La biblioteca… dei nove

La biblioteca comunale in costruzione

Riportiamo un’articolo tratto da www.primadanoi.it del 13/06/2008 sulla futura (o attuale) Biblioteca Comunale:

LETTOMANOPPELLO. A Lettomanoppello si realizza il sogno della biblioteca comunale, che la comunità attende da oltre vent’anni.
Il progetto, messo a punto dagli architetti Enrico Di Paolo e Doriano Di Pietrantonio e preso in carico dall’amministrazione comunale, sarà presentato nell’incontro pubblico in programma domani (sabato 14 giugno), alle 17 nella sala consiliare del municipio.

Oltre ai due progettisti, interverranno il sindaco Osvaldo Trovarelli, Sante Di Paolo, assessore provinciale alla Qualità della vita e dell’Ambiente, Assunta D’Emilio, preside del Circolo didattico di Manoppello, Fabrizia Di Berardino, preside della scuola media del paese, Franco Farinelli, direttore del Dipartimento di scienze della comunicazione dell’Università di Bologna, Antonio Angelillo, direttore del Centro italiano di architettura di Milano, Enzo Fimiani, direttore della biblioteca provinciale “d’Annunzio” di Pescara, e la disegnatrice Chiara Mazzocchetti, che ha affiancato gli architetti Di Paolo e Di Pietrantonio nell’elaborazione dell’idea progettuale.
La biblioteca, che servirà l’intero comprensorio della Majella, rientra nel piano di riqualificazione urbana di corso Vittorio Emanuele e Largo Assunta, cospicua parte del centro storico (vi insistono il palazzo comunale, il monumento ai caduti e, più a monte, la nuova chiesa) da anni in continuo, lentissimo scivolamento verso valle a causa di una frana che, nonostante diverse opere di consolidamento, ha costretto alla demolizione di alcuni fabbricati in pietra. La biblioteca nasce come “libreria a scala urbana”, a diretto contatto con la natura circostante, e si pone nelle intenzioni dei promotori come “modello di sviluppo sostenibile per le aree montane”.
Oltre a soddisfare le esigenze dei giovani, in quanto luogo di cultura e socializzazione, utile anche per prevenire il disagio e la devianza sociale, la struttura sarà al servizio degli anziani, ospitando ad esempio l’università della terza età, e dei non residenti, arricchendo l’offerta turistica del borgo.
Il costo dell’intervento ammonta a 500mila euro: 309.874 euro, ottenuti grazie al Patto Territoriale della Provincia di Pescara, sono stati impiegati per la costruzione al rustico dell’edificio e il consolidamento del territorio circostante, mentre 150mila euro, da risorse Cipe 2005, sono stati investiti per la rifinitura esterna ed interna dello stabile, ancora in corso.
I lavori saranno ultimati entro la fine dell’estate. La biblioteca, che probabilmente entrerà in funzione a settembre, disporrà di una libreria con circa 5mila testi, segreteria, sala informatica, sala polivalente per la lettura e manifestazioni culturali, parcheggio e piazza con vista panoramica sulla vallata.

A questo punto ci viene un dubbio. Ma diventerà veramente una biblioteca oppure… qualcos’altro?

A voi l’ardua sentenza

Il vero gioco dei 9


Cosa sarà?
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43 Risposte a “La biblioteca… dei nove”

  1. Asqro Dice:

    Bello il confronto col gioco dei 9! Simpatico! Secondo me questa biblioteca quando entrerà in funzine sarà una bomba! Testi, sala informatica, sala lettura… perfetta! La aspettavamo da anni.

  2. Mario Di Mascio Dice:

    Se prendo a riferimento la mia età, almeno da 40 anni!! (avevo sei o sette anni che già sentivo parlare di biblioteca).
    Devo supporre che tanto tempo di attesa non sia passato invano, vista la magniloquenza dell’articolista…

    Forse è meglio lasciare lo stabile incompiuto ed indire una pubblica lotteria per far indovinare il suo vero destino futuro, potrebbe essere un motivo di attrazione per non far annoiare i (tanti) turisti che visiteranno il paesello dopo tanta pubblicità!

