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	<title>Commenti a: La biblioteca&#8230; dei nove</title>
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	<description>Gruppo civico per il rinnovamento - Uniti per Lettomanoppello</description>
	<pubDate>Sat, 19 May 2012 09:03:38 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Giuseppe Ferrante</title>
		<link>http://www.liberascelta.it/2008/10/09/la-biblioteca-dei-nove/#comment-1336</link>
		<dc:creator>Giuseppe Ferrante</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 08:34:15 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Enrico,
Se ricordi l'anno scorso io e te parlammo del progetto, e ci "scontrammo" sulla questione estetica. Visto che intervieni su questo blog, lascio a te la parola sulle tue considerazioni. Per quello che mi riguarda, con obiettività e senso critico puro, non posso dire che quel progetto, quella struttura possa trovare una contestualizzazione diciamo così di "memoria", rispetto ad una storia millenaria, -che tu conosci a fondo-, legata agli scalpellini. 
E' vero anche che una biblioteca non può essere fatta di pietra, ma si poteva proporre quella realizzazione da un'altra parte, magari in zona Pietrara, perchè sono convinto che qualsiasi lavoro venga svolto a livello di riqualificazione urbana nel nucleo storico del paese, deve avere almeno la prerogativa dell'uso materiale della pietra, e aggiungo che le future amministrazioni dovrebbero varare in tal senso delle leggi comunali.
Chiudo dicendoti da amico, che non te la devi prendere con critica eslusivamente "l'opera finita", perchè non credo -è non lo asuspico- che si voglia andare sul personale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Enrico,<br />
Se ricordi l&#8217;anno scorso io e te parlammo del progetto, e ci &#8220;scontrammo&#8221; sulla questione estetica. Visto che intervieni su questo blog, lascio a te la parola sulle tue considerazioni. Per quello che mi riguarda, con obiettività e senso critico puro, non posso dire che quel progetto, quella struttura possa trovare una contestualizzazione diciamo così di &#8220;memoria&#8221;, rispetto ad una storia millenaria, -che tu conosci a fondo-, legata agli scalpellini.<br />
E&#8217; vero anche che una biblioteca non può essere fatta di pietra, ma si poteva proporre quella realizzazione da un&#8217;altra parte, magari in zona Pietrara, perchè sono convinto che qualsiasi lavoro venga svolto a livello di riqualificazione urbana nel nucleo storico del paese, deve avere almeno la prerogativa dell&#8217;uso materiale della pietra, e aggiungo che le future amministrazioni dovrebbero varare in tal senso delle leggi comunali.<br />
Chiudo dicendoti da amico, che non te la devi prendere con critica eslusivamente &#8220;l&#8217;opera finita&#8221;, perchè non credo -è non lo asuspico- che si voglia andare sul personale.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Enrico Di Paolo</title>
		<link>http://www.liberascelta.it/2008/10/09/la-biblioteca-dei-nove/#comment-1331</link>
		<dc:creator>Enrico Di Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 07:25:56 +0000</pubDate>
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		<description>Ho ripreso il collegamento su internet da poco. Sono tornato su libera scelta e da quello che ho visto,  sono molto gettonato.
Nel leggere la discussione che si è innescata attorno alla biblioteca, ho notato tra gli interventi un certo “mefisto”, che in prima impressione sembra stonare con tutti gli altri interventi e prima di parlare sul dialogo apertosi vorrei esercitarmi a descrivere il mefisto 
