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Mercoledì, 17 Settembre 2008, alle 20:56 ed inserito sotto la categoria La lista civica, Libera Scelta.
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Tornare anche a riproporre sport alternativi. Possibile che per fare nuoto, che per i ragazzini è fondamentale bisogna esporre le famiglie a sacrifici economici e logistici per raggiungere le strutture di Chieti Scalo e Torre dè Passeri? Inoltre, c’era una volta a Lettomanoppello anche un gruppo ciclistico, io, Giuseppe e Marco Ferrante siamo stati gli ultimi esponenti: perchè non riformarlo? E poi, l’atletica leggera, gli sport invernali… non esiste solo il calcio!
Concordo x gli sport alternativi…ciclismo in testa…le stutture,anche x l’atletica ci sono(3 campo ai campetti,inutilizzato,tra tutti) in stato primitivo…basta sistemarli…con buona volontà(a questo punto anche della prossima amministrazione)…x la piscina la vedo dura soprattutto x la relativa vicinanza di chieti scalo e torre de passeri…alle regionali e alle provinciali siamo 1700 votanti non dimentichiamocelo…mi unisco al coro non esiste solo il calcio!
Naturalmente sono d’accordo con Andrea. Favorire la crescita di altri sport è una cosa importante.
A parte questo aspetto che verrà sicuramente affrontato nella discussione, mi piace ricordare un modello che qui da noi non ho mai visto, e che vidi anni fa in un servizio televisivo, e riguardava la società calcistica Ajax, e qui fabrizio portebbe confermare, visto che è olandese. Questa società aveva previsto prima dell’allenamento, del tempo (un’oretta forse) nel quale i ragazzi rimanevano a studiare, fare i compiti, insomma, in modo da creare dei giovani che non solo giochino bene, ma che riescano anche a conciliare gli studi con il loro sport preferito.
Si potrebbe pensare ad una stanza da dare prima degli allenamenti. Questo renderebbe lo studio un’attività meno pesante, per chi la ritiene tale,e permetterebbe la crescita mentale, attirando anche giovani da fuori paese, considerando inoltre il fatto che un genitore sarebbe attirato da questa “novità”.
Sarebbe una cosa realizzabile, da fare in accordo con le società sportive. I costi per l’amministrazione sarebbero bassissimi, ma il vantaggio che ne potrebbe derivare sarebbe grande.
Davvero Andrea, che bei ricordi con la bici, ogni domenica una tappa e un paese da visitare. Personalmente devo un riconoscimento particolare a Dino Di Cecco che fu tanti e tanti anni fa -avevo 7 anni- il mio “iniziatore” a questo aport che mi ha dato tanto.
Sicuramente riformare il Gruppo Ciclistico Lettomanoppello non è una cattiva idea: è uno degli sport da sempre nel cuore dei lettesi e io e Andrea e pochi altri siamo stati gli ultimi di una lunga serie di ragazzi che si sono dedicati a questa pratica.
ottimo zijwà ,organizzare un’incontro con le famiglie di lettomanoppello e sviluppare quest’argomento porterà sicuramente molti benefici. il tuo pensiero è culturalmente molto elevato. buon lavoro.
Si sono d’accordo, non esiste solo il calcio.
Voglio ricordarvi però, che da ben 8 anni, nella palestra comunale di Lettomanoppello si pratica il karate, ma come al solito nessuno ne parla; anzi vi dirò di più: Dal 2007 la nostra palestra è diventata la sede federale (F.I.J.L.K.A.M.) del karate in Abruzzo! ed anche questo non l’ho ha mai saputo nessuno! Nella stagione invernale, quasi tutti i fine settimana arrivano da tutta la Regione per frequentare corsi di aggiornamento per maestri, gare, saggi, manifestazioni di karate, e non solo… Pian piano siamo cresciuti ed ora siamo 40 allievi (dalle cinture bianche a quelle nere 2° Dan); e non è finita qui! tra noi sono nati diversi campioni, anche a livello nazionale ed internazionale: B.S. ha soltanto 15 anni ed ora vi cito solo alcune delle sue vittorie: 3 volte campione d’Abruzzo(2006,2007,2008), miglior atleta dell’anno 2007 in Abruzzo, 2 ritiri con la Nazionale italiana di karate,2 bronzi ai campionati italiani, bronzo ai campionati internazionali, oro hai campionati internazionali di kata a squadre, etc…!!!Noi allievi dobbiamo tutto questo al nostro Maestro Agostino Toppi (cintura nera 4° Dan). Siamo diventati abbastanza conosciuti nella nostra Regione ed anche molto più della nostra squadra di calcio! Bisogna dare spazio anche ad altri sport e non al solito pallone.