  3. Giuseppe Ferrante Dice:

    Ciao Mario,
    credo che i turisti verranno non per la biblioteca ma per il gioco dei 9.
    Ironia a parte, voglio essere speranzoso e credere che la biblioteca diventerà realtà. Sarà uno strumento importante e che darà un contributo sociale e culturale notevole. Su questo blog diciamo sempre di voler crescere, e la realizzazione di un piccolo polo culturale non mi pare che vada in direzione opposta ai proclami di libera scelta.
    Sono di diverso avviso invece sul fatto che la sua struttura possa incidere come caratterizzazione e rivalutazione del il centro urbano, che ha tutta un’altra storia e un’altra tradizione. Oggi il colore che domina il nostro paese è il grigio del cemento armato, ed è molto triste.

  4. mefisto Dice:

    certo che per concepire un’opera del genere ci vuole coraggio,prendiamola come opera concettuale e lasciamola incompiuta.come hanno potuto i nostri amministratori accettare un simile progetto non riesco proprio a capirlo, come non capisco lo squallore della progettazione del nostro cimitero , un’opera che fa rabbrividire persino i morti. ma esistono solo il di paolo e il di pietrantonio o vi sono anche altri architetti in grado di progettare?

  5. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    ragazzi

    siete terribili

    ah ah ah

    cia’

  6. Mario Di Mascio Dice:

    Che domande di prima mattina!!! Esistono i professionisti di “regime”!!Mefisto, te lo dice uno che ha potuto constatare….

    E poi i finanziamenti vanno comunque utilizzati, fosse anche per realizzare un qualunque obbrobrio per foraggiare (principalmente) i questuanti e gli “amici” che ruotano attorno a politici, sindaci, assessori, segretari di partito, ecc..

    Io penso che per Lettomanoppello bisognerebbe abolire tutti i “referenti” e fornitori di regime e, per quanto riguarda l’urbanistica, indire un pubblico concorso aperto a tutti gli architetti esperti in urbanistica per far “ridisegnare” in maniera organica e completa l’intero assetto del territorio urbano, invertendo l’attuale proliferazione di parcheggi e cementificazione a favore di un vero e radicale risanamento urbano.

    Altrimenti, a dispetto di aree picnic, strada per Passolanciano e strutture ricettive varie, non credo proprio che potremo mai invogliare il turista (non parenti emigrati) a soggiornare presso di noi; chi fa una vacanza in un borgo tipico vuole essere “avvolto” da un ambiente bello urbanisticamente e paesaggisticamente, pulito, ordinato, stimolante intellettuamente… insomma, c’è molto lavoro da fare in tal senso.

  7. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    ammazza Mario che pigli la cicuta la mattina per dare ’sta risposta?

    domenica vengo a piglia’ un caffe a casa tua

    comincia a prepara’ la macchinetta va

    e nn vedo l’ora di tornare per vedere il sigaro con filtri messo sul monumento

    tra poco ci saranno piu’ monumenti che abitanti

    ah ah ah

    cia’

  8. Asqro Dice:

    A me piace la bibblioteca! E poi da come c’è scritto, e pubblicizzato, i lavori dovrebbero quasi essere finiti… se era prevista l’entrata in funzione a settembre allora tra pochissimo sarà operativa….. pero’ ho notato che sull’articolo di primadanoi.it non è specificato l’anno…. non è che si parla di settembre 2009… 2010.. bo??

