Rifacimento fontana Largo Assunta

31 Agosto 2010

Rifacimento fontana bloccato in zona Largo Assunta

Importo finanziato: € 148.290
Importo contratto:  € 85.599,48
Importo opere sicurezza: € 1.710,25
Ditta esecutrice: Luigi Iulianetti

Cosa sta accadendo ai lavori? Sembra che si siano fermati da tempo, o procedano talmente lentamente da farlo pensare. Voci non ufficiali ci dicono che i lavori sono in corso di svolgimento, ma tutti noi non stiamo capendo il perchè di queste lungaggini. Questo articolo sarà breve, ma vuole essere sia un incentivo all’amministrazione, per far sì che sì abbiano notizie più chiare verso i cittadini, sia per cercare di velocizzare i tempi di realizzazione di questa opera.

Incontro delle minoranze

8 Agosto 2010

PARTE 1

PARTE 2


Il Gruppo Civico per il rinnovamento di Libera Scelta vanta, tra le sue peculiarità di essere “Libera”, “Indipendente”, “Critica”, “Propositiva” ed “Innovativa”, così come ben rappresentato nel suo Manifesto fondante.
Appare normale, e prevedibile, dunque, che qualsiasi tentativo di ledere qualcuno di suoi principi, possa suscitare negli attivisti ed aderenti al gruppo moti di reazione ed insofferenza.
Del resto i ragazzi di Libera Scelta si sono guadagnati, in particolare, la Libertà e l’Indipendenza sul campo della battaglia politica, in cui i loro avversari avevano dispiegato tutte le azioni distruttive possibili, comprese la blandizie e la maldicenza.
Non dimentichiamo che i ragazzi di Libera Scelta, sono stati oggetto di molteplici tipi di “attenzione”, tutti volti a disgregare la loro autonomia e libertà.
E gli attacchi continuano finalizzati, a nostro avviso, allo smantellamento definitivo di un manipolo di oppositori al regime consociativo che ha incancrenito la società lettese nel corso degli (almeno) ultimi vent’anni.
Agli occhi dei suoi denigratori, Libera Scelta è il “bubbone” che deturpa il “volto bello”  della politica locale; bubbone che, se non è possibile rimuovere “chirurgicamente”, si tenta di imbrattare con “creme” coprenti, o riassorbire, magari nel contesto di qualche forza politica di uno dei poli “accreditati”.
Ma Libera Scelta, piccolo manipolo di ragazzi e minuscola forza consiliare, continua per la sua strada, portando avanti la battaglia della Dignità dei Cittadini e degli Amministratori, entrambi, a nostro avviso, da “rieducare” in quanto hanno dimenticato da tempo i loro rispettivi ruoli, in una bolgia di confusione tra diritti e doveri degli uni e degli altri.
La battaglia civica segue la via Istituzionale, ovvero il tentativo del ripristino del corretto funzionamento delle pubbliche istituzioni, al di là di calcoli di “bottega” o interessi di singoli ed associati.
Battaglia istituzionale che, nel primo anno di Amministrazione Esposito, ha prodotto risultati di rilievo a beneficio di tutti, ovvero la libertà dell’accesso agli atti, la corretta istituzione delle Commissioni Consiliari, la chiara opposizione consiliare nell’ambito di una dialettica, spesso aspra, ma democratica.
In particolare, è grazie a Libera Scelta se i consiglieri di minoranza possono accedere liberamente ed in tempo reale a tutti gli atti comunali (come del resto prevede, a più riprese, la legge); è grazie a Libera Scelta se oggi vi è più democrazia rappresentativa mediante le Commissioni Consiliari; è grazie a Libera Scelta se la maggioranza non può dormire “sonni tranquilli”, avendo alle costole un’opposizione non “addomesticabile” e pronta a denunciare le possibili irregolarità istituzionali.
L’elettorato non ci ha dato mandato di governo, ma ci ha dato mandato di “controllo” del governo, ed esattamente questo che vogliamo fare, in ossequio al corretto rapporto tra maggioranza ed opposizione.
Precisato ciò, non può che essere prevedibile la reazione del Gruppo che ha visto nell’ambiguità, o presunta tale (ma così percepita) , dell’accostamento “Convegno delle minoranze – Giornata azzurra” un chiaro “attentato” ai propri principi di indipendenza e dignità.
E la risposta del Gruppo non poteva che concretizzarsi nel comunicato “ufficiale” seguente letto durante il convegno:

