci resta che far diventare produttive queste commissioni, e sarà un obiettivo dipendente dall’impegno di tutti!
29 Marzo 2010 alle 09:02
Ogni volta che Libera Scelta esce con un volantino, un articolo sul blog o un manifesto, puntualmente, assistiamo alla carica dei nostri “colleghi” di minoranza che cercano di ridimensionare le varie vittorie ottenute dal Gruppo di Libera Scelta.
Rileggendo bene le dichiarazioni di Mario, leggendo l’articolo del blog, i manifesti ed i volantini distribuiti Domenica in paese (per vederli cliccate sul link)
http://www.fileden.com/files/2010/2/1/2745731/volantino commissioni(2).pdf
non credo che si sminuisca il ruolo importante della conferenza dei capigruppo o del consiglio comunale.
Sono stato presente dall’ inzio alla fine del consiglio e non credo proprio che Libera Scelta sia stata arrogante o rivendicativa di un importante traguardo.
E’ però lecito che i ragazzi di Libera scelta, capaci di trasformare in un minuto un idea in un azione, il giorno dopo il consiglio comunale riportino il proprio lavoro all’ attenzione di un popolo, quello Lettese, a cui non è giusto rivolgersi solo ed esclusivament in campagna elettorale.
29 Marzo 2010 alle 13:47
Eppure sono ragazzi come voi !
Lasciamo stare per un attimo il resto e pensiamo a qualcosa di più “terrestre”.
Pensiamo a voce alta soprattutto quelle volte che “Lettomanoppello non è il paese solo delle “notizie brutte”.
Un grazie a tutte le categorie della scuola calcio Lettese ma mi viene spontaneo spendere qualche bella parola per i ragazzi che stanno disputando il campionato di Prima Categoria con risultati sicuramente al di sopra delle aspettative , con una squadra che aveva iniziato il campionato con l’obbiettivo principale quello della salvezza e invece grazie all’impegno costante di tutta la squadra e del loro leader trascinatore Del Ponte si ritrovano tre “le grandi” che puntavano a vincere il campionato.
Un “sincero grazie” bisogna che tutti quanti lo rivolgessero alla squadra Juniores Lettese che con tre giornate di anticipo ha VINTO MERITATAMENTE il proprio campionato.
Grazie al Mister Gianfranco D’Alfonso che con la sua tenacia e soprattutto al suo “più grande obiettivo” quello di far capire ai ragazzi che oltre allo sport è importante l’educazione ( quando ci si riesce) , è riuscito a costruire un gruppo che partita dopo partita ha creduto che vincere il campionato poteva essere alla loro portata.
Non mi rispondete dicendo che le mie sono parole che potrebbero essere di parte …. perchè questa è una vittoria di tutti …. perchè la Società Lettese è di tutti indipendentemente da quelle che sono le dicerie … perchè la Società Lettese è di “LETTOMANOPPELLO”.
29 Marzo 2010 alle 13:59
x claudio,
semplicemente si parlava dell” ordine del giorno ” che i ragazzi di libera scelta hanno proposto su questo blog, cioè le vicende dell’amministrazione comunale, noi si commentava quelle.
alessandro toppi
29 Marzo 2010 alle 17:18
Giustifichiamo Claudio dall’incomprensione, causato dalla gioia (come giusto che sia, essendo anche dirigente) che gli procura i successi della Letese calcio.
30 Marzo 2010 alle 08:45
Abbiamo parlato dei successi di libera Scelta, ebbene…
Sono appena terminati gli spogli delle schede per le Regionali.
La vera sorpresa è stata la Lega Nord? Io non credo. E’ radicata da anni sul territorio. Sezioni, deputati in parlamento, consiglieri regionali, provinciali e comunali. Rimborsi elettorali. Diciamo che è stato un successo ma non una sorpresa.
La vera novità in queste elezioni è stato il Movimento a 5 stelle (Beppe Grillo).
Autofinanziamento, campagna elettorale fatta per la maggior parte sul web. Impegno sui veri temi importanti: trasparenza, partecipazione attiva, ribaltamento del rapporto stato-cittadino. Tabula rasa della classe dirigente attuale e rinnovamento sostanziale, strutturale e motodologico della Politica dalla P maiuscola. Contro il sistema dei partiti (e del duopolio PD-L); contro questi partiti che sono diventati dei centri di collocamento, svuotati del loro ruolo di cinghia di distribuzione della volontà popolare.