  9. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    @asgro

    per legge dovrebbe esserci il cartello con data fine lavori

    vai a controllare la sopra no?

    ciao

    fab

  10. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    ragazzi

    domani parte la raccolta firme contro il lodo alfano

    corso umberto a pescara

    piazza sirene a francavilla

    magari coinvolgiamo di pietro in una raccolta firme per abbattere il gioco dei 9 ed il megapalo della luce all’ingresso del paese

    ah ah ah

    ciao ed andate a firmare

  11. mefisto Dice:

    molto probabilmente per le prossime elezioni amministrative faranno l’inaugurazione della biblioteca perchè la presenteranno come fiore all’occhiello ai cittadini lettesi, ma la vera questione è:MERITIAMO UN’OPERA COSI’ ORRENDA IN UN POSTO COSI’ STRATEGICO? almeno il monumento con i filtri sublima gli spinellari.

  12. Silente Dice:

    Tonino è un grande!

  13. Asqro Dice:

    C’è qualcuno che sappia rispondere ai nostri dubbi? Nn so un’assessore, un consigliere… qualcuno insomma che ne sa di più sull’argomento della messa in opera della biblioteca??
    Lo spero, anche perché penso che i nostri dubbi siano quelli della maggior parte della popolazione, o meglio, del lettese medio.

  14. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    avete visto la data fine lavori nel cartello affisso di fronte al gioco dei 9?

  15. Giuseppe Ferrante Dice:

    Credo che la biblioteca sia una buona cosa da un punto di vista dei contenuti cioè di quello che ci sarà dentro libri,sale informatiche, sale per la lettura).
    Però la forma non mi convince. Magari la struttura in un posto diverso, come al bivio, poteva avere una contestualizzazione diversa, ma posta al centro del paese contribuisce ad appiattire le sue caratteristiche tradizionali estetiche e stilistiche, che sono diventate negli anni sempre meno leggibili.

  16. anna Dice:

    bravo Sgarbi… nulla da dire sulla biblioteca in sè (io, come molti ricordano, sono una specie di topo Firmino) ma lì è proprio un pugno nell’occhio!
    E poi, tempo fa ci chiedevamo: non ci sarà pericolo per la stabilità del paese? Siamo su una frana, non mi intendo di geologia ma già tra la parte superiore del gioco dei 9 e la strada adiacente si è formato una specie di gradino… con tutti i lavori di stabilizzazione possibili, continuo ad essere preoccupata…

  17. mefisto Dice:

    continuano a siringare cemento, e nessuno sente la necessità di dire basta.la frana c’è sempre stata e c’era la possibilità di eliminarla realizzando una galleria sotterranea ma rimase solo progettazione .se insistono con queste siringazioni modificheranno il corso dell’acqua che attraversa il nostro sottosuolo con il reale scivolamento di lettomanoppello verso il lavino.costringiamo i nostri amministratori ad uno studio attento perchè il rischio è forte e il paese è nostro.

  18. Daniele missiè Dice:

    Enrico Di Paolo: sembra proprio che lui, sia il capo espiatoio del “gioco dei nove”!!!! E l’altro Architeto il Di Pietrantonio? perchè non si vede mai? almeno Di paolo ci mette la faccia visto che si vede spesso in paese. Ma quando hanno presentato quel progetto dove erano gli amministratori? dove si trovava il Sindaco? in PAPUASIA? e pure mi sembra che anche lui ha il diploma da “geometra”. Non voglio difendere nessuno ma mi pare esagerato prendersela solo con il povero Enrico non credete? Lui è uno dei pochi, e dei primi, che si è schierato contro la cava, quindi non credo che voglia il male per questo territorio anche se quel progetto poteva risparmiarselo…
    A A AA AAAA AAAAA AAAA
    P.S. Fab.Card. so che sei tornato ci vediamo presto…

  19. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    ciao messie

    purtoppo resto solo fino a lunedi mattina

    se hai tempo pe’ ‘na birra questo e’ il mio num 3208457075

    cia’ e ste’tv’ bon’

    fab

  20. Stefano Rosso Dice:

    Sì’ Daniè non penso che se la stiano prendendo con Enrico. Magari volevano dire che alla fin fine lui non è tanto estraneo e distaccato dall’amministrazione vigente.
    La cava? Ma non l’aveva firmata lui la riapertura quando era assessore all’ambiente con Dionisio? Corregetemi se sbaglio.

