Solidarietà per i nostri fratelli Aquilani
Ci uniamo al cordoglio e al dolore di tutti i nostri fratelli che sono stati colpiti dal catastrofico terremoto.
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6 Aprile 2009 alle 08:54
La tragedia di stanotte ha dato un duro colpo all’abruzzo. Nella zona de L’Aquila molte persona hanno perso la vita
Alcune case dello studente sono crollate, l’ospedale (che IN TEORIA era stato costruito con criteri antisismici) sventrato, fino ad adesso quasi 30 vittime.
Solidarietà alle vittime ed alle loro famiglie!
Sinceratevi della salute delle persone…. non mi sembra opportuno fare oggi il Consiglio Comunale…
Il governo ha firmato lo stato di Emergenza, Bertolaso (capo della protezione civile) è stato nominato Commissario Straordinario d’urgenza per risolvere la situazione…
Oggi il presidente del consiglio verrà a L’Aquila per vedere la situazione, le autostrade sono chiuse
inoltre, viste le condizioni della chiesa di S.Nicola e considerato il fatto che l’edificio della Sala Consiliare si tiene in piedi per grazia di Dio (e ogni anno si stacca i qualche centimetro senza neanche le scosse di terremoto), per l’incolumità del cittadino (visto che le scosse pare che non siano finite, ce ne sono state altre e ce ne saranno altre) penso proprio che non sia il caso e non sia prudente fare la seduta del Consiglio oggi.
6 Aprile 2009 alle 09:13
Mi auguro che stiate tutti bene
6 Aprile 2009 alle 09:40
oggi è un giorno di lutto nazionale,sarebbe inopportuno riunire il consiglio.SOLIDARIETA’
6 Aprile 2009 alle 12:56
chiedo agli amministratori lettesi di aprire un fondo di solidarietà perchè vogliamo aiutare le popolazioni martoriate dal sisma.NOI LETTESI SIAMO SEMPRE STATI GENTE SOLIDALE.
6 Aprile 2009 alle 13:55
UN Plauso ai ragazzi della protezione Civile alle Istituzioni Lettesi che ho visto in giro a pochi minuti dall’accaduto e che si stanno impegnano per il bene della Comunità……..
BRAVI!
Il mio grazie piu’ sentito…….
6 Aprile 2009 alle 17:50
che disastro…..
che disastro…..
che disastro…..
6 Aprile 2009 alle 20:09
leggete l’articolo, è lungo ma vale la pena.
LEGGETE QUI
6 Aprile 2009 alle 22:50
La tragedia aquilana con i suoi morti e feriti, con la distruzione di beni e luoghi, ci tocca da vicino; per questo apprezziamo particolarmente la solidarietà spontanea di chiunque voglia esprimere la propria partecipazione.
Ho appena ricevuto in tal senso una e-mail dalla Francia di una famiglia che era stata in Abruzzo l’estate scorsa per turismo, questa è la loro espressione di partecipazione:
“Bonjour à tous,
Nous avons malheureusement suivi toute la journée les événements italiens.
Nous espérons que dans ce désastre vous ne serez pas trop touchés et que
vos familles respectives seront également loin des ennuis. Malgré tout, ceux qui sont touchés auront à trouver des abris ou bien auront d’autres besoins.
Nous sommes très choqués et peinés pour tous ceux qui sont dans la peine et le besoin ce soir. Nous souhaitons avoir des nouvelles rassurantes vous concernant, tout cela quand vous le pourrez bien sûr car je me doute que vous avez autres chose à faire dans ces difficiles moments. Nous vous embrassons tous très affectueusement et vous confirmons notre soutien total.
Anne Marie et Bruno Menicucci. “
7 Aprile 2009 alle 09:11
CITAZIONE
Le parole che fanno più male: «Un terremoto così in California non avrebbe provocato nemmeno un morto». Le pronuncia Franco Barberi, presidente della Commissione grandi rischi. Poco prima il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha lanciato il suo allarme: «Qui sono cadute anche le case nuove». E allora Barberi passa all’attacco: «Se è vero che anche edifici che avrebbero dovuto essere costruiti in base alle normative antisismiche hanno subito danni irragionevoli — spiega —, allora si pone il problema del controllo della qualità delle costruzioni. In particolare per le strutture pubbliche e strategiche: ospedali, scuole, edifici del governo». E invece: l’ospedale, un presidio che non dovrebbe solo restare in piedi ma anche funzionare in emergenza, è stato evacuato e dichiarato inagibile. La Casa dello Studente, costruita a metà degli anni Sessanta è crollata. Come l’hotel «Duca degli Abruzzi», che non era in un palazzo di pietra antica ed è collassato, si è accartocciato su se stesso. O la chiesa di Tempera, a sette chilometri dall’Aquila, che era un edificio moderno. E i tanti palazzi dei quartieri periferici, case da edilizia popolare, non abitazioni vecchie di secoli: con i muri crepati, gli androni in marmo sventrati.
http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_07/bluff_palazzi_anti_sismici_mario_porqueddu_4d073e7e-233c-11de-aefc-00144f02aabc.shtml
Al di la’ della umana compassione per le persone coinvolte, in quello successo si vede la nostra radice italica.