La prima cosa che subito salta all’occhio “mefisto”  è una persona che ha rancore nei miei confronti, il fare il nome e il citare (erroneamente) altri fatti, di cui io sono protagonista, mi sembra chiaro che è una persona che “pretende” di conoscermi e che riserva un grande astio nei miei confronti. Sarà stato un saluto mancato? un favore non corrisposto? una domanda senza risposta? Non penso, per onestà intellettuale, di aver commesso gratuitamente altri “crimine” contro qualcuno, per meritare questo attacco ottuso e per certi versi anche cattivo. Non so chi sia questa persona, dal soprannome sembra da averci  paura. 
Sicuramente è una persona che “soffre”, soffre di “giustizia”. E’ una persona che ha molta “immaginazione”, fondamentalmente buona ma che appunto vive proprio e solo con la sua immaginazione di cambiare le “cose”. Ma l’immaginazione ha bisogno di essere “praticata”, coltivata, costruita, quando tutto questo non avviene, allora, subentra il dramma, e quella “bontà” che la natura ci ha dato, trasformarsi in cattiveria. Tutti hanno il diritto di essere qualcuno, di diventare quello che hanno sempre sognato, ma quando ti accorgi, per infiniti motivi, che quello che hai tanto sperato di essere sembra svanirci, ecco che “praticare” l’immaginazione diventa la strada salvifica a rimodularla, a perseguire altri equilibri, altre immaginazioni. Tralascio, per adesso, i suoi giudizi “Polpottiani”, sull’opera, come anche di quelli che hanno espresso le loro critiche, perplessità e altre cose ancora. 
Una cosa, per adesso,  mi preme dirla. Proprio perché quella struttura stava manifestando tanta “curiosità” che ho fortemente voluto e organizzato, quest’estate, un incontro pubblico su tale progetto nella speranza di informare e chiarire, almeno, alcune cose basilari. Ma di tutte queste persone che oggi si intrallazzano, c’è ne fosse stato almeno uno presente!   
Ringrazio l’intelligenza di chi ha pensato di costruirci un BLOG, anche se avrei preferito un riferimento più da cinofilo, per esempio le immagini della biblioteca di E. Saeeren, nel “Il cielo sopra a Berlino” di W. Wenders, che un banale gioco di una banale televisione, ma mi è piaciuto lo stesso.
Prima di ritornarci sopra, invito i curatori del Blog a stare attenti anche nel dare le informazioni minime, facilmente reperibile, in modo che si possa essere più informati sul tema proposto.
A presto Enrico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ripreso il collegamento su internet da poco. Sono tornato su libera scelta e da quello che ho visto,  sono molto gettonato.<br />
Nel leggere la discussione che si è innescata attorno alla biblioteca, ho notato tra gli interventi un certo “mefisto”, che in prima impressione sembra stonare con tutti gli altri interventi e prima di parlare sul dialogo apertosi vorrei esercitarmi a descrivere il mefisto<br />
La prima cosa che subito salta all’occhio “mefisto”  è una persona che ha rancore nei miei confronti, il fare il nome e il citare (erroneamente) altri fatti, di cui io sono protagonista, mi sembra chiaro che è una persona che “pretende” di conoscermi e che riserva un grande astio nei miei confronti. Sarà stato un saluto mancato? un favore non corrisposto? una domanda senza risposta? Non penso, per onestà intellettuale, di aver commesso gratuitamente altri “crimine” contro qualcuno, per meritare questo attacco ottuso e per certi versi anche cattivo. Non so chi sia questa persona, dal soprannome sembra da averci  paura.<br />