  21. mefisto Dice:

    per me i maggiori responsabili dello scempio cava sono i partiti che stanno all’opposizione perchè non hanno avuto la forza morale di organizzare i cittadini lettesi in un’azione che impedisse lo scempio. il di paolo ha una responsabilità istituzionale.

  22. Daniele missiè Dice:

    Allora, una cosa è certa, chi stà all’opposizione oggi non rappresenta la vera anima antagonista del paese. Il partito che era all’opposizione fino a quando ero segretario io, ha sempre ostacolato in ogni modo la nascita della cava, ha sempre cercato di “illuminare” la popolazione su quanto stava succedendo, ha fatto comizi, volantinaggio, riunioni, esposti…
    Se uno ascolta solo ciò che gli viene detto per la strada e non si documenta è meglio che stia zitto.
    Per quanto riguarda” l’organizzazione dei cittadini in azioni per impedire lo scempio” non credo che la ghiandaia si sia organizzata dal nulla se non c’era qualcuno che li avesse informati, anche se non sò fino a che punto arriverà la loro protesta…
    Stefano Rosso non sò chi sei, ma ti posso smentire su Enrico Di Paolo ( no fuchino) che non è mai stato assessore nel comune di Lettoanoppello e tanto meno con Dionisio forse sei un pò confuso l’Architetto è il cuguino dell’Enrico che dici tu…

    Fabré la bberre me le offrè teue?

    Ciao Ragazzi e a presto.

  23. Stefano Rosso Dice:

    Ho capito daniè

  24. mefisto Dice:

    uno dei leaders della ghiandaia non è forse l’enrico di paolo ex assessore della provincia ,e quindi uno dei primi responsabili dello scempio?

  25. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    danie la berr’ t’ l’ offr a amsterdam

  26. Daniele missiè Dice:

    gioco dei 9 a parte mefisto ti ho sgamato!!!! Lo zi il merito ce l’ha un tuo quadro che dopo averlo visto un infinità di volte ho riflettuto sulla firma e…due più due fa…9. Comunue non sono missie ma la moglie.

  27. ju.ma.ngi Dice:

    In merito al gioco dei 9 ci inseriamo proponendo una soluzione drastica ma efficace:radiamo al suolo lo stbile intero così risparmiamo i soldi per finirlo e con molto meno ci mettiamo un pò di verde. Idem lo possiamo fare con il Silos e anche con la piazza dedicata a Don Giovanni che poveraccio dopo tutti gli anni passati a lenire le sofferenze spirituali del popolo lettese si è beccato solo una colata di cemento. Certo che il verde pubblico a lettomanoppello non rientra in nessuno dei fini ultimi del comune!!!! Meditate gente che di scempi da contempare ne abbiamo tanti tanti.

  28. Giuseppe Ferrante Dice:

    Veramente a Don Giovanni è stato dedicato un…… parcheggio…….!!!!!!!!!!!!
    sarebbe bello intitolargli la biblioteca.
    Ho detto più volte che la struttura in quel posto è contraria alla tradizione del nostro centro storico.
    E’ anche vero però, che con obiettività bisogna riconoscere che se in paese sorgerà la biblioteca, la cosa può essere solo positiva.
    Ora però bisogna fare in modo che altri edifici possano essere utilizzati per fini sociali e messi a disposizione: parlo dell’edificio dell’ex scuola materna e del silos in fase di completamento.
    Sono d’accordo con chi non è troppo contento di vedere “ingrigirsi” il nostro paese a causa del cemento armato, ma ciò che ci viene offerto a livello di strutture, spazi e altro facciamolo funzionare.

  29. mefisto Dice:

    voi ragazzi conoscete poco la storia e quindi,magari col cuore in mano , vorreste dedicare la biblioteca a don giovanni; ma si può pensare di dedicare un qualcosa a una persona che i nostri concittadini volevano linciare? fatevi raccontare la storia dai vostri genitori.data l’enormità della struttura,l’ex scuola materna potrebbe trasformarsi in albergo comunale? PS.marì hai occhio.