- Strutture, anche pubbliche, costruite in zone sismiche senza criteri antisismici (compreso l’ospedale dell’aquila fatto nel 1993)
- macchina dei soccorsi lenta (i soccorsi arrivati dopo le 10 del mattino!!)
- alle 11 di sera ancora si montavano le tende ed abbiamo dovutro assistere al teatrino in televisione tra un responsabile della protezione civile (che non sapeva nulla e ne cosa fare) e vespa sull’arrivo delle tende e la gestione delle persone
Disgustoso poi lo sciacallaggio mediatico operato da Vespa (maestro in questo), momenti da non ricordare come l’orsacchiotto in mano (si vede che non gli fregava niente, eppure e’ aquilano!!) che ricordava tanto il plastico del delitto di Cogne
Marini (che e’ di san pio delle camere) che intervistato era solo dispiaciuto per i campanili crollati e le immagine dei suoi boghi natii (mi spiace per le chiese ma una parola di conforto per chi ha perso i proprio cari e tutti i suoi beni in mezz’ora non l’aveva?)
Per il resto lasciamo perdere, grande solidarieta’ ai corregionali specie verso per quello che dovranno sopportare verso questi sciacalli mediatici
Grande responsabilita’ per chi autorizza queste costruzioni senza seguire criteri sismici
Il commento che’ e’ risuonato in Belgio ed Olanda e’ stato, dopo l’inevitabile presa di coscienza del drama, ma con che criterio fate le case in Italia se sono crollate tutte?
Sapevate che era una zona sismica e le case crollano per una scossa del 6 grado?
Quando finira’ il dramma, e’ sara lunga a passare, si deve cominciare a trovare i colpevoli e qualche testa deve cadere
Non e’ possibile che succeda una cosa simile e nessuno ne sia responsabile
Questo e’ quello che succede nei Paesi normali, non in Italia
7 Aprile 2009 alle 09:32
SENZA COMMENTO
Nella cronaca del Financial Times, il corrispondente Guy Dinmore conclude il pezzo ricordando che prima del terremoto, i geologi avevano espresso allarme per i tagli del governo ai centri di monitoraggio sismico, «avvisando che nessuno li avrebbe ascoltati finché non fosse arrivato il prossimo disastro».
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/04/visti-da-lontano-estero-si-interroga-warning.shtml?uuid=2a49db86-22c3-11de-8bba-e0370d4c8b81&DocRulesView=Libero
7 Aprile 2009 alle 11:06
All’Aquila quasi tutte le case sono assai vecchie, non saprei di preciso quando sono state costruite, ma di sicuro prima degli anni 80, e quindi anche i belgi e gli olandesi vedendo le immagini si dovrebbero rendere conto del tipo di case che ci sono all’Aquila e dintorni.
Doveva essere fatta una messa in sicurezza, non certo si potevano ricostruire tutte case nuove.
Inoltre in California, e precisamente a San Francisco, un terremoto di magnitudo 7.1 della scala richter provocò più di 60 morti. Ed in Giappone nel 1995 i morti furono 6000, e sappiamo l’avanzata tecnologia antisismica giapponese. La magnitudo era 7.1.
Contiamo inoltre che in Italia il valore deve essere abbassato di 0.5 per un utilizzo della scala diversa. Infatti quello abruzzese non sarebbe più 5.8 ma 6.3.
Che in Italia ci sia il problema del mancato rispetto delle regole è una questione generale ed indubbia, ma penso che le responsabilità non possiamo certo cercarle in costruttori che chissà quanto tempo fa avevano costruito quelle case. Non so se esiste una legge italiana per la messa in sicurezza obbligatoria delle case vecchie.
Allo stesso modo si potrebbero criticare le case americane, che se fossero fatte in muratura limiterebbero i danni in caso di tornado. Quindi anche gli stranieri dovrebbero vedere meglio le cose proprie.
7 Aprile 2009 alle 11:18
- l’ospedale aquilano e’ del 1993
- tra 7.1 e 6.3 ce’ quasi un grado di differenza
-la densita’ di popolazione in california ed in giappone e’ molto piu’ alta rispetto all’abruzzo specie nell’aquilano, quindi fatte le debite proporzione la nostra e’ proprio una tragedia
- la critica era sulla prevenzione mancata
- moltissime scuole italiane non rispettano la legge 626 sulla stabilita’ degli edifici, figurati cosa si puo;’ fare con le case private se questo e’ il pubblico
era solo per puntualizzare e dare maggiori informazioni, non scrivero’ altro a propostito perche’ e’ l’ora del silenzio e della riflessione
sperando vengano salvate altre persone
7 Aprile 2009 alle 13:12
La cosa più terribile è la sensazione di impotenza che si ha in questi casi.
Ragazzi se vogliamo fare qualcosa, essere solidali si può.
Raccolta beni prima necessità (a Pescara) presso il Banco Alimentare di via Celestino V (traversa di via Tirino, dovete oltrepassare il tribunale).
