Commenta sul punto 4: Urbanistica, lavori pubblici e manutenzione

Urbanistica

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56 Risposte a “Commenta sul punto 4: Urbanistica, lavori pubblici e manutenzione”

  1. MODERATORE Dice:

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  2. Silente Dice:

    A me sembra un punto caldo questo. Parlando di asilo nido, posso dire che ci sono state delle richieste anche di recente da parte di privati. Non so com’è andata a finire di preciso ma l’asilo nido io nn l’ho ancora visto. Qui è questione di tutelare la condizione della famiglia. Si sa che ormai non arriviamo a fine mese, e una famiglia con un bimbo neonato deve far fronte a molti sacrifici. Anche nell’ambito del lavoro. Percio’ un’asilo nido sarebbe l’ideale per questo tipo di situazione. Una cosa mi chiedo: ma negli anni, non è stata mai sollevata questa problematica?

  3. pecorella smarrita Dice:

    eccome se è stata sollevata la questione!Molte persone in paese usufruiscono dei servizi offerti da asili nido privati presenti nei paesi vicino al nostro.Per quello che riguarda la questione in paese,so che delle persone hanno chiesto al comune di aprire un nido comunale,magari in uno degli edifici già presenti e inutilizzati:ad es. la struttura che ospiterà non si sa quando il famoso teatro.Premetto che non sono una persona indifferente all’arte,ma penso che nel nostro paese sia più utile un asilo nido che un teatro…poi fate voi.Comunque da quello che so è stato risposto che il teatro è un progetto importante per il nostro paese e la struttura non sarà utilizzata per altri scopi…se lo dicono loro!Poi dopo diverse proposte,tra cui quella di aprire un nido privato,o quella di associarsi con un certo Prezzemolo(che voleva invece aprire una ludoteca pomeridiana,tanto per infilarsi ovunque!)si è arrivati alla conclusione che il nido si farà e sarà comunale.I tempi sono da vedere,ma una cosa è sicura:il nido aprirà non in una struttura appartenente al comunale,ma in affitto da un privato…siccome non abbiamo strutture inutilizzate direte voi!
    Una domanda a chi sta tanto a cuore questo teatro?
    Anzi,mi chiedo anche chi proggetta gli orridi edifici del nostro paese:una libreria mi sembra molto più importante per il paese,ma l’edificio che la ospiterà(detto anche “gioco dei 9″) è qualcosa di schifoso,in perfetta sintonia con la nuova e bruttissima entrata del paese!Già non abbiamo molto di bello in paese,continuiamo a deturpare anche le cose carine che abbiamo!Il nostro è diventato il paese dei parcheggi,pare che solo quelli sanno fare…ogni volta che torno in paese trovo un nuovo parcheggio!
    Ciao a tutti e buon lavoro!
    Il blog è fantastico!!!

  4. KUNTA Dice:

    I PARCHEGGI FRUTTANO PIU SOLDI NB VEDERE ROCCAMORICE IL PAESE DELLE PIAZZE

  5. pecorella smarrita Dice:

    spiegati meglio kunta!

  6. zijuwa Dice:

    Non ho capito neanche io la questione dei parcheggi a Roccamorice.
    Vorrei entrare nel merito delle strutture in costruzione e già costruite a Lettomanoppello negli ultimi anni.
    Fare delle opere comunali (in generale, opere pubbliche) dovrebbe comportare un attento studio iniziale da parte dei tecnici sulla fattibilità dell’opera che si vorrà costruire. I tecnici non devono, e non possono essere solo quelli interni al Comune, ma c’è bisogno di interventi da parte di esperti esterni ed estranei alle varie situazioni presenti nel nostro territorio.
    Per quanto riguarda la realizzazione, il discorso non cambia. Devono essere presentati vari progetti, da parte degli architetti e geometri comunali, ed anche da parte di chiunque abbia i titoli per poter progettare un edificio. Questi possono provenire da ogni parte del mondo, in teoria, ma già allargare la fase di progettazione al solo Abruzzo sarebbe un grande passo in avanti! Perchè ad esempio non collaborare con l’università di Chieti e Pescara?
    Poi viene la parte di studio ed accettazione del progetto, dove la decisione spetta ai vari tecnici interni ed esterni.

    La cosa fondamentale, ed è un aspetto che ripetiamo costantemente, è la pubbilcità.
    Tutto, ma proprio tutto, deve essere reso noto alla popolazione, con tutti i mezzi possibili, così come sancito nell’art. 5 dello statuto comunale, nei punti 18 e 19.