  30. Il Democritico Dice:

    Non so come verrà alla fine: sicuramente una biblioteca al paese serve, soprattutto perché di biblioteche non ce n’è in tutto il circondario… Ma i lavori vanno davvero troppo lentamente e quello che dovrebbe costituire un valore aggiunto per la comunità diviene semplicemente una “sgorbio” all’ingresso del paese che non gli fa buona pubblicità. Bisognerebbe fare pressioni in comune perché le scadenze dei lavori siano rispettare ed eventualmente chiedere di commissionare i lavori ad un’altra ditta se dipende da quella. Se invece a mancare sono i finanziamenti il problema è più grave (ma che fine hanno fatto quelli millantati?).

  31. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    a proposito la scadenza fine lavori dice agosto 2008

    boh!

  32. Il Democritico Dice:

    A maggior ragione allora! Che cambino ditta…

  33. Bafometto Dice:

    Democritico sul blog che linki c’è un pessima battuta sulla morte di HAIDER….

    ONORE a HAIDER…….. GRAZIE di tutto Jorge.

  34. Il Democritico Dice:

    Ma da quando sei diventato fascista????

    Per la cronaca la battuta è
    “Haider era ubriaco”: e io che pensavo fosse morto…

    Haider, arricchitosi su patrimoni di gerarchi nazisti, leader di un partito neonazista, è morto schiantandosi con la sua auto completamente ubriaco contro il guardreil andando ad una velocità tale per cui solo il caso non l’ha trasformato anche in omicida. ONORE A CHI?

    Francesco Conte

  35. NUE - Umberto - Dice:

    Assente dal blog da tempo immemorabile, mi ritrovo a leggere con piacere che le varie discussioni, con l’andare del tempo, hanno acquisito un senso logico e qualità propositive veramente notevoli. Segno che alla fin fine insieme si può migliorare.

    Inutile mentire, per reinserirmi un pò nel discorso ho riletto i vari post nelle sezioni abbastanza velocemente; ma quel poco che ho letto mi ha spinto a questa rilessione:

    E’ indubbio che il “Gioco dei 9″ (che dopo la casa gialla, l’area51e il mozzicone dimostra la grandissima fantasia dei lettesi nell’affibbiare soprannomi), è una struttura, sicuramente sradicata rispetto alla conformazione classica di un centro storico di un paese pedemontano.
    In poche parole, questo scheletro di cemento è un cazzottone in un occhio.

    Per quanto concerne le sue funzionalità, secondo la mia modestissima opinione siamo davanti ad una piccola contraddizione.
    Se come dice Mario, si sente parlare di Biblioteca da ormai quarant’anni, un motivo ci sarà: il concetto di Biblioteca è destinato (purtroppo, ripeto:purtroppo) a morire.
    Le biblioteche a Pescara (città Universitaria) stanno chiudendo: quella regionale a Piazza Salotto è in grave difficoltà, e quella Provinciale (Piazza Sant’ Andrea) non è che abbia la fila per entrare.
    Investire quindi su una biblioteca, dal punto di vista meramente economico, così come Turistico, significa secondo me fare una scelta destinata a risultare errata nel giro di qualche anno.

    Libera Scelta parla di informatizzazione della Pubblica Amministrazione. Alfabetizzazione Informatica della popolazione. Si lamenta del sito internet del Comune che è un cadavere informatico e poi? Ci mettiamo a leccarci gli indici per sfogliare libri?

    Io, chi mi conosce lo sa, sono il primo a dichierarmi amante del foglio ingiallito, ma da Studente Universitario, mi ritrovo sempre più spesso davanti al monitor (e l’ora in cui scrivo ne è tetimone) che non sui libri di Economia.