Sicuramente è una persona che “soffre”, soffre di “giustizia”. E’ una persona che ha molta “immaginazione”, fondamentalmente buona ma che appunto vive proprio e solo con la sua immaginazione di cambiare le “cose”. Ma l’immaginazione ha bisogno di essere “praticata”, coltivata, costruita, quando tutto questo non avviene, allora, subentra il dramma, e quella “bontà” che la natura ci ha dato, trasformarsi in cattiveria. Tutti hanno il diritto di essere qualcuno, di diventare quello che hanno sempre sognato, ma quando ti accorgi, per infiniti motivi, che quello che hai tanto sperato di essere sembra svanirci, ecco che “praticare” l’immaginazione diventa la strada salvifica a rimodularla, a perseguire altri equilibri, altre immaginazioni. Tralascio, per adesso, i suoi giudizi “Polpottiani”, sull’opera, come anche di quelli che hanno espresso le loro critiche, perplessità e altre cose ancora.<br />
Una cosa, per adesso,  mi preme dirla. Proprio perché quella struttura stava manifestando tanta “curiosità” che ho fortemente voluto e organizzato, quest’estate, un incontro pubblico su tale progetto nella speranza di informare e chiarire, almeno, alcune cose basilari. Ma di tutte queste persone che oggi si intrallazzano, c’è ne fosse stato almeno uno presente!<br />
Ringrazio l’intelligenza di chi ha pensato di costruirci un BLOG, anche se avrei preferito un riferimento più da cinofilo, per esempio le immagini della biblioteca di E. Saeeren, nel “Il cielo sopra a Berlino” di W. Wenders, che un banale gioco di una banale televisione, ma mi è piaciuto lo stesso.<br />
Prima di ritornarci sopra, invito i curatori del Blog a stare attenti anche nel dare le informazioni minime, facilmente reperibile, in modo che si possa essere più informati sul tema proposto.<br />
A presto Enrico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe Ferrante</title>
		<link>http://www.liberascelta.it/2008/10/09/la-biblioteca-dei-nove/#comment-1295</link>
		<dc:creator>Giuseppe Ferrante</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 16:48:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.liberascelta.it/?p=43#comment-1295</guid>
		<description>Guarda Umberto che sul fatto che la struttura è pugno in un occhio sono d'accordo, ma adesso che è stata fatta, quella accozzaglia di cemento armato deve diventare qualcosa -biblioteca e sale informatiche vanno benissimo- altrimenti oltre al danno anche la beffa....mi sembra davvero troppo.
Sulla questione libro la mia non era una risposta polemica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Guarda Umberto che sul fatto che la struttura è pugno in un occhio sono d&#8217;accordo, ma adesso che è stata fatta, quella accozzaglia di cemento armato deve diventare qualcosa -biblioteca e sale informatiche vanno benissimo- altrimenti oltre al danno anche la beffa&#8230;.mi sembra davvero troppo.<br />
Sulla questione libro la mia non era una risposta polemica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: NUE - Umberto -</title>
		<link>http://www.liberascelta.it/2008/10/09/la-biblioteca-dei-nove/#comment-1294</link>
		<dc:creator>NUE - Umberto -</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 16:36:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.liberascelta.it/?p=43#comment-1294</guid>
		<description>Rispondo a Giuseppe Ferrante:
io non ho affatto messo in dubbio il valore universale del libro. Io li collezziono, spedendo i pochi soldi che mi ritrovo alla caccia magari della prima edizione de "le mie prigioni" (potevo benissimo comprarmi un nuovo monitor, no?!).