“Prendiamo la parola per spiegare brevemente al pubblico qui presente cosa voleva essere questo incontro, e cosa non è potuto essere, almeno per noi del gruppo di Libera Scelta.
Il convegno delle minoranze doveva essere un evento per avvicinare il cittadino alla politica locale, illustrando le attività dei vari gruppi di minoranza presenti nel Consiglio Comunale di Lettomanoppello, e cercando di coinvolgere il cittadino, percependone perplessità e suggerimenti.
La prima edizione, a sei mesi dall’insediamento, è stata una bella manifestazione, anche se con la mancata presenza del gruppo “Uniti per il cambiamento” per impossibilità dei suoi consiglieri.
Questa edizione, lo diciamo subito, ha visto notevoli problemi di organizzazione, fondamentalmente dovuti ai comportamenti ambigui, a nostro parere, da parte del consigliere Fulvio Ferrante, che ha voluto prendere in mano molte situazioni, dando spesso impressione di poca “pariteticità” rispetto agli altri gruppi di minoranza.
Ciononostante  siamo comunque arrivati a questo giorno di convegno.
Ora succede che nello stesso giorno viene organizzata la “Giornata Azzurra”, e viene pubblicizzato l’incontro delle minoranze anche in un manifesto propagandistico di questo evento caro al PDL, o meglio, caro solo al PDL, perché Libera Scelta ne è totalmente estranea.
Pensiamo così, senza nasconderci, che il consigliere Fulvio Ferrante abbia creato di proposito questo parallelismo tra le manifestazioni, generando non poca confusione e dubbi tra i cittadini lettesi; questo, secondo noi, per creare un’immagine positiva, e di leadership, sua o del gruppo Lecto Futura di fronte ai suoi referenti politici e di partito.
Questo “senso di confusione” delle due manifestazioni è stato per noi un segnale negativo, che non ci consentirà di essere co-protagonisti  in questo che doveva essere un incontro di Libera Scelta, Uniti per il cambiamento, e Lecto Futura, con la cittadinanza.
La strana coincidenza con l’evento “Giornata azzurra” è stata la pietra tombale di questa manifestazione che avrebbe potuto realmente creare un altro canale di comunicazione tra il cittadino ed i suoi rappresentanti.
Ci è sembrato un gesto di arrivismo, autoreferenzialità, e irrispettosità nei confronti del gruppo di Libera Scelta e, pensiamo, anche nei confronti di Uniti per il cambiamento, ma non vogliamo prendere le difese di nessuno, bensì proteggere e valorizzare le nostre idee.
E’ chiaro, a questo punto, che ci sono talmente tante differenze di vedute, anche nella semplice organizzazione di un evento, che sarà difficile in un futuro poter condividere anche una sola idea con il gruppo Lecto Futura, o come meglio vuole essere definita, Lecto Futura PDL.
Per questi motivi il Gruppo di Libera Scelta ora abbandonerà l’aula e non potrà partecipare all’incontro delle minoranze.”

Nuova sede per Libera Scelta

22 Giugno 2010

Cambio sede

Libera Scelta cambia sede!
La nuova sede sarà una Sala Polivalente condivisa tra quattro distinti gruppi, ovvero Libera Scelta, Lecto Futura, UDC e PDL.
Visti i grandi problemi economici che ci hanno fatto abbandonare la vecchia sede, questa soluzione ci consente di sopportare i costi di affitto ed utenze, continuando a permetterci l’azione indipendente.
E’ infatti importante sottolineare il fatto che la nuova sede sarà organizzata con un calendario tramite il quale verranno divisi i giorni in cui sarà presente uno o l’altro gruppo.
Vi sarà un regolamento interno che fisserà le regole anche per quanto riguarda l’affissione dei manifesti nelle vetrine a disposizione.
La sede polivalente verrà considerata effettivamente una MULTIPROPRIETA’.

Per il gruppo di Libera Scelta avere uno spazio nel quale riunirsi è fondamentale. Questo vale sia per le riunioni interne, sia per l’organizzazione di piccoli incontri con la popolazione.

Gli incontri saranno come sempre aperti a chiunque voglia intervenire!