    Perchè allora non cercare di attivare un vero laboratorio informatico, magari con il rilascio di patenti e robe del genere, proprio nel gioco dei nove? E li, credo, che, tramite accordi con le Amministrazioni del circondario, si possa parlare di un bacino d’utenza considerevole.

    I computer poi, serviranno da biblioteca a tutti quelli che non hanno un PC, e che, ancora peggio, a casa hanno solo il libro di ricette di Suor Germana!

    E ancora una “Casa dello Studente”, con scrivanie e punti studio attrezzati dove un qualsiasi ragazzo può andare a Studiare, approfittando di una passeggiata, dopo le ore massacranti passate sulla libea Crucis-Blasioli!

    Vogliamo attirare i ragazzi da fuori? Basta contattare i maestri di musica del circondario e dire loro: signori, vi diamo a disposizione gratuitamente due stanze del nostro celeberrimo “Gioco dei 9″, mettetevi d’accordo e organizzate corsi di musica. Se vi mettete insieme e fate un Associazione Musicale, magari associata alla Banda di Lettomanoppello, vi aiutamo pure a comprare gli Studenti.

    Due manifestini nel circolo didattico, una chiacchierata con i Prof di Musica (li invitiamo semplicemente a parlarne con gli alunni) e credo che qualche ragazzo si affacciarà nella famigerata terra dei Lettesi!

    Magari l’ora tarda mi ha spinto a dire una serie di cagate madornali, ma era tanto che non rompevo. I signori mi perdoneranno.

    Buonanotte, e buona Libera Scelta.

  36. NUE - Umberto - Dice:

    Mamma mia, rileggevo il mio intervento e ho fatto un errore di battitura madornale (oltre agli altri sparsi qua e la): “vi aiutiamo pure a comprare gli STRUMENTI”. STRUMENTI non studenti!!!!! Scusate.

    Altro errore, stavolta meramente emotivo: magari o peccato di faciloneria. Non è tutto così semplice come sembra. Ma Roma non è stata fatta mica in un giorno!! (il progetto del Gioco dei 9 evidentemente si!)

    Aribuonanotte, ari arrivederci.

  37. Mario Di Mascio Dice:

    ah, ah,ah

    Umberto, penso che conosci la teoria dei “lapsus freudiani”….!

    A proposito di lapsus e tematiche freudiane, permettimi un’osservazione: nel leggere il tuo saluto “Buona Libera Scelta”, non ho potuto fare a meno di associarlo all’altro “buona padania”.

    Io direi una pessima evocazione (ma io certe volte sono un po’ capzioso), tu che ne dici??

    Comunque approvo le tue proposte.

  38. Giuseppe Ferrante Dice:

    Caro Umberto,

    sono d’accordo con i tuoi punti, però sul fatto che le biblioteche, -e aggiungo i teatri, gli archivi e altri centri della cultura- stanno morendo, non è legato all’informatizzazione, che nel nostro paese è pure in forte ritardo strutturale, di utilizzazione, in ultima analisi di alfabetizzazione. In tempi di crisi, e in generale come tendenza dei ceti politici reazionari e progressisti, da 25-30 anni a questa parte (dalla morte di PierPaolo Pasolini per intenderci), si assiste a tagli sempre più notevoli alla cultura, alla ricerca, alle università, alla scuola e di conseguenza ad una forte regressione socio-culturale. Invece questa amministrazione -da me criticata lealmente nel bene e nel male- ci ha ha consegnato un teatro e una biblioteca. Sto per laurearmi in stroria dell’arte e conosco benissimo le problematiche del campo, e pur essendo soddisfatto del mio percorso universitario, allo stesso tempo ho una rabbia e una paura al di sopra di ogni limite. Personalmente ritengo il libro il simbolo universale e mai superato della cultura. La nostra letteratura dalla classicità fino ai giorni nostri ha accumulato un patrimonio inestimabile. Proviamo ad immaginare di leggere Ovidio, Dante, Manzoni, Calvino ecc…sul PC, che tristezza; inoltre il libro fa ancora molto effetto, basta pensare a “gomorra” e ciò che ha significato come opinione pubblica e come ha stravolto la vita di Saviano ora sotto scorta. Il cemento armato che ha reso “GRIGIO” il nostro paese è uno sgarbo irreparabile, ma questa è la forma. Non mi trovo d’accordo con chi vuol criticare i contenuti. Una biblioteca è qualcosa di importante proprio perchè l’aspettiamo da decenni e inoltre con l’ausilio dell’informatica, rappresenterà un motivo di crescita per noi tutti, con la speranza che i lettesi possano aumentare di quel 0,000000….la media dei lettori e di chi usa il pc che in Italia è bassissima.