Tutto questo vi ricorda qualcosa? Queste parole e questi concetti non vi sembra di averli sentiti in campagna elettorale a Lettomanoppello?
Parlavamo e continuiamo a parlare ed agire sencondo questi dettami. Siamo stati tacciati di sognare, di non essere reali e di vivere di utopie.
E allora chi ha votato il Movimento a 5 Stelle; le migliaia di persone che credono in queste idee è scemo quanto noi? Mi fa piacere sapere che non siamo soli!
Mi fa piacere credere che lottiamo giorno per giorno contro il marcio e che non siamo soli.
Mi fa piacere che essere etichettati come “quelli di Libera Scelta” non sia più una nota di solitudine politica.
Mi fa piacere insomma che, ancora una volta, Libera Scelta ha anticipato il mondo.
E tutto questo non è arrivato dall’ alto. Non è stata un idea di un polico o di un barone. Tutto questo è venuto dal basso della democrazia.
Tutto questo è grazie a:
Giovanni Manuel Toppi
Nicola Ferrante
Umberto Nicolai
Ivan Ferrante
Cristian Ciccone
Rocco Toppi
Veronica Blasioli
Rocco Blasioli
Paride De Stafanis
Mario Di Mascio
e tanti tanti altri….
NB che dite facciamo un manifesto?!
30 Marzo 2010 alle 12:59
La cosa inoltre più eclatante è “il silenzio assordante” della maggior parte della stampa italiana.
30 Marzo 2010 alle 13:17
Il movimento di Grillo e’ un misto di demagogia e populismo dove ha confluito la delusione dei votanti di sinistra che non hanno piu’ un partito di riferimento visto il nulla rappresentato da Bersani
Per quanto riguarda la stampa Grillo e’ nei titoli di testa de La Stampa ed il corriere i piu’ importanti quotidiani italiani quindi come vedete non c’e’ nessuna censura a proposito
Cmq finalmente si hanno le commissioni consiliari dopo una tormentata gestazione durata mesi, complimenti
31 Marzo 2010 alle 06:40
Il Movimento di Grillo non può essere interpretato come un segnale di cambiamento della politica italiana. Esso è piuttosto il dare di stomaco di una massa critica di persone disgustate dal generale decadimento della politica nazionale e dalla mancanza reale di un’alternativa al progetto eversivo messo in atto dal governo Berlusconi nel corso della legislatura. Un partito, una coalizione, un’alternativa è invece il frutto di un romanzo collettivo che deve essere scritto in tutti i luoghi sociali e civili, un insieme di fili da tessere e annodare che abbiano un saldo riferimento ideologico, una precisa idea di società e un insieme di valori etici non negoziabili che sappiano coinvolgere tutti gli strati della popolazione e non richiamarsi solo alla demagogia. Molte critiche di Grillo sono sacrosante ma sono inquietanti anche molte delle soluzioni da lui proposte per risolvere le problematiche nazionali, così come è inquietante il suo modo di agire e di gestire la politica e i mezzi di comunicazione, facendolo assomigliare piuttosto ad un nuovo “Le Pen” ammantato di una sorta di fascinazione telematica.
Preferisco allora richiamare un altro esempio dal basso, quello della Puglia del presidente Vendola e del movimento politico che si riconosce nella sua azione esemplare che, in queste ultime regionali, ha iniziato ad emettere i suoi primi vagiti. Nonostante gli apparati di partito e il potentissimo ras di Gallipoli, Massimo D’Alema, avessero già cantato il de profundis per un’eventuale ricandidatura del governatore che aveva tirato fuori dalle secche della malavita la realtà pugliese e la quasi totale corruzione degli assessori targati PD della sua giunta, le vicende pugliesi hanno visto come ci possa essere un nuovo modo di fare politica che, pur non rinnegando la necessità di un fronte comune contro le destre, possa richiamarsi ad un legame diretto con il popolo che, nel caso pugliese, ha dimostrato tutta la sua forza prima in quello straordinario esercizio di democrazia che sono le primarie e poi nell’appuntamento elettorale.
E’ solo una regione italiana, questo è vero, e Sinistra ecologia e Libertà è ancora un movimento magmatico e fragile ma mi piace pensare che si possa essere di fronte ad un serio tentativo di rinnovamento autentico del fronte progressista italiano, che possa piano piano ricostruire un’etica politica e dare una risposta a quell’assordante silenzio con cui quasi il 35% degli italiani hanno voluto gridare il proprio disgusto con l’astensionismo.