    18. Realizza la propria autonomia assicurando l’effettiva partecipa­zione di tutti i cittadini all’attività politica ed amministrativa dell’Ente,
    secondo i principi stabiliti dall’art. 3 della Costituzione, e dell’art. 6
    della legge 6.6.1990, n. 142.
    19. Riconosce che presupposto della partecipazione è l’informazio­ne sui programmi, sulle decisioni e sui provvedimenti comunali e cura, a tal fine, l’istituzione di mezzi e strumenti idonei, organizzando incontri, convegni, mostre, rassegne, e stabilendo rapporti permanenti con gli organismi di comunicazione di massa.

    Così dall’inizio alla fine tutti possono conoscere l’andamento dei fatti. Anche a progetto approvato qualche cittadino potrebbe far notare dei difetti, che verranno presi in considerazione facendo le dovute rettifiche (se necessarie).

    Un’opinione sul teatro.
    Sicuramente è utile, ma si deve “istruire” la gente su questo mondo. Fare un teatro e non fare attività atte alla crescita culturale delle persone è inutile. Inoltre se la costruzione del teatro avesse rispettato quanto detto sopra, penso che il risultato sarebbe stato migliore!

  7. anna Dice:

    mi è venuta in mente una cosa (non c’entra con i teatri), visto che tra i punti in programma c’è anche il collegamento delle zone sprovviste alla rete del metano.
    Perchè da noi il metano è gestito solo da una compagnia, con relative salatissime bollette per mancanza di concorrenza? Non si potrebbe favorire la presenza di più enti? So che, ad esempio, nel chietino vi sono zone in cui la concorrenza è tale da azzerare quasi i prezzi (2 mesi 90 euro, chiedete a Metello…).

  8. Silente Dice:

    Si Luca, hai ragione. Sono convinto però che la legge è molto più precisa. Avresti un link dove andarla a leggere?
    Se ce l’avete postatelo!

  9. Metello Dice:

    Ho vissuto a San salvo (CH) per 7 anni. L’impiego del metano -specie per il riscaldamento- in quella cittadina è la norma, visto che le abitazioni sono in prevalenza palazzine condominiali. Dato che la rete gas è servizio comunale, l’amministrazione comunale di San Salvo ha deciso di affidare a più ditte la fornitura di metano.
    I privati cittadini decidono autonomamente con quale agenzia è più conveniente stilare il contratto, che comunque può essere rescisso in ogni momento se si vuole aderire ad un’altra ditta più vantaggiosa.
    I prezzi erano, -e credo che nonostante gli aumenti dei costi energetici sono ancora- molto bassi per via della concorrenza e non di rado mancavano offerte speciali:ad esempio la ditta con la quale avevo il contratto non mi inviava la bolletta se il consumo era inferiore a 50 euro, per un adebbito totale successivo. In pratica in estate la bolletta del metano non mi arrivava.

    Credo che questa situazione possa essere realizzata anche a Lettomanoppello e chiedo Libera Scelta di considerare -nel suo programma- la liberalizzazione del servizio della fornitura del gas con più ditte a gestire il servizio, e lasciare liberi i cittadini di decidere le offerte più vantaggiose.

    Giuseppe.

  10. Andrea D'Angelo Dice:

    Siccome vi lamentate che ci mancano proposte pratiche eccone una:
    http://www.piedibus.it/
    potrebbe essere una buona iniziativa per i seguenti motivi:
    -I bambini rischierebbero di meno
    -Si eviterebbero le macchine per fare 100 mt. per accompagnare i bambini a scuola
    -…

    Ovviamente sarebbe una buona idea solo per i bambini residenti nel centro storico. Non fatevi venire in mente di farlo per i bambini del Bivio (tanto Riccardo mio nipote farebbe l’autostop alle maestre ;-) )

  11. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    andre’ smettila!!!

    ste cose si fanno pure in olanda pero’ ricordati che siamo in italia cioe’ il paese vip per eccellenza

    e se un bambino non viene accompagnato in macchina dai genitori anche per 100 metri, gli altri bambini lo fanno sentire un o sfigato

    in bocca al lupo per venerdi

  12. Andrea D'Angelo Dice:

    Ma, dai, non penso, qua a Milano si fa… e cos’ha di più una famiglia di Lettomanoppello rispetto ad una famiglia di Milano. E poi così facendo questi bambini camminano un pò…e poi è bello da vedere… tutti questi piedoni per il marciapiede.!!!
    cmq, crepi il lupo per venerdì - come sai Fabrì, ci spero davvero.

  13. Mario Di Mascio Dice:

    Caro Andrea, così fai perdere la campagna elettorale prima ancora di iniziarla, stai attento che i lettesi sono attaccati a certe “comodità” in maniera “trasversale”!.

    Forse una cosa buona sarebbe imporre un contributo sul servizio scuolabus in misura inversamente proporzionale alla distanza dalla scuola: più abiti lontano e meno paghi; così sarebbe scoraggiato chi ne ha effettivamente meno bisogno senza sentirsi dire che il Comune “lascia a piedi i suoi studenti”.