Sono però di questo avviso: le cosidette "cattedrali nel deserto", quelle strutture cioè che vengono costruite senza un minimo di coscienza in tutto il centro -sud, sono elementi TOTALMENTE distaccati dalle esigenze e dalla morfologia, culturale e strutturale di un luogo.

A Lettomanoppello poi, persiste un vizio di forma. Prima si costruisce, con abbondanza di cemento e ferro, e poi ci si chiede? Cosa ci facciamo con questa struttura?

Al contrario, di solito, prima si studiano le funzioni e le utenze e poi si struttura un edificio rispondente alla funzione preposta.

Guardiamo il probabile bacino d'utenza di una biblioteca a Lettomanoppello: ragazzi delle elementari, delle medie? 
Ragazzi delle superiori o universitari?
Vogliamo coinvolgere i giovani dei paesi circostanti? 

se la proposta della Biblioteca è accompagnata, da parte di chi l'ha voluta, da valutazioni, sondaggi e quant'altro, allora posso anche essere d'accordo. Ma imbandire una struttura con potenzialità sicuramente notevoli così, senza pianificare niente, mi sembra uno spreco.

Mario, buona Padania? bhe, l'Umbria e le Marche sono entrati nella Padania...SCHERZO!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo a Giuseppe Ferrante:<br />
io non ho affatto messo in dubbio il valore universale del libro. Io li collezziono, spedendo i pochi soldi che mi ritrovo alla caccia magari della prima edizione de &#8220;le mie prigioni&#8221; (potevo benissimo comprarmi un nuovo monitor, no?!).</p>
<p>Sono però di questo avviso: le cosidette &#8220;cattedrali nel deserto&#8221;, quelle strutture cioè che vengono costruite senza un minimo di coscienza in tutto il centro -sud, sono elementi TOTALMENTE distaccati dalle esigenze e dalla morfologia, culturale e strutturale di un luogo.</p>
<p>A Lettomanoppello poi, persiste un vizio di forma. Prima si costruisce, con abbondanza di cemento e ferro, e poi ci si chiede? Cosa ci facciamo con questa struttura?</p>
<p>Al contrario, di solito, prima si studiano le funzioni e le utenze e poi si struttura un edificio rispondente alla funzione preposta.</p>
<p>Guardiamo il probabile bacino d&#8217;utenza di una biblioteca a Lettomanoppello: ragazzi delle elementari, delle medie?<br />
Ragazzi delle superiori o universitari?<br />
Vogliamo coinvolgere i giovani dei paesi circostanti? </p>
<p>se la proposta della Biblioteca è accompagnata, da parte di chi l&#8217;ha voluta, da valutazioni, sondaggi e quant&#8217;altro, allora posso anche essere d&#8217;accordo. Ma imbandire una struttura con potenzialità sicuramente notevoli così, senza pianificare niente, mi sembra uno spreco.</p>
<p>Mario, buona Padania? bhe, l&#8217;Umbria e le Marche sono entrati nella Padania&#8230;SCHERZO!!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: fabriziocardinale@tin.it</title>
		<link>http://www.liberascelta.it/2008/10/09/la-biblioteca-dei-nove/#comment-1293</link>
		<dc:creator>fabriziocardinale@tin.it</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 15:21:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.liberascelta.it/?p=43#comment-1293</guid>
		<description>cmq vi immaginate la potenzialita' di una struttura simile se venissero fatti corsi seri di informatica, punto multimediale e biblioteca multimediale (BASTA CARTA SIAMO INNOVATIVI!!!) con punto internet?

sarebbe una bomba ma dove si pigliano i soldi per corsi formativi e qualificanti di informatica?

ci sono fondi europei per corsi di inglese ed informatica a chieti e pescara

molti nn hanno la diponibilitaà macchina, pensate si potrebbero fare corsi simili dando la struttura a gratise ad enti di formazione qualificati per erogare corsi simili?

si facesse una cosa simile sarebbe da entusioasmarsi davvero e darebbe una marcia in piu' al paese rispetto al circondario attirando anche parecchi giovani che vorebbero avere una qualfica in piu' da spendere sul curriculum senza fare viaggi streessanti a chieti o pescara

teniamo conto anche di questo visto che nel circondario molti paesini sono sulla montagna ed e' molto stressante la vita da pendolare per cose simili

ciao

fab</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cmq vi immaginate la potenzialita&#8217; di una struttura simile se venissero fatti corsi seri di informatica, punto multimediale e biblioteca multimediale (BASTA CARTA SIAMO INNOVATIVI!!!) con punto internet?</p>
<p>sarebbe una bomba ma dove si pigliano i soldi per corsi formativi e qualificanti di informatica?</p>
<p>ci sono fondi europei per corsi di inglese ed informatica a chieti e pescara</p>
<p>molti nn hanno la diponibilitaà macchina, pensate si potrebbero fare corsi simili dando la struttura a gratise ad enti di formazione qualificati per erogare corsi simili?</p>
<p>si facesse una cosa simile sarebbe da entusioasmarsi davvero e darebbe una marcia in piu&#8217; al paese rispetto al circondario attirando anche parecchi giovani che vorebbero avere una qualfica in piu&#8217; da spendere sul curriculum senza fare viaggi streessanti a chieti o pescara</p>
<p>teniamo conto anche di questo visto che nel circondario molti paesini sono sulla montagna ed e&#8217; molto stressante la vita da pendolare per cose simili</p>
<p>ciao</p>
<p>fab</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe Ferrante</title>
		<link>http://www.liberascelta.it/2008/10/09/la-biblioteca-dei-nove/#comment-1285</link>
		<dc:creator>Giuseppe Ferrante</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 08:02:23 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Umberto,

