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	<title>Commenti a: Commenta sul punto 6: Istruzione</title>
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	<description>Gruppo civico per il rinnovamento - Uniti per Lettomanoppello</description>
	<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 23:14:07 +0000</pubDate>
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		<title>Di: M.I.B.</title>
		<link>http://www.liberascelta.it/2008/09/10/commenta-sul-punto-6-istruzione/#comment-6195</link>
		<dc:creator>M.I.B.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 00:43:36 +0000</pubDate>
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		<description>bel video!!!!</description>
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		<title>Di: zijuwa</title>
		<link>http://www.liberascelta.it/2008/09/10/commenta-sul-punto-6-istruzione/#comment-6192</link>
		<dc:creator>zijuwa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 18:09:58 +0000</pubDate>
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		<description>Salve a tutti, probabilmente questo non è un post relativo solo all'istruzione, ma voglio farvi capire come abbiamo nel nostro paese giovani bravi e creativi. Siamo un paese ricco di artisti, come abbiamo dimostrato nella mostra che facemmo qualche tempo fa.
Oggi arriva invece per email un filmato che gentilmente ha creato Eugenio Toppi per noi. 

&lt;a href="http://liberascelta.it/materiale/filmato.avi" title="filmato libera scelta" rel="nofollow"&gt;Scaricalo qui&lt;/a&gt;

Dovremmo iniziare a capire le esigenze e le prospettive dei nostri ragazzi per permetter loro di sviluppare le loro attitudini, e far sì che non divengano degli anziani a vent anni, come lo sono molti di loro (di noi), costretti ad una vita statica nel nostro piccolo comune, chiusi nei bar del paese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti, probabilmente questo non è un post relativo solo all&#8217;istruzione, ma voglio farvi capire come abbiamo nel nostro paese giovani bravi e creativi. Siamo un paese ricco di artisti, come abbiamo dimostrato nella mostra che facemmo qualche tempo fa.<br />
Oggi arriva invece per email un filmato che gentilmente ha creato Eugenio Toppi per noi. </p>
<p><a href="http://liberascelta.it/materiale/filmato.avi" title="filmato libera scelta" rel="nofollow">Scaricalo qui</a></p>
<p>Dovremmo iniziare a capire le esigenze e le prospettive dei nostri ragazzi per permetter loro di sviluppare le loro attitudini, e far sì che non divengano degli anziani a vent anni, come lo sono molti di loro (di noi), costretti ad una vita statica nel nostro piccolo comune, chiusi nei bar del paese.</p>
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	<item>
		<title>Di: zijuwa</title>
		<link>http://www.liberascelta.it/2008/09/10/commenta-sul-punto-6-istruzione/#comment-6179</link>
		<dc:creator>zijuwa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 14:59:14 +0000</pubDate>
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		<description>La Giunta Regionale con Deliberazione n 449 del 10 agosto 2009 ha approvato la Ripartizione tra i Comuni del fondo statale per la fornitura gratuita e semigratuita dei libri di testo per l’anno scolastico 2009/2010 - in applicazione dei DD.P.C.M. n. 320/99 e n. 226/2000 e del DD. dell'11 Giugno 2009 E.F. 2009.