Quindi scorte alimentari non deperibili (quindi in scatola), coperte, vestiti (non stracci, mi raccomando) tutto quello che possiamo!
Purtroppo ho sentito che per oggi pomeriggio sono previste altre scosse… anche verso la costa! io non sono un geologo quindi non è che posso saperlo… ma da quanto ho capito anche se lo fossi stato ci sarebbero state solo probabilità e nessuna certezza di previsione.
7 Aprile 2009 alle 18:24
illegalità e case che crollano sono in stretta correlazione. Quando nei comuni si costruisce fregandosene dei piani urbanistici con la compiacenza dei tecnici comunali e dei Sindaci. Quando un impreditore per pagare la mazzetta al politico di turno risparmia sui materiali. Quando un governo condona gli edifici abusivi o attua politiche per aumenti di cubature. Cosa ci si può aspettare? Anche questo terremoto non insegnerà nulla, passati pochi mesi tutto ritornerà come prima, meglio di prima.
P.S. condivido le precisazioni di Fabrizio a zijuwa
8 Aprile 2009 alle 09:28
CITAZIONE
Gli esperti sono chiari su questo punto: le case nuove sono crollate o per errori di progettazione o per errori di costruzione o per speculazioni pericolose. Che significa? Significa mettere meno cemento e magari “annacquarlo”, meno ferro nelle strutture portanti per diminuire i costi ed aumentare i guadagni.
8 Aprile 2009 alle 09:28
CITAZIONE DA
http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=20175
8 Aprile 2009 alle 09:34
QUALCHE SPUNTO DI RIFLESSIONE
Consiglio di dare una occhiata a questa carta
http://zonesismiche.mi.ingv.it/mappa_ps_apr04/italia.html
Su questa carta
- Costruiremo 4-5 centrali nucleari
- Costruiremo il ponte sullo stretto (guardate il colore della carta in quella zona)
- Si pensa ad ampliare le case del 20-30% anziche’ puntare sulla messa in sicurezza (da meno guadagliu ai costruttori)
E’ stato promesso di costruire una citta’ satellite vicino L’Aquila in 24-28 mesi, questa promessa mi ricorda quella fatta a San Giuliano di Puglia tempo fa, ma poi come è finita?
http://www.ecodelmolise.com/i-sindaci-del-cratere-hanno-incontrato-il-presidente-del-consiglio-silvio-berlusconi.htm
Si e’ fatta molta polemica su Giuliani che aveva previsto il terremoto a Sulmona, la critica e’ stata “se lo avessimo ascolata avremmo portato la gente da Sulmona a L’Aquila e gli effetti sarebbero stati peggiori”, ma se Sulmona e L’Aquila sono entrambe di colore scuro sulla mappa, se si fosse sfollata, putacaso, Sulmona si sarebbe andati verso la costa e non verso L’Aquila
Perche’ se Giuliani e’ un vero e proprio mitomane la California lo ha preso sul serio?
http://www.ugis.it/a010705-terremoti1.html
Per concludere una riflessione sulle nostre radici italiche che dello sciacallaggio sulle disgrazie fa il punto di forza per costruire importanti carriere politiche
CITAZIONE 1
Ogni scandalo e disastro in Italia ha prodotto un caso di malaffare: si è rubato sul terremoto in Campania, 62.000 miliardi di lire in gran parte spariti nelle tasche dei politici campani e degli imprenditori del nord, oltre che della Camorra: processo, prescrizione dei reati, tra gli imputati salvati dalla prescrizione Pomicino, che stiamo rimandando in Europa nel Popolo della Libertà e il leader regionale dell’Udeur, credo si chiamasse Fantini.
Sulla Valtellina, si è rubato sulla ricostruzione in Valtellina. Uno degli assessori che rubavano è uno dei principali collaboratori di Formigoni.
Missione Arcobaleno: si è rubato anche sull’emergenza degli immigrati dall’Albania.
La Protezione Civile, purtroppo, è spesso questa roba qua.
CITAZIONE 2
Gli esperti sono chiari su questo punto: le case nuove sono crollate o per errori di progettazione o per errori di costruzione o per speculazioni pericolose. Che significa? Significa mettere meno cemento e magari “annacquarlo”, meno ferro nelle strutture portanti per diminuire i costi ed aumentare i guadagni.
8 Aprile 2009 alle 10:10
Non capisco perchè la previsione di Giuliani ,in riferimento alla zona di Sulmona la fanno passare per falsa in quanto il 29/03/2009 ( domenica) alle ore 10,30 circa, c’è stata una scossa ( breve ma violenta ) e tutte le fonti d’informazioni comunicarono che l’epicentro era tra Pacentro e Pettorano sul Gizio. La zona la conosco benissimo e siccome Sulmona è tra Pacentro e Pettorano e dista circa 5 Km da entrambi i comuni , credo che questo venga dimenticato proprio per screditare il Giuliani.