Fino a questo punto credo che ci troviamo tutti daccordo.
Sebbene sia difficile togliere al calcio il ruolo che riveste,è NECESSARIO far in modo che l’attenzione sia rivolta anche ad altri sport,e che l’offerta sia più ampia di quella che oggi si presenta.
Per quanto riguarda il ciclismo,credo che se incentivato questo settore possa portare ad ottimi risultati;la morfologia del nostro territorio,il fatto di essere ai piedi della montagna e tuttavia vicini a percorsi stradali “in pianura” garantirebbe un ottimo circuito di allenamento ad un’ipotetica squadra di ciclismo su strada,senza il bisogno di allontanarsi eccessivamente da casa.
E’ una risorsa che dev’essere valorizzata,e a dirmi questo sono state persone appartenenti proprio al mondo del ciclismo.
Per lo stesso motivo (la vicinanza alla montagna e la possibilità di sfruttare un’eccezionale offerta di percorsi sterrati a qualsiasi livello di difficoltà) potrebbe avere grande successo anche un gruppo sportivo di mountain bike,sia a fini agonistici che ricreativi;a mio avviso sarebbe un’ulteriore maniera di far conoscere ed apprezzare il territorio di cui disponiamo.
A riprova del fatto che le cose buone a Lettomanoppello vengono scarsamente pubblicizzate,non avevo nessuna idea che la società di karate lettese fosse arrivata a questo livello di competenza.Sarebbe opportuno in quest’ottica darle lo spazio che merita,perlomeno tentare di farne un polo centrale ed innovativo,sfruttare la bravura del vostro allenatore per diventare punti di riferimento ad un livello più ampio.
Si potrebbero organizzare dei meeting (intendo competizioni di natura “privata”,che permettono in genere l’inserimeto di sponsor) per dare importanza e risalto alla struttura ed al gruppo esistente.
Se esistono dei grandi talenti,è importante avere qualcosa da offrirgli.
Per quanto riguarda la realizzazione di una piscina invece,la vedo piuttosto dura,e qua parlo per esperienza.
Non che sia impossibile, tutt’altro, ma qui si parla di un impianto che richiede una certa cura,e di conseguenza un certo investimento economico.
Sebbene siano presenti tante persone del nostro paese che frequentano corsi di nuoto,non credo che basterebbero a garantire la “sicurezza” economica di un impianto del genere,a meno che non sia piuttosto piccolo.
Non dimentichiamo che da questo punto di vista Lettomanoppello non gode di una buona posizione geografica,e tutt’al più potremmo raccogliere partecipanti da Manoppello e Roccamorice.
Questa è solo una mia panoramica,e credo che si potrebbe avere un quadro più preciso facendo un’analisi dettagliata della situazione,a partire dagli investimenti economici necessari e dalla domanda che eventualmente si presenterebbe.
Cosa ne pensate invece della realizzazione di un gruppo di alpinismo ed arrampicata sportiva?
So che sono già numerosi quelli che praticano quest’attività a Lettomanoppello,e si potrebbe cercare di farne una realtà affermata e funzionante.Da questo punto di vista il nostro paese è molto più accessibile di altri (vedi Roccamorice) e potrebbe avere una buona partecipazione.
A proposito, secondo me è una buona idea anche quella di realizzare uno snowboard team,non so se ci sia già qualcuno che ha inizato a muoversi per promuoverne la realizzazione.
Bella idea balzak! Dato che siamo ai piedi della Majella e a una decina di km dagli impianti sciistici di Passolanciano, la realizzazione di uno snowboard team pare proprio un ottimo spunto! Ma ancora meglio il gruppo sportivo di mountain bike…! Le zone attorno a Lettomanoppello ( parco Lavino, fonte del Papa,etc..) penso che siano ideali per praticare free bike e ciclo cross.
Siamo pieni di risorse, sfruttiamole!