&lt;a href="http://liberascelta.it/materiale/fornitura_gratuita_semigratuita_libri.pdf" rel="nofollow"&gt;Delibera G.R. del 10.8.2009 n. 449 ed allegato A - Riparto dei fondi tra i Comuni&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta Regionale con Deliberazione n 449 del 10 agosto 2009 ha approvato la Ripartizione tra i Comuni del fondo statale per la fornitura gratuita e semigratuita dei libri di testo per l’anno scolastico 2009/2010 - in applicazione dei DD.P.C.M. n. 320/99 e n. 226/2000 e del DD. dell&#8217;11 Giugno 2009 E.F. 2009.</p>
<p><a href="http://liberascelta.it/materiale/fornitura_gratuita_semigratuita_libri.pdf" rel="nofollow">Delibera G.R. del 10.8.2009 n. 449 ed allegato A - Riparto dei fondi tra i Comuni</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Patrizia</title>
		<link>http://www.liberascelta.it/2008/09/10/commenta-sul-punto-6-istruzione/#comment-2799</link>
		<dc:creator>Patrizia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2009 20:02:20 +0000</pubDate>
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		<description>per quanto concerne la scuola primaria, vi ricordo che sta attraversando un periodo di transizione (gelmini) e il cambiamento è sempre difficile da interiorizzare. Penso che il problema sia più grande di come viene recepito dalla gente comune...Chiedo di trattare l'argomento con la massima cautela, divulgando le informazioni corrette attenendovi alla nuova normativa. vi auguro buon lavoro !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per quanto concerne la scuola primaria, vi ricordo che sta attraversando un periodo di transizione (gelmini) e il cambiamento è sempre difficile da interiorizzare. Penso che il problema sia più grande di come viene recepito dalla gente comune&#8230;Chiedo di trattare l&#8217;argomento con la massima cautela, divulgando le informazioni corrette attenendovi alla nuova normativa. vi auguro buon lavoro !</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: mefisto</title>
		<link>http://www.liberascelta.it/2008/09/10/commenta-sul-punto-6-istruzione/#comment-1345</link>
		<dc:creator>mefisto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 19:26:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.liberascelta.it/?p=33#comment-1345</guid>
		<description>la finanziaria del governo berlusconi colpisce i soggetti più deboli e rappresenta l'offensiva più dura che la classe dominante scaglia nei confronti della classe degli sfruttati.la nascita del regime autoritario (preparato da almeno venti anni con la complicità di una opposizione tutta protesa ad arrivare al governo piuttosto che impegnata a lottare per una società radicalmente diversa rispetto a quella del capitale ,della mercificazione,della burocrazia).la volontà e l'esigenza collettiva di riappropriarsi delle proprie scelte,di prendersi spazi di dibattito politico e culturale, nella scuola e nella società, oltre le logiche di partito e i principi di delega.la futura educazione del paese sarà ancora più oppressiva, soffocante, inadeguata,quindi c'è un assoluto bisogno di lotta radicale.questa volta gli studenti non avranno (mi piacerebbe essere smentito) l'appoggio della classe operaia( il sessantanove è lontano) ma sono certo che avranno la forza e la capacità di fermare questo scempio. A MUSO DURO.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la finanziaria del governo berlusconi colpisce i soggetti più deboli e rappresenta l&#8217;offensiva più dura che la classe dominante scaglia nei confronti della classe degli sfruttati.la nascita del regime autoritario (preparato da almeno venti anni con la complicità di una opposizione tutta protesa ad arrivare al governo piuttosto che impegnata a lottare per una società radicalmente diversa rispetto a quella del capitale ,della mercificazione,della burocrazia).la volontà e l&#8217;esigenza collettiva di riappropriarsi delle proprie scelte,di prendersi spazi di dibattito politico e culturale, nella scuola e nella società, oltre le logiche di partito e i principi di delega.la futura educazione del paese sarà ancora più oppressiva, soffocante, inadeguata,quindi c&#8217;è un assoluto bisogno di lotta radicale.questa volta gli studenti non avranno (mi piacerebbe essere smentito) l&#8217;appoggio della classe operaia( il sessantanove è lontano) ma sono certo che avranno la forza e la capacità di fermare questo scempio. A MUSO DURO.</p>
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	<item>
		<title>Di: mefisto</title>
		<link>http://www.liberascelta.it/2008/09/10/commenta-sul-punto-6-istruzione/#comment-1344</link>
		<dc:creator>mefisto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 14:19:03 +0000</pubDate>
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		<description>il progetto berlusconiano mira a distruggere ogno possibilità di scuola indipendente,laica,libera, per dare vita a strutture in cui l'educazione è subordinata al capitale privato e saldamente tenuta in mano dalla chiesa cattolica, che detiene è bene ribadirlo, il controllo della maggioranza degli istituti privati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il progetto berlusconiano mira a distruggere ogno possibilità di scuola indipendente,laica,libera, per dare vita a strutture in cui l&#8217;educazione è subordinata al capitale privato e saldamente tenuta in mano dalla chiesa cattolica, che detiene è bene ribadirlo, il controllo della maggioranza degli istituti privati.</p>
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	<item>
		<title>Di: mefisto</title>
		<link>http://www.liberascelta.it/2008/09/10/commenta-sul-punto-6-istruzione/#comment-1343</link>
		<dc:creator>mefisto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 12:52:02 +0000</pubDate>
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		<description>è una storia che parte da molto lontano,chiunque governi l'italia deve pagare dazio alle innumerevoli scuole private della chiesa cattolica,è stato sempre così ma il governo berlusconi   vuole sferrare l'attacco finale,cioè vuole smembrare la scuola di massa e favorire quelle scuole dove non ti insegnano ad essere critico. vogliono creare la scuola dei padroni,ma dovranno fare i conti col movimento studentesco(a muso duro).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è una storia che parte da molto lontano,chiunque governi l&#8217;italia deve pagare dazio alle innumerevoli scuole private della chiesa cattolica,è stato sempre così ma il governo berlusconi   vuole sferrare l&#8217;attacco finale,cioè vuole smembrare la scuola di massa e favorire quelle scuole dove non ti insegnano ad essere critico. vogliono creare la scuola dei padroni,ma dovranno fare i conti col movimento studentesco(a muso duro).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: fabriziocardinale@tin.it</title>
		<link>http://www.liberascelta.it/2008/09/10/commenta-sul-punto-6-istruzione/#comment-1339</link>
		<dc:creator>fabriziocardinale@tin.it</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 09:37:05 +0000</pubDate>
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		<description>I TAGLI ALLA SQUOLA DELGOVERNO BERLUSCONI

"Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico." Piero Calamandrei
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I TAGLI ALLA SQUOLA DELGOVERNO BERLUSCONI</p>
<p>&#8220;Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.<br />
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.<br />
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.&#8221; Piero Calamandrei<br />
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: veronica</title>
		<link>http://www.liberascelta.it/2008/09/10/commenta-sul-punto-6-istruzione/#comment-1020</link>
		<dc:creator>veronica</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 15:15:59 +0000</pubDate>
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		<description>Faccio un piccolo appunto sull'asilo nido...
La richiesta di un nido comunale c'è e ci sono anche le persone che si stanno attivando affinchè tutto ciò diventi una realtà... purtroppo da quello che so, è l'interesse del comune che viene a mancare... 
Ricordo che c'è un post sull'argomento al punto 4, è tipo il secondo o il terzo commento del punto.
Sapendone anche troppo sulla questione, va detto che tutto quello che dice pecorella smarrita è vero, manca solo il nuovo finale... le persone intenzionate ad aprire il nido sono state di recente dalla regione a presentare il progetto: tutto ok, il progetto è buono, il comune ha anche i fondi, ma sta al comune decidere se destinare parte dei suoi fondi per un nido comunale...
Ecco come stanno le cose... il teatro lo facciamo subito, per il nido chissà!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Faccio un piccolo appunto sull&#8217;asilo nido&#8230;<br />
La richiesta di un nido comunale c&#8217;è e ci sono anche le persone che si stanno attivando affinchè tutto ciò diventi una realtà&#8230; purtroppo da quello che so, è l&#8217;interesse del comune che viene a mancare&#8230;<br />
Ricordo che c&#8217;è un post sull&#8217;argomento al punto 4, è tipo il secondo o il terzo commento del punto.<br />
Sapendone anche troppo sulla questione, va detto che tutto quello che dice pecorella smarrita è vero, manca solo il nuovo finale&#8230; le persone intenzionate ad aprire il nido sono state di recente dalla regione a presentare il progetto: tutto ok, il progetto è buono, il comune ha anche i fondi, ma sta al comune decidere se destinare parte dei suoi fondi per un nido comunale&#8230;<br />
Ecco come stanno le cose&#8230; il teatro lo facciamo subito, per il nido chissà!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: balzak</title>
		<link>http://www.liberascelta.it/2008/09/10/commenta-sul-punto-6-istruzione/#comment-984</link>
		<dc:creator>balzak</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 18:15:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.liberascelta.it/?p=33#comment-984</guid>
		<description>Ciao a tutti.
Per quanto riguarda l'asilo nido,credo che come si è detto finora tutto possa essere pensato in proporzione a quella che è la richiesta da parte della popolazione.
Ritengo inoltre che debba essere di natura pubblica,per un semplice motivo:le famiglie che decidono di affidare i loro figli in giovanissima età agli asili nido lo fanno per mancanza di tempo, e questo lo sanno tutti.Quello che va sottolineato (non me ne vogliano le "donzelle",cerco solo di dare una mia interpretazione delle cose) è che nella realtà di Lettomanoppello sarebbero in molte le donne che non lavorerebbero se non ce ne fosse la necessità economica,soprattutto nelle coppie giovani.
Risulta evidente che un asilo nido di natura statale (comunale) sarebbe meno oneroso, per una famiglia, di uno privato.