RIBADIAMO CHE QUESTO CAMBIO DI SEDE NON IMPLICA LA FUSIONE DI LIBERA SCELTA CON GLI ALTRI GRUPPI

IL GRUPPO RIMANE COME SEMPRE INDIPENDENTE ED AUTONOMO

Nuovi contatti di Libera Scelta

sede: c.so Vittorio Emanuele II n.12
email: segreteria@liberascelta.it
sito web: http://www.liberascelta.it

Scarica il calendario dei giorni in cui Libera Scelta sarà presente in sede

Dal Consiglio con Furore

8 Giugno 2010

Consiglio Comunale del 7 giugno 2010

La routine consiliare delle 14.30, in piena calura e mettendo a dura prova la digestione di quei consiglieri che avevano incautamente abbondato nel pranzo, inizia sonnacchiosa con le formalità di rito al passo della “bacchetta orchestrale” del Presidente.

Come se non bastasse, ad offrire ulteriore sponda alla pennichella ci pensa il metodico Consigliere-quasi assessore delegato al bilancio che inizia da subito, forse sperando in un residuo di attenzione iniziale dei suoi colleghi d’aula, a snocciolare le cifre del Conto Bilancio 2009 e variazione (la prima!) ad alcuni punti del bilancio 2010.

Forse, qualche collega, prima di entrare del tutto in catalessi digestiva, comiciava a chiedersi tra uno sbadiglio e l’altro a cosa fosse servita la commissione del Bilancio se poi non gli si risparmiava l’ulteriore “tortura” contabile; ma nulla da fare, la democrazia partecipativa e rituale richiede anche questi sacrifici….

Della Democrazia, se non partecipativa, almeno rituale, ne era convinto lo stesso Consigliere di Libera Scelta che si aspettava, ad apertura di seduta, la risposta (anche se scontata) da parte del Sindaco alla propria interrogazione circa l’intimidazione subita per il famigerato manifesto “contro le forze dell’ordine” ma, a meno che non fosse fornita tra i numeri del bilancio in variazione, tra cui indovinare la risposta, di essa neppure l’ombra, mandando in crisi le (poche) certezze sulle liturgie della rappresentanza maturate dal consigliere di Libera Scelta.

Neppure intraprendendo un penoso tiro alla fune (verbale) col Sindaco, che alla fine si è deciso a dare “risposta orale” all’interrogazione, è stato possibile migliorare la situazione, ed il Consigliere di Libera Scelta (ma anche altri, viste le facce!) si riduceva a chiedersi se le sue capacità di comprendonio fossero ancora intatte, non trovando traccia della risposta sollecitata nel discorso del Primo Cittadino.

E mentre il Sindaco, come un pescatore della “domenica” che non sa che pesci pigliare, continuava la sua “ non risposta orale”, i “pesci in faccia” li faceva prendere certamente al povero Consigliere di Libera Scelta (si, sempre lui, purtroppo) che si vedeva respingere il tentativo di leggere una propria relazione di risposta ed il suo inserimento negli atti di Consiglio, tanto da far ipotizzare al Consigliere un vero e proprio “sciopero” per la democrazia della parola.

Nel frattempo l’orchestra, al passo della bacchetta dell’indefessa Presidente del Consiglio, particolarmente in forma nell’applicare il Regolamento Consiliare (magari nella versione più restrittiva possibile), teneva tutti sull’attenti, a cominciare dai silenziosi consiglieri di maggioranza, a cui poco interessava le teoriche lotte per la libertà di espressione e d’opinione, ovviamente fatta l’eccezione di qualche encomiabile contro esempio.

Certo, chi la dura la vince, ma a volte è necessario accontentarsi delle mezze vittorie, come quella di aver potuto leggere all’Aula la relazione pur non avendola potuto inserire tra gli atti del Consiglio.

Il documento, forse ritenuto blasfemo e sovversivo, ha avuto l’effetto dell’acqua santa su un indemoniato, portando il Sindaco a parlare lingue sconosciute ed oscure, con un tono da oltretomba e sibilii da brivido; insomma una vera rappresentazione da pessimo cinema dell’horror!

Ma per fortuna che ad esorcizzare la situazione è intervenuta l’innocenza degli under 18 (lettese calcio) che, con la loro presenza e la contestuale consegna degli attestati di merito, hanno respinto il Demone che si agitava tra i banchi del Consiglio, permettendo il ripristino di un momento istituzionale dove le divergenze tra i gruppi contrapposti hanno lasciato il posto ad un’unica voce di encomio verso ragazzi impegnati nella nobile arte dello Sport.