31 Marzo 2010 alle 06:52
Buon giorno Sante,
è un piacere avere qualche post da te (che, mi auspico, diventi più frequente), e concordo sostanzialmente con la tua analisi.
Mi fa piacere soprattutto che riconosci come una grossa fetta di elettorato non può che “gridare” nel completo silenzio, sentendo solo l’eco delle sue urla, magari rafforzato dall’eloquenza un po’ “fuori le riga” di Grillo e company…
31 Marzo 2010 alle 08:49
“Il Movimento di Grillo non può essere interpretato come un segnale di cambiamento della politica italiana. Esso è piuttosto il dare di stomaco di una massa critica di persone disgustate dal generale decadimento della politica nazionale e dalla mancanza reale di un’alternativa al progetto eversivo messo in atto dal governo Berlusconi nel corso della legislatura.”
Ricordo al Dott. che credo non sia possibile cercare di “colorare” il Movimento a 5 stelle.
Paragonare Grillo ad un novello “Le Pen” è inoltre il segnale che la vecchia scuola della sinistra italiana è ancora presente: trasformare l’avversario in una caricatura di se stesso per cercare di prevaricare. Senza parlare di problemi.
Cerchiamo di fare un ragionamento serio: in queste elezioni la Lega e il Movimento a 5 stelle hanno raggiunto, con le dovute proporzioni, due bei obiettivi. Il motivo è semplice.
E’ vero che entrambe sono realtà “di pancia”. Frutto in qualche modo del malcontento popolare. Ma è anche vero che tutti e due i movimenti hanno
innanzitutto una caratteristica che credo sia fondamentale: La Lega e Beppe Grillo riescono a captare le esigenze della gente trasformandole in paure nel primo caso, in soluzioni nel secondo, ma comunque riuscendole a portare in piazza o al palazzo.
Entrambe le realtà riescono quindi a parlare con la gente. Riescono ancora ad essere la cinchia di distribuzione della politica nazionale.
La sinistra (la TUA sinistra, dott. Di Biase) perde proprio per questo: è impegnata a discutere nelle Fondazioni e nei Salotti. Si presenta davanti ai cancelli di Mirafiori solo durante la campagna elettorale. Anche la tua Sinistra (erroneamente chiamata dai giornali “critica”) discute da anni su nomi e bandiere, presentando all’ elettore una frammentazione che, non dico sia sbagliata a priori, ma che sicuramente non è capita e compresa dalla gente.
Ho 24 anni è ad ogni elezione sento sempre le stesse parole da parte dei tuoi: “dobbiamo costruire l’alternativa a Berlusconi” - “Insieme si vince” - “dobbiamo creare una convergenza su un programma condiviso”. Insomma Mina avrebbe cantato…Parole, Parole, Parole….
Caro Sante, avete dimenticato come si sta tra la gente. Avete dimenticato la classe operaia e lavoratrice: e questa vota Lega! Non c’è altro su cui discutere!
Purtoppo vi ostinate a dire che la gente non capisce. Che la gente è forviata dal regime mediatico di Berlusconi. Ma per vincere dovete ribaltare il problema: siete voi che non capite la gente. Solo voi.
Invito tutti i lettori a fare un bell’ esercizio: visitare i siti dei vari partiti cosiddetti di sinistra. Rinfondazione - Sinistra Ecologia e Libertà - Federazione dei Verdi - Partito Comunista dei Lavoratori, magari fate anche un passaggio sul Partito Democratico (ma proprio di sfuggita, per carità). Vedrete che hanno tutti gli stessi programmi. Gli stessi obiettivi su ambiente, territorio, turismo, lavoro, economia, tasse etc…
Qualche divergenza c’è solo sulle questioni di politica estera.
Ma sono troppo impegnati a inventarsi simboli per capire che nel frattempo Berlusconi si sta mangiando il Paese pezzo pezzo.
Sante, parli di Vendola.
Io seguo il Presidente della Puglia con attenzione da anni. Studiare la sua azione (lo potete fare anhe dal sito personale del politico o da quello della Regione Puglia) è interessante.
Vendola è innovazione. Ha lavorato bene non solo sul profilo amministrativo ma soprattutto su quello politico costruendo un ottima officina DAL territorio (e non CON il territorio).