Al contrario di quello che dice M.I.B. (e spero tu mi corregga se sto tralasciando considerazioni importanti), non credo che si possa parlare di "ingabbiamento" dei bambini per quanto riguarda gli asili nido, anzi secondo me questa rappresenta una buona via per insegnare ai "pargoli" fino dalla più tenera età cosa significhi convivenza e rispetto per gli altri, pur rimanendo sempre nella sfera del divertimento e dello svago.

Chiudo con una piccola provocazione,più che altro voglio sapere cosa ne pensate.
Nel momento storico in cui ci troviamo a vivere, la cultura viene posta sempre più in secondo piano, a partire proprio dalle generazioni che dovrebbero farne tesoro.
Esistono realtà in Italia enormemente più grandi di Lettomanoppello, con una tradizione storica e culturale ben più importante,dove infrastrutture come i teatri sono costrette alla chiusura perchè non più così "invitanti" (vi faccio l'esempio di una città che vivo da vicino da quasi 5 anni - Bologna - dove il teatro comunale lotta annualmente per la continuazione dell'attività, ma con risultati sempre più scarsi).
Credete davvero che la presenza di un teatro a Lettomanoppello sia così utile e susciti un desiderio di partecipazione tale da giustificarne la presenza?

NB!!! Non fraintendetemi, sono un grande amante della cultura, è solo che non ne vedo tutta questa utiità nel nostro paese

aspetto riflessioni e tirate d'orecchi,qualora me le sia meritate!

buona serata a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti.<br />
Per quanto riguarda l&#8217;asilo nido,credo che come si è detto finora tutto possa essere pensato in proporzione a quella che è la richiesta da parte della popolazione.<br />
Ritengo inoltre che debba essere di natura pubblica,per un semplice motivo:le famiglie che decidono di affidare i loro figli in giovanissima età agli asili nido lo fanno per mancanza di tempo, e questo lo sanno tutti.Quello che va sottolineato (non me ne vogliano le &#8220;donzelle&#8221;,cerco solo di dare una mia interpretazione delle cose) è che nella realtà di Lettomanoppello sarebbero in molte le donne che non lavorerebbero se non ce ne fosse la necessità economica,soprattutto nelle coppie giovani.<br />
Risulta evidente che un asilo nido di natura statale (comunale) sarebbe meno oneroso, per una famiglia, di uno privato.</p>
<p>Al contrario di quello che dice M.I.B. (e spero tu mi corregga se sto tralasciando considerazioni importanti), non credo che si possa parlare di &#8220;ingabbiamento&#8221; dei bambini per quanto riguarda gli asili nido, anzi secondo me questa rappresenta una buona via per insegnare ai &#8220;pargoli&#8221; fino dalla più tenera età cosa significhi convivenza e rispetto per gli altri, pur rimanendo sempre nella sfera del divertimento e dello svago.</p>
<p>Chiudo con una piccola provocazione,più che altro voglio sapere cosa ne pensate.<br />
Nel momento storico in cui ci troviamo a vivere, la cultura viene posta sempre più in secondo piano, a partire proprio dalle generazioni che dovrebbero farne tesoro.<br />
Esistono realtà in Italia enormemente più grandi di Lettomanoppello, con una tradizione storica e culturale ben più importante,dove infrastrutture come i teatri sono costrette alla chiusura perchè non più così &#8220;invitanti&#8221; (vi faccio l&#8217;esempio di una città che vivo da vicino da quasi 5 anni - Bologna - dove il teatro comunale lotta annualmente per la continuazione dell&#8217;attività, ma con risultati sempre più scarsi).<br />
Credete davvero che la presenza di un teatro a Lettomanoppello sia così utile e susciti un desiderio di partecipazione tale da giustificarne la presenza?</p>
<p>NB!!! Non fraintendetemi, sono un grande amante della cultura, è solo che non ne vedo tutta questa utiità nel nostro paese</p>
<p>aspetto riflessioni e tirate d&#8217;orecchi,qualora me le sia meritate!</p>
<p>buona serata a tutti</p>
]]></content:encoded>
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