Capisco che far evacuare ogni qualvolta c’è il rischio terremoto al solo grido di allarme di Giuliani, la cosa possa creare allarmismi e panico su tutta la cittadinanza, ma francamente non capisco perchè alcuni scienziati rifiutano a priori incontri e spiegazioni in merito dal Giuliani che al contrario pare abbia ricevuto un avviso di garanzia al riguardo.
Lui dice che alcune consulenze gli erano stati richieste dallo stesso Sindaco Cialente, perchè ? Se ciò non viene ne confermato ne smentito e se difatti questo strumento che il Giuliani utilizza per rilevare anomalie nel sottosuolo da prevedere un terremoto più o meno graduato possa essere vero a chi da fastidio e soprattutto perchè rifiutare a monte che i terromoti non sono prevedibili e non cominciare a discuterne? Nando Conte
8 Aprile 2009 alle 15:11
SENZA PAROLE
“Per tornare a prendere le nostre cose dobbiamo pagare l’autostrada”
http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_08/autostrada_pedaggio_sfollati_0c31a2e2-2434-11de-a75a-00144f02aabc.shtml
8 Aprile 2009 alle 18:51
Interessante per capirne di piu’
Effetto Radon? Resteremo con mille dubbi
http://meteolive.leonardo.it/meteo-notizia.php?id=27152
9 Aprile 2009 alle 16:58
DA http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=20182
Ariel, il tuo scetticismo riguardo a Giuliani tienitelo per te. Se non sei documentato sulla questione non scrivere idiozie. Quello che stai facendo tu, lo stanno facendo i grandi scienziatoni da Boschi a Bertolaso e company. Giuliani è molto attendibile e perlomeno lo dovrebbero consultare e far parlare sul metodo che adotta. Un bagno d’umiltà di questi signori non farebbe male a nessuno. Giuliani, il giorno dopo la famosa scossa era molto provato e non si dava pace per come non avesse potuto aiutare i suoi concittadini.
Per quanto riguarda Sulmona ha azzeccato in pieno. Facendo i rilievi ed i suoi calcoli aveva individuato l’evento a d una 50 di Km da L’Aquila del 4° grado. E così fù.
Successivamente si sentì con il sindaco e l’assessore alla protezione civile e li rassicurò che per le successive ore (fino alla mezzanotte) non vi fossero scosse di assestamento e di rilievo. Nel caso in cui egli riscontrava qualche rilievo strano li richiamava personalmente. Ed infatti non successe più nulla in quella zona. Il giorno dopo gli arrivò un’avviso di garanzia per falso allarmismo. La domenica pomeriggio giuliani rientrò a casa, e nel mentre, una ragazza che vive dirimpetto a lui, lo avvisò che i valori di radon dei suoi rilevatori stavano aumentando in modo vertiginoso. Rientrò a casa e si mise a fare i suoi calcoli e dopo alcune ore, verso le 22,30, arrivò alla conclusione dell’epicentro e della distanza da casa sua. 3,9 Km direzione Roio scala 5.9. preso dalla paura e non sapendo a chi rivolgersi ormai pensò di far passare la notte fuori ai suoi familiari e chi di li vicino. Alle 3,32 la tragedia.
Tutti sanno che se c’è uno sciame sismico non è che per forza debba avvenire una scossa forte!!
Molti sanno anche che se c’è un’alta concentrazione di radon non è che per forza debba avvenire una scossa forte!!
Ma se in quella concentrazione forte di radon sprigionato c’è il precursore sismico, scappa e salva la vita!! Facendo riscontri incrociati e sviluppando i dati in modo vettoriale ecco che Giuliani ottiene quanto riferisce.
Io non conosco Giuliani e non so chi sia ma penso che da persona ignorante ed umile, e se ci fosse almeno una minima possibilità per salvare la vita umana lo ascolterei. Poi tutto è dimostrabile , da verificare e sperimentare.
14 Aprile 2009 alle 08:27
Ma come fa un ospedale costato oltre 200 miliardi ad essere abusivo?
in italia tutto e’ possibile
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/sisma-aquila-5/ospedale-aquila/ospedale-aquila.html
da http://www.corriere.it
Onna, le case a norma ancora in piedi - Foto
18:49 CRONACHELe poche abitazioni anti-sismiche non hanno ceduto alla violenza del terremoto di lunedì scorso
14 Aprile 2009 alle 10:46
“La parte dell’ospedale che, con il terremoto, è crollata (reparti di degenza, laboratori e sale operatorie) fu la prima ad essere inaugurata. E proprio Menduni - il manager pubblico che aprì l’ospedale senza richiedere l’agibilità - venti giorni fa è stato nominato dal presidente della Regione Gianni Chiodi (eletto a dicembre con la vittoria del centrodestra) come consulente per l’Agenzia Regionale Sanitaria.”