Già avevo proposto nei commenti su economia e turismo, di incentivare “nuovi sport” come il parapendio, nei prati aperti vicino alla madonna della neve, e di trovare -sicuramente qualcuna ci sarà- una parete per rocciatori, come quella che si trova a Roccamorice vicino l’eremo di S. Spirito. Questi due sport potrebbero rappresentare una “scoperta” per noi lettesi e magari attirare qualche appasionato da fuori.
Ho letto le altre proposte e devo dire che sono tutte ottime. Anzi non sapevo della palestra e dell’importanza che ha assunto, davvero una buona cosa.
NON POSSO PAGARE PIù COME UN TURISTA CHE Fà NON SI QUANTI KM PER ANDARE A SERFARE DOVE VADO E ADIAMO ANCHE NOI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! PORCA ZOZZA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ok agli sport alternativi
ok alla piscina
ok a tutto il resto
Dimentichiamo la realtà in cui viviamo, dobbiamo dimenticare, per poter realizzare i nostri ok, il campanilismo. Oggi solo un progetto comune delle Amministrazioni limitrofe potrà realizzare un centro sportivo completo di piscine, sia per insegnare che per competere.
Dobbiamo imparare a parlare anche scafese, alannese, turrese, manoppellese etc. etc..
L’unione fa la forza e penso che solo così si potrà un giorno dire,a mio avviso, Andrea, Zi juwa, Balzak hanno avuto un’ottima idea.
molti progetti onerosi non solo per la loro realizzazione, ma anche per la loro gestione e manutenzione, difficilmente potranno essere affrontati dal solo Comune di Lettomanoppello.
Sul lato economico bisogna stare molto attenti, soprattutto di questi tempi, altrimenti si rischia di scivolare inconsapevolmente nella pura demagogia;
e poi è necessario, secondo me, diffidare di ogni senso campanilistico che spesso ci porta a ragionare in modo “egocentrico”, mentre oggi, più che mai, è necessario aprirsi al “mondo” offrendo e potenziando i (molti) lati positivi della comunità lettese.
17 Settembre 2008 alle 20:57
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17 Settembre 2008 alle 22:19
Tornare anche a riproporre sport alternativi. Possibile che per fare nuoto, che per i ragazzini è fondamentale bisogna esporre le famiglie a sacrifici economici e logistici per raggiungere le strutture di Chieti Scalo e Torre dè Passeri? Inoltre, c’era una volta a Lettomanoppello anche un gruppo ciclistico, io, Giuseppe e Marco Ferrante siamo stati gli ultimi esponenti: perchè non riformarlo? E poi, l’atletica leggera, gli sport invernali… non esiste solo il calcio!
17 Settembre 2008 alle 22:50
Concordo x gli sport alternativi…ciclismo in testa…le stutture,anche x l’atletica ci sono(3 campo ai campetti,inutilizzato,tra tutti) in stato primitivo…basta sistemarli…con buona volontà(a questo punto anche della prossima amministrazione)…x la piscina la vedo dura soprattutto x la relativa vicinanza di chieti scalo e torre de passeri…alle regionali e alle provinciali siamo 1700 votanti non dimentichiamocelo…mi unisco al coro non esiste solo il calcio!
17 Settembre 2008 alle 23:06
Naturalmente sono d’accordo con Andrea. Favorire la crescita di altri sport è una cosa importante.
A parte questo aspetto che verrà sicuramente affrontato nella discussione, mi piace ricordare un modello che qui da noi non ho mai visto, e che vidi anni fa in un servizio televisivo, e riguardava la società calcistica Ajax, e qui fabrizio portebbe confermare, visto che è olandese. Questa società aveva previsto prima dell’allenamento, del tempo (un’oretta forse) nel quale i ragazzi rimanevano a studiare, fare i compiti, insomma, in modo da creare dei giovani che non solo giochino bene, ma che riescano anche a conciliare gli studi con il loro sport preferito.
Si potrebbe pensare ad una stanza da dare prima degli allenamenti. Questo renderebbe lo studio un’attività meno pesante, per chi la ritiene tale,e permetterebbe la crescita mentale, attirando anche giovani da fuori paese, considerando inoltre il fatto che un genitore sarebbe attirato da questa “novità”.
Sarebbe una cosa realizzabile, da fare in accordo con le società sportive. I costi per l’amministrazione sarebbero bassissimi, ma il vantaggio che ne potrebbe derivare sarebbe grande.