  14. zijuwa Dice:

    Vorrei chiedere una vostra opinione sulla nuova urbanistica lettese, ma è una domanda più generale, che riguarda il modo di affrontare, da parte dell’amministrazione comunale, le nuove opere di edilizia.
    I progetti sono firmati dal geometra comunale, Enrico Di Paolo. Ora….è solo lui che progetta queste opere?
    Mi sorge questo dubbio…..il Comune capisce o no che avere più progetti davanti è fondamentale, o si fida cecamente dei suoi “progettisti”?
    Nel mondo moderno, per la progettazione di un opera si fanno collaborare architetti, geometri, designer, geologi, ecc.
    Se i progetti devono essere per forza di cose fatti all’interno del comune, e visti gli ultimi risultati, perchè non pensare all’istituzione di una nuova figura….quella del designer comunale?
    Affidarsi solo a tecnici interni mi sembra un pensiero arretrato, che non può portare quasi mai a buoni risultati.
    Che ne pensate?

  15. luca addario Dice:

    Giovà…..forse non sei alcorrente di una cosa!
    Enrico Di Paolo non è assolutamente il geometra comunale ( e aggiungo per fortuna…..)
    lui è un architetto che non ha nessun compito a livello comunale.
    Se ti riferisci a quel palazzo che ha idealizzato alla madonna, lui l’ha fatto progettare quando è stato ASSESSORE PROVINCIALE ALL’AMBIENTE……….. negli anni scorsi, con un finanziamento della provincia finalizzato a questo, su cui il comune non c’entrava niente;
    purtroppo questo è il risultato…..
    i

  16. Metello Dice:

    Giovà, hai fatto qualche imprecisione. I lavori sono affidati a progettisti diversi. L’arch. Di Paolo non è un dipendente comunale. I geometri comunali seguono solo l’iter procedurale e a volte sono responsabili del cantiere su specifiche questioni, come ad esempio la sicurezza.

    CIAO:

  17. Metello Dice:

    Scusa Luca sui cartelli dei lavori c’è scritto intervento di riqualificazione urbana commissionati dal Comune di Lettomanoppello.
    Ma la provincia mica è responsabile del tessuto urbano del nostro paese: io so che a Lettomanoppello è responsabile della strada provinciale da Scafa fino a Passolanciano.
    Inoltre l’assessorato all’ambiente che centra con i lavori pubblici?
    Strano, molto strano.Davvero non capisco.!!!

  18. zijuwa Dice:

    Mi scuso per l’imprecisione, ma questo errore è nato dal fatto di vedere la sua firma in più di un progetto, e, se ci ripenso…sapevo anche che non era geometra comunale…MANNAGGIA (ormai l’ho scritto). Volevo arrivare a capire perchè questi progetti siano privi di trasparenza, adeguata pubblicizzazione, e soprattutto scarsa resa architettonica. Ad esempio, se notate le colonne costruite sul nuovo belvedere, davanti i parcheggi della chiesa di S. Nicola, sono tutte di altezze diverse. Io non sono certo un esperto, chi sa spiegarmi questa cosa?
    Includendo il discorso scalpellini e pietra, non sarebbe stato bello avere delle colonne, anche se tutte diverse, costruite con la nostra pietra dai nostri scalpellini, in modo da creare un ambiente più particolareggiato? (Non prendete alla lettera quello che dico, lo faccio per stimolarvi nel cercare delle soluzioni migliori di quelle esistenti, se esistono)

  19. Dr. Mafolle Dice:

    Giovà le colonne sono differenti perchè il terreno d’ appoggio non è pianeggiante, è stato costruito su una scarpata! Poi i pilastri completamente in pietra non si fanno più dai tempi dei romani, pero’ un rivestimento del pilastro o una copertura d’abbellimento si poteva effettuare, visto da lontano quella struttura sotto la chiesa di San Nicola è bruttissima. Un ultima cosa, la provincia di pescara gia da 5anni deve completare l’abbellimento della strada che passa per il paese, capito in che punti??? Dove ci sono i muri in cemento armato, il progetto iniziale comprendeva un rivestimento in “schiazze” di pietra, che fine hanno fatto gli investimenti o i finanziamenti???
    Continuate cosi’…..ciao ragazzi

  20. zijuwa Dice:

    Grazie del chiarimento sulle colonne! E quindi non c’era alternativa?

  21. Metello Dice:

    ALT GIOVANNI…la questione dei colori, vale solo per il centro storico.La chiesa non rientra in questa cosa, perchè risponde alle caratteristiche storiche sue e tradizionali.
    Comunque ripeto che per il colore delle case non vorrei dire stupidaggini, perchè quello che so me la detto un amministratore che non ricordo chi è, visto che si tratta di 3,4 anni fa.