E difatti hanno fatto di tutto per farlo fuori.
E stato il PD, siamo d’accordo. E’ stato D’alema che, ricevendoci una tranvata tra i denti ha cercato di creare solo caos.
Ma credete che Berlusconi (e la Lega) possano essere sconfitti senza il PD?
Non credo…
Fino al momento in cui non vi renderete conto che l’innovazione viene dal basso e mai dai vertici (checchè ne dicano i filosofi greci) perderete sempre.
31 Marzo 2010 alle 09:35
Adesso stiamo uscendo fuori tema dal post ma vabé.
Sono d’accordo con sante che molte critiche di Grillo sono sacrosante ma credo che le soluzioni non siano tanto inquietanti, quanto radicali e progressiste.
Del resto per innovare bisogna cambiare, e alcuni dei cambiamenti “inquetanti” tanto predicati sono proprio quelli di non permettere l’eleggibilità ai condannati… avere un massimo due legislature per ogni parlamentare… abolire l’ordine dei giornalisti (organo esistente solo in italia ed istituito sotto il fascismo per tenere sotto controllo l’informazione) o non investire nel nucleare ma nelle energie pulite… accesso alla rete gratuito per tutti per accedere alle informazioni (visto che ormai in TV come sappiamo sono distorte e di parte).
…il fatto è che anche se parte della sinistra è d’accordo con le teorie di grillo, non possono dargli credibilità (anzi lo screditano da tutte e due le parti).
Si vede che ancora ci sono delle lobby interne e, il più delle volte, trasversali che non condividono alcune delle idee di grillo (come quella di non permettere l’eleggibilità ai condannati e agli inquisiti per reati relativi alla gestione pubblica ad esempio)…
…lobby che si permettono di richiamare a rapporto la Serracchiani oppure Vendola (che se non avesse fatto la grande cosa del messaggio su youtube e le manifestazioni per suo conto… non si sarebbe mai potuto candidare).
lobby che ancora oggi sporcano la credibilià di un’opposizione al governo… lobby che non permettono il rinnovamento stesso dei partiti (prima ancora che dell’italia) dal basso… perciò: lobby che non vogliono il rinnovamento.
31 Marzo 2010 alle 10:09
Sottoscrivo quanto ditto da Umberto fatta eccezione fatta per la lista Grillo che non propone soluzione ma demagogia.
Basta leggere il loro programma per rendersene conto
http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf
Le persone lo hanno scelto perche’ l’opposizione non e’ credibile e lo ha dimostrato in tutti questi anni
Per quanto riguarda Vendola il suo caso e’ difficilmente ripetibile nelle altre regioni e/o a scala nazionale
Vendola e’ un leadere carismatico amato dalla gente di destra e sinistra (molte persone di destra in Puglia lo hanno votato alle primarie e nella sfida contro Palese) perche’ alle parole fa seguire I fatti che stanno cambiando la Puglia da terra destinata alla criminalita’ come le altre regioni del Sud a terra di turismo ed innovazione.
Vendola e’ l’unico che:
- ha fatto pressioni serie alla ILVA di Taranto per idurre le emissioni nocive e che ha fatto installare I sensori sulle sue ciminiere dietro sue pressioni
- ha creato un fondo per borse di studio e prestiti sull’onore per giovani pugliesi che volessero fare master fuori regione
- sta investendo fortemente nel turismo e nello sviluppo di dati per capire le tendenze del turismo
- Fa promozione turistica seria all’estero portando migliaia di persone dall’estero verso la Puglia e il Salento
- Ha creato siti in lingua inglese per la reale interazione con il potenziale turista (avete mai visto il sito della propmozione turistica abruzzese? Un disastro!!)
- e molto altro come la fabbica di Niki e tutto il resto
Nonostante questo i suoi maggiori oppositori e’ il PD stesso che, prima gli ha messo i bastoni tra le ruote dall’inizio, poi quando hanno visto il suo successo hanno deciso di togliere le primarie (vero esempio di democrazia) per imporre gli uomini di partito come il delinquente De Luca in Campania e trascinando anche Di Pietro nella corsa verso il basso.