sono d'accordo con i tuoi punti, però sul fatto che le biblioteche, -e aggiungo i teatri, gli archivi e altri centri della cultura- stanno morendo, non è legato all'informatizzazione, che nel nostro paese è pure in forte ritardo strutturale, di utilizzazione, in ultima analisi di alfabetizzazione. In tempi di crisi, e in generale come tendenza dei ceti politici reazionari e progressisti, da 25-30 anni a questa parte (dalla morte di PierPaolo Pasolini per intenderci), si assiste a tagli sempre più notevoli alla cultura, alla ricerca, alle università, alla scuola e di conseguenza ad una forte regressione socio-culturale. Invece questa amministrazione -da me criticata lealmente nel bene e nel male- ci ha ha consegnato un teatro e una biblioteca. Sto per laurearmi in stroria dell'arte e conosco benissimo le problematiche del campo, e pur essendo soddisfatto del mio percorso universitario, allo stesso tempo ho una rabbia e una paura al di sopra di ogni limite. Personalmente ritengo il libro il simbolo universale e mai superato della cultura. La nostra letteratura dalla classicità fino ai giorni nostri ha accumulato un patrimonio inestimabile. Proviamo ad immaginare di leggere Ovidio, Dante, Manzoni, Calvino ecc...sul PC, che tristezza; inoltre il libro fa ancora molto effetto, basta pensare a "gomorra" e ciò che ha significato come opinione pubblica e come ha stravolto la vita di Saviano ora sotto scorta. Il cemento armato che ha reso "GRIGIO" il nostro paese è uno sgarbo irreparabile, ma questa è la forma. Non mi trovo d'accordo con chi vuol criticare i contenuti. Una biblioteca è qualcosa di importante proprio perchè l'aspettiamo da decenni e inoltre con l'ausilio dell'informatica, rappresenterà un motivo di crescita per noi tutti, con la speranza che i lettesi possano aumentare di quel 0,000000....la media dei lettori e di chi usa il pc che in Italia è bassissima.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Umberto,</p>
<p>sono d&#8217;accordo con i tuoi punti, però sul fatto che le biblioteche, -e aggiungo i teatri, gli archivi e altri centri della cultura- stanno morendo, non è legato all&#8217;informatizzazione, che nel nostro paese è pure in forte ritardo strutturale, di utilizzazione, in ultima analisi di alfabetizzazione. In tempi di crisi, e in generale come tendenza dei ceti politici reazionari e progressisti, da 25-30 anni a questa parte (dalla morte di PierPaolo Pasolini per intenderci), si assiste a tagli sempre più notevoli alla cultura, alla ricerca, alle università, alla scuola e di conseguenza ad una forte regressione socio-culturale. Invece questa amministrazione -da me criticata lealmente nel bene e nel male- ci ha ha consegnato un teatro e una biblioteca. Sto per laurearmi in stroria dell&#8217;arte e conosco benissimo le problematiche del campo, e pur essendo soddisfatto del mio percorso universitario, allo stesso tempo ho una rabbia e una paura al di sopra di ogni limite. Personalmente ritengo il libro il simbolo universale e mai superato della cultura. La nostra letteratura dalla classicità fino ai giorni nostri ha accumulato un patrimonio inestimabile. Proviamo ad immaginare di leggere Ovidio, Dante, Manzoni, Calvino ecc&#8230;sul PC, che tristezza; inoltre il libro fa ancora molto effetto, basta pensare a &#8220;gomorra&#8221; e ciò che ha significato come opinione pubblica e come ha stravolto la vita di Saviano ora sotto scorta. Il cemento armato che ha reso &#8220;GRIGIO&#8221; il nostro paese è uno sgarbo irreparabile, ma questa è la forma. Non mi trovo d&#8217;accordo con chi vuol criticare i contenuti. Una biblioteca è qualcosa di importante proprio perchè l&#8217;aspettiamo da decenni e inoltre con l&#8217;ausilio dell&#8217;informatica, rappresenterà un motivo di crescita per noi tutti, con la speranza che i lettesi possano aumentare di quel 0,000000&#8230;.la media dei lettori e di chi usa il pc che in Italia è bassissima.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Mario Di Mascio</title>
		<link>http://www.liberascelta.it/2008/10/09/la-biblioteca-dei-nove/#comment-1283</link>
		<dc:creator>Mario Di Mascio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 06:59:34 +0000</pubDate>
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		<description>ah, ah,ah