  39. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    cmq vi immaginate la potenzialita’ di una struttura simile se venissero fatti corsi seri di informatica, punto multimediale e biblioteca multimediale (BASTA CARTA SIAMO INNOVATIVI!!!) con punto internet?

    sarebbe una bomba ma dove si pigliano i soldi per corsi formativi e qualificanti di informatica?

    ci sono fondi europei per corsi di inglese ed informatica a chieti e pescara

    molti nn hanno la diponibilitaà macchina, pensate si potrebbero fare corsi simili dando la struttura a gratise ad enti di formazione qualificati per erogare corsi simili?

    si facesse una cosa simile sarebbe da entusioasmarsi davvero e darebbe una marcia in piu’ al paese rispetto al circondario attirando anche parecchi giovani che vorebbero avere una qualfica in piu’ da spendere sul curriculum senza fare viaggi streessanti a chieti o pescara

    teniamo conto anche di questo visto che nel circondario molti paesini sono sulla montagna ed e’ molto stressante la vita da pendolare per cose simili

    ciao

    fab

  40. NUE - Umberto - Dice:

    Rispondo a Giuseppe Ferrante:
    io non ho affatto messo in dubbio il valore universale del libro. Io li collezziono, spedendo i pochi soldi che mi ritrovo alla caccia magari della prima edizione de “le mie prigioni” (potevo benissimo comprarmi un nuovo monitor, no?!).

    Sono però di questo avviso: le cosidette “cattedrali nel deserto”, quelle strutture cioè che vengono costruite senza un minimo di coscienza in tutto il centro -sud, sono elementi TOTALMENTE distaccati dalle esigenze e dalla morfologia, culturale e strutturale di un luogo.

    A Lettomanoppello poi, persiste un vizio di forma. Prima si costruisce, con abbondanza di cemento e ferro, e poi ci si chiede? Cosa ci facciamo con questa struttura?

    Al contrario, di solito, prima si studiano le funzioni e le utenze e poi si struttura un edificio rispondente alla funzione preposta.

    Guardiamo il probabile bacino d’utenza di una biblioteca a Lettomanoppello: ragazzi delle elementari, delle medie?
    Ragazzi delle superiori o universitari?
    Vogliamo coinvolgere i giovani dei paesi circostanti?

    se la proposta della Biblioteca è accompagnata, da parte di chi l’ha voluta, da valutazioni, sondaggi e quant’altro, allora posso anche essere d’accordo. Ma imbandire una struttura con potenzialità sicuramente notevoli così, senza pianificare niente, mi sembra uno spreco.

    Mario, buona Padania? bhe, l’Umbria e le Marche sono entrati nella Padania…SCHERZO!!!

  41. Giuseppe Ferrante Dice:

    Guarda Umberto che sul fatto che la struttura è pugno in un occhio sono d’accordo, ma adesso che è stata fatta, quella accozzaglia di cemento armato deve diventare qualcosa -biblioteca e sale informatiche vanno benissimo- altrimenti oltre al danno anche la beffa….mi sembra davvero troppo.
    Sulla questione libro la mia non era una risposta polemica.