Finche’ il PD avra’ gente come Bersani, D’Alema e tutto il monnezzaio l’Italia non sara’ mai una democrazia compiuta ma questo lo devono capire prima quelli che stanno in basso perche’ quelli che stanno in alto difficilmente si toglieranno la poltrona da sotto il sedere
31 Marzo 2010 alle 10:36
Il problema della critica a Grillo non è una questione di lobby o di snobismo culturale. Il problema è piuttosto che non si può fare della demagogia una pratica di governo, non si possono proporre soluzioni a problemi certamente sentiti da gran parte della popolazione delusa dai tentativi eversivi delle destre presentando draconiani progetti che non potranno mai essere realizzati sul piano pratico.
Parlo di “lepenismo” corretto non tanto per la connotazione politica che do del messaggio di Grillo ma quanto piuttosto per i connotati pratici della sua azione “politica”. Infatti il Front National francese non è solo un movimento di estrema destra ma quanto piuttosto un tentativo di discreditare la stessa prassi civile e sociale che fa dell’azione politica il collante di una nazione civile.
Caro Umberto, io la tua pars destruens la condivido in pieno, la crisi della sinistra italiana e la mancanza di una reale alternativa sta proprio in quello che hai detto, nelle divisioni, nello snobismo, nel conservatorismo nelle modalità di prassi politica e non nascondo di non essere di certo immune a questo cancro che ha quasi distrutto la possibilità di una reale alternativa di romanzo collettico sociale all’opera berlusconiana.
Il problema è però di dare un vettore a questa spinta dal basso, al di là delle piccole beghe e delle divisioni che hanno sempre contraddistinto il fronte progressista italiano. Il dare di stomaco dell’elettorato italiano è evidente e lo avremmo visto anche nelle nostre ultime amministrative se non ci fosse stata la presenza di Libera Scelta, questo lo riconosco senza nessuna ipocrisia e pur essendo conscio di espormi a critiche trasversali con questa affermazione. Però abbiamo visto come il problema di ricostruire una politica di alternativa seria passi da qualsiasi ambito istituzionale a partire dai vertici amministrativi nazionali, regionali e provinciali.
Sono state già ricordate le azioni amministrative dell’esperienza pugliese da altri e sono perfettamente convinto della difficoltà di esportare tale modello al di fuori. Così come sono convinto delle difficoltà rappresentate dalle resistenze di quell’ibrido fuori dalla realtà naturale che è, non solo attualmente ma permanentemente, il PD.
Di errori ne sono stati fatti tanti e hanno consentito di ridurre l’Italia nello stato penoso di deficit democratico in cui si trova adesso e ritengo che anch’io, pur nel mio breve percorso anagrafico, non ne sia stato immune. Ora il messaggio pugliese, non tanto quello del risultato che rappresenrta un mero dato numerico, ma quanto quello di quelle “fabbriche di idee” che hanno animato il territorio può offrire un utile punto di partenza anche per elaborare nuove prospettive in tutte le realtà italiane, compresa la nostra piccola collettività lettese.
Lo schiaffo in faccia alla classe politica italiana dato dall’astensionismo e dal voto di protesta deve essere un ulteriore tassello in più. I post precedenti hanno già indicato che le molteplici anime di chi vuole una nazione diversa parlano grossomodo lo stesso linguaggio. Io personalmente ho perso la speranza di creare contenitori o sigle che possano raccogliere questi rigagnoli di voci ma penso che almeno a livello di azione politica un maggior coordinamento e un’azione congiunta sia ancora possibile, anche per non lasciare solo un esempio come Vendola nel contesto pugliese ma per far sì che possa essere una reale alternativa al berlusconismo al di là dello steccato partitico che lo vede ora portavoce nazionale.
Sarà impossibile probabilmente ma dato il quadro nazionale presente difficilmente si potranno fare danni peggiori di quelli che ci sono..
31 Marzo 2010 alle 14:00
Mi rivolgo in particolare a Fabrizio.
Non ti conosco personalmente ma, seppur solo per via telematica, posso riconoscere in pieno il tuo carattere razionale e pessimista nell’ affermazione:
“eccezione fatta per la lista Grillo che non propone soluzione ma demagogia.
Basta leggere il loro programma per rendersene conto”.
Vedi Fabrizio, la differenza tra un partito qualunque e il Movimento a 5 stelle è la totale partecipazione alla vita stessa del movimento.
E’ successo anche con Libera Scelta: il programma elettorale lo hanno scritto gli altri. Noi noi.