Umberto, penso che conosci la teoria dei "lapsus freudiani"....!

A proposito di lapsus e tematiche freudiane, permettimi un'osservazione: nel leggere il tuo saluto "Buona Libera Scelta", non ho potuto fare a meno di associarlo all'altro "buona padania".

Io direi una pessima evocazione (ma io certe volte sono un po' capzioso), tu che ne dici??

Comunque approvo le tue proposte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ah, ah,ah</p>
<p>Umberto, penso che conosci la teoria dei &#8220;lapsus freudiani&#8221;&#8230;.!</p>
<p>A proposito di lapsus e tematiche freudiane, permettimi un&#8217;osservazione: nel leggere il tuo saluto &#8220;Buona Libera Scelta&#8221;, non ho potuto fare a meno di associarlo all&#8217;altro &#8220;buona padania&#8221;.</p>
<p>Io direi una pessima evocazione (ma io certe volte sono un po&#8217; capzioso), tu che ne dici??</p>
<p>Comunque approvo le tue proposte.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: NUE - Umberto -</title>
		<link>http://www.liberascelta.it/2008/10/09/la-biblioteca-dei-nove/#comment-1280</link>
		<dc:creator>NUE - Umberto -</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 02:11:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.liberascelta.it/?p=43#comment-1280</guid>
		<description>Mamma mia, rileggevo il mio intervento e ho fatto un errore di battitura madornale (oltre agli altri sparsi qua e la): "vi aiutiamo pure a comprare gli STRUMENTI". STRUMENTI non studenti!!!!! Scusate.

Altro errore, stavolta meramente emotivo: magari o peccato di faciloneria. Non è tutto così semplice come sembra. Ma Roma non è stata fatta mica in un giorno!! (il progetto del Gioco dei 9 evidentemente si!)

Aribuonanotte, ari arrivederci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mamma mia, rileggevo il mio intervento e ho fatto un errore di battitura madornale (oltre agli altri sparsi qua e la): &#8220;vi aiutiamo pure a comprare gli STRUMENTI&#8221;. STRUMENTI non studenti!!!!! Scusate.</p>
<p>Altro errore, stavolta meramente emotivo: magari o peccato di faciloneria. Non è tutto così semplice come sembra. Ma Roma non è stata fatta mica in un giorno!! (il progetto del Gioco dei 9 evidentemente si!)</p>
<p>Aribuonanotte, ari arrivederci.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: NUE - Umberto -</title>
		<link>http://www.liberascelta.it/2008/10/09/la-biblioteca-dei-nove/#comment-1279</link>
		<dc:creator>NUE - Umberto -</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 02:04:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.liberascelta.it/?p=43#comment-1279</guid>
		<description>Assente dal blog da tempo immemorabile, mi ritrovo a leggere con piacere che le varie discussioni, con l'andare del tempo, hanno acquisito un senso logico e qualità propositive veramente notevoli. Segno che alla fin fine insieme si può migliorare.

Inutile mentire, per reinserirmi un pò nel discorso ho riletto i vari post nelle sezioni abbastanza velocemente; ma quel poco che ho letto mi ha spinto a questa rilessione:

E' indubbio che il "Gioco dei 9" (che dopo la casa gialla, l'area51e il mozzicone dimostra la grandissima fantasia dei lettesi nell'affibbiare soprannomi), è una struttura, sicuramente sradicata rispetto alla conformazione classica di un centro storico di un paese pedemontano.
In poche parole, questo scheletro di cemento è un cazzottone in un occhio.

