Commenta sul punto 6: Istruzione

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33 Risposte a “Commenta sul punto 6: Istruzione”

  1. MODERATORE Dice:

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  2. Metello Dice:

    In tempi di riforma dell’ordinamento scolastico, parlare di istruzione non è facile. I risvolti rovinosi che il disegno di legge del Ministro Gelmini provocherà sono già una certezza. Oggi è importantissimo fin dalla prima fase della scolarizzazione fornire strumenti innovativi e all’avanguardia, perchè le specializzazioni sono sempre più richieste. A sopperire a queste lacune dovrà essere il tessuto amministrativo locale che dovrà essere in grado di favorire una scelta plurima e magari sfruttare il patrimonio dei saperi tradizioneli e identificativi del nostro territorio.

  3. mefisto Dice:

    Potrebbe nascere una buona sfida tra ragazzi .
    Pensate ai benefici per le famiglie e per gli studenti l’introduzione di borse di studio
    Buona amministrazione.

  4. nikdenik Dice:

    Certo mefisto,
    proprio a questo proposito vorrei chiedere alle persone che frequentano il blog: Che voi sappiate, esiste già un servizio comunale che si preoccupa di elargire borse di studio agli studenti?.
    Informiamoci a vicenda, il blog serve anche per questo.
    Grazieeeeee :)

  5. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=16683

    caro sole,

    io dico un 80% causa e 20 % conseguenza agli inizi degli anni 90 (ricordo bene quel periodo)

    oggi invece il rapporto e’ invertito

    dovresti tornare agli inizi degli anni 90 e vedere tutte le riforme che sono state fatte a livello scolastico, televisivo e quello che sta per venire (tantissimi problemi in italia e si vuole distruggere la scuola primaria che e’ classificata sesta per qualita’ nel mondo?)

    il Paese sta affondando nella melma e il tg ci dice che il mondo oggi finira’ per l’esperimento di fisica (siete ancora tutti vivi???)

    cambiare le cose non e’ facile e lo vedrete coi vostri occhi col tempo

    la vostra iniziativa web (per quanto lodevole) e’ gia stata tacciata di censura (???) e di non sapere nulla della cosa pubblica

    e siete solo agli inizi…

    che dici sara’ meglio soccombere combattendo in quello che si crede o vivere di compromessi?

    la risposta arrivera’ con il tempo e salutami gli altri che censurano gli assessori

    ah ah ah

    ciao

    fab

    ps
    e poi perche’ ai ministeri della istruzione si mettono sempre i peggiori??

    la moratti (detta demolition man per la sua capoacita’ di smontare la rai e l’istruzione), la gelmini

    la gelmini poi!!!!

    secondo il clarin (quotidiano spagnolo) parlava con la carfagna al telefono di come gli piacevano i lavoretti a berlusconi (una cosi la devi mettere “giustamente” all’istruzione)

    parla della bassa qualita’ della scuola del sud e poi lei (che e’ di milano) ha fatto l’esame di abilitazione di avvocato a reggio calabria, in una commissione famosa per prendere le tangenti per far passare l’esame (tassi di successo all’esame tra i piu’ alti di italia, al contrario di milano naturalmente)

    ma perche’ di queste cosi non si parla mai al tg invece di parlare della moda dell’aperitivo in spiaggia??? Per far rincoglionire gli italiani rispondo io

    scusate il fuori tema ma riprendo il discorso del tema morale che si dovrebbe soprattutto insegnare a scuola ai nostri ragazzi ed in televisione

    ciao e forza liberascelta.it

    fab

  6. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    ragazzi far cacciare i soldi per queste cose è difficile!!!

    le idee sono buone ma la copertura finanziaria?

    come si farebbe ad assicurare trasparenza per una cosa simile?

    su quali criteri?

    merito, reddito (magari e’ evasore), tipo di scuola, distanza dal paese, numeor componenti familiari, anni di residenza a lettomanoppello, eta’ sesso????

    propongo borse di supporto per ragazzi delle universita’ che stuadiano materie con forte ricaduta dal punto di vista occupazionale e che potrebbero servire ad accrescere la societa’ (in senso generale)…

    penso a facolta’ ingegneristiche e scientifiche

    che ne pensate?

  7. mefisto Dice:

    carissimo cardinale è il merito la chiave.
    dalle elementari all’università.
    bisogna investire sui ragazzi che hanno voglia di primeggiare nello studio
    questo passo porterà un cambiamento radicale.
    per fare questo c’è bisogno che i vecchi amministratori passino la mano.
    credo fortemente nei giovani lettesi.