  22. Mario Di Mascio Dice:

    Il problema dei progetti è spesso un problema di progettisti, scelti più per “casacca” politica che per professionalità specifica.

    A Lettomanoppello architetti e geometri sono sovente imposti da convenienze ed accordi di”partito”, e guai a tentare di cambiarli (neppure un assessore all’urbanistica poteva azzardarsi!).
    Del resto poco male, se i professionisti di “regime” fossero effettivamente (sempre) validi, ma a volte non è così e può succedere che un architetto ti impianti un’opera mostruosa semplicemente perchè non “integra” il manufatto in un contesto urbano, insomma non è un urbanista.
    Oppure può capitare che un architetto (di regime) ti faccia un progetto faraonico e pieno di errori tecnici (da correggere con aggravio di costi)…

    insomma una buona architettura produce un buon prodotto, perchè non si tratta solo di fare un “disegno” tecnico, ma anche di valutare l’impatto ambientale ed urbanistico.

    E poi a me quell’appellativo di “Geometra” mi sembra tanto da lapsus freudiano…

    A proposito della riqualificazione del centro urbano (pare che non debba dirsi “centro storico” in quanto il nostro non è riconosciuto tale), già nei primi anni del 2000 era stato proposto uno studio d’intervento in tal senso con l’ausilio di un urbanista della facoltà di Architettura di Pescara, senza alcun successo presso l’amministrazione, forse perchè l’architetto non era tra quelli “conosciuti”, o forse l’assessore all’urbanistica che patrocinava il progetto non era sufficientemente potente… Comunque sarebbe una cosa da fare se vogliamo tentare di ridare un minimo di personalità al nostro tessuto urbano e sperare di attrarre qualche turista.

  23. Metello Dice:

    Ciao Mario.
    Mi potresti spiegare meglio perchè il nucleo più vecchio del paese non è riconosciuto come centro storico? Il dubbio mi viene dal fatto che per fare lavori nelle case di alcune zone occorre che la soprintedenza dia il parere favorevole o negativo, in base a criteri storico-artistici.

    Comunque la caratterrizzazione del centro storico, nella direzione anche della salvaguardia delle nostre tradizioni, potrebbe essere risolta in 2 modi:
    1- legge comunale che obblighi i residenti a impiegare per portale, davanzali, scale, cornici, fioriere ecc…l’uso della pietra (vorrei vedere l’amministratore che ha il coraggio di prendere una decisione simile, sapendo che poi non lo vota più nessuno….!).
    2-lo stesso ente municipale potrebbe commissionare per gli arredi urbani, manufatti in pietra.
    Credo che queste semplici osservazioni potrebbe caratterizzare il nostro paese, mantenere viva la tradizione e perchè no rinvigorire e quindi incentivare al ritorno ad un’attività che potrebbe essere un’opportunità importante.

    Giuseppe Ferrante.

  24. Mario Di Mascio Dice:

    Ciao Giuseppe,
    Per quel che ne so, un centro abitato per potersi definire “storico” deve possedere almeno due requisiti:
    in primo luogo deve essere riconoscibile, per i suoi manufatti, il tessuto urbano, le opere di pregio, la sua età (almeno un secolo) come “storico”; in secondo luogo deve rientrare nella zona A del P.R.E..
    Per quanto riguarda il primo requisito, penso sia sempre possibile dimostrare la storicità di un’area in cui incide da secoli una specifica collettività (come quella lettese); per il secondo requisito basta far rientrare in zona A ciò che si vuole “sancire” come storico.
    Si tenga presente che non sempre si ha interesse a far rientrare certe aree in zona A, poiché interessi particolari di urbanizzazione potrebbero trovare ostacoli nei vincoli a cui sono sottoposte le zone storiche.
    Per quanto riguarda Lettomanoppello, basta consultare il P.R.E. vigente per vedere quali zone rientrano in quella A (forse sarebbe più interessante confrontare l’attuale zona A con quello del precedente P.R.E. adottato…).
    A proposito di riqualificazione e mantenimento delle caratteristiche tradizionali del centro urbano, un assessore che non voleva essere “rieletto” l’ho trovato nel sottoscritto che, nel 2004, proponeva all’amministrazione comunale esattamente quanto tu proponi ora (se vuoi puoi leggerti la lettera che allora mandai ai consiglieri per informarli, si tratta del file “lettera ai consiglieri.doc” nel mio disco remoto http://file.webalice.it/ USER: mario_dm, PASS: mario).
    Infine, ad inizio 2000, lo stesso assessore, anticipando di otto anni i tempi dei B&B e case-vacanza, tentava un recupero di Via Ospedale (con case ristrutturate con i soldi del terremoto ma molte disabitate) ipotizzando un suo uso turistico in quanto zona altamente caratteristica e discretamente conservata come vecchio centro urbano.
    Per questo l’assessore propose un questionario ai proprietari di case chiedendo loro se erano disposti ad affittare le loro abitazioni a turisti e sciatori, naturalmente con patrocinio, assistenza e pubblicità da parte del Comune.
    Le risposte furono quasi tutte positive, ma Via Ospedale era destinata a più alti Destini…