18 Settembre 2008 alle 08:28
Davvero Andrea, che bei ricordi con la bici, ogni domenica una tappa e un paese da visitare. Personalmente devo un riconoscimento particolare a Dino Di Cecco che fu tanti e tanti anni fa -avevo 7 anni- il mio “iniziatore” a questo aport che mi ha dato tanto.
Sicuramente riformare il Gruppo Ciclistico Lettomanoppello non è una cattiva idea: è uno degli sport da sempre nel cuore dei lettesi e io e Andrea e pochi altri siamo stati gli ultimi di una lunga serie di ragazzi che si sono dedicati a questa pratica.
Giuseppe Ferrante
18 Settembre 2008 alle 18:26
ottimo zijwà ,organizzare un’incontro con le famiglie di lettomanoppello e sviluppare quest’argomento porterà sicuramente molti benefici. il tuo pensiero è culturalmente molto elevato. buon lavoro.
18 Settembre 2008 alle 20:38
Si sono d’accordo, non esiste solo il calcio.
Voglio ricordarvi però, che da ben 8 anni, nella palestra comunale di Lettomanoppello si pratica il karate, ma come al solito nessuno ne parla; anzi vi dirò di più: Dal 2007 la nostra palestra è diventata la sede federale (F.I.J.L.K.A.M.) del karate in Abruzzo! ed anche questo non l’ho ha mai saputo nessuno! Nella stagione invernale, quasi tutti i fine settimana arrivano da tutta la Regione per frequentare corsi di aggiornamento per maestri, gare, saggi, manifestazioni di karate, e non solo… Pian piano siamo cresciuti ed ora siamo 40 allievi (dalle cinture bianche a quelle nere 2° Dan); e non è finita qui! tra noi sono nati diversi campioni, anche a livello nazionale ed internazionale: B.S. ha soltanto 15 anni ed ora vi cito solo alcune delle sue vittorie: 3 volte campione d’Abruzzo(2006,2007,2008), miglior atleta dell’anno 2007 in Abruzzo, 2 ritiri con la Nazionale italiana di karate,2 bronzi ai campionati italiani, bronzo ai campionati internazionali, oro hai campionati internazionali di kata a squadre, etc…!!!Noi allievi dobbiamo tutto questo al nostro Maestro Agostino Toppi (cintura nera 4° Dan). Siamo diventati abbastanza conosciuti nella nostra Regione ed anche molto più della nostra squadra di calcio! Bisogna dare spazio anche ad altri sport e non al solito pallone.
19 Settembre 2008 alle 13:05
Fino a questo punto credo che ci troviamo tutti daccordo.
Sebbene sia difficile togliere al calcio il ruolo che riveste,è NECESSARIO far in modo che l’attenzione sia rivolta anche ad altri sport,e che l’offerta sia più ampia di quella che oggi si presenta.
Per quanto riguarda il ciclismo,credo che se incentivato questo settore possa portare ad ottimi risultati;la morfologia del nostro territorio,il fatto di essere ai piedi della montagna e tuttavia vicini a percorsi stradali “in pianura” garantirebbe un ottimo circuito di allenamento ad un’ipotetica squadra di ciclismo su strada,senza il bisogno di allontanarsi eccessivamente da casa.
E’ una risorsa che dev’essere valorizzata,e a dirmi questo sono state persone appartenenti proprio al mondo del ciclismo.
Per lo stesso motivo (la vicinanza alla montagna e la possibilità di sfruttare un’eccezionale offerta di percorsi sterrati a qualsiasi livello di difficoltà) potrebbe avere grande successo anche un gruppo sportivo di mountain bike,sia a fini agonistici che ricreativi;a mio avviso sarebbe un’ulteriore maniera di far conoscere ed apprezzare il territorio di cui disponiamo.
A riprova del fatto che le cose buone a Lettomanoppello vengono scarsamente pubblicizzate,non avevo nessuna idea che la società di karate lettese fosse arrivata a questo livello di competenza.Sarebbe opportuno in quest’ottica darle lo spazio che merita,perlomeno tentare di farne un polo centrale ed innovativo,sfruttare la bravura del vostro allenatore per diventare punti di riferimento ad un livello più ampio.
Si potrebbero organizzare dei meeting (intendo competizioni di natura “privata”,che permettono in genere l’inserimeto di sponsor) per dare importanza e risalto alla struttura ed al gruppo esistente.
Se esistono dei grandi talenti,è importante avere qualcosa da offrirgli.
