
L’ultima Amministrazione Trovarelli (si badi bene, non la sua “figlioccia” attuale, ma la famigerata Trovarelli bis), il 2 aprile 2009, a soli due mesi dalle elezioni, portò in discussione del Consiglio Comunale la variante al Piano Regolatore Generale per la relativa adozione.
Per gli amanti della “moviola”, la seduta fu videoripresa, indovinate da chi?
(Suggerimento: provate ad usare la “combo text” dell’Archivio Articoli, a destra del vostro schermo e selezionate dal menu a discesa “aprile 2009”…)
L’opposizione consiliare di allora, sostenne l’irregolarità della procedura seguita, perché la variante mancava di documenti fondamentali come la VAS (valutazione ambientale strategica), oltre alla inopportunità politica (per non dire la “sfacciataggine” politica, di cui solo “quella” maggioranza poteva essere capace!) di portare in Consiglio Comunale a due mesi dalle elezioni, un atto fondamentale qual è la variante allo strumento urbanistico, considerando anche il fatto che l’approvazione definitiva sarebbe stata di competenza di una nuova Amministrazione che avrebbe potuto avere orientamenti difformi in tema di governo del territorio .
Ma si sa, le Amministrazioni lettesi sono state spesso “vaccinate” contro il virus dell’Etica Politica….
Comunque, non volendo divagare troppo, la maggioranza (vaccinata contro suddetto virus) confutò tutte le tesi dell’opposizione e votò l’adozione del piano in seconda convocazione, non essendo neppure stata capace di garantirsi il numero legale in prima convocazione (per gli inesperti del politichese, possiamo tradurre come “azzannamenti e contrasti all’interno della stessa maggioranza”), facendo così un “bel regalo” (o gatta da pelare?) alla sua figlioccia “Amministrazione Esposito”.
Dal 3 giugno al 17 luglio 2009 compreso (per un totale di 45 giorni) la variante è stata messa a disposizione dei cittadini, per permettere loro la presentazione di osservazioni.
La legge che regola la materia (una legge regionale) stabilisce che entro 90 giorni dal termine ultimo, nel nostro caso il 17 luglio 2009, le osservazioni dovevano essere esaminate dal Consiglio Comunale per l’eventuale approvazione.
Ormai sono trascorsi ben sette mesi dal termine ultimo stabilito dalla legge, ma delle osservazioni fatte dai cittadini, un “faldone” di carte bollate che polarizza gli scaffali del povero Buccella (geometra comunale della retrovia, visto che gli “onori” del pubblico spettano solo ad “indispensabili” professionisti a contratto perenne), in Consiglio Comunale non se ne è ancora vista l’ombra!
A quanto pare tutta quella fretta che aveva la vecchia Amministrazione di regalare un “fatto compiuto” alla successiva, o di tentare di “sanare” sue pendenze pregresse prima di scollarsi dalle poltrone, non è stata recepita dall’attuale, che pure ne è la continuazione, la quale, in barba ad ogni scadenza di legge, se la prende con molta, molta calma…tant’è che le osservazioni giacciono dormienti negli scaffali comunali.
Allora appare lecito che “all’uomo della strada” sorga qualche dubbio:
- Non è che le irregolarità denunciate dall’allora opposizione fossero fondate?
- La variante al PRG approvata a ridosso delle elezioni non mascherava in realtà un’operazione puramente propagandistica?
- Non è che si tentava di accontentare qualche “cliente”, magari prendendolo per i fondelli, visto che poi non si garantiva nulla?
Ovviamente dubbi, sospetti e quesiti da sfaccendati “conta-mattonelle” della piazza!
In realtà la (famigerata) Amministrazione Trovarelli aveva giudiziosamente fatto notare che la variante adottata consentiva “un innalzamento di reddito ed un salto di qualità della nostra comunità” (testuali parole dell’allora sindaco Trovarelli).
Finora non vi sono elementi per poter confermare, o confutare, tale profetica affermazione di “alta strategia economica”, ma sicuramente qualche reddito intanto la manovra continua ad assicurarla, visto che l’Architetto D’Angelo, redattore “ab aeternum” delle nostre varianti varie, sicuramente è pagato per qualunque schizzo realizzi per il nostro Comune, indipendentemente dalla fattibilità o meno.
Tanto chi paga veramente, alla fine, è il povero cittadino qualunque conta-mattonelle, magari con qualche “addizionale” comunale per garantire il “fondo pensione”, o la medaglia al merito, ai nostri consulenti comunali d’oro.