Per quanto concerne le sue funzionalità, secondo la mia modestissima opinione siamo davanti ad una piccola contraddizione.
Se come dice Mario, si sente parlare di Biblioteca da ormai quarant'anni, un motivo ci sarà: il concetto di Biblioteca è destinato (purtroppo, ripeto:purtroppo) a morire.
Le biblioteche a Pescara (città Universitaria) stanno chiudendo: quella regionale a Piazza Salotto è in grave difficoltà, e quella Provinciale (Piazza Sant' Andrea) non è che abbia la fila per entrare.
Investire quindi su una biblioteca, dal punto di vista meramente economico, così come Turistico, significa secondo me fare una scelta destinata a risultare errata nel giro di qualche anno.

Libera Scelta parla di informatizzazione della Pubblica Amministrazione. Alfabetizzazione Informatica della popolazione. Si lamenta del sito internet del Comune che è un cadavere informatico e poi? Ci mettiamo a leccarci gli indici per sfogliare libri?

Io, chi mi conosce lo sa, sono il primo a dichierarmi amante del foglio ingiallito, ma da Studente Universitario, mi ritrovo sempre più spesso davanti al monitor (e l'ora in cui scrivo ne è tetimone) che non sui libri di Economia.

Perchè allora non cercare di attivare un vero laboratorio informatico, magari con il rilascio di patenti e robe del genere, proprio nel gioco dei nove? E li, credo, che, tramite accordi con le Amministrazioni del circondario, si possa parlare di un bacino d'utenza considerevole. 

I computer poi, serviranno da biblioteca a tutti quelli che non hanno un PC, e che, ancora peggio, a casa hanno solo il libro di ricette di Suor Germana!

E ancora una "Casa dello Studente", con scrivanie e punti studio attrezzati dove un qualsiasi ragazzo può andare a Studiare, approfittando di una passeggiata, dopo le ore massacranti passate sulla libea Crucis-Blasioli!

Vogliamo attirare i ragazzi da fuori? Basta contattare i maestri di musica del circondario e dire loro: signori, vi diamo a disposizione gratuitamente due stanze del nostro celeberrimo "Gioco dei 9", mettetevi d'accordo e organizzate corsi di musica. Se vi mettete insieme e fate un Associazione Musicale, magari associata alla Banda di Lettomanoppello, vi aiutamo pure a comprare gli Studenti.

Due manifestini nel circolo didattico, una chiacchierata con i Prof di Musica (li invitiamo semplicemente a parlarne con gli alunni) e credo che qualche ragazzo si affacciarà nella famigerata terra dei Lettesi!

Magari l'ora tarda mi ha spinto a dire una serie di cagate madornali, ma era tanto che non rompevo. I signori mi perdoneranno.