  8. Marco Ferrante Dice:

    Concordo con quanto detto da Mefisto…chi rappresenterebbe il futuro se non delle persone giovani, serie e preparate?e aggiungerei fuori da schemi di interesse e potere?

  9. anna Dice:

    bellissima idea…ma dopo? Sorgerebbe anche il problema di impedire che questi giovani (preparatissimi eccetera) emigrino all’estero, come molti hanno già fatto… Anche nei concorsi e nei criteri per ottenere un lavoro, allora, bisognerebbe ripristinare una certa meritocrazia…
    (Fabrizio si starà divertendo un mondo con la mia visione così “idealistica”, e anche un bel po’ illogica! Ma, come ho già scritto su PdN, non posso impedirmi di pensare che, dopo essere caduti così in basso, si dovrà pur risalire… Sono pronta a scommettere sui ragazzi, e l’esistenza del gruppo che ha creato questo sito ne è la prova).

  10. talete Dice:

    Giuseppe io d’accordo sulle iperspecializzazioni,in una società che richiede sempre più una cultura non generalistica ma perticolareggiata,ma molte volte i nostri ragazzi non sanno più scrivere correttamente,perchè assorbiti dalle nuove tecnologie .
    Bisognerebbe donare ai ragazzi non l’ambizione ma lo “stupore”….il puro interesse per il sapere,scusate ma qui esce la filosofa che c’è in me…..bisognerebbe trovare i mezzi per far loro comprenddre che il sapere e l’amore per il sapere è il fondamento dell’esistenza e non sovracaricarli di mille input e stimoli che a volte distraggono la loro formazione.
    CMQ so dell’esistenza di borse di studio esistenti per gli studenti meritevoli e il rimborso per l’acquisto dei libri per le famiglie a basso o medio reddito.
    luciana conte

  11. talete Dice:

    Fabrizio……scusa ma il fanciullino di leopardi è unito fuori e con lui na sfilza di filosofi che volevano avere voce……ANNA…..noi idealiste

    ciao fabrì

  12. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    a proposito di istruzione….so che far studiare e’ molto oneroso (specie i libri)

    faccio presente che in olanda gli studenti studiano gratis fino ai 18 anni!

    libri, scuola, trasporti

    tutto pagato anche dalle mie tasse (PORCO CANE!!!)

    so che in italia e’ irrealizzabile pero’ era per fare il confronto con gli altri paesi europei

    a proposito di scuola, a letto il problema droga ed alcol e’ grave

    come viene affrontato nelle scuole?

    in olanda fanno prevenzione dalle elementari (specie su droga e fumo) il che spiega il bassissimo consumo di droghe da parte degli olandeis nonostante qui ci siano le droghe libere

    questa attivita’ di prevenzione si potrebbe fare a lettomanoppello (se non e’ gia fatta)?

    dalle elementari alle medie?

    almeno una volta a settimana?

    dove si potrebbero reperire i fondi?

  13. Marco Ferrante Dice:

    Ciao Fabrizio..bella osservazione la tua..certo che l’Olanda è lontana anni luce da noi per molti aspetti..

    Credo che quello che dici può essere fatto a Lettomanoppello..io posso testimoniare personalmente l’impegno che mi ero preso, insieme alla LAAD di Pescara e al Comune, di iniziare un progetto di sensibilizzazzione, su questi argommenti,nelle scuole di Lettomanoppello..poi sinceramente non ho saputo più niente sia dalla LAAD tantomento dal Comune che comunque si sarebbe dovuto attivare per ospitare la LAAD nelle nostre scuole.

    Credo che il tutto si possa fare..e se vogliamo anche a costo zero (o quasi) nel senso che ci sono tanti volontari di associazioni del settore disposti a tenere questi corsi nelle scuole. Quindi, ripeto, penso possa essere realizzato con ilm benestare, che ovviamente ci sarà, del circolo didattico che “guida” i nostri ragazzi.

  14. zijuwa Dice:

    Vorrei sapere….il Comune ha un fondo da destinare alle borse di studio?
    Se si…è mai stato dato a qualche studente? A quanto ammonta?