Per quanto riguarda la realizzazione di una piscina invece,la vedo piuttosto dura,e qua parlo per esperienza.
Non che sia impossibile, tutt’altro, ma qui si parla di un impianto che richiede una certa cura,e di conseguenza un certo investimento economico.
Sebbene siano presenti tante persone del nostro paese che frequentano corsi di nuoto,non credo che basterebbero a garantire la “sicurezza” economica di un impianto del genere,a meno che non sia piuttosto piccolo.
Non dimentichiamo che da questo punto di vista Lettomanoppello non gode di una buona posizione geografica,e tutt’al più potremmo raccogliere partecipanti da Manoppello e Roccamorice.
Questa è solo una mia panoramica,e credo che si potrebbe avere un quadro più preciso facendo un’analisi dettagliata della situazione,a partire dagli investimenti economici necessari e dalla domanda che eventualmente si presenterebbe.
Cosa ne pensate invece della realizzazione di un gruppo di alpinismo ed arrampicata sportiva?
So che sono già numerosi quelli che praticano quest’attività a Lettomanoppello,e si potrebbe cercare di farne una realtà affermata e funzionante.Da questo punto di vista il nostro paese è molto più accessibile di altri (vedi Roccamorice) e potrebbe avere una buona partecipazione.
Ciao a tutti.AM
19 Settembre 2008 alle 13:11
A proposito, secondo me è una buona idea anche quella di realizzare uno snowboard team,non so se ci sia già qualcuno che ha inizato a muoversi per promuoverne la realizzazione.
Un saluto e buon appetito!
19 Settembre 2008 alle 15:47
Bella idea balzak! Dato che siamo ai piedi della Majella e a una decina di km dagli impianti sciistici di Passolanciano, la realizzazione di uno snowboard team pare proprio un ottimo spunto! Ma ancora meglio il gruppo sportivo di mountain bike…! Le zone attorno a Lettomanoppello ( parco Lavino, fonte del Papa,etc..) penso che siano ideali per praticare free bike e ciclo cross.
Siamo pieni di risorse, sfruttiamole!
19 Settembre 2008 alle 18:51
Già avevo proposto nei commenti su economia e turismo, di incentivare “nuovi sport” come il parapendio, nei prati aperti vicino alla madonna della neve, e di trovare -sicuramente qualcuna ci sarà- una parete per rocciatori, come quella che si trova a Roccamorice vicino l’eremo di S. Spirito. Questi due sport potrebbero rappresentare una “scoperta” per noi lettesi e magari attirare qualche appasionato da fuori.
Ho letto le altre proposte e devo dire che sono tutte ottime. Anzi non sapevo della palestra e dell’importanza che ha assunto, davvero una buona cosa.
Giuseppe Ferrante
16 Ottobre 2008 alle 19:14
SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD SNOWBOARD
16 Ottobre 2008 alle 19:16
NON POSSO PAGARE PIù COME UN TURISTA CHE Fà NON SI QUANTI KM PER ANDARE A SERFARE DOVE VADO E ADIAMO ANCHE NOI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! PORCA ZOZZA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
17 Ottobre 2008 alle 01:04
ok agli sport alternativi
ok alla piscina
ok a tutto il resto
Dimentichiamo la realtà in cui viviamo, dobbiamo dimenticare, per poter realizzare i nostri ok, il campanilismo. Oggi solo un progetto comune delle Amministrazioni limitrofe potrà realizzare un centro sportivo completo di piscine, sia per insegnare che per competere.
Dobbiamo imparare a parlare anche scafese, alannese, turrese, manoppellese etc. etc..
L’unione fa la forza e penso che solo così si potrà un giorno dire,a mio avviso, Andrea, Zi juwa, Balzak hanno avuto un’ottima idea.
17 Ottobre 2008 alle 08:48
Concordo con cian,
molti progetti onerosi non solo per la loro realizzazione, ma anche per la loro gestione e manutenzione, difficilmente potranno essere affrontati dal solo Comune di Lettomanoppello.
Sul lato economico bisogna stare molto attenti, soprattutto di questi tempi, altrimenti si rischia di scivolare inconsapevolmente nella pura demagogia;
e poi è necessario, secondo me, diffidare di ogni senso campanilistico che spesso ci porta a ragionare in modo “egocentrico”, mentre oggi, più che mai, è necessario aprirsi al “mondo” offrendo e potenziando i (molti) lati positivi della comunità lettese.