15 Aprile 2009 alle 12:02
Non riesco a capire tutto questo polverone
Alla fine nel terremoto si sono evidenziate le nostre tipiche caratteristiche italiote
- mancanza del rispetto delle regole anche negli edifici pubblici nonostante l’alto prezzo (ospedale san Salvatore costato 200 miliardi, nove volte piu’ del preventivato)
- chi compie mancanze addirittura fa carriera, tipo menduni
- case costruite in zone altamente sismiche senza seguire nessuna regola (le poche case antisismiche sono rimaste tranquillamente in piedi anche vicino all’epicentro)
- cemento allungato con l’acqua ed uso di materiali scadenti
- mancanza di prevenzione, risorse, organizzazione e coordinamento in caso di calamita’ sismica (e chi si aspettava un terremoto in zona sismica?)
- quelli della prefettura avvisati a mezzanotte che scappano e lascia la popolazione senza avvisare o allertare alcunche’
- le grandi imprese coinvolte nello scandalo (Impregilo) continueranno tranquillamente a fare grandi opera pubbliche (ponte di messina) in attesa di un altro disastro (mal comune mezzo gaudio?)
- toto che fa pagare l’autostrada ai terremotati per far riprendere le loro cose (ma non s’abbotta mai?)
- centinaia di extracomunitari che vivevano in nero nelle case aquilane morti 2 volte, fantasmi sotto le macerie senza nomi e senza storie
- il TG 1 che si vanta per gli ascolti fatti nei giorni della tragedia (e bravo il nuovo direttore del sole 24 ore gianni riotta)
- I giornalisti di matrix (bravo alessio vinci dalla cnn) che svegliano i terremotati nelle macchine per chiedergli come mai dormano nelle macchine (da premio Pulitzer!!)
- …………
ogni volta che mi lamentavo sul web o discutevo con gli amici dei ladri politici ed industriali tutti la stessa storia: “se ha rubato, si e’ arricchito e l’ha fatta franca e’ piu’ fregno di te”
prima ci pensavo e mi incazzavo, ora invece penso che hanno ragione
tanto alla fine questi la faranno tutti franca (ditemi il nome di un italiano ricco e potente che sta in galera)
alla fine perche ci si deve incazzare per un Paese dove si ha il massimo rispetto per chi ruba e per chi infrange le regole?
se questa e’ la mentalita’ prevalente allora non importa che sia andata come e’ andata
perche’ ci si dovrebbe scandalizzare per una tragedia simile dovuta principalmente al nostro modo di essere e di concepire la societa’?
vabbe alla fine ci sono scappati 300 morti (piu’ i fantasmi senza nome) e molta gente e’ con le pezze al culo perche’ ha perso tutto
ma alla fine quello che importa e’ che rimaniamo noi stessi, perche’ cambiare ed organizzarsi meglio significherebbe tradire noi stessi e questa sarebbe la perdita piu’ grossa per l’italia
perche’, credetemi, e’ quello che ci rende davvero unici rispetto al resto di europa e, per questo, cosi invidiati (senno perche’ gli articoli tradotti da http://www.italiadallestero.info parlano male di noi? sono solo gelosi)
in attesa della prossima tragedia sul ponte di messina o magari per una possibile colata del vesuvio in futuro su tutte quelle abitazioni costruite in zona rossa (giusto per non smentirci e rimanere coerenti)
la cosa paradossale e che un paese simile dovrebbe costruire 4 o 5 centrali nucleari quando non sappiamo far costruire costruzione antisismiche in zone altamente sismiche, almeno anche i paesi confinanti si beccano i nostri errori tie’!
mai cambiare deve diventare il nostro motto, sempre e comunque
verso il disastro ma sempre con il sorriso sulle labbra
un saluto
fab
22 Aprile 2009 alle 09:19
ottima riflessione fabrì,mi associo in pieno a tutto…
Berlusconi dichiara che la priorità delle consegne lavorative sarà affidata agli abruzzesi, x favorire la ripresa economica (ed anche morale, direi)…ma bisogna vedere a QUALI abruzzesi…
Sta facendo tutto questo x ritorno d consensi?Non mi interessa, voglio solo che ne “guadagnino” gli sfollati…
E’ un pensiero limitato,lo riconosco,ma sarebbe utopico pensare che il potere scenda a fianco dei cittadini, con il cuore e senza malizia,non prendiamoci in giro.
E se l’unica strada x la rinascita delle zone colpite è vedersi le sfilate nelle tendopoli…ben venga…che sfilassero pure…
Ma stavolta le porcherie sotto banco le lasciassero fuori.
25 Aprile 2009 alle 13:07
Onore a Silvio e a Brunetta, che vogliono mettere le opere per la Ricostruzione On-line sotto gli occhi di 60.000.000. di PErsone…
Finora Silvio PERFETTO, il g8 a L’Aquila è una grande Cosa..
Se considerate il CentroSinistra Abruzzese, DEL TURCO,DI MATTEO,D’ALFONSO, il PDL è il voto “menoPEGGIORE” SICURAMENTE!!!.
Inoltre sul Terremoto Silvio Sta prendendo una VALANGA di Consensi, si deve alla serietà e stranamente, alla trasparenza……
Quindi non critichiamo a Priori…..