  15. talete Dice:

    MARCO e FABRIZIO
    non è così semplice entrare nelle scuole oggi,neanche,per fare sensibilizzazione,richiede un iter burogratico lungo.
    Quando anni orsono lavoravo nella comunità “di recupero il mandorlo” mi ero informata per far entrare nelle nostre scuole sia esperti del settore che testimonianze di ragazzi ospiti della comunità.
    Nello specifico c’era un ragazzo HIV positivo che voleva fare campagna di sensibilizzazione…li mi sono dovuta imbattere con la burograzia.
    Nelle scuole,per la tutela del minore,possono entrare solo progetti approvati dalle scuole.
    Non c’è più l’iter di prima che bisognava necessariamente passare attraverso il ministero dell’istruzione,ma con l’autonomia delle scuole e con il POF,che ogni istituto offre, si possono accorciare UN Pò i tempi.
    Fabrizio molte volte in Italia,purtroppo,sono più i tempi burogratici che quelli più semplici per fare le cose.

  16. M.I.B. Dice:

    salve…ci sono sempre stato nel blog,ma non mi sono mai fatto vedere…complimenti x le opinioni,che sbagliate o no sono cmq “fare qualcosa” si spera x migliorare…
    Cmq,come si fà a parlare di cooperazione tra i vari livelli di istruzione del comune,quando ad esempio i due istituti(medie e elementari),pur ravvicinatissimi fanno capo a due organi amministrativi completamente diversi,e molto spesso i professori e maestre non si conoscono nemmeno??e neanche i loro dirigenti non hanno un progetti comuni se non quello inutile dell’ambientamento dalla 5 elementare alla 1 media???
    non per sminuire il lavoro fatto dalla neonata lista civica,ma questo punto del programma,x creare una vera alternativa, più di altri necessita di soluzioni e proposte x la realizzazione dei bei propositi,e non concetti generali…e cmq dovrebbero essere proposte possibili e concordate con i dirigenti scolastici…un esempio??
    delle ore in comune tra le due scuole…non per “l’ambientamento”(i ragazzi se la sanno cavare da soli e non sono i professori che devono far fare conoscenza)ma x lo scambio di idee tra generazioni di poco diverse…
    Rimango cmq dell’avviso che nell’ambito locale si potrà fare veramente poco,soprattutto x l’istruzione…i cambiamenti sono stati troppo radicali e ravvicinati x avere una completa visione dell’istruzione italiana…quello che pò fare un amministrazione x l’istruzione a lettomanoppello è creare un buon rapporto tra chi gestisce i vari livelli…x il nido non sono troppo d’accordo in quanto penso sia inutile in un paese di 3000 abitanti…cmq buon lavoro a tutti !!!

  17. mefisto Dice:

    realizzare un buon programma che coinvolga scuola e teatro potrà portare benefici in special modo a tutti i ragazzi che hanno bisogno di una valvola di sfogo.

  18. mefisto Dice:

    voglio ricordare a qualcuno che l’asilo nido non nasce per numero di abitanti ma per necessità alte.

  19. nikdenik Dice:

    Sono d’accordo con M.I.B. sul fatto che comunque sull’istruzione la politica comunale non ha molto spazio di amministrazione.
    Credo anch’io che si possano (e devono) però creare rapporti di collaborazione (magari su ambiti specifi) tra i vari livelli (elementari e medie). Sensibilizzare così i ragazzi su temi sentiti dalla comunità come per esempio l’ambiente, le cause del disagio sociale o arte e quant’altro.

    Per quanto riguarda il nido M.I.B., è vero che siamo 3000 abitanti, ma come dice Mefisto tutto può essere fatto in rapporto delle necessità. Siamo un paese piuttosto giovane (in confronto ad altri della zona nostra) e negli ultimi anni (anche prima) vanno aumentando le coppie giovani nelle quali entrambi i genitori sono impegnati nell’ambito lavorativo. Perciò, a mio avviso, sarebbe comunque un’aiuto per (anche quelle poche) situazioni di questo genere. Non trovi?

  20. Giuseppe Dice:

    Ciao mib, sono daccordo con quanto dici, è vero che l’ammministrazione comunale, può migliorare la gestione strutturale e non può incidere sulla didattica a livello di programmi scolastici. Allo stesso tempo però ci sono delle attività collaterali e di forte carattere didattico, che pur esterne al mondo dell’istruzione scolastica, non possono che convergere verso di essa. Mi riferisco a delle iniziative a tema ambiente, educazione civica, riscoperta delle tradizioni, tutto con occhio attento alla valorizzazione della realtà locale.