Buonanotte, e buona Libera Scelta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Assente dal blog da tempo immemorabile, mi ritrovo a leggere con piacere che le varie discussioni, con l&#8217;andare del tempo, hanno acquisito un senso logico e qualità propositive veramente notevoli. Segno che alla fin fine insieme si può migliorare.</p>
<p>Inutile mentire, per reinserirmi un pò nel discorso ho riletto i vari post nelle sezioni abbastanza velocemente; ma quel poco che ho letto mi ha spinto a questa rilessione:</p>
<p>E&#8217; indubbio che il &#8220;Gioco dei 9&#8243; (che dopo la casa gialla, l&#8217;area51e il mozzicone dimostra la grandissima fantasia dei lettesi nell&#8217;affibbiare soprannomi), è una struttura, sicuramente sradicata rispetto alla conformazione classica di un centro storico di un paese pedemontano.<br />
In poche parole, questo scheletro di cemento è un cazzottone in un occhio.</p>
<p>Per quanto concerne le sue funzionalità, secondo la mia modestissima opinione siamo davanti ad una piccola contraddizione.<br />
Se come dice Mario, si sente parlare di Biblioteca da ormai quarant&#8217;anni, un motivo ci sarà: il concetto di Biblioteca è destinato (purtroppo, ripeto:purtroppo) a morire.<br />
Le biblioteche a Pescara (città Universitaria) stanno chiudendo: quella regionale a Piazza Salotto è in grave difficoltà, e quella Provinciale (Piazza Sant&#8217; Andrea) non è che abbia la fila per entrare.<br />
Investire quindi su una biblioteca, dal punto di vista meramente economico, così come Turistico, significa secondo me fare una scelta destinata a risultare errata nel giro di qualche anno.</p>
<p>Libera Scelta parla di informatizzazione della Pubblica Amministrazione. Alfabetizzazione Informatica della popolazione. Si lamenta del sito internet del Comune che è un cadavere informatico e poi? Ci mettiamo a leccarci gli indici per sfogliare libri?</p>
<p>Io, chi mi conosce lo sa, sono il primo a dichierarmi amante del foglio ingiallito, ma da Studente Universitario, mi ritrovo sempre più spesso davanti al monitor (e l&#8217;ora in cui scrivo ne è tetimone) che non sui libri di Economia.</p>
<p>Perchè allora non cercare di attivare un vero laboratorio informatico, magari con il rilascio di patenti e robe del genere, proprio nel gioco dei nove? E li, credo, che, tramite accordi con le Amministrazioni del circondario, si possa parlare di un bacino d&#8217;utenza considerevole. </p>
<p>I computer poi, serviranno da biblioteca a tutti quelli che non hanno un PC, e che, ancora peggio, a casa hanno solo il libro di ricette di Suor Germana!</p>
<p>E ancora una &#8220;Casa dello Studente&#8221;, con scrivanie e punti studio attrezzati dove un qualsiasi ragazzo può andare a Studiare, approfittando di una passeggiata, dopo le ore massacranti passate sulla libea Crucis-Blasioli!</p>
<p>Vogliamo attirare i ragazzi da fuori? Basta contattare i maestri di musica del circondario e dire loro: signori, vi diamo a disposizione gratuitamente due stanze del nostro celeberrimo &#8220;Gioco dei 9&#8243;, mettetevi d&#8217;accordo e organizzate corsi di musica. Se vi mettete insieme e fate un Associazione Musicale, magari associata alla Banda di Lettomanoppello, vi aiutamo pure a comprare gli Studenti.</p>
<p>Due manifestini nel circolo didattico, una chiacchierata con i Prof di Musica (li invitiamo semplicemente a parlarne con gli alunni) e credo che qualche ragazzo si affacciarà nella famigerata terra dei Lettesi!</p>
<p>Magari l&#8217;ora tarda mi ha spinto a dire una serie di cagate madornali, ma era tanto che non rompevo. I signori mi perdoneranno.</p>
<p>Buonanotte, e buona Libera Scelta.</p>
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		<title>Di: Il Democritico</title>
		<link>http://www.liberascelta.it/2008/10/09/la-biblioteca-dei-nove/#comment-1277</link>
		<dc:creator>Il Democritico</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 22:26:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.liberascelta.it/?p=43#comment-1277</guid>
		<description>Ma da quando sei diventato fascista???? 

Per la cronaca la battuta è 
"Haider era ubriaco": e io che pensavo fosse morto...

Haider, arricchitosi su patrimoni di gerarchi nazisti, leader di un partito neonazista, è morto schiantandosi con la sua auto completamente ubriaco contro il guardreil andando ad una velocità tale per cui solo il caso non l'ha trasformato anche in omicida. ONORE A CHI?

Francesco Conte</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma da quando sei diventato fascista???? </p>
<p>Per la cronaca la battuta è<br />
&#8220;Haider era ubriaco&#8221;: e io che pensavo fosse morto&#8230;</p>
<p>Haider, arricchitosi su patrimoni di gerarchi nazisti, leader di un partito neonazista, è morto schiantandosi con la sua auto completamente ubriaco contro il guardreil andando ad una velocità tale per cui solo il caso non l&#8217;ha trasformato anche in omicida. ONORE A CHI?</p>
<p>Francesco Conte</p>
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