Libera Scelta ha naturalmente limato gli eccessi e le incongruenze rendendo il testo programmatico lineare, completamente fattibile e reale.
Come fare con Grillo?
il bello è proprio partecipare. Con i movimenti di questo genere si può fare: basta partecipare ai meetup, alle riunioni, scrivere commenti e mail ed ecco fatto: la tua istanza viene ascoltata, valutata e al limite recepita.
E’ questo il cambio di mentalità che tanto va urlando Grillo.
Sbaglia, secondo me, anche Sante quando continua a parlare di rinnovamento che deve venire dagli organi Regionali, Provinciali e Locali.
Il rinnovamento viene dal basso. Ed è possibile.
Vedete, l’Italia non è un paese da rivoluzioni.
Bisogna procedere a piccoli passi. Ma vi faccio due domande:
Sarebbe stato possibile che un gruppo di pazzi giovani di Lettomanoppello, senza appartenenze politiche, costruissero un movimento come quello di Libera Scelta fino a 10 anni fa?
Sarebbe stato possibile 10 anni fa per un Movimento come quello a 5 stelle, senza sezioni, senza finanziamenti, senza giornali di partito. Con i candidati disposti a presentare il certificato penale ed a firmare una rinuncia dopo 10 anni di politica a conquistare seggi nella maggiori provincie e regioni italiane?
La politica, questa politica, non può rinnovarsi da sola. Ha bisogno di partecipazione.
Qualcosa è cambiato a Lettomanoppello. Qualcosa è cambiato in Italia. Qualcosa sta cambiando.
31 Marzo 2010 alle 14:04
Pura propaganda:
per cambiare Lettomanoppello basta scrivere una mail a
segreteria@liberascelta.it
o partecipare alle riunioni.
PS Fabrizio, tu stai tranquillo. Sei presente a tutte le riunioni nei resoconti kilometrici di Mario!
31 Marzo 2010 alle 14:39
vedo che ultimamente i vostri post sono più “kilometrici” dei miei resoconti…
Ciao Fabrì, come sono andate le ferie?
31 Marzo 2010 alle 15:22
Ma dai Mario. A noi i “kilometrici” fanno piacere.
E’ in sede di consiglio che si vedono facce stravolte che non riescono a venirti dietro!
Proposta per il prossimo consiglio: Libera Scelta offre il caffè a tutti i consiglieri e assessori.
Su richiesta si servono anche idee e proposte.
Alcool dopo le 20,00
Grazie e arrivederci!!!
31 Marzo 2010 alle 20:05
@Umberto
prendiamo qualche punto a caso del programma populista di Grillo
1. - Abolizione delle province
- Accorpamento dei Comuni sotto i 5.000 abitanti
Questa e’ ridicolaggine pura, primo i comune sotto i 5000 abitanti non sono accorpati in nessun paese del Mondo, secondo l’abolizione delle province non verra’ mai fatto in Italia perche’ ci mangia sopra troppa gente che ha bisogno di piu’ poltrone sotto il sedere per ammucchiare cariche ed indennita’ quindi e’ pura propaganda (ogni fatto a cose e’ persone non e’ casuale) ma non e’ colpa loro ma di quelli che gli stanno appresso per le ragione che tutti sappiamo
2. - Riduzione di almeno il 10 per cento in cinque anni dei consumi energetici del patrimonio edilizio degli enti pubblici, con sanzioni finanziare per gli inadempienti
Ridicolo
3. - Cittadinanza digitale per nascita, accesso alla rete gratuito per ogni cittadino italiano (propaganda pura) - Eliminazione dei contributi pubblici per il finanziamento delle testate giornalistiche (qualcuno gli ha spiegato perche’ esistono i finanziamenti all’editoria?) - Nessun canale televisivo con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato, l’azionariato deve essere diffuso con proprietà massima del 10% (ah ah ah)
4. - Sussidio di disoccupazione garantito
Con quale copertura finanziaria? (per non citare le altre baggianate nel programma economico)
5. - Graduale abolizione dei libri di scuola stampati, e quindi la loro gratuità, con l’accessibilità via Internet in formato digitale
Qualcuno gli ha spiegato che studiare sui libri digitali e’ molto piu’ impegnativo e difficile rispetto ai testi cartacei?
- Abolizione del valore legale dei titoli di studio
Aboliamo anche le scuole e le universita’, tanto a che servono?
- Valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti
Gli stessi studenti che vanno a letto con il professore per avere il 30 senza fare l’esame o per garantirsi la carriera all’universita’ leccando i docenti e i politici dovrebbero giudicare i docenti? Ah ah ah
31 Marzo 2010 alle 20:14
@Umberto
cmq il fatto che siano populisti e demagoghi non vuol dire che non sia un’esperienza che valga
alla fine sono stati candidati tuti ragazzi giovani e con tanta energia ed addirittura 4 sono entrati
10 anni fa un’esperienza simile era impensabile ma 10 anni fa non c’erano ne’ la diffusione di internet come ora ne’ il degrado politico che vediamo oggi che fa veramente pena, vedremo in cosa consistera’ il cambiamento
@mario
ne parliamo al solito posto tra qualche lunedi, gradita come sempre la presenza del Signor De Stefanis per i ferri di cavallo
31 Marzo 2010 alle 21:02
I partiti, un tempo aggregazione di natura etico-ideologica, portatori di progetti alternativi di società, che incanalavano il contrasto politico e di classe nell’alveo del patto costituzionale, si sono trasformati in strutture di potere fini a se stesse.
Un potere esercitato attraverso il dominio e l’asservimento dell’amministrazione pubblica e para-pubblica, concepita come leva di comando e non come servizio per il cittadino.
L’esigenza di una riforma dello stato, delle sue istituzioni, della sua burocrazia è, quindi, da tempo pressante e si configura come spinta dei cittadini a riappropriarsi della cosa pubblica. I partiti, dal canto loro, fingono di recepire la domanda di democrazia efficiente e parlano di governabilità, di riforme costituzionali, di nuovi regolamenti parlamentari.
Nei fatti, però, non trovono un percorso praticabile di attuazione di simili propositi verbali, poichè ogni passo in questa direzione mette in gioco l’equilibrio perverso su cui il regime si regge.
31 Marzo 2010 alle 21:43
X Fabrizio
l’accorpamento dei piccoli comuni potrebbe avere un senso. I piccoli comuni sono diventati un centro di potere ad uso familiare e parenterale che si tramandano di padre in figlio, di zio in nipote, ecc.
Non è vero che “i comuni sotto i 5000 abitanti non sono accorpati in nessun paese del Mondo”.
In Baviera è stato individuato un comune-guida per ogni comprensorio sul quale intervenire affidando a esso i compiti fondamentali dell’amministrazione. In Renania-Westfalia invece si è proceduto a fusioni vere e proprie con l’obiettivo di base di creare comuni con almeno 5mila residenti nelle aree agricole e con almeno 25mila in quelle industriali.
Nel Canton Ticino esistono dal 1995 opportuni incentivi alle fusioni: così 45 comuni si sono uniti in 15 nuove aggregazioni amministrative. In Danimarca hanno ridotto i comuni da 1.388 a 275 (e le province da 22 a 14), in Belgio da oltre 2.500 a meno di 600, nel Regno Unito – dove una opportuna riforma di County Boroughs e County Council era stata introdotta già nel 1888 - da 1.830 autorità locali si è scesi a 486.
1 Aprile 2010 alle 04:49
@Tony Pagoda
ora puoi anche spiegare cosa hanno in comune i Paesi da te citati con la mentalita’ italiana
te lo dico io, nulla
restiamo con i piedi per terra e non facciamo progetti sull’irrealizzabile
1 Aprile 2010 alle 12:42
x Fabrizio
volevo solo puntualizzare che la tua affermazione “i comuni sotto i 5000 abitanti non sono accorpati in nessun paese del Mondo” non è vera.
1 Aprile 2010 alle 13:27
fammi sapere anche dove hai preso i dati allora…
1 Aprile 2010 alle 18:53
http://www.lavoce.info/lavocepuntoinfo/autori/pagina248.html
1 Aprile 2010 alle 19:04
grazie della segnalazione, avevo fatto un’affermazione errata
2 Aprile 2010 alle 15:20
Ma sentitevi un comizio dei veri Vincitori non Vendola, con la misera Puglia non Grillo con un 5% al Piemonte….. Ascoltate questo Comizio, http://www.youtube.com/watch?v=bA-f9i8DYmk&feature=related
Sentite le risate del pubblico ad ogni Frase, manco a Zelig. Questo è uno che odia Tutti dal papa ai bambini Zingari, allo Stato, e uno che se ne frega dei piu’ deboli, della libertà di religione di pensiero…. Questo vuole Tolleranza doppio 0 come la farina…….