Tutti tranquilli dunque, almeno fino alla prossima Seduta….

Liberta’ di espressione in pratica

30 Maggio 2010

Volantino per ricordare

La mattina del 27 maggio 2010 è avvenuto un fatto piuttosto grave, che non fa fare bella figura né alla nostra comunità né tantomeno all’attuale maggioranza.

Riassumiamo il fatto attraverso l’interrogazione che il nostro capogruppo consiliare ha presentato ufficialmente.

Egr. Sig. Sindaco,
Per quanto all’oggetto porto alla Sua conoscenza ciò che è avvenuto nella mattinata del 27 maggio 2010.
Quella mattina, verso le ore 10.30 mi chiama al mio cellulare il capo del corpo di Polizia Municipale, M.llo ROMASCO Nicola, intimandomi di rimuovere il “volantino contro le forze dell’ordine” perché ritenuto “denigratorio”, precisando che si era già sentito con il Comandante della locale stazione C.C. e, se non avessi ottemperato subito, avrebbe mandato un esposto alla Procura della Repubblica.

Stupito di tale “forte” richiesta, e non comprendendo a cosa il M.llo si riferisse, ho chiesto ulteriori spiegazioni, facendo notare che non mi risultava che il Gruppo di Libera Scelta avesse divulgato volantini contro le forze dell’ordine. Alla fine si è capito che il M.llo si riferiva al manifesto del formato 70×100 e di cui allego copia integrale formato A4 (allegato nr. 01), concordato tra i gruppi di opposizione Lecto Futura, Uniti per il Cambiamento e Libera Scelta, esposto presso la vetrina della sede di Lecto Futura in contrapposizione alla recente manovra di Bilancio di Previsione del Comune di Lettomanoppello.
Il punto che contestava il M.llo era quello recante la frase “Istituzione di 10 telecamere di controllo sui cittadini, senza nessuna “strategia” di utilizzo organico delle forze dell’ordine già esistenti e, poco, funzionanti”, con particolare riferimento alle parole “….poco, funzionanti”
Questi sono i fatti. Considerato perciò che:

  • Il manifesto in questione non implicava minimamente nessun giudizio sulle forzedell’ordine in sé, essendo finalizzato solo alla contestazione politica per una manovra di Bilancio bocciata dalle opposizioni.
  • La frase “incriminata” intendeva solo affermare, tra l’altro in senso generico, che l’amministrazione è politicamente incapace di utilizzare al meglio alcune strutture e servizi comunali, quale quello dei Vigili Urbani, tanto che, a nostro (sindacabile) avviso, si è costretti ad installare una rete di telecamere di controllo, senza aver prima presentato un serio progetto di ottimizzazione della gestione del territorio, e per questo le “forze dell’ordine” (termine che nel contesto comunale è riferito essenzialmente ai vigili urbani) risultano “poco funzionanti”.

Chiedo alla S.V. , onde salvaguardare l’Amministrazione Comunale dal “sospetto” di un tentativo di “uso muscolare” del potere della maggioranza rispetto alle voci di dissenso e critica delle opposizioni, di relazionare sul caso nel prossimo Consiglio Comunale onde rassicurare tutti quei cittadini che potrebbero maturare il timore di trovarsi in una comunità dalla democrazia “sbiadita”.
Con questa mia interrogazione colgo l’occasione per rassicurare tutti coloro che indossano una divisa al servizio del Popolo Italiano, dello Stato e delle Pubbliche Istituzioni, ringraziandoli per la loro opera in difesa della Democrazia, del Diritto e dei più deboli.

Il Gruppo di Libera Scelta e, sono sicuro, anche gli altri gruppi Consiliari, è ben lungi dal recare loro offesa o calunnia, rispettando ed apprezzando il loro ruolo di onesti lavoratori della Repubblica Italiana.
Distinti Saluti

Il capogruppo Consiliare di Libera Scelta - Mario Di Mascio

Ricordiamo, a chi dovrebbe già saperlo, che la Procura della Repubblica qui a Lettomanoppello ha avuto, ed ha ancora altro a cui pensare.

Ricordiamo inoltre, a chi dovrebbe già saperlo, che l’articolo 21 della Costituzione Italiana recita:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione [...]