    Ciao Giuseppe Ferrante.

  21. M.I.B. Dice:

    nik sono d’accodo con tè,x la prima parte…per quanto riguarda il nido, in realtà non sò in che consista la gestione di un nido…cioè se sia esclusivamente un iniziativa imprenditoriale privata o se anche l’istituzione locale possa entrare anche in parte nella gestione delle attività tipo elementari e medie…
    certamente serebbe un bell’aiuto x i crescenti impegni lavorativi che impegnano le famiglie…ma cmq sono contrario “all’ingabbiamento” dei bambini da giovanissimi…lo sò che è un problema più di concetto che pratico…

  22. anna Dice:

    il “nido” dovrebbe essere comunale, è un’iniziativa importantissima soprattutto per agevolare il lavoro femminile (che in tutta Italia, per vari motivi, è ancora fortemente discriminato, a differenza che nei Paesi nordici) che, data la difficoltà di “arrivare a fine mese”, è indispensabile per le giovani coppie.
    L’alternativa sarebbe solo un orario lavorativo più flessibile per le donne, ma per questo non c’è lista civica che possa intervenire, dato che è caduta gran parte della legislazione nazionale a tutela dei lavoratori.
    Nei Paesi scandinavi la natalità è ormai più alta della nostra, anche per la facilità di conciliare lavoro e famiglia: una delle iniziative più riuscite è proprio quella dei nidi pubblici, che evitano di ricorrere a quelli “imprenditoriali” a pagamento.

  23. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    ma come fate a dire a un ragazzo/ragazza di studiare per il suo futuro quando questi sono gli esempi del successo che gli vengono impost?

    http://it.youtube.com/watch?v=YxTtWVmd26k&eurl=http://www.danielemartinelli.it/

    e’ una guerra persa!!!

    ciao

    fab

  24. balzak Dice:

    Ciao a tutti.
    Per quanto riguarda l’asilo nido,credo che come si è detto finora tutto possa essere pensato in proporzione a quella che è la richiesta da parte della popolazione.
    Ritengo inoltre che debba essere di natura pubblica,per un semplice motivo:le famiglie che decidono di affidare i loro figli in giovanissima età agli asili nido lo fanno per mancanza di tempo, e questo lo sanno tutti.Quello che va sottolineato (non me ne vogliano le “donzelle”,cerco solo di dare una mia interpretazione delle cose) è che nella realtà di Lettomanoppello sarebbero in molte le donne che non lavorerebbero se non ce ne fosse la necessità economica,soprattutto nelle coppie giovani.
    Risulta evidente che un asilo nido di natura statale (comunale) sarebbe meno oneroso, per una famiglia, di uno privato.

    Al contrario di quello che dice M.I.B. (e spero tu mi corregga se sto tralasciando considerazioni importanti), non credo che si possa parlare di “ingabbiamento” dei bambini per quanto riguarda gli asili nido, anzi secondo me questa rappresenta una buona via per insegnare ai “pargoli” fino dalla più tenera età cosa significhi convivenza e rispetto per gli altri, pur rimanendo sempre nella sfera del divertimento e dello svago.

    Chiudo con una piccola provocazione,più che altro voglio sapere cosa ne pensate.
    Nel momento storico in cui ci troviamo a vivere, la cultura viene posta sempre più in secondo piano, a partire proprio dalle generazioni che dovrebbero farne tesoro.
    Esistono realtà in Italia enormemente più grandi di Lettomanoppello, con una tradizione storica e culturale ben più importante,dove infrastrutture come i teatri sono costrette alla chiusura perchè non più così “invitanti” (vi faccio l’esempio di una città che vivo da vicino da quasi 5 anni - Bologna - dove il teatro comunale lotta annualmente per la continuazione dell’attività, ma con risultati sempre più scarsi).
    Credete davvero che la presenza di un teatro a Lettomanoppello sia così utile e susciti un desiderio di partecipazione tale da giustificarne la presenza?