  25. Daniele missiè Dice:

    Roba da matti——-
    Hanno appena inaugurato un monumento sul “monumento” un grosso cannone con sopra i filtri!!!!!!!!!
    Per fare tutto ciò si è scomodato niente popò di meno che Donato Di Matteo, tutta l’Amministrazione Comunale nonchè LA BANDA DI LETTOMANOPPELLO.
    Siamo diventati un paese di monumenti: ai militari caduti, ai lavoratori di Marcinelle ai civili che cadranno nella disperazione per un paese appiattito su se stesso…
    Ragazzi svegliamoci eliminiamo questi vecchi della politica che hanno fatto la muffa….

  26. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    un benvenuto a daniele missie’

    ciao caro come va?

    mi hanno raccontato del monumento sul monumento, sono o non sono geniali quesi amministratori????

    ah ah ah

    ciao mario

    fab

  27. Daniele missiè Dice:

    grzie per il benvenuto e un saluto doveroso a te.
    Fabrì quando avrai la “sfortuna” di tornare vedrai il monumento(già vecchio realizzato nel 2003) che Cascella ha ideato in nome della pace incastonato in un contesto paesagistico unico nel suo genere; il tuo caro gioco del 9, ho saputo questa mattina, verrà rivestito di pietre lasciando ampio spazio ai muri di cemento armato che, da pietrara, salgono su invecchiati e imbruttiti, contenendo una strada provinciale sempre più disastrata. Questa bella cartolina sarà il nuovo biglietto da visita di Lettomanoppello CITTA’ DELLA PIETRA: non male vero?
    Ciao e a presto……….

  28. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    ciao danie’

    ti ringrazio per la “bella descrizione”….

    …guarda dopo ’sto favoloso ultimo monumento non vedo l’ora di tornare

    ah ah ah

    ciao

    fab

  29. M.I.B. Dice:

    una precisazione…il monumento “CANNONE CON FILTRI”(sei grande missiè)non è stato firmato da cascella…in quanto nell’ultimo periodo ritornado x vedere come stavano andando i lavori,non ha riconocsiuto l’opera come sua…qundi abbiamo un grosso coso di pietra che se firmato aveva un minimo di interesse accademico e artistico…adesso molto meno…non sò come si comporteranno gli amministratori con questa situazione…e se hanno già provveduto a falsificare la firma tipo “giustificazione scolastica”

    un altra precisazione…nel nostro paese esiste già un “piano colore” del centro storico non rispettato !!!

  30. Giuseppe Dice:

    Scusa MIB potresti spiegarci la questione del piano colore?

  31. M.I.B. Dice:

    non penso di sbagliarmi dicendo che insiene all’ultimo piano regolatore del paese è stato approvato anche un piano del colore che regolamenta i colori da usare,x ogni costruzione, nel centro storico…

    ecco il piano del colore della città di siena

    http://www.comune.siena.it/main.asp?id=106

  32. M.I.B. Dice:

    cmq sù google ne compaiono molti altri…

  33. Silente Dice:

    Dici che per è per questo che gli edifici (come ad esempio chiesa nuova, silos, chiesa S.Nicola) li hanno fatti utti in un rosa pallido?

  34. Giuseppe Dice:

    Silente non vorrei sbagliarmi ma credo che almeno per la chisa di S.Nicola il colore rispetta criteri legati all’originaria fisionomia dell’edificio, che come sappiamo è stato restaurato.

  35. mefisto Dice:

    sono quasi quarantanni che i nostri amministratori cercano di rendere tutto piatto ,e dopo essersi spremuti le meningi hanno trovato la soluzione: colorare tutto il paese rosa pallido.