  42. Enrico Di Paolo Dice:

    Ho ripreso il collegamento su internet da poco. Sono tornato su libera scelta e da quello che ho visto, sono molto gettonato.
    Nel leggere la discussione che si è innescata attorno alla biblioteca, ho notato tra gli interventi un certo “mefisto”, che in prima impressione sembra stonare con tutti gli altri interventi e prima di parlare sul dialogo apertosi vorrei esercitarmi a descrivere il mefisto
    La prima cosa che subito salta all’occhio “mefisto” è una persona che ha rancore nei miei confronti, il fare il nome e il citare (erroneamente) altri fatti, di cui io sono protagonista, mi sembra chiaro che è una persona che “pretende” di conoscermi e che riserva un grande astio nei miei confronti. Sarà stato un saluto mancato? un favore non corrisposto? una domanda senza risposta? Non penso, per onestà intellettuale, di aver commesso gratuitamente altri “crimine” contro qualcuno, per meritare questo attacco ottuso e per certi versi anche cattivo. Non so chi sia questa persona, dal soprannome sembra da averci paura.
    Sicuramente è una persona che “soffre”, soffre di “giustizia”. E’ una persona che ha molta “immaginazione”, fondamentalmente buona ma che appunto vive proprio e solo con la sua immaginazione di cambiare le “cose”. Ma l’immaginazione ha bisogno di essere “praticata”, coltivata, costruita, quando tutto questo non avviene, allora, subentra il dramma, e quella “bontà” che la natura ci ha dato, trasformarsi in cattiveria. Tutti hanno il diritto di essere qualcuno, di diventare quello che hanno sempre sognato, ma quando ti accorgi, per infiniti motivi, che quello che hai tanto sperato di essere sembra svanirci, ecco che “praticare” l’immaginazione diventa la strada salvifica a rimodularla, a perseguire altri equilibri, altre immaginazioni. Tralascio, per adesso, i suoi giudizi “Polpottiani”, sull’opera, come anche di quelli che hanno espresso le loro critiche, perplessità e altre cose ancora.
    Una cosa, per adesso, mi preme dirla. Proprio perché quella struttura stava manifestando tanta “curiosità” che ho fortemente voluto e organizzato, quest’estate, un incontro pubblico su tale progetto nella speranza di informare e chiarire, almeno, alcune cose basilari. Ma di tutte queste persone che oggi si intrallazzano, c’è ne fosse stato almeno uno presente!
    Ringrazio l’intelligenza di chi ha pensato di costruirci un BLOG, anche se avrei preferito un riferimento più da cinofilo, per esempio le immagini della biblioteca di E. Saeeren, nel “Il cielo sopra a Berlino” di W. Wenders, che un banale gioco di una banale televisione, ma mi è piaciuto lo stesso.
    Prima di ritornarci sopra, invito i curatori del Blog a stare attenti anche nel dare le informazioni minime, facilmente reperibile, in modo che si possa essere più informati sul tema proposto.
    A presto Enrico.

  43. Giuseppe Ferrante Dice:

    Ciao Enrico,
    Se ricordi l’anno scorso io e te parlammo del progetto, e ci “scontrammo” sulla questione estetica. Visto che intervieni su questo blog, lascio a te la parola sulle tue considerazioni. Per quello che mi riguarda, con obiettività e senso critico puro, non posso dire che quel progetto, quella struttura possa trovare una contestualizzazione diciamo così di “memoria”, rispetto ad una storia millenaria, -che tu conosci a fondo-, legata agli scalpellini.
    E’ vero anche che una biblioteca non può essere fatta di pietra, ma si poteva proporre quella realizzazione da un’altra parte, magari in zona Pietrara, perchè sono convinto che qualsiasi lavoro venga svolto a livello di riqualificazione urbana nel nucleo storico del paese, deve avere almeno la prerogativa dell’uso materiale della pietra, e aggiungo che le future amministrazioni dovrebbero varare in tal senso delle leggi comunali.
    Chiudo dicendoti da amico, che non te la devi prendere con critica eslusivamente “l’opera finita”, perchè non credo -è non lo asuspico- che si voglia andare sul personale.

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