    NB!!! Non fraintendetemi, sono un grande amante della cultura, è solo che non ne vedo tutta questa utiità nel nostro paese

    aspetto riflessioni e tirate d’orecchi,qualora me le sia meritate!

    buona serata a tutti

  25. veronica Dice:

    Faccio un piccolo appunto sull’asilo nido…
    La richiesta di un nido comunale c’è e ci sono anche le persone che si stanno attivando affinchè tutto ciò diventi una realtà… purtroppo da quello che so, è l’interesse del comune che viene a mancare…
    Ricordo che c’è un post sull’argomento al punto 4, è tipo il secondo o il terzo commento del punto.
    Sapendone anche troppo sulla questione, va detto che tutto quello che dice pecorella smarrita è vero, manca solo il nuovo finale… le persone intenzionate ad aprire il nido sono state di recente dalla regione a presentare il progetto: tutto ok, il progetto è buono, il comune ha anche i fondi, ma sta al comune decidere se destinare parte dei suoi fondi per un nido comunale…
    Ecco come stanno le cose… il teatro lo facciamo subito, per il nido chissà!

  26. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    I TAGLI ALLA SQUOLA DELGOVERNO BERLUSCONI

    “Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
    Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
    Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.” Piero Calamandrei
    Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950

  27. mefisto Dice:

    è una storia che parte da molto lontano,chiunque governi l’italia deve pagare dazio alle innumerevoli scuole private della chiesa cattolica,è stato sempre così ma il governo berlusconi vuole sferrare l’attacco finale,cioè vuole smembrare la scuola di massa e favorire quelle scuole dove non ti insegnano ad essere critico. vogliono creare la scuola dei padroni,ma dovranno fare i conti col movimento studentesco(a muso duro).

  28. mefisto Dice:

    il progetto berlusconiano mira a distruggere ogno possibilità di scuola indipendente,laica,libera, per dare vita a strutture in cui l’educazione è subordinata al capitale privato e saldamente tenuta in mano dalla chiesa cattolica, che detiene è bene ribadirlo, il controllo della maggioranza degli istituti privati.

  29. mefisto Dice:

    la finanziaria del governo berlusconi colpisce i soggetti più deboli e rappresenta l’offensiva più dura che la classe dominante scaglia nei confronti della classe degli sfruttati.la nascita del regime autoritario (preparato da almeno venti anni con la complicità di una opposizione tutta protesa ad arrivare al governo piuttosto che impegnata a lottare per una società radicalmente diversa rispetto a quella del capitale ,della mercificazione,della burocrazia).la volontà e l’esigenza collettiva di riappropriarsi delle proprie scelte,di prendersi spazi di dibattito politico e culturale, nella scuola e nella società, oltre le logiche di partito e i principi di delega.la futura educazione del paese sarà ancora più oppressiva, soffocante, inadeguata,quindi c’è un assoluto bisogno di lotta radicale.questa volta gli studenti non avranno (mi piacerebbe essere smentito) l’appoggio della classe operaia( il sessantanove è lontano) ma sono certo che avranno la forza e la capacità di fermare questo scempio. A MUSO DURO.

  30. Patrizia Dice:

    per quanto concerne la scuola primaria, vi ricordo che sta attraversando un periodo di transizione (gelmini) e il cambiamento è sempre difficile da interiorizzare. Penso che il problema sia più grande di come viene recepito dalla gente comune…Chiedo di trattare l’argomento con la massima cautela, divulgando le informazioni corrette attenendovi alla nuova normativa. vi auguro buon lavoro !

  31. zijuwa Dice:

    La Giunta Regionale con Deliberazione n 449 del 10 agosto 2009 ha approvato la Ripartizione tra i Comuni del fondo statale per la fornitura gratuita e semigratuita dei libri di testo per l’anno scolastico 2009/2010 - in applicazione dei DD.P.C.M. n. 320/99 e n. 226/2000 e del DD. dell’11 Giugno 2009 E.F. 2009.

    Delibera G.R. del 10.8.2009 n. 449 ed allegato A - Riparto dei fondi tra i Comuni

  32. zijuwa Dice:

    Salve a tutti, probabilmente questo non è un post relativo solo all’istruzione, ma voglio farvi capire come abbiamo nel nostro paese giovani bravi e creativi. Siamo un paese ricco di artisti, come abbiamo dimostrato nella mostra che facemmo qualche tempo fa.
    Oggi arriva invece per email un filmato che gentilmente ha creato Eugenio Toppi per noi.

    Scaricalo qui

    Dovremmo iniziare a capire le esigenze e le prospettive dei nostri ragazzi per permetter loro di sviluppare le loro attitudini, e far sì che non divengano degli anziani a vent anni, come lo sono molti di loro (di noi), costretti ad una vita statica nel nostro piccolo comune, chiusi nei bar del paese.

  33. M.I.B. Dice:

    bel video!!!!

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