Osservazioni Inosservate

13 Maggio 2010

La cava di collerotondo

L’ultima Amministrazione Trovarelli (si badi bene, non la sua “figlioccia” attuale, ma la famigerata Trovarelli bis), il 2 aprile 2009, a soli due mesi dalle elezioni, portò in discussione del Consiglio Comunale la variante al Piano Regolatore Generale per la relativa adozione.

Per gli amanti della “moviola”, la seduta fu videoripresa, indovinate da chi?

(Suggerimento: provate ad usare la “combo text” dell’Archivio Articoli, a destra del vostro schermo e selezionate dal menu a discesa “aprile 2009”…)

L’opposizione consiliare di allora, sostenne l’irregolarità della procedura seguita, perché la variante mancava di documenti fondamentali come la VAS (valutazione ambientale strategica), oltre alla inopportunità politica (per non dire la “sfacciataggine” politica, di cui solo “quella” maggioranza poteva essere capace!) di portare in Consiglio Comunale a due mesi dalle elezioni, un atto fondamentale qual è la variante allo strumento urbanistico, considerando anche il fatto che l’approvazione definitiva sarebbe stata di competenza di una nuova Amministrazione che avrebbe potuto avere orientamenti difformi in tema di governo del territorio .

Ma si sa, le Amministrazioni lettesi sono state spesso “vaccinate” contro il virus dell’Etica Politica….

Comunque, non volendo divagare troppo, la maggioranza (vaccinata contro suddetto virus) confutò tutte le tesi dell’opposizione e votò l’adozione del piano in seconda convocazione, non essendo neppure stata capace di garantirsi il numero legale in prima convocazione (per gli inesperti del politichese, possiamo tradurre come “azzannamenti e contrasti all’interno della stessa maggioranza”), facendo così un “bel regalo” (o gatta da pelare?) alla sua figlioccia “Amministrazione Esposito”.

Dal 3 giugno al 17 luglio 2009 compreso (per un totale di 45 giorni) la variante è stata messa a disposizione dei cittadini, per permettere loro la presentazione di osservazioni.

La legge che regola la materia (una legge regionale) stabilisce che entro 90 giorni dal termine ultimo, nel nostro caso il 17 luglio 2009, le osservazioni dovevano essere esaminate dal Consiglio Comunale per l’eventuale approvazione.

Ormai sono trascorsi ben sette mesi dal termine ultimo stabilito dalla legge, ma delle osservazioni fatte dai cittadini, un “faldone” di carte bollate che polarizza gli scaffali del povero Buccella (geometra comunale della retrovia, visto che gli “onori” del pubblico spettano solo ad “indispensabili” professionisti a contratto perenne), in Consiglio Comunale non se ne è ancora vista l’ombra!

A quanto pare tutta quella fretta che aveva la vecchia Amministrazione di regalare un “fatto compiuto” alla successiva, o di tentare di “sanare” sue pendenze pregresse prima di scollarsi dalle poltrone, non è stata recepita dall’attuale, che pure ne è la continuazione, la quale, in barba ad ogni scadenza di legge, se la prende con molta, molta calma…tant’è che le osservazioni giacciono dormienti negli scaffali comunali.

Allora appare lecito che “all’uomo della strada” sorga qualche dubbio:

- Non è che le irregolarità denunciate dall’allora opposizione fossero fondate?

- La variante al PRG approvata a ridosso delle elezioni non mascherava in realtà un’operazione puramente propagandistica?

- Non è che si tentava di accontentare qualche “cliente”, magari prendendolo per i fondelli, visto che poi non si garantiva nulla?

Ovviamente dubbi, sospetti e quesiti da sfaccendati “conta-mattonelle” della piazza!

In realtà la (famigerata) Amministrazione Trovarelli aveva giudiziosamente fatto notare che la variante adottata consentiva “un innalzamento di reddito ed un salto di qualità della nostra comunità” (testuali parole dell’allora sindaco Trovarelli).

Finora non vi sono elementi per poter confermare, o confutare, tale profetica affermazione di “alta strategia economica”, ma sicuramente qualche reddito intanto la manovra continua ad assicurarla, visto che l’Architetto D’Angelo, redattore “ab aeternum” delle nostre varianti varie, sicuramente è pagato per qualunque schizzo realizzi per il nostro Comune, indipendentemente dalla fattibilità o meno.

Tanto chi paga veramente, alla fine, è il povero cittadino qualunque conta-mattonelle, magari con qualche “addizionale” comunale per garantire il “fondo pensione”, o la medaglia al merito, ai nostri consulenti comunali d’oro.


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