  36. Daniele missiè Dice:

    Ciao ragazzi sono appena rientrato, Lavori Pubblici lungo la Provinciale più maltrattata d’Italia: Scafa/Letto/Passolanciano. Uno che vede le grosse attrezzature sulla strada dice: “finalmente dopo tanto rifaranno il manto come si deve”. Macchè!! Hanno rattoppato pezzattini di strada fino a casa del Sig. Sindaco mettendo circa 10 cm di asfalto (tantissimo), per riappianare l’enorme dislivello causato dai mezzi pesanti che ogni giorno aumentano sempre più, grazie all’avanzamento dei lavori della Cava di Collerotondo. Mi chiedo: “quando andrà realmente a regime il lavoro della cava, quella strada dove andrà a finire? Il problema che sono soldi pubblici usati per l’asfaldo rovinato da privati che sfruttano la nostra montagna senza FREGARSENE dei disagi arrecati alla popolazione. Siccome i fondi provinciali sono sempre più ristretti all’osso quanto si potrà andare avanti di questo passo? Forse il punto dei Lavori Pubblici è uno dei più complessi e spinosi da affrontare non solo a livello comunale ma anche provinciale e regionale. Il colore delle case, i travertini di marmo, le finestre di alluminio, sono tutte cose importantii, ma a queste se ne aggiungono altre molto più sentite della gente che purtroppo incidono sul vivere quotidiano.
    Riflettiamo…
    Ciao Ragazzi e a presto.

  37. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    @Daniele missie

    purtroppo quello che dici e’ la regola generale in italia

    si socializzano le perdite e si privatizzano i guadagni in qualsiasi azione di qualsiasi azienda che ha a che fare con il pubblico (vedi alitalia che botta)

    e qui c’e’ poco da cambiare se non la testa di quelli che votano certi amministratori (parlo in generale)

    prendete il caso cantagallo a montesilvano

    dopo che ha ricominciato a farsi vedere in giro hanno cominciato a salutalo affettuosamente invece che prenderlo a calci in culo

    quelli coinvolti nello scandalo delle acque avvelenate a bussi (d’ambrosio, catena…) tutti serviti e riveriti

    ma del resto se si commettono cattive azioni tra pubblico e privato bisogna essere in due e non da soli

    cambiare la mentalita’?

    MISSION IMPOSSIBLE?

    Che sia Nicola Ferrante il nostro Tom Cruise?

    Non lo so…ma intento e’ gia mezzo metro piu’ alto di lui e forse ce la puo’ fare

  38. mefisto Dice:

    c’era una volta un sindaco di nome de rentiis gustavo che con i suoi silenzi aveva la capacità di urlare e la sama era costretta ad intervenire economicamente per il rifacimento del manto stradale.dobbiamo costringere chi ha forti interessi economici ad intervenire o in prima persona o facendogli fare forti pressioni alla provincia.i cittadini di contrada pietrara sono sicuramente pronti per un’azione di forza.ciao ragazzi.

  39. Giuseppe Dice:

    A proposito di manutenzione e valorizzazione delle struttute, in via Pastine -la strada per turrivalignani- ci sono spazi da circa 15-18 anni che realizzati avrebbero dovuto incentivare un insediamento produttivo “leggero” e artigianale.In quella zone i capannoni realizzati sono solo 2. Mi sembra che siano pochini a testimonianza di come la crescita del paese è ferma, ma soprattutto come questa amministrazione non abbia incentivato a livello progettuale un’utilizzazione di quelle aree. Inoltre alcuni di quegli spazi,-dove non è presente nessuna struttura-, sono serviti dall’illuminazione pubblica, comportando un costo inutile e aggiuntivo.
    Credo che presentare progetti e iniziative per rivalutare quella zona è indispensabile, alla luce del forte ritardo che oggettive responsabilità amministrative hanno comportato.

    Giuseppe Ferrante

  40. Mario Di Mascio Dice:

    A proposito di via Pastine, anche il manto stradale non è che sia gran che, a differenza del seguito strada nel territorio di Turrivalignani!.

    La “Zona Artigianale” è solo, a mio parere, una specie di piccola cattedrale nel deserto; luogo in cui dovevano concentrarsi tutte le attività artigianali del territorio lettese, pagando però i lotti praticamento a prezzi di siti edificabili!!

    Quando, circa 10 anni fa, ebbi modo di occuparmi (solo superficialmente) dell’area, mi feci un’idea della vera motivazione della sua esistenza, ma non avendo nessun conforto documentale, rimane comunque una mia opinione…

    Visto che comunque la zona è paesaggisticamente non male (almeno secondo me), visto che si trova praticamente all’incrocio tra Turrivalignani e Manoppello, e visto che l’artigianato lettese pare che non vi si abbia mai voluto insediare e sviluppare, perchè non riqualificarla come zona ricettiva per il turismo ambientale? che sò, ad esempio un agriturismo…

  41. Giuseppe Dice:

    Mario sono in linea con te sul fatto che la zona si presta ad accogliere strutture ricettive, però ci sono già insediamenti artigianali e chiaramente un agriturismo ha bisogno di un contorno diverso.
    Credo che bisogna insistere con la vocazione artigianale di quella zona, magari mettendo in campo un progetto che eviti problemi come quello dei costi alle stelle dei terreni in questione e che possa incentivare i nostri artigiani a creare un piccolo polo, con prospettive economiche e occupazionali importanti.