25 Aprile 2009 alle 14:34
Le potenze mondiali avrebbero quindi bisogno di vedere con i propri occhi la tragedia de L’ Aquila? Ma cosa sono discorsi da asilo… Obama con i mezzi che ha se viene a L Aquila dona di più, ma che discorsi elementari sono questi.
La Sardegna sta preparando questo evento da mesi e mesi, non c’è alcun rispetto quindi per gli accordi presi con la Regione, i 220 milioni che si risparmierebbero sono dovuti al fatto che in Abruzzo è già presente una macchina dei soccorsi ed altro che potrebbe quindi fare le stesse funzioni per il G8, dimenticando però che sono lì per occuparsi di 40.000 sfollati e nn dei capricci di 8 capi di stato… e se accadesse qualcosa, un emergenza, un alluvione, un altra scossa dato che non sono affatto finite, come si fa a prevedere un evento come il G8 in una zona terremotata ancora sismica? E poi, non vi accorgete che l Abruzzo è diventato lo zimbello del Mondo? Questo G8 lo confermerebbe, che senso avrebbe l arrivo dei più ricchi del mondo con dietro le tende dei 40.000 sfollati in pigiama e pantofole… Gli aquilani hanno bisogno di ben altro, di fatti concreti, si parla di ricostruzione quando sono ancora tantissimi i campi sprovvisti di acqua calda e di bagni, non serve a nulla questo convegno di chiacchiere. La colpa è di quel poveretto di Chiodi che nn ci rappresenta, l unica cosa che è riuscito a fare è quella di dire sì al padrone e di ringraziare tutti, sarebbe dovuto essere ben altro il suo ruolo di rappresentante della Regione Abruzzo!
25 Aprile 2009 alle 14:47
giusto per dare maggiori informazioni
solo nel 2002 berlusconi ha fatto 12 condoni
nel 2003 sotto il governo regionale di giovanni pace l’aquila passa da zona sismica 1 a zona sismica 2 rendendo legale la costruzione di case s9 anziche s12
l’impregilo ha costruito l’ospedale di san salvatore costato oltre 200 miliardi
http://www.carta.org/campagne/grandi+opere/16999
naturalmente non toglie che tutti (come ha ricordato napolitano) abbiano delle responsabilita’ in questa tragedia perche’ gli italiane sono prevalentemente (a parte una piccola percentuale di persone meravigliose) marci, ladri e corrotti che impongopno questo tipo di stile a livello sociale, economico e politico
25 Aprile 2009 alle 16:36
quando si dice la classe del pdl
http://www.youtube.com/watch?v=Xv5bh4fbDkU
26 Aprile 2009 alle 07:47
LE SOLITE SPARATE
il vero brunetta
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Che-furbetto-quel-Brunetta/2049037&ref=hpsp
a proposito lui che dice che i diepndenti pubblici sono fannulloni, ha la moglie che e’ dipendetne di un ente previdenziale (chissa come sara’ entrata?)
guadate pure ’sta foto spassosa di brunetta con la moglie, povera donna avra’ dimenticato le “vere gioie” con un marito cosi “piccino”
ah ah ah
26 Aprile 2009 alle 08:35
a proposito del pdl
chiodi, nessuno lo ricorda strano, prima del sisma aquilano aveva dato la disponibilita’ di accogliere unha centrale nucleare nel territorio abruzzese (dopo il centro oli che sfregiera’ il sud abruzzo ci voleva qualcosa che sfregiasse il teramano ed il nord abruzzo no?)
dalla scossa di terremoto non si nota da lui una frase o un atto concreto a parte indossare per un paio di settimane la giacca della protezione civile
nonostante quello successo ha avuto il tempo, ed il cattivo gusto, di spendere tutta una giornata a pescara per partecipare al mascia day e lanciare la candidatura di mascia a sindaco di pescara
se tanto mi da tanto comincio gia’ a rimpiangere quelli del pd
27 Aprile 2009 alle 10:04
la opinione dei terremotati
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/sisma-aquila-9/irritazione-sfollati/irritazione-sfollati.html
27 Aprile 2009 alle 14:20
http://www.corriere.it/politica/09_aprile_27/berlusconi_abruzzese_aquila_incontro_e71cc0c2-331a-11de-b34f-00144f02aabc.shtml
27 Aprile 2009 alle 22:38
Interessante articolo di Gian Antonio Stella che tratta di come vengono usati il soldi per la ricostruzione. Ricordate il terremoto dell’84 che colpì il nostro comune? Di come sono stati spesi i soldi? Soldi usati per ristrutturare stalle decrepite? per aumenti di cubature? Una nuova manna sta arrivando….