Questo è un rivoluzionario con la voce da Film Horror, questo se ne frega degli Anziani lui i suoi denari se li tiene, e non avanza niente per nessuno.
Questo odia i Call Center, questo non fà pisciare nelle strade, questo la monnezza la fà mangiare ai Napoletani, ( udire la voce fuori campo Terrun).
Questi gestiscono le regioni piu’ ricche d’Italia, nessun governo puo’ farne a meno……
E se qualche altro Rom, ammazza o manda in coma qualcun altro nella zona del pescarese e del teramano….et Voilà, che questa vocina degna dell’Esorcista potrebbe riecogiare anche Qui………………
Le ricette per arrivare al successo sono infinite, e a volte non passano dall buon senso.
9 Aprile 2010 alle 11:46
Nel Piemonte vince il centrodestra, la colpa e di Grillo e della sinistra estrema.
Nel Lazio vince il centrodestra, la colpa è della sinistra estrema e di Marrazzo.
Il Calabria vince il centrodestra, la colpa è di Di Pietro
In Campania vince il centrodestra, la colpa è di Bassolino e della Iervolino.
Ma non è mai colpa del PD?
Andiamo a vedere cosa hanno combinato nel comune di Di Pietro, esponenti del PD si sono candidati in tre liste diverse, dal centrodestra al centrosinistra, lo stesso eletto Sindaco ( di centrodestra ) era imbarazzato a commentare la sua vittoria.
Il PD deve farsi una ragione, non può obbligare il popolo di centrosinistra, dell’estrama sinistra e dei grillini a sopportare le loro pretese, devono riconoscere che si può essere un buon amministratore anche se si è estremi e grillini ( vedere la Puglia ), nonostante esponenti del PD hanno fatto di tutto per spodestare Vendola, il popolo sovrano ha riconosciuto a Niki che è un ottimo governatore e lo ha rieletto nonostante i guai giudiziari dei suoi “alleati” del PD.
Fermiamolo questo mondo, scendiamo tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!
19 Giugno 2010 alle 13:59
la italcementi vuole bruciare i rifiuti: dopo aver bruciato la vita dei nostri genitori,dopo aver bruciato ettari e ettari della nostra montagna, dopo aver bruciato l’aria che respiriamo,dopo aver distrutto i nostri alberi (inconteggiabili) dopo averci distrutto la libertà nel paese dove viviamo, oggi vuole ancora e più violentemente avvelenare l’aria che respiriamo dalla diossina e altri composti micidiali per la nostra salute. fermiamo questi bastardi uniamoci facciamo corpo comune con la ghiandaia e con voi di libera scelta fermiamo la miniera di colle rotondo fermiamo la italcementi fateci vedere se ci credete veramente alla salvaguardia del vostro territorio
19 Giugno 2010 alle 16:42
Il problema sollevato da floyd è rilevante, le emissioni dell’Italcementi arrivano anche a Lettomanoppello. In questi giorni c’è stato un consiglio comunale a Scafa sull’argomento, questo il resoconto de “Il Centro”
http://ilcentro.gelocal.it/pescara/attualita/2010/06/16/news/italcementi-il-consiglio-si-spacca-2093816
4 Luglio 2010 alle 13:04
A Scafa èin atto una raccolta firme per impedire l’uso del CDR-Q (rifiuti speciali) nella cementeria di Scafa. Dal 1998 si bruciano pneumatici(rifiuto speciale) ! Di fattoil cementificio è un inceneritore con limiti di emissioni notevolmente superiori e quindi a danno della nostra salute!
Il nostro circondario (Lettomanoppello compreso) è pieno di tumori, malformazioni fetali e malattie genetiche anche rare. Diamoci tutti una mano!
Vi farò sapere del prossimo consiglio comunale aperto al pubblico dove vi aspetto numerosi!
E’ in ballo la salute dei cittadini, dei lavoratori e del tessuto socio-economico compresi i posti di lavoro da difendere con ACCORDI DI PROGRAMMA rei e concreti, soprattutto firmati ed applicati!!!
Grazie Dott. Gianpiero D’Ercole
4 Luglio 2010 alle 15:18
Un saluto al Dott. Gianpiero D’Ercole e lo ringraziamo per la segnalazione.