    Giuseppe Ferrante

  42. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    “insistere con la vocazione artigianale di quella zona”

    in totale ci sono 2 fabbriche

    quale sarebbe la vocazione artigianale?

    fara’ la fine dell’elettrochimica di bussi

    una cattedrale nel deserto

  43. Daniele missiè Dice:

    Precisazione: purtroppo le fabbriche in via Pastine sono ridotte a una unità.
    La coop. La Valle ha chiuso due anni fa…
    Tutte le altre aziende artigiane che vogliono spostarsi su quel sito devono attraversare un incubo:
    -far domanda al comune
    -cercare tutti i proprietari dei pezzettini di terreno
    -chiedere loro il favore di venderglielo
    -mettere daccordo tutti tra i confinanti
    -altri atti burocratici…
    Questa è la situazione, per far crescere le attività produttive le amministrazioni susseguitesi (sempre le stesse) hanno elaborato un piano perfetto: NON FAR TRASFERIRE NESSUNO PRESSO L’AREA!!!
    Grandioso….
    Ciao Ragazzi e a presto.

  44. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    danie’ ma dici sul serio?

    vuol dire che il comune nn ha preso tutti i terreni (magari per motivi di pubblico interesse, nn ricordo la diciitura giusta) e li ha offerti a prezzi di favore a chi volesse metterci una attivita’ produttiva assumendo locali?

    ma dai stai scherzando sicuramente

    nn puo’ essere vero su

    sii serio ;)

    cia’

    fab

    ps
    nn sapevo che la valle avesse chiuso!
    dopotutto manco da piu’ di 2 anni

  45. Giuseppe Dice:

    E allora è sempre il solito discorso, sono stati spesi i soldi, per sterrare la zona, fare muraglioni di cemento armato, marciapiedi, impianto elettrico con relativa illuminazione, spese progettuali e alla fine……?
    Comunque sulla questione terreni, anche qui c’è da riflettere perchè in certe situazioni il privato pare andare liscio come sull’olio, in certe altre invece c’è da superare tutta la “tiri tera” che diceva Daniele, e chi dovrebbe assumersi il ruolo di promotore dello sviluppo è latente.

  46. fabriziocardinale@tin.it Dice:

    @giuseppe

    benvenuto in italia

    :)

  47. Daniele missiè Dice:

    Caro fab purtroppo è la verità. Ti dico di più: due anni fa, la mia aizenda primaria, ubicata nella strettissima Roccamorice, cercava un pezzo di terreno per poter edificare un magazzino più ampio e più vicino alle vie di comunicazione con la “civiltà”. Mi venne in mente di chiedere al nostro Comune come fare per poter accedere a quell’area: “che DDii ne lebbere”
    chi mi mandava da uno, chi da un’altro, chi mi diceva di rinunciare, chi mi consigliò di chiedere l’intercessione di Padre Pio da Pescara; insomma un trafila infinita che di fatto non portò a nulla, perchè nessuno all’interno dell’amministrazione si preoccupò di far nascere una nuova attività venuta da fuori a portare soldi alle casse del Comune. Pur volendo muoverci da soli abbiamo incontrato subito degli ostacoli tra i possessori di quei terreni che di fatto non sono mai stati espropriati. Dirò di più, per non far fallire la Coop, avevamo preso contatto con il curatore fallimentare tramite un assessore comunale, per rilevare la struttura, appunto prima che si avviasse tutto l’iter, ma aimè nulla di fatto: il bellissimo edificio costato non si sà quanti milioni di lire allora (in quanto è stato dovuto fare un grosso lavoro di riempimento su un terreno scoscieso e franoso) sta pian piano rovinandosi aspettando chissà quale amico di “qualcuno” he lo rilevi a quattro soldi… a buon intenditore…
    Benvenuti a Lettomanoppello Provincia di CORLEONE ITALIA

  48. mefisto Dice:

    è proprio così daniele,provincia di corleone e me ne duole tantissimo.dobbiamo assumerci le nostre responsabilità,fare un mea culpa,perchè non abbiamo mai avuto il coraggio di denunciare questo potere corrotto e contorto.a lettomanoppello aleggia nell’aria la corruzione.rifondazione comunista poteva e doveva cambiare le cose ma si è persa nell’alcol e si è lasciata corrompere.ora,con la nascita di libera scelta,si riaccende la speranza.forza ragazzi.forza ragazzi.

  49. Mario Di Mascio Dice:

    Il tutto ancora più “amaro” se si considera che il fallimento della Coop. “La Valle” ha comportato per l’ennesima volta uno sperpero di denaro pubblico, poichè quello stabile a Via Pastine è sorto grazie anche ad un finanziamento regionale erogato (almeno per la parte che conosco io) verso la fine degli anni ‘90, quando la coop. intraprese (con l’appoggio dell’amministrazione comunale di allora) l’iter descritto da Daniele per poter potersi impiantare nella zona commerciale…

  50. Dr. Mafolle Dice:

    Ragazzi sentite questa grande idea,
    ho pensato ad una soluzione per evitare rallentamenti e migliorare la viabilità paesana.
    Conoscete via tratturo??? via tratturo è la soluzione per far in modo che in contrada pietrara non passino piu’
    questi dannati camion che oltre a fare un polverone, corrono e distruggono la strada, senza che Lettomanoppello
    ci abbia mai guadagnato. Io propongo di costruire una nuova strada in via Tratturo cosi da evitare il passaggio
    dei camion al bivio, contribuendo allo sviluppo dall’area industriale di Lettomanoppello. Anzi si potrebbe
    fare un accordo con la società S.A.M.A. per la costruzione di questa strada, che andrà dall’area Industriale
    all’attuale casa del sindaco Osvaldo Trovarelli. Secondo me è un ottima idea da inserire nel programma elettorale
    e le migliorie apportate non sono poche, si eviterà finalmente questo “via vai” dei camion nel centro abitato,
    si eviteranno rumori e traffico in via pietrara, si ridurra’ il danno provocato dai camion sulla nostra strada
    principale, la nuova strada “TRATTURO” dara’ nuova speranza allo sviluppo dell’area Industriale, e molti altri
    ancora.
    Secondo voi è una buona idea?

  51. Giuseppe Ferrante Dice:

    E’ una buona idea. Mi pare però di aver sentito già qualcosa a tal proposito, e comunque bisogna “sperare” perchè la zona in questione è sotto tutela come “antico tratturo”.
    In passato ci sono stati problemi per la realizzazione della piattaforma per l’eliambulanza proprio da quelle parti, dove, -e questa volta sono dalla parte del Sindaco Trovarelli-, è stato impedito di creare uno spiazzo di pochi metri, importante e che in molti altri paesi è già presente.
    Da noi l’eliambulanza atterra o al campo sportivo o per le terre e la cosa non va bene.

  52. mefisto Dice:

    vecchio pallino della sinistra quello della camionabile:per la prima volta al potere a lettomanoppello anche grazie a questo punto ma non se n’è mai fatto niente(forse perchè vi erano e vi sono prprietari terrieri intoccabili)?famiglie che portano tanti voti a cui non dare fastidio?io sono convinto che per risolvere questo problema serva coinvolgere la popolazione di contrada pietrara in un’azione di forza.ne sono profondamente convinto.

  53. Daniele missiè Dice:

    Purtroppo ha ragione Giuseppe, il tratto di terreno che dovrebbe atraversare la camionabile è sottoposto a tutela ambientale/storico. Un progetto simile era già stato presentato ha trovato degli ostacoli insormontabili. Ma comunque per risolvere il problema dei camion basterebbe cominciare a MULTARE sia i proprietari dei camion, ma anche i camionisti che, portando i mezzi a quelle condizioni, infrangono non solo il codice della strada, ma anche quello del vivere civilmente.
    @mefisto
    Non è un pallino quello della camionabile, ma un problema di enorme dimensione che va risolto, chiunque vada al potere. E quando parli di sinistra, per la prima volta al potere, non ti capisco: quale sarebbe questa sinistra al potere, DS? MARGHERITA? PD? pezzi di Forza Italia? Sinistroidi finti o corrotti? BO? Qui si parla di poteri forti, di Lobbi, non di destra e sinitra intendiamoci… La popolazione di contrada piatrara ti ricordo che vota alla sez. n°3 dove l’Attuale Amministrazione (fautrice della cava) ha preso quasi il 70% delle preferenze. Quindi non vedo come, e perchè queste famiglie dovrebbero, ora, ribellarsi se non l’hanno fatto per 30 anni…
    Grazie Ragazzi e a presto.

  54. mefisto Dice:

    io parlo del vecchio p.i.c. parlo della prima volta di dionisio al potere anche grazie ad un’azione di forza fatta in contrada pietrara, ma questa è storia antica.

  55. mefisto Dice:

    scusa daniele ,volevo dire vecchio p.c.i.

  56. Daniele missiè Dice:

    Notizia fresca su Il centro: “denuncia penale per un cittadino di Lettomanoppello con sequestro di un cantiere in contrada Collerotondo per aver “scavato troppo” su un pendio alberato…
    Ma la Cava? Quella forse non si vede dal satellite è troppo grande? e pure l’elicottero della Forestale sorvola ogni giorno quel tratto!!! Ha visto solo uno scempio? e l’altro? BOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Un saluto a tutti i CORLEONESI DI LETTOMANOPPELLO…

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