Il vero nemico: se tutti
diventano terremotati
Ricostruzione, la prassi di allargare gli aiuti. In Campania i comuni salirono da 36 a 687
Chi spartisce gioisce, dice un vecchio adagio. Sarà… Ma certo non vale nel caso delle ricostruzioni dopo le catastrofi. Al contrario, la storia degli ultimi decenni dimostra che gli aquilani dovranno difendersi da un nemico più infido della peste: l’«occasionismo». Che con la scusa di «usare» il disastro come occasione per «una grande rinascita dell’area» potrebbe allargare a dismisura l’area terremotata e disperdere gli aiuti in migliaia di rivoli.Rivoli che, storicamente, hanno finito per premiare i furbi togliendo risorse ai terremotati veri. C’è chi dirà che è troppo presto per porre questo tema. Che questo maledetto sciame sismico non si è ancora placato. Che gli scienziati stanno registrando un continuo spostamento degli epicentri. Che non è ancora chiaro cosa sarà della frattura della crosta terrestre che si è attivata ai piedi del Gran Sasso e dunque è impossibile definire oggi i confini della zona disastrata. Vero. Il passato, però, ammonisce che in questi casi occorre stare in guardia.
Perché, sul fronte della cosiddetta «economia della catastrofe», ne abbiamo viste di tutti i colori. Due esempi? Li racconta Luciano Di Sopra, l’architetto che firmò la relazione sui danni del terremoto e il piano di ricostruzione in Friuli. «Primo caso: dopo la sciagura del Vajont il governo concesse alle vittime dell’onda che aveva spazzato via Longarone una serie di benefici tra cui l’esenzione pluriennale dalle tasse e come finì? Che la licenza d’una bottega di alimentari di Erto fu ceduta, compresa la preziosa esenzione in allegato, a un grande supermercato di Lignano Sabbiadoro, a 120 chilometri di distanza, sul mare. Secondo caso: quale fu il comune che chiese il più alto risarcimento danni in rapporto agli abitanti per il terremoto in Irpinia del 1980? C’è chi risponderà: Sant’Angelo dei Lombardi. No: Maratea. Che stava a più di centoquaranta chilometri dall’epicentro».
Di Sopra, dopo essersi occupato di vari terremoti anche all’estero, dall’Armenia a Città del Messico, si è fatto un’idea precisa: «Più gli interventi sono mirati, più alta è la probabilità di una ricostruzione rapida, efficace, corretta. Più si allargano ‘politicamente’ i confini dell’area interessata, più si rischia la dispersione dei fondi, l’uso clientelare dei soldi, l’infiltrazione di chi è interessato solo a speculare sulla sventura delle popolazioni.
Con danni gravissimi a chi è stato più colpito. Delineare correttamente l’area colpita è dunque la scelta fondamentale ». Le diverse vicende dei più luttuosi cataclismi degli ultimi decenni questo dicono: la ricostruzione ha dato i risultati migliori là dove si sono concentrati gli sforzi. L’onda assassina del Vajont, il 9 ottobre 1963, devastò tre comuni: Longarone, Castellavazzo ed Erto-Cassio. I morti furono 1.917, i senzatetto 9mila.
«I gera in leto drio dormir / no’ s’à salvà gnanca un cussìn », canta Alberto D’Amico: erano a letto a dormire, non si salvò manco un cuscino. La politica fece una scelta: cogliere l’occasione per rilanciare la montagna bellunese minata da secoli di povertà ed emigrazione. Ampliando l’area interessata fino a 18 volte e riconoscendo danni a 42 comuni per un totale di 156mila abitanti. Senza mai rendere giustizia fino in fondo, neanche in tribunale, come ricorda Marco Paolini, a chi aveva perso tutto. Cinque anni dopo, nel Belice, la replica. I comuni devastati dal terremoto di 6,4 gradi della scala Richter la notte del 15 gennaio 1968 sono 13, per un totale di 97mila abitanti. A Gibellina, Poggioreale, Salaparuta e Montevago i morti sono 370. Ma poco alla volta, in nome della solita «occasione» per «rilanciare» l’area, il perimetro viene allargato di nove volte fino a interessare una buona parte della Sicilia occidentale per un totale di 850mila abitanti. Col risultato che trent’anni dopo, nella sola Santa Margherita, ci saranno ancora 150 famiglie ospitate nelle baracche. Anche nel Friuli, piegato nel ’76 da un sisma che uccide 989 persone, devasta 94 comuni e demolisce 200 industrie, rischia di passare la stessa scelta: perché non cogliere l’occasione? I friulani dicono no. E Manzano, come raccontavamo giorni fa, arriva al punto di deliberare in consiglio comunale la rinuncia ad essere inserito tra i centri terremotati. Certo, la definizione dei confini dell’ area colpita, a mano a mano che si verificano i danni paese per paese, anche qui si allarga. Ma in dimensione più ridotta: da 94 a 137 comuni, da 256 a 570mila abitanti.
I risultati si vedranno: alla resa dei conti l’intera ricostruzione, sulla quale si innescherà il boom degli anni ’80 e ’90, costerà circa 10 miliardi di euro. Poco più di quanto verrà previsto, in questi giorni, per restituire la vita all’Aquila e all’Abruzzo. O di quanto sarà speso solo per il «piano Napoli» del 1980. Ed è infatti la gestione della ricostruzione in Campania dopo il terremoto del 23 novembre 1980 che più dovrebbe mettere in guardia, oggi, gli abruzzesi. Ricordate? Le due scosse di magnitudo 6,4 della scala Richter per una durata complessiva di un minuto e venti secondi fanno 2.914 morti, circa 9mila feriti, 300mila senzatetto. Una catastrofe apocalittica. Che sconvolge, secondo la prima stima, 36 comuni. Presto saliti a 280 e poi su su fino a 687. Per un’area talmente vasta, chiarirà un rapporto di Legambiente, che non solo coinvolge massicciamente Napoli col progetto di fare «in diciotto mesi ventimila alloggi» (ipotesi fallimentare) ma «la punta più avanzata a nord diviene Teano, ai confini con il Lazio, la linea si chiude a sud con Sapri, sul golfo di Policastro, e a est con Ferrandina, nella piana che finisce sullo Jonio ».
Vista l’aria che tira il sindaco di Grottolella, in provincia di Avellino, fa ricorso al Tar, «pur di vedere il suo paese incluso tra quelli che hanno subìto ‘danni gravi’». Quello di Castellabate, sul mare del Cilento, spiega al «Mattino»: «Ci accusano di sciacallaggio sostenendo che non abbiamo avuti danni dal sisma. Facciamo conto che ciò sia vero, per comodità di discorso. Mi dica lei però chi ci avrebbe salvato dall’accusa di omissione di atti di ufficio per non aver fatto ottenere al paese quello che la legge gli concede». E Ciriaco De Mita, il presidente del Consiglio, arriva ad ammettere in Parlamento che sì, «le pressioni politiche e sociali» hanno condotto a «successivi allargamenti dei Comuni beneficiari delle provvidenze» che non rispettavano «la verità naturale dei fatti». I risultati, come denunceranno la Commissione Parlamentare d’inchiesta presieduta da Scalfaro e il rapporto Ecomafia, saranno disastrosi. «Per ogni vecchia abitazione distrutta dal sisma si ricostruiscono due, qualche volta tre appartamenti». Centinaia di sindaci e assessori fanno contemporaneamente i progetti e i collaudi intascando miliardi. Vengono «inventate» aree industriali assurde come a Isca Pantanelle: due assunti su 287 previsti, al punto che ogni posto «è costato la cifra record di 14 miliardi e 753 milioni». Infiltrazioni camorriste. Omicidi. Regalie incredibili a tanti «furbi» arrivati dal Nord per costruire imprese fantasma.
Morale: dieci anni dopo, dicono i dati ufficiali, tantissimi terremotati sono ancora nei container: «a Calabritto (Av) gli interventi finanziati ultimati sono poco più del 10% (148 su 1.126), a Lioni (Av) sono meno del 5%, a Morra de Sanctis solo il 3%. A Sanza sono ultimati solo 4 interventi su 465 finanziati, a S. Mango sul Calore il 13% dei 389 finanziati, a S. Angelo dei Lombardi il 5,6% dei 1568 interventi finanziati». Vanno ricordate, queste storie. Tutte. Soprattutto oggi. Per dire: mai più. Mai più.
Gian Antonio Stella
19 aprile 2009
3 Maggio 2009 alle 12:32
Se (Rudyard Kipling)
Se puoi non perdere la testa quando tutti attorno a te
L’ hanno perduta e te ne incolpano,
Se puoi ancora credere in te stesso, quando più nessuno crede in te,
E tuttavia ti chiedi se non abbiano ragione gli altri e torto tu.
Se puoi attendere con calma ciò che ti spetta
o se, perseguitato, non pagare
odio con odio, offesa con vendetta,
senza per questo abbandonarti al gusto di stimarti santo tra i santi, e tra i giusti il giusto.
Se puoi sognare, e tuttavia non perderti nelle reti del sogno,
Se puoi pensare senza tutto concedere al pensiero;
Se puoi fissare in volto trionfo e disonore,
E senza per questo spalancare il cuore a nessuno dei due.
Se senza batter ciglio puoi il tuo vero vedere fatto menzogna sulle labbra dell’insincero,
E di colpo crollare quanto hai caro per tosto ricomporlo con amaro coraggio.
Se in un solo colpo puoi rischiare tutto quanto hai avuto dalla vita e perderlo,
E poi ricominciare senza pentirti della tua partita;
Se potrai richiamare il tuo coraggio quando da un pezzo lo avrai dilapidato
E stare saldo quando sai che tu altro non puoi più fare,
Se non dirti “Su!”.
Se puoi toccare il fango senza insozzarti
E dar la mano ai re senza esaltarti.
Se amico o nemico male potrà mai farti.
Se tutti gli uomini avrai cari ugualmente, ma più degli altri nessuno.
Se nel balzo saprai d’un solo istante
superare l’istante che non perdona,
Tua è allora la Terra, e tutto ciò che dona,
Allora sarai uomo, figlio mio.
5 Maggio 2009 alle 18:12
Questa tragedia mi ha insegnato che bisogna vivere al massimo ogni ora, ogni minuto, ogni secondo, la nostra vita al massimo senza rimpianti o rimorsi, perchè da un momento all’altro qualcuno può prendercela senza un reale motivo……
7 Maggio 2009 alle 05:38
si se